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Qu33nb33

online femmina - 34 anni, Milano e Roma, Italy


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Salve.
Mi chiamo Serena, vivo un un mondo di cavi, colori, pixel, astronavi lanciate nello spazio, cene medievali, carta stampata di inchiostro, fumetti deliranti, amici strani, gatti, pentole, bottiglie di vino, pub e mp3.
State lontani, è meglio!


  • Avete Facebook? Occhio.

    Volete iscrivervi a Facebook o vi siete già iscritti? Leggete questo, per favore.
    Facebook è accusata da numerosi utenti, siti web e associazioni di accumulare e richiedere troppi dati personali e utilizzare le nostre informazioni per venderle agli istituti di statistica e alle concessionarie di pubblicità spam su internet che li usano per mandarci robaccia. Da alcuni è stato tacciato, specie in America, di fornire informazioni privatr addirittura all'intelligence, alla CIA, con dati di privati cittadini. Tale accusa è stata supportata da collegamenti nella porprietà della società con delle persone in carica all'intelligence americana.
    Paranoia? Forse. Non avete nulla da nascondere? Forse. Vi piace essere usati come branco di bestiame da catalogare, schedare, analizzare nella vostra dozzinalità di gusti, preferenze, orientamenti politici, sessuali ecc? Forse.E vi piace farlo anche gratis mentre loro ci guadagnano su miliardi? Forse.

    Se non vi piace, cominciate a chiedervi come mai questo parlare di Facebook su tutti i giornali, tutto di colpo. E riflettete su COME si parla di Facebook. Non vi sembra un pò subdolo che si parli in termini di "Facebook è usato dai padroni di aziende per cercare nuovi dipendenti!!" "Su Facebook la gente trova mogli, amici, ritrova vecchi amori e i compagni di scuola!" e mai con pezzi di giornalismo semplicemente informativo come "Facebook è il nuovo social network con boom di iscritti"? Non trovate sospetto nemmeno un pò che in tempi di crisi economica e disoccupazione "Su Facebook le aziende cercano i nuovi manager e dipendenti"?
    Ci sono numerosi siti e video che vi invitano a dubitare di Facebook. Quello che posso farvi notare io sono le Condizioni D'Uso, che definirei piuttosto inquietanti.
    Sul video che posto in questo blog li riportano in inglese e parlano di una concessione COMPLETA E TOTALE, ILLIMITATA E GRATUITA a Facebook di qualunque contenuto l'utente scriva o carichi sul sito, informazioni personali comprese.
    Ho cercato i Termini di Servizio in italiano personalmente, per verificare. Ho trovato due pagine piuttosto contraddittorie. Una dove parlano della privacy spiegando che mai e poi mai trasmetterebbero i vostri dati,
    scritta, tradotta e adattata in perfetto italiano, questa pagina, la Policy:

    Policy di Facebook

    Poi però ho trovato un'altra pagina, le Condizioni d'Uso, "Terms of Service":

    Condizioni d'Uso di Facebook

    Questa è la parte ambigua. In italiano posso solo notare che è scritta, tradotta, adattata in perfetto italiano fino solo a UN CERTO PUNTO dove la traduzione di colpo diventa fatta malissimo, col traduttore automatico, come a voler gettar fumo negli occhi e mascherare il vero intento a chi legge. Coincidenza? Forse. La parti in italiano corretto arriva fino a "Comportamento dell'Utente"
    La parte confusa e piuttosto fumosa e "casualmente" tradotta malissimo è questa:

    --------------------------------------------------- --------------------------------------------------- -------

    I contenuti dell'utente postati sul sito
    [...]
    Quando lei affigge il Contenuto di Operatore al Luogo, lei autorizza e ci dirige per fare tali thereof di copie come giudichiamo necessario per facilitare l'affiggere ed il magazzino del Contenuto di Operatore sul Luogo. Affiggendo il Contenuto di Operatore a qualunque parte del Luogo, lei concede automaticamente, e lei rappresenta e garantisce che lei ha la destra per concedere, alla Società una licenza irrevocabile,
    perpetua, non-esclusivo, trasferibile,, completamente pagata, mondiale (con la destra al sublicense) di usare, copiare, pubblicamente eseguire, pubblicamente mostrare, riformattare, tradurre, l'estratto (nell'intero o nella parte) e distribuire tale Contenuto di Operatore per qualunque scopo, commerciale, la
    pubblicità, o altrimenti, su In connessione col Luogo o il thereof di promozione, preparare i lavori derivati di, o incorpora negli altri lavori, tale Contenuto di Operatore, e concedere ed autorizzare il sublicenses del rinunciare. Lei potrebbe togliere il suo Contenuto di Operatore dal Luogo a qualunque tempo. Se lei sceglie di togliere il suo Contenuto di Operatore, la licenza concessa al di sopra di scaderà automaticamente, comunque lei riconosce che la Società potrebbe trattenere le copie di archived del suo Contenuto di Operatore.


    --------------------------------------------------- --------------------------------------------------- -------

    Ma com'era in inglese?
    Così:


    Se lo dovessi tradurre io, che l'inglese un pò lo mastico, direi che dice più o meno:

    Postando contenuti come Utente in qualunque parte del sito, automaticamente ci garantisci, testimoniando di essere nelle facoltà di garantire, a Facebook una irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, completamente pagata (1) licenza mondiale (e diritto di sublicenza(2)) di usare, copiare, rappresentare, mostrare, modificare, tradurre esercitare (complessivamente o parzialmente) e distribuire queste informazioni e contenuti, e garantire e autorizzare sottolicenze su quelli futuri (3).

    (1) = ***cioè gratis, in cambio del tuo account del sito;
    (2) = cioè di regalarla o venderela a chicchessia da parte loro;
    (3) = Di contenuti, s'intende.

    A voi il tirare le somme. Quanto a Netlog, io sono qui e ci resto perchè i termini e la policy non sono ancora lontanamente simili a queste; anche loro raccolgono informazioni su gusti, musica, ecc per età, sesso, regione ma finora la richiesta di informazioni personali e la policy differiscono alquanto. Ah, NON mi paga Netlog questo blog, sia chiaro... e le policy di Facebook le potete leggere da soli.

    Ecco il filmato di cui parlavo, ed un link.



    http://hubpages.com/hub/The_Truth_About_Facebook
    Altre fonti: Articolo in inglese su The Guardian dove parla dei collegamenti Facebook-CIA
    In italiano, commenti sull'articolo del Guardian e dati sui proprietari di Facebook

  • Abbronzato?

    L'ha sparata grossa, grossa veramente: fin qui non ci piove, ma non vorrei parlare della gaffe in sè o delle reazioni planetarie unanimi - "Berlusconi ha straparlato ha fatto una battuta da idiota e una figura di merda che il rappresentante di un paese non può e non deve permettersi".
    Questa è la base di partenza ed è inconfutabile.
    Vorrei parlare invece delle scuse ridicole che tira fuori chi lo difende ancora.


    Prima vorrei srotolarli lentamente pian piano dalle fette di prosciutto e salame che avvolgono i loro corpicini, non solo occhi e orecchi. la morte del Sig. Rovagnati (pace all'anima sua) sembra essere misteriosamente coincisa con una tempesta di fette di prosciutto che hanno infatti ottenebrato alcuni geniacci...
    Dopo averli srotolati perbenino concorderei con loro che no, dire "abbronzato" a qualcuno non è un insulto qui, anzi! Con le gare di tintarella che si fanno sulle spiagge del nostro paese, e detto da un lampadato convinto la cosa a noi non ci tange, nessun italiano potrebbe offendersi se gli si dà dell'"abbronzato" scherzosamente. Giusto? Ci siamo?

    Il contesto però è un altro. Dopo aver srotolato e concordato con codesti ex involtini gli sbatterei in faccia un libro di storia americana e un filino di sociologia e un bel mappamondo.
    Questo per fargli notare che che l'America non è l'Italia e la loro cultura per quanto simile alla nostra su alcuni punti, su altri è DRASTICAMENTE DIVERSA.

    Una battuta che faccia riferimenti al colore della pelle in America è considerata altamente FUORI LUOGO e sconveniente, questo per motivi storici e culturali che cominciano con dolorose storie di deportazioni forzate, massacri, schiavitù, una guerra di secessione, segregazioni, discriminazioni ecc.
    Non ci si può permettere di fare gli spiritosi sull'argomento lì e se non ci ficchiamo in testa che una cultura diversa dalla nostra su certe cose ha tutto il diritto di esprimersi, SPECIALMENTE NEL LORO PAESE se ci dicono imbecilli hanno ragione.
    Ma poi mi lascia basita che quelli a destra giustifichino. Danno la colpa ai "comunisti" che avrebbero montato un casino, la battuta non era così grave ecc ecc.
    Ma signori a destra, autarchici, fascistelli da operetta o anche persone serie con una cerca cultura, vi chiedo: ma non siete voi quelli che starnazzate da morire per la difesa dei valori del nostro paese, delle nostre idee e cultura italiane nel nostro paese? Che rivendicate la libertà d'opinione e culturale a casa nostra?
    Vi ricordo che è altamente ingiusto e anche improbabile che tutta l'America debba adattarsi al nostro sense of humor e incassare battute per loro offensive, piuttosto sarebbe meglio che il nostro premier prima di sparare certe cazzate facesse i gargarismi.
    Col piscio.

  • TUTTI PAZZI PER OBAMA!

    I got a cruuuush on Obamaaaa!!!





    Se la volete col testo... http://it.youtube.com/watch?v=dyjXt1zSXHU
    Mi fa morire dal ridere...!

  • Imbarazzante esterofilia.

    Faccio fatica a scrivere questo blog, dico veramente.
    E' piuttosto difficile non farlo sembrare il solito blog lamentoso da esterofila stracciamaroni: "l'Italia fa schifo, l'Europa è tutta bella solo da noi fa tutto pena, bla bla.".
    E' di per contro piuttosto doloroso e imbarazzante dover comunque ammettere che appena si esce per pochi giorni dal nostro paese bisogna abbandonare i campanilismi che foderano di prosciutto gli occhi e vedere che alcune cose in certi paesi sono migliori, con una certa obiettività.

    Solo che sono MOLTE COSE.

    TROPPE COSE.

    Si fa presto a dire Germania, Danimarca, paesi del nord dove tutto funziona ad orologio... si fa anche presto a dire Svizzera, perchè no.
    Si fa meno presto a immaginare come si viva meglio sotto numerosi aspetti anche nei paesi dell'est europeo, paesi vissuti fino a ieri sotto regimi comunisti.
    Cosa salta agli occhi viaggiando in auto in Repubblica Ceca di cittadina in cittadina, finendo, perchè no, anche nell'elegantissima e nobile Praga?
    La natura, primo impatto.



    Verde, pulita, molto meno contaminata che da noi. Rapaci volano ovunque e becchettano ai margini delle strade statali: nibbi, gheppi, falchetti sono incontri comuni come anche i cervi ai margini dei paesi, addirittura a pochi passi dalle case. Tra paese e paese le foreste sono immense, verdi, inabitate, non recintate o deturpate da nulla, e lungo le strade nessun palo, pubblicità, cartelloni o porcherie varie.
    Tralicci, piloni di cemento, sopraelevate, cartelloni 8x4 e cartelletti, semplicemente NON ci sono.
    Energia pulita: le pale eoliche sono disseminate per tutto il tragitto dall'Italia alla Boemia (compresa), passando per l'Austria e la Germania. Da noi si parla di nucleare come unica soluzione per l'energia, col rischio delle centrali che ci saltano in aria sotto il culo (e le statistiche sugli incidenti sul lavoro non sono di certo rassicuranti in merito...), in ogni altro paese europeo si sfrutta il vento.

    E le città? Ma sì, le città? Saranno mica come i boschetti e le strade statali, senza cartelloni, bidoni, tralicci, spazzature varie, invasione di automobili e scooter... da noi anche le periferie e le cittadine sono così, no?

    Eh no.

    Le cittadine lì hanno questo aspetto.



    Manca qualche megacartellone con modelle photoshoppate e insegne al neon gigantesche. Ok a Praga c'era tutto questo... è pur sempre una capitale europea. Ma solo lì e non in tutte le zone. Fortunatamente anche noi in Italia abbiamo paesini splendidi dal Trentino all'Abruzzo, dalla Toscana alla Sicilia che sono ancora poco contaminati dal caos e dalle speculazioni. Solo che spesso presentano problemi sia di accessibilità che di vivibilità sotto altri aspetti.
    Ah ma l'ordine pubblico... sarà sicuro andare in giro di notte?
    Le cittadine apparivano più o meno così:



    Incantevoli. Silenzio, pace, poche auto, poca gente, locali caldi e accoglienti.

    La gente! Come sarà la gente? Fredda? Maleducata? Distaccata? Rozza, ignorante, malvestita?
    Bè gli unici rozzi e maleducati a parlare ad alta voce, gesticolare e fare casino erano gli italiani a Praga. Non sanno uno straccio di lingua, spesso nemmeno l'inglese basilare. Nei negozi parlano italiano e cercano di farsi capire a grugniti e gesti che solo un antropologo riuscirebbe a decifrare e quando non riescono ridono come cretini coi loro gruppetti di amici cafoncelli delle persone che stanno lavorando e si spazientiscono a dar loro retta.
    Si sentono gli unici italiani in vacanza senza notare che intorno a loro siamo in parecchi: fanno quindi osservazioni ad alta voce verso gli altri italiani credendoli stranieri tonti che non capiscono e rimediando figuracce storiche da cretini provinciali quali effettivamente sono.
    Quanto ai boemi, sono molto gentili, posati, cercano di capirci e farsi capire anche se non sono ferratissimi con l'inglese. Molti però sanno il tedesco. Sono persone dai lineamenti molto belli: mediamente i ragazzi e le ragazze sono di bell'aspetto e piuttosto curati e decorosissimi. Gente gradevole e gentile.




    Parliamo ora dell'aspetto più avvilente, il tenore di vita: le spese medie che affronta una famiglia o una persona per vivere in un paese rapportate agli stipendi.
    Ci raccontava un amico che vive lì che lo stipendo medio si aggira sui 900 euro mensili, che non è di certo una montagna d'oro. Ma attenzione!
    La maggior parte dei beni e dei servizi lì costa parecchio meno, col risultato che una persona con 900 euro di stipendio vive lì come da noi una con 2000-3000, per fare un esempio.
    Non ci credete?
    Biglietto del bus: 45 centesimi. Da noi 1 euro.
    Un pranzo completo in un buon locale: 3-7 euro, mangiando e bevendo fino a star male, ottima cucina. Da noi tra i 10 e i 50 euro in un ristorante medio-buono.
    Una birra media? Tra i 70 centesimi e un euro. Un euro e mezzo a Praga che è costosissima. Da noi, 4,50 - 5 Euro.
    Le case? Abbiamo curiosato tra gli annunci e le vetrine delle agenzie. Una villa con giardino, nuova e decisamente bella di 2-3 piani costa sui 60.000 euro. Ovviamente un appartamento viene ben meno...

    Concludendo, lì la gente non muore per arrivare a fine mese: vive bene, può permettersi svaghi e lussi che noi attualmente ci scordiamo, con stipendi leggermente inferiori ai nostri ma con un potere d'acquisto che in certi casi diventa 4 volte tanto, basti pensare alla birra da 70 centesimi nel pub, dove da noi è a 4-5 euro.
    Voi come vivreste con 3-4 volte il vostro stipendio? Io vivrei da dio.
    Ah ma si sa l'Italia è il paese migliore del mondo. Ci siamo solo giocati la natura, i paesaggi, la vivibilità, il potere di acquisto delle famiglie e l'educazione delle persone. A parte questi piccoli dettagli, siamo superiori in tutto!

  • Una dedica.

    A tutti i miei amici di netlog e non.



    Perchè in Italia qualcuno sapeva scrivere canzoni come questa. Assaporatela.

  • Dilmano Dilbero [LOL la riconoscerete, immagino.]



    Dilmano Dilbero, Bulgaria


    Arranged by P. Koutev

    "Beautiful Dilmana, Can you teach me to push the peppers so that they flower, and bear much fruit, and I can have as much as I wish?"
    :Well, you push the peppers deep into the ground, and they will flower and bear much fruit, and you will have as much as you wish."

    Dilmano dilbero, Dilmano, dilbero
    Kazhi mi kak se sadi pipero
    Kazhi mi kak se sadi pipero
    Da ts'fti da v'rzhe
    Da beresh beresh beresh kak sakash
    Pomuni go pobutsni go
    Eta kak se sadi sadi pipero
    Da ts'fti da v'rzhe
    Da beresh beresh beresh kak sakash

  • Uomini o gelatine? Ovvero 'aiuto un ragnetto!!' (Parte 1)

    Siamo spesso troppo cittadini e troppo schizzinosi oggigiorno, ma in alcuni casi si sfiora il ridicolo e il paradossale.
    Esiste una fetta consistente del genere umano che viene colta da attacchi isterici inconsulti, brividi di ingiustificato terrore, ridicole crisi di panico di fronte ad animali fondamentalmente innocui come api, ragnetti, coleotteri, cani da passeggio, gatti domestici.
    Spesso si giustificano evocando pretestuosi traumi infantili, altre volte se la fanno sotto pubblicamente, spesso senza rendersi conto che essere colti da attacco epilettico con bava alla bocca, urla e scleri per dei semplici animaletti NON E' DIGNTOSO e fa sembrare le donne delle isteriche ritardate, gli uomini grandi e grossi dei bambinoni un pò malati di mente, ragazzi e ragazze dei poveri fessi urlanti e molto cretini, i bambini piccoli delle povere creaturine tenute nella campana di vetro da genitori iperprotettivi e ai quali qualche passeggiata in più in campagna gioverebbe di molto.

    Stilerò quindi una piccola guida per chi soffre dei suddetti attacchi e vorrebbe cercare di affrontarli con razionalità, capire dove è il problema e come liberarsene, per vivere più tranquillo e possibilmente per non fare la figura del fesso; infatti non tutti soffrono di simili terrori (dato che sono del tutto ingiustificati) quindi c'è da considerare il fattore sociale: se di fronte ad un animale innocuo cominciate a strillare, correre, afferrare chi vi sta vicino stritolandogli un braccio o buttarvi a terra, se siete ragazzi o uomini cresciuti non siete carini, non siete coccolosi, non fate tenerezza. Se siete donne o ragazze, non sembrate principesse da salvare: c'è piuttosto un'ottima possibilità di sembrare isteriche che hanno acceso la sirena o bamboccioni cresciuti fisicamente ma non mentalmente, in ogni caso, dei cerebrolesi urlanti e imbarazzanti da frequentare.
    Come prima regola, ricordate: fate appello alla vostra dignità! Cercate di capire quando rischiate di essere eccessivi, chiassosi, fastidiosi, fuori luogo. Contenetevi. La paura, razionale o irrazionale che sia, si può combattere se non sconfiggere, si più dominare. Stesso valgasi per il disgusto.
    Seconda regola:siate coraggiosi. Non fatevela sotto, non abbiate paura del nulla. Abbiate paura di quello che dovete temere veramente, gli insetti e i cagnolini non rientrano nella categoria. Cujo e Cerbero probabilmente sì, ve lo concedo.

    Cenni generici sul trattare con animali, insetti, aracnidi.
    Lezione numero uno: rilassatevi e acculturatevi.
    Ricordate che nessun animale attacca l'uomo se non provocato, nessuno eccetto i predatori che hanno bisogno di nutrirsi; fortunatamente in Italia e in città non troverete tigri del Bengala o tirannosauri, quindi mettetevi il cuore in pace. Una buona cosa è leggere tutto il possibile sui comportamenti, l'ambiente naturale e la struttura sociale degli animali che vi terrorizzano. La conoscenza vanifica molta della paura irrazionale ed è anche bello e piacevole imparare cose delle quali prima non avevate la benchè minima idea, potreste scoprirne di meravigliose.

    I CANI
    I cani non attaccano l'uomo se non affetti da rabbia allo stadio avanzato, cosa piuttosto rara in campagna e inesistente in città, oppure a meno che non siano cani di razze da difesa, guardia o combattimento addestrati da emerite teste di cazzo e resi incattiviti e violenti, cosa fortunatamente anch'essa rara - date le leggi correnti. Questi ultimi di solito sono al giunzaglio e attaccano se aizzati dal padrone. Se vedete animali e padroni simili chiamate la polizia senza esitare e segnalate cane aggressivo senza museruola con padrone che lo aizza contro persone e animali, avrete il gusto di vedere un imbecille passare dei grossi guai e forse salverete qualche cagnolino indifeso al parco.
    Un normale cane al guinzaglio, o anche a passeggio da solo, non vi attaccherà neanche se vi passa vicino. Usate la logica. Un padrone di solito è responsabile civilmente e penalmente del proprio animale, quindi se lo porta in giro senza museruola è probabile che non sia un cane mordace, se lo lascia addirittura senza guinzaglio possiamo tranquillamente considerarlo un cane di indole buona. Non ne siamo certi? Basta non avvicinarlo e non allungare le mani per toccarlo. Se si avvicina lui scodinzolando, non temete: è un cane socievole, non vi vuole aggredire! Se ne avete timore immobilizzatevi e non allungategli le mani. Ma restate fermi e calmi.
    Un cane aggressivo si avvicina con atteggiamento e intenzioni piuttosto inequivocabili: non scodinzola, ringhia, si acquatta e mostra i denti mentre si avvicina in posizione di attacco. In città e in presenza di padrone o comunque a passeggio nel parco questa cosa NON SUCCEDE. Almeno a me non è mai successo in 34 rispettabili anni di vita, neanche una volta. Onestamente, potete dire di aver mai assistito all'aggressione rabbiosa di un cane feroce, praticamente IMMOTIVATA?
    Rifletteteci e ricordate. C'è una differenza enorme tra un cane che passeggia trotterellando allegro con un sorrisone sul muso (sorridono, i cani!) e uno che ringhia e mostra i denti, pronto a balzare e sbranare. Se vi trovate di fronte al secondo caso, siete giustificati se vi preoccupate. Di fronte al primo caso, sembrate stupidi. Ok?
    Qualche cenno sul come gestire un cane sconosciuto che vi si avvicina.Ricordate che il cane sente l'odore dell'adrenalina che si sprigiona da voi col vostro attacco di paura e la cosa gli piace, e molto. Equivale quasi a provocarlo, quindi rilassatevi. Immobilizzatevi: un cane non attacca persone immobili.
    Non accarezzate cani che non conoscete e non fateli accarezzare ai vostri bambini o fratellini se non dietro piccole precauzioni. Ad un cane come ad una persona, dovete prima "presentarvi". Non potete avvicinare un cane sconosciuto, per quanto sembri buono, con una mano tesa per toccargli la testa e un sorriso sulle labbra. E' un pò come se vi avvicinaste ad uno sconosciuto con un palmo aperto verso la sua faccia, sorridendo. Nel migliore dei casi il tale rimmarrà interdetto, nel peggiore vi mollerà un destro. Con un cane dall'apparenza socievole serve comunque qualche cerimonia. Se è col padrone domandate se è buono, se è possibile accarezzarlo o se il bambino può farlo (se siete con bambini). In caso di risposta positiva del padrone, fate annusare al cane la vostra mano, offrendola col palmo aperto verso l'alto. Mettetegliela sotto il muso, non sulla testa. Annusare la vostra mano per il cane è come se voi vi steste presentando e riceverà la successiva carezza con tranquillità. Mettergli una mano direttamente in testa senza averlo mai visto è un atteggiamento aggressivo ed impositivo che solo cani ben abituati e molto pazienti tollerano; in qualunque caso, è una scortesia: insegnatelo anche ai bambini. Nel caso il cane sia solo o lontano dal padrone e vi si avvicini con fare amichevole, passate direttamente al fargli annusare la vostra mano, prima di carezzarlo.
    Non date cibo ad un cane col padrone vicino. Non è una buona cosa, al cane non fa bene e il padrone non ne sarà contento. Non importa se il cane guarda con occhioni languidi il vostro panino! Lo sguardo del padrone quando gliene darete un pezzo vi farà riflettere sul fatto che forse era meglio non farlo.
    Comportamenti da evitare:
    strillare, urlare, strappare la giacca ai presenti vicino a voi se qualcuno vi passa accanto con un tranquillissimo cane al guinzaglio, temere che un cane che neanche ha notato la vostra esistenza sulla faccia del pianeta abbia come preciso scopo della sua esistenza l'azzannare VOI lì in quel posto, quel giorno, ed uccidervi. ok?
    Uh, aggiunta suggeritami da ninjetta: NON correte verso il cane o scappate via correndo: nel primo caso il cane potrebbe prenderlo per un attacco, nel secondo, rincorrervi. In entrambi i casi rischiate un'"assaggiatina"...

    I GATTI
    Animale affascinante e spesso frainteso, il gatto dà poca confidenza all'uomo e non lo aggredisce praticamente mai, se non aggredito per primo o spaventato, messo alle corde o impossibilitato a fuggire. Un gatto non è addestrabile, quindi non vi aggredirà neanche se aizzato dall'uomo, a differenza del cane. Ricordate solo di non tentare di afferrare i piccoli di una gatta o di afferrare un randagio segnato da mille cicatrici, con le orecchie sbocconcellate e un occhio solo, di tentare di prenderli in braccio. In questi casi limite potreste ritrovarvi con dei dolorosi graffi e profondi morsi.
    Avvicinarsi al gatto è semplice. Come con il cane, tentate di accarezzargli il collo e le guance, andare con la mano dritti in testa non è cosa gradita ai gatti. Non tentate di sollevarli e scoraggiate i bambini dal farlo. Un gatto gentilissimo a terra potrebbe reagire male se tentate di tirarlo su e coccolarlo a forza, specialmente se non lo conoscete.
    Potrebbe capitare che dopo qualche moina il gatto si sdrai in terra e rotoli sulla schiena mostrando la pancia. Attenzione! Questo non significa che il gatto desideri essere accarezzato sulla pancia, significa l'esatto CONTRARIO. Il gatto dopo qualche coccola vi dimostra che si fida di voi, offrendovi la sua parte più debole e delicata, la pancia. Ve la offre perchè sa che voi non volete fargli del male, e quindi non volete toccargli il suo punto debole! Se voi per tutta risposta andate dritti con la mano sulla pancia, non meravigliatevi di ricevere una zampata di avvertimento! Avete appena tradito la fiducia che vi ha concesso.
    Se invece ne avete paura ignorateli e statene alla larga. Difficilmente vi cercheranno, lo fanno solo quelli più affettuosi come i cuccioli, non di certo quelli aggressivi.
    Comportamenti da evitare:
    strillare, urlare, strappare la giacca ai presenti vicino a voi se vedete un gatto che passeggia per i fatti suoi, raccontare strane fole su fantomatici gatti che saltano agli occhi delle persone per strapparli viasenza un motivo palusibile. Potreste sembrare degli imbecilli.

    I RAGNI
    Le creature più temute e schifate appena dopo gli scarafaggi. O prima? non saprei dire. La paura dei ragni nasce dai filmetti e romanzetti anni 50 dove mostruosamente ingigantiti solevano attaccare il genere umano o da terribili documentari su vedove nere e tarantole, bestie enormi, lucide, zannute, molto pelose e piuttosto grandicelle che tessono trappole subdole e impacchettano prede indifese con scatti mortali. E con un morso uccidono elefanti!
    La razionalità ci viene in aiuto con i dati: in Italia le specie di ragni sono tutte praticamente innocue. Di velenosi non ce ne sono quasi e le rarissime specie che potrebbero pungere, come la tarantola e la malmigatta, vi possono procurare al massimo una fastidiosa puntura, non di certo pericolosa tranne in caso di allergia, ma questo può capitare con qualsuasi puntura di insetto... I ragni in realtà sono piccoli, non velenosi, non attaccano l'uomo ed estremamente utili: vi liberano dall'eccesso di zanzare, moscerini, mosche e insetti ben più fastidiosi e invadenti!
    Cosa fare se ne trovate uno in casa? Calma, respiro profondo, ricordate che i ragni di casa NON PUNGONO e NON SALTANO. Prendete scopa e paletta e accompagnatelo delicatamente alla porta. E se CORRE? ...se vi sfugge, ha vinto lui!
    Tranquilli, riocrdate che ai ragni piacciono gli angoli dei muri. Del vostro letto o dei vostri vestiti o di voi non se ne fanno nulla e probabilmente hanno più paura di voi quando vi incontrano (per questo tentano di fuggire!!! ).
    Non vi suggerisco di raccoglierli con le manine o coccolarli, se non vi piacciono: solo, non fate le donnette isteriche o gli ometti da due soldi. Faccia da poker, cuore fermo, scopa e paletta, spazzateli gentilmente fuori di casa, e possibilmente evitate di sterminarli. Vi faccio una domanda: come mai negli scaffali dei supermercati ci sono spray, polveri, trappole e marchingegni vari per sbarazzarvi di: zanzare, mosche, formiche, topi, scarafaggi, coleotteri, pulci e zecche ma MAI e dico MAI prodotti contro i ragni? Perchè i ragni domestici sono pochi, vivono da soli e non costruiscono nidi numerosissimi, quindi la vostra casa non ne verrà infestata. Se vedete un ragno ricordate che non è una formica, nè uno scarafaggio: non c'è di certo in qualche angolo di casa, un nido pullulante di centinaia di essi. E' lì, solo soletto, attende il suo bel moscerino e se quel posto lo ha occupato lui, per un altro come lui non c'è spazio!
    Comportamenti da evitare:
    strillare, urlare, saltare dalla sedia, ridurlo in poltiglia. Questa cosa poi non l'ho mai capita. Vi fanno schifo da vivi, vi fa schifo toccarli ma non fa schifo spiaccicarli a frittata? Mah. Siate maturi.
    Alla prossima puntata, che riguarderà:

    GLI INSETTI (Api, vespe, calabroni, mosche e mosconi)
    LE FALENE NOTTURNE
    I PIPISTRELLI.


    E mi raccomando, niente paura!

  • ENNESIMA CATENA URGE SANGUE PER BAMBINO >:(

    Ricevo:

    "> GIRALO X FAVORE
    > BIMBO 17 MESI NECESSITA SANGUE GRUPPO B POSITIVO X LEUCEMIA FULMINANTE
    > TEL 3282694447 RICCARDO CAPRICCIOLI,
    > FAI GIRARE LA MAIL è URGENTE
    > E\\\' IMPORTANTE
    > SE LA FERMI 6 UN MOSTRO SENZA CUORE"


    Prima di inoltrare delle catene con numero di telefono (Falso) e nome e cognome di un minore (falsi anche quelli) cercate su internet e accendete il cervellino.

    Servizio Antibufala - Appello falso

    COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

    Il prossimo che mi inoltra una qualsiasi catena dopo che io ho detto e ripetuto decine di volte qui e sui miei vari blog che non lo sopporto e che almeno prima bisognerebbe controllare se sono VERE verrà indirizzato su questa pagina dove gli chiederò ufficialmente di darsi una svegliata.

    Sì proprio tu che mi hai inoltrato la catena, tu: SVEGLIA!


    Ma poi mi chiedo, di tutti i babbi che continuano a far girare quest'appello, quanti sono andati a donare il sangue? NESSUNO ecco la risposta. Altrimenti avrebbero provato a contattare il numero, che è inesistente. Non si è chiesto nessuno come mai non ci fossero indicazioni su date, orari, struttura sanitaria e almeno città dove donare il sangue?
    Questo è il motivo esatto per il quale gente come Berlusconi vince le elezioni. Noi si abbocca un pò a tutto senza farci domande...

  • Oggi vi mostro io cosa vuol dire essere beceri.

    Visti i blog beceri che trovo in giro, me ne perrmetto uno anche io. E lo dedico ai fascisti da Netlog. E come gli dico sempre, comunista ci sarà vostra sorella, non io. Anticipatamente, tanto sono dei dischi rotti che se metti il gettone sparano slogan da rincitrulliti.

    - poveroscemo sul libro ospiti di una povera scema fascista:
    ...se bannando le foto di Predappio credono di cancellare la storia...
    Provo una immensa pena per chi riesce a scendere a queste bassezze...
    A noi!


    A me fa più schifo chi sale al potere con l'intimidazione, chi gli avversari politici li ammazza di botte e li fa sparire, chi censura, picchia e instaura regimi schifosi poi piagnucola come un bimbominkia appena ledono la SUA LIBERTA' di parlare. O se gli cancellano le foto di Predappio! Ma chissenefrega delle vostre foto di Predappio, che vi ci pisciassero sopra i cani! E uscite di casa che c'è un mondo là fuori... o andate su Duce.net dove nessuno vi rompe le balle per i vostri santini di Predappio e del duce, va...
    Santo dio che gente ridicola. Ricordo che le questioni dei giorni scorsi e i tentativi maldestramente subdoli di riabilitare una delle parti schifose della nostra storia sono state bacchettate anche dalla Chiesa: loro che vantano di essere religiosi e cattolici vengono bacchettati dai vescovi, dall'Avvenire, da Famiglia Cristiana e da tutti gli organi cattolici. Saranno comunisti, i vescovi. ovvio.

    Ma quanto frignano poi con questa storia della "comunista" quando sono più comunisti loro di quanto lo sia io: sempre simpatizzanti di regimi sono, loro e quegli altri. Ah, il loro era MIGLIORE di regime. Ma vaffan****, va...
    Non hanno cervello e cultura per essere uomini liberi, vogliono l'uomo forte che gli cambi il pannolino e gli pulisca la pupù dal didietro perchè non hanno voglia nè capacità di farlo da soli.
    Ma crescessero e imparassero a cavarsela, sono ridicoli. L'ultimo demente che ho letto che ha votato Alemanno a Roma lo hanno beccato ieri che andava a travoni e si è incazzato dicendo che non lo voterà più visto la multa che gli hanno fatto per il giro di vite del sindaco, contro la prostituzione e chi ne usufrfuisce. Spero lo arrestino tutti i giorni come esce di casa, uno che dà ad un fascista da operetta il suo voto per gestire la sua città poi va a trans cosa deve aspettarsi? Se non è un cretino quello lì allora la parola cretino non la si può associare a nessuno.
    Questi qui credono che le punizioni arrivino solo agli altri: peccato che i totalitarismi le randellate le portano non solo agli "altri", agli stranieri, agli omosessuali, a chi gli è antipatico. Dopo poco cominciano ad allargarle anche a loro, ai loro figli, cugini, fratelli, genitori. E allora starnazzano che "non è giusto".
    Ma chi è causa del suo mal, come si dice...
    Fa ridere me. Haha!
    E adesso rosicate. Sclerate, su.

  • Il piccolo Edoardo e il cane-calamita.

    Stasera ci gustavamo una bella passeggiata a Lariano. Con me c'era Federico (Drago_Scazzato qui su Netlog) e Julie, cagnolina di razza indefinita che egli ha trovato mesi fa e adottato prontamente.
    E' un cane di color biondiccio a pelo semicorto, sembra un pò il piccolo aiutante di Babbo Natale dei Simpson. Assolutamente ordinaria, bastardina, nè grande nè piccola come taglia... la quintessenza del meticcio. E della calamita.
    Non capisco cos'abbia quella cagnetta. Ok, è carina e di buon carattere, ma non è uno di quei cani particolarmente belli o speciali.
    Eppure la gente si blocca, l'accarezza... mille complimenti..."che bel cane!" "posso toccarlo?" "com'è bello, è buono? Si fa accarezzare???".
    I bambini e i ragazzi poi non capiscono più nulla. Ci ho fatto caso, capita soprattutto ai bambini e ragazzini maschi dagli 8 ai 16 anni. Anche le bimbe e le ragazze ma in misura molto minore. Non so cosa faccia ai ragazzini ma è una calamita.
    Ho provato allora a vedere se anche gli altri padroni di cani avessero la stessa sindrome della calamita. No. non ce l'hanno.
    La signora con il volpino non la caga nessuno. Il signore con lo yorkshire o il cane lupo, nulla.
    Dev'essere il fascino discreto del meticcio.
    L'intrattenimento della serata diventa allora parlare di come è possibile che Julie piaccia tanto alla gente e notare i vari personaggi che ci fermano.

    Passa un ragazzo alto sui 26-28 anni con in spalla un grosso acquario per tartarughine, inchioda e si getta ad accarezzare il muso a Juile. Poi si gira verso Federico e gli chiede "che bel cane!!! E' buono??"
    Bè se fosse stato un cane di quelli che staccano le mani la sua richiesta sarebbe giunta tardivamente, ma fortunatamente la cagnolina è veramente dolcissima... La fidanzata lo guardava come un perfetto imbecille e guardava noi malissimo come se avere un cane che piace al suo fidanzato fosse stata una nostra colpa. Lui parlava sorridendo, "ma guarda che carina! Com'è buona!" "quanto ha? Oh davvero l'hai raccolta da abbandonata? Che bella cosa...", lei non ha sorriso mai neanche un istante neanche per parvenza di cortesia, se non per cordialità vera.

    Continuiamo a passeggiare: un ragazzino sui 16 anni altissimo anche lui crolla giù ad accarezzarla di scatto, tanto che credevo gli fosse piuttosto caduto qualcosa di mano...
    Si rialza con un sorriso smagliante "com'è bello!! Posso accarezzarlo, sì?" E riprende a coccolarla; sospetto che se Federico gli avesse detto "No, non puoi accarezzarla" non gliene sarebbe importato nulla.

    Incontriamo infine il Piccolo Edoardo.

    Edoardo è un bambino sui dieci anni dalle guance paffute e i grandi occhi dalle ciglia nere e molto lunghe, da dietro le nostre spalle squittisce acuto "MA CHE BEL CANE CHE AVETE!".
    Ci giriamo e lui si getta a carezzare il muso a Julie facendo mille complimenti e domande. Ci raggiunge la famiglia: padre scazzatissimo, madre dall'aria paziente, sorella sui sedici anni dall'aria tranquilla e gentile. Una bella famigliola se non fosse stato per il musone della situazione, il padre appunto, che si rifutava di sorridere al figlio che era invece il ritratto della meraviglia e della felicità mentre accarezzava il cane.

    Il Piccolo Edoardo comincia a pianificare la sua vita con Julie mentre la mamma cerca di spiegargli che il cane non è suo senza sortire alcun effetto.

    "Che bella, posso portarla a casa?"
    "Me la metto nel mio letto!"
    "La portiamo in macchina?"
    "La facciamo salire in macchina! Ci viene in macchina!"

    La famigliola si allontana ("...dai, Edoardo, andiamo... saluta!" , il Piccolo Edoardo ci saluta abbracciando il cane ancora una volta, dolcissimo.
    Li rincontriamo all'uscita e ricomincia la manifestazione di affetto del piccolo. Si incolla a Julie, non smette di coccolarla e carezzarle il muso, addirittura la bacia sulla testa (!!!)... e pianifica di portarsela a casa.
    Il padre alla fine gli spiega che no, non può portare via il cane, non gli appartiene:
    "Edoardo, non è tua, è come se tu avessi un cane e arrivassero loro due e te lo portassero via..."

    Il Piccolo Edoardo guarda quindi i genitori e con vocina dolcissima dice:

    "La posso portare a scuola?!"
    "A scuola i cuccioli si possono portare, me la porto, così fa ginnastica con me!"
    "La tengo sotto al banco!"

    Adoro il Piccolo Edoardo.

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