<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rss version="2.0"  xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <title>Blog di Stefano Stronati</title>
        <description>ll blog di Stefano Stronati</description>
        <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog</link>
        <lastBuildDate>Mon, 16 Nov 2009 22:18:46 UT</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.2</generator>
        <image>
            <url>http://it.netlogstatic.com/p/tt/001/897/1897591.jpg</url>
            <title>Moustafa_alSallahd</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd</link>
            <description>Moustafa_alSallahd</description>
        </image>
        <item>
            <title>Risposta all'articolo Anno Zero</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=7069543</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.reset-italia.net%2F2009%2F10%2F09%2Fanno-zero-vauro-nuovamente-nel-mirino-delle-polemiche%2Fcomment-page-1%2F%23comment-8324&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.reset-italia.net/2009/10/09/anno-zero-vauro-nuovamente-nel-mirino-delle-polemiche/comment-page-1/#comment-8324&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora: che Santoro sia di parte, è evidente; che Vauro sia un comunista, per giunta vecchia maniera, “oh che ‘un si vede?” direbbe lui. Mi domando: che cosa c’è di male in una trasmissione televisiva di parte!? Non è forse di parte papa Benedetto XVI, e i varî monsignori Ersilio Tonini, e Camillo Ruini, e Angelo Bagnasco, e tutti gli altri? Qualcuno vieta loro la parola? Be’, sì: quando criticano la Finanziaria dello Stato italiano, qualcuno lamenta l’ingerenza. Non di meno, in RAI c’è una trasmissione chiaramente dalla loro parte: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.asuaimmagine.rai.it%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.asuaimmagine.rai.it/&lt;/a&gt; (ineguagliabile padre Raniero Cantalamessa: nomen omen), e la vede chi gli garba, gli altri la ignorano. Mi sembra ovvio che una persona sia di parte: anch’io, dopotutto, sono di parte – la mia parte.&lt;br /&gt;Mi pare normale che ognuno abbia la propria parte: mi sembra strano, invece, che chiunque critichi sia immediatamente considerato un sovversivo, o addirittura un comunista. Come si possano definire comuniste personalità come Indro Montanelli, ex fascista diventato col tempo e col senno soltanto (!) liberale conservatore; oppure Enzo Biagi, anch’egli liberale; o peggio Marco Travaglio, formato alla scuola del Toscanaccio e dichiaratamente di destra (mi par strano dare del comunista anche a Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Romano Prodi, Giorgio Napolitano et cetera; ma va be’, con questi ultimi bei tomi la confusione è grande, sicché è facile sbagliare, N.d.R.).&lt;br /&gt;No, queste persone non sono comuniste; sono sovversive, ma è un’altra questione. Sono sovversive perché, pur essendo di destra, hanno mantenuta una propria autonomia di giudizio. Sono sovversive perché dicono, denunciano, palesano fatti, documenti, condizioni reali ed esistenti. Questo mi dà fastidio di certi urlatori della verità, certe tifoserie da stadio, certe colonne di militanti integralisti (altro è la Jihad: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.arabcomint.com%2Fjihad.htm&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.arabcomint.com/jihad.htm&lt;/a&gt; ): l’idea che chi non si confaccia al Santo Verbo sia un eretico, da mettere al rogo il più presto possibile.&lt;br /&gt;Gl’integralisti sono sempre esistiti, anche a sinistra Antonio Di Pietro, peraltro un uomo di centro, è ritenuto un “nemico”: ma l’aggressività, la falsità, l’ipocrisia di certe loro affermazioni li rendono talora insopportabilmente irritanti. Quando smetteremo di comportarci come teppisti, forse saremo un paese più civile; o forse, non saremo più Italians &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.mymovies.it%2Fdizionario%2Frecensione.asp%3Fid%3D49562&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49562&lt;/a&gt; – chissà, potrebbe essere una via d’uscita da tenere in considerazione.&lt;br /&gt;S.</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2009 19:00:50 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio Cosa vuol dire libertà di stampa</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=7069474</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/biker16563/blog/blogid=7024027&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/biker16563/blog/blogid=702...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/biker16563&quot;&gt;biker16563:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;davvero gli elettori di centrodestra possono volere tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace risponderti: sì, e non soltanto gli elettori di centro destra. Noi spesso confondiamo la destra con Indro Montanelli, e la sinistra con Antonio Gramsci. In realtà, il nostro paese (scusa la minuscola, ma se la merita) è fatta di democristiani del centro-destra e socialdemocratici del centro-sinistra (all'epoca, i comunisti li definivano con il dolce epiteto di &amp;quot;social traditori&amp;quot;: avessimo mai potuto immaginare per quanta parte fossero benevoli, visti gli sviluppi da allora). Ambedue le correnti si differenziano negli atteggiamenti: in chiesa (anche qui, scusa la minuscola) gli uni, alle feste di partito gli altri: nei fatti, sono due facce d'una stessa medaglia, quella del nepotismo e del malaffare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi additiamo il Presidente del Consiglio d'essere in conflitto d'interessi: non fu forse l'opposizione, all'epoca, a permettere la sua candidatura, adducendo che le concessioni fossero intestate a Fedele Confalonieri, mentre il nostro era solo il &amp;quot;mero proprietario&amp;quot;? E inoltre: la legge sul registratore di cassa, o scontrino fiscale che dir si voglia, voluta dal Ministro delle Finanze, on.le Bruno Visentini, favorì l'Olivetti di cui il signor Ministro era al contempo Presidente; questo per pietà tacendo delle partite di computer (cartoni travestiti) vendute proprio alle amministrazioni statali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi additiamo il Presidente del Consiglio d'essere il dittatore dell'informazione: orbene da quanti anni il C.d.A. è espressione delle parti politiche? Era notoria la spartizione: RAI1 alla DC, RAI2 al PSI, RAI3 al PCI - quest'ultima, in effetti, rimasta l'unica voce fuori dal coro berlusconiano. Simile è la situazione nel mondo della scuola, dove le scuole medie (inferiori e superiori) sono feudo della CGIL e gli ex asili e scuole elementari sono regno della CISL. Basta così, o devo andare avanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, l'italiano è rimasto quello di sempre: truffaldino, arraffone, bottegaio; limitato nella capacità intellettiva, critica e anche economica - quante volte si è detto che il Bel Paese potrebbe campare di rendita, grazie ai beni naturali e architettonici. Un solo, piccolo esempio: la guerra tra Guelfi e Ghibellini cominciò in Germania, sotto forma di guerra di successione; battuti i primi, finì la guerra, finirono i contrasti. La stessa guerra si trasferì in Italia, ma con caratteristiche talmente tanto differenti (una tra tutte: dopo la vittoria guelfa, il Papa fomentò lo scisma dei Guelfi Neri nel tentativo, riuscito, di falciare l'emergente borghesia) che i tedeschi conservano i nomi italianizzati dei termini (sì, proprio Guelfen e Ghibellinen, anche se fa tanto Sturmtruppen: i termini tedeschi sono Welfen e Waiblinger) proprio per distinguere le due questioni, solo apparentemente simili. Ho verificato io stesso per quanta parte sia impossibile fare un discorso _oggettivo_, con gli uni come con gli altri: le risposte vanno sempre a parare verso &amp;quot;quegli altri&amp;quot;, e da lì grandinano le frasi fatte, le parole d'ordine e le aggressioni verbali. Guelfen und Ghibellinen, appunto. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/sad.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/ninja.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2009 18:53:02 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Lettera di RIPUDIO - Dio liberi l'Italia dal DRAGONE</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=6975342</link>
            <description> (tratto da: &amp;lt; &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroup.php%3Fgid%3D125572698637&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.facebook.com/group.php?gid=125572698637&lt;/a&gt; &amp;gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Informazioni di base&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nome: Lettera di RIPUDIO - Dio liberi l'Italia dal DRAGONE&lt;br /&gt;Categoria: Interessi Comuni - Incontri e relazioni&lt;br /&gt;Descrizione: Sig. Presidente &amp;quot;pro tempore&amp;quot; del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, Palazzo Chigi, 00100 Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Lettera di ripudio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il mio nome è Paolo Farinella, prete della Chiesa Cattolica residente nella diocesi di Genova. Come cittadino della Repubblica Italiana, riconosco la legittimità formale del Suo Governo, pur pensando che Lei abbia manipolato l'adesione della maggioranza dei pensionati e delle casalinghe che si formano un'idea di voto solo attraverso le tv, di cui Lei ha fatto un uso spregiudicato e illegittimo. Lei in Italia possiede tre tv e comanda quelle pubbliche nelle quali ha piazzato uomini della Sua azienda o a Lei devoti e proni. Nel mese di agosto 2009 ha inaugurato una nuova tv africana, Nessma, a cui ha fatto pubblicità sfruttando illecitamente la Sua posizione di Presidente del Consiglio e dove ha detto il contrario di quello che opera in politica e con le leggi varate dal Suo Governo in materia di immigrazione. Se Lei è pronto a smentire, come è Suo solito, ecco, si guardi il seguente filmato e giudichi da Lei perché potrebbe trattarsi di Veronica Lario travestita da Lei:&lt;br /&gt;&amp;lt; &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DSe3yqycsMyg&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Se3yqycsMyg&lt;/a&gt; &amp;gt;.&lt;br /&gt;(La seconda parte qui: &amp;lt; &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DbuOLH4UwAaA&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=buOLH4UwAaA&lt;/a&gt; &amp;gt;, N.d.R.)&lt;br /&gt;Faccia vedere il video ai Suoi amici leghisti e nel frattempo ascolti cosa dice il Sindaco di Treviso, lo sceriffo Giancarlo Gentilini del partito di Bossi, ad un raduno del Suo partito xenofobo dove ha esposto &amp;quot;Il vangelo secondo Gentilini&amp;quot; con chiarezza diabolica: «Voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari … Voglio la rivoluzione contro i bambini degli immigrati … Ho distrutto due campi di nomadi e ne vado orgoglioso. Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono le moschee: i musulmani se vogliono pregare devono andare nel deserto, ecc. ecc. Questo è il Vangelo secondo Giancarlo Gentilini (sindaco di Treviso): “Tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri, ma non avanzerà niente”». Questo il link con la Sua voce in diretta; si prepari ad ascoltare il Demonio in persona:&lt;br /&gt;&amp;lt; &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D_WCZNQJkV3E&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=_WCZNQJkV3E&lt;/a&gt; &amp;gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Legittimità elettorale e dignità etica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Riconoscere la legittimità del Suo Governo, con riserva etico-giuridica, non significa riconoscere anche la Sua legittimità morale a governare il Paese perché Lei non ha alcuna cultura dello Stato e delle sue Istituzioni, ma solo quella di difendere sé stesso dalla Giustizia e i Suoi interessi patrimoniali che sotto i Suoi governi prosperano alacremente. Il conflitto di interessi pesa come un macigno sulla Nazione e la sua economia, ma Lei è bravo ad imbrogliare le carte, facendolo derubricare nella coscienza della maggioranza che ne paga le conseguenze economiche e democratiche. Cornuti e mazziati, dicono a Napoli.&lt;br /&gt;Quando la Sua maggioranza si sveglierà dall'oppio che Lei ha diffuso a piene mani sarà troppo tardi e intanto il Paese paga il conto dei Suoi avvocati, nominati da Lei Senatori, cioè stipendiati con soldi pubblici. Allo stesso modo stiamo pagando i condoni fiscali che Lei si è fatto su misura Sua e della Sua azienda, sottraendo denaro al popolo italiano. In morale questo viene definito come doppio furto.&lt;br /&gt;Da quando Lei è «sceso in campo», l'Italia ha iniziato un degrado inesorabile e costante che perdura ancora oggi, codificato nel termine &amp;quot;berlusconismo&amp;quot; che è la sintesi delle maledizioni che hanno colpito l'Italia sia sul piano economico (mai l'economia è stata così disastrata come sotto i Suoi Governi), su quello sociale (mai si sono avuti tanti poveri, disoccupati e precari come sotto i Suoi governi), e su quello civile (mai come sotto i Suoi governi è sorta la categoria del &amp;quot;nemico&amp;quot; da odiare e da abbattere). Lei, infatti, usa la menzogna come verità e la calunnia come metodo, presentandosi come modello di furbizia e di utilizzatore finale di leggi immorali e antidemocratiche come tutte quelle &amp;quot;ad personam&amp;quot;.&lt;br /&gt;Nei confronti dell'ultima illegalità, che grida giustizia al cospetto di Dio, il decreto 733-B/2009, che segna una pietra miliare nel cammino di inciviltà e di negazione di quelle radici cristiane di cui la Sua maggioranza ama fare i gargarismi, sappia che siamo cento, mille, diecimila, milioni che faremo obiezione di coscienza all'ignobile e illegale decreto, pomposamente detto &amp;quot;decreto sicurezza&amp;quot;: diventeremo tutti clandestini e sostenitori dei cittadini di altri Paesi, specialmente africani, in quanto &amp;quot;persone&amp;quot;, anche se clandestini, a costo della nostra vita. Dobbiamo ubbidire alla nostra coscienza piuttosto che alle Sue leggi razziali e disumane. La legge che definisce l'immigrazione come illegalità è un insulto a tutte le Carte internazionali e nazionali sui &amp;quot;diritti&amp;quot;, un vulnus alla dottrina sociale della Chiesa e colloca l'Italia tra le nazioni responsabili delle stragi degli innocenti, perseguitati e titolari del diritto di asilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Essere &amp;quot;alto&amp;quot; ed essere &amp;quot;grande&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lei non è e non sarà mai uno &amp;quot;statista&amp;quot; se sente il bisogno di fare vedere alle Sue donnine i filmati che La ritraggono tra i &amp;quot;grandi&amp;quot;. Per essere &amp;quot;grande&amp;quot;, non basta rialzare le suole delle scarpe, ma occorre avere una visione oltre sé stesso, una visione &amp;quot;politica&amp;quot; che a Lei è estranea del tutto, incapace come è di vedere oltre i Suoi interessi. Per potere emergere dallo squallore in cui Lei è maestro, ha profuso a piene mani il virus dell'antipolitica, il qualunquismo populista, trasformando la &amp;quot;polis&amp;quot; da luogo di convergenza di ideali e di interessi a mercato di convenienza e di sopraffazione. Lei, da esperto di vecchio pelo, ha indotto i cittadini ad evadere il fisco che in uno Stato democratico è prevalentemente un dovere civile di solidarietà e per un cristiano un obbligo di coscienza perché strumento di condivisione per servizi essenziali alla corretta e ordinata convivenza civile e sociale. Durante il Suo governo le tasse sono aumentate perché incapace di porre un freno alla spesa pubblica che anzi galoppa come non si è mai visto. Non faccia confusione tra &amp;quot;essere alto&amp;quot; e &amp;quot;essere grande&amp;quot;, come insegna Napoleone che Lei ben volentieri scimmiotta, senza riuscire ad eguagliare l'ombra del dittatore.&lt;br /&gt;Lei non può negare di essere stato piduista (tessera n. 1816) e forse di esserlo ancora, se come sembra, con il Suo Governo cerca di realizzare la strategia descritta nei documenti sequestrati al gran maestro Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi (Comunicato Ansa del 17 marzo 1981 ore 12:18, da cui emerge il Suo numero di tesserato; cfr. intervista di Licio Gelli su Repubblica.it del 28-09-2003).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;La maledizione italiana&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A Lei nulla importa dei valori religiosi, etici e sociali, che usa come stracci a Suo comodo esclusivo, senza esimere di vantarsi di essere ossequioso degli insegnamenti etici e sociali della Chiesa Cattolica, di cui si è sempre servito per averne l'appoggio e il sostegno. Partecipa convinto al &amp;quot;Family Day&amp;quot; in difesa della famiglia tradizionale, monogamica formata da maschio e femmina e poi ce lo ritroviamo con prostitute a pagamento che registrano la Sua voce nel letto di Putin; oppure spogliarelliste che Lei ha nominato ministre: è lecito chiedersi, in cambio di cosa? Come concilia questo Suo comportamento con le Sue dichiarazioni di adesione agli insegnamenti della Chiesa Cattolica? La &amp;quot;corrispondenza d'amorosi sensi&amp;quot; tra Lei, il Vaticano e la gerarchia cattolica è la maledizione piombata sull'Italia ed una delle cause del progressivo e costante allontanamento dalla Chiesa delle persone migliori. I prelati, come sempre nella storia, fanno gli affari loro e Lei che di affari se ne intende si è lasciato usare ed ha usato senza scrupoli offrendo la Sua collaborazione e cercando quella della cosiddetta &amp;quot;finanza cattolica&amp;quot; legata a doppia mandata con il Vaticano. Se volesse avere la documentazione si legga il molto istruttivo saggio di Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel, &amp;quot;L'unto del Signore&amp;quot;, BUR, Rizzoli, Milano 2009.&lt;br /&gt;Gli ecclesiastici, da perfetti &amp;quot;uomini di mondo&amp;quot;, hanno capito che con Lei al Governo potevano imporre al Parlamento leggi e decreti di loro interesse, utilizzandolo quindi come braccio secolare. Per questo obiettivo, devono però rinunciare alla loro religiosità e adeguarsi alla paganità del potere che esige la contropartita. Lei, infatti, è sostenuto dall'Opus Dei, da Comunione e Liberazione e da tutte le organizzazioni e sette cattoliche che si lasciano manovrare a piacimento con lo spauracchio dei &amp;quot;comunisti&amp;quot; e con l'odore satanico dei soldi.&lt;br /&gt;Il Vaticano e i vescovi, non essendo profeti, ma esercenti gestori di una ditta pagana, non hanno saputo o voluto cogliere le conseguenze nefaste che sarebbero derivate al Paese da questo connubio incestuoso; di fatto sono caduti nella trappola che essi stessi e Lei avevate preparato. L'incidente di Vittorio Feltri, da Lei, tramite la famiglia, nominato direttore del Suo &amp;quot;Il Giornale&amp;quot; con cui uccide sulla pubblica piazza Dino Boffo, direttore di &amp;quot;Avvenire&amp;quot; portavoce della CEI, va oltre le Vostre intenzioni e come un granellino di sabbia inceppa il motore. Oppure, secondo l'altra vulgata, tutto sarebbe stato progettato da Lei e Bertone per permettere a questi di mettere le mani sulla CEI e a Lei di far tacere un sussurro appena modulato di critica sui Suoi comportamenti disgustosi. Senza volersi arrampicare sugli specchi forse si è verificato un combinato disposto, non nei tempi e nelle forme da voi progettato.&lt;br /&gt;Il giorno 7 agosto 2009, in un colloquio riservato con il cardinale Angelo Bagnasco, Lo misi in guardia: «Stia attento – gli dissi – e si prepari alla guerra d'autunno, perché con la nomina di Feltri al Giornale di Berlusconi (20-07-2009), la guerra sarà totale e senza esclusione di colpi. Berlusconi non può rispondere alle domande di la Repubblica e non può andare in tv a dare spiegazioni. Può continuare a negare sulle piazze per gli allocchi, ma nemmeno lui, menzognero di professione potrebbe negare davanti a domande precise e contestazioni puntuali. Per questo non lo farà mai, tanto meno in Parlamento. Non ha che un mezzo: sguazzare nel fango facendolo schizzare su tutti e su tutto, in base al principio che se tutto è infangato, nessuno è infangato». Il cardinale mi guardò come stupito e incredulo, reputando impossibile la mia previsione. Credo che ora si morda le labbra.&lt;br /&gt;Eppure credo anche che Lei sia finito: per la finanza internazionale e per gli interessi di coloro che La hanno sostenuto, Vaticano compreso, Lei ora è ingombrante e impresentabile e deve essere sostituito, ma Lei non cadrà indenne, farà più danni che potrà, un nuovo Sansone in miniatura. Lei sa che deve andarsene, ma sa anche che passerà alla storia non come quel &amp;quot;grande, immenso&amp;quot; presidente che è stato Lei, ma come &amp;quot;l'utilizzatore finale di prostitute che altri pagavano per conto suo&amp;quot;. Non c'è che dire: Lei è un grande in bassezza e amoralità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Spergiuro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nella trappola non è caduto il popolo di Dio, formato da &amp;quot;cristiani adulti&amp;quot; che tanto dispiacciano al papa &amp;quot;pro tempore&amp;quot; Benedetto XVI: Lei non potrà mai manipolarli come non potrà mai possedere le coscienze dei non credenti austeri, cultori della laicità dello Stato che Lei vilipende e svende, sempre e comunque, per Suo inverecondo interesse. Lei ha la presunzione ossessiva di definirsi liberale, ma non sa cosa sia il liberismo, mentre è l'ultima caricatura di promettente e decadente comunista sovietico di stampo breshnieviano, capace di usare il popolo per affermare la propria ingordigia patologica di potere. D'altronde il Suo amico per la pelle non è l'ex KGB Vladimir Vladimirovič Putin, nella cui dacia è ospitato secondo la migliore tradizione comunista italiana?&lt;br /&gt;Dal punto di vista della morale cattolica, Lei è uno spergiuro perché ha giurato sulla testa dei Suoi figli, senza pudore e alcuni giorni dopo il &amp;quot;ratto di Noemi&amp;quot;, ha dato dello stesso fatto diverse versioni differenti, condannando sé stesso e la testa dei Suoi figli alla pena dello spergiuro che già Cicerone condannava con la &amp;quot;rovina&amp;quot; e l'esposizione all'umana infamia: «Periurii poena divina exitium, humana dedecus – La pena divina dello spergiuro è la rovina e l'infamia/il disprezzo degli uomini» (De legibus, II, 10, 23; cf anche De officis, III, 29, 104;in Cicerone, Opere politiche e filosofiche, a c. di Leonardo Ferrero e Nevio Zorzetti, vol. I, UTET, Torino, 1974, risp. p. 489 e p. 823). Anche il Diritto Canonico, per Sua informazione, riserva allo spergiuro &amp;quot;una giusta pena&amp;quot; (CJC, can. 1368), demandata all'Autorità, in questo caso il Papa, che avrebbe dovuto comminarle la pena canonica, invece di indirizzarle una lettera diplomatica per il G8 e i Suoi &amp;quot;deferenti saluti&amp;quot;. Non ci può essere deferenza, tanto meno papale, per un uomo che ha toccato il fondo della dignità politica e morale.&lt;br /&gt;Gli ultimi fatti di Villa Certosa e Palazzo Grazioli hanno sprofondato Lei (non era difficile), ma anche l'Istituto Presidenza del Consiglio in un letamaio senza precedenti. Mai l'Italia è stata derisa nel mondo intero (ormai da quattro mesi continui) a causa di un suo Presidente del Consiglio che, su denuncia della moglie, frequenta le minorenni e sempre per ammissione della moglie che lo frequenta da oltre trent'anni, per cui si presume lo conosca bene, è malato e come un dio d'altri tempi esige per la sua perversione, sacrifici di giovani vergini per nascondere a sé stesso i problemi del tempo che inesorabilmente passa, nonostante il trucco abbondante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Affari privati o deriva di Stato?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lei dice di volere difendere la Sua privacy, ma non c'è privacy per uno che ha portato i Suoi fatti &amp;quot;privati&amp;quot; in tv attaccando indecorosamente la Sua stessa moglie che ha intrapreso la strada del divorzio. Forse Lei ha dimenticato che sull'immagine della Sua &amp;quot;felice famiglia italiana&amp;quot; Lei ha costruito sé stesso e la Sua fortuna politica ed economica. Lei si comporta per quello che è: uno spaccone che in piazza si vanta di tutto ciò che non ha mai fatto e poi pretende che nessuno ne parli. Se Lei mette il segreto di Stato sulle Sue ville, queste diventano ipso facto &amp;quot;affare politico&amp;quot; perché Lei le usa anche per incontri istituzionali e quindi fanno parte dell'Istituzione della Presidenza del Consiglio. Lei non ha diritto alla vita privata, quando si comporta da uomo pubblico e promette carriere tv o posti in Parlamento a donnine compiacenti che la sollazzano nel Suo &amp;quot;privato&amp;quot;. Non è Lei che ha detto in una intercettazione, parlando con Saccà che «le donne più son cattoliche più son troie»? Può spiegare, di grazia, il significato di queste parole altamente religiose e rispettose delle donne e indicarci a chi si riferiva? C'entrano le due donne che siedono nel Suo governo e che si vantano di essere cattoliche: la Carfagna e la Gelmini?&lt;br /&gt;Lei e i Suoi paraninfi continuate a dire che si tratta di questioni private senza rilevanza pubblica, sapendo di mentire ancora e senza pudore. Sarebbero affari privati se Silvio Berlusconi non fosse Presidente del Consiglio che alle donnine che gli accompagnano anche a pagamento, non promettesse incarichi in aziende pubbliche (tv) o posti in Parlamento se non addirittura al Governo. Vorrei chiederle per curiosità: quali sono i meriti e le benemerenze delle ministre Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini per essere assurte, non ancora quarantenni, a posti di rilievo nel Suo governo? Perché Mara Carfagna posava nuda o la Gelmini prendeva l'abilitazione in Calabria?&lt;br /&gt;Le Sue ville sono ancora sotto la tutela del segreto di Stato e quindi guardate a vista da polizia, carabinieri, esercito? A spese di chi? Può ancora dire che sono residenze private? Fu Lei in persona ad andare dal Suo devoto suddito Bruno Vespa a rispondere pubblicamente a Sua moglie, Veronica Lario, rendendo pubblici i fatti che La riguardavano e attaccando Sua moglie senza alcuna pietà, facendo pubblicare dal Suo &amp;quot;killer mediatico&amp;quot; le foto di Sua moglie a seno nudo di quando faceva l'attrice. Non credo che Lei possa dire che le Sue vicende sono private perché ci riguardano tutti, come cittadini e come Suoi &amp;quot;sovrani&amp;quot; costituzionali perché una cosa è certa: noi non abdicheremo mai alla nostra dignità di cittadini sovrani figli orgogliosi della nostra insuperabile Costituzione. Noi non permetteremo mai che Lei diventi il &amp;quot;padrone&amp;quot; della nostra dignità.&lt;br /&gt;Per Lei è cominciato l'inizio della fine perché il Suo declino è iniziato nel momento stesso in cui è andato nella tv di Stato compiacente e, senza contraddittorio, alla presenza del solo cerimoniere e maggiordomo fidato, ha cominciato a farfugliare bugie, contraddizioni, falsità che non hanno retto l'urto dei fatti crudi. Se Lei fosse onesto, anche solo per una parte infinitesimale, dovrebbe rassegnare le dimissioni, come aveva promesso nel suddetto, compiacente recital.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Strategie convergenti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Lei può fare affari col Vaticano e chiudere nel cassetto morale e dignità, ma sappia che il Vaticano non è la Chiesa, per nostra fortuna e per Sua e Vostra disgrazia. Noi, uomini e donne semplici, vogliamo onorare e difendere la nostra dignità e la nostra fede, contro ogni tentativo di manipolazione e di incesto tra altare e politica. Purtroppo Lei, supportato da parte della gerarchia, ha fatto scadere la &amp;quot;politica&amp;quot; da arte a servizio del bene comune a mercimonio di malaffare e a sentina maleodorante. Le istituzioni cattoliche che lo hanno appoggiato ne portano, con Lei, la responsabilità morale, in base al principio giuridico della complicità.&lt;br /&gt;Strana accoppiata: i difensori della moralità ufficiale, costretti a tacere per mesi di fronte a comportamenti indegni e a leggi inique, perché lautamente ricompensati o in vista della mancia promessa. Trattasi solo di un baratto di cui i responsabili dovranno rendere conto. I vescovi hanno ritrovato la parola quando si sono visti attaccare, inaspettatamente, da Lei con avvertimenti di stampo mafioso (per interposta persona). La gerarchia, in genere felpata e compassata, in questo frangente è risorta come un sol uomo, arruolando anche il Papa alla bisogna, ma cogliendo anche l'occasione per dare corpo alle vendette interne e regolare i conti tra ruiniani e bertoniani. Come insegna l'amabile Andreotti «la vendetta è un piatto che si gusta freddo». Strategie convergenti che hanno sprigionato il disgusto del popolo cattolico e dei cittadini che ancora pensano con la propria testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ripudio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io, Paolo Farinella, prete mi vergogno della Sua presidenza, per me e la mia Nazione e, mi creda, in Italia siamo la maggioranza che non è quella elettorale, ottenuta da una &amp;quot;legge porcata&amp;quot; che ben esprime l'identità della Sua maggioranza e del governo e di Lei che lo presiede (o lo possiede? ). Lei potrà avere il sostegno del Vaticano (uno Stato estero) e della CEI che con il loro silenzio e le loro arti diplomatiche condannano sé stessi come complici di ingiustizia e di immoralità.&lt;br /&gt;Per questi motivi, per quanto mi concerne in forza del mio diritto di cittadino sovrano, non voglio più essere rappresentato da Lei in Italia e all'Estero, io La ripudio come politico e come Presidente del Consiglio: Lei non può rappresentarmi né in Italia e tanto meno all'estero perché Lei è la negazione evidente di tutto quello in cui credo e spero di vedere realizzato per il mio Paese. sia perché non mi rappresenta sia perché è indegno di rappresentare il buon nome dell'Italia seria, laboriosa e civile e legale che amo e per la quale lotto e impegno la mia vita. Non importa che Lei abbia la maggioranza parlamentare, a me interessa molto di più che non abbia la mia coscienza&lt;br /&gt;Io, Paolo Farinella, prete ripudio Lei, Silvio Berlusconi, presidente pro tempore del Consiglio dei Ministri e tutto quello che rappresenta insieme a coloro che L'adulano, La ingannano, La manipolano e La sorreggono: li/vi ripudio dal profondo del cuore. in nome della politica, dell'etica e della fede cattolica. La ripudio e prego Dio che liberi l'Italia dal flagello nefasto della Sua presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Genova 09 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Farinella, prete</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sun, 20 Sep 2009 11:46:19 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio Una possibilità di Lotta</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=6749138</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/ThomasSankara/blog/blogid=6748546&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/ThomasSankara/blog/blogid=...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/ThomasSankara&quot;&gt;ThomasSankara:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Anche questo è Rivoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, questa è disperazione. Pochi operai che, male in arnese e senza alcuna speranza futura, si arrampicano in cima a una gru per urlare al mondo la propria condizione è disperazione; perché il mondo si disinteressa, corre, va avanti, qualcuno esprime qualche parola di sostegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è disperazione, e della più nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, io sono un sindacalista; ovvio che, come esperto della materia, io sappia che gli operaî abbiano cominciata la contestazione a giugno 2008, e dopo la cassa integrazione (non mi chiedete perché l'abbiano chiamata 'straordinaria') a settembre abbiano occupato e presidiato lo stabilimento, famiglie comprese. Ovvio che io sappia che c'è lavoro, che i clienti dell'azienda continuano a chiedere prodotto. Va bene, in questo caso io sono l'eccezione: allora vi aggiorno io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciate da questo articolo &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fmilano.cronacaqui.it%2Fnews-innse-press-lavoratori-in-presidio-davanti-ai-cancelli-contro-la-chiusura-dellazienda_17446.html%23&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://milano.cronacaqui.it/news-innse-press-lavoratori-in-presidio-davanti-ai-cancelli-contro-la-chiusura-dellazienda_17446.html#&lt;/a&gt; e mi raccomando notate la data. C'è la loro pagina su MySpace &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.myspace.com%2Fpresidioinnse&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.myspace.com/presidioinnse&lt;/a&gt; e il gruppo su Facebook &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroup.php%3Fsid%3Dc042d74b64c289c4543e90381f5e77e6%26amp%3Bgid%3D45785542722&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.facebook.com/group.php?sid=c042d74b64c289c4543e90381f5e77e6&amp;amp;gid=45785542722&lt;/a&gt; . Ci sono i 470 licenziamenti della Telecom Italia &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Frsucorcos.blogspot.com%2F2009%2F05%2Ftelecom-italia-licenzia-470-dipendenti.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://rsucorcos.blogspot.com/2009/05/telecom-italia-licenzia-470-dipendenti.html&lt;/a&gt; , il centinaio della HP &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Flicenziatidahp.blogspot.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://licenziatidahp.blogspot.com/&lt;/a&gt; , la sessantina della Qualcomm &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fqualcommchiude.blogspot.com%2F2009%2F06%2Fqualcomm-tra-telefonia-mobile-e.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://qualcommchiude.blogspot.com/2009/06/qualcomm-tra-telefonia-mobile-e.html&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Farchivio-radiocor.ilsole24ore.com%2Farticolo-701241%2Fqualcomm-chiude-qualcomm-italia%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-701241/qualcomm-chiude-qualcomm-italia/&lt;/a&gt; , i 370 della Motorola &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.lastampa.it%2FTorino%2FcmsSezioni%2Feconomia%2F200811articoli%2F8550girata.asp&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/economia/200811articoli/8550girata.asp&lt;/a&gt; , i 235 della Ericsson &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.cgil.it%2FUfficioStampa%2Fcomunicato.aspx%3FID%3D1866&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.cgil.it/UfficioStampa/comunicato.aspx?ID=1866&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono i dati di un massacro, di una deportazione di massa verso la borgata sociale; di una sconfitta storica della civiltà. Eppure, invece di scendere in strada e ottusamente urlare NO dinanzi a qualsiasi cosa ci tentino di propinare, da destra da sinistra da sopra da sotto - tanto ce lo troviamo sempre di dietro, l'unica reazione è la rassegnazione: i soliti ingorghi vacanzieri, le solite squadre di calcio, i soliti pettegolezzi canori e cinematografici. Ognuno per sé, Dio per tutti; dilettanti allo sbaraglio, ognuno tenta di salvare il proprio orticello; con tanto di beneplacito del 'sindacato di solidarietà', che a chiacchiere sta dalla parte dei lavoratori ma in pratica guai! a chiedere un'azione di lotta comune, quasi che il capitale sia smembrato e ormai prossimo al tracollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci dovevamo svegliare prima: quando hanno cominciato a insidiare i diritti acquisiti, il taglio dei fondi alla scuola e alla ricerca, la creazione della Chiesa Catodica, la privatizzazione delle aziende pubbliche - anzi, a tal proposito, leggete quel ch'è successo a Latina: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Facqualatinanograzie.splinder.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://acqualatinanograzie.splinder.com/&lt;/a&gt; . Nell'attesa che ci quintuplichino a tutti la bolletta, facciamoci un riso amaro ascoltando quel che da _sempre_ la satira tenta di dirci: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Di7FCwhXdPII&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=i7FCwhXdPII&lt;/a&gt; .</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Wed, 05 Aug 2009 23:42:18 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio LIBERTA’ A RISCHIO</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=6272729</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=6270252&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/Caio_Mario&quot;&gt;Caio_Mario:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Reprimere la pirateria senza compromettere la libertà d'informazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, il problema è molto più ampio. Qui dovrebbe essere ridiscussa tutta la legislazione in materia di diritto d'autore. È _assurdo_ che un'opera d'arte rimanga di proprietà dell'azienda distributrice per cinquant'anni - anzi, le grandi aziende puntano addirittura ad allungare questo periodo fino a novant'anni per le composizioni classiche. È _vergognoso_ che un ispettore (mi vien di scrivere inquisitore) della SIAE vada a una partita della nazionale di pallavolo e multi la squadra per non aver pagato il diritto d'autore dell'inno nazionale, o che vada a una festa di compleanno di una bambina e multi la famiglia per non aver pagato i diritti d'autore delle musichette - è successo in Puglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si guarda il problema meno importante del download illegale (economicamente notevole, ma sostanzialmente inferiore) dimenticando che un CD musicale arriva a costare venticinque euri, una pellicola in DVD Blue Ray trenta; questo per dimenticare che lo stesso prodotto venduto in videoteca è tassato differentemente che se venduto in edicola - perché a quel punto, ispiegabilmente, il prodotto da ludico diventa editoriale; sicché c'è una guerra anche tra rivenditori, che si vedono costretti a subire la concorrenza sleale stabilita de iure dallo Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, c'è poi un problema tutto italiano riguardo il senso della legalità; ma come si può parlare di legge, se questa arriva addirittura a permettere la rivendita di un DVD usato e a vietare il prestito dello stesso prodotto? Si chiama &amp;quot;mancato profitto&amp;quot;; vi sembra ridicolo, sembra anche a me, ma questo statuisce la legge. Certo, c'è anche un problema culturale; perché chi preferisce scaricare un prodotto talvolta registrato in maniera pedestre dimostra di capire men che niente dell'arte - io acquisto i miei DVD, ma i miei DVD si chiamano &amp;quot;Lawrence d'Arabia&amp;quot; o &amp;quot;Balla coi lupi&amp;quot;. Forse, se i prezzi fossero inferiori, se le richieste fossero meno esose, anche il cittadino sarebbe felice di spendere una cifra abbordabile per un bel film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, godiamoci la coppia insipiente Marco Carta - Arisa al vertice dell'ormai inutile carrozzone chiamato Festival di San Remo: indovinate chi paga tutto quell'amba aradam. Frattanto, vi ricordo che ci sono gruppi che mettono in linea la propria musica, e fanno pagare solo successivamente il CD: due esempÎ eloquenti sono i Rein &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.rein99.it%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.rein99.it/&lt;/a&gt; , gruppo folk punk che ha messo in linea il proprio ultimo lavoro &amp;quot;Occidente&amp;quot; su Jamendo &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.jamendo.com%2Fit%2Falbum%2F26737&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.jamendo.com/it/album/26737&lt;/a&gt; ; e i Huga Flame &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.hugaflame.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.hugaflame.com/&lt;/a&gt; , gruppo hip-hop che invece ha sia messo a disposizione il proprio lavoro Facce da Huga per il download, sia pubblicati i video delle loro opere. Godetevi questa dichiarazione meravigliosa, che ben si attaglia a tanti e tanti soggetti sociali: Vi Odio! &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DVPJuj3bhBdc&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.youtube.com/watch?v=VPJuj3bhBdc&lt;/a&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/evileyes.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/ninja.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sun, 17 May 2009 21:03:07 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio OGGI DENUNCIO FACEBOOK</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=6245693</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=6206871&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/ale_67&quot;&gt;ale_67:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;amico mio, a mio modestissimo parere questa è l'Italia, io non mi adeguo ma questa è la triste realtà....siamo noi che ci stiamo autodistruggendo.&lt;br /&gt;Buonanotte, un abbraccio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, non solo l'Italia: il mondo intero. Dai fatti delle Torri Gemelle in poi ci stiamo &amp;quot;adeguando&amp;quot; a veder limitare la libertà: di movimento, di espressione, di dissenso, di esistenza tutta. Le regole che valgono su FaceBook valgono anche altrove, anche qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/&amp;quot;Termini &amp;amp; Condizioni&amp;quot;&quot;&gt;&amp;quot;Termini &amp;amp; Condizioni&amp;quot;:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Netlog può cessare di fornire il servizio, bloccare o cancellare una partecipazione in qualsiasi momento e senza preavviso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa è una regola degna della peggiore dittatura (comunista, islamica, militare: scegliete voi). Un giorno passa un agente (del KGB, della GeStaPo, del Mossad) e il tuo profilo è sigillato d'autorità: chi se ne importa se la cosa ha un fondamento qualsiasi. Andando avanti, si leggono altre meravigliose primizie:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/&amp;quot;Termini &amp;amp; Condizioni&amp;quot;&quot;&gt;&amp;quot;Termini &amp;amp; Condizioni&amp;quot;:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Tutti i dati che carichi o aggiungi non possono essere fuorvianti, minacciosi, diffamatori o dare fastidio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Già l'aggettivo &amp;quot;fuorviante&amp;quot; è degno di nota: chissà se un messaggio religioso, in quanto non provato oggettivamente, può essere definito &amp;quot;fuorviante&amp;quot;. Ma con le ultime due parole siamo alla minaccia mafiosa, sembra quasi di assistere a una scena del film di Francis Ford Coppola: il padrino si è infastidito per l'articolo che hai pubblicato. La sola differenza sta nella lingua, e nella collocazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/&amp;quot;Termini &amp;amp; Condizioni&amp;quot;&quot;&gt;&amp;quot;Termini &amp;amp; Condizioni&amp;quot;:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Quest'accordo e le relazioni tra lei e il sito sono governate dalla legge del Belgio. Lei e Netlog siete d'accordo nel risolvere le controversie presso le corti situate in Bruxelles, Belgio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Voglio vedere chi, vedendosi chiudere il profilo, s'imbarca in una rogatoria internazionale. Se pensiamo che la &lt;em&gt;Magna Charta Libertatum&lt;/em&gt; fu firmata da re Giovanni Plantageneto nel 1215; e che in quel documento erano addirittura contenuti alcuni diritti civili assai avanzati in difesa del cittadino che si ritenesse vessato dal barone locale o finanche dal re (&lt;em&gt;habeas corpus integrum&lt;/em&gt;): oggi, al contrario, è il padrone che vessa i proprî amministrati, fidando sugli sbarramenti e le difficoltà di raggiungerlo così lontano. Stiamo scivolando in un medio evo tecnologico, ancor più pericoloso e violento. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/sad.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/ninja.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Tue, 12 May 2009 22:44:20 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il caso di Eluana Englaro apre urgentemente un problema orma</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=6157583</link>
            <description> &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.circolorussell.it%2Findex.php%3Fdoc%3D389&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.circolorussell.it/index.php?doc=389&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il caso di Eluana Englaro apre urgentemente un problema ormai indilazionabile&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incredibile e fuorviante diatriba mediatica, legale, morale, religiosa ed emotiva, ha quasi del tutto trasceso quella che ormai invece doveva essere l'analisi principale e lo studio sull'appropriatezza della attuale diagnosi legale di morte. Manca oggi drammaticamente una nuova definizione biologica dello &amp;quot;stato di morte&amp;quot; di un individuo ed è precisamente per questo che il caso Eluana ha scatenato polemiche devianti ed inopportune.&lt;br /&gt;Il livello attuale delle conoscenze ci permette di renderci conto che la morte è un fenomeno talmente legato alla vita da iniziare poco dopo il concepimento, con la perdita di cellule, la cui durata di vita è programmata in giorni o mesi, come appare evidente per le cellule del sangue &lt;em&gt;[per esempio le emazie, cioè le cellule rosse del sangue, hanno una vita di 120÷130 giorni]&lt;/em&gt;, o per quelle dell'intestino, della cute, ecc. ecc. (Ciò comincia ad avvenire addirittura anche prima del concepimento, con lo spreco e la morte di miliardi di &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;gameti aploidi vettori di DNA&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[cioè gli spermatozoi e le cellule uovo]&lt;/em&gt; che non possono non essere definiti &amp;quot;progetto di vita&amp;quot;, proprio come l'uovo fecondato diploide, checché ne dicano alcuni predicatori integralisti. Muore per esempio precocemente anche il &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&amp;quot;globo polare&amp;quot;&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[spiegazione: se l'ovulo è la mezza cellula femminile, che si unisce poi con la mezza cellula maschile detta spermatozoo per generare un nuovo individuo, l'altra mezza cellula femminile è il &amp;quot;globo polare&amp;quot;]&lt;/em&gt;, che viene abortito dopo la meiosi dell'oocita di II° ordine nella donna). Miliardi di cellule intestinali defunte vengono ogni giorno evacuate con le feci. Ma la vita di alcune cellule può persistere anche dopo la morte legale dell'individuo (come succede con i follicoli piliferi che possono produrre peli di barba anche dopo la sepoltura). Così oggi anche un corpo in stato di decerebrazione totale può essere tenuto in una cosiddetta &amp;quot;vita&amp;quot; (parziale), mediante tecniche adeguate nei reparti di rianimazione.&lt;br /&gt;Nel passato lontano la morte veniva dichiarata dal medico con l'esposizione di uno specchio davanti alle vie respiratorie (l'offuscamento testimoniava che il paziente respirava ancora). Era considerato ovvio che l'arresto dello scambio di gas respiratori (Ossigeno ed Anidride carbonica) determinava l'arresto del cuore e la morte del cervello. Più tardi si capì che il fenomeno poteva essere testimoniato anche dall'arresto del polso cui conseguiva l'arresto della respirazione. Il monitoraggio dell'elettrocardiogramma continuo sul display delle unità coronariche o delle terapie intensive rendono evidente il fenomeno degli arresti cardiaci prima che respiratori o viceversa. Il neurone cerebrale non sopporta e muore quando una &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;anossia&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[cioè mancanza di ossigenazione]&lt;/em&gt; si protragga per oltre 5 o 10 minuti. L'attuale legislazione definisce la morte cerebrale come la scomparsa di potenziali elettrici dall'Elettroencefalogramma (EEG) per la durata di 30 minuti dopo 6 ore dalla presunta dipartita. Essa viene pronunciata da una &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;equipe&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[io preferisco il termine, italiano di derivazione latina, &amp;quot;squadra&amp;quot;; solo che in questo paese, suona troppo calcistico...]&lt;/em&gt; costituita da un Anestesista rianimatore, un Neurofisiologo (o un Neurologo o un Internista) ed un Medico legale, che svolgono delle ben definite manovre attinenti alla &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;semeiologia neurologica&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[cioè allo studio e all'analisi dei sintomi e dei fenomeni neurologici. In pratica, la squadra medica svolge una serie di prove per accertare il livello di funzionamento del sistema nervoso]&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Questo schema fu definito quaranta anni or sono ad Harward per fissare i criteri necessari al fine di poter procedere al prelievo di organi per i trapianti, esso porta infatti il nome di &amp;quot;Protocollo di Harward&amp;quot;. La necessità di disporre di organi viventi provenienti da una persona &amp;quot;deceduta&amp;quot; ha fatto adottare quel criterio. Un corpo mantenuto artificialmente in vita nei reparti di rianimazione mediante la ventilazione meccanica, l'idratazione, l'alimentazione, la stimolazione cardiaca artificiale (mediante pace macker artificiale) viene ritenuto legalmente morto, pur mantenendo dei riflessi spinali da &amp;quot;decerebrazione&amp;quot;, per il fatto che l'EEG è piatto. Una rana decapiata infatti mantiene appunto dei &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;riflessi &amp;quot;spinali&amp;quot;&lt;/span&gt;. Così sull'uomo decerebrato (per una qualsiasi causa patologica) possono essere evocati dei riflessi &amp;quot;spinali&amp;quot; (questi sono dovuti alla sopravvivenza nel midollo spinale di motoneuroni, detti &amp;quot;secondi neuroni&amp;quot;, quando siano scollegati dai &amp;quot;primi motoneuroni&amp;quot; corticali morti &lt;em&gt;[spiegazione: quando i neuroni collegati ai muscoli sono ancora vivi, possono provocare dei movimenti riflessi anche nel caso in cui i neuroni collegati al cervello siano morti, oppure scollegati. I riflessi provocati dai neuroni muscolari sono detti appunto riflessi spinali; quelli provocati dai neuroni della corteccia cerebrale sono detti riflessi corticali]&lt;/em&gt;). &lt;em&gt;[Al contrario,]&lt;/em&gt; Se è viva la porzione di corteccia che presiede al movimento (detta prerolandica) occupata dai primi motoneuroni, i riflessi periferici evocabili semeiologicamente sono ben diversi dai &amp;quot;riflessi spinali da decerebrazione&amp;quot;.&lt;br /&gt;Queste nozioni sommariamente esposte fanno porre una domanda: Che cosa deve mancare ad un corpo perché possa definirsi in modo corretto, secondo le ultime acquisizioni neurofisiologiche, veramente ed irreversibilmente, &amp;quot;legalmente&amp;quot; morto? Molti come me pensano che questa definizione debba sottintendere che deve essere definitivamente ed irreversibilmente distrutta la coscienza: la coscienza di esistere, la coscienza del dolore fisico, la cultura, il linguaggio e la parola, lo stato vigile anche se alienato o demente, i riflessi corticali (non &amp;quot;spinali&amp;quot;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;). da &amp;quot;primo neurone&amp;quot;. La coscienza, come la identificazione delle sensazioni (tutte) ed il movimento volontario, ha sede nella Corteccia Cerebrale. Alcune strutture relativamente antiche, nella filogenesi evolutiva come l'ippocampo, il sistema libico, il diencefalo, presiedono alla vita vegetativa ed alla emotività. Altri nuclei della base del Cervello (il talamo ecc.) smistano e correlano le sensazioni alla corteccia. E' possibile che queste ultime strutture determinino sensazioni imprecisate al soggetto anche se è privato della corteccia (sensazioni però non coscienti). Tutte queste strutture quando siano viventi emettono &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;potenziali di azioni&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[qui, per brevità, diremo che sono &amp;quot;segnali nervosi&amp;quot;]&lt;/em&gt; alla registrazione di Elettroencefalogrammi. La Corteccia detta Pallio (da Pallium = mantello) crea e custodisce in definitiva la personalità di ciascuno. L'assenza di corteccia può configurare quegli Stati Vegetativi Persistenti (SVP) o comi apallici, in cui la &amp;quot;persona&amp;quot; può dirsi &amp;quot;morta&amp;quot;.&lt;br /&gt;Ma vi sono altre strutture più basse che hanno sede nel tronco encefalico (il midollo allungato ed il mesencefalo) e che sono &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;endocraniche&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[cioè collocati all'interno del cranio, e quindi rilevabili all'elettroencefalogramma]&lt;/em&gt;: sono i nuclei delle dodici paia dei nervi cranici che sono motoneuroni o neuroni sensitivi e che riguardano strutture muscolari e strutture sensoriali della testa (i muscoli faciali e della &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;galea capitis&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[cioè la muscolatura della parte superiore del cranio]&lt;/em&gt;, le sensazioni termiche e dolorifiche, la vista, il gusto, l'olfatto, l'udito, l'equilibrio, i muscoli respiratori ecc.). Ancor più importanti sono poi sempre nel tronco encefalico i centri vitali cardiorespiratori preposti al controllo della frequenza e della profondità del respiro la cui funzione è notoriamente vitale. Anche queste strutture mandano potenziali elettrici all'elettroencefalogramma. Ma in caso di decerebrazione può essere che abbiano potuto sopravvivere e che in assenza di corteccia esse abbiano potuto continuare a dare riflessi mimici o addirittura a mantenere il respiro e l'attività cardiaca. A tutto ciò consegue che un soggetto con corteccia, annessi limbici, ippocampali e nuclei della base morti, possa avere però ancora integri i nuclei dei nervi cranici del midollo allungato (bulbo e mesencefalo). In questo caso il paziente in coma apallico o in stato vegetativo persistente, può mostrare all'elettroencefalogramma potenziali d'azione presenti per quanto deboli. l'Elettroencefalogramma non sarà piatto e addirittura potranno notarsi &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;movimenti mimici&lt;/span&gt; &lt;em&gt;[cioè movimenti del volto, tipo ammiccamenti]&lt;/em&gt; (mal interpretabili dal profano). Ciò fa si che il paziente venga definito burocraticamente &amp;quot;vivo&amp;quot; secondo il protocollo di Harward, anche se in realtà la sua &amp;quot;Persona&amp;quot; è morta.&lt;br /&gt;Vi sono certamente oggi mezzi tecnici come la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) o la Tomografia ad Emissione di Positroni (PET) marcata con fluoroglucosio &lt;em&gt;[va be', queste non ve le spiego...]&lt;/em&gt;, che possono definirci con precisione quali sono le strutture vive e quali sono invece quelle morte nel cervello in esame. Gruppi di studiosi oggi stanno affrontando questa ardua tematica. Quella cioè di dare una nuova definizione legale allo stato di morte. Il caso di Eluana Englaro potrebbe essere perciò ascrivibile ad uno stato apallico di morte corticale, con nuclei del tronco encefalico e con il diencefalo ancora viventi, e capaci di inviare elettroni all'elettroencefalografo, di mostrare riflessi, ed anche attività endocrina persino sessuale (mestruazioni). Secondo il protocollo di Harward perciò Eluana era forse burocraticamente &amp;quot;viva&amp;quot;. Una nuova definizione neurofisiologica della morte, dovrà perciò fornirci una definizione più veritiera sullo stato del suo cervello e definire pertanto come &amp;quot;morte&amp;quot; lo stato in cui si trovava prima della sospensione delle pratiche rianimatorie (perché in tale categoria terapeutica dovrebbe essere intesa l'alimentazione mediante sonda di un corpo la cui corteccia cerebrale sia morta).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Ruffin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo inviato Lodovico Mazzero il giorno 08/03/2009 alle ore 00:01</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Mon, 27 Apr 2009 16:58:10 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al video Eluana Englaro: I have a dream - L'Ignora</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=6140349</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/explore/videos/videoid=it-3471877&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/go/explore/videos/videoid=...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;336&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://it.netlog.com/go/widget/videoID=it-3471877&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;window&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://it.netlog.com/go/widget/videoID=it-3471877&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowFullScreen=&quot;true&quot; wmode=&quot;window&quot; width=&quot;336&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premesso che ognuno abbia le proprie opinioni, e che ognuna di esse abbia pieno diritto di cittadinanza. Che il problema di natura etica (e non già morale, sono due cose profondamente diverse) sia enorme, è cosa su cui tutti credo siamo d'accordo: per questo motivo mi sembra possibile parlare in termini assoluti solo dei dati di fatto, di oggettività incontrovertibile. La coscienza è un'astrazione, e come tale la lascio al libero arbitrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che però si possa definire un essere umano _vivo_ perché &amp;quot;tenuto in vita regolare per mezzo di una macchina, funzioni abilitate al 100% con tanto di mestruazioni&amp;quot; (&amp;quot;e per intenderci ancora meglio, la possibilità di dare vita a un figlio&amp;quot; ) mi sembra una grave forzatura. Ognuno è libero di ritenere che &amp;quot;non staccherei mai la spina della macchina&amp;quot;; ma da qui a sostenere che Eluana Englaro fosse &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;completamente viva&lt;/span&gt; ne corre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eluana smise di parlare, vedere, sentire, muoversi, aprire gli occhî, contare i giorni diciassette anni prima che il suo cuore cessasse di battere: da allora, non l'ha più fatto. Sono rimasti attivi i muscoli della peristalsi (l'intestino), è rimasto attivo il cuore, già per la respirazione c'è stato qualche problema; ma tutte queste funzioni, guarda il caso, si chiamano &amp;quot;vegetative&amp;quot; proprio perché indipendenti dalla volontà del soggetto: che tu voglia o no, l'intestino si contrae - e anzi, quando il corpo è attaccato da un'infezione gastroenterica il movimento intestinale può anche giungere a causare dolore al paziente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, tutto ciò che dipendesse in qualche modo dalla volontà di Eluana era completamente inerte. Un battito di ciglia, un tic, foss'anche una leggera apertura delle labbra per respirare: niente. Persino la deglutizione doveva essere aiutata, proprio da quella macchina che, secondo le intenzioni dell'autore di quest'intervento, avrebbe dovuto tenere la ragazza in vita &amp;quot;regolare&amp;quot;. Alla stessa maniera ella era totalmente assente, distaccata e ignara del tempo che le scorreva addosso e intorno, del dramma del padre e dei famigliari tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora: definire tutto ciò &amp;quot;vita regolare&amp;quot; è menzogna, e anche delle più clamorose. C'è chi ritiene indegna di essere vissuta una vita di reclusione, chi con la tetraplegia, chi addirittura in assenza d'amore; Eluana era &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;totalmente&lt;/span&gt; assente, al punto di essere interte agli stimoli di fame e sete - mancanze che erano e sono sbandierate come strumenti di morte usati contro chi non si potesse difendere. Fino a prova contraria, per diciassette anni ella è stata nutrita e dissetata proprio nella speranza che un segno, un gesto potessero restituire la speranza di un ritorno alla vita regolare - intesa nel senso della coscienza di vita.&lt;br /&gt;_ _ _ _ _ _ _ _ _ _&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui in poi esprorrò il mio punto di vista - sorretto anch'esso da dati di fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A latere, dirò che tutte le citazioni d'ignoranza, e della Costituzione tradita, l'accostamento alla morte dei barboni per il freddo, la lacrimevole questione della dolenza per fame e sete - sono soltanto propaganda politica, buona per inalberarsi sul palco di una manifestazione fieristica, o forse politica di quarta classe - appunto, politica italiana. Il sogno raccontato è frutto di una distorsione totale dei fatti: Eluana fu sfamata e dissetata proprio quando non fu più in condizioni di rendersi conto di essere affamata e assetata: fosse stata per sua &amp;quot;scelta&amp;quot;, si sarebbe lasciata morire di fame e di sete molto prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annotazione: si lasciarono morire di fame i detenuti nel carcere di Long Kesh (Nord Irlanda), noto anche come Maze - il Labirinto, durante un famoso sciopero della fame avvenuto dal 1 marzo 1981 al 3 ottobre 1981: lo scioperò contò ben dieci morti, due interruzioni per malattia, cinque ritiri per intercessione della famiglia di cui quattro con soggetto in stato comatoso, più sei interruzioni per fine della protesta. L'11 giugno 1965 a Saigon il Bonzo Thich Quang Duc si cosparse di benzina per poi darsi fuoco in segno di protesta contro le repressioni attuate da Ngo Dinh Diem contro la religione buddista nel sud del Vietnam. Il suo esempio fu poi seguito da altri bonzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa dire allora dell'apparato scheletrico, e della muscolatura, e della maturazione psichica di Eluana; che per forza di cose si sono interrotte, e deteriorate, e rovinate a causa della totale e completa assenza di coscienza; che di propria volta ha comportato mancanza di movimenti, di ragionamento, di cumulo di esperienze. Dove sta la vita di Eluana dal giorno del suo tragico incidente; intendo l'attività fisica, psichica, relazionale di Eluana; dove sono i suoi sentimenti, l'amore e la delusione, la rabbia e l'invidia, la gelosia e la serenità; dove sono tutti quegl'ingredienti che rendono la vita &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;viva&lt;/span&gt; perché &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;vissuta&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho scritto che &amp;quot;c'è chi ritiene indegna di essere vissuta una vita di reclusione, chi con la tetraplegia, chi addirittura in assenza d'amore&amp;quot; intendevo proprio questo: la vita, per essere tale, deve vedere realizzate determinate condizioni; altrimenti è altro - sopravvivenza, morte sociale, vegetazione. È morte sociale la reclusione, in quanto alla vita manca la libertà di relazione; è sopravvivenza la vita con la tetraplegia, perché essa impedisce l'autonomia di movimento: quante altre condizioni minano la qualità della vita, e ne sminuiscono il valore, e la rendono sempre meno &amp;quot;vita&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È anticamera della morte la mancanza d'amore - e di questo si avvide persino Papa Giovanni Paolo II, tanto che lo scrisse nell'enciclica Redemptor Hominis, al capitolo 10: &amp;quot;L'uomo non può vivere senza amore. Egli rimane per se stesso un essere incomprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l'amore, se non s'incontra con l'amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo mettendo all'indice la peggiore, la più laida, la più vigliacca delle affermazioni pronunciate in questa dissertazione: &amp;quot;la possibilità di dare vita a un figlio&amp;quot;. C'è chi ritiene che anche gli animali abbiano diritti: e si batte affinché sia concesso loro di vivere in maniera dignitosa, in spazî decenti, sufficienti, puliti. Tra le varie argomentazioni addotte, c'è anche il riferimento alle gravidanze forzate; per produrre cuccioli, dai quali ottenere carni e pellami pregiate; per produrre latte, uova, e relativi derivati. Gli animali sono in massima parte esseri sensienti, che soffrono sia il dolore fisico che quello psichico come noi: è infamante &amp;quot;usarli&amp;quot; per produrre in massa beni di consumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semmai Eluana avesse &amp;quot;casualmente&amp;quot; concepito e partorito un figlio nelle condizioni in cui ha versato dal momento dell'incidente, spero che la cittadinanza intera si sarebbe sollevata gridando allo stupro. Come si possa pensare all'eventualità che un essere inanimato possa giungere alla procreazione, mi sembra veramente un'idea dettata dall'immaginazione più malvagia e perversa. Fosse poco questo, chissà come si sarebbe potuto sentire un figlio che avesse potuto vedere &amp;quot;mamma&amp;quot; adagiata su un lettino, tenuta in vita da una complicata macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eluana Englaro è morta; ma, sappiamo tutti, c'è chi sui cadaveri specula così bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Fri, 24 Apr 2009 22:26:34 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio 'Dai dadi al lotto - giochi romani'</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=5436452</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=5428573&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affinché sia chiaro: sempre interessanti i tuoi interventi, e questo conferma la regola. L'argomento, però, mi arroventa l'anima:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/great_leonardo2006&quot;&gt;great_leonardo2006:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Quanti di voi non hanno mai sognato di essere baciati dalla Dea Bendata….. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/dry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io. Considero le vincite al lotto una frode, ancorché normata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* una frode innanzi tutto dello Stato, che ovviamente lucra su questa frenesia - anch'essa malata, perché suppone la fortuna propria e la delusione del prossimo;&lt;br /&gt;* una frode nei confronti del prossimo; e quanto più questo prossimo fosse un onesto lavoratore, tanto più la frode sarebbe grave. Se cento persone giocassero al lotto, le loro giocate finirebbero per il venti per cento a coprire le spese di gestione, per il quaranta per cento direttamente allo Stato, e solo per il quaranta per cento in premî di vincita; di questo quaranta per cento, però, solo pochissimi - men dell'un per cento - riceveranno effettivamente qualche cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo sottolineare che quel che mi dà più rabbia è proprio l'odiosa, stupida e ormai neanche più vereconda speranza di &amp;quot;vincere tanti soldi&amp;quot;: è ormai ampiamente verificato che le lotterie maggiormente seguite non siano quelle che propongono un maggior numero di premî, ancorché di minor valore; bensì quelle che agitano lo spauracchio delle vincite più elevate. Personalmente, vedo in questa bramosia la più alta, odiosa, cattiva personificazione della ripugnanza verso il senso comune, sociale, verso l'idea di prossimo, di giustizia e di correttezza. Che lo Stato usi questo sistema per far cassetta, è infamante ma comprensibile - sempre meno violento dell'esazione fiscale: che tanti bravi cittadini, probi e indefessi lavoratori, onesti padri di famiglia e integerrimi galantuomini timorati e religiosi, si gettino a capofitto sul maiale più grasso, sperando di strappare da esso un pezzo più grande di quanto lor spetti; ebbene, m'è a dir poco rivoltante. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/angry.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/ninja.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Mon, 12 Jan 2009 21:31:49 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>IO DIFENDO la Costituzione contro il Regime</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=5405590</link>
            <description>&lt;strong&gt;Firma l'appello di Massimo Fini &amp;amp; Marco Travaglio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/059/000/59000237.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fvoglioscendere.ilcannocchiale.it%2Fpost%2F2117735.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/2117735.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’annuncio di Silvio Berlusconi di voler cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza si è giunti al culmine di un’escalation, iniziata tre lustri fa, che porta dritto e di filato a una dittatura di un solo uomo che farebbe invidia a un generale birmano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista formale la cosa è legittima. La nostra Carta prevede, all’articolo 138, i meccanismi per modificare le norme costituzionali. Ma farlo a colpi di maggioranza lede i fondamenti stessi della liberal-democrazia che è un sistema nato per tutelare innanzitutto le minoranze (la maggioranza si tutela già da sola) e che, come ricordava Stuart Mill, uno dei padri nobili di questo sistema, deve porre dei limiti al consenso popolare. Altrimenti col potere assoluto del consenso popolare si potrebbe decidere, legittimamente dal punto di vista formale, che tutti quelli che si chiamano Bianchi vanno fucilati. Ma la Costituzione non ha abolito la pena di morte? Che importa? Si cambia la Costituzione. Col consenso popolare. Elementare Watson. Senza contare che a noi la Costituzione del 1948 va bene così, e non si vede un solo motivo per stravolgerla (altra cosa è qualche ritocco sporadico per aggiornarla).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com’è possibile che in una democrazia si sia giunti a questo punto? Non fermando Berlusconi sul bagnasciuga, permettendogli, passo dopo passo, illiberalità e illegalità sempre più gravi. Prima il duopolio Rai-Fininvest (poi Mediaset) che è il contrario di un assetto liberal-liberista perché ammazza la concorrenza e in un settore, quello dei media televisivi, che è uno dei gangli vitali di ogni moderna liberaldemocrazia. Poi un colossale conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio. Quindi le leggi “ad personas”, per salvare gli amici dalle inchieste giudiziarie, “ad personam” per salvare se stesso, il “lodo Alfano”, che ledono un altro dei capisaldi della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Infine una capillare, costante e devastante campagna di delegittimazione della Magistratura non solo per metterle la mordacchia (che è uno degli obbiettivi, ma non l’unico e nemmeno il principale della cosiddetta riforma costituzionale), ma per instaurare un regime a doppio diritto: impunità sostanziale per “lorsignori”, “tolleranza zero”, senza garanzia alcuna, per i reati di strada, che sono quelli commessi dai poveracci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento e di quei fantocci che sono i presidenti delle due Camere, padrone assoluto del centro-destra, se si eccettua, forse, la Lega, padrone di tre quarti del sistema televisivo, con un Capo dello Stato che assomiglia molto a un Re travicello, Silvio Berlusconi è ormai il padrone assoluto del Paese e si sente, ed è, autorizzato a tutto. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le reti televisive nazionali, che pur controlla nella stragrande maggioranza (ieri, in presenza del suo inquietante annuncio, si sono occupate soprattutto della neve), di “insultarlo”, di “denigrarlo”, di essere “disfattiste” (bruttissima parola di fascistica memoria), di parlare troppo della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa (mentre lui, il genio dell’economia, non si era accorto, nemmeno dopo il crollo dei “subprime” americani, dell’enorme bolla speculativa in circolazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, non contento, ha intimidito i direttori della Stampa e del Corriere (il quale ultimo peraltro se lo merita perché ha quasi sempre avallato, con troppi silenzi e qualche adesione, tutte le illegalità del berlusconismo) affermando che devono “cambiare mestiere”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa escalation berlusconiana ci spiega la genesi del fascismo. Che si affermò non in forza dei fascisti ma per l’opportunismo, la viltà, la complicità (o semplicemente per non aver capito quanto stava succedendo) di tutti coloro che, senza essere fascisti, si adeguarono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso per il fascismo. Che aveva perlomeno in testa un’idea, per quanto tragica, di Stato e di Nazione. Mentre nella testa di Berlusconi c’è solo il suo comico e tragico superego, frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia. Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere rispettata. A questo punto, perché mai un cittadino comune dovrebbe rispettarla, anziché mettersi “alla pari” col Presidente del Consiglio? “A brigante, brigante e mezzo” diceva Sandro Pertini quando lottava contro il totalitarismo. O per finirla in modo più colto: “Se tutto è assurdo”, grida Ivan Karamazov “tutto è permesso”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Fini&lt;br /&gt;Marco Travaglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per aderire: firma l'appello online qui&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fvoglioscendere.ilcannocchiale.it%2F2008%2F12%2F15%2Ffirma_lappello_finitravaglio.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/2008/12/15/firma_lappello_finitravaglio.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: io sono il firmatario n. 20778. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/wink.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Fri, 09 Jan 2009 10:55:45 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Io su Netlog</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=4030936</link>
            <description>&lt;strong&gt;Testo del 15 agosto:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi avverto che limiterò il mio acconto su Netlog. Manterrò il contatto, ma andrò altrove a esprimere i miei pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La motivazione sta in questa notifica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;14 ago 2008 - 16:26 Il tuo evento Manifestazione nazionale antirazzista è stato rifiutato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui i dettagli della manifestazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2F4ottobre2008.bloog.it%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://4ottobre2008.bloog.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono da tempo deluso da questo spazio, dove l'amministrazione è lasciata a pochi volontarî male in arnese e privi di equilibrio nelle proprie decisioni. Quand'anche volessi vedere questo rifiuto in salsa rosa, ovverosia nell'ottica evasiva e festaiola tipica del prodotto volto al consumismo di massa (gli eventi previsti su Netlog sono festa, concerto, spettacolo e festival), mi resterebbe pur sempre l'amarezza di leggere come un'evento così importante di questi tempi sia bocciato in tutta semplicità, senza alcuna motivazione sostanziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli atteggiamenti di Netlog si sono sempre dimostrati privi di un qualsivoglia senso di misura. Il mio gruppo &amp;quot;Puliamo Netlog&amp;quot;, che pure per tanta parte si era adoperato per la ricerca di falsi utenti, prostitute di vario calibro, cafoni e teppisti, è stato chiuso per un singolo messaggio eccessivo; so per certo che lo spazio di una ragazzina è stato bloccato per causa di uno dicesi un messaggio sul suo blog di sapore omofobo. A parte che a una ragazzina di quindici anni che espone idee omofobe al massimo fai una ramanzina, e cancelli il messaggio in questione; in ogni caso, su Netlog esiste una vera pletora di gruppi neofascisti &lt;a href=&quot;http://it.facebox.com/go/search/view=clans&amp;amp;q=boia+chi+molla&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.facebox.com/go/search/view=clans&amp;amp;...&lt;/a&gt; ai quali è concesso tranquillamente tutto lo spazio che vogliono. Alla faccia della lotta all'omofobia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So per certo che altri spazî sono stati colpiti da atteggiamenti di censura degni del più retrivo educandato femminile. Persino l'opera &amp;quot;Il Bacio&amp;quot; di Auguste Rodin &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fcommons.wikimedia.org%2Fwiki%2FImage%3AThe_Kiss_Philadelphia.jpg&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://commons.wikimedia.org/wiki/Image:The_Kiss_Philadelphia.jpg&lt;/a&gt; ha subita la censura di Netlog; in seguito, poi, qualcuno gli deve aver fatto notare che i due soggetti sono di marmo. Il video del brano di Antonello Venditti &amp;quot;Dolce Enrico&amp;quot; &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fit.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D-rP3S77h-tU&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.youtube.com/watch?v=-rP3S77h-tU&lt;/a&gt; è tuttora vietato su Netlog; provate a caricarlo e vedrete che vi risponde &amp;quot;il video è offensivo&amp;quot; (perché?!). Adesso hanno messo anche lo sbarramento per l'accesso agli spazî gestiti da minorenni: io lavoro in un istituto superiore, qui rischio di passare per pedofilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivere che la mia esperienza su Netlog sia stata deludente è dir poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;----------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Aggiornamento del 16 agosto:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &amp;quot;follia al potere&amp;quot; ha accettato lo stesso evento, ma proposto da &lt;a href=&quot;/great_leonardo2006&quot; class=&quot;nicknameLink&quot;&gt;great_leonardo2006&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/explore/events/eventid=71997&amp;amp;view=uploadPoster&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/go/explore/events/eventid=...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se conoscete uno bravo, fatemi avere l'indirizzo...</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Mon, 18 Aug 2008 23:23:32 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>I giudici ciechi di Bolzaneto</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3870957</link>
            <description>Tratto da: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2F2008%2F03%2Fsezioni%2Fcronaca%2Fg8-genova-3%2Fgiudici-ciechi%2Fgiudici-ciechi.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/g8-genova-3/giudici-ciechi/giudici-ciechi.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica - 16 luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cronaca&lt;br /&gt;L'analisi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giudici ciechi di Bolzaneto&lt;br /&gt;di Giuseppe D'Avanzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era la &amp;quot;punizione&amp;quot; degli imputati il cuore del processo per le violenze di Bolzaneto. Quel processo doveva dimostrare (e ha dimostrato in modo inequivocabile, a nostro avviso) che può nascere senza alcuna avvisaglia, anche in un territorio governato dalla democrazia, un luogo al di fuori delle regole del diritto penale e del diritto carcerario, un &amp;quot;campo&amp;quot; dove esseri umani - provvisoriamente custoditi, indipendentemente dalle loro condotte penali - possono essere spogliati della loro dignità; privati, per alcune ore o per alcuni giorni, dei loro diritti e delle loro prerogative. Nelle celle di Bolzaneto, tutti sono stati picchiati. Questo ha documentato il dibattimento. Manganellate ai fianchi. Schiaffi alla testa. Tutti sono stati insultati: alle donne è stato gridato &amp;quot;entro stasera vi scoperemo tutte&amp;quot;. Agli uomini, &amp;quot;sei un gay o un comunista?&amp;quot;. Altri sono stati costretti a latrare come cani o ragliare come asini. C'è chi è stato picchiato con stracci bagnati. Chi sui genitali con un salame: G. ne ha ricavato un &amp;quot;trauma testicolare&amp;quot;. C'è chi è stato accecato dallo spruzzo del gas urticante-asfissiante. Chi ha patito lo spappolamento della milza. A. D. arriva nello stanzone della caserma con una frattura al piede. Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano &amp;quot;di rompergli anche l'altro piede&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è chi ha ricordato in udienza un ragazzo poliomielitico che implora gli aguzzini di &amp;quot;non picchiarlo sulla gamba buona&amp;quot;. I. M. T. ha raccontato che gli è stato messo in testa un berrettino con una falce e un pene al posto del martello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che provava a toglierselo, lo picchiavano. B. B. era in piedi. Lo denudano. Gli ordinano di fare dieci flessioni e intanto, mentre lo picchiano ancora, un carabiniere gli grida: &amp;quot;Ti piace il manganello, vuoi provarne uno?&amp;quot;. Percuotono S. D. &amp;quot;con strizzate ai testicoli e colpi ai piedi&amp;quot;. A. F. viene schiacciata contro un muro. Le gridano: &amp;quot;Troia, devi fare pompini a tutti&amp;quot;. S. P. viene condotto in un'altra stanza, deserta. Lo costringono a denudarsi. Lo mettono in posizione fetale e, da questa posizione, lo obbligano a fare una trentina di salti mentre due agenti della polizia penitenziaria lo schiaffeggiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J. H. viene picchiato e insultato con sgambetti e sputi nel corridoio. Alla perquisizione, è costretto a spogliarsi nudo e &amp;quot;a sollevare il pene mostrandolo agli agenti seduti alla scrivania&amp;quot;. Queste sono le storie ascoltate, e non contraddette, nelle 180 udienze del processo. È legittimo che il tribunale abbia voluto attribuire a ciascuno di questi abusi una personale, e non collettiva, responsabilità penale. Meno comprensibile che non abbia voluto riconoscere - tranne che in un caso - l'inumanità degli abusi e delle violenze. Era questo il cuore del processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla sentenza di Genova si chiedeva soltanto di dire questo: anche da noi è possibile che l'ordinamento giuridico si dissolva e crei un vuoto in cui ai custodi non appare più un delitto commettere - contro i custoditi - atti crudeli, disumani, vessatori. È possibile perché è accaduto, a Genova, nella caserma Nino Bixio del reparto mobile della polizia di Stato tra venerdì 20 e domenica 22 luglio 2001, a 55 &amp;quot;fermati&amp;quot; e 252 arrestati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È questo &amp;quot;stato delle cose&amp;quot; che il blando esito del giudizio non riconosce. È questa tragica probabilità che il tribunale rifiuta di vedere, ammettere, indicarci. Nessuno si attendeva pene &amp;quot;esemplari&amp;quot;, come si dice. Il reato di tortura in Italia non c'è, non esiste. Il parlamento non ha trovato mai il tempo - in venti anni - di adeguare il nostro codice al diritto internazionale dei diritti umani, alla Convenzione dell'Onu contro la tortura, ratificata dal nostro Paese nel 1988. Agli imputati erano contestati soltanto reati minori: l'abuso di ufficio, l'abuso di autorità contro arrestati o detenuti, la violenza privata. Pene dai sei mesi ai tre anni che ricadono nell'indulto (nessuna detenzione, quindi). Si sapeva che, in capo a sei mesi (gennaio 2009), ogni colpa sarebbe stata cancellata dalla prescrizione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il processo doveva soltanto evitare che le violenze di Bolzaneto scivolassero via senza lasciare alcun segno visibile nel discorso pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vuoto legislativo che non prevede il reato di tortura poteva infatti consentire a tutti - governo, parlamento, burocrazie della sicurezza, senso comune - di archiviare il caso come un imponderabile &amp;quot;episodio&amp;quot; (lo ripetono colpevolmente oggi gli uomini della maggioranza). Un giudizio coerente con i fatti poteva al contrario ricordare che la tortura non è cosa &amp;quot;degli altri&amp;quot;. Il processo doveva evitare che quel &amp;quot;buco&amp;quot; permettesse di trascurare che la tortura ci può appartenere. Che - per tre giorni - ci è già appartenuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I pubblici ministeri sono stati consapevoli dell'autentica posta del processo fin dal primo momento. &amp;quot;Bolzaneto è un &amp;quot;segnale di attenzione&amp;quot;&amp;quot;, hanno detto. È &amp;quot;un accadimento che insegna come momenti di buio si possono verificare anche negli ordinamenti democratici, con la compromissione dei diritti fondamentali dell'uomo per una perdurante e sistematica violenza fisica e verbale da parte di chi esercita il potere&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I magistrati hanno chiesto, con una sentenza di condanna, soprattutto l'ascolto di chi ha il dovere di custodire gli equilibri della nostra democrazia, l'attenzione di chi ostinatamente rifiuta di ammettere che, creato un vuoto di regole e una condicio inhumana, &amp;quot;tutto è possibile&amp;quot;. Bolzaneto, hanno sostenuto, insegna che &amp;quot;bisogna utilizzare tutti gli strumenti che l'ordinamento democratico consente perché fatti di così grave portata non si verifichino e comunque non abbiano più a ripetersi&amp;quot;. È questa responsabile invocazione che una cattiva sentenza ha bocciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pubblico ministero, con misura e rispetto, diceva alla politica, al parlamento, alle più alte cariche dello Stato, alla cittadinanza consapevole: attenzione, gli strumenti offerti alla giustizia per punire questi comportamenti non sono adeguati. Non esiste una norma che custodisca espressamente come titolo autonomo di reato &amp;quot;gli atti di tortura&amp;quot;, &amp;quot;i comportamenti crudeli, disumani, degradanti&amp;quot;. E comunque, il pericolo non può essere affrontato dalla sola macchina giudiziaria: quando si muove, è già troppo tardi. La violenza già c'è stata. I diritti fondamentali sono stati già schiacciati. La democrazia ha già perso la partita. I segnali di un incrudelimento delle pratiche nelle caserme, nelle questure, nelle carceri, nei campi di immigrati - dove i corpi vengono rinchiusi - dovrebbero essere percepiti, decifrati e risolti prima che si apra una ferita che non sarà una sentenza di condanna a rimarginare, anche se quella sentenza fosse effettiva (come non era per gli imputati di Bolzaneto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'invito del pubblico ministero e una sentenza più coerente avrebbero potuto e dovuto indurre tutti - e soprattutto le istituzioni - a guardarsi da ogni minima tentazione d'indulgenza; da ogni volontà di creare luoghi d'eccezione che lasciano cadere l'ordinamento giuridico normale; da ogni relativizzazione dell'orrore documentato dal processo. Al contrario, la decisione del tribunale ridà fiato finanche a Roberto Castelli, ministro di giustizia dell'epoca: in visita nel cuore della notte alla caserma, bevve la storiella che i detenuti erano nella &amp;quot;posizione del cigno&amp;quot; contro un muro (gambe divaricate, braccia alzate) per evitare che gli uomini molestassero le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Bolzaneto&amp;quot; è una sentenza pessima, quali saranno le motivazioni che la sostengono. È soprattutto una sentenza imprudente e, forse, pericolosa. Nel 2001 scoprimmo, con stupore e sorpresa, come in nome della &amp;quot;sicurezza&amp;quot;, dell'&amp;quot;ordine pubblico&amp;quot;, del &amp;quot;pericolo concreto e imminente&amp;quot;, della &amp;quot;sicurezza dello Stato&amp;quot; si potesse configurare un'inattesa zona d'indistinzione tra violenza e diritto, con gli indiscriminati pestaggi dei manifestanti nelle vie di Genova, il massacro alla scuola Diaz, le torture della Bixio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, 2008, quelle formule hanno inaugurato un &amp;quot;diritto di polizia&amp;quot; che prevede - anche per i bambini - lo screening etnico, la nascita di &amp;quot;campi di identificazione&amp;quot; che spogliano di ogni statuto politico i suoi abitanti. Quel che si è intuito potesse incubare a Bolzaneto, è diventato oggi la politica per la sicurezza nazionale. La decisione di Genova ci dice che la giustizia si dichiara impotente a fare i conti con quel paradigma del moderno che è il &amp;quot;campo&amp;quot;. Avverte che in questi luoghi &amp;quot;fuori della legge&amp;quot;, dove le regole sono sospese come l'umanità, ci si potrà affidare soltanto alla civiltà e al senso civico delle polizie e non al diritto. Non è una buona cosa. Non è una bella pagina per la giustizia italiana.</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Tue, 29 Jul 2008 21:12:12 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio Lo sfascio dell'italia</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3785161</link>
            <description>Lo sfascio dell'italia. Con la &amp;quot;i&amp;quot; minuscola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/Groupie_GlitterRock/blog/blogid=2987933#blog&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/Groupie_GlitterRock/blog/b...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/The_Sweet_Insanity&quot;&gt;The_Sweet_Insanity:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Razzisti. Vivo in una società di razzisti.&lt;br /&gt;Credete di essere tanto unici, pieni e veri, ma poi, quando vi viene chiesta una motivazione non sapete cosa rispondere. Dite di non volere persone di razze diverse. Ma le razze non esistono: tutti noi, siamo immensamente diversi e distanti e per questo così uguali. Oggi ho sentito una persona dire &amp;quot;gli immagrati non sono persone, sono animali&amp;quot;. Non ci potevo credere. No. No. No. Ogni persona ha qualcosa da insegnare a qualcun'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I razzisti sono la feccia della società. Loro sono gli unici animali. Credo anche che dietro a questo seguire un'ideologia politica di massa, si nasconda l'incapacità di esprimersi per quello che si è realmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che i leghisti mi insultino, i fascisti mi minaccino... non mi importa molto. Io sono qualcuno. Voi valete solo in massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pace e amore a tutti&lt;br /&gt;Miss Cherry &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/love.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giungo buon ultimo nel tuo spazio, e commento con un certo ritardo rispetto alla miriade di messaggî che ti sono stati lasciati (ne ho trovati più di un centinaio: caspita!, hai fatto centro ragazzina). Confermo: viviamo in una società razzista, stupida, beghina e ipocrita. Ne sia dimostrazione l'onnipresente cattolicesimo salvo che nell'urna elettorale, dove vincono il divorzio e l'aborto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa dei referendum è la cartina al tornasole dell'Italia: altro che &amp;quot;Repubblica fondata sul lavoro&amp;quot;, altro che &amp;quot;società civile&amp;quot;, altro che &amp;quot;nata dalla Resistenza&amp;quot;. Fattelo dire da chi è più vecchio (e furente) di te: questo Paese si è retto per anni sui finanziamenti, degli Stati Uniti per il tramite della Democrazia Cristiana e dell'Unione Sovietica per il tramite del Partito Comunista: fosse stato per il nostro lavoro, oggi saremmo una fogna - e lo diverremo, se dovesse seguitare così. La Resistenza fu fatta da pochi esaltati: oggi questo Paese è costituito da democristiani e socialdemocratici (al tempo, i comunisti definivano i socialdemocratici con il dolce nome di &amp;quot;socialtraditori&amp;quot;: avevano ragione, guarda oggi D'Alema e Veltroni), diversi nell'apparenza e identici nel marciume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo: se all'epoca vinsero divorzio e aborto, fu perché gli uomini speravano di potersi liberare della moglie, e trovarne un'altra. Oggi che le cotanto rosee aspettative sono state sistematicamente frustrate, siamo tornati al delitto d'onore. Tutto sommato, a me la cosa fa ridere - a parte le donne offese con vario titolo, per le quali mi dispiace: ma è bello vedere che per una volta la mentalità furbacchiona dei maschietti italioti è stata così severamente punita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il voto uscito dall'urna è la vera immagine del Paese: ciucciamo gli alluci ai padrini di turno, sperando di poter ottenere qualche briciola caduta dal loro tavolo riccamente imbandito; e ce la litighiamo persino, accampando che abbiamo leccato più dell'altro. Emilio Fede è ripugnante nella sua smaccata ossequienza: pure ha un largo seguito, chiara dimostrazione che c'è tanta gente come lui. Paolo Villaggio ha provato a portare sullo schermo questo scarto umano, l'impiegato vigliacco e pronto a sottomettersi a tutto pur di fare carriera: invece di essere fischiato e offeso, ha avuto un successo grandioso - oggi alcune sue frasi sono diventate modo di dire; un motivo ci sarà: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fit.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DPjyV6vRgrdI&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.youtube.com/watch?v=PjyV6vRgrdI&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia più grande soddisfazione (se così si può chiamare) sarà vedere questa caterva di vermi schiacciata come si merita; da cinesi, negher, marocchini - più affamati di loro, che li cancellerà dalla loro stessa terra. Dopotutto, per quale motivo dovrebbero continuare a esistere? Se davvero gli &amp;quot;esseri inferiori&amp;quot; devono essere sottomessi al &amp;quot;Popolo Signore&amp;quot;, ebbene che sia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sat, 19 Jul 2008 12:13:43 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio GREMBIULE IN CLASSE? SI o NO? (2)</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3717178</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=3715412#blog&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/great_leonardo2006&quot;&gt;great_leonardo2006:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;L’abbigliamento dovrebbe essere consono al luogo che si frequenta che parimenti deve essere trattato e rispettato in quanto bene dello Stato quindi di tutti e non bene privato e secondo un sondaggio di studenti.it pare pure gradito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guagliu': parlammo ma nun ce capimmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Dizionario Garzanti, alla voce Istituzione, recita ch'essa è &amp;quot;l'insieme delle norme e delle consuetudini fondamentali su cui si regge lo Stato&amp;quot;; aggiungo che l'Istituzione traccia queste norme, e perciò educa il cittadino alla convivenza civile. Ora: ti pare che i cittadini di questo Paese abbiano a cuore sé stessi in primis, e poi quello che è loro dintorno? Quale effetto sortirebbe un provvedimento preso dall'alto di un'Istituzione, per antonomasia inutile - tranne che per l'emissione del famigerato &amp;quot;pezzo di carta&amp;quot;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte questo, ero sono e sarò sempre e fermamente contrario. L'istituzione di una divisa è cosa utile quando sia necessario cancellare la personalità del singolo: ecco allora l'utile sua funzione in seno a un esercito, dove il singolo dev'essere identificato per la sua funzione - e allora spiccano i gradi e le mostrine, i galloni e gli alamari. All'interno di una scuola, invece, dovrebbe avvenire esattamente il contrario. La Scuola, nella sua accezione più felice, dovrebbe condurre i ragazzi verso l'età adulta; l'adozione della divisa, al contrario, ottempera da una parte alla separazione dei membri dal resto della società, dall'altra all'annullamento della personalità del singolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avessimo degl'insegnanti davvero motivati al proprio lavoro, sarebbe loro responsabilità contenere gli eccessi dei ragazzi: fuori di qui puoi fare quello che vuoi - o quasi, ma qui userai la gentile disponibilità di mostrarti in maniera più sobria e austera. L'adozione della divisa è un'ipocrita messinscena, buona soltanto per salvare l'apparenza di un provvedimento di cartone: chi se ne importa di che cosa pensi o faccia il ragazzo, la scuola si nasconde dietro la norma e finisce lì il suo compito. Alla faccia della funzione educativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dirai: ma anche adesso la scuola svolge una _finzione_ educativa: certamente, ed è per questo che un provvedimento simile, qui oggi e stanti così le cose, si rivelerebbe un duplice errore: primo, l'errore assoluto di astenersi dall'educazione dei giovani (nascondersi dietro alla norma); secondo, l'errore relativo e specifico di diventare ancor più lo zimbello della società (con tutti i problemi serî della scuola italiana - mancanza di fondi, di aule, di strumenti didattici, d'insegnanti preparati e di prestigio - ci soffermiamo a disquisire sul dettaglio del vestiario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora: la soluzione, more solito, dovrebbe arrivare dall'alto. Basta col nepotismo, basta con l'arricchimento sugli appalti, basta con il dilettantismo politico economico giuridico: prima d'ogni cosa, sovvenzionamento _serio_ della Scuola - visto che persino il Messico stanzia per essa una percentuale del PIL più alta di quella italiana. Edificazione di scuole ad hoc - invece di riciclare vecchî edifici creati per tutt'altro scopo; rinnovamento delle strutture, delle apparecchiature, degli strumenti didattici; agevolazioni per acquisto di libri, riviste, CD; agevolazioni per ingresso a mostre, musei, conferenze, concerti (per esempio: perché dover sapere tutto di Wolfgang Amadeus Mozart e nulla di Charlie &amp;quot;Bird&amp;quot; Parker Jr.? ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora: aggiornamento dei programmi, specie degl'istituti tecnici e professionali, per i quali bisognerebbe prevedere tirocinî presso le strutture di produzione - fermo restando che dovrebbe essere impedita qualsiasi ingerenza delle strutture di produzione nei confronti degl'istituti stessi: le aziende che volessero fare corsi specifici si dovrebbero attrezzare per proprio conto, reclutando gli studenti solo alla fine del percorso didattico; reintroduzione dell'ora di educazione civica (altro che divise), trasformazione dell'ora di religione in ora di _riflessione_ - e chi vuole incontrare il proprio Dio se lo vada a pregare dove gli pare. Nel mio Istituto c'è un fior d'insegnante di religione, il quale fa vedere ai suoi studenti lungometraggî molto impegnati: uno per tutti, &amp;quot;Million dollar baby&amp;quot;, che tratta tra i tanti il tema dell'eutanasia: ci fossero più insegnanti come lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora: reclutamento degl'insegnanti in maniera seria e funzionale all'insegnamento - laurea per tutti gl'insegnanti di tutti i gradi, obbligo della presenza nel percorso di laurea di almeno un esame di psicologia e un esame di pedagogia, ambedue specifici per l'età degli studenti da formare; tirocinio di almeno un anno e aggiornamento in itinere continuo, gratuito e obbligatorio. Istituzione dell'Ordine degl'Insegnanti, totalmente svincolato sia dalla politica che dal sindacato. Obbligo di maggiore severità: nella struttura scolastica nessuno fuma, nessuno prende il caffè o mangia la pizza salvo nell'atrio e durante la ricreazione; irrogazione e controllo dei compiti a casa; preparazione e puntualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ultimo: basta con le vacanze camuffate da visite d'istruzione, chi vuole fare la crociera nel Mediterraneo vada da solo all'agenzia di viaggî; a scuola siano consentiti visite e viaggi d'istruzione con vera valenza educativa (che poi, anche chi va in visita alla Valle dei Templi può sempre dedicare un giorno alla spiaggia di Agrigento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fossimo in grado di compiere questa rivoluzione, sai che cosa ci faresti con i grembiuli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Thu, 10 Jul 2008 21:12:19 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio LA PRIMA VOLTA</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3614576</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=3578133&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/MicheleReginamaria&quot;&gt;MicheleReginamaria:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Puoi senz'altro dissentire, io rispetto le opinioni degli altri, ma forse sul punto sarebbe più opportuno parlare di evidenze:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai tuoi occhî: permettimi, con un pizzico di umorismo, di darti l'esempio di ciò che appare evidente all'occhio dell'essere umano, ma che nella realtà non è:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/MicheleReginamaria&quot;&gt;MicheleReginamaria:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;1) sul pianeta Terra, normalmente non nascono bambini ermafroditi, ma maschietti o femminucce;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul pianeta Terra normalmente i bambini muoiono. Fanno eccezione solo alcune isole felici, come l'Europa - ma neanche tutta, il nord America - e anche qui, la cosa varia per religione, gruppo etnico e soprattutto potere economico della famiglia di nascita, l'Australia - a patto che tu sia bianco, il Giappone. In centro America, dove la fame e le malattie falciano senza tregua, i genitori mettono il nome al figlio solo dopo il terzo anno di età (in Italia, anche nei periodi di forte povertà, il proverbio recitava &amp;quot;non dire di avere un figlio prima di un anno&amp;quot; ): sanno perfettamente che il mate cocido, l'infuso di erba mate, sazia solo apparentemente; contiene molte proteine, ma è povero di nutrimento;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/MicheleReginamaria&quot;&gt;MicheleReginamaria:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;2) normalmente i bambini nascono dalla congiunzione sessuale tra un individuo maschio con un individuo femmina;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;normalmente i bambini hanno come riferimento il gruppo, variamente nominato: villaggio, famiglia - anch'essa variamente intesa, borgata, favela e così via. La famiglia nucleare così come noi oggi la intendiamo è il risultato di un processo tutto sommato rapido e recente: fino a pochi anni fa - un centinaio, i bambini nascevano e vivevano in famiglie immense, che talora annoveravano anche quattro, cinque generazioni, dal bisnonno al nipotino. In ogni caso, il paese era una sorta di famiglia allargata: anche nel caso in cui i genitori si fossero trovati a tornare a casa tardi, erano certi che mille occhî avrebbero vigilato sui loro figlî;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/MicheleReginamaria&quot;&gt;MicheleReginamaria:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;3) normalmente partoriscono i figli gli individui femmina (mamme), mentre il genitore maschio si qualifica, affettuosamente, come papà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;normalmente il padre non esiste. Tra le varie forme di vita sono state osservate un vero caleidoscopio di sistemi di vita, dalla convivenza in branco alla vita solitaria; ma di norma, il maschio si disinteressa totalmente di ciò che si occupa la femmina - la quale, istintivamente, ripudia qualsiasi cucciolo le si pari di fronte. Dirò di più: egli ignora completamente il concetto di riproduzione, genetica, fedeltà, tutte astrazioni prettamente umane;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a proposito di astrazione: l'essere umano è l'unico in grado di concepire ed esprimere l'astratto - e la paternità è un'astrazione. Nessuno di noi ha mai visto un gene - al massimo può aver visto un cromosoma, sempre se ha avuta la fortuna di appoggiare il naso sopra un oculare di un microscopio; la fantasia è un'astrazione, così come la bellezza e la scrittura;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a proposito di scrittura: l'essere umano è l'unico in grado di parlare - nel senso, esprimere concetti con la voce. Ci sono alcune forme di vita particolarmente intelligenti (scimmie antropomorfe, elefanti, delfini) in grado di esprimersi in varî modi, ma la capacità vocale umana è qualche cosa di eccezionale e del tutto fuori misura rispetto al resto delle forme di vita sulla Terra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stesso discorso dicasi per le capacità logiche: una scimmia arriva a mettere assieme al massimo sette, otto parole; &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;la frase sottolineata che stai leggendo in questo istante contiene tre frasi variamente connesse tra loro, e in ogni caso contiene ventitré parole&lt;/span&gt;. Questo perché mentre la logica della scimmia è olistica - che la obbliga a mettere assieme tutte le parole, per poi interpretarle -, l'essere umano, unico sul pianeta, ha una logica sequenziale che al contrario gli permette di aggiungere significati in itinere, anche qualora la frase risultasse particolarmente lunga e complicata (anche la capacità di pensare &amp;quot;che barba!&amp;quot; è solo umana);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a proposito di eccezioni rispetto al resto del pianeta: sul pianeta Terra, normalmente gli esseri viventi muoiono. Diventano preda di altri esseri, oppure rimangono senza cibo, oppure ancora nascono o si procurano nel tempo delle menomazioni che li portano poi a morire. Da questo punto di vista, gli esseri umani hanno compiute trasformazioni eccezionali: allevano e coltivano il proprio cibo, lo conservano per i periodi di carestia o per scambiarlo con altri esseri umani, si curano sia con metodi chimici (i medicinali) sia con metodi fisici (la chirurgia). Questo ha comportato, per chi se lo può permettere, la modificazione della piramide sociale dalla tipica struttura verticista (da cui il nome &amp;quot;piramide&amp;quot; ) a una struttura cilindrica, variamente bombata - e all'aumento di &amp;quot;malattie da benessere&amp;quot;, dall'infarto al cancro al polmone, fino all'obesità e al diabete;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/MicheleReginamaria&quot;&gt;MicheleReginamaria:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Questo accade NORMALMENTE in tutto il regno animale (l'ippocampo è una simpatica e deliziosa eccezione, si sa). &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/flowers.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Michele&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in tutto il regno animale, l'essere umano è l'unico in grado di concepire la morte. Anche altri esseri viventi capiscono qualcosa in merito - i cimiteri degli elefanti, o la gatta prossima alla morte che porta in casa un cucciolo trovato chissà dove. Anche in questo caso, ci sono più modi di affrontare quest'idea: in Giappone gli uomini più ricchi si preparano la collocazione post mortem, a Bali le ossa dei cadaveri sono portati in processione dai discendenti per permettere di partecipare ancora alla vita della comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine: l'idea di morte come qualche cosa di negativo e doloroso è tradizione ellenica. Passando al mondo occidentale tramite i latini e al mondo orientale tramite i persiani, si è diffusa largamente - e forse, ai nostri occhî, sembrerebbe che sia l'idea più normale. Questo non vuol dire che essa sia l'unica idea, né che sia la migliore per affrontare il problema. Essa ha un luogo, una data e una tradizione d'origine: è un'idea, pari per dignità a tante altre idee - ma con la caratteristica di essere molto diffusa, e di sembrare perciò &amp;quot;normale&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo papiro per dirti che ciò che appare &amp;quot;normale&amp;quot; è solo una nostra astrazione. Tempo fa era &amp;quot;normale&amp;quot; parlare di negri, oggi al massimo è possibile parlare di &amp;quot;persone di colore&amp;quot; o &amp;quot;neri&amp;quot;. Quest'idea è però ben più fallace di quanto il nostro perbenismo apparente e l'ipocrita correttezza possano cercare di stemperare con le parole: in realtà, ci sono più differenze tra due africani che tra due europei. Prova a immaginare quanto può passare dai Watussi (altezza minima 1,80 m) ai Pigmei (altezza massima 1,20 m).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché sono sempre stato disponibile a tentare nuove strade: perché la mente umana è infinitamente più complessa di quanto noi stessi siamo in grado di comprendere. Allora, invece di limitarla perché &amp;quot;Dio non vuole&amp;quot; (ne siamo proprio sicuri? ), o perché &amp;quot;ma cara, che cosa fai?!&amp;quot;, tento in tutte le maniere di sfidare la mia stessa intelligenza a comprendere la realtà: anche quando questa mi appare del tutto avulsa dalla razionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: non vale dire &amp;quot;che barba&amp;quot;! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; l'ho detto prima io...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jun 2008 17:22:27 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio L'IMPORTANZA DELLE NOSTRE SCELTE</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3570806</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/Thesara60/blog/blogid=3569983&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/Thesara60/blog/blogid=3569...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essalamu Elikah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/Thesara60&quot;&gt;Thesara60:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;quando l'amore finisce ci si lascia.....&lt;br /&gt;chi invece rimane insieme per tutta la vita..... forse non lo fa per amore....ma lo fa perchè le premesse iniziali di &amp;quot;non amore&amp;quot;(interesse,convenienza, dipendenza psicologica, complessi vari, perversioni,debolezze.....)restano invariate per tutta la vita.......&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio sperare che questa tua affermazione sia dettata da una delusione contingente: perché hai scritta una cosa tanto triste così come tanto sbagliata. Ti faccio l'esempio personale: io do grande importanza ai sentimenti. Più ancora che a qualsivoglia carnalità, più ancora di qualsivoglia passione, ciò che mi unirebbe alla mia compagna sarebbero gli affetti. Tengo molto alla differenza tra questi due lemmi (amore e affetto), perché credo che la tua osservazione sia mancante proprio del secondo. L'amore è stato da sempre definito fugace, istintivo, del tutto privo di logica e coerenza; l'affetto, al contrario, è pacato, duraturo, si manifesta tra persone che si sentono vicine più con la mente che col cuore. Per l'amore la menzogna e la guerra sono lecite, tutte cose che l'affetto rigetta. Come diceva Elena nel Sogno di una notte di mezza estate, nel monologo in cui ella si decide a tradire persino la sua più cara amica Ermia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/Elena&quot;&gt;Elena:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Quanto può esser più felice al mondo&lt;br /&gt;un essere di un altro!...&lt;br /&gt;In tutta Atene io son tenuta bella&lt;br /&gt;almeno quanto lei. Ma a che mi vale?&lt;br /&gt;Tale non mi considera Demetrio;&lt;br /&gt;rifiuta di vedere coi suoi occhi&lt;br /&gt;quel che vedono tutti, meno lui.&lt;br /&gt;Ed io, lo stesso abbaglio ch'egli prende&lt;br /&gt;a infatuarsi degli occhi di Ermia,&lt;br /&gt;lo prendo ad ammirar le sue virtù.&lt;br /&gt;L'amore può dar forma e dignità&lt;br /&gt;a cose basse e vili, e senza pregio;&lt;br /&gt;ché non per gli occhi Amore guarda il mondo,&lt;br /&gt;ma per sua propria rappresentazione,&lt;br /&gt;ed è per ciò che l'alato Cupido&lt;br /&gt;viene dipinto col volto bendato.&lt;br /&gt;Né Amore ha il gusto del saper discernere:&lt;br /&gt;ali ed occhi bendati sono il simbolo&lt;br /&gt;d'irriflessività precipitosa.&lt;br /&gt;Perciò si dice che Amore è bambino:&lt;br /&gt;perché s'inganna spesso nello scegliere,&lt;br /&gt;e, simile ai bambini nei lor giochi,&lt;br /&gt;che fanno spensierati giuramenti,&lt;br /&gt;il fanciulletto Amore&lt;br /&gt;è sempre mancatore di parola.&lt;br /&gt;Così Demetrio. Prima che i suoi occhi&lt;br /&gt;incontrassero il bello sguardo d'Ermia,&lt;br /&gt;grandinava promesse e giuramenti&lt;br /&gt;d'essere solo mio; ma quella grandine&lt;br /&gt;appena che avvertì il calore d'Ermia&lt;br /&gt;si dissolse, con tutti i giuramenti.&lt;br /&gt;Voglio andare comunque ad informarlo&lt;br /&gt;della fuga della sua bella Ermia;&lt;br /&gt;così domani notte, già lo vedo,&lt;br /&gt;correrà per il bosco dietro a lei;&lt;br /&gt;e se in cambio di questa informazione&lt;br /&gt;avrò da lui un po' di gratitudine,&lt;br /&gt;me la sarò acquistata a caro prezzo...&lt;br /&gt;anche se mi vedrò poi ripagata&lt;br /&gt;dal vederlo tornar senza di lei.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, se davvero mi trovassi a vivere un'avventura effimera (altro che sogno d'eternità!), mi farei poche illusioni: oggi l'amore c'è, domani chissà; tutto scorre. Per contro: una mia cara amica si è sposata, si è trasferita di paese, ha avuti due figlî; pure io le voglio ancora bene, e tuttora ci sentiamo - in barba alle distanze, ai contratti, alle convenzioni e alle convenienze. Quand'anche ci fosse chi mi guardasse con occhî bugiardi per chissà quale motivazione, è bene che sappia per quante parti ho seppelliti amori, amicizie, rapporti interpersonali d'ogni genere: io sono io, onesto e sincero con me stesso, chi mi mentisse perderebbe una persona valida per il valore umano invece che per quello economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impara a farlo anche tu: lascia stare tutte quelle favole di amor d'amore, di amore eterno, di principi azzurri sui loro cavalli bianchi. Se facessi più attenzione, scopriresti che il principe che oggi ti guarda con gli occhî incantati e perduti nel tuo sguardo ha appena scaricata l'ultima principessa del suo lungo ruolino di marcia. Semmai anche tu incontrassi chi ti mentisse, trova il coraggio di seppellirlo - in senso metaforico, sia inteso; se invece tra te e l'amor tuo rimanesse l'affetto, ebbene sappi dar valore ad esso: perché&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/Thesara60&quot;&gt;Thesara60:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;chi invece rimane insieme per tutta la vita..... forse non lo fa per amore....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lo fa perché ha saputo volgere la passione in qualche cosa di meno travolgente, ma più profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ua Elikah Essalam! by alFaris</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Mon, 23 Jun 2008 20:11:58 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio E LA STORIA SI RIPETE……</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3570642</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/amalty76/blog/blogid=3532466&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/amalty76/blog/blogid=35324...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essalamu Elikah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/amalty76&quot;&gt;amalty76:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;gli uomini….che razzaccia (non me ne vogliate ma cercate di capire il momento, a parti inverse io vi capirei)……&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... posso? &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/flowers.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai tutte le ragioni del mondo per avventarti contro la 'razzaccia' degli uomini... ma vedi nella mia esperienza ho osservato che c'è un problema di comunicazione tra gli uni e gli altri... uomini e donne hanno obiettivi diversi e fin quando ognuno persevererà sulla propria strada la convivenza (anche quella civica) rimarrà piena di malintesi e incomprensioni... mi spiego... tu che cosa cerchi da un uomo? sei sicura che quello che tu dici di cercare di un uomo faccia davvero parte del suo essere? o è forse l'immagine che tu hai dell'uomo - del tutto indipendente e distaccata da esso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;continuo in punta di piedi... secondo me tu carichi di una specifica aspettativa i tuoi interlocutori senza con questo consentire loro l'alternativa di essere semplicemente sé stessi... mi spiego per te l'uomo può essere solo soltanto e unicamente (scrivo delle ipotesi) il nobiluomo il principe azzurro l'uomo di finardi... e ogni volta che ti confronti con la realtà parti con quest'icona quest'archetipo quest'immagine di perfezione che per forza di cose _non_ esiste - perché è una tua immagine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai provato a chiedere al tuo 'amore' che cosa cercasse in una donna? hai cercato di capire chi fosse? hai provato ad immedesimarti nelle sue aspettative? perché le cose sono due - o egli ha mentito (ma di questo cara amaltea fatti una ragione... di bugiardi traditori e imbroglioni d'ogni sesso colore religione è pieno il mondo) oppure tu sei partita con la tua fotografia nel cuore e quando ti sei trovata dinanzi all'essere umano al normale comune difettoso essere umano sei sprofondata nelle delusione più nera...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ora sia ben inteso i miei sono solo i suggerimenti di un principe azzurro sul suo cavallo bianc&amp;lt;SBEM!&amp;gt; di un cammelliere povero straccione impolverato che a piedi conduce per la cavezza il suo cammello vecchio spelacchiato claudicante... &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/smile.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; la prossima volta che incontri l'uomo della tua vita prova a demitizzarlo... prova a immaginare che forse anch'egli lascia i calzini in giro per casa oppure dimentica il letto sfatto lascia la tavola del bagno alzata i piatti da lavare nel lavandino... e magari addirittura! si gira a guardare le ragazze che passano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse riuscirai a trovare l'amor d'amore... oppure quanto meno! più leggiera ti sarà la sofferenza di aver scoperto soltanto &amp;quot;un altro di quella razzaccia lì&amp;quot;...! &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/biggrin.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ua Elikah Essalam! by alFaris</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Mon, 23 Jun 2008 19:58:50 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una maglietta per il truzzo</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3498587</link>
            <description>Migliaia di utenti di netlog vengono ogni giorno abbandonati al proprio destino.&lt;br /&gt;Non hanno nulla di cui vestirsi... a parte orrendi occhiali da sole, e son costretti a posare seminudi nelle foto, esposti alle intemperie.&lt;br /&gt;Sono creature affettuose, pronte ad affezionarsi alle ragazze a patto che respirino.&lt;br /&gt;Con l'iniziativa UNA MAGLIETTA PER IL TRUZZO, che già un anno fa ha riscosso un discreto successo, avrai la possibilità di donare a un ragazzo di Netlog morto di figa una maglietta (anche usata e/o sudicia) e una tapparella nuova, affinché egli possa finalmente vestirsi e ripararsi dai raggi del sole che lo costringono ad usare gli occhiali da sole anche in casa.&lt;br /&gt;Puoi contribuire a questa giusta causa anche semplicemente copia-incollando questo messaggio solidale nel tuo profilo, o nel tuo blog. Un tenero morto di figa ti vuole già bene e sta aspettando il tuo aiuto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. magari se l'iniziativa dovesse riscuotere il successo meritato, l'anno prox riusciremo a trovargli anche la casa...dato che molti di loro...vivono in bagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su iniziativa di &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/eLLinA_PuCciOsA&quot;&gt;eLLinA_PuCciOsA&lt;/a&gt; con l'aggiunta di qualche modifica personale.</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sun, 15 Jun 2008 19:59:07 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta ad Anastasia Morante</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3493968</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/amo_menarmela&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/amo_menarmela&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/amo_menarmela&quot;&gt;amo_menarmela:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Ciao, forse stroncheranno te prima di me. Cosa ho fatto di male?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia ben chiaro: se hai visto il mio spazio, sai bene che detesto le regole, le imposizioni, le leggi decise sulla pelle del prossimo. Ma così come io detesto decidere per gli altri, detesto anche quando gli altri decidono per me. Nel testo che ho trascritto - manco mi ricordo se l'ho scritto completamente; lo riposto daccapo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/Moustafa_alSallahd&quot;&gt;Moustafa_alSallahd:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Non so per quanta parte tu possa essere omosessuale: so per quanta parte l'omosessualità soffra per la propria condizione sociale, ed è _vergognoso_ che esistano persone che sfruttino la sofferenza di quei poveri esseri umani per accalappiare clientela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Di presso a questo: qualsiasi cosa tu sia, qualsiasi cosa tu stia cercando, esistono altri posti dove poter fare finanche di peggio - Adult Friend Finder, tanto per fare un esempio: anche per questo ti ho segnalato all'HelpDesk di Netlog, spero che quanto prima ti stronchino senza avviso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Stefano&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non ho volutamente menzionato il fatto che tu possa trarre piacere dal tuo corpo: ne hai il pieno diritto, anzi! per quanta parte mi mandano ai nervi preti e ben pensanti che pretendono di decidere chi come dove quando perché con chi fare sesso. A ciascuno la sua via per il mondo: etero, omo, bi, multi, accidente-sessuale che sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui a usare il mondo come fosse il proprio pisciatoio, ebbene ne passa. Questo spazio è stato creato affinché la gente &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;comunicasse&lt;/span&gt;, dialogasse, si conoscesse in maniera civile. Che cosa poi facciano in privato, è argomento che rientra nella riservatezza di ognuno: fate vobis. Chi posta, chi scrive, chi usa questo spazio dovrebbe avere il rispetto che si ha quando si entra in casa d'altri: chiedere se e come fare le cose. Netlog è &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;responsabile&lt;/span&gt; di quello che compare sul proprio sito: un sito con contenuti espliciti deve provvedere a tutta una serie di procedure di riservatezza di cui questo spazio è completamente privo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorso che da parte di alcuni elementi è completamente saltato a pie' pari: &lt;em&gt;a me me prude, me la vojo gratta'&lt;/em&gt;. Eh, mi fa piacere. Quindi, siccome a te prude, pretendi di sbattere in linea tutto il tuo prurito, quasi che esso ti dia licenza di qualsiasi nefandezza, qualsiasi aggressione. Brava, complimenti. Stai un gradino sotto allo stupro: siccome anche a me prude, il fatto che tu sia di avviso opposto m'importa nulla; due sganassoni e via. Tu fai lo stesso discorso: se Netlog si rischia una denuncia alla Polizia Postale per omissione alla legge sulla riservatezza o per diffusione di materiale pornografico senza autorizzazione, affari suoi; mi prude, tanto basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo ricordando che esistono altri posti dove puoi trovare quello che cerchi: Adult Friend Finder è il più famoso, ma c'è anche Morenasex che invece è tutto italiano. Come vedi, laddove avessi voluto cercare soltanto compagnie sessuali, avresti avuti tutti gli strumenti per farlo, oltre che tutto il diritto. Tutto questo ricordando che esiste un codice di condotta a cui i frequentatori del sito dovrebbero fare riferimento; inoltre esiste un HelpDesk a cui avresti potuto chiedere. Ma no, io faccio come mi pare: sono femmina e lesbica, tanto basta per manifestare in linea qualsiasi cosa mi passi per la testa - o altrove. Congratulazioni. Hanno ragione quella pletora di bovini travestiti da esseri umani, che a questo punto giustamente ti rispondono a tono - e a cui tu puntualmente consenti la pubblicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In riferimento a quest'ultimo argomento: mi fa piacere che operi una censura preventiva sui tuoi messaggî: si confà, si attaglia bene al tuo personaggio. Io, invece, eseguo un controllo a valle. La prossima volta, invece di chiedermi ipocritamente un'amicizia - di cui, se hai letto bene il mio blog, farò a meno ora e sempre, prova a scrivere: che so, in privato, o sul mio libro ospiti. Ho accettato persino i commenti di tale Sir Lawrence, che si definiva un templare, un vero cattolico; figurati se censuro la tua persona. Per scanso di equivoci: poiché tu scegli così bene che cosa sia lecito scrivere, vorrà dire che riporterò questo messaggio sul mio spazio - dove, sia ribadito, anche tu potrai rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sun, 15 Jun 2008 12:22:34 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio “Ciao maschio”</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3435551</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/The_Reanimator/blog/blogid=3409201&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/The_Reanimator/blog/blogid...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparati a leggere: è un testo duro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nacqui in una famiglia canonica, di quelle che tu hai descritta in maniera tanto poetica: la famiglia statutaria, padre che porta a casa lo stipendio, madre che sta in casa e amministra la famiglia, figliuoli bravi ed educati. Ora, può darsi che da qualche parte esistano famiglie così felici, dove l'uomo maschietto esce per andare al lavoro e la donna femminuccia si compiace dei successi ottenuti da &amp;quot;mio marito&amp;quot;. Per me fu tutto profondamente diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quei due esseri umani si sposarono per fare apparenza. Apparenza di famiglia, quando in realtà furono e rimasero due solitudini del tutto refrattarie l'uno all'altra. Apparenza di figlî - io e mia sorella, perché più che &amp;quot;creare&amp;quot; una nuova vita i nostri genitori cercarono di perpetuare sé stessi. Apparenza di amore, sia per il coniuge sia per i figlî, quando invece essi erano ambedue egoisti ed egocentrici. Tutta la nostra esistenza - nel passato e ovviamente nel relativo futuro, che nel passato affonda le proprie radici, rimarrà macchiata da quell'esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando i due bei tomi di cui ti sto parlando giunsero (finalmente) alla decisione di separarsi, noi figlî fummo il veicolo di trasmissione di anni di acredine, odio, disprezzo stratificati in anni di delusioni, incomprensioni, ripicche. Alla faccia dell' &amp;quot;amore&amp;quot; dei genitori per i proprî figlî. Fu uno spettacolo mostruoso, con conseguenze parimenti distruttive anche in termini economici (avvocati, azioni legali, accertamenti...). Io dovetti rinunciare all'Università, mia sorella sta prendendo il diploma superiore soltanto adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono giunto due volte sull'orlo del suicidio: la prima volta a sedici anni, la seconda a trentasei quando, venduta la vecchia casa famigliare, ognuno ebbe l'opportunità di seguire la propria strada. A quel punto mi accorsi di essere solo, dimenticato da tutti, senza un futuro da vivere. Quanto a mia sorella, ella somatizzò il suo dolore con l'obesità e una serie di disfunzioni (ghiandolari, di assorbimento) contro le quali tuttora combatte per via medica e chirurgica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo discorso merita una menzione specifica il mondo che tanto tu dici essere cambiato, ma che a me, modesto osservatore, ha mantenuta sempiterna, inalterata e immarcescibile una caratteristica: l'ipocrisia. Parlo delle icone che hai dipinte con tanta dovizia di particolari, il &amp;quot;maschio&amp;quot; vecchio stile &amp;quot;pater familias&amp;quot; che rideva e scherzava vantandosi delle sue acrobazie fra le lenzuola e la donna pallone, l'uomo fatto di fantasia, ambizione, creatività, lavoro e la vistosa trentacinquenne avvitata in una gonna cortissima e arrampicata in cima a due tacchi a punta. Ho chiesto mille volte aiuto a quelle figure; ho ricevuto ben poco da ben poche persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi che sono sopravvissuto all'inferno, posso vedere il mondo con un occhio più distaccato, più obiettivo di prima: oggi posso valutare con maggior precisione, con calma e con pazienza, posso esprimere le mie valutazioni direttamente invece che con il filtro della sofferenza e delle valutazioni di terze persone. Oggi posso dire che il mondo è un enorme teatro pirandelliano, dove ognuno recita una parte, un soggetto, un personaggio: contenitori vuoti, privi di spessore e di personalità. Anch'io ho creato il mio personaggio, ben diverso dagli altri: il beduino che vedi tra le mie immagini sul blog è la rappresentazione del nomade nel deserto dei sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi finalmente al punctus dolens. Dove sono finiti i sentimenti? Parlo sia della mia famiglia che delle icone sociali: tutti sono protesi a dare un'immagine, a proporre una maschera &amp;quot;vincente&amp;quot;. Possibile che tra tante persone così poche si facciano carico di un sentimento, possibile che nel tuo racconto la parola &amp;quot;amore&amp;quot; compaia una sola volta, di fianco a biberon e seno materno; possibile che le parole &amp;quot;affetto&amp;quot; e &amp;quot;sentimento&amp;quot; siano del tutto assenti? Sì, è possibile: ne so qualcosa - anche se credo che la mia esperienza sia da porre sulla cima di un vulcano; quanto vorrei che nessuna famiglia somigliasse alla mia, che ho seppelliti padre e madre senza versare una lacrima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io che sono stato per anni solo, io che ho cercato affetto in ogni dove, arrivando finanche a implorarlo; dinanzi ai protocolli fatti di superficialità rispondo con disprezzo. Ci sono poche cose che valgono la pena di essere vissute: tra esse poche, l'amore - l'amor sincero, libero, puro senza pesi e orpelli di qualsivoglia forma (sesso, matrimonio, gelosia) - l'amore è forse la più importante. Mia sorella ha tre bimbi, i miei nipoti mi vogliono un gran bene: quella, per me, è la mia famiglia. Chi se ne importa se sono senza moglie, chi se ne importa se il mio organo è privo di tacche: poco distante da casa ho chi mi vuole bene - per davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutta l'altra gente che ha preferite le icone, a tutti coloro che hanno inseguito il successo, l'affermazione sociale, il riconoscimento pubblico, la carriera; a tutti costoro auguro una sola cosa: che possiate rimaner vivi, per continuare nella vostra folle corsa fino all'ultimo, quando vi troverete con il pugno di mosche che ben conosco. Che possiate soffrire d'un male che la vostra stupidità vi ha sempre reso incomprensibile, insensibile, falsamente inutile: che possiate affogare nella dannazione che voi stessi avete creata. Io rimarrò sul greto del fiume, per vedere l'enorme flusso di cadaveri che segue la corrente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rincontrerò le stesse persone alle quali ho tentato di voler bene, e dalle quali ho ricevute solo negazioni - nella più rosea delle occasioni, perché altrimenti ho ricevuto rifiuto, rigetto, derisione. Riconoscerò le maschere, rivedrò i volti, risentirò le voci, ma questa volta saranno madide di delusione, colme di nulla, piene di rimpianto. Per costoro sarò punitivo come un ferro rovente, sensibile come un blocco di basalto, immobile come le rocce; a loro ricorderò le parole di Tigellio alle sue vittime: &amp;quot;voglio che tu senta di morire&amp;quot;. Oggi raccogliete i frutti delle vostre scelte di allora: buon pro vi facciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono molti modi di vivere la propria vita, ci sono mille motivazioni per sentirsi vincitori o sconfitti, ci sono tanti obiettivi che ci possiamo prefiggere di raggiungere. Io mi ero prefissato il contenuto umano: oggi posso dire di averlo raggiunto, di essere soddisfatto del mio percorso, di aver fatto tutto quello che potevo fare - limitatamente ai mezzi, all'età, agli spazî di manovra che mi furono concessi. Se ci fossero persone che, nell'inseguimento delle apparenze, si sentissero mancanti di qualche cosa, esse mi lascerebbero del tutto indifferente. Indro Montanelli, grande persona ancorché d'ideologia diversa dalla mia, disse: &amp;quot;Quando non sai quale strada seguire, segui la più difficile. Di norma è quella giusta&amp;quot;. Sta a voi la scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi lavoro come assistente di laboratorio in un liceo scientifico. Agli studenti, a chi vuole ascoltare, cerco di spiegare i valori umani più alti e nobili, cerco di comunicare la mia esperienza; c'è chi mi ascolta, c'è chi dubita, c'è chi mi ritiene un folle. Nessun problema: a ciascuno la sua via per il mondo. Il mio impegno è far conoscere loro l'esistenza del lato umano della vita. Quando le mie parole riescono a raggiungere il cuore dei ragazzi, la nostra amicizia rimane profonda, sincera, quasi eterna; dopo tanti anni ci ritroviamo, ci salutiamo, ci vogliamo ancora bene. Quale sorpresa, quale meraviglia, quale conflitto di sentimenti provo quando rivedo ormai ventiduenne l’ex ragazzina di sedici anni - la quale, di proprio, mi vuole bene come allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio, &amp;quot;maschio&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Mon, 09 Jun 2008 10:34:56 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio Non abbiate paura ...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3367648</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=2883065&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/VentodeldesertoXX&quot;&gt;VentodeldesertoXX:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Un grande uomo libero, di pace. &amp;quot;La guerra è un avventura senza ritorno&amp;quot;. Aveva ragione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È vero che abbia avuti grandi meriti, fra i tanti quello di aver alzata la voce contro la mafia (mica spiccioli: &amp;quot;Pentitevi! Verrà il giudizio di Dio!&amp;quot;. Tanto è vero che i mafiosi gli recapitarono una bomba alla Cattedrale di San Giovanni, e pure così continuò a tuonare i suoi anatemi), di manovrare dichiaratamente contro la dittatura comunista, di riuscire a unire nella preghiera una nutrita schiera di capi religiosi - di norma l'un contro l'altro armati. Fu il primo Papa ad andare in visita in una sinagoga, la Sinagoga Maggiore di Roma nel 1986, fu il primo Papa a entrare in una moschea, nella moschea degli Omayyadi in Siria nel 2001, fu il primo Papa ad entrare nella Moschea Blu, luogo simbolo dei musulmani turchi, nel 2006. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto vero che &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/ROSSAPATRIZIA&quot;&gt;ROSSAPATRIZIA:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;non è stato degnamente sostituito&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal Pastore Tedesco: un uomo che, davvero, a me sta proprio sullo stomaco. Peccato che Karol Wojtyla lo avesse da sempre posto sotto la sua ala protrettrice: negli ultimi ventiquattro anni del suo Pontificato, Joseph Ratzinger fu responsabile della Congregazione per la Dottrina della Fede; mica spiccioli. Forse lo aveva già da tempo designato quale suo successore; in ogni caso, affari loro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che a me piaccia ricordare tutti gli eventi, belli e brutti che siano. Voglio ricordare che Giovanni Paolo II beatificò duecentotrentatré fra sacerdoti e cristiani morti durante la Guerra di Spagna, dimenticando (ohibó!) che stavano lottando contro la Repubblica democraticamente eletta dal popolo e a fianco del generale golpista Francisco Franco y Bahamonte: anche qui, mica spiccioli. Strano che, in un altro momento, abbia condannate le &amp;quot;aberrazioni della Seconda Guerra Mondiale&amp;quot;. Forse la guerra di Spagna, passata alla storia con l'epiteto di &amp;quot;civile&amp;quot; (chissà perché, visti i dichiarati interventi della Germania nazista e dell'Italia fascista), merita minore considerazione rispetto agli eventi suoi fratelli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora qualcuno mi potrebbe tacciare di essere di parte: vero, sono un anarchico e forse quel periodo storico, quel posto mi premono il giudizio. Spostiamoci in un altro tempo, un altro luogo. Correva l'anno 1993: &amp;quot;Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale&amp;quot;. Lettera autografa, in lingua spagnola, controfirmata dal Segretario di Stato Angelo Sodano: in linea con l'altrettanto cordiale visita che gli stessi due figuri fecero alla stessa persona nel 1987. Perché mai negare ai mafiosi l'accesso in Chiesa, mi domando. Qualche anno dopo, le madri di Plaza de Mayo si videro costrette a implorare all'autore di queste parole così liete di non chiedere al Governo di Londra di rinunciare all'estradizione del dittatore in Spagna: a quelle povere donne pareva assurdo invocare &amp;quot;ragioni umanitarie&amp;quot; per sostenere un ritorno in Cile dell'ex &amp;quot;Capo di Stato&amp;quot;. Una lettura interessante, così come la lettera successiva - questa volta irta di acredine, visti gli eventi - redatta dalle stesse donne. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche qui, qualcuno mi potrebbe tacciare di partigianeria: vero, sono un anarchico e le dittature militari mi mandano il sangue al cervello. Nuovo spostamento, questa volta in America centrale: Cuba, il governo cubano, certo immune da simpatie militariste, anarchiche, conservatrici, democratiche, cattoliche - anzi no: proprio in questi giorni il governo cubano ha annunciato ufficialmente l'imminente visita del cardinale Bertone e la realizzazione di un monumento in onore di papa Wojtyla, mentre manifesta orgogliosamente gli ottimi rapporti esistenti tra il regime &amp;quot;comunista&amp;quot; e il Vaticano. Il Lider Maximo ha dimenticato che &amp;quot;la religione è l'oppio dei popoli&amp;quot;, o forse non gliene frega niente: nel 1998 il dittatore cubano accolse trepidante il Papa, e nel 1996 il Barbudo restituì la visita. Per contro, Wojtyla ha dimenticato che nel 1962 Papa Giovanni XXIII scomunicò Castro, dando seguito al decreto del 1949 di Papa Pio XII che vietava ai cattolici di appoggiare i governi comunisti. Peggio che mai, in Vaticano non sanno che a Cuba i diritti umani non sono garantiti. Forse non gliene frega niente: a nessuno, di niente. Nel 1989, quando Gorbaciov lo invitò a Mosca, il Papa ringraziò ma non fissò una data. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia ben inteso: mi sto limitando a fatti documentabili. Oggi nessuno ha le prove che il cardinale Stanislao Dziwisz, per quarant’anni segretario di Karol Wojtyla (ventisette dei quali in Vaticano) e attuale arcivescovo di Cracovia, abbia coperti e insabbiati gli abusi sessuali perpetrati dai preti polacchi. Men che mai, qualcuno può sostenere che anche il suo superiore sapesse qualcosa. Quando sarà provato tutto ciò, ne riparleremo: per ora, che ognuno riposi in pace - come può. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sun, 01 Jun 2008 17:13:24 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio su Gomorra</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3367577</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=3328941&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essalamu Elikah! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/great_leonardo2006&quot;&gt;great_leonardo2006:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;riusciremo mai ad uscire da una morsa così tenace, così infiltrata e radicata nella società. &lt;br /&gt;A distanza di qualche mese, mi sto ricredendo. Se esistono persone come Roberto Saviano vuol dire che la società ha con se gli anticorpi per estirpare questo cancro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse apparirò polemico ai tuoi occhî, ma secondo me Roberto Saviano è troppo poco per fermare le camorre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mafia, la camorra e le altre organizzazioni cosiddette criminali differiscono dal sistema economico liberista unicamente per un'apparente differenza: la presenza di regole, di controlli, di leggi approvate dai varî parlamenti. Una differenza solo apparente perché, in pratica, certi sistemi di sfruttamento del lavoro sono perfettamente sovrapponibili a quelli praticati dalle organizzazioni criminali. La denuncia che i cittadini di Prato fecero agli stabilimenti cinesi di produzione di borse fu presentata perché le macchine lavoravano incessantemente ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette - chissà gli esseri umani: in quel caso, l'organizzazione era a conduzione famigliare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parimenti, certi accordi internazionali sono praticamente contratti di sfruttamento paritetici a quelli delle famiglie cinesi di Prato. Riprendo dalla rivista libertaria (anno 9 numero 3 luglio settembre 2007 pag. 5): &amp;quot;Con gli accordi internazionali di «libero scambio», come Nafta, Gatt e Ftaa, le gigantesche multinazionali si collocano al di sopra degli stati nazionali. Questi accordi assegnano ad anonimi comitati sul commercio internazionale il potere di bloccare, cassare o stemperare qualsiasi legge nazionale che sia giudicata un peso per gli investimenti e le prerogative commerciali delle multinazionali. Queste commissioni, il cui esempio principe è rappresentato dall'Organizzazione mondiale del commercio (World Trade Organization, WTO), istituiscono organismi composti da «esperti del mercato», che operano come giudici nelle questioni economiche, si collocano al di sopra dell regole e del controllo popolare di qualsiasi paese e in tal modo assicurano la supremazia del capitale finanziario internazionale. Questo modo di procedere, battezzato «globalizzazione», viene presentato come un processo di «crescita» naturale e inevitabile, che andrebbe a vantaggio di tutti. In realtà si tratta di una specie di colossale colpo di stato attuato nell'interesse di gigantesche imprese&amp;quot;. Ditemi se in questo discorso trovate così difficile vedere partecipe una &amp;quot;impresa&amp;quot; formalmente illegale come la camorra, la quale si può benissimo muovere senza neanche dover contrastare formalmente l'azione normatrice, regolatrice e tutelare degli stati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo, ovviamente, aggiungete quella schiera, quella pletora di plantigradi che hanno nella propria mitologia esistenziale quella di mangiare il pane senza averlo guadagnato, gli eroi della dottrina del &amp;quot;chiagne e fotte&amp;quot;: i raccomandati senza preparazione, gli amici degli amici, i pensionati per invalidità fantasma. Per nutrire tutta questa schiera di personaggî, ci devono essere introiti irregolari, che per forza di cose devono essere pagati da chi è estraneo al giro d'affari. Ecco allora che, di seguito a quelli e di seguito a chi rifiuta di essere partecipe di questa macchina parassita, si presenta l'esercito dei diseredati: quello degl'iscritti al sindacato di comodo - e che da questo ottengono solo povere briciole, la compilazione della domanda di trasferimento, il controllo dei versamenti dei contributi peraltro di una pensione che chissà se e quando vedranno -, quelli che cercano chi li può aiutare in una qualunque maniera, quelli che rubacchiano, rosicchiano qua e là perché &amp;quot;tengo famiglia&amp;quot;. Su tutte queste miserande esistenze prolifera e prospera questo mondo solo apparentemente occulto, ma che la più gran parte della cittadinanza del nostro paese accetta e a cui si adatta, sognando di diventarne parte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora mi domando: come potremo noi costringere tutta questa gentaglia, parassiti e semi parassiti, a diventare partecipi della società, a rendersi essi motori del buon funzionamento della cosa pubblica, a trasformarsi in produttori di ricchezza fosse almeno la ricchezza necessaria per il proprio sostentamento? Ovvio che tutti costoro, pur essendo propaggini periferiche del &amp;quot;sistema&amp;quot;, faranno di tutto perché esso viva: vuoi per vigliaccheria, paura, mancanza di coraggio e carattere; vuoi per mero calcolo di convenienza personale. Tutti costoro sono in realtà il &amp;quot;sistema&amp;quot;, l'enorme ingranaggio infernale che &amp;quot;ciancica e sputa&amp;quot;, che sfrutta senza produrre nuova ricchezza: ingranaggio nel quale, secondo il mio personale avviso, i cinesi si riusciranno a infiltrare talmente tanto bene da riuscire a scalzare l'Europa e il mondo occidentale dal piedestallo della supremazia mondiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò nella segreta speranza che il tempo mi smentisca. &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2414//s/i/smilies/thumbsup.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ua Elikah Essalam! by alFaris</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sun, 01 Jun 2008 17:02:46 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Risposta al messaggio su Ripetizioni e Corsi di recupero</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3367548</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/blogid=3344713&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/great_leonardo2006/blog/bl...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essalamu Elikah! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quote&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;#&quot; class=&quot;toggleQuote toggled&quot; onclick=&quot;ComCore.Quotes.toggle (this); return false;&quot;&gt;-&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;/Loretta54&quot;&gt;Loretta54:&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;quoteContents&quot;&gt;Dritto il prof che intasca 25 euro a persona e magari fa lezione a 10 ragazzi...arrotonda lo stipendio. &lt;br /&gt;Corsi di recupero a scuola pagati 50 euro l’ora????' &lt;br /&gt;Ma non si va a scuola x imparare?....che ladri!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti parlo da sindacalista indipendente della scuola. Assolutamente _no_. Nessuno recepisce la scuola come un luogo dove fare didattica: i ragazzi ci vanno spinti a forza dai genitori, e anch'essi si dispongono a questo sacrificio solo perché tanto ci devi buttare dentro cinque anni, quindi basta raggiungere il numero demoniaco foss'anche trascinandoti coi gomiti, tanto non ti preoccupare ché il lavoro lo trovi in tutt'altra maniera. I Docenti sono per massima parte delusi, frustrati e in eterna guerra tra loro per poter sperare in un atteggiamento serio di contestazione allo statu quo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scuola è ormai diventata un'area di parcheggio obbligatoria, una sosta prevista nel monopoli della vita. Ecco perché le frasette a effetto scatenano queste reazioni incontrollate: la cultura è solo chiacchiere, la preparazione può essere al massimo una questione di passione personale. Perché mai pagare qualcuno per cose di così poco conto? Altrove gl'insegnanti sono remunerati fino il triplo che da noi. Senza arrivare agli eccessi della Germania, basta fermarsi in Corea; persino il regime Hyundai eroga stipendi più alti. Il Messico del Chiapas, dei campesinos e della corruzione dilagante destina alla scuola una percentuale del PIL maggiore di quella dell'Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è un altro: dall'immaginario del cittadino comune al vertice delle grandi aziende, la chiave di volta è la raccomandazione, la conoscenza giusta. La mentalità mafiosa di cui scrissi in un altro intervento sempre su questo blog è proprio questa. Invece di puntare all'eccellenza ci dirigiamo a pietire alla porta del direttore, invece di desiderare la qualità siamo disposti a questuare all'ingresso della sacrestia. I capi del personale ovviamente sguazzano in questa melma, permettendosi di piazzare ognuno il proprio fantino; e la nazione Italia continua ad affondare ogni giorno di più nella recessione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte che la paga oraria è solo apparente, perché il fondo ripetizioni è contingentato e per questo alla fine i corsi di recupero sono istituiti solo per le materie più &amp;quot;importanti&amp;quot;; a parte che di quei cinquanta euri buona parte svaniscono in tassazioni varie, sicché in pratica al docente arrivano ben che vada trenta euri; a parte che questo è il caso più felice, cioè quello di un docente di scuola superiore con trent'anni di servizio, nei fatti saranno assai pochi quelli che raggiungeranno quell'isola felice. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha provato a tenere testa a trenta ragazzi, la più gran parte svogliati e talora persino maleducati, già affaticati dalla mattina, del tutto disinteressati all'argomento? Perché alla fine, pur di far accedere il massimo numero di studenti, i Presidi prendono i nove insufficienti del primo, i sette del secondo, gli otto del terzo, i cinque del quarto e i tre del quinto e li mettono tutti assieme nello stesso corso. Come dire, un florilegio della migliore componente studentesca del corso C - di serie c. Con un Docente hanno messo assieme un corso multiclasse di matematica, che servirà benissimo per tenere a freno i genitori più facinorosi, ma ai ragazzi sarà utile quanto un frigorifero al polo nord. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo onesti: a nessuno interessa la sorte della scuola. I genitori si sono già premuniti un &amp;quot;giro&amp;quot; di amicizie prim'ancora che il pargolo cominciasse il corso, gl'insegnanti s'illudono di aver messi in tasca pochi spiccioli in più e i ragazzi, i meno colpevoli in tutto questo amba aradam, pazientano e sbadigliano - oppure giocano a battaglia navale con il telefonino. Stando così le cose, qualsiasi tentativo di trasformazione della scuola sortirà l'effetto di scatenare l'ennesimo vespaio d'inutili polemiche. Stando così le cose, dubito che qualcuno riuscirà a dirimere la questione - almeno in tempi brevi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ua Elikah Essalam! by alFaris</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Sun, 01 Jun 2008 16:59:43 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Pari diritti per i cittadini omosessuali</title>
            <link>http://it.netlog.com/Moustafa_alSallahd/blog/blogid=3211866</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL2xlc2NpZW56ZS5lc3ByZXNzby5yZXB1YmJsaWNhLml0L3JlY2Vuc2lvbmUvUGFyaV9kaXJpdHRpX3Blcl9pX2NpdHRhZGluaV9vbW9zZXNzdWFsaS8xMzI3Njg1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pari diritti per i cittadini omosessuali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto è necessario scrivere libri per dare risalto a cose ovvie, come in questo caso: la condizione di discriminazione produce stress nelle persone che la subiscono. Tanto più se la discriminazione avviene in base al tipo di desideri dell'individuo e con argomentazioni speciose e inconsistenti. È quanto accade alle persone omosessuali, che non godono degli stessi diritti di altre persone e sono oggetto di uno stigma sociale diffuso, vivendo una condizione di minoranza permanente. Nella nostra cultura si è continuamente esposti (a scuola, in famiglia, più o meno ovunque) a modelli di comportamento eterosessuali come espressione di «normalità» positiva. Interiorizzato questo modello, l'emergere della pulsione omosessuale può diventare una sorta di doppio vincolo, fonte di stress e infelicità: il proprio desiderio è vissuto come negativo, e quindi represso, e allo stesso tempo si vive l'esclusione dalla società.Il coming out può dunque rappresentare uno sforzo doppiamente difficile, contro sé stessi e contro i legami sociali (anche quelli familiari) al cui interno non si viene accettati. L'emarginazione omofoba, che in molte culture ha spinto per secoli alla clandestinità, nasce da stereotipi culturali che tentano di normare eticamente la vita quotidiana delle persone.Nell'ultimo secolo però questa impostazione, almeno negli Stati liberali, è stata progressivamente smontata grazie alle lotte per i diritti delle minoranze. L'esclusione da istituzioni e diritti che ancora oggi colpisce lesbiche e gay è paragonabile ai divieti di matrimoni interrazziali vigenti nelle società razziste, come negli Stati Uniti degli anni sessanta. Progressivamente si è andata affermando la convinzione che lo Stato non possa interferire con i desideri delle persone nella loro sfera privata. Ma per gli omosessuali ciò non è dato: non possono rendere pubblica, sancendola ufficialmente, la loro scelta di condividere la vita con una persona dello stesso sesso, né possono adottare bambini.Su quali ragioni si basa questa discriminazione? Nessuna ragione plausibile. Anzi, rispetto all'adozione esistono ormai numerosi studi sulla sostanziale indifferenza dell'orientamento sessuale dei genitori per la felicità dei bambini, e addirittura l'American Academy of Pediatrics nel 2005 ha riconosciuto che i «bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso si sviluppano come quelli allevati da genitori omosessuali». È un'ovvia conseguenza che il riconoscimento ufficiale della coppia potrebbe rendere il legame familiare meno problematico, soprattutto se ai bambini non venissero presentati modelli familiari esclusivamente eterosessuali, storicamente datati.Allo stesso modo, sono ormai antiquati i persistenti stereotipi dell'omosessualità, nonché i comportamenti adottati da gay e lesbiche. Lingiardi sottolinea infatti che dal comportamento don't ask, don't tell (adottato nelle società moderne meno repressive), si è passati a un'attitudine identitaria verso se stessi e verso la società: «Le persone e gli atti omosessuali sono sempre esistiti: i gay e le lesbiche sono figli del nostro tempo». Ma nel nostro tempo è divenuto anche chiaro che esistono numerose omosessualità, in sfumature diverse, così come esistono molte eterosessualità.&lt;br /&gt;Ecco perché non è più possibile pensare a ghetti né a norme che obblighino gli individui a compiere scelte affettive, e quindi il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso non sarebbe altro che la possibilità di una scelta personale per due individui che ora hanno un diritto negato e soffrono di questa negazione. Il libro di Lingiardi, chiaro e sintetico, militante ma anche esplicativo, evidenzia quindi un problema della società italiana: l'omofobia che informa la legislazione, e che senza ragione provoca disagio psichico in un numero consistente di cittadini.&lt;br /&gt;Eppure, viviamo in una Repubblica nella quale in linea teorica: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Così recita l'articolo 3 della Costituzione scritta sessant'anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Mauro Capocci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5pbnRlcm5ldGJvb2tzaG9wLml0L2NvZGUvOTc4ODg0MjgxNDY3Mi9saW5naWFyZGktdml0dG9yaW8vY2l0aXplbi1nYXktZmFtaWdsaWUuaHRtbA__&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La recensione su Internet Bookshop&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lingiardi Vittorio - Citizen gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale&lt;br /&gt;Citizen gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale 	Titolo	Citizen gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale&lt;br /&gt;Autore	Lingiardi Vittorio&lt;br /&gt;Prezzo	€ 12,00&lt;br /&gt;Prezzi in altre valute&lt;br /&gt;Dati	2007, 157 p., brossura&lt;br /&gt;Editore	Il Saggiatore  (collana Pamphlet)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi&lt;br /&gt;Tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007, la questione relativa al riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso ha monopolizzato l'attenzione della stampa italiana e di buona parte del dibattito politico interno. Per eccesso di ideologia ed emotività, il confronto è rimasto tuttavia confinato tra gli attacchi rivolti alla prospettiva di una &amp;quot;famiglia omosessuale&amp;quot; e l'ammissione imbarazzata di dover fare una &amp;quot;concessione alla diversità&amp;quot; in un mondo che cambia. In sostanza, è mancata una lucida riflessione sul rapporto tra omosessualità e cittadinanza e non ci si è chiesti se la distinzione tra &amp;quot;etero&amp;quot; e &amp;quot;omo&amp;quot; possa davvero reggere sul piano giuridico. Storicamente il concetto di &amp;quot;omosessualità&amp;quot; è transitato dalla giurisdizione morale (lecito/illecito) a quella scientifica (sano/malato) a quella politica (soggetto di diritto).</description>
            <author>Moustafa_alSallahd</author>
            <pubDate>Tue, 13 May 2008 23:08:06 UT</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
