Moustafa_alSallahd
Trust maschio - 43 anni, Bracciano (RM), Italy
Blog / Risposta al messaggio Cosa vuol dire libertà di stampa
martedì, 13 ottobre 2009 alle 09:53
http://it.netlog.com/biker16563/blog/blogid=702...-
- biker16563:
davvero gli elettori di centrodestra possono volere tutto questo?
Mi spiace risponderti: sì, e non soltanto gli elettori di centro destra. Noi spesso confondiamo la destra con Indro Montanelli, e la sinistra con Antonio Gramsci. In realtà, il nostro paese (scusa la minuscola, ma se la merita) è fatta di democristiani del centro-destra e socialdemocratici del centro-sinistra (all'epoca, i comunisti li definivano con il dolce epiteto di "social traditori": avessimo mai potuto immaginare per quanta parte fossero benevoli, visti gli sviluppi da allora). Ambedue le correnti si differenziano negli atteggiamenti: in chiesa (anche qui, scusa la minuscola) gli uni, alle feste di partito gli altri: nei fatti, sono due facce d'una stessa medaglia, quella del nepotismo e del malaffare.
Oggi additiamo il Presidente del Consiglio d'essere in conflitto d'interessi: non fu forse l'opposizione, all'epoca, a permettere la sua candidatura, adducendo che le concessioni fossero intestate a Fedele Confalonieri, mentre il nostro era solo il "mero proprietario"? E inoltre: la legge sul registratore di cassa, o scontrino fiscale che dir si voglia, voluta dal Ministro delle Finanze, on.le Bruno Visentini, favorì l'Olivetti di cui il signor Ministro era al contempo Presidente; questo per pietà tacendo delle partite di computer (cartoni travestiti) vendute proprio alle amministrazioni statali.
Oggi additiamo il Presidente del Consiglio d'essere il dittatore dell'informazione: orbene da quanti anni il C.d.A. è espressione delle parti politiche? Era notoria la spartizione: RAI1 alla DC, RAI2 al PSI, RAI3 al PCI - quest'ultima, in effetti, rimasta l'unica voce fuori dal coro berlusconiano. Simile è la situazione nel mondo della scuola, dove le scuole medie (inferiori e superiori) sono feudo della CGIL e gli ex asili e scuole elementari sono regno della CISL. Basta così, o devo andare avanti?
Sì, l'italiano è rimasto quello di sempre: truffaldino, arraffone, bottegaio; limitato nella capacità intellettiva, critica e anche economica - quante volte si è detto che il Bel Paese potrebbe campare di rendita, grazie ai beni naturali e architettonici. Un solo, piccolo esempio: la guerra tra Guelfi e Ghibellini cominciò in Germania, sotto forma di guerra di successione; battuti i primi, finì la guerra, finirono i contrasti. La stessa guerra si trasferì in Italia, ma con caratteristiche talmente tanto differenti (una tra tutte: dopo la vittoria guelfa, il Papa fomentò lo scisma dei Guelfi Neri nel tentativo, riuscito, di falciare l'emergente borghesia) che i tedeschi conservano i nomi italianizzati dei termini (sì, proprio Guelfen e Ghibellinen, anche se fa tanto Sturmtruppen: i termini tedeschi sono Welfen e Waiblinger) proprio per distinguere le due questioni, solo apparentemente simili. Ho verificato io stesso per quanta parte sia impossibile fare un discorso _oggettivo_, con gli uni come con gli altri: le risposte vanno sempre a parare verso "quegli altri", e da lì grandinano le frasi fatte, le parole d'ordine e le aggressioni verbali. Guelfen und Ghibellinen, appunto.

Commenti
Nessun commento è ancora stato lasciato in italiano...
Scrivi un commento