Moustafa_alSallahd
Trust maschio - 43 anni, Bracciano (RM), Italy
Blog / Risposta al messaggio Una possibilità di Lotta
mercoledì, 5 agosto 2009 alle 14:42
http://it.netlog.com/ThomasSankara/blog/blogid=...-
- ThomasSankara:
Anche questo è Rivoluzione.
No, questa è disperazione. Pochi operai che, male in arnese e senza alcuna speranza futura, si arrampicano in cima a una gru per urlare al mondo la propria condizione è disperazione; perché il mondo si disinteressa, corre, va avanti, qualcuno esprime qualche parola di sostegno.
Questa è disperazione, e della più nera.
Certo, io sono un sindacalista; ovvio che, come esperto della materia, io sappia che gli operaî abbiano cominciata la contestazione a giugno 2008, e dopo la cassa integrazione (non mi chiedete perché l'abbiano chiamata 'straordinaria') a settembre abbiano occupato e presidiato lo stabilimento, famiglie comprese. Ovvio che io sappia che c'è lavoro, che i clienti dell'azienda continuano a chiedere prodotto. Va bene, in questo caso io sono l'eccezione: allora vi aggiorno io.
Cominciate da questo articolo http://milano.cronacaqui.it/news-innse-press-l... e mi raccomando notate la data. C'è la loro pagina su MySpace http://www.myspace.com/presidioinnse e il gruppo su Facebook http://www.facebook.com/group.php?sid=c042d74b... . Ci sono i 470 licenziamenti della Telecom Italia http://rsucorcos.blogspot.com/2009/05/telecom-... , il centinaio della HP http://licenziatidahp.blogspot.com/ , la sessantina della Qualcomm http://qualcommchiude.blogspot.com/2009/06/qua... e http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/artic... , i 370 della Motorola http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/econo... , i 235 della Ericsson http://www.cgil.it/UfficioStampa/comunicato.as... .
Questi sono i dati di un massacro, di una deportazione di massa verso la borgata sociale; di una sconfitta storica della civiltà. Eppure, invece di scendere in strada e ottusamente urlare NO dinanzi a qualsiasi cosa ci tentino di propinare, da destra da sinistra da sopra da sotto - tanto ce lo troviamo sempre di dietro, l'unica reazione è la rassegnazione: i soliti ingorghi vacanzieri, le solite squadre di calcio, i soliti pettegolezzi canori e cinematografici. Ognuno per sé, Dio per tutti; dilettanti allo sbaraglio, ognuno tenta di salvare il proprio orticello; con tanto di beneplacito del 'sindacato di solidarietà', che a chiacchiere sta dalla parte dei lavoratori ma in pratica guai! a chiedere un'azione di lotta comune, quasi che il capitale sia smembrato e ormai prossimo al tracollo.
Ci dovevamo svegliare prima: quando hanno cominciato a insidiare i diritti acquisiti, il taglio dei fondi alla scuola e alla ricerca, la creazione della Chiesa Catodica, la privatizzazione delle aziende pubbliche - anzi, a tal proposito, leggete quel ch'è successo a Latina: http://acqualatinanograzie.splinder.com/ . Nell'attesa che ci quintuplichino a tutti la bolletta, facciamoci un riso amaro ascoltando quel che da _sempre_ la satira tenta di dirci: http://www.youtube.com/watch?v=i7FCwhXdPII .
Commenti 2 Ordina commenti:
Stefano Stronati Trust (martedì, 1 settembre 2009 alle 10:17)
Complimenti: sono passato sul tuo spazio per caso, ma mi sono detto "ho troppe cose in sospeso, ripasso più tardi". Invece arrivi tu qui, e mi scrivi un commento così profondo. Ecco, adesso rosico!
Grazie, spero che il mio spazio ti piaccia.
Massimo Trust (martedì, 1 settembre 2009 alle 10:14)
Hai ragione.
La lotta è altro.
La lotta deve avere un obbiettivo ed una strategia.
La lotta non è un grido di disperazione.
E, parafrasando un grande della Storia: "la lotta non si presenta coi pasticcini ad un the del pomeriggio: la lotta è un atto di forza"
(sono ovviamente cambiate 3 parole fondamentali: nell'originale si parlava di rivoluzione e di violenza)
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