Mojopin82
maschio - 27 anni, Napoli, Italy
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La musica è mia madre e mio padre... il mio lavoro e il mio riposo... il mio sangue... la mia bussola... il mio amore
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Un Ascensore Per La Luna
Ero rimasto per troppo tempo al piano terra, camminavo ed incontravo sempre le stesse persone.
Trovai un piccolo ascensore, uno di quelli con le porte automatiche, era l'occasione buona per salire più in alto.
Non c'era tanta luce, anzi faticai quasi a trovare il bottone giusto da premere.
La sensazione che le porte si chiudessero all'improvviso lasciandomi solo in quella cabina poco illuminata era accompagnata dall'angoscia di non sapere dove effettivamente quell'ascensore mi avesse portato.
Ma la voglia di provarci e di ritrovarmi altrove fu più forte di ogni claustrofobia.
Ora non ricordo bene quale pulsante pigiai, forse il più alto di tutti ma senza esagerare dirò che spinsi quello per il penultimo piano e le porte si chiusero.
Iniziai a salire, dapprima con movimenti lenti poi sempre più velocemente, non era un grattacielo ma il viaggio sembrava non terminare mai.
Realizzai in quel momento che avrei potuto perdermi, ritrovarmi in un posto non conosciuto ancora più solo e smarrito.
Con quella salita così rapida avrei perso e bruciato ogni speranza e conoscenza.
Le funi cessarono la loro trazione e le pareti si aprirono, due passi mi servirono per capire dov'ero.
Avevo davanti una finestra, grande più o meno quando il parabrezza di un'automobile di medie dimensioni.
Mi affacciai e c'era il panorama di un golfo nel cui mare si riflettevano le luci dei vari paesi ma il particolare più intrigante era la luna.
Non l'avevo mai vista così piena e vicina, luminosa e favolosa, immobile e tranquilla.
Ma c'era solo lei, nessun altro attorno, nessun'anima a cui chiedere se l'effetto che faceva quella bianca palla fosse lo stesso.
E fu quello il momento in cui ebbi paura, paura di avvicinarmi da solo a quella luna e non poterne mai condividere la bellezza con alcuno.
Tornai indietro, l'ascensore era ancora aperto, contemporaneamente saltai e feci pressione sul tasto che riportava a terra.
Durante il percorso inverso pensai solamente a chi avrei incontrato nuovamente a quel piano abbandonato poco prima.
Le porte si aprirono, c'era poca gente ma in particolare una persona colpì la mia attenzione.
Era luminosa quasi come la luna, aveva gli occhi lucidi e mi chiese di parlarle di ciò che avevo visto poco prima.
Mi parve incuriosita quasi attratta dal mio racconto, decise allora di prendermi la mano e mi invitò a seguirla.
Non ci avevo fatto caso ma di fronte c'erano le scale, il percorso sarebbe stato più lungo e stancante ma se fatto insieme sicuramente più piacevole nonché divertente.
Lei iniziò a salirle gradino dopo gradino, io l'accompagnai ma mi voltai un attimo: le porte dell'ascensore erano ancora aperte e notai che lì dentro lo spazio era per una sola persona. -
I miei occhiali troppo grandi
Erano giorni, anzi settimane, che cercavo una spiegazione.
Continuavo a piegarmi per chiudere la saracinesca del negozio e gli occhiali da sole mi scivolavano giù dal naso.
"Li avrò riposti male?" o "forse mi ci sono seduto sopra e li ho ammaccati?", perchè da quando erano perfetti per il mio volto ora cadono seguendo il classico movimento di un paio di occhiali che si allontana dagli occhi?
Poi ho realizzato, ricordi quella mattina che dormisti da me? La mattina pioveva, non c'era il sole, trovai inutili indossarli.
Ma il tempo si aggiustò, le nuvole sparirono, mi raggiungesti e i miei occhiali li indossavi tu.
Non ho voluto restringerli, mi stanno bene anche così, larghi che scendono giù per il naso. -
Che strano...
Noi che ci siamo conosciuti in estate e che comunque ci siamo sempre visti nel periodo più caldo dell'anno ieri abbiamo dormito insieme nel primo giorno "freddo" della bella stagione.
Addirittura pioveva ed anche tanto.
Io ascoltavo e osservavo la pioggia e ti tenevo la mano, o almeno ci provavo poiché ti muovevi in continuazione.
Per fortuna l'acqua cancellava le parole non le speranze. -
Oggi no
Potrei sentire la rabbia
ed urlare quando le parole
aggrediscono i sensi
ma lascio il gioco alle emozioni
Osservo avanti e indietro
rifiuto il mio oggi
La mia mente è su di te
ho ancora da imparare?
Dentro i miei occhi
pugni di comprensione
Ma il desiderio brucia dentro
e i pensieri annebbiano la mente
Stop -
La Melodia Sospesa
Eccomi di ritorno.
Una bell'estate: Vale, i soliti e tanti amici, qualche nuova persona conosciuta, tante fotografie e buoni concerti...
Sono triste ora nel ritrovarmi nuovamente qui a pensare che domani si riprende la solita vita.
Anche se ho tanti progetti sia lungo che a breve termine (riprendere a suonare con i Raduni Ovali, alcune idee per il lavoro, dei weekend fuori Napoli imminenti) la malinconia di aver lasciato un posto che adoro è sempre forte.
Sono stato bene, ringrazio per questo la persona che più di tutte mi è stata vicino in questi giorni.
Pare che qualcuno abbia detto che poteva andare meglio, ma ne siamo sicuri?
Io nel frattempo inizio un nuovo conto alla rovescia, -4... -
Io vado al mare...
...voi che fate?
Mai come quest'anno ho desiderato queste ferie.
Ho bisogno di staccare un pochino ed allontanarmi da qui.
Nulla di serio, il 31 agosto sarò di nuovo presente ma al momento va bene così.
Cercherò di aggiornarmi ed aggiornare tramite la tecnologia: iPhone e Macbook partono con me.
Buone Olimpiadi, Buone Vacanze e Buon Viaggio
ci si rivede presto
Andy -
Fricchettone Time
HUSH - DEEP PURPLE
I got a certan little girl shes on my mind
No doubt about it she looks so fine
Shes the best girl that I ever had
Sometimes shes gonna make me feel so bad
Hush, hush
I thought I heard her calling my name now
Hush, hush
She broke my heart but I love her just the same now
Hush, hush
Thought I heard her calling my name now
Hush, hush
I need her loving and Im not to blame now
(love, love)
They got it early in the morning
(love, love)
They got it late in the evening
(love, love)
Well, I want that, need it
(love, love)
Oh, I gotta gotta have it
Shes got loving like quicksand
Only took one touch of her hand
To blow my mind and Im in so deep
That I cant eat and I cant sleep
Listen
Hush, hush
Thought I heard her calling my name now
Hush, hush
She broke my heart but I love her just the same now
Hush, hush
Thought I heard her calling my name now
Hush, hush
I need her loving and Im not to blame now
(love, love)
They got it early in the morning
(love, love)
They got it late in the evening
(love, love)
Well, I want that, need it
(love, love)
Oh, I gotta gotta have it -
Ma come fate con l'amore?
Ma come fate a rimanere impassibili davanti alle storie d'amore? Come fate a divertirvi da single?
Io ci ho provato, ho passato qualche mese tra un letto e l'altro ma poi cosa mi è rimasto? Nulla.
Credo di avere molto poco, né una persona a cui telefonare né un'altra a cui raccontare come sto.
Un'ora di divertimento non potrà mai sostituire anche solo un mese di rapporto di coppia.
Vorrei poter di nuovo amare, poter sorridere con qualcuna, poterci ridere insieme.
Potere non è volere... è come camminare senza una meta, ramingo.
Alla fine è facile rifugiarsi con "ancora non ho trovato la persona giusta", nel mondo esisterà più di una "persona giusta", cercatela!... cerchiamola!
Anche se forse la paura di confrontarmi ce l'ho...
Buona domenica
And.y -
La Nonna Di Frederick Lo Portava Al Mare
Anche quando gli scogli
si inabissano
E dalla riva
tracce di vento
l'oceano brucia di nubi
spegnendo il cielo
È l'ira dell'isola
che si risveglia, lei lo sa
solo una scia, un grido lontano
Frederick
La nonna di Frederick lo portava ancora al mare
e sulla sabbia impronte
quelle ormai di un uomo
E dalla riva
come un tempo
l'oceano brucia di nubi
nere nel cielo
Ma non è l'isola
emorragia chimica
è un'agonia di lamiere lontano
Frederick -
Ufficiali...?
Quando inizia questa avventura sapevo che aldilà dell'immenso Gazzé musicista c'era una persona meravigliosa e gentile.
Oggi ne ho avuto l'ennesima dimostrazione.
Più di due ore passate in compagnia di Max ed il suo gruppo a cazzeggiare e parlare di chitarre, tastiere, effetti, suoni, canzoni e gli accordi di "Tornerai Qui".
Abbiamo avuto la loro "benedizione" e, a tutti gli effetti, potremmo considerarci la Tribute Band ufficiale, ma non ci montiamo la testa abbiamo ancora molto da lavorare.
Ringrazio a nome mio ma anche a nome di tutto il gruppo coloro che ci hanno fatto passare una serata indimenticabile a Formia: Max, Giorgio, Clemente, Puccio, Santi, Georgia e i Gazzettini, nessuno escluso.
Personalmente però sento il dovere di ringraziare particolarmente l'ormai caro amico Giorgio Baldi.
Avere in prima persona la spiegazione di come suonare il ritornello di Favola di Adamo ed Eva non è roba di tutti i giorni!
Inoltre mi ha anche regalato il suo disco e il plettro col quale ha registrato l'ultimo album!
Commosso ed emozionato ringrazio... mi mancate già!