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Blog / Nei giorni scorsi la protesta del mondo studentesco
venerdì, 19 ottobre 2007 alle 07:07
Fioroni: ''Nessuna reintroduzione esami riparazione''
Il ministro: ''Si parla del recupero dei debiti formativi''. Calderoli: ''In Senato approvato un mio ordine del giorno che riporta la materia nella sede competente, ovvero il Parlamento''
Roma, 17 ott. (Adnkronos/Ign) - Non vi è stata alcuna reintroduzione degli esami di riparazione ma solo una rimodulazione dei tempi per il recupero dei debiti formativi. Lo ha ribadito il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni rispondendo al question time a una interrogazione della parlamentare dell'Ulivo Manuela Guizzoni.
Ricordando che gli esami di riparazione sono stati abrogati da una legge dell'agosto del 1995 e che per il ''ripristino di quell'esame di riparazione'' occorre una nuova legge, il ministro ha spiegato che è obbligatorio ''che le scuole si facciano carico di organizzare corsi di recupero o interventi didattici a sostegno dello studente che già a dicembre dimostra di avere lacune o insufficienze in alcune materie''.
''Le verifiche vanno effettuate nel corso dell'anno e a giugno il consiglio di classe dopo le verifiche'' decide se sono state superate o meno. ''C'è un'opportunità - ha proseguito Fioroni - di proseguire ad approfondire'' e dare la possibilità di un'ultima verifica ''da affettuarsi prima dell'inizio del nuovo anno scolastico e in quella sede il consiglio di classe decide, come doveva decidere anche oggi, se il debito è stato superato e lo studente può andare avanti oppure no''.
Fioroni ha quindi aggiunto che il governo ''ha stanziato circa 200milioni di euro per i corsi di recupero'' e che verranno pagati circa 50 euro l'ora ''per i corsi di recupero che le scuole devono fare dando in questo modo un incentivo ai docenti ma potendo chiamare anche soggetti esterni che possono essere nuovi laureati o insegnanti in pensione''.
L'intervento di Fioroni arriva dopo che stamane il vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, ha annunciato l'approvazione ''alla quasi totale unanimità'' di un suo ordine del giorno ''che sottolinea l'improprietà dell'intervento del ministro Fioroni e riporta la materia nella sede competente, ovvero il Parlamento, con probabile sospiro di sollievo da parte di tanti giovani''.
''Il ministro Fioroni aveva surrettiziamente reintrodotto, chiamandoli in forma diversa, attraverso un semplice atto amministrativo come un decreto ministeriale, gli esami di riparazione, i famosi esami di settembre, cosa che aveva determinato la massiccia protesta del mondo studentesco. Ma gli esami di riparazione sono stati aboliti per legge e quindi chiunque voglia reintrodurli deve far approvare una legge in tal senso da parte del Parlamento, che non può essere espropriato di questo potere decisionale''.
Al leghista ha replicato il viceministro alla Pubblica Istruzione, Mariangela Bastico, che si dice ''sconcertata dall'interpretazione che viene data dal senatore Calderoli riguardo all'ordine del giorno approvato dal Senato''.
''Il testo del dispositivo - spiega Bastico - parla chiaro e parla da solo, eccolo: 'Il Senato impegna il governo a riferire alle competenti Commissioni e, valutato il conseguente dibattito, a intraprendere le eventuali necessarie iniziative'. Dove sia lo stop e a che cosa, visto che nessuno ha reintrodotto gli esami di riparazione - conclude la viceministro - solo Calderoli lo sa. Così si rischia di creare confusione e disorientamento tra gli studenti, il personale della scuola e le famiglie''.
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