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PROGRESSIVE NATION 2009: CONEGLIANO 30 OTTOBRE
Dopo 2 anni esatti dal concerto dei Dream Theater + Symphony X di Padova (30/10/07) mi ritrovo davanti ai cancelli della Zoppas Arena di Conegliano (TV) in attesa di entrare per poter assistere ad una nuova esibizione dei maestri del Progressive Metal: i Dream Theater.
Con questo tour i DT hanno fatto le cose in grande chiamando ben 3 gruppi spalla del calibro di Opeth, BigElf ed Unexpect. Sono le ore 5 e 30 circa del pomeriggio ed io, in compagnia di Berga, Jappo e della Veronica, mi fiondo per raggiungere un posto tra le prime file dell'arena. Mi è andata meglio di 2 anni fa, visto che questa volta mi sono piazzato in 4^ fila e nel 2007 avevo raggiunto il palazzetto per miracolo e sono arrivato alle 8 di sera (ovvero quando i Symphony X avevano appena iniziato a suonare) ed ero piazzato poco più avanti della bancarella delle magliette.
Ora però passiamo a raccontare dei vari gruppi:
UNEXPECT: suonano un metal con varie influenze (black, death, gothic, progressive e musica classica) nel gruppo c'è addirittura un violinista ed il bassista ha un basso a 9 corde (O_O) propongono un genere musicale interessante...ma nei live si rivela un macello assurdo, un pettone di suoni e si fa difficoltà a riuscire a sentire tutti i musicisti all'opera.
BIGELF: salgono sul palco accompagnati dalle note della marcia imperiale, colonna sonora dei film star wars, e questo è un punto a favore XD, altro punto a favore è il pupazzetto di yoda posizionato sopra di una delle tastiere del tastierista/cantante. Oltre a questo però i BigElf propongono un progressive rock anni 70 molto piacevole suonato con grande tecnica e passione, devo assolutamente approfondire riguardo a questo gruppo.
OPETH: ho 3 aggettivi per loro: bravissimi, cattivi ed addirittura simpatici (XD) solo loro potevano dedicare una canzone ad eros ramazzotti e voler ritirare una macchina fotografica di uno spettatore con lo stesso tono che ha un insegnante quando un ragazzo usa un telefonino durante la lezione XD. Peccato per la scaletta che non ha compreso brani bellissimi come Ghost of Perdition, The Night And The Silent Water, Porcelain Heart o Face of Melinda, però hanno eseguito Windowpane, The Lotus Eater, Blackwater Park ed Ex Omega che, in parte, hanno compensato.
DREAM THEATER: loro sono stati PERFETTI sia per quanto riguarda la scaletta che per l'esecuzione, sono stati ancora più bravi del concerto di Padova di 2 anni fa. Il gruppo venerdì sera era in formissima ed ha suonato queste canzoni:
- A Nightmare To Remember
- Prophets of War
- Jordan Solo
- Sacrificed Sons
- Wither
- The Dance of Eternity
- Solitary Shell / Jam Session
- Take the Time
- The Count of Tuscany (encore)
In conclusione quella di venerdì è stata una bellissima serata all'insegna dell'ottima musica e spero di avere nuovamente occasione di vedere i Dream Theater live.
Grazie a Berga, Jappo, alla Veronica e a sorpresa anche alla Fra, che ho incontrato giusto qualche minuto prima dell'inizio del concerto dei DT, per la compagnia =D
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MUSICISTI DA ME APPREZZATI |nn|
SONO IN ORDINE SPARSO
BATTERISTI
Mike Portnoy (Dream Theater, Liquid Tension Experiment, Transatlantic)
Scott Travis (Judas Priest)
Dave Lombardo (Slayer)
Niko McBrain (Iron Maiden)
John Bonham (ex Led Zeppelin R.I.P.)
Neil Peart (Rush)
Keith Moon (ex The Who R.I.P.)
David Folchitto (Stormlord)
Terry Bozio
Buddy Ritch (R.I.P.)
Ian Paice (Deep Purple)
Ringo Starr (ex The Beatles)
Jukka (Nightwish)
Scott Columbus (Manowar)
Scott Rockenfield (Queensryche)
Hellhammer (Mayhem, Arcturus)
Jason Rullo (Symphony X)
Pete Sandoval (Morbid Angel)
Jörg Michael (Stratovarius)
Paul Mazurkiewicz (Cannibal Corpse)
Inferno (Behemoth)
Joey Jordison (Slipknot)
Richard Christy (ex Death)
CANTANTI
Rob Halford (Judas Priest)
Michele Luppi (Killing Touch, Mr. Pig, ex Vision Divine)
Fabio Lione (Rhapsody of Fire, Vision Divine)
Geoff Tate (Queensryche)
Serj Tankian (System of a Down)
Marcolin Messiah (ex Candlemass, ex Memento Mori)
James LaBrie (Dream Theater)
Bruce Dickinson (Iron Maiden)
Freddy Mercury (ex Queen R.I.P.)
Mikael Åkerfeldt (Opeth)
Daniel Gildenlöw (Pain of Salvation)
Sharon Den Adel (Within Temptation)
Tarja (ex Nightwish)
Tony Kakko (Sonata Arctica, Northern Kings)
Cristiano Borchi (Stormlord)
Roberto Tiranti (Labyrinth)
Ian Gillan (Deep Purple)
Chuck Billy (Testament)
Mikael Stanne (Dark Tranquillity)
Corey Taylor (Slipknot, Stone Sour)
TASTIERISTI
Jordan Rudess (Dream Theater, Liquid Tension Experiment)
Kevin Moore (ex, Dream Theater)
Janne Viljami (Children of Bodom, Warmen)
Martin Brändström (Dark Tranquillity)
Jon Lord (Deep Purple)
Tuomas Holopainen (Nightwish)
Fredrik Hermansson (Pain of Salvation)
Henrik Klingenberg (Sonata Arctica)
Michael Pinnella (Symphony X)
Alessio Lucatti (Vision Divine, White Skull, Etherna)
BASSISTI
Cliff Burton (ex Metallica R.I.P.)
John Myung (Dream Theater)
Steve Harris (Iron Maiden)
Jason Newsted (ex Metallica, Vivoid)
Rob Caggiano (Anthrax)
Alessandro Lotta (ex, Rhapsdoy of Fire)
Patrice Guers (Rhapsody of Fire)
Flea (Red Hot Chili Peppers)
Jaco Pastorius
Billy Sheehan (Steve Vai, Mr. Big, ex David Lee Roth Band)
Michael Lepond (Symphony X)
Eddie Jackson (Queensryche)
CHITARRISTI
John Petrucci (Dream Theater, Liquid Tension Experiment)
Steve Vai
Yngwie J. Malmsteen
Luca Turilli (Rhapsody of Fire)
Tony Iommi (Black Sabbath, Heaven and Hell)
Lars Johansson (Candlemass)
Roope Latvala (Children of Bodom)
Chuck Shuldiner (ex Death P.I.P.)
Ritchie Blackmore (Blackmore's Night, ex Deep Purple, ex Rainbow)
Kai Hansen (Gamma Ray, ex Helloween)
Dave Murray (Iron Maiden)
Jimmy Page (Led Zeppelin)
Emmpu (Nightwish)
Timo Tolkki (Revolution Renaissance, ex Stratovarius)
Jani Liimatainen (Cain's Offering, ex Sonata Arctica)
Michael Romeo (Symphony X)
Olaf Thorsen (Vision Divine, ex Labyrinth)
Synyster Gates (Avenged Sevenfold) -
LA NOSTRA CANZONE <3
RED HOT CHILI PEPPERS - SHE LOOKS TO ME
Looks to me like heaven sent
No lullaby kid no 5%
Any way you want to cut that cake
She's dyin' from the likes of abandonment
Lost in the valley without my horses
She need somebody to hold
It looks to me like heaven
Sent this for your roughest night
She looks to me
She looks to me all right
Who's going to take you home
And hold you when things aren't so bright
She looks to me
She looks to me all right
It's a long walk down those tracks
It's a dirty walk in
It's a dirty walk back
Gonna learn awe way too much
Shootin' dope in the back
Of a cadillac jack
Slow down the road to my back 40
She needs somebody to hold
Down in the south seas
Give me your mouth please
Resuscitation
Is the way I find these
I give you major
You give me minor
Don't fade away
Like an ocean liner
Now
Lost in the valley
Without my horses
No one can tell me
What my remorse is
God made this lady
That stands before me
She need somebody to hold
She shows the world up with a smile
And then she throws the fight
She looks to me she looks to me
All right
Down on the bathroom floor
She's searching for another light
She looks to me she looks to me
All right
...TI AMO
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TRAPPED INSIDE THIS OCTAVARIUM
DA SCENES FROM A MEMORY A OCTAVARIUM
Dopo l'intrigatissima, e ben riuscita, storia (thriller-giallo) del concept album Metropolis pt.2: Scenes From a Memory, i Dream Theater hanno voluto creare una sorta di concept che legava un album all'altro. Ad esempio: alla fine della canzone Finally Free, si sente il rumore di un giradischi che gira a vuoto; quello stesso rumore apre l'album successivo a Scenes From a Memory: Six Degrees of Inner Turbulence. Questo è il 6° album del gruppo, e la cosa curiosa è che contiene 6 canzoni. L'ultima traccia è una suite da 42 minuti (Six Degrees of Inner Turbulence) e si conclude con una nota che va pian piano sfumando. Questa nota rinascerà poi nel 7° lavoro del gruppo Train of Thought nella prima canzone: As I Am. Questo, come ho detto prima, è il 7° lavoro del gruppo, contiene 7 canzoni ed anche questo ha come ultima traccia una suite (In The Name of God). Si arriva così all' 8° album e con questo album i Dream Theater si sono sbizzarriti. Intanto la prima canzone inizia con l'ultima nota di In The Name of God, anche in questo album c'è una canzone che parla dei problemi dell'alcool: The Root of All Evil (The Glass Prison in Six Degrees of Inner Trubulence e This Dying Soul in Train of Thought); ma questo è solo l'inizio.
OCTAVARIUM
NUMEROLOGIA
Questo è l'8° album, otto tracce... titolo? Octavarium.
La parola dovrebbe essere Octavaris, della 3a classe, e non esiste... Octavarium è semplicemente un gioco di parola tra Octavus, "ottavo", e Varius, "vario", aggettivo.... più nello specifico, un suffisso -arium è rintracciabile in latino per indicare 'una serie di cose, un insieme vario di una certa cosa.... tipo "erbario", "planetario", e così via. Da ciò se ne deduce presumibilmente che la parola Octavarium voglia stare ad indicare "un disco fatto di canzoni che abbiano a che fare con il numero 8 (e 5)", molto più semplicemente "l'8 disco".
Octavarium, l'8° album (08) è uscito il 7 giugno 2005, ossia il
07/06/05, quindi 08 07 06 05
La prima canzone gira in FA
La seconda in SOL
La terza in LA
La quarta in SI
La quinta in DO
La sesta in RE
La settima in MI
L'ottava in FA
8 note che formano un'ottava: Octavarium.
Quasi tutte le traccie sono intervallate da delle mini-tracce che possono essere delle piccole melodie, suoni, rumori ecc...queste mini-tracce sono solo tra le canzoni che distano un tono di tonalità tra di loro (nelle tracce 4-5 e 7-8 non c'è la mini traccia perchè la distanza è di un semitono e quindi non c'è l'alterazione).
Sul retro della copertina si può notare un'ottava della tastiera di un pianoforte e su ogni tasto si trova il titolo di una canzone (corrispondente alla tonalità), nei tasti neri si possono vedere i 5 componenti del gruppo e Portnoy si trova nel tasto del DO#, in inglese C# si pronuncia see sharp, see sharp = guarda chiaro, Portnoy è l'unico con gli occhiali scuri.
Sul cd c'è disegnato un ottagono (8) ed una stella a 5 punte (5) e se aprite il booklet del cd si può vedere per esteso il disegno dell'Octavarium (con le 8 palle), sopra l'octavarium si vedono 5 uccelli neri (i DT); uccelli neri = blackbird ovvero il nome comune dell'aereo SR-71 (7+1=8). Il primo volo ufficiale del blackbird fu nel 1967, l'anno di nascita dei 3 membri ufficiali dei Dream Theater.
Il progetto SR-71 concluse ufficialmente nel 1989, il primo album dei DT è del 1989.
La successione delle note FA SOL LA SI DO RE MI FA compone la scala Lidia, che cos'è la Lidia?
La Lidia era un'antica regione dell'Asia Minore occidentale. Situata tra la Frigia, la Caria e la Misia.
La capitale della regione era Sardi, altre città importanti Colofone e
Clazomene. Secondo la tradizione storiografica greca, riportata da Erodoto di
Alicarnasso nelle sue "Storie", la Lidia è la patria di provenienza degli Etruschi. Da qui infatti una parte dei Lidi emigrarono in seguito ad una terribile carestia in cerca di una nuova terra ed approdarono, guidati dal principe Tirreno, sulle coste occidentali dell'Italia, dando vita ad una nuova civiltà cui i Greci si riferirono col nome di Tirreni (da cui anche il nome del mare che essi dominarono)."
La scala Lidia è anche detta Modo Lidio... Lidio può essere visto come il diminutivo di Illidio.
"Illidio fu il quarto vescovo di Clermont. Nel 370 l'usurpatore dell'Impero, Massimo, lo chiamò a corte affinché gli liberasse la figlia malata o, come si credeva, indemoniata. Il santo la guarì e, come ricompensa, ottenne dall'Imperatore che nell'Alvernia la tassa sul vino e sul grano che si pagava in natura si pagasse in contanti. Morì probabilmente nel 384, poiché al concilio di Clermont dell'anno seguente prese parte il suo successore, Nepoziano. Fu sepolto nella chiesa di S. Maria ad Sanctos, detta in seguito basilica Sancti Illidii. Secondo la testimonianza di S. Gregorio di Tours, sulla sua tomba si verificarono molti miracoli, come egli stesso aveva
sperimentato, per cui volle dedicare a Illidio un oratorio nella sua città. I Normanni nell'865 bruciarono la Basilica del Santo che però fu riedificata nel sec. X dai Benedettini. Nel 1311 ci fu una traslazione delle reliquie (ed anche delle ossa della figlia di Massimo, sepolta presso il suo benefattore) ad opera del vescovo Auberto. Durante la rivoluzione del 1789 la Basilica fu demolita. Nella diocesi di Clermont, Illidio è festeggiato il 5 giugno, mentre il Martirologio Romano lo ricorda il 7 luglio." Bene, ora prendete tutti i testi di Octavarium, una volta sommate 8 ad ogni lettera e un'altra moltiplicatele per 5. Quello che otterrete saranno due brevi trattati in "kobaiano" (la lingua inventata dai Magma) che parlano dell'invasione della Lidia da parte di Alessandro Magno e della vita di San Illidio. Il rapporto 8:5 (come abbiamo visto prima) è frequente in questo album, è la cosidetta Sezione Aurea:
"La sezione aurea fu studiata dai Pitagorici, i quali scoprirono che il lato del decagono regolare inscritto in una circonferenza di raggio r è la sezione aurea del raggio, e costruirono anche il pentagono regolare intrecciato o stellato, o stella a 5 punte che i Pitagorici chiamarono pentagramma e considerarono simbolo dell'armonia ed assunsero come loro segno di ricoscimento, ottenuto dal decagono regolare, congiungendo un vertice si e uno no. A questa figura è stata attribuita per millenni un'importanza misteriosa, probabilmente per la sua proprietà di generare la sezione aurea, da cui è nata."
"Il matematico pisano Leonardo Fibonacci fu ricordato soprattutto per via della sua sequenza divenuta ormai celeberrima. L'uso della sequenza di Fibonacci risale all'anno 1202. Essa si compone di una serie di numeri (0,1,1,2,3,5,8,13,21.). Tra i numeri di questa successione esiste una relazione per cui ogni termine successivo è uguale alla somma dei due immediatamente precedenti. Più importante dal nostro punto di vista è però il fatto che il rapporto tra due termini successivi si avvicini molto
rapidamente a 0,61:
1:2=0,500 8:13=0,615
2:3=0,667 13:21=0,619
3:5=0,600 21:34=0,618
5:8=0,625 34:55=0,618
Sappiamo infatti che 0,618 è il rapporto della sezione aurea." Ok, ora provate a sommare la lunghezza di tutte le canzoni prima di "Octavarium", in secondi, e a metterla in proporzione con quell'ultima, e ditemi che numero ottenete...
BOOKLET
Sempre nel booklet si vede un bambino che tiene in mano un "telefono" di latta e spago dove nella prima pagine tiene la lattina e si vedono 5 dita e nell'ultima lo si vede impugnare la lattina e gli si vedono 3 dita (5+3=8), poi si prosegue e si trovano in una pagina 2 tessere del domino (riferimento alle Twin Towers) dove in una la somma dei pallini da 8 e nell'altra da 5. Sempre nella stessa pagina passano 3 corvi, gli uccelli che rappresentano le anime dei morti; chi, metaforicamente, è "morto nei Dream Theater? 3 persone Dominici, Moore e Sherinian.
Nella pagina successiva si trova un Ragno (animale a 8 zampe) intrappolato in un labirinto a forma ottagonale (8) con 5 corridoi. In un'altra pagina ci sono 5 pesci (sempre i DT) che nuotano nell'oceano atlantico, l'Atlantic è anche la casa discografica dei Dream Theater ed una sotto-casa discografica della Atlantic è la ATCO (al contrario OCTA), assieme ai pesci c'è anche un polipo (animale con 8 tentacoli) aggrovigliato in un cartello di STOP a forma ottagoanle (8) con raffigurato il logo del gruppo:
Six Degrees of Inner Turbulence
Train of Thought
Octavarium
P...
Portnoy usava questo segnale di STOP come logo di 2 delle 3 grancasse della batteria. L'altra grancassa aveva raffigurata la pallina numero 8 del biliardo.
Pare che nella chiesa di Rennes-Le-Chateau, in Francia, ci sia un collegamento con pagina 8 del booklet di Octavarium (ed è ovvio che fosse a pagina 8). Ciò conferma le eccezionali doti di preveggente
dell'abate Sauniere che oltre 2 secoli fa aveva già previsto che dei musicisti stranieri avrebbero inserito dei codici cifrati per decodificare il mistero dell'Abbazia stessa.
In ogni pagina delle canzoni si trova disegnato un piccolo pentagramma con disegnata la chiave di violino, la tonalità ed il tempo in cui sono le canzoni, da 1/8 a 8/8.
OCTAVARIUM (TITLE-TRACK)
Arriviamo infine alla title-track Octavarium: una suite di 24 minuti, 24 è 3 volte 8 e 5+3=8, Octavarium si può suddividere in 5 sillabe (Oc-ta-va-ri-um) ed è suddivisa (musicalmente in 5 parti).
nella 4^ parte (Intervals) si sente Mike che scandisce dei numeri ordinale (sostituendo "first" con Root e eighth con "Octave"
mentre James fa un breve riassunto delle canzoni precendenti con una base di samplers delle canzoni che sta citando (i samplers scelti sono nella tonalità FA delle canzoni) alla fine James scandisce per 4 volte (4^ parte di octavarium) "Trapped inside this Octavrium".
Nella 3^ parte della suite (Full Circle) il teso si apre con la frase che legava il 2° cd al 1° di The Wall dei Pink Floyd "Isn't this where we came in" per poi proseguire con varie citazioni: "Sailing on the seven seize the day tripper diem's ready Jack the ripper Owens Wilson Phillips and my supper's ready Lucy in the sky with diamond Dave's not here I come to save the Day for nightmare cinema show me the way to get back home again
(...)
Flying off the handle with careful with That axe Eugene gene the dance machine Messiah light my fire gabba gabba Hey hey my my generation's home again" ovvero:
Sailing on the seven (seas) = brano degli O.M.D., in cui la parola "seas" è sostituita con "seize" per assonanza
Seize the Day = carpe diem,tema su cui si basa A Change Of Seasons e il film "L' Attimo Fuggente" (che ha ispirato la canzone)
Day Tripper = canzone dei Beatles
Jack the Ripper = canzone di Morrissey
Ripper Owens = ex cantante dei Judas Priest
Owen Wilson = attore, visto spesso a fianco di Ben Stiller
Wilson Phillips = band al femminile, diventate famose negli anni 80 col singolo Hold On
Supper's Ready = brano dei Genesis
Lucy in the Sky with Diamonds = brano dei Beatles
Diamond Dave = soprannome di David Lee Roth, ex cantante dei Van Halen
Here I Come to Save the Day = frase pronunciata Mighty Mouse, personaggio dei cartoon
Day for Night = album e canzone degli Spock's Beard
Nightmare Cinema = gruppo fittizio creato dai Dream Theater durante il "periodo Sherinian", i cui componenti, durante alcuni concerti, si scambiavano gli strumenti per eseguire delle cover ("Perfect Strangers" dei Deep Purple). Lo stesso nome è l'opposto di Dream Theater.
Cinema Show = brano dei Genesis
Show Me the Way = brano degli Styx
Get Back = brano dei Beatles
Handle with Care = canzone dei Travelling Wilburys
Careful with that Axe, Eugene = canzone dei Pink Floyd
Gene, Gene the Dance Machine = riferimento a uno sketch del Gong Show
Machine Messiah = canzonde degli Yes
Light My Fire = canzone dei The Doors
Gabba Gabba Hey Hey = è l'urlo con cui i Ramones incitavano il pubblico
Hey Hey, My My = canzone di Neil Young
My Generation = canzone dei The Who
Home Again = tratta dal testo di "Breathe-reprise" dei Pink Floyd
Alla fine la canzone si conclude con la strofa "This story ends where it began" e cioè questa storia finisce da dove è iniziò e cioè con la prima nota che ha aperto l'album, rendendo l'idea che questo album potesse continuare all'infinto (citazione a Dark Side of the Moon dei Pink Floyd con il cuore che batte sia all'inizio che alla fine ed a The Wall, sempre dei Floyd, con la frase "isn't this where we came in". Ci sono anche dei riferimenti di questa strofa nel retro copertina dove la 1^ e l' 8^ palla dell'Octavarium sono tutte e 2 alzate (anzichè solo una) ed il bambino con il telefono di latta e spago all' inizio e alla fine del libretto.
Nella 5^ parte (The Razor's Edge) nei concerti il guppo metteva come sfondo un video con l'Octavarium a 5 palle (5 palle perchè The Razor's Edge è la 5^ parte di Octavarium).
Nota Personale: provando ad ascoltare la suite Octavarium al contrario ci si accorge che alcune melodie (quella di flauto o gli le scale eseguite a gran velocità di chitarra/tastiera) sono simmetrici.
RIFERIMENTI AL PASSATO
Prendete le tracce di questo lavoro e mettete a confronto con quelle dei lavori precedenti così:
The Root Of All Evil -> A Fortune In Lies
The Answer Lies Within -> Another Day
These Walls -> Innocence Faded
I Walk Beside You -> Hollow Years
Panic Attack -> Fatal Tragedy
Never Enough -> Six Degrees Of Inner Turbulence
Sacrificed Sons -> In the name Of God
Octavarium -> Octavarium
Non notate una certa somiglianza? In ogni canzone c'è un piccolo indizio che ricollega a delle canzoni del passato del gruppo (es: il ticchettio di orologio su I Walk Beside You simile a quello di Scenes From a Memory), oppure del cd stesso (la melodia di Octavarium ripresa in Root of all Evil) ed i riferimenti numerici (il cuore che batte a 58bpm su These Walls).
Questo è un album autucelebrativo di tutta la loro carriera.
All'inizio si era sparato di tutto, tipo pure che fosse il loro ultimo disco. Cavolate. Semplicemente aspettavano con ansia di chiudere il contratto con Atlantic, cosa che si realizza con questo ottavo disco. Dal prossimo, i Dream Theater saranno svincolati, inizia un nuovo ciclo. C'erano già, a loro dire, delle indicazioni da tempo... Quali? Andate a vedere la copertina di "Six Degrees Of Inner Turbulence"... tra i vari graffiti e cazzi vari in copertina, c'è un cerchio diviso in 8 settori, di cui 6 sono riempiti... ne mancavano ancora 2...
SCORE
Anche nel live Score la band usa la numerologia: le canzoni in tutto sono 14.
8 suonate dalla band e 5 suonate dalla band e dall'orchestra (se non si conta l'encore). Alla pubblicazione di Score i Dream Theater avevano pubblicato 8 ablum in studio e 5 live.
SYSTEMATIC CHAOS
Con il 9° album i Dream Theater hanno voluto abbandonare il concept che legava gli album l'uno all'altro: infatti le tracce del cd sono 8 e non 9, e la suite (In The Presence Of Enemies) è divisa in 2 parti per non fare come negli altri album che contenevano una suite come ultima traccia.
Dopo aver letto questa lunga lettura, secondo voi, tutte queste curiosità che riguardano Octavarium e gli altri album dei Dream Theater sono solo semplici coincidenze? -
LEAF CLOVER
MY SPACE LEAF CLOVER
STORIA DEL GRUPPO:
I Leaf Clover nascono nella primavera del 2001 dall'idea di suonare assieme di Denis, Marketto (tastiere) e Andrea (batteria), componenti della squadriglia Leoni del gruppo scout di Robegano, per proporre all'evento scout di zona (S. Giorgio) una sorta di karaoke con l'appoggio del resto della squadriglia (Andrea, Luca, Niccolò) e la partecipazione speciale di Marco e Andrea Tomaello al basso e alla chitarra. A settembre 2001 Marketto, Andrea e Denis decidono di continuare a suonare assieme e al gruppo si aggiungono il chitarrista Jacopo e per un po' di mesi le cantanti Stefania e Gloria. Nell'estate 2002 Jacopo, Andrea e Marketto accettano la proposta di un vero e proprio concerto e ai 3 si unisce Sara come voce, esperienza che si ripete l'anno successivo con la proposta delle prime canzoni proprie. In agosto del 2003 i Leaf Clover raddoppiano (quasi) con gli inserimenti di Matteo Masiero (sax), Luca (tromba) e Matteo Darienzo (basso). Con l'inizio del 2004 la formazione cambia nuovamente con Veronica al posto di Sara come cantante e poi con l'aggiunta di un secondo chitarrista, Gianluca. La nuova formazione inizia suonando su di un carro mascherato a carnevale e prosegue esibendosi più volte in rassegne e locali della zona. Nel 2005 partecipa al concorso "Provincia in Rock" con finale al Tam Tam di Mira che li vede vincitori del premio speciale "Acqua del mondo" con il brano "Canzone 9". L'entusiasmo porta i Leaf Clover a registrare in casa un cd con canzoni proprie tra le quali anche quelle qui sopra. La formazione rimane inalterata fino al 2007 quando Gianluca lascia il gruppo. Il biennio 2007/2008 è periodo di cambiamento in cui anche il bassista Matteo D. prende altre strade, Matteo Masiero passa alla chitarra lasciando il posto di sassofonista al neoacquisto Carlo (io). E le sorprese non finiscono qui! Il gruppo sta per tornare sul palco con altre 2 new entry!!
I Leaf Clover ringraziano:
Linda, Max e Ilaria per le piccole parentesi in cui hanno suonato con noi, il gruppo scout che ci ha lanciati, nonna Gina che ci ospita per le prove e tutti gli amici che hanno sempre sostenuto!
FORMAZIONE:
Carlo: voce
Vera: voce
Niero: batteria
Jappo: chitarra
Masier: chitarra
Marketto: tastiere
Luca: tromba
Mezza: sax
Moras: basso -
Elio e le Storie Tese - Christmas With The Yours
I am in the room waiting for Santa and for Claus
suddenly by night they will arrive
can't you feel the typical cling cling cling cling cling
presents for the good coal for the bad
proprio come diceva mia mamma
Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Blur and Oasis
Christmas with the yours
Easter what you want
Dont't throw atomic bombs becouse it's christmas time.
Panettone is on the table and everybody's drinking Moscato
Go to buy a tree but not a true tree becouse otherwise it would die die die die die
Panettone is on the table but it is another one
infatti e' quello senza canditi
Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Lino e Cecchetto
Christmas with the yours
Easter what you want
don't drop atomic bombs at least at christmas time.
Proprio come diceva mia mamma
sai come diceva mia mamma.
Christmas with the yours
Easter what you want
Peace between Lino e Cecchetto
Christmas with the yours
Easter what you want
leavin' the refreshing world of Christmas -
CHI E' IL METALLARO? (tratto da METALLUS)
All'interno della scena, che nel metal corrisponde ai fans e non ai musicisti, c'è un forte dibattito in corso sull'esistenza o meno di questa benedetta identità metal. C'è chi la nega, altri ne itravedono dei contorni abbastanza netti. Il metal non è solo musica: è sia stile di pensiero che (sotto)cultura. Detto questo sgombriamo il campo da un equivoco. Il metallaro NON è necessariamente un nerd con i capelli lunghi, il giubbotto di pelle, la pancia piena di birra eternamente occupato a roteare la testa a mo' di ventilatore e a mimare la chitarra di fronte allo specchio (anche se non c'è niente di male in questo). Mi spingo oltre: la divisa metallara, o il tipo fisico metallaro non esiste, se non in piccollissima quantità. I metallari non solo si vestono come gli altri, ma si confondono benissimo nella massa. Anche perchè tendono (e anche qui c'è un altro mito da distruggere) a sentire di tutto, ivi inclusi generi nobili come la classica, il punk o lo ska. La sua identità metallara la difende non sulla base di una seria di esclusioni ma sottolineando quello che gli piace, sia esso musica, libri o film (esiste una foltissima schiera di media "metallari" che non includono la musica). E' paradossalmente, un onnivoro, piuttosto pronto e curioso nel ricevere impulsi dal mondo esterno. E a filtrarli (e qui casca l'asino) e spesso distorcerli attraverso una sensibilità tutta particolare.
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NANOWAR - OTHER BANDS PLAY, NANOWAR GAY! (recensione...mia)
2005: i nanowar pubblicano il loro primo album ufficiale, un puro concentrato di simpatia, tecnica e tantissima demenzialità.
il tutto inizia con un intro rinnominato inTRUE (evidente citazione ai manowar).
si prosegue con una simpatica cover-parodia: trycicles of steel che fa il verso a wheels of fire dei sopracitati manowar in questo pezzo si sente la grande tecnica dei quattro.
il pezzo successivo è true metal of the world, un altro brano in stile manowar con tanto di cori che intonano un "hail" a ritmo, il pezzo si conclude in sfumato mentre interviene la voce di un dj radiofonico (DJms bond) che presenta la band.
si continua con burger, una specie di intro, infatti questa traccia si collega a quella successiva: king. questo è un pezzo in stile rhapsody (altro gruppo amato dai nanowar) che parla di un re che vuole andare al mc.donald per mangiare un happy meal. il pezzo si conclude l'anafora "he's the king" all'inizio di ogni verso. anche questo pezzo finisce sfumato.
il brano successivo è un'altra traccia "ponte" che conduce a quella che è la canzone più corta dell'intero cd: power of the power of the power (of the great sword). 10 secondi suonati con grande tecnica e precisione.
dopo questo breve pezzo si ritorna in radio con una telefonata da parte di pino daniele che si lamenta dei nanowar per via del loro pezzo master of pizza (vedi l'album precedente triumph of the true metal of steel) perchè secondo lui è troppo offensiva verso la sua napoli.
l'album prosegue con uno dei suoi singoli: metal-la-la-la-la un gran bel brano con un ottimo assolo di chitarra da parte di abdul.
seguono altre 3 cover-parodia: il gioca truè (other bands play, nanowar gay!) (che fa il verso al gioca giuè) dove vengono riprese le melodie e modificati i testi delle canzoni hail and kill, metal daze e black wind, fire and steel. verso la fine del pezzo interviene pino daniele ed inizia a dare i comandi del gioca truè.
2^ cover-parodia ed altro singolo è the number of the bitch (the number of the beast degli iron maiden) ed anche qua viene messa in evidenza la tecnica del gruppo (la parte degli assoli è eseguita in modo identico a quella dell'originale).
segue entra l'uomo di sabbia ovvero enter sandman dei metallica tradotta in modo letterlale, eccetto alcune parti per poter trovare la rima alla fine di alcuni versi (sogni di guerra, sogni di pace, sogni di pollo alla brace).
infine l'ultima traccia del cd: triumphant march of the nanowarrior, che si apre con un ritmo di marcia scandito da un coro di "la-la-la", ad un certo punto la canzone si interrompe e continua con un ritmo del tutto diverso dal precedente.
si arriva così all'outro (ouTRUE) dove alla fine viene ripresa l'anafora che concludeva king per poi concludere con la frase: "now you have learned english with nanowar!".
other bands play, nanowar gay! è un buon album fatto da una grande band con una tecnica (ed un senso dell'umorismo) da non sottovalutare; e possiamo anche dirlo: un po' di presa per il culo ogni tanto ci sta. poser: state in allerta...THIS IS THE TRUE METAL OF STEEL!
TRACK LIST:
1) inTRUE
2) trycicles of steel
3) true metal of the world (ah-ah)
4) burger
5) king
6) introducing the power (potentia magni glandi vobis)
7) power of the power of the power (of the great sword)
8) pino
9) metal-la-la-la-la
10) gioca truè (other bands play, nanowar gay!)
11) the number of the bitch
12) entra l'uomo di sabbia
13) triumphant march of the nanowarrior
14) ouTRUE
LINE UP:
potowotominimak: voci
gatto panceri 666: basso
uinona raider: batteria
abdul: chitarra
baffo: voce e cori
VOTO: 8/10
NOTE:
il nome del gruppo ha recentemente subito un cambiamento: da nanowar sono passati a nanowar of steel, ulteriore canzonatura ai rhapsody che hanno cambiato il loro nome in rhapsody of fire -
METALLICA - MASTER OF PUPPETS (recensione...mia)
1986,anno degli album storici del thash metal: gli slayer con reign in blood, i megadeth con peace sells...but who's buying? ed i metallica, che con il loro master of puppets hanno composto e pubblicato l'abum thrash metal per eccellenza.
L'album si apre con battery che inizia con un intro di chitarre classiche, a questo punto l'ascoltatore potrebbe insospettirsi e pensare di non aver a che fare con un cd dei metallica; ma verso il 1° minuto la canzone si rivela per quello che è: un concentrato di potenza, velocità e precisione strumentale (come d'altronde tutte le canzoni dell'album).
La successiva title-track è un capolavoro entrato a far parte dei classici del gruppo e del metal, che alterna momenti potenti veloci e potenti a momenti più calmi e melodici.
Si prosegue con the thing that should not be, per poi arrivare alla pseudo-ballata welcome home (sanitarium), decisamente più calma delle altre, messa a metà dell'album per far prendere una "pausa riflessiva" all'ascoltatore e per sottolineare la potenza delle precedenti canzoni.
Ottime anche la strumentale orion (dove si nota la tecnica dei 4 componenti del gruppo) e la conclusiva damage inc. il brano più violento e ritmato dell'album, che si apre (come la precedente orion) con un giro di basso armonico. Alla fine l'ascoltatore sarà certo di aver ascoltato un lavoro firmato metallica e, secondo me, il migliore.
TRACK LIST:
1) battery (hetfield, ulrich)
2) master of puppets (ulrich, hetfield, burton, hammett)
3) the thing that should not be (hetfield, ulrich, hammett)
4) welcome home (sanitarium) (hetfield, ulrich hammett)
5) disposable heroes (hetfield, ulrich, hammett)
6) leper messiah (hetfield, ulrich)
7) orion (hetfield, ulrich, burton)
8) damage inc. (hetfield, ulrich, burton, hammett)
LINE UP:
james hetfield - voce, chitarra ritmica
lars ulrich - batteria
kirk hammett - chitarra solista
cliff burton - basso (R.I.P.
)
VOTO: 10/10
BURTON, ULRICH, HETFIELD, HAMMETT
BATTERY
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