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        <title>Blog di Matteo de' Mattelicus</title>
        <description>ll blog di Matteo de' Mattelicus</description>
        <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog</link>
        <lastBuildDate>Mon, 30 Nov 2009 19:46:47 UT</lastBuildDate>
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            <title>Mattelicus</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus</link>
            <description>Mattelicus</description>
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            <title>Tra Bossusconi e Lombardosi</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2991943</link>
            <description>Sono davvero sconcertato dall'esito delle urne. Ne esco distrutto, sconvolto, sfiduciato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ritrovo con un governo che non mi rappresenta affatto, con una maggioranza che si è imposta grazie al grandissimo apporto della Lega Nord. Bossi potrà dunque fare e disfare quello che vorrà, tanto a Berlusconi interesserà solo restare al governo per altri cinque anni per fare i comodi propri. Ai cittadini darà solo il contentino di qualche legge più o meno accettabile, per continuare a far credere di essere &amp;quot;meno peggio&amp;quot; degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La berlusconite la ritengo una malattia, da cui io sono guarito da qualche tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cura si chiama informazione. Il problema è che prima di curare noi, l'informazione deve curare se stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se il Sud ne esce sconfitto, la Sicilia è la regione che più delle altre deve disperarsi. Oltre ad un governo nazionale ostaggio dei leghisti, alle regionali siciliane il candidato dell'Mpa (Movimento per Accattoni) si è imposto con una percentuale scandalosa. Due su tre tra i votanti ha scelto Raffaele Lombardo, l'uomo che - parole sue - proseguirà il lavoro di Cuffaro. Se tanto mi dà tanto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla Camera, non potendo votare per la lista nella quale mi riconoscevo maggiormente (Per il Bene Comune) in quanto nella Sicilia orientale non si è potuta presentare, ho optato per la lista di Giuliano Ferrara &amp;quot;Aborto? No, grazie&amp;quot;. Pur non convincendomi il leader (per il suo passato, per il suo americanismo e per il suo berlusconismo) sono un antiabortista convinto e condivido in pieno le sue tesi in materia. Riguardo alle regionali, ho espresso la mia preferenza per Sonia Alfano come presidente della Regione e per Maria Cristina Saija per l'assemblea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte preferenze, le mie, poco fortunate (per usare un eufemismo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, se gli italiani e i siciliani hanno deciso così, evidentemente è quello che meritano. Che meritiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte mia l'impegno d'ora in poi a fare della politica attiva, per fare in modo che la mia Terra cambi rotta.</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Tue, 15 Apr 2008 22:28:30 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Beppe Grillo a Messina: che spettacolo!</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2881153</link>
            <description>Ho seguito dal vivo il comizio-show di Beppe Grillo. E' stato divertente come mi aspettavo ed emozionante molto più di quanto potessi immaginare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a Beppe Grillo per essere stato capace di svegliare una città perennemente in letargo come Messina, portando in piazza circa 7000 persone; grazie per averci fatto ridere e riflettere; grazie per aver dato il là alla nascita di queste benedettissime liste civiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a Sonia Alfano per l'impegno che ci sta mettendo, nonostante sappia che il popolo per cui ha intenzione di battersi il 13/14 aprile non si schiererà con lei quanto dovrebbe; grazie per la capacità di dire le cose semplici senza essere mai banale; grazie per avere dimostrato di non essere solo la figlia dell'ignorato Beppe Alfano; grazie per aver sempre rifiutato le proposte dei grandi partiti ed aver accettato solo quella seria di Grillo; grazie per proseguire nonostante le continue minacce di morte (di cui la stampa non parla).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie al partito democratico, che he allestito due gazebo abusivi accanto al palco di Beppe Grillo, rilasciando volantini e spargendo in giro la voce secondo cui Grillo non sarebbe arrivato; grazie all'ex sindaco decaduto di An, Giuseppe Buzzanca, che ha anche lui fatto girare i propri volantini approfittando dello spettacolo, e così anche i rappresentanti dell'Udc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie ai giornalisti, che hanno dedicato poche righe nei quotidiani e pochi minuti nelle tv ad un evento di così vasta portata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie soprattutto ai grilli dello stretto, il movimento messinese che mi fa finalmente riavere speranza nel futuro della mia città e della mia regione; grazie per essere gli unici ad occuparsi del tema della legalità; grazie perchè, se ci sono loro, allora la mia generazione non è tutta da buttare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blog personale: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fmattelicus.blogspot.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://mattelicus.blogspot.com/&lt;/a&gt;</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Tue, 01 Apr 2008 13:17:47 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Beppe Grillo a Messina</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2869332</link>
            <description>&lt;strong&gt;Oggi pomeriggio (30 marzo 2008), alle 17:30, Beppe Grillo sarà a Messina, in Piazza Cairoli, per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione di Sonia Alfano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invito tutti i concittadini a partecipare all'evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL21hdHRlbGljdXMuYmxvZ3Nwb3QuY29t&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/016/075/16075770.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Sat, 29 Mar 2008 23:53:39 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Uno in più</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2805512</link>
            <description>&lt;strong&gt;Oggi compio 22 anni. Sono graditi gli auguri... &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/celebrate.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;&lt;/strong&gt;</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Sat, 22 Mar 2008 06:48:06 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>8 marzo 1908 cento anni dopo</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2707112</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;Oggi ricorre il &lt;strong&gt;centenario &lt;/strong&gt;di due grandi tragedie della storia dell'umanità: la prima è l'incendio dell'industria tessile Cotton, negli Stati Uniti, in cui morirono &lt;strong&gt;129 donne&lt;/strong&gt;; &lt;br /&gt;la seconda è la fondazione dell'&lt;strong&gt;Inter&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello scusarmi per il macabro paragone, auguro un &lt;strong&gt;sereno 8 marzo &lt;/strong&gt;a tutte le donne. Ed anche agli interisti, anzi, solo alle &lt;strong&gt;interiste&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio blog: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL21hdHRlbGljdXMuYmxvZ3Nwb3QuY29tLw__&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Mattelicus's Blog&lt;/a&gt; - Il mio contatto messenger: &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=mattelicus@hotmail.it&quot;&gt;mattelicus@hotmail.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Sat, 08 Mar 2008 13:57:08 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Elezioni nuove, legge elettorale vecchia</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2603650</link>
            <description>Buona parte del Paese ha sperato che le forze politiche giungessero ad un accordo finalizzato alla riforma della legge elettorale vigente. Per il conseguimento di tale scopo si sono prodigati i presidenti di Repubblica e Senato, Giorgio Napolitano e Franco Marini, ma al termine delle consultazioni avviate da quest'ultimi con i massimi rappresentanti dei vari partiti, è risultato inevitabile che alle elezioni anticipate - successivamente fissate per il 13 e 14 aprile prossimi - si andrà con la medesima legge promulgata due anni orsono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una legge che palesa così grottescamente i propri difetti da essere stata definita una porcata persino dal suo primo firmatario, il leghista Roberto Calderoli, e criticata più o meno aspramente da tutti i partiti, da un'estremità all'altra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non prevedere la preferenza diretta, negando così al cittadino il diritto di scegliere da chi essere rappresentato e delegando questo fondamentale compito ai capi-partito, è un atto non solo ingiusto ma anche incostituzionale (l'articolo 48 della Costituzione prevede che il diritto di voto non può essere limitato in alcun modo) mentre calcolare il premio di maggioranza al Senato su base regionale è una follia che fa da prodromo a un governo instabile e poco duraturo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pensare che si tornerà alle urne alle stesse condizioni del 2006 - condizioni che han contribuito anch'esse in modo determinante al fallimento dell'ultimo esecutivo - e che tante volte si è discusso circa l'indubbia urgenza di modificare la suddetta legge ci sarebbe da stranirsi, ma la classe dirigente italiana è spesso e volentieri camaleontica e sa trovare con estrema ed invidiabile facilità le parole adatte a giustificare il proprio trasformismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così la caduta del Governo Prodi ha di fatto provocato la conclusione del dialogo (o del tentato inciucio) apertosi precedentemente tra il leader del centrosinistra Walter Veltroni e quello del centrodestra Silvio Berlusconi, posto che - dati alla mano - per quest'ultimo prima si andrà a votare e maggiori risulteranno le preferenze accordate alla coalizione da lui rappresentata. La politica italiana è così: dalla sera alla mattina - così come un accordo elettorale tra due partiti può ritenersi prima definitivamente concluso e poi saldo come non mai - la riforma di una legge può essere definita prima urgente e poi rinviabile, prima necessaria e poi superflua. Sarà per questo che il referendum elettorale è stato fatto slittare di un anno con una manovra prepotente e vergognosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se prendersi il gioco della collettività fosse un mestiere, probabilmente i 15mila euro che i parlamentari si accaparrano mensilmente sarebbero congrui all'impegno profuso; ma se consideriamo che il loro dovere è quello di curare i nostri interessi, vengono i brividi. E vengono maggiormente al pensiero che c'è il serio rischio - causa la legge non riformata - di ritrovarci nuovamente un governo debole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori dai confini c'è già chi è pronto a deriderci; dentro, invece, c'è chi è pronto ad emigrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blog: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fmattelicus.blogspot.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://mattelicus.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Contatto messenger: &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=mattelicus@hotmail.it&quot;&gt;mattelicus@hotmail.it&lt;/a&gt;</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Thu, 21 Feb 2008 15:27:55 UT</pubDate>
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            <title>Calcio, il problema di non risolvere i problemi</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2588052</link>
            <description>Quando ci si trova di fronte un ostacolo, ci sono più possibilità di affrontarlo. C’è chi tenta di saltarlo, mettendosi in gioco e misurando le proprie capacità, e chi lo aggira, scegliendo la strada più semplice e comoda. Sono due alternative molto dissimili l’una dall’altra, ma entrambe efficaci: nel primo caso si dimostrano coraggio e impegno; nel secondo furbizia e pragmatismo. Ma c’è anche chi predilige una discutibile terza via: ignorare l’esistenza medesima dell’ostacolo, andando inevitabilmente a sbatterci contro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’, quest’ultimo, il triste caso di chi gestisce da tempo il calcio, lo sport (se ancora così può definirsi) più seguito e malato d’Italia, i quali si ostinano a non risolvere gli annosi problemi del mondo del pallone, semplicemente non affrontandoli o facendolo in maniera alquanto bizzarra e mal celatamente gattopardesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il dio denaro prevale sulla passione e i sani principi lasciano il posto alla sete di potere, quando gli interessi dei singoli sovrastano quelli collettivi e i più ricchi abusano della propria condizione economica a discapito dei più deboli, quando i pochi ribelli vengono zittiti e confinati (vedi Zeman) e chi non è colpevole è quantomeno connivente o contiguo, quando – in un contesto sportivo – accade quanto sopra, non c’è lo spazio per risolvere i problemi né la volontà di riunirsi attorno a un tavolo e mettere da parte dissidi e incomprensioni per il bene comune. Semmai, si può fingere di farlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il calcio è sempre stato uno sport diverso dagli altri. Forse per il suo status di sport nazionale ha sin dal principio creato delle vere e proprie rivalità tra le città, ancor più se della stessa regione, vogliose di ottenere un’illusoria e aleatoria supremazia territoriale. Ma negli ultimi decenni la situazione è peggiorata in maniera esponenziale. I cittadini, stressati e frustrati dai problemi di tutti i giorni – e incapaci di gestire sia essi che se stessi – hanno trasformato il calcio in una delle tante armi di distrazione di massa: il cittadino, all’interno di uno stadio o davanti ad uno schermo, si distrae dai veri problemi quotidiani; se la squadra del cuore vince può sfogare la propria rabbia repressa, illudendosi che la vittoria sia anche propria, se perde può sempre additare come responsabili gli arbitri e quant’altri capitino a tiro. In ogni caso si aliena dalla realtà, nell’effimera convinzione di ricavarne un sollievo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A esasperare il tutto ci pensano calciatori, allenatori e dirigenti delle società, i quali danno troppo spesso un cattivo esempio a chi li osserva. Si è per molto tempo ignorato questo particolare, negando il nesso tra il comportamento di chi sta in campo e quello di chi tifa. Si è dunque continuato imbelli ad assistere a episodi di autentica violenza, verbale e fisica, tra i protagonisti del calcio, senza che s’intervenisse, ignorando insomma l’ostacolo e sbattendoci contro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando si sbatte, spesso, si rischia di farsi del male, molto male, finanche di morire. La violenza crescente e dilagante delle frange estreme delle tifoserie è sfociata più volte in episodi di sangue. Dopo la morte di Raciti, il poliziotto rimasto ucciso al termine di Catania-Palermo della scorsa stagione, i signori del calcio si accorsero che, forse, bisognava intervenire. Seguì un periodo di riflessione durante il quale si pensò addirittura di sospendere il campionato per un periodo lungo e indeterminato, affinché si potessero studiare al meglio i piani adatti a risolvere il problema della violenza e quelli connessi ad esso. Tanto clamore per nulla: trascorse due settimane, Raciti finì nel dimenticatoio e si ritornò a giocare come se nulla fosse accaduto, ignorando una volta di più le indubbie responsabilità di chi il calcio lo vive dall’interno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando, poi, si tenta di trovare un rimedio, i risultati sono patetici. Da qualche settimana, ad esempio, si è deciso di imporre il terzo tempo: i calciatori delle due squadre, al termine di ogni gara, devono – o dovrebbero – stringersi la mano in segno di rispetto. Trattasi della brutta e goffa copia di quanto accade nel rugby, dove gli atleti – di loro spontanea volontà – si riuniscono a fine match, lasciando sul serio alle spalle quanto accaduto sul campo da gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così facendo, si è ottenuto il risultato inverso: se prima si poteva registrare qualche episodio di sportività, come una spontanea stretta di mano o uno scambio di maglia, adesso la nuova regola ha meccanizzato il tutto, mimetizzando così gli sparuti episodi autentici e facendo prevalere la sensazione della forzatura di tali gesti. E’ come assistere a uno spettacolo televisivo durante il quale, di tanto in tanto, l’uomo clack invita gli spettatori a dimostrare il proprio gradimento con un applauso o una standing ovation. E’ il trionfo della finzione applicata allo sport, che bella invenzione! Ma oltre che patetica, la norma ha palesato la propria inconsistenza per via della mancanza di una pena prevista per i presunti contravventori. Così, appena alla seconda settimana di esperimento, in ben due partite il terzo tempo non è stato osservato, sostituito da accenni di rissa e scambi d’insulti tra i giocatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Constatato l’inevitabile e prematuro fallimento, l’unica soluzione sarebbe stata abolire l’insoddisfacente regola e cominciare a discutere seriamente su come gestire il calcio, magari spendendo meno in acquisti e ingaggi e investendo sulla valorizzazione dei giovani, o tralasciando le sterili polemiche post-partita creando i presupposti di uno sport migliore che, un giorno, possa essere da esempio – positivo – per gli appassionati. Ma al momento il terzo tempo, insieme alle altre contraddizioni, resta dov’è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ostacolo, ancora una volta, viene ignorato e investito. &lt;br /&gt;Blog: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fmattelicus.blogspot.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://mattelicus.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Contatto messenger: &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=mattelicus@hotmail.it&quot;&gt;mattelicus@hotmail.it&lt;/a&gt;</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Mon, 18 Feb 2008 21:45:08 UT</pubDate>
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            <title>Precisazioni su San Valentino</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2558677</link>
            <description>Tengo a precisare - ed urlare al mondo - che il 14 febbraio non è la festa degli innamorati bensì la festa degli innamorati CORRISPOSTI. Per chi non è corrisposto c'è ben poco da festeggiare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo precisi!  &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2460//s/i/smilies/laugh.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Thu, 14 Feb 2008 13:39:02 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Il mio nuovo blog!</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2434265</link>
            <description>Visitate &amp;quot;Mattelicus's World - Ciò che passa per la testa di un ragazzo normale. O quasi.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fmattelicus.blogspot.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://mattelicus.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciaooo!</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Sat, 26 Jan 2008 14:40:31 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Malarazza</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2339501</link>
            <description>Testo scritto molto ma molto tempo fa, ripreso da Domenico Modugno, Roy Paci &amp;amp; Aretuska , Carmen Consoli e chissà quanti altri. Parla dello sfruttamento dei lavoratori, ma credo che possa valere più in generale per ogni occasione nel corso della vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se subisci un torto, se sei vittima di una vera ingiustizia, REAGISCI! &lt;br /&gt;Non aspettare che qualcun altro ti difenda: PRENDI UN BASTONE E TIRA FUORI I DENTI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALARAZZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un servo tempu fa rinta 'na chiazza,&lt;br /&gt;pregava Cristu in cruce e ci ricia:&lt;br /&gt;&amp;quot;Cristu, lu me patrune mi strapazza,&lt;br /&gt;mi tratta comu un cane pi la via,&lt;br /&gt;si pigghia tuttu cu la so' manazza,&lt;br /&gt;mancu la vita mia rici ch'è mia...&lt;br /&gt;Distruggila, Gesù, sta Malarazza!&lt;br /&gt;Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordati che ogni persona ha una sua dignità,&lt;br /&gt;sogni, emozioni che la vita ci dà.&lt;br /&gt;C'è chi ancora per il potere ha venduto l'Anima,&lt;br /&gt;questo può distruggere ogni briciola di verità.&lt;br /&gt;C'è chi dice &amp;quot;Non mi va, non mi va, non mi va,&lt;br /&gt;se c'è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità!&lt;br /&gt;Guerra chiama guerra! Lutto per la mia identità!&lt;br /&gt;Nonostante troppe troppe siano le difficoltà!&lt;br /&gt;Stato di calamità, suddito di società,&lt;br /&gt;schedato dalla realtà, schierato in cattività&lt;br /&gt;contro la meschinità, pronto anche a tutto (si sa),&lt;br /&gt;non credo all'immunità di chi sta sopra a guardare&lt;br /&gt;e alla mia gente che da menzogne e tranquillità&lt;br /&gt;solo per chi sta al di là di questo bel varietà!&lt;br /&gt;Presidente Marajà, oggi di servilità&lt;br /&gt;ma che vedi tutto spero non nell'al di là!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristo me rispunne dalla croci:&lt;br /&gt;&amp;quot;Forse si so spezzate li to vrazza?&lt;br /&gt;Cu vole la giustizia si la fazza!&lt;br /&gt;Nisciun'ormai 'cchiù la farà pi ttia!&lt;br /&gt;Si tu si 'n'uomo e nun si testa pazza,&lt;br /&gt;ascolta bene sta sintenzia mia,&lt;br /&gt;ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria&lt;br /&gt;s'avissi fattu ciò ca ricu a ttia...&lt;br /&gt;ca iu 'nchiudatu in cruce nun saria!&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,&lt;br /&gt;cu voli la giustizia si la fazza!&lt;br /&gt;Se 'nna stu munnu c'è la Malarazza,&lt;br /&gt;cu voli la giustizia si la fazza!&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(testo preso dalla versione di Roy Paci &amp;amp; Aretuska)</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Sat, 12 Jan 2008 00:32:01 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>2008</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2269151</link>
            <description>Auguro a tutti un anno proficuo e ricco di soddisfazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Felice 2008!</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Wed, 02 Jan 2008 10:59:40 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Inaugurazione</title>
            <link>http://it.netlog.com/Mattelicus/blog/blogid=2108862</link>
            <description>Inaugurare un blog non è affatto semplice: scrivi due o tre frasi, poi ti metti nella testa del lettore, le rileggi ed hai l'idea che quello che hai scritto non sia sufficientemente in grado di piacergli; quindi cancelli tutto e ricominci da capo, salvo riaccorgerti nuovamente che quello che stai scrivendo non basterà al lettore; allora ricancelli tutto e riricominci a scrivere, riririaccorgendoti da lì a poco che quell'odioso lettore non sarà ancora contento di quello che hai scritto, sebbene tu lo abbia fatto con il massimo impegno; ripeti continuamente queste operazioni finchè non vedi l'orologio e ti accorgi che hai perso circa un'ora della tua vita senza concludere nulla, ma proprio nulla, ed è a quel punto che ririririricominci a scrivere fregandotene altamente di cosa possa pensare quel lettore testa di cazzo, che tanto non sarà mai soddisfatto di ciò che hai scritto, quindi è inutile stare a perderci ancora altro tempo. Ecco, è un po' così che i miei neuroni hanno partorito questo primo intervento d'inaugurazione del blog.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se ed eventualmente quanto ciò che scriverò sarà di vostro gradimento, so solo che - al momento - ho una gran voglia di scrivere. Ed allora scrivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tu, caro lettore, se sei una di quelle teste di cazzo incontentabili di cui sopra, fattene una ragione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(tratto dal primo ed unico post del mio blog su windows live spaces)</description>
            <author>Mattelicus</author>
            <pubDate>Thu, 06 Dec 2007 13:50:00 UT</pubDate>
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