MarKus85_Roma

maschio - 23 anni, Roma, Italy


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  • UNIVERSITà...CHE CONFUSIONE!!!

    Esistono diverse
    strade da prendere dopo la maturità, e ognuna di esse è sbagliata per
    chi la sceglie. Sempre.


    ARCHITETTURA E DESIGN: essa viene presa in
    considerazione dalle persone brave a disegnare o che vogliono
    progettare la propria casa in futuro. C'è chi pensa che si tratti
    dell'educazione tecnica che si faceva alle medie(durante la quale
    invece di disegnare proiezioni ortogonali uno si studiava le materie
    delle ore dopo). Attenzione! Questo è sbagliatissimo! Architettura è il
    covo della matematica! Lei è lì, in agguato dietro alle aste e ad i
    coni, se ne studia più qua che nella stessa facoltà di matematica! Non
    vi faranno progettare negozi di scarpe, ma calcolare distanze! E'
    ignobile! E' nascosta così abilmente poi!
    E' generalmente frequentata
    da: gay, froci, finocchi, nespole,lesbiche,lelle,donne assolutamente
    favolose o assolutamente oscene, uomini iperinfighettiti o radical chic
    con pashmina di ogni colore, sfigati cronici e punkabbestia con tanto
    di cani al seguito.
    Gli illusi che vi si iscrivono cadono uno dopo
    l'altro, in preda agli spasmi, in crisi d'identità. si ritrovano con le
    matite tra i capelli e le unghie sporche di china, mangiano poliplat a
    colazione nel latte e mine al posto delle mentine. Escono alle 10 della
    sera da interminabili revisioni e meditano il suicidio mentre buttano
    nel tevere le tavole che evidentemente non andavano bene...
    Sanno stare
    svegli nottate intere senza nemmeno accorgersene,hanno uno spiccato
    senso del dovere che si tramuta in capacità di scoprire i propri
    limiti. Non hanno bisogno di ubriacarsi quando vanno in discoteca,
    possono benissimo buttarsi sul cubo o sul primo che capita alle 10 e
    mezza, per loro è gia tanto essere stati fermi dall'entrata al
    guardaroba! Tornano a casa e si rendono conto che il loro plastico è
    li, implacabile a dargli il buongiorno. Capiscono che la vita è inutile
    se non sai creare un areoporto; si deprimono, e di solito verso il
    terzo anno decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo o
    scienze delle comunicazioni.
    Chi ancora crede in un sogno passa al
    dams, scopre l'amore per le arti visive e si da al ballo. Diventa un
    ballerino di fila e porterà tutine bianche dove, durante le prove,
    disegnerà a matita schizzi di sale conferenze dicendo 'però ero
    bravo'...

    ECONOMIA: potete star sicuri che ci troverete molte persone
    convinte di uscire dalla facoltà con un impiego sicuro. Non è
    completamente sbagliato,ma bisogna arrivare alla laurea. Economia è un
    posto che varia di università in università, generalmente non è
    considerata facile, ma a volte ha gli esami con i test a crocette (tipo
    battaglia navale).
    La frequentazione è solitamente composta da:
    -
    ragazzi con gli occhiali, riga da una parte e cravattino che seguono il
    sogno del padre (che tristezza.);
    - radical chic in cerca di notorietà;
    - ragazze che escono fuori da delusioni d'amore.
    C'è chi, accortosi
    dell'errore in tempo, si trasferisce da economia politica a scienze
    della moda e del costume diventando uno stilista gay dopo il terzo
    anno.

    FARMACIA: ripiegano su questa facoltà gli studenti che non sono
    riusciti ad entrare a medicina. Essi si deprimono dopo tre giorni di
    corsi perché le famiglie gli rinfacciano di non essere riusciti ad
    entrare a medicina, perché gli studenti di matematica gli lanciano gli
    aereoplanini con le equazioni dalla finestra e perché non riescono a
    distinguere un'aspirina da un benagol(pena la riordinazione
    dell'archivio).
    Chi riesce a laurearsi fa gavetta per dieci anni in
    una farmacia ad immaginare nude le ragazze che comprano i preservativi.
    Le ragazze che scelgono di fare farmacia si chiamano farmaciste, e
    ridono come forsennate quando una ragazza compra un test di gravidanza
    e vendono il maalox senza ricetta nella farmacia vicino alla stazione
    Termini.
    Chi si accorge in tempo dell'errore, verso il terzo anno
    decide di riprovarci con medicina.
    Quando fallisce, si iscrive a
    letteratura, musica e spettacolo.

    FILOSOFIA: le personalità soggette
    a sdoppiamento, depressione cronica, domande sull'aldilà, crisi
    sessuali e con nove in condotta sono la frequentazione media della
    facoltà di filosofia. Gli studenti fumano erba nel cortile,nelle aule,
    con i professori, prima degli esami, durante gli esami e dopo gli esami
    (se ci arrivano con tutti i neuroni al loro posto).
    I professori di
    codesta laurea sono tutti ex-sessantottini (i figli divulgheranno il
    verbo, non possono sottrarsi al destino), hanno sciarpe rosse e portano
    i sandali ai piedi anche con -2 a febbraio. Sono dalla parte degli
    studenti e vengono acclamati come 'dei grandi' dai frequentanti (che
    ipocrisia).
    Lo studente medio di filosofia si accorge al secondo anno
    di aver fatto una cazzata, brucia libri e sacco di juta comprato per
    andare 'contro il sistema' e va ad iscriversi a letteratura, musica e
    spettacolo (portando con sé l'erba, ma cmq nudi!).

    GIURISPRUDENZA:
    sono ancora in fase di studio le cause che portano un diciottenne ad
    iscriversi a giurisprudenza, se non sotto minaccia del genitore
    magistrato. Si ritrovano qui clandestini, calabresi (pressoché
    identici) e chi più ne ha più ne metta.
    Di solito gli studenti che
    intraprendono questo viaggio verso il tribunale sono modaioli e le
    studentesse prendono trenta elargendo favori sessuali agli assistenti.
    Tutt'ora sorge un dubbio: tutte le fighe stanno a giurisprudenza o
    tutte quelle che vanno a giurisprudenza diventano fighe? No perché
    semmai cambio.
    Verso il secondo, massimo terzo anno, al 45esimo
    tentativo di dare diritto privato, si iscrive a letteratura, musica e
    spettacolo.

    INGEGNERIA: lo studente che decide di iscriversi ad
    ingegneria è consapevole del fatto che verso il terzo anno, se maschio,
    diventerà calvo. Molti non si lasciano spaventare dall'eventualità e
    arrivano alla laurea, sicuri che prima o poi 4-5 aziende di nonsochè si
    sveglieranno e si renderanno conto che il Politecnico ha sfornato un
    altro ingegnere pronto per svolgere le proprie mansioni strapagato, e
    gli basta un pc! Le ragazze che intraprendono il corso di studi di
    ingegneria vengono chiamate disadattate. Quando la calvizie è ormai
    incipiente, i più deboli scappano ad economia, pensando che la cosa si
    faccia più soft. Quando scoprono di aver fatto l'ennesimo sbaglio, si
    iscrivono a letteratura, musica e spettacolo.

    LETTERE E FILOSOFIA:
    esistono molte branche di questa facoltà, non starò ad elencarle tutte.
    Gli studenti che decidono di frequentare questo tipo di corsi
    generalmente sono attirati dal fatto che in questo posto è pressochè
    impossibile trovare della matematica o fisica quantistica (ma esiste?? ).
    Senonchè, verso i primi esami darebbero un braccio per risolvere
    un'equazione al posto di iscriversi ad un appello tramite il sito della
    loro facoltà. Iscriversi ad un esame di una facoltà lettere e filosofia
    è come giocare la schedina (la grafica del sito è più o meno la
    stessa): se hai culo ce la fai. Il sito a volte decide anche che alcuni
    corsi non esistono, lasciando lo studente spiazzato e in preda ad un
    dilemma: sarà più indolore una pistolettata o l'harakiri con la katana
    presa alla prima di Kill Bill?(lo studente di lettere e filosofia è
    spesso cinefilo o nerd).
    Esiste una particolare facoltà degna di nota
    interna a lettere e filosofia: essa è Letteratura, musica e spettacolo,
    e chi la sceglie sa di andare tragicamente incontro ad un triste
    destino di disoccupazione; è nientaltro che il ripiego preferito di
    tutti quelli che sbagliano facoltà (cioè tutti gli altri che non ci si
    iscrivono subito) e il ritrovo degli abitanti del sud italia. E poi uno
    si chiede perché la disoccupazione cresce.
    E' raro che uno studente di
    lettere e filosofia cambi facoltà, ma in quel caso si iscrive
    all'università della musica anche se non sa nemmeno quante sono le
    note.

    MEDICINA E CHIRURGIA: a medicina si iscrivono i pazzi. Quando
    gli danno il camice schizzano a casa tutti contenti a mostrarlo ai
    genitori e lo tengono sotto una teca di vetro alcuni aggiungono delle
    cinture al camice e fanno finta di essere maestri di arte marziale. Il
    Rocci è il loro piu caro amico, e sono consapevoli del fatto che per
    una morte o per l'altra la vita comunque finisce.
    Chi non si ammazza il
    quarto anno, si laurea.
    Generalmente i laureati sono tutti dei gran
    pezzi di fighi, belli, robusti,ipermuscolosi...
    Che si imparino li le
    tecniche piu avanzate in fatto di estetica? Il tutto è però rovinato
    dalla loro incontrollabile mania di cattivo gusto: hanno una naturale
    predisposizione alle ciabatte bucherellate e man mano che continuano il
    corso di studi disimparano a scrivere.
    Chi arriva al terzo anno con una
    vena che gli pulsa in continuazione, o scappa in Messico (con il
    camice) o si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.

    PSICOLOGIA 1 E 2: sono atenei in lotta da secoli. Si racconta che il giovane
    Siproite avesse defecato sui gradini di Psicologia 1 sacri al dio
    Priapo, perché aveva preso solo 18 ad un esame, e che avesse fondato
    Psicologia 2 per contrastare il potere che stava assumendo la già
    citata facoltà. Da quel giorno i due atenei non si diedero pace un
    attimo: amicizie che perduravano dalla nascita si ruppero a causa della
    scelta del corso di laurea da seguire, e vennero combattute ben 657
    battaglie sino ad oggi, a colpi di righello e fotocopie di
    approfondimento.
    Gli studenti che vi si iscrivono raramente arrivano al
    secondo anno (nel senso che rimangono traumatizzati a vita dalla
    violenza ricevuta dagli avversari).
    Chi resiste e si laurea viene
    chiamato Highlander.
    Da Psicologia non si puòscappare, si rimane
    marchiati a vita, o ti laurei o finisci in un istituto di igiene
    mentale.

    SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: per secoli ci si è chiesti cosa
    si facesse all'interno di quelle quattro mura che portano codesto nome,
    e non si è mai giunti ad alcuna conclusione. Anzi, nemmeno chi vi si
    iscrive sa quale sia il suo ruolo all'interno dell'ateneo o quale sarà
    quello nella società. Gli studenti girano per i corridoi chiedendosi
    dove siano i corsi durante tutto il primo anno, al secondo decidono di
    iscriversi a letteratura, musica e spettacolo, almeno sono tre parole
    di uso quasi comune.
    Chi permane fino alla laurea triennale scopre di
    aver vinto una carta da gioco totalmente inutile per la ricerca di un
    lavoro. Normalmente solo arrivati alla tesi ci si accorge
    dell'inutilità della suddetta facoltà e si inizia a prendere la vita
    con filosofia! Sappilo, per scherzarci sono i migliori...se non altro
    hanno autoironia!

  • ...che mondo di pazzi...

    VIVI...ALLEGRI E COMBATTIVI! SEMPRE!!!

  • LIBERO_Fabrizio Moro

    Mi domando perché quando vivi aspettando
    un giorno passa lentamente come fosse un anno
    Mi domando perché non sono nato nel 50
    Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
    Mi domando se sei mia oppure fai finta
    E se alla fine dei fatti essere onesti conta
    Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
    O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi
    Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
    A volte si e a volte no
    Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
    Mi domando soltanto perché
    Gesù Cristo è morto in croce per me

    Voglio sentirmi libero da questa onda
    Libero dalla convinzione che la terra è tonda
    Libero libero davvero non per fare il duro
    Libero libero dalla paura del futuro
    Libero perché ognuno è libero di andare
    Libero da una storia che è finita male
    E da uomo libero ricominciare
    Perché la libertà è sacra come il pane
    E’ sacra come il pane

    Mi domando perché pensare troppo mi turba
    E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba
    Mi domando se avrò un figlio
    E se mio figlio mi odierà
    Perché purtroppo si odia
    Chi troppo amore ci da
    Mi domando se la mia è una vita felice
    E so rispondere solo che mi piace

    Voglio sentirmi libero da questa onda
    Libero dalla convinzione che la terra è tonda
    Libero libero davvero non per fare il duro
    Libero libero dalla paura del futuro
    Libero perché ognuno è libero di andare
    Libero da una storia che è finita male
    E da uomo libero ricominciare
    Perché la libertà è sacra come il pane
    E’ sacra come il pane

    Libero perché ognuno è libero di andare
    Libero da una storia che è finita male
    E da uomo libero ricominciare
    Perché la libertà è sacra come il pane
    E’ sacra come il pane

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