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UNIVERSITà...CHE CONFUSIONE!!!
Esistono diverse
strade da prendere dopo la maturità, e ognuna di esse è sbagliata per
chi la sceglie. Sempre.
ARCHITETTURA E DESIGN: essa viene presa in
considerazione dalle persone brave a disegnare o che vogliono
progettare la propria casa in futuro. C'è chi pensa che si tratti
dell'educazione tecnica che si faceva alle medie(durante la quale
invece di disegnare proiezioni ortogonali uno si studiava le materie
delle ore dopo). Attenzione! Questo è sbagliatissimo! Architettura è il
covo della matematica! Lei è lì, in agguato dietro alle aste e ad i
coni, se ne studia più qua che nella stessa facoltà di matematica! Non
vi faranno progettare negozi di scarpe, ma calcolare distanze! E'
ignobile! E' nascosta così abilmente poi!
E' generalmente frequentata
da: gay, froci, finocchi, nespole,lesbiche,lelle,donne assolutamente
favolose o assolutamente oscene, uomini iperinfighettiti o radical chic
con pashmina di ogni colore, sfigati cronici e punkabbestia con tanto
di cani al seguito.
Gli illusi che vi si iscrivono cadono uno dopo
l'altro, in preda agli spasmi, in crisi d'identità. si ritrovano con le
matite tra i capelli e le unghie sporche di china, mangiano poliplat a
colazione nel latte e mine al posto delle mentine. Escono alle 10 della
sera da interminabili revisioni e meditano il suicidio mentre buttano
nel tevere le tavole che evidentemente non andavano bene...
Sanno stare
svegli nottate intere senza nemmeno accorgersene,hanno uno spiccato
senso del dovere che si tramuta in capacità di scoprire i propri
limiti. Non hanno bisogno di ubriacarsi quando vanno in discoteca,
possono benissimo buttarsi sul cubo o sul primo che capita alle 10 e
mezza, per loro è gia tanto essere stati fermi dall'entrata al
guardaroba! Tornano a casa e si rendono conto che il loro plastico è
li, implacabile a dargli il buongiorno. Capiscono che la vita è inutile
se non sai creare un areoporto; si deprimono, e di solito verso il
terzo anno decidono di iscriversi a letteratura, musica e spettacolo o
scienze delle comunicazioni.
Chi ancora crede in un sogno passa al
dams, scopre l'amore per le arti visive e si da al ballo. Diventa un
ballerino di fila e porterà tutine bianche dove, durante le prove,
disegnerà a matita schizzi di sale conferenze dicendo 'però ero
bravo'...
ECONOMIA: potete star sicuri che ci troverete molte persone
convinte di uscire dalla facoltà con un impiego sicuro. Non è
completamente sbagliato,ma bisogna arrivare alla laurea. Economia è un
posto che varia di università in università, generalmente non è
considerata facile, ma a volte ha gli esami con i test a crocette (tipo
battaglia navale).
La frequentazione è solitamente composta da:
-
ragazzi con gli occhiali, riga da una parte e cravattino che seguono il
sogno del padre (che tristezza.);
- radical chic in cerca di notorietà;
- ragazze che escono fuori da delusioni d'amore.
C'è chi, accortosi
dell'errore in tempo, si trasferisce da economia politica a scienze
della moda e del costume diventando uno stilista gay dopo il terzo
anno.
FARMACIA: ripiegano su questa facoltà gli studenti che non sono
riusciti ad entrare a medicina. Essi si deprimono dopo tre giorni di
corsi perché le famiglie gli rinfacciano di non essere riusciti ad
entrare a medicina, perché gli studenti di matematica gli lanciano gli
aereoplanini con le equazioni dalla finestra e perché non riescono a
distinguere un'aspirina da un benagol(pena la riordinazione
dell'archivio).
Chi riesce a laurearsi fa gavetta per dieci anni in
una farmacia ad immaginare nude le ragazze che comprano i preservativi.
Le ragazze che scelgono di fare farmacia si chiamano farmaciste, e
ridono come forsennate quando una ragazza compra un test di gravidanza
e vendono il maalox senza ricetta nella farmacia vicino alla stazione
Termini.
Chi si accorge in tempo dell'errore, verso il terzo anno
decide di riprovarci con medicina.
Quando fallisce, si iscrive a
letteratura, musica e spettacolo.
FILOSOFIA: le personalità soggette
a sdoppiamento, depressione cronica, domande sull'aldilà, crisi
sessuali e con nove in condotta sono la frequentazione media della
facoltà di filosofia. Gli studenti fumano erba nel cortile,nelle aule,
con i professori, prima degli esami, durante gli esami e dopo gli esami
(se ci arrivano con tutti i neuroni al loro posto).
I professori di
codesta laurea sono tutti ex-sessantottini (i figli divulgheranno il
verbo, non possono sottrarsi al destino), hanno sciarpe rosse e portano
i sandali ai piedi anche con -2 a febbraio. Sono dalla parte degli
studenti e vengono acclamati come 'dei grandi' dai frequentanti (che
ipocrisia).
Lo studente medio di filosofia si accorge al secondo anno
di aver fatto una cazzata, brucia libri e sacco di juta comprato per
andare 'contro il sistema' e va ad iscriversi a letteratura, musica e
spettacolo (portando con sé l'erba, ma cmq nudi!).
GIURISPRUDENZA:
sono ancora in fase di studio le cause che portano un diciottenne ad
iscriversi a giurisprudenza, se non sotto minaccia del genitore
magistrato. Si ritrovano qui clandestini, calabresi (pressoché
identici) e chi più ne ha più ne metta.
Di solito gli studenti che
intraprendono questo viaggio verso il tribunale sono modaioli e le
studentesse prendono trenta elargendo favori sessuali agli assistenti.
Tutt'ora sorge un dubbio: tutte le fighe stanno a giurisprudenza o
tutte quelle che vanno a giurisprudenza diventano fighe? No perché
semmai cambio.
Verso il secondo, massimo terzo anno, al 45esimo
tentativo di dare diritto privato, si iscrive a letteratura, musica e
spettacolo.
INGEGNERIA: lo studente che decide di iscriversi ad
ingegneria è consapevole del fatto che verso il terzo anno, se maschio,
diventerà calvo. Molti non si lasciano spaventare dall'eventualità e
arrivano alla laurea, sicuri che prima o poi 4-5 aziende di nonsochè si
sveglieranno e si renderanno conto che il Politecnico ha sfornato un
altro ingegnere pronto per svolgere le proprie mansioni strapagato, e
gli basta un pc! Le ragazze che intraprendono il corso di studi di
ingegneria vengono chiamate disadattate. Quando la calvizie è ormai
incipiente, i più deboli scappano ad economia, pensando che la cosa si
faccia più soft. Quando scoprono di aver fatto l'ennesimo sbaglio, si
iscrivono a letteratura, musica e spettacolo.
LETTERE E FILOSOFIA:
esistono molte branche di questa facoltà, non starò ad elencarle tutte.
Gli studenti che decidono di frequentare questo tipo di corsi
generalmente sono attirati dal fatto che in questo posto è pressochè
impossibile trovare della matematica o fisica quantistica (ma esiste?? ).
Senonchè, verso i primi esami darebbero un braccio per risolvere
un'equazione al posto di iscriversi ad un appello tramite il sito della
loro facoltà. Iscriversi ad un esame di una facoltà lettere e filosofia
è come giocare la schedina (la grafica del sito è più o meno la
stessa): se hai culo ce la fai. Il sito a volte decide anche che alcuni
corsi non esistono, lasciando lo studente spiazzato e in preda ad un
dilemma: sarà più indolore una pistolettata o l'harakiri con la katana
presa alla prima di Kill Bill?(lo studente di lettere e filosofia è
spesso cinefilo o nerd).
Esiste una particolare facoltà degna di nota
interna a lettere e filosofia: essa è Letteratura, musica e spettacolo,
e chi la sceglie sa di andare tragicamente incontro ad un triste
destino di disoccupazione; è nientaltro che il ripiego preferito di
tutti quelli che sbagliano facoltà (cioè tutti gli altri che non ci si
iscrivono subito) e il ritrovo degli abitanti del sud italia. E poi uno
si chiede perché la disoccupazione cresce.
E' raro che uno studente di
lettere e filosofia cambi facoltà, ma in quel caso si iscrive
all'università della musica anche se non sa nemmeno quante sono le
note.
MEDICINA E CHIRURGIA: a medicina si iscrivono i pazzi. Quando
gli danno il camice schizzano a casa tutti contenti a mostrarlo ai
genitori e lo tengono sotto una teca di vetro alcuni aggiungono delle
cinture al camice e fanno finta di essere maestri di arte marziale. Il
Rocci è il loro piu caro amico, e sono consapevoli del fatto che per
una morte o per l'altra la vita comunque finisce.
Chi non si ammazza il
quarto anno, si laurea.
Generalmente i laureati sono tutti dei gran
pezzi di fighi, belli, robusti,ipermuscolosi...
Che si imparino li le
tecniche piu avanzate in fatto di estetica? Il tutto è però rovinato
dalla loro incontrollabile mania di cattivo gusto: hanno una naturale
predisposizione alle ciabatte bucherellate e man mano che continuano il
corso di studi disimparano a scrivere.
Chi arriva al terzo anno con una
vena che gli pulsa in continuazione, o scappa in Messico (con il
camice) o si iscrive a letteratura, musica e spettacolo.
PSICOLOGIA 1 E 2: sono atenei in lotta da secoli. Si racconta che il giovane
Siproite avesse defecato sui gradini di Psicologia 1 sacri al dio
Priapo, perché aveva preso solo 18 ad un esame, e che avesse fondato
Psicologia 2 per contrastare il potere che stava assumendo la già
citata facoltà. Da quel giorno i due atenei non si diedero pace un
attimo: amicizie che perduravano dalla nascita si ruppero a causa della
scelta del corso di laurea da seguire, e vennero combattute ben 657
battaglie sino ad oggi, a colpi di righello e fotocopie di
approfondimento.
Gli studenti che vi si iscrivono raramente arrivano al
secondo anno (nel senso che rimangono traumatizzati a vita dalla
violenza ricevuta dagli avversari).
Chi resiste e si laurea viene
chiamato Highlander.
Da Psicologia non si puòscappare, si rimane
marchiati a vita, o ti laurei o finisci in un istituto di igiene
mentale.
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: per secoli ci si è chiesti cosa
si facesse all'interno di quelle quattro mura che portano codesto nome,
e non si è mai giunti ad alcuna conclusione. Anzi, nemmeno chi vi si
iscrive sa quale sia il suo ruolo all'interno dell'ateneo o quale sarà
quello nella società. Gli studenti girano per i corridoi chiedendosi
dove siano i corsi durante tutto il primo anno, al secondo decidono di
iscriversi a letteratura, musica e spettacolo, almeno sono tre parole
di uso quasi comune.
Chi permane fino alla laurea triennale scopre di
aver vinto una carta da gioco totalmente inutile per la ricerca di un
lavoro. Normalmente solo arrivati alla tesi ci si accorge
dell'inutilità della suddetta facoltà e si inizia a prendere la vita
con filosofia! Sappilo, per scherzarci sono i migliori...se non altro
hanno autoironia! -
...che mondo di pazzi...
VIVI...ALLEGRI E COMBATTIVI! SEMPRE!!!
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LIBERO_Fabrizio Moro
Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava solamente ai cazzi suoi
Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Mi domando perché pensare troppo mi turba
E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da
Mi domando se la mia è una vita felice
E so rispondere solo che mi piace
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane