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9 febbraio 2009
Commenti 6Ordina commenti:
Michele(sabato, 18 aprile 2009 alle 09:51)
silvia(martedì, 10 febbraio 2009 alle 12:58)
Grazie per i vostri commenti. Il mio sconcerto è tale in questo momento da indurmi al silenzio.
Anais(martedì, 10 febbraio 2009 alle 02:53)
-Dr__Floyd:
-L_Aleph:
Credo sia davvero uno degli articoli più belli che abbia letto sulla vicenda.
Sono arrabbiata e sono INDIGNATA. Non c'è altra parola per poter spiegare.
'giorno Madame e 'giorno Doctor
Nulla da aggiungere alle tue osservazioni, uno dei casi nei quali la mia usuale indifferenza verso le sorti del nostro Paese vien meno, e mi indigno anch'io, senza mezza termini.
Anzi no, una piccola cosa da aggiungere l'avrei: giorni fa ti dissi dell'opposizione del Vaticano alla proposta di cancellazione della pena di morte. Ricordavo male, si tratta di qualcosa di diverso. La Santa Sede si opponeva alla depenalizzazione dell'omosessualità, una proposta dell'Unione Europea rivolta all'Onu.
Tale proposta intendeva opporsi alle sanzioni che, ancora oggi, 91 paesi del mondo prevedono contro le persone omosessuali: detenzione, torture e persino l’esecuzione capitale, prevista in 10 paesi islamici.
Per il Vaticano la proposta non meritava attuazione, in quanto essa sarebbe stato il lasciapassare verso l'accettazione dell'omosessualità.
Anche qui, nessun altro commento.
hai pienamente ragione... ma cosa vogliamo commentare!
ah.. e poi.. il vaticano e il grande capo sono anche estremamente fortunati, dato che in un periodo in cui c'era solo fango (vedi cancellazione scomunica lefebvriani e vedi negazione dell'olocausto) e in un periodo in cui il santo padre padrone stava facendo una figuraccia non degna del trono sul quale siede...... eccoti il caso Eluana a toglierti dagli impicci!
L'italia non cambierà mai. Il paese delle belle lettere e dell'arte nasconde radici putride e schifose, sempre più affondate nel terreno melmoso dell'ipocrisia e del sopruso.
Heywood Floyd(martedì, 10 febbraio 2009 alle 02:33)
-L_Aleph:
Credo sia davvero uno degli articoli più belli che abbia letto sulla vicenda.
Sono arrabbiata e sono INDIGNATA. Non c'è altra parola per poter spiegare.
'giorno Madame e 'giorno Doctor
Nulla da aggiungere alle tue osservazioni, uno dei casi nei quali la mia usuale indifferenza verso le sorti del nostro Paese vien meno, e mi indigno anch'io, senza mezza termini.
Anzi no, una piccola cosa da aggiungere l'avrei: giorni fa ti dissi dell'opposizione del Vaticano alla proposta di cancellazione della pena di morte. Ricordavo male, si tratta di qualcosa di diverso. La Santa Sede si opponeva alla depenalizzazione dell'omosessualità, una proposta dell'Unione Europea rivolta all'Onu.
Tale proposta intendeva opporsi alle sanzioni che, ancora oggi, 91 paesi del mondo prevedono contro le persone omosessuali: detenzione, torture e persino l’esecuzione capitale, prevista in 10 paesi islamici.
Per il Vaticano la proposta non meritava attuazione, in quanto essa sarebbe stato il lasciapassare verso l'accettazione dell'omosessualità.
Anche qui, nessun altro commento.
Anais(martedì, 10 febbraio 2009 alle 00:14)
Credo sia davvero uno degli articoli più belli che abbia letto sulla vicenda.
Ahimè ora viene il peggio: ieri il ministro del welfare Sacconi ha parlato (in parlamento) di "sacrificio" compiuto,vittima immolata dalla crudele umanità contro il giudizio e la volontà di un Dio buonissimo e misericordioso, dimenticandosi che "la morte naturale" (quella così tanto osannata dalla loro grande e santa madre chiesa) sarebbe avvenuta 17 anni fa, e che il volere di Dio padre sarebbe stato unicamente quello di lasciar morire, nel silenzio, un corpo di una giovane ragazza.
Hanno giocato sporco, come sempre: governo e vaticano si sono presi gioco di milioni di persone, approfittando dell'ignoranza generale.
E' di ignoranza che si tratta. Le persone prima indifferenti, prima dubbiose quanto al destino di Eluana, si sono d'un colpo ritrovate a tifare per il governo, per il premier, e per la chiesa.
Ieri pensavo, con terrore, al nostro Kubrick e ad Arancia Meccanica, con Alex con le palpebre spalancate a guardare ciò che è imposto.
Lavaggio del cervello.
Sono arrabbiata e sono INDIGNATA. Non c'è altra parola per poter spiegare.
'giorno Madame e 'giorno Doctor
Heywood Floyd(lunedì, 9 febbraio 2009 alle 23:00)
Tra le cose più savie che siano state scritte a proposito della vicenda "Englaro".
L'articolo è a firma di Natalia Aspesi, pubblicato su La Repubblica di ieri.
Attorno a un corpo assente, in cui il tempo e il sangue scorrono insensibili come sabbia in una clessidra, isolato nel silenzio e nell´estraneità alla vita, continua ad agitarsi dissennata una parte del Paese.
Quella parte di Paese che ha perso la testa umiliando oltre a se stesso anche la sacralità di un lunghissimo calvario, la sofferenza eroica di una famiglia, il vuoto muto di un´inesistenza. Nell´assoluto disprezzo di quel corpo, che avrebbe diritto di finire nella quiete e nell´amore il prolungamento di un interminabile doloroso viaggio già concluso 17 anni fa, prosegue un fracasso di pareri, un esibizionismo di cortei, un vergognoso andirivieni di ispettori, di incaricati, di ficcanaso governativi, e adesso di bollettini che raccontano le raccapriccianti fasi che dovrebbero accompagnarlo dove il tormento finirà.
Non si tratta più di Eluana, che del resto manca al mondo da un tempo infinito, se se ne contano i giorni; né si tratta più del diritto alla vita o a una fine dignitosa, della morale religiosa o dell´etica laica, di Dio o dello Stato. Ma di un drammatico conflitto istituzionale, e si può già immaginare che chi lo ha provocato, continuerà a servirsi politicamente di quel corpo, sia che trovi finalmente, cristianamente pace o che sia costretto dalla più torva crudeltà degli interessi di potere a ripiombare nella prigione disumana delle funzioni fisiche artificiali.
Il signor Englaro, nella cadenza quotidiana di troppi anni, ha visto, giorno dopo giorno, il giovane corpo della sua bellissima, ridente figlia, trasformarsi, perdersi, rinchiudersi, sbiadire, diventare altro, neppure l´ombra di quello che era, una forma immobile e perduta, svincolata da ciò che la circonda, che la grandezza di un padre ha potuto continuare ad accudire teneramente, dolcemente, per inestinguibile amore. In quel corpo che ha sostituito Eluana, lui solo può riconoscere sua figlia, e continuare ad amarla: è per questo che con eroico orgoglio l´ha difeso da ogni squallido tentativo, e ce ne sono stati, di rubarne le immagini drammatiche. Per tutti, per chi crede al diritto di interrompere l´inesistenza e per chi invece questo diritto vuole negarlo, Eluana è sempre quella selva di capelli neri, quel sorriso splendente, quello sguardo felice, quella ragazza che invece ha finito di vivere tanti anni fa.
Adesso il signor Englaro invita sia il premier che il capo dello Stato a visitare ciò che resta di sua figlia. Si fa, lo fanno sempre i nostri rappresentanti quando accadono disastri e "si recano", come dicono i telegiornali, al capezzale dei feriti, a consolare i parenti delle vittime. Essi non possono esimersi, soprattutto il premier che tanto tiene che quel corpo continui il suo percorso artificiale, ha il dovere, al più presto, di portare in quella stanza in penombra il conforto della sua presenza, e di restarci da solo, per un lungo tempo, a riflettere, pensando alla vita, immaginandosi padre di quella creatura, dimenticandosi per un momento della sua smania di potere.
Sarebbe vile rifiutarlo, sarebbe come rendere vane tutte le parole, e non solo le sue, in difesa non della vita in generale, ma solo di questa vita spenta, diventata ostaggio politico. Certo se il premier farà il suo dovere, in quella stanza della clinica di Udine non pensi di trovare quella deliziosa attrice che nel film di Almodovar "Parla con lei", è una ragazza in coma da quattro anni, così bella da far innamorare l´infermiere che cura anche troppo intimamente il suo corpo insensibile. Pensava a quella storia il premier quando ha pronunciato quella tragica frase, «Eluana potrebbe avere dei figli»? Nel film di Almodovar la ragazza in stato vegetativo, che non sa, non sente, non può reagire, non esiste, resta incinta, vittima ovviamente di uno stupro necrofilo. Pensandoci, oggi vengono i brividi, e non c´è altro da dire.
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