Lexicon_Devil
femmina - 24 anni, M o r t v i l l e, Italy
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Messaggi sul blog con etichetta 'senzasenso':
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n o n s e n s e s t o r y
per la serie cose senza il minimo senso...un altra prova lampante che stò impazzendo!yuhu
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scendendo i viali coperti di cadaveri di foglie marcie, il giovane gustavo, venne folgorato da pensieri sconnessi sulla sua vita, sulla vita in generale e sul senso di essa... e queste crisi esistenziali lo preoccupavano non tanto per il semplice fatto che lui era morto già da un pezzo, e disabituato alle paranoie terrene che caratterizzano i vivi, ma per la bizzarra coincidenza, che tali pensieri lo coglievano soltanto nelle sue passeggiate notturne al parco.
la sua ombra strisciava avida tra le corteccie secolari, la luna pisciava luce bianca sul suo volto sbiadito, ed egli aggrottava la fronte come se stesse calcolando la più difficile delle equazioni...
quando mori, non fu certo una cosa da niente, una delle esperienze più disgustose e stressanti della sua breve vita. e ora gli veniva da pansare che tutta quella messa in scena non era servita a molto se improvvisamente si ritrovava colpito da preoccupazioni terrene quantomai inutili. ciò lo innervosiava a tal punto che se avesse avuto sangue nel suo corpo, questo si sarebbe messo a ribbollire, accendendolo del più vermiglio dei coloriti...
la notte durò il doppio, e il triplo, mentre il furioso gustavo vagava nella spirale dei sentieri boschivi... le strade di foglie morte cambiavano e giravano facendogli smarrire la rotta e la ragione... lo sguardo fisso a terra macinava kilometri di vomiti gialli e arancioni, flash di luci verdi e blu che lo seguivano da un lato e dall'altro, offuscate visioni del sottosuolo accompagnavano i suoi deliri...fino a quando finalmente si fermò e lesse in un sasso la storia del mondo, degli uomini, e del bosco. e nel sasso era scritto, che per cento anni e cento anni ancora i rami contorti del bosco avevano mangiato le paure, le ossessioni e le angoscie dei vivi, e quando c'era il vento, i rami le lasciavano cadere, così tutti questi pensieri venivano cullati dall'aria notturna, andando a sbattere contro gli alberi, le foglie, la terra e tutto quello che ci passava in mezzo...
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