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        <title>Blog di Marco Mastroeni</title>
        <description>ll blog di Marco Mastroeni</description>
        <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog</link>
        <lastBuildDate>Sat, 05 Dec 2009 09:01:00 UT</lastBuildDate>
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            <title>Lares_The_Paranoid_Android</title>
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            <description>Lares_The_Paranoid_Android</description>
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            <title>An Autobus Fairytale</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=7145362</link>
            <description> &amp;quot;Well it's a big big city and it's always the same&lt;br /&gt;Can never be too pretty tell me your na...&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clik.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Sono già le 8! Ancora cinque minuti...&amp;quot;&lt;br /&gt;E' lunedì, M. si sveglia con la voglia che ogni studente universitario porta dentro di sé il lunedì.&lt;br /&gt;Sbatte le palpebre, si alza in piedi.&lt;br /&gt;Casca.&lt;br /&gt;Si (ri)alza in piedi.&lt;br /&gt;Le coperte non lo lasciano andare tanto facilmente, quasi come una piovra dai mille tentacoli&lt;br /&gt;che non vuole farsi sfuggire la preda appena catturata.&lt;br /&gt;&amp;quot;Dovrei cambiare la sveglia, ormai sono mesi che tengo questa canzone.&amp;quot;&lt;br /&gt;Questa è la frase che ogni mattina M. ripete nella sua mente e che non ha ancora trasformato&lt;br /&gt;da pensiero a fatto concreto: la sveglia rimarrà ancora quella per mesi e mesi, tanto è&lt;br /&gt;l'unica canzone a non stufarlo mai.&lt;br /&gt;Sì, perché per M. ogni melodia precedente col tempo diventava fastidiosa, erano il ricordo di&lt;br /&gt;bruschi risvegli o fastidiose interruzioni di sogni. Quella no. Riusciva perfettamente nell'intento&lt;br /&gt;di non passare mai di moda e nonostante le ripetute intenzioni, essa rimaneva sempre al suo&lt;br /&gt;posto, pronta a svegliare il padrone quando meno se l'aspetta.&lt;br /&gt;Basta divagare, è tempo di vestirsi.&lt;br /&gt;Si gela, siamo intorno a Ottobre, Novembre. Non c'è ancora il freddo pungente però la&lt;br /&gt;differenza di temperatura con l'estate si fa sentire ed i termosifoni non sono ancora&lt;br /&gt;funzionanti al 100%.&lt;br /&gt;Calze, nere. Jeans, i primi appesi o forse dovrei dire: i primi che gli occhi, ancora poco abituati&lt;br /&gt;alla luce del giorno riescono a vedere e che la mano traballante del moribondo riesce ad&lt;br /&gt;afferrare.&lt;br /&gt;Dieci minuti per scegliere la maglietta e la felpa da abbinare. M. è pronto. M., è pronto!&lt;br /&gt;&amp;quot;E' pronto!&amp;quot; &amp;quot;Arrivo!&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciaf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come al solito l'acqua si è trasformata da gelida a lava bollente in meno di un nanosecondo e&lt;br /&gt;le urla (per non dire altro) post-ustione regalano a M. le prime emozioni della giornata.&lt;br /&gt;&amp;quot;Non dimentichiamoci qualcosa&amp;quot;&lt;br /&gt;Scarpe, portafoglio, chiavi, telefono... Ipod! Guai a dimenticarlo, un semplice viaggio in metro&lt;br /&gt;rischia di trasformarsi nella peggiore delle tragedie se M. non riesce ad ascoltare una sola&lt;br /&gt;canzone del suo amato lettore di mp3.&lt;br /&gt;Colazione abbastanza veloce, il latte è diventato tiepido a furia di aspettare le scelte stilistiche&lt;br /&gt;di M. e le sue dimenticanze. Non scioglie come dovrebbe i poveri cereali annegati nella tazza.&lt;br /&gt;Ormai sono andati, tanto vale mangiarli, anche freddi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tardi. Troppo tardi.&lt;br /&gt;Corsa verso la macchina, accensione, partenza.&lt;br /&gt;Dentro l'auto la temperatura è qualche grado al di sotto dello zero, tendente ad abbassarsi&lt;br /&gt;ancora di più dopo la repentina attivazione del climatizzatore a motore gelato.&lt;br /&gt;E' tardi. Troppo tardi. Talmente tardi che nell'arco di quei cinque minuti persi dentro casa si&lt;br /&gt;è formata una coda lunga quanto l'equatore governata, come se non bastasse, dal più lento&lt;br /&gt;&amp;quot;centauro&amp;quot; del clan dei vecchi mattinieri, magari a guida di qualche anticaglia.&lt;br /&gt;&amp;quot;@#k£&amp;amp;ì%!&amp;quot; Esclamò M. alla vista del lungo serpentone.&lt;br /&gt; IL cd nell'autoradio è rigato, dopo il remix &amp;quot;Fake Plastic Scientist&amp;quot; si è automaticamente&lt;br /&gt;passati dalla traccia cinque alla tredici.&lt;br /&gt;&amp;quot;E' tempo di creare una nuova playlist. Poi quando torno a casa...&amp;quot;&lt;br /&gt;Parcheggio. La macchina brucia a furia di frenate, volume alto, insulti gratis e riscaldamento&lt;br /&gt;che ha, ormai, raggiunto i 45 gradi centigradi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Ciac.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fango, fottutissimo fango. Il piede di M. ne è ricoperto.&lt;br /&gt;Non piove da una settimana ma l'unico posto disponibile per lasciare il mezzo di locomozione&lt;br /&gt;si trova sopra la pozzanghera formatasi la primavera scorsa.&lt;br /&gt;Altra corsa, questa volta verso l'entrata della metro.&lt;br /&gt;&amp;quot;La tessera? C'è!&amp;quot; Pensa M. mentre cerca fra le sue tasche il sacro abbonamento annuale Gtt.&lt;br /&gt;Fuori l'mp3, cuffie nelle orecchie, brani casuali. Partenza, via!&lt;br /&gt;Il solito, lungo, noioso, uguale corridoio di cemento sarebbe la perfetta tomba di tutte le&lt;br /&gt;immaginazioni. Fortunatamente la musica rompe la maledizione e dona al nostro protagonista&lt;br /&gt;una storia per sognare. Sognare, magari, di non essere lì. Sognare di essere il personaggio&lt;br /&gt;principale della fiaba più bella, con una compagna degna di tale nome.&lt;br /&gt;M. usa la propria immaginazione, forse dorme ancora, ogni tanto gli occhi danno qualche segno&lt;br /&gt;di cedimento, le luci scorrono veloci, la canzone è quella giusta.... &amp;quot;Dlin Dlon!&amp;quot;&lt;br /&gt;Ops, la fermata è quella giusta.&lt;br /&gt;Fuori dalla carrozza si impongono altissime scale che portano ad un'attesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_________________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Bip bip!&amp;quot; &amp;quot;Bip bip!&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot;Amore? Sveglia!&amp;quot;&lt;br /&gt;C. apre gli occhi, stanca, quasi non avesse dormito tutta la notte.&lt;br /&gt;&amp;quot;Ma? che ore sono? E' già...!&amp;quot;&lt;br /&gt;Seduta sul letto mira la sua stanza, piccola ma accogliente, e sua madre, che con un tenero&lt;br /&gt;sguardo le intima ad alzarsi e correre verso un'altra giornata di fatiche in giro per Torino.&lt;br /&gt;C. allora si avvia verso lo specchio, inciampando sul peluche che per qualche strana magia&lt;br /&gt;si era posto tra lei ed il mobile il giorno prima.&lt;br /&gt;I suoi occhietti brillano nel buio della stanza, i neri e lunghi capelli sono quello che sono alle&lt;br /&gt;8 di mattina, ieri erano lisci, oggi meglio non parlarne.&lt;br /&gt;Dopo ripetute passate di pettine, quei trenta minuti a scegliere cosa mettere e tutta la&lt;br /&gt;preparazione per potersi mostrare in pubblico, C. raggiunge la cucina.&lt;br /&gt;Thè caldo, giusto vaniglia. &amp;quot;Yum!&amp;quot;&lt;br /&gt;&amp;quot;Ho preso tutto?&amp;quot;&lt;br /&gt;No, C. non ha preso tutto, infatti ritorna in camera per raccogliere quel che resta del suo&lt;br /&gt;coloratissimo e consumato mp3player e poi fugge via.&lt;br /&gt;Fuori il tempo non è tremendo come sembra, un golfino basta a proteggere le sue dolci e goffe&lt;br /&gt;spalle. Le Converse son ancora adatte al clima autunnale ed il cappuccio copre le piccole&lt;br /&gt;orecchie da elfa alla perfezione.&lt;br /&gt;Nella borsa, oltre alle &amp;quot;solite cose&amp;quot;, una macchina fotografica con dentro alcuni dei suoi&lt;br /&gt;ricordi più belli; carta e penna, per scrivere, scarabocchiare nei momenti di noia o&lt;br /&gt;fantasia; un burrocacao, a simboleggiare la sua morbidezza; un fumetto, forse sconosciuto&lt;br /&gt;ai più ma che per lei vale più dell'oro.&lt;br /&gt;Come ogni mattina che si rispetti, C. saluta Willy, il cane dei vicini che da un'ora non smette di&lt;br /&gt;abbaiare alle macchine che transitano sulla via. Poi a dieci metri da casa si siede ad aspettare.&lt;br /&gt;Come al solito quel pullman dal numero indecifrabile è in ritardo.&lt;br /&gt;&amp;quot;Quando giunge in orario ci sarebbe da urlare al miracolo! Uffa...&amp;quot;&lt;br /&gt;Le cuffie nascoste dai capelli suonano nell'aria motivi di una musica dolce, C. sfoglia il&lt;br /&gt;fumetto per qualche secondo stancandosene subito. Lo rimette nella borsa, poi alza la testa&lt;br /&gt;verso il cielo e inizia a pensare.&lt;br /&gt;I suoi occhi scuri non lasciano trasparire emozioni ma lei è più riflessiva di quel che si possa&lt;br /&gt;immaginare.&lt;br /&gt;Mentre aspetta l'autobus ripercorre i bei momenti trascorsi l'estate passata, sente freddo.&lt;br /&gt;Non il solito freddo invernale ma un freddo legato ad un vuoto, ad un qualcosa che manca.&lt;br /&gt;La noia e la routine hanno circondato i suoi giorni, solo le amiche le regalano sorrisi che&lt;br /&gt;diventano sempre più rari, sostituiti dall'apatia e dal grigiore autunnale.&lt;br /&gt;Nella sua testa C. invoca un cambiamento, spera in qualche novità, si chiede &amp;quot;Va tutto bene?&amp;quot;,&lt;br /&gt;sa già la risposta.&lt;br /&gt;Il pensiero vaga, nell'attesa di un principe.&lt;br /&gt;&amp;quot;Ma quando arriva!?&amp;quot;&lt;br /&gt;Ecco il pullman, come sempre, affollatissimo e scomodo.&lt;br /&gt;Stranamente c'è un posto libero verso il centro, perché non approfittarne?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;______________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fastidioso raggio di sole colpisce M. negli occhi, appena fuori dalla metro, la fermata del&lt;br /&gt;pullman diretto verso l'università è lì a due passi.&lt;br /&gt;Durante l'attesa finisce qualche canzone, ne iniziano di nuove. E' tardi ma c'è ancora la&lt;br /&gt;possibilità per arrivare in orario.&lt;br /&gt;M. è distratto, sarà la stanchezza del mattino, sarà la sua strana scatola magica che emette la&lt;br /&gt;giusta melodia, ma M. è distratto.&lt;br /&gt;Ecco il pullman, finalmente. Forse l'autista è stato peggio di M. nel vestirsi, mangiare e dirigersi&lt;br /&gt;a lavoro, per questo è in ritardo. O forse sono solo enormi viaggi mentali del ragazzo.&lt;br /&gt;All'apertura delle porte il mezzo quasi si svuota, regalando posti ai nuovi arrivati.&lt;br /&gt;M. si trova a metà, ci sono due posti vuoti, lui si dirige verso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_____________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Si dirige verso di me! Che palle, io che volevo starmene tranquilla proprio oggi che non è&lt;br /&gt;giornata! Ma non poteva scegliersi un altro posto?&amp;quot;&lt;br /&gt;C. sbuffa senza farsi notare, coprendosi il viso con la sciarpa e buttando lo sguardo verso&lt;br /&gt;il vetro e la vita al suo esterno in segno di chiusura col mondo.&lt;br /&gt;Chiuse le porte, l'autobus riparte.&lt;br /&gt;L'occhio cade verso il ragazzo vicino a lei: &amp;quot;Guardalo, magari si sta pure vantando del suo&lt;br /&gt;mp3 moderno, ma a me basta il mio bellissimo...&amp;quot; Finisce una canzone, ne inizia una nuova,&lt;br /&gt;una di quelle dolci alle quali non puoi dire di no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. non si è accorto della ragazza in fronte a lui, a dir il vero non ha ancora dato un'occhiata&lt;br /&gt;dentro il pullman perché non ama gli intrecci di sguardi alle 9,30 del mattino.&lt;br /&gt;Alza il viso, la vede.&lt;br /&gt;La musica si ferma. Nella realtà sta ancora andando avanti ma lui comunque non la sente.&lt;br /&gt;&amp;quot;Lei è... Lei è...&amp;quot; Intanto i due sguardi si incrociano per la prima volta.&lt;br /&gt;&amp;quot;Lei è... Lei è...&amp;quot; Riparte la melodia. Più forte.&lt;br /&gt;&amp;quot;Lei è... cazzo! Non saprei dirlo a parole mie!&amp;quot;&lt;br /&gt;E' bellissima, forse M. vuole dire questo. Magari non sarà la miglior ragazza dell'intero pianeta&lt;br /&gt;ma per lui è perfetta: quegli occhi, quei capelli, quel fisico, quel... &amp;quot;Ehy, ma sta ascoltando...&amp;quot; __________________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;... la mia stessa canzone!&amp;quot; C. rimane incredula di fronte al giovane, talmente incredula da&lt;br /&gt;lasciarsi cadere la sciarpa mostrandogli le sue sottili e precise labbra.&lt;br /&gt;&amp;quot;E io che pensavo di essere una delle poche a conoscerla, incredibile.&amp;quot;&lt;br /&gt;Senza farlo apposta, il suo sguardo si dirige verso il viso del ragazzo, notando di essere&lt;br /&gt;sotto osservazione, forse da più tempo. Per vergogna entrambi si voltano verso l'esterno,&lt;br /&gt;colpiti da un nuovo e più caloroso raggio di sole. Troppo accecante da far sbattere i loro musi&lt;br /&gt;uno di fronte all'altra per una seconda volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Chissà chi è, cosa fa, dove vive, come si chiama, perché è qui, dove andrà, se...&amp;quot;&lt;br /&gt;La testa di M. è diventata un cestino pieno di domande, alcune inutili, altre più intelligenti.&lt;br /&gt;Tra gli amici è famoso per essere uno che si crea problemi dal nulla e questa è un'occasione&lt;br /&gt;per confermare l'ipotesi.&lt;br /&gt;Com'è strana la vita, due secondi prima tenta di rovinarti la giornata con i peggiori scherzi&lt;br /&gt;possibili mentre poco dopo ti porta al cospetto di un angelo.&lt;br /&gt;Peccato che queste visioni eteree durino solo brevi attimi di tempo prima di scomparire via&lt;br /&gt;per sempre.&lt;br /&gt;M. è paralizzato, i suoi occhi sono increduli, pensa di essere davanti ad un miraggio, è cotto.&lt;br /&gt;E' possibile bollire dopo pochi minuti? Lui è, forse, l'unico esemplare terrestre dotato di questa&lt;br /&gt;capacità.&lt;br /&gt;Intanto la canzone finisce, ecco subito incominciare una nuova melodia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;______________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Oddio! Ma io conosco, no, amo quella canzone!&amp;quot; C. è riuscita a distogliere lo sguardo dal&lt;br /&gt;giovane dai profondi occhi castani optando come meta il suo Ipod. Si è innamorata delle&lt;br /&gt;sue musiche e, cosa incredibile fino a poco fa, ha trovato qualcuno che ha i suoi stessi gusti.&lt;br /&gt;Più passano i minuti, più scorrono le tracce, più la figura del ragazzo rimane impressa nella&lt;br /&gt;sua mente: i riccioli che si abbinano alla perfezione con la sua barbetta di un giorno, il viso&lt;br /&gt;e quelle labbra carnose che danno un senso di mal celata malinconia.&lt;br /&gt;Non si è accorta di essersi incantata su di lui per un lungo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;____________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Cosa posso fare? Sicuramente se apro bocca faccio la mia solita figura di... Ah, quanto vorrei&lt;br /&gt;parlar con te, di qualsiasi argomento! Sentire solo la tua voce...&amp;quot;&lt;br /&gt;M. è confuso, l'Ipod non lo aiuta, uccidendolo con canzoni sempre più belle e vive.&lt;br /&gt;Più la guarda, più maledice il destino che li ha fatti incontrare su uno squallidissimo pullman.&lt;br /&gt;E la sua fermata è vicina.&lt;br /&gt;&amp;quot;Basta, devo svegliarmi, non posso vivere perennemente nell'attesa di qualcosa, devo anche&lt;br /&gt;muovere un muscolo, sennò non scoprirò mai nulla su di me! Ora prendo coraggio e... un&lt;br /&gt;argomento a caso, una battuta...&amp;quot;&lt;br /&gt;Apre la bocca per parlare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;__________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Chissà a cosa starà pensando, forse gli sto dando fastidio, magari è pure fidanzato! Ecco&lt;br /&gt;sono la solita sognatrice, sempre ad aspettare che qualcuno faccia qualcosa per me quando&lt;br /&gt;invece dovrei esser io a muovermi.&lt;br /&gt;Non esiste il destino, sono io che me lo creo! Ho deciso, ora...&amp;quot;&lt;br /&gt;Muove delicatamente le labbra, quasi volesse dire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;____________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pffffssssss!&lt;br /&gt;Un &amp;quot;Ciao&amp;quot; che si sente a malapena per colpa delle porte dell'autobus che si stanno aprendo,&lt;br /&gt;i due si voltano verso l'uscita.&lt;br /&gt;M. Scende, deve farlo. I due si lanciano un ultimo sguardo.&lt;br /&gt;Un &amp;quot;chissà se ti rivedrò&amp;quot; attraversa le due testoline seguito da un &amp;quot;sono un deficiente!&amp;quot;&lt;br /&gt;Entrambi si sorridono, lanciano un'occhiata ai loro mp3, fanno un cenno quasi di saluto.&lt;br /&gt;In quei due interminabili scalini il ragazzo non riesce a cancellare il viso della giovane,&lt;br /&gt;mangiandosi metaforicamente le mani per quello che sta perdendo: &amp;quot;Sono il solito codardo&amp;quot;.&lt;br /&gt;Si chiudono le porte: M. è sul marciapiede, non fa un passo, vede il pullman ripartire; C. è&lt;br /&gt;seduta nel solito posto ma guarda verso l'esterno, guarda un pezzo di cemento allontanarsi.&lt;br /&gt;&amp;quot;Cia...o. Ciao!&amp;quot;&lt;br /&gt;C. si alza, abbassa un finestrino del mezzo pubblico infastidendo anche un'acida vecchietta:&lt;br /&gt;&amp;quot;Ciao!&amp;quot; M. risponde, quasi con una lacrima sugli occhi, rincorre quella lamiera ambulante che&lt;br /&gt;sfortunatamente va troppo veloce per lui.&lt;br /&gt;Quando sembra tutto finito, l'autobus fa cadere qualcosa, poi svanisce.&lt;br /&gt;&amp;quot;Ormai è andata. Ogni volta è sempre la solita storia. Fa niente, andiamo a passare un'altra&lt;br /&gt;monotona ora in quel postaccio. Ma quello cos'è?&amp;quot;&lt;br /&gt;M. si avvicina... e trova un fumetto.&lt;br /&gt;Non ne ha mai letto uno simile e forse non ne ha mai visto uno in fumetteria, nonostante la&lt;br /&gt;sua esperienza. &amp;quot;Un libro? Ah, no. Come mai l'ha buttato fuori dal finestrino? Non sarà mica&lt;br /&gt;suo? E poi, l'avrà lanciato per me? Non ci credo.&amp;quot;&lt;br /&gt;Poi ad un tratto nota con stupore: &amp;quot;Io questo fumetto non l'ho mai visto in giro, perchè? Ma&lt;br /&gt;è ovvio!&amp;quot;&lt;br /&gt;Perché il giornaletto, che probabilmente è stato pubblicato da poco da qualche nuova&lt;br /&gt;casa editrice, ha come autrice una giovane artista torinese: C.&lt;br /&gt;La sua foto all'interno non può che confermare il ragionamento del ragazzo.&lt;br /&gt;M., pervaso da un piacevolissimo senso di sorpresa, ha finalmente davanti a sé l'occasione&lt;br /&gt;della vita, deve solo restituire il fumetto alla sua proprietaria... e per com'è andata la storia,&lt;br /&gt;sicuramente vorrà farlo il prima possibile.&lt;br /&gt;&amp;quot;Avrò l'occasione per parlarle! E poi... poi non so, lascio decidere al tempo, mi farò&lt;br /&gt;trasportare dall'emozioni!&amp;quot;&lt;br /&gt;Mette tutto nello zaino e raggiunge saltellando i suoi compagni di università con la sua&lt;br /&gt;soundtrack preferita nelle orecchie.&lt;br /&gt;E domani...</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Wed, 04 Nov 2009 01:09:52 UT</pubDate>
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            <title>Io Ho</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=7066644</link>
            <description>Metto &amp;quot;The Bends&amp;quot; sul giradischi.&lt;br /&gt;Sono sdraiato con la testa all'insù, sopra il tappeto.&lt;br /&gt;Con la testa all'insù orientata verso la finestra che da sbocco sul cielo.&lt;br /&gt;Sul cielo restano incollate milioni di stelle.&lt;br /&gt;Il vento di oggi ha portato via le nuvole.&lt;br /&gt;Guardo le stelle, loro guardano me, penso.&lt;br /&gt;Ho ventuno anni da una settimana, penso.&lt;br /&gt;Le nuvole non sono fuori, sono dentro questa casa, penso.&lt;br /&gt;Non mi rimane altro da fare tranne che non muovere un dito e pensare.&lt;br /&gt;Al momento non so dirmi se sto vivendo o soltanto respirando.&lt;br /&gt;Se sto vivendo o sopravvivendo.&lt;br /&gt;Ho tanti desideri da realizzare, sogni che nascono e sogni che muoiono.&lt;br /&gt;Ho ventuno anni.&lt;br /&gt;Ho paura del tempo.&lt;br /&gt;Non mi era mai capitato prima.&lt;br /&gt;Ho paura del tempo.&lt;br /&gt;E' diventato pù veloce, scaltro, furbo.&lt;br /&gt;E' un ladro di secondi, attimi, brividi.&lt;br /&gt;Fino ai vent'anni mi sentivo protetto, sotto una cupola di vetro.&lt;br /&gt;Io dentro, il tempo fuori: non poteva farmi alcun male.&lt;br /&gt;Adesso questa cupola si è sgretolata pezzo dopo pezzo.&lt;br /&gt;Cristallo dopo cristallo, mese dopo mese.&lt;br /&gt;Sento freddo, mi sento incapace.&lt;br /&gt;Incapace di portare a termine i miei desideri più profondi.&lt;br /&gt;Quelli della mente e del cuore.&lt;br /&gt;Quelli che danno un motivo per ogni respiro.&lt;br /&gt;Quelli che ti fanno andare avanti.&lt;br /&gt;Bivio.&lt;br /&gt;Combattere i silenzi per dare voce alle proprie aspirazioni.&lt;br /&gt;Questo dovrei fare (ma).&lt;br /&gt;Liberare nell'aria le mie emozioni.&lt;br /&gt;Questo dovrei fare (ma).&lt;br /&gt;Divertirmi. Amare.&lt;br /&gt;Questo dovrei fare (ma).&lt;br /&gt;Non muovo un muscolo. Non mi alzo. Non vedo, non sento, non parlo.&lt;br /&gt;Ho paura di essere arrivato tardi.&lt;br /&gt;Ma io non sono ancora partito!&lt;br /&gt;Ho paura di addormentarmi.&lt;br /&gt;Ma io non mi sono ancora svegliato!&lt;br /&gt;E più ci penso meno godo dei frutti della vita.&lt;br /&gt;Intanto se ne va un altra parte di me, ogni giorno che passa, che muore.&lt;br /&gt;E più mi lamento meno mi diverto e faccio divertire.&lt;br /&gt;Devo tornare a vedere, sentire, parlare.&lt;br /&gt;Curare questa cecità con le bellezze del pianeta nel quale sono immerso.&lt;br /&gt;Acutizzare le mie orecchie con i consigli di chi mi sta vicino.&lt;br /&gt;Potenziare la mia voce con la forza della dignità e dell'orgoglio.&lt;br /&gt;E soprattutto combattere il dolore.&lt;br /&gt;Vincere.&lt;br /&gt;Incassare colpi fino a far stremare il nemico.&lt;br /&gt;O morire provandoci.&lt;br /&gt;Un tentativo. Alzati, fai questo sforzo.&lt;br /&gt;Un uomo non viene valutato per i suoi ipotetici pensieri ma per le sue azioni.&lt;br /&gt;E' inutile rimpiangere se non si è almeno provato una volta.&lt;br /&gt;Una volta soltanto, non chiedo di più.&lt;br /&gt;Avere il coraggio di farlo.&lt;br /&gt;Avere la forza di riprovare.&lt;br /&gt;Avere la gioia del successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ventuno anni. &lt;br /&gt;Io ho:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Flaresonline.spaces.live.com%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://laresonline.spaces.live.com/&lt;/a&gt;</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Tue, 13 Oct 2009 00:53:13 UT</pubDate>
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        <item>
            <title>Who Killed Autumn?</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6994733</link>
            <description>L'estate è sempre in cima ai bisogni primari dell'uomo per nove mesi l'anno.&lt;br /&gt;Soprattutto quando termina.&lt;br /&gt;Non vedo questa grave carenza. Ritornerà, come ha sempre fatto.&lt;br /&gt;Non ha motivo di preoccuparsi per gli abitanti della Terra, non anticiperà il suo ciclo per noi; è&lt;br /&gt;l'uomo, piuttosto, a temere per essa: ha paura del lungo periodo che lo separa dalla nuova&lt;br /&gt;calda stagione, ha paura di non rivederla più.&lt;br /&gt;Tutta colpa di una stupida e cieca abitudine, neanche troppo antica, che ama spaventarci ad &lt;br /&gt;ogni equinozio d'autunno.&lt;br /&gt;Ma poi perché?&lt;br /&gt;Perché siamo dei codardi, rinneghiamo pulsioni per mesi e mesi aspettando l'unico periodo&lt;br /&gt;dell'anno (stabilito, poi, da chi&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2471//s/i/smilies/unsure.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; che ci permette di espletarle e al suo termine ci rintaniamo nel&lt;br /&gt;guscio della serietà e della falsa moralità.&lt;br /&gt;Torniamo dall'estate in uno stato di malinconia che ci impedisce di vedere quando sia bello&lt;br /&gt;il mese di settembre.&lt;br /&gt;Posso capire il ritorno al lavoro, allo studio ed alle varie mansioni per poter sopravvivere in una&lt;br /&gt;società sempre più individualista e solitaria, ma voglio anche ricordare che secoli fa non esistevano&lt;br /&gt;vacanze estive prestabilite e libertà affini. E' tutta una nostra invenzione.&lt;br /&gt;A settembre preferiamo lamentarci del nuovo che avanza anziché elogiare le meraviglie del tempo&lt;br /&gt;trascorso sotto un caldo sole romantico e spensierato (perché, forse, romantico non lo è più). &lt;br /&gt;Preferiamo rinchiuderci in casa con false promesse da marinaio verso il nuovo anno (lavorativo) &lt;br /&gt;in arrivo piuttosto che uscire fuori e mantenerle.&lt;br /&gt;Ma cavolo, come si fa a non capire.&lt;br /&gt;Quando ritorno a casa ottengo sempre una straordinaria forza che mi permette di sorridere &lt;br /&gt;all'autunno che sopraggiunge e folli idee per i mesi che avanzano.&lt;br /&gt;Peccato che chi mi sta intorno non la pensi come me e preferisca ritardare il più possibile gli sforzi&lt;br /&gt;mentre con una sciarpa si prepara al freddo di gennaio.&lt;br /&gt;Ovviamente in questo modo le mie forze si affievoliscono e raggiungono ottobre con alti picchi di&lt;br /&gt;nullafacenza. Tempo perso.&lt;br /&gt;Anche per me più vado avanti e più diventa difficile alzarmi dalla sedia.&lt;br /&gt;Eppure la mia ideologia non muore, rimane lì, speranzosa di vedermi muovere, forse il prossimo &lt;br /&gt;anno, magari quest'inverno.&lt;br /&gt;Ma l'inverno è duro da vivere quando si è da soli e manca qualcuno a riscaldarci sotto le coperte.&lt;br /&gt;Le tenebrose piogge autunnali lo annunciano in anticipo.&lt;br /&gt;Chi ha inventato, poi, le pause, le separazioni estive, le infedeltà marine e le coppie che vanno a &lt;br /&gt;gettoni?&lt;br /&gt;Se sul nostro pianeta esistesse il vero amore queste cose non dovrebbero neanche essere prese&lt;br /&gt;in considerazione da parte delle nostre menti che, al contrario, essendo subdole e fallaci, amano&lt;br /&gt;l'estate più di ogni altro periodo dell'anno.&lt;br /&gt;La magia dell'estate? No, l'imperfezione dell'uomo.&lt;br /&gt;La vera magia presente anche durante la bella stagione dovrebbe durare dodici mesi su dodici, &lt;br /&gt;non quando lo stabiliamo per comodità.&lt;br /&gt;Settembre, invece, fa paura perchè indica impegno, serietà e molti mesi prima di dell'arrivo di &lt;br /&gt;nuove insolazioni.&lt;br /&gt;Visto che l'impegno è una delle cose che la nostra società ha il desiderio di liberarsi, ecco come&lt;br /&gt;nasce il nostro odio verso l'autunno.&lt;br /&gt;Autunno, stagione di vendemmia, raccolti, iscrizioni universitarie, ritorno a scuola, ripresa dei lavori,&lt;br /&gt;notti che si contendono la luce dei giorni, cura della casa, abbracci, amori. Basta solo volerlo.&lt;br /&gt;Io, poi, amo l'idea di estate, ma non quella che ha in testa la maggior parte della gente.&lt;br /&gt;Sarà per questo che odio ma rispetto l'autunno, bistrattato e rinnegato, quando, invece, potrebbe &lt;br /&gt;essere per tutti nuova fonte di premi e gratificazioni presenti e future.&lt;br /&gt;Il freddo avvicina i cuori, il caldo li soffoca.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Fri, 25 Sep 2009 01:23:27 UT</pubDate>
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            <title>VIVA</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6895556</link>
            <description>Life In Technicolor mi ha svegliato dal torpore&lt;br /&gt;Violet Hill ha eliminato ogni mio dubbio&lt;br /&gt;Clocks ha riportato nella mia mente ricordi di anni passati&lt;br /&gt;In My Place mi ha stregato&lt;br /&gt;Yellow è stata una gradevolissima sorpresa&lt;br /&gt;Glass of Water mi ha donato consapevolezza&lt;br /&gt;Cemeteries of London mi ha fatto rabbrividire&lt;br /&gt;42 rimane un mistero&lt;br /&gt;Fix You mi ha fatto piangere&lt;br /&gt;Strawberry Swing aveva il gusto di dolci lacrime&lt;br /&gt;God Put A Smile Upon Your Face/Talk mi ha stupito&lt;br /&gt;The Hardest Part/Postcards From Far Away mi ha lasciato a bocca aperta&lt;br /&gt;Viva La Vida è esplosa dentro di me&lt;br /&gt;Lost! è arrivata dritta al cuore&lt;br /&gt;Green Eyes è una dedica speciale...&lt;br /&gt;Death Will Never Conquer mi ha messo allegria&lt;br /&gt;Billie Jean è stata un inaspettato omaggio&lt;br /&gt;Politik è stata tagliente, gelida come ai vecchi tempi&lt;br /&gt;Lovers In Japan è stata indescrivibile, magnifica&lt;br /&gt;Death And All His Friends mi ha detto di non arrendermi&lt;br /&gt;The Scientist mi ha ucciso&lt;br /&gt;Life In Technicolor II è stata il picco massimo di tutte le mie emozioni&lt;br /&gt;The Escapist è stata il più delicato degli addii&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coldplay - Udine 01/09/09</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Fri, 04 Sep 2009 09:24:56 UT</pubDate>
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            <title>End09</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6846851</link>
            <description>Anche quest'anno... l'estate sta finendo.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Wed, 26 Aug 2009 16:29:23 UT</pubDate>
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            <title>Desaparecido.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6681264</link>
            <description>E così che se ne va,&lt;br /&gt;è un ragazzo, un uomo, chi lo sa?&lt;br /&gt;Sale sull'aereo della città che ama&lt;br /&gt;per potersi innamorare ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggerà per kilometri, giorni,&lt;br /&gt;da solo non è,&lt;br /&gt;eppure solo si sente.&lt;br /&gt;Solo non sarà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si confonderà tra la gente,&lt;br /&gt;sarà uno tra molti, sconosciuto e ignorato,&lt;br /&gt;assaporerà la capacità di osservare&lt;br /&gt;senza la paura di poter esser giudicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivrà nuove storie&lt;br /&gt;che diventeranno leggende negli anni a venire.&lt;br /&gt;Tornerà rinnovato e forte,&lt;br /&gt;mai più debole ed impacciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saprà dire basta?&lt;br /&gt;Non verrà travolto dagli eventi?&lt;br /&gt;Si accontenterà?&lt;br /&gt;Cambierà veramente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mesi passano per tutti.&lt;br /&gt;In un attimo tutto può succedere,&lt;br /&gt;e succederà.&lt;br /&gt;Sicuramente lui non si fermerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le città sono nuove,&lt;br /&gt;le persone, le cose, le emozioni sono nuove.&lt;br /&gt;Lui è lì, lui sarà lì,&lt;br /&gt;attraverserà il nuovo, lo percepirà come suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui si confonde,&lt;br /&gt;non da più sue notizie,&lt;br /&gt;da oggi non esiste più, è disperso nel mondo.&lt;br /&gt;E' suo, il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà che cosa succederà.&lt;br /&gt;Lo scoprirà un passo alla volta,&lt;br /&gt;un respiro alla volta,&lt;br /&gt;un battito alla volta.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Fri, 24 Jul 2009 01:16:52 UT</pubDate>
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            <title>Diario Di Un'Immediata Partenza</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6642113</link>
            <description>Il mio dovere l'ho fatto.&lt;br /&gt;Ho dato il massimo e sono riuscito ad ottenere (quasi) tutti i risultati sperati.&lt;br /&gt;Libero, anche per quest'anno. Posso respirare a pieni polmoni l'idea di vacanza, di viaggio.&lt;br /&gt;Inizia la mia estate, dove i pensieri e la cruda ragione lasciano spazio alle emozioni ed alle&lt;br /&gt;azioni concrete ed esaltanti.&lt;br /&gt;Eppure un particolare non basta mai. Il massimo.&lt;br /&gt;Dove sbaglio? Perché la vita si diverte a buttarci giù dopo averci fatto volare sulla cresta dell'onda?&lt;br /&gt;Perché, poi, ritorniamo su in attesa di un nuovo baratro dove poter tuffarci?&lt;br /&gt;Non esiste una linea continua, perfetta, che mi permetta di dire: &amp;quot;Oggi nulla è andato storto!&amp;quot; &lt;br /&gt;Devo condividere questa centrifuga che trita tutte le passioni nel mio stomaco, senza pace.&lt;br /&gt;Io mi dolgo, sorrido, piango, mi spavento, amo, muoio, risorgo... un ciclo infinito di sensazioni che&lt;br /&gt;si ripetono constantemente senza darmi tregua.&lt;br /&gt;Infinite sono le vie percorribili che ad un certo punto diventano una soltanto, nessuna, ritornano ad&lt;br /&gt;essere mille.&lt;br /&gt;Al momento in giro non ne trovo, devo ricominciare d'accapo. Quest'estate sarà il mio nuovo incipit,&lt;br /&gt;il mio nuovo &amp;quot;C'era una volta...&amp;quot;. Scriverò per creare avventure mai raggiunte da me prima d'ora,&lt;br /&gt;vivrò per rispondere alle domande della vita e combattere la stessa che, causale o no, rimane &lt;br /&gt;indefinita e incomprensibile, follia pura.&lt;br /&gt;Dico addio ai miei amori, da troppo tempo soffro per l'idea di un sentimento ormai inesistente ai &lt;br /&gt;giorni nostri e fallace nella sua realizzazione terrena.&lt;br /&gt;Saluto la falsa bontà di un giovane che dona tanto ma non necessita di ricevere quando, invece, una &lt;br /&gt;delle sue peggiori sofferenze è proprio la mancanza di attenzioni ed affetti nei suoi confronti.&lt;br /&gt;Congedo l'intraprendenza, mal sfruttata e suicida, aspettando il momento ideale per poter farla &lt;br /&gt;tornare alla ribalta con la certezza di ottenere ottimi risultati.&lt;br /&gt;Travolgo e vengo travolto, questo sarà il mio destino finché non rinascerà un nuovo &amp;quot;Io&amp;quot; in grado di&lt;br /&gt;poter sopportare tutta questa sofferenza che la vita regala.&lt;br /&gt;Le stagioni, come le persone, le idee, mi infilzeranno con le loro lame pungenti.&lt;br /&gt;Io abbraccerò il mondo e le sue tentazioni con una forza tale da renderlo casa mia.&lt;br /&gt;E' tempo che mi dedichi a me stesso.&lt;br /&gt;Solo il futuro saprà dirmi se anche questa stagione sarà stata fallace oppure portatrice di nuova&lt;br /&gt;potenza, per ora mi calo nella nuova parte da recitare e tento di scacciare via tutto il male che riesco.&lt;br /&gt;Domani sorgerà un nuovo orizzonte, con me o senza di me.&lt;br /&gt;Le altre vite continueranno nei loro cammini, con me o senza di me.&lt;br /&gt;Saluto tutti. Il mio cuore sarà il rifugio di pochi eletti.&lt;br /&gt;Chi non mi vorrà troverà la porta sbarrata.&lt;br /&gt;Chi desidero spero aprirà al suono del mio battere sulla soglia.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2009 01:23:11 UT</pubDate>
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            <title>Vietato Arrendersi</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6509713</link>
            <description>Qualche giorno fa avevo un'idea per un nuovo blog, per descrivere un pò la mia situazione&lt;br /&gt;nell'afoso giugno. Un io burattino e &amp;quot;drogato&amp;quot;, dormiente e passivo.&lt;br /&gt;Peccato che abbia lasciato scorrere il tempo, permettendo al mondo di cambiare e di cancellare&lt;br /&gt;il &amp;quot;me&amp;quot; accidioso regalandomi giorni pieni di programmi ed eventi, con un pizzico di brio in più.&lt;br /&gt;Meno male.&lt;br /&gt;Ultimamente riflettevo sulla capacità fin troppo sottovalutata del televisore di poter ammaliare&lt;br /&gt;le persone, proprio perché mi sentivo imprigionato da quella scatola colorata senza un valido&lt;br /&gt;motivo.&lt;br /&gt;Non ricordo quando è iniziato tutto ciò, sarà stata colpa dell'afa, del divano comodo, chi lo sa?&lt;br /&gt;Mi sono sentito come sotto effetto di narcotici, alla fine non importava neanche il programma&lt;br /&gt;ma solo che qualcuno mi parlasse, mi facesse un pò di compagnia... Ero drogato di televisione.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Forse per trovare piacere in altre attività, visto che non tutto stava girando alla perfezione;&lt;br /&gt;forse per vedere finalmente un calciomercato decente da parte della propria squadra del cuore;&lt;br /&gt;forse per impiegare semplicemente il proprio tempo in futilità.&lt;br /&gt;Ero paralizzato, imbambolato.&lt;br /&gt;Avrei potuto fare miliardi di altre mansioni inutili che normalmente preferisco a quel maledetto&lt;br /&gt;zapping, in casa sono pieno di distrazioni! Ma nessuna mi appagava come la sempreviva tv,&lt;br /&gt;pronta a lavorare solo per me e in funzione di me.&lt;br /&gt;Giornate volate via così, che noia.&lt;br /&gt;Fortunatamente sono rinsavito, non so ancora bene il motivo. Probabilmente sarà stato il mio&lt;br /&gt;vecchio spirito battagliero, che ogni tanto si sveglia e mi schiaffeggia, che mi ricorda di dover&lt;br /&gt;portare a termine i miei compiti, a darmi una scossa.&lt;br /&gt;Ho ripreso a studiare, funzione che mancava da qualche eone.&lt;br /&gt;L'importante è non fermarsi quando si trova il binario giusto, c'è ancora tanto da fare, non&lt;br /&gt;posso mollare ora che ho appena incominciato a fare sul serio.&lt;br /&gt;Poco fa ho intravisto il baratro, devo girarmi ed andare nel senso opposto.&lt;br /&gt;Non è una cosa facile per me, ragazzo perennemente diviso da un'anima dualista e bifronte.&lt;br /&gt;Ogni giorno può esserci un piede vicino alla fossa o un salto verso il paradiso, sono io a&lt;br /&gt;deciderlo. I miei pensieri fanno il solito giro e sono sempre quei quattro stronzi là, ormai li&lt;br /&gt;conosco bene, eppure sono ancora capaci di regalarmi gioie e dolori di uno spessore a volte&lt;br /&gt;tremendo, un pò come i migliori amici.&lt;br /&gt;Se apro un libro mentre stanno calpestando la mia mente... addio attenzione.&lt;br /&gt;Ma puntini, puntini, puntini. Perchè c'è dell'aria nuova?&lt;br /&gt;Prendo una boccata piena di freschezza, aspetto ed osservo. Qualcosa succederà, no?&lt;br /&gt;Intanto tiriamoci su le maniche, salutiamo chi è già in vacanza e lavoriamo per la nostra libertà.&lt;br /&gt;Vietato arrendersi.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Thu, 25 Jun 2009 00:29:10 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bullet Proof</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6468105</link>
            <description>Vorrei tanto essere a prova di proiettile.&lt;br /&gt;Non sentire pressione alcuna, nessun cuore pesante.&lt;br /&gt;Essere indistruttibile di fronte ai problemi della vita, davanti agli ostacoli che ogni giorno comporta.&lt;br /&gt;Non subire contraccolpi morali, sentirsi al massimo anche durante i temporali.&lt;br /&gt;Non avere emozioni, guardare avanti come se nulla fosse accaduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece non ci riesco, ogni volta è sempre la solita storia.&lt;br /&gt;Subisco e vado affondo, se riemergo qualcuno spinge la mia testa sott'acqua. Soffoco.&lt;br /&gt;Perdo le forze, mi sento debole, eppure basterebbe così poco per....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo soli nel nostro dolore.&lt;br /&gt;Grande o piccolo che sia, sappiamo farci del male.&lt;br /&gt;Possiamo uscirne soltanto con le nostre capacità.&lt;br /&gt;Appena intravediamo un risultato positivo, poi, qualche disastro naturale ci ributta giù, nel silenzioso&lt;br /&gt;quanto asfissiante oblio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potessi essere a prova di proiettile.... &lt;br /&gt;Sarei libero dai miei castelli mentali;&lt;br /&gt;sarei senza vincoli, senza catene, senza problemi, senza paure;&lt;br /&gt;sarei capace di superare i miei errori senza dover ripassare dal via;&lt;br /&gt;sarei così forte da poter essere temuto;&lt;br /&gt;sarei così forte da poter essere amato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Thu, 18 Jun 2009 23:00:38 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Do You Remember?</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6394760</link>
            <description>Una cosa alla volta.&lt;br /&gt;Stavo pensando a quante &amp;quot;avventure&amp;quot; sono successe da settembre in poi e come sembrino già &lt;br /&gt;così lontane, quasi fossero passati anni, non mesi.&lt;br /&gt;Devo ammetterlo, non sono mai stato così tanto fuori casa come quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nord, Sud, Ovest, Est.&lt;br /&gt;Chiunque desiderava la mia presenza è stato accontentato, ho girato in lungo ed in largo; ho &lt;br /&gt;visitato centinaia di posti, locali, disco, case, paesi; ho condiviso un quantitativo innumerevole di&lt;br /&gt;ore con un'infinità di persone, vecchie glorie e volti noti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bello? Sì.&lt;br /&gt;Cattive abitudini? Sì.&lt;br /&gt;Orari indecenti? Sì.&lt;br /&gt;Soldi? Finiti.&lt;br /&gt;Abbracci? Sì.&lt;br /&gt;Litigi? Sì.&lt;br /&gt;Sorrisi? Sì.&lt;br /&gt;Studio? Quando si può.&lt;br /&gt;Feste? Sì.&lt;br /&gt;Bevute? Sì.&lt;br /&gt;Balli? Sì.&lt;br /&gt;Quello che penso io? No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una compilation di ricordi è quello che resta, ma va bene, tutto fa brodo, tutto serve, tutto forma.&lt;br /&gt;Flash indimenticabili: dalle calde notti settembrine nel solito pub alle vispe domeniche per il paese;&lt;br /&gt;dalle serate universitarie sotto neve, pioggia e gelo alle discoteche più rinnomate con i tavolini per&lt;br /&gt;i soliti abitué, passando per i compleanni, i capodanni, i capi ed i danni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la Smart corre, le gambe si muovono, le bocche buttano giù liquidi di dubbio gusto.&lt;br /&gt;Si scherza, ci si diverte, ogni tanto qualche diverbio c'è ma succede, è normale, il mondo gira così.&lt;br /&gt;Un giorno sono baci un'altro sono schiaffi, è una sequenza illogica di eventi a deciderlo. &lt;br /&gt;Noi possiamo solo sperare di goderci più labbra e di avere una guancia abbastanza forte per gli &lt;br /&gt;urti (oppure che nessuno sia nei paraggi quando piangiamo per il troppo male).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono facce che non ricordo più, altre invece, indelebili, che non vanno via, magari per colpa della&lt;br /&gt;mia irrefrenabile voglia di uscire per non pensare, nociva ma indispensabile.&lt;br /&gt;Cosa impossibile, visto che sono capace di sfamare le mie cellule nervose con logiche pesanti come&lt;br /&gt;bombe, idee strampalate su probabili futuri e maledette teorie dei &amp;quot;se...&amp;quot;.&lt;br /&gt;Succede che più esco e più torno a casa pensante; più sto a casa e più parto con i pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho detto troppi &amp;quot;sì&amp;quot; in passato, adesso faccio male a ribattere con i &amp;quot;no&amp;quot;. Sarà, forse, una specie di &lt;br /&gt;anticorpo che tenta di combattere il sistema nervoso centrale per salvare quelle poche ore di &lt;br /&gt;sonno? O, invece, è semplicemente la mia coscienza, disincantata ed incapace di credere che possa&lt;br /&gt;succedere qualcosa di magico ovunque io vada, che quindi tenta di salvarmi dalle mie innumerevoli &lt;br /&gt;disillusioni giornaliere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualsiasi sia la sua funzione, fallirà. Sarà sostituito dal periodo del &amp;quot;forse&amp;quot;, torneranno i &amp;quot;si&amp;quot; ed i &amp;quot;no&amp;quot;,&lt;br /&gt;finché non arriverai tu.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Sun, 07 Jun 2009 23:31:26 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tanto Da Dire, Poco Da Fare - Tanto Da Fare, Poco Da Dire</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6294881</link>
            <description>Questo sarebbe il miglior periodo per iniziare a fumare.&lt;br /&gt;Mi trasformerei nel peggior tossico incallito sulla piazza, passando il tempo tra un tiro e l'altro a&lt;br /&gt;mugugnare sulla vita, l'universo e tutto quanto.&lt;br /&gt;Ormai il tempo è scaduto, lo so benissimo, e non posso fare altro che ricordarmelo, giorno dopo&lt;br /&gt;giorno, ora dopo ora, litigata dopo litigata.&lt;br /&gt;Non resta nient'altro da fare. Chiunque mi sta attorno patisce il mio carattere ma non si accorge &lt;br /&gt;di quello che non funziona, tanto da vedermi come il solito ragazzo che in 365 giorni l'anno non &lt;br /&gt;muta mai ma ultimamente rompe le palle.&lt;br /&gt;E' colpa mia, non ammetto di avere problemi e vado avanti su un terreno che a volte scricchiola, a&lt;br /&gt;volte addirittura non esiste.&lt;br /&gt;Sono stanco... Sono arrivato ad un punto morto, il mio futuro vacilla ed il presente lavora per &lt;br /&gt;vederlo crollare. Le sicurezze sono diventate le mie più grandi incertezze; ciò che mi riempiva di&lt;br /&gt;felicità adesso è comunissima noia ed il mondo sicuramente non si ferma ad aspettare gli indecisi.&lt;br /&gt;L'università, finalmente posso urlarlo:&amp;quot;Mi hai rotto le palle!&amp;quot;&lt;br /&gt;Non riesco più ad amare quel luogo che dovrebbe donarmi la conoscenza ed invece è causa di&lt;br /&gt;uno tra i miei più grandi malesseri interiori. Non possono esistere studenti scansafatiche che non&lt;br /&gt;fanno altro che innalzare slogan ultracentenari senza &amp;quot;innalzare&amp;quot; i loro culi; non si può vivere&lt;br /&gt;nella totale ignoranza su come bisogna andare avanti con gli studi; non dovrebbero esserci &lt;br /&gt;professori più svogliati degli stessi alunni; non bisognerebbe scannarsi tra compagni di banco...&lt;br /&gt;Io vado avanti, non mi fermo ma un conto è fare ciò che si ama con intraprendenza, un altro è &lt;br /&gt;obbligare se stessi ai lavori forzati.&lt;br /&gt;In più, ultimamente, non mi prendo molta cura di me stesso.&lt;br /&gt;A casa non muovo muscoli, non parlo più con nessuno e se apro bocca rischio di ferire chi mi&lt;br /&gt;sta accanto. Io non voglio questo...&lt;br /&gt;Mi sento messo in un angolo, con le spalle al muro. Ho troppi progetti, è un periodo delicato ed&lt;br /&gt;appena percepisco un periocolo rischio di &amp;quot;graffiare&amp;quot; anche chi non ha colpe, solo per autodifesa.&lt;br /&gt;Non parliamo del motivo per il quale mi sembra che il tempo ormai sia scaduto.&lt;br /&gt;Vivrò con questo nodo ancora per un bel pò di tempo = anche quest'anno sono un deficiente.&lt;br /&gt;Uno pensa:&amp;quot;Almeno se ho un problema non se ne andranno a creare altri&amp;quot;&lt;br /&gt;Invece succede l'opposto, le cose più semplici si complicano e non resta che imprecare per una&lt;br /&gt;poco voluta addizione di mali. &lt;br /&gt;Ma cosa ci possiamo fare? E' il normale corso della vita, non ci salviamo da altre lotte se ne &lt;br /&gt;stiamo già perdendo una; se si sta male per un fatto non è detto che tutto il resto sia rose e fiori.&lt;br /&gt;Chi non si sveglia da sé non pensi ad un bacio salvatore: rimarrà rinchiuso nel castello circondato&lt;br /&gt;da spine, con l'alito del drago guardiano come unico strumento per scaldare il cuore.&lt;br /&gt;Voglio solo saper chiedere scusa, saper dire grazie.&lt;br /&gt;So due parole così difficili da pronunciare...</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Fri, 22 May 2009 00:39:07 UT</pubDate>
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            <title>Un Mese, Un Album</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6243305</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;Ogni mese, con i suoi odori e le sue sensazioni, mi riporta ad un album che in quei giorni&lt;br /&gt;ma di anni passati, ascoltavo con frenesia e passione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gennaio: Subsonica - Microchip Emozionale&lt;br /&gt;Febbraio: Korn - Take A Look In The Mirror&lt;br /&gt;Marzo: Ill Nino - Revolution Revolucion&lt;br /&gt;Aprile: My Chemical Romance - The Black Parade&lt;br /&gt;Maggio: Breaking Benjamin - We're Not Alone Here&lt;br /&gt;Giugno: Godsmack - Godsmack IV&lt;br /&gt;Luglio: Muse - Absolution&lt;br /&gt;Agosto: The Darkness - Permission To Land&lt;br /&gt;Settembre: Nickelback - All The Right Reasons&lt;br /&gt;Ottobre: Limp Bizkit - Result My Vary&lt;br /&gt;Novembre: Coldplay - A Rush Of Blood To The Head&lt;br /&gt;Dicembre:  Zucchero - Shake&lt;/span&gt;</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Tue, 12 May 2009 17:13:14 UT</pubDate>
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            <title>Maggio 09</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6201262</link>
            <description>E' ora, è la solita ora.&lt;br /&gt;Sono momentaneamente disperso tra i meandri della mia testa.&lt;br /&gt;Maggio è un mese importante, molto importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si intravedono le prime novità.&lt;br /&gt;Ha smesso di piovere, è già qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente ogni mese dovrebbe essere importante, portare un pò di aria fresca,&lt;br /&gt;cambiamenti ed invece mi ritrovo sempre qui, nella tarda notte, a scrivere cazzate&lt;br /&gt;per sfogare quel senso di inutilità che ogni tanto mi ricorda quando sia scemo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo faccio per me stesso. E' giusto martellare il cuore e la mente, non dimenticare che&lt;br /&gt;cosa si potrebbe fare per essere un gradino più in alto, per diventare qualcuno, per&lt;br /&gt;sentirsi meno solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cammino, inciampo, cado, mi rialzo e due secondi dopo sono di nuovo a terra.&lt;br /&gt;Ma com'è possibile? E' semplice.&lt;br /&gt;Sono io che sposto l'ostacolo dal suolo e lo lancio poco più lontano in modo da farmi&lt;br /&gt;precipitare ancora. Mica lo tolgo dalla strada, lo raccolgo e me lo tiro sui piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un bravissimo recidivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è arrivato maggio, il tempo corre senza guardare in faccia nessuno.&lt;br /&gt;Quello che si dice a settembre cede a marzo e muore a giugno. Ci siamo quasi.&lt;br /&gt;Ma a maggio si scioglie definitivamente il ghiaccio invernale!&lt;br /&gt;Ma a maggio si dimentica facilmente che cosa sia l'impegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non mi invento qualcosa al più presto non vado da nessuna parte, rimane solo una &lt;br /&gt;figura brava a parole ma incapace di alzare il culo dalla sedia e godersi una bella giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cerchio non si chiude qui. Lascio tre puntini e se ne riparla a fine mese.&lt;br /&gt;Si desidera il bene maggiore, si spera nel male minore.&lt;br /&gt;Benvenuto, Maggio.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Mon, 04 May 2009 23:42:42 UT</pubDate>
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            <title>Metro-City</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6153754</link>
            <description>Venerdì ho avuto la &amp;quot;fortuna&amp;quot; di vivere una mattinata alquanto movimentata.&lt;br /&gt;Il solo fatto di dovermi svegliare ad un orario particolarmente indecente per un universitario di&lt;br /&gt;Palazzo Nuovo (notoriamente legato al cazzeggio e deriso dalle facoltà che si definiscono superiori),&lt;br /&gt;ossia le 6,30, non mi aveva donato tutta quella voglia di vivere dei giorni passati.&lt;br /&gt;La sveglia, come primo tra i nemici, decise di irrompere dolcemente nei miei sogni ed io le risposi&lt;br /&gt;altrettanto gentilmente riaddormentandomi.&lt;br /&gt;Partenza in ritardo. Fare tutto di corsa porta sempre qualche problema: dimenticanze in primis.&lt;br /&gt;Addio tessera dei pullman, addio monetine, addio pazienza.&lt;br /&gt;La coda nel viaggio in macchina rallentò il mio dirigermi verso la metro di non poco ma almeno la&lt;br /&gt;ricerca di un parcheggio durò qualche secondo.&lt;br /&gt;E qui mi accorsi delle dimenticanze con l'aggravante di avere un pezzo di carta troppo grosso per&lt;br /&gt;poter entrare nelle macchinette. Cosa fare? Neppure gli uomini della Gtt potevano aiutarmi.&lt;br /&gt;Da Fermi il primo locale per cambiar qualche spicciolo è lontano centinaia di metri: che fortuna!&lt;br /&gt;Dopo una passeggiata trovai il bar rischiando di fari linciare dalla cameriera per la mia ricerca&lt;br /&gt;disperata di un cambio ed un caffé furbetto. Poco male, riuscii a farmi perdonare ed a scherzare&lt;br /&gt;allegramente con lei facendole dimenticare lo sfortunato episodio precedente.&lt;br /&gt;Pace fatta e ripresa della corsa contro il tempo per arrivar in orario (o in un ritardo decente).&lt;br /&gt;Peccato che la missione fallì miseramente a causa dell'ormai ingente accumulo di minuti preziosi&lt;br /&gt;dissipati durante le mie rincorse mattutine.&lt;br /&gt;Arrivato quasi a destinazione ecco la beffa: &amp;quot;Almeno mi prendo qualcosa da leggere!&amp;quot; Pensai.&lt;br /&gt;Raccolsi un &amp;quot;City&amp;quot; dall'enorme pila presente in via Pò e cosa vidi? Uno smile enorme su Venerdì!&lt;br /&gt;Non ho mai visto quel giornale &amp;quot;ridere&amp;quot; (chi lo conosce sa che cosa intendo), di solito parla solo di&lt;br /&gt;disavventure e catastrofi mentre quel giorno aveva deciso di darsi un'aria serena... ma vaffanculo!&lt;br /&gt;Risultato:&lt;br /&gt;Nonostante la mattinata, passai una bella giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lezioni di vita apprese da questa disavventura:&lt;br /&gt;1) Controllare più e più volte di avere con sé tutto l'occorrente prima di partire.&lt;br /&gt;    (regola fin troppo facile da dimenticare)&lt;br /&gt;2) Portarsi sempre dietro qualche moneta.&lt;br /&gt;    (o comunque qualche piano di riserva!)&lt;br /&gt;3) Ridere, sempre.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Sun, 26 Apr 2009 23:10:59 UT</pubDate>
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        <item>
            <title>Jolly</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=6071030</link>
            <description>Avevo voglia di scrivere.&lt;br /&gt;Più che di scrivere... di aprire questa pagina, sfogliarla dall'alto in basso e contemplarla nella sua&lt;br /&gt;purezza, finché è vuota, senza proposizioni.&lt;br /&gt;Non ho grandi idee per la testa, una barretta di cioccolato a sinistra e dell'acqua a destra.&lt;br /&gt;Eppure il ritorno a casa, il rumore del computer e le solite luci notturne mi hanno imposto di &lt;br /&gt;visitare questo spazio anche solo per rivivere quell'emozione da &amp;quot;scrittore&amp;quot; guardando la&lt;br /&gt;desolazione prima di esser uccisa da una miriade di parole.&lt;br /&gt;Rallegramenti.&lt;br /&gt;C'è tanta confusione nascosta da un velo di quieta serenità.&lt;br /&gt;C'è della malinconia innamorata dei sorrisi.&lt;br /&gt;Le persone con le loro necessità, io con le mie.&lt;br /&gt;Ed ora?&lt;br /&gt;Non so proprio cosa dire, i giorni si susseguono l'un l'altro, chi con più sole, chi con più tempesta;&lt;br /&gt;i libri aumentano e diminuiscono la loro capienza; l'aria corre da polmone a polmone.&lt;br /&gt;Mi mordo il labbro, un dito. Abitudini.&lt;br /&gt;Che bella sensazione, il cuore batte ad ogni pressione sulla tastiera.&lt;br /&gt;Ecco che si forma una nuova parola: A seguita dalla M, dalla I, C ed infine I.&lt;br /&gt;Penso ad ognuno di loro, cosa dono, cosa ricevo, i perché, i come ed i momenti infiniti.&lt;br /&gt;Un nuovo impulso dal cervello alle dita: A poi M, la O, R ed E.&lt;br /&gt;Sorrido, non riesco a smettere. Sono ubriaco di uno schermo, un mouse, due casse ed una tastiera.&lt;br /&gt;&amp;quot;Ma cosa posso saperne io?&amp;quot; Nulla. Rido. &amp;quot;Intanto il futuro...&amp;quot;&lt;br /&gt;Un'esclamazione: &amp;quot;E' giusto così!&amp;quot; Sono d'accordo, sono pazzo.&lt;br /&gt;Adorabile conversazione tra Me e Stesso. Io ascolto. &lt;br /&gt;Continuo a ridere anche se nulla ha più senso, poi un respiro profondo.&lt;br /&gt;Chiudo qui questo testo da &amp;quot;una notte su mille è così&amp;quot;, ringrazio e mi alzo.&lt;br /&gt;Domani un'altro Marco avrà nuove avventure da narrare.&lt;br /&gt;Quello di oggi deve andare messo in cassaforte per quelle notti. &lt;br /&gt;Già, proprio quelle.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Tue, 14 Apr 2009 00:08:42 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Continuo A Pensare...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5999609</link>
            <description>Penso che ci sia un legame particolare tra i nomi propri e le persone.&lt;br /&gt;E che questa sia l'ultima parte di quel trittico di pensieri che avevo in testa.&lt;br /&gt;Forse avrei dovuto esser un pò più veloce nello scrivere però finché non io mi sento pronto al 100% &lt;br /&gt;non ho quella propensione che mi spinge a buttar giù un testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ho pensato ad una cosa del genere?&lt;br /&gt;Ecco la risposta trasformata in nuova domanda: avete mai fatto ben attenzione a coloro che sono &lt;br /&gt;transitati, anche per poco, nel vostro cuore per poi uscirne (o rimanere)? Ai loro nomi? &lt;br /&gt;Io ci ho riflettuto su.&lt;br /&gt;Nella mia vita (e qui chi mi conosce bene lo sa) ho donato (o, almeno, tentato) emozioni verso un &lt;br /&gt;vasto numero di ragazze. Che poi sia stato ricambiato o no, che ci abbia sofferto o sia andato tutto &lt;br /&gt;bene è un altro discorso.&lt;br /&gt;Quello che conta in questo momento è il loro nome.&lt;br /&gt;Come mai io ho sempre perso la testa per un particolare gruppetto di parole?&lt;br /&gt;Sarà il caso? Sarà che in un mondo sempre più popolato ci sian tante con quei sostantivi?&lt;br /&gt;E' colpa della moda di fine anni ottanta/inizio novanta?&lt;br /&gt;Oppure ci sarà del magico, qualche &amp;quot;maledizione&amp;quot; che mi lega a quell'insieme di lettere così tanto&lt;br /&gt;amato e odiato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragioniamoci sopra. Ripercorrendo la mia vita fuoriescono due nomi fondamentali: &lt;br /&gt;Giulia e Francesca.&lt;br /&gt;Lo so. Esistono infinite ragazze con questo nome eppure quando io mi imbatto (o forse dovrei dire&lt;br /&gt;i miei sentimenti) in loro ne rimango scottato sin dalla prima &amp;quot;stretta di mano&amp;quot; con estrema facilità.&lt;br /&gt;Mettendola sul ridere: con me chi ha questi nomi parte avvantaggiata.&lt;br /&gt;Vengo inebriato da un particolare profumo che mi rapisce, lasciandomi stregato ed affascinato.&lt;br /&gt;Ma analizziamo questo strano rapporto.&lt;br /&gt;Se ben ricordo, questi due nomi sono state alcune delle mie prime &amp;quot;cotte&amp;quot; (adesso non mi vien in &lt;br /&gt;mente quello di una bambina alle elementari ma penso di poter evitare il discorso!).&lt;br /&gt;Inoltre sono state cicatrici difficili da ricucire ed estati bruciate più dai sentimenti che dal sole.&lt;br /&gt;Scopro di avere in rubrica, su msn, su facebook... un infinità di giulie e francesche eppure, secondo &lt;br /&gt;i miei gusti, applicando il rapporto qualità/quantità riescono comunque a vincere contro una miriade &lt;br /&gt;di bei nomi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è salito il minuto malinconico: ero proprio un bambino con quella lì, che ridere con l'altra... bei &lt;br /&gt;momenti con lei, ritornerei volentieri indietro nel tempo... mentre per la signorina di quel periodo non &lt;br /&gt;ci saranno più lacrime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse il mio piccolo ragionamento è stupido, forse è un pò fanciullesco, però girovagava qui dentro &lt;br /&gt;da troppo tempo necessitando di uno sbocco, una storia.&lt;br /&gt;Son sempre rimasto ammaliato dalle ragazze, dai loro modi, dai loro particolari e questo non è da&lt;br /&gt;meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale, il significato dei nomi a cui ho legato emotivamente di più:&lt;br /&gt;(Le) Giulia è sempre risultata una dai gusti molto affini ai miei.&lt;br /&gt;Francesca ha un carattere forte, come quelli che piacciono a me.&lt;br /&gt;Martina mi ha sempre incantato eppure non ho mai trovato un legame forte.&lt;br /&gt;Chiara ha fascino da vendere e lo sa.&lt;br /&gt;Simona è intelligente, calcolatrice.&lt;br /&gt;Valeria è come appare, in qualsiasi sua forma.&lt;br /&gt;Laura è me al femminile eppure risulta sempre troppo distante.&lt;br /&gt;Federica sprizza energia da tutti i pori.&lt;br /&gt;Alessandra è fin troppo emotiva.&lt;br /&gt;Elena sta sulle sue eppure dentro ha tanto da mostrare.&lt;br /&gt;Sara deve essere capita e protetta.&lt;br /&gt;Elisa è uno spirito libero.&lt;br /&gt;Alice è lunatica ed orgogliosa.&lt;br /&gt;Giorgia ha la dolcezza come pregio e punto debole.&lt;br /&gt;Carlotta sa il fatto suo, anche lei risulta forte.&lt;br /&gt;Roberta crea problemi che non dovrebbe neanche immaginare.&lt;br /&gt;Giada non sa cosa vuole realmente.&lt;br /&gt;Alessia vive sospesa dall'incertezza.&lt;br /&gt;Silvia dovrebbe lasciarsi un pò andare.&lt;br /&gt;Cristina è tanto sicura quanto fragile.&lt;br /&gt;Daniela ha dalla sua parte la tenerezza.&lt;br /&gt;Beatrice è in continua ricerca.&lt;br /&gt;I nomi che io definisco &amp;quot;particolari&amp;quot;, invece, si sono sempre tradotti in spiccate personalità,&lt;br /&gt;nel bene e nel male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora spetta al mondo darmi occasione di confermare o smentire queste mie ipotesi. &lt;br /&gt;Che la vita riprenda fra tre, due, uno....&lt;br /&gt;Via!</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Fri, 03 Apr 2009 01:11:02 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Penso</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5839630</link>
            <description>Penso che la nostra società si debba lasciare un pò andare.&lt;br /&gt;Ci sono troppi diritti che si sono trasformati in doveri, troppe formalità che regrediscono l'essere umano&lt;br /&gt;anziché portargli miglioramenti. Insomma, limiti eccessivi e poco carismatici.&lt;br /&gt;Per quello che so, l'uomo non può vivere senza comunicazione ma ormai parlare, o comunicare, si è&lt;br /&gt;&amp;quot;limitato&amp;quot; ai semplici amici e parenti, tutto quello che è al di fuori di questa cerchia permane in uno&lt;br /&gt;stato di non curanza e menefreghismo.&lt;br /&gt;Sembra quasi che sia vietato scambiare opinioni, idee con chi ci si para davanti. Non dev'essere per&lt;br /&gt;forza qualcosa di negativo ma anche un modo per &amp;quot;allenarsi&amp;quot;, stare al mondo, vivere.&lt;br /&gt;L'esempio più lampante al momento è il pullman. Se già ci ritroviamo schiacciati da &amp;quot;estranei&amp;quot;&lt;br /&gt;quando preferiamo sicuramente quei cinque, sei metri di distanza, tentare di buttare giù due parole&lt;br /&gt;su qualsiasi argomento può risultare irritante/fastidioso, causare timidezza, istigare mal pensieri&lt;br /&gt;mentre si gradirebbe un semplice sorriso ed una risposta, non per forza brillante ma come semplice &lt;br /&gt;chiusura di un cerchio magico detto &amp;quot;mettersiinrelazioneconqualcunaltro&amp;quot; (anche se preferirei&lt;br /&gt;chiamarlo mettersi in gioco).&lt;br /&gt;Che ridere quando nella metro un ragazzo stava leggendo &amp;quot;E' una vita che ti aspetto&amp;quot;, sorrideva e &lt;br /&gt;grazie alla mia curiosità mischiata a qualche suo gira-pagina riuscii a notare il titolo del libro.&lt;br /&gt;Era talmente preso che leggeva sia seduto che in piedi, poi un attimo di pausa: &amp;quot;Ottima scelta&amp;quot;&lt;br /&gt;dissi io e lui con molta timidezza mi rispose &amp;quot;Si, ver... sto legg... hai... anche tu... ehm, già eheh...&amp;quot;.&lt;br /&gt;Porte scorrevoli aperte ed un saluto. Lo vidi andar via sorridendo molto più soddisfatto di prima. &lt;br /&gt;Non si può più parlare, qualsiasi cosa detta potrebbe essere usata contro noi stessi, meglio stare zitti,&lt;br /&gt;quindi, piuttosto che far arrabbiare qualcuno, disturbare e ricevere punizioni in più oltre a quelle che&lt;br /&gt;già si raccimolano ogni giorno. Togliamo anche gli sguardi che potrebbero passare per offensivi:&lt;br /&gt;guai a &amp;quot;segnare&amp;quot; il territorio altrui.&lt;br /&gt;Eppure io sarei il primo ad intrattenermi con le persone. Sarei il primo a sorridere ad una domanda&lt;br /&gt;esterna. Sarei il primo a dire &amp;quot;sei affascinante&amp;quot;, senza malizia, alla ragazza seduta in fondo al &lt;br /&gt;pullman con cuffie, musica a palla e un biglietto di sola andata per un viaggio in un mondo tutto suo.&lt;br /&gt;Musica, non parliamo della musica.&lt;br /&gt;Qui mi metto molto spesso in gioco, con un Ipod so capace di tutto.&lt;br /&gt;Le persone non vogliono nessuno che scruti nella loro vita ma allo stesso tempo sono le prime a&lt;br /&gt;voler conoscere qualsiasi notizia su chi sta loro accanto. Noto molto spesso che il mio Touch&lt;br /&gt;viene preso di mira da sguardi poco velati e la mia paziente voglia di dare ad ogni canzone&lt;br /&gt;una copertina assieme ad uno schermo abbastanza vistoso danno loro sicuramente una mano.&lt;br /&gt;Amo far conoscere che cosa sto ascoltando in un determinato momento (qui esce fuori il mio&lt;br /&gt;egocentrismo e la mia estroversione), e non sottraggo le mie scelte alle occhiate esterne.&lt;br /&gt;Ci fossero meno giochi sociali e paure forse riceverei sicuramente qualche commento ma per&lt;br /&gt;ora posso accontentarmi dei visi contratti per allontanamento o vicinanza di gusti musicali.&lt;br /&gt;Libertà di movimento.&lt;br /&gt;Al giorno d'oggi è facile esser presi per pazzi, è facile criticare.&lt;br /&gt;Molte azioni non sono ben viste, o ci sono state rese tali per troppi doveri verso costumi&lt;br /&gt;irrigiditi col tempo. Qualsiasi movimento e si è già etichettati.&lt;br /&gt;Ci sono canzoni che in determinati momenti, con determinate sensazioni (magari scaturite dalle&lt;br /&gt;loro stesse melodie) ti obbligherebbero a fare le cose più inimmaginabili o strampalate.&lt;br /&gt;Succede che mi metterei a ballare tra le macchine di un parcheggio ascoltando &amp;quot;Virtual Insanity&amp;quot;&lt;br /&gt;ma non si può fare, sarei matto. Sorriderei a chiunque con &amp;quot;Feelin' Way To Damn Good&amp;quot; (per&lt;br /&gt;dirne una) nelle orecchie ed un pò di sole ma non si può, sarei un folle.&lt;br /&gt;Non mi vengon in mente altre idiozie ma son sicuro che l'idea sia stata recepita. &lt;br /&gt;Troppa freddezza in una società non può che far male: &lt;br /&gt;crea più contrasti che amicizie, più guerra che pace.&lt;br /&gt;Lasciamoci andare, con la dovuta calma, e giochiamo perché comunicare è come l'aria e senza&lt;br /&gt;aria non si vive.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Mon, 09 Mar 2009 01:27:00 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Sogni Di Gloria</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5754365</link>
            <description>Ho guardato gli Oscar.&lt;br /&gt;Tutto lo spettacolo: dall'inizio alla fine; dal parquet rosso al miglior film.&lt;br /&gt;Era una cosa che volevo fare da tempo. &lt;br /&gt;Finalmente ce l'ho fatta grazie ad una notte ideale.&lt;br /&gt;Eravamo io, una tv ed una quantità infinita di sogni.&lt;br /&gt;In diretta è tutta un'altra esperienza: le emozioni sono vere, forti e i cosiddetti divi, quasi immortali,&lt;br /&gt;si sciolgono, danno sfogo ai loro sentimenti; ritornano umani nel bene e nel male.&lt;br /&gt;Devo ammetterlo, mi sono realmente commosso. Troppe motivazioni.&lt;br /&gt;Attori ed attrici degni di poter esser definiti tali, esempi da seguire, persone stupende.&lt;br /&gt;Uno spettacolo, quello degli Oscar, da brividi per la bravura di un presentatore come Hugh Jackman,&lt;br /&gt;magico, polivalente. Vincitori e vinti uniti dalla commozione per esser anche soltanto nominati.&lt;br /&gt;Belle parole e complimenti dispensi qua e là. Il ricordo della morte di grandi attori del passato,&lt;br /&gt;remoto e prossimo, fin troppo vicino... I discorsi, le lacrime, la gioia. Film che meritano il successo&lt;br /&gt;non per i milioni utilizzati ma per la freschezza delle idee, piene di valori e tanto lavoro di cuore.&lt;br /&gt;Le due nominations del (mio!) film Iron Man mi hanno strappato un bel sorriso.&lt;br /&gt;Un addio d'orato, in lacrime, per Heath Ledger, una conferma per Sean Penn, molti attori pronti a&lt;br /&gt;recitar la loro parte di &amp;quot;lettori di buste&amp;quot;, grandi nomi e via dicendo.&lt;br /&gt;Cosa posso dire... Chi non ha mai sognato di vincere un Oscar?&lt;br /&gt;E soprattutto chi non l'ha fatto nel periodo nei quali essi vengono distribuiti ai più (o meno) meritevoli?&lt;br /&gt;Eccomi, pronto a sognare. E' gratis, non costa nulla immaginare.&lt;br /&gt;Parto per viaggi senza fine, seduto tra i grandi, vittorioso, vincente, felice.&lt;br /&gt;Poi guardo la realtà, cosa sono, dove sono e da cosa sono circondato. Sconforto.&lt;br /&gt;Per come è sistemato il mondo adesso i miei sogni di gloria possono benissimo rimanere tali,&lt;br /&gt;al loro posto. Quanto schifo in giro, tante difficoltà, poca meritocrazia, molto... non si può dire.&lt;br /&gt;Non importa. Adesso no. Io non sarò chissà chi ma posso far meglio, dare di più.&lt;br /&gt;Ho ricevuto una scossa nella notte tra domenica e lunedi e non voglio che questa scintilla si&lt;br /&gt;spenga. Lotterò con tutte le forze per raggiungere quel traguardo, o morirò tentandoci.&lt;br /&gt;Farò ciò che mi è possibile per arrivare sul gradino più alto, realizzare il mio sogno e vincere un&lt;br /&gt;Mio Oscar. In cosa poi, quale ruolo in questa vita, chi lo sa. Ma io non mi arrenderò.&lt;br /&gt;Anzi, intraprenderò questa mia sfida sin da subito. L'età delle scelte è arrivata. &lt;br /&gt;Bisogna prenderne atto, sforzarsi ed arrivare lassù, nell'Olimpo.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Wed, 25 Feb 2009 02:42:48 UT</pubDate>
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            <title>Oblio</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5641777</link>
            <description>Un letto.&lt;br /&gt;Un cuscino.&lt;br /&gt;Un Ipod.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima di febbraio rende tutto così freddo.&lt;br /&gt;Le coperte, le lenzuola sono cosi gelide, morte.&lt;br /&gt;E' un'impresa per il mio corpo riscaldare quella piccola parte &lt;br /&gt;per riuscire a chiudere gli occhi ed addormentarsi.&lt;br /&gt;Una playlist, il tasto play e due cuffie mi aiutano in questo&lt;br /&gt;procedimento complicato facendomi trascorrere un pò di tempo&lt;br /&gt;con la mente altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio benedica colui che ha inventato i brani casuali nei lettori mp3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo va prima su, ammira l'enorme pezzo di legno che regge&lt;br /&gt;il mio tetto e mi protegge dal clima nordico esterno.&lt;br /&gt;Poi a destra, l'orologio ed il suo ammaliante ticchettio, le luci lontane&lt;br /&gt;che filtrano dalla porta e che provengono direttamente dalla finestra&lt;br /&gt;della stanza affianco.&lt;br /&gt;A sinistra, l'altro lato del letto: vuoto, desolato, senza un cuscino.&lt;br /&gt;Solo io sono protetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le coperte d'inverno non sono mai abbastanza lunghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La temperatura è quella ideale, finalmente.&lt;br /&gt;Ancora due canzoni e poi basta, magari di quella lista speciale...&lt;br /&gt;Rimangono i brividi, sarà colpa di quei maledetti brani.&lt;br /&gt;Belli e stregati allo stesso tempo. Stop. &amp;quot;Tlac.&amp;quot; &amp;quot;Tunc.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel silenzio della notte due elementi che si toccano fanno un rumore disarmante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si cerca il lato giusto. La sera è difficile mentre di mattina&lt;br /&gt;qualsiasi punto è buono per non darla vinta alla sveglia.&lt;br /&gt;Il mio respiro è qualcosa di particolare, strano.&lt;br /&gt;Così leggero eppure, nel buio di una stanza, così pesante, lento.&lt;br /&gt;Un suono talmente forte che quasi ho paura di svegliare qualcuno.&lt;br /&gt;Ma chi? Non c'è nessuno oltre a me. Appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ricordo mai il momento in cui mi addormento.&lt;br /&gt;D'un tratto... Oblio.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Mon, 09 Feb 2009 00:59:41 UT</pubDate>
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            <title>Aspettando</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5575018</link>
            <description>Credo che la felicità siano picchi che durano attimi, secondi. &lt;br /&gt;Non so se sono felice, a volte lo sono stato e spero di esserlo ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scritto, poi ho cancellato.&lt;br /&gt;Ho riscritto ed ho subito ricancellato.&lt;br /&gt;Parole inutili, insufficienti per questa notte.&lt;br /&gt;Non ne valeva la pena.&lt;br /&gt;Non meritavano ascolto, lettura.&lt;br /&gt;Tempo sprecato.&lt;br /&gt;Il fatto è che non ho bisogno di parole, adesso.&lt;br /&gt;Non mi servono. &lt;br /&gt;Non ho nulla da spiegare.&lt;br /&gt;Niente da narrare. &lt;br /&gt;Nessuno da elogiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Desidero ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Tum&amp;quot;</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Sat, 31 Jan 2009 01:24:56 UT</pubDate>
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            <title>Sinonimi E Contrari</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5484271</link>
            <description>Freddo.&lt;br /&gt;Vivo l'inverno, penso all'estate.&lt;br /&gt;Ghiaccio.&lt;br /&gt;Per le strade, dentro ai corpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo è inesorabile, non lascia via di scampo.&lt;br /&gt;Un giorno ti ritrovi re, un altro sei schiavo. &lt;br /&gt;Nessun passo indietro, nessun rewind.&lt;br /&gt;Resa o ribellione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia inenarrabile di ognuno di noi trascorre nel suo quieto fiume,&lt;br /&gt;ogni tanto interrotta da qualche ostacolo, da qualche diga;&lt;br /&gt;ogni tanto scossa da qualche rapida, da qualche discesa;&lt;br /&gt;poi finisce: ecco la foce, ecco il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bello, calmo, piatto: infinita distesa di emozioni.&lt;br /&gt;Mille luoghi in cui andare, nessuno in cui restare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu lo sai? Io non lo so.&lt;br /&gt;Scrivo sempre qua, non c'è un motivo che mi spinge a perdurare così tanto.&lt;br /&gt;Eppure lo faccio, rimango. Vendo parole che nessuno compra.&lt;br /&gt;Coloro un mondo che gli altri vedono in bianco e nero.&lt;br /&gt;Sono l'unico lettore dei miei testi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo per chi non mi leggerà mai.&lt;br /&gt;Dono emozioni che timidamente non vogliono uscire durante il giorno.&lt;br /&gt;Nessuno lo sa. Loro fuggono nella notte, entrano nei sogni delle persone&lt;br /&gt;e scompaiono al primo raggio di sole. Nessuno ricorda.&lt;br /&gt;Vorrei pensassi a me come io curo ogni singolo tuo verbo.&lt;br /&gt;Vorrei curassi queste mie parole come io penso a te.&lt;br /&gt;Idee sparse, confuse ma ben indirizzate.&lt;br /&gt;Note stonate che insieme compongono la melodia più bella.&lt;br /&gt;Questo è un mio regalo ma non lo vedi. Non vuoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoro inutile? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui posso manifestarmi, esprimermi.&lt;br /&gt;In lotta contro me stesso: rido, piango, accuso, lotto, scappo, ritorno.&lt;br /&gt;Rimango Io. Più mi allontano e più mi avvicino. &lt;br /&gt;Non posso evadere, non posso sfuggirmi. Sono libero.&lt;br /&gt;Questo è un mio regalo ma non lo vedo. Non voglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il re diventa schiavo come lo schiavo diventa re.&lt;br /&gt;Un passo avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare è solo un fiume più grande.&lt;br /&gt;Ci siamo tutti dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caldo.&lt;br /&gt;Spero nella primavera, ripudio l'autunno.&lt;br /&gt;Sole.&lt;br /&gt;Sopra i tetti, dentro agli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la poesia dei doppioni.&lt;br /&gt;Uno per me, uno per te.&lt;br /&gt;Fai la tua scelta. Faccio la mia scelta.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Mon, 19 Jan 2009 02:45:27 UT</pubDate>
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            <title>Late Night Show</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5408030</link>
            <description>E' Tardi.&lt;br /&gt;Ma, si sa, io non dormo più.&lt;br /&gt;Vivo di notte per dar libero sfogo ai miei pensieri.&lt;br /&gt;Vivo di giorno per trasformare quelle idee in realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla neve che cade copiosa in questi primi giorni di gennaio, restare in casa diventa quasi&lt;br /&gt;una tortura per chi come me vuole essere libero e perennemente occupato.&lt;br /&gt;Se poi oltre al clima si aggiungono malattie, studio e forma fisica lontana dalla media annuale&lt;br /&gt;non resta che accettare questo supplizio in attesa del primo sole.&lt;br /&gt;Tra le innumerevoli passioni da &amp;quot;prigioniero&amp;quot; mi son incantato a sfogliare le mie vecchie parole&lt;br /&gt;scritte qua e là nel tempo, soffermandomi proprio al gennaio scorso.&lt;br /&gt;Non ho in mente le immagini di quel periodo ma soltanto le frasi fuoriuscite in quelle fredde sere &lt;br /&gt;che, sebbene ci sia un tempo e una mentalità completamente diversa, sembrano molto simili&lt;br /&gt;alle ore in cui vivo adesso.&lt;br /&gt;Ed è proprio questa la grande novità: la diversità.&lt;br /&gt;Non c'è più nei miei occhi la scintilla di un anno fa ma una nuova luce, nonostante tutto, un nuovo&lt;br /&gt;modo di essere, un nuovo me.&lt;br /&gt;La situazione non è tanto cambiata in confronto al passato, cosa che mi lascia perplesso, stanco&lt;br /&gt;ed insoddisfatto ma anche senza più la voglia di lamentarmi: l'unica cosa che sapevo fare fino a&lt;br /&gt;poco tempo fa. &lt;br /&gt;Adesso dispongo di un'opzione chiamata consapevolezza.&lt;br /&gt;Tempo addietro mi lamentavo di giornate senza emozioni, noia, et similia. Ma perché lo facevo?&lt;br /&gt;Adesso ne sono consapevole...&lt;br /&gt;Come disse &amp;quot;qualcuno&amp;quot;: le avventure non sono per chi sta a casa. Ultimamente io sono &amp;quot;chi sta a casa&amp;quot;.&lt;br /&gt;Questo non mi va bene eppure il mio corpo l'approva. Sono un fottutissimo scansafatiche, quando&lt;br /&gt;dovrei operare per il mio bene non lo faccio, se ho occasioni davanti agli occhi non le sfrutto o &lt;br /&gt;mi do tempo, troppo tempo, tanto che la dea della fortuna svanisce nell'attimo in cui compare.&lt;br /&gt;Quando il mondo mi dice stai seduto io mi piego al suo volere. Se gli altri fanno così, io come una&lt;br /&gt;pecora seguo il gregge ma in disparte tanto da rimanere solo nonostante il gruppo. Invece dovrei&lt;br /&gt;essere completamente diverso, avere quella forza e quella testardaggine che col tempo si sono&lt;br /&gt;afflosciate in me. &lt;br /&gt;Un medoto per ritrovarle è l'essere sempre sotto pressione, con un tempo scandito e orari da &lt;br /&gt;rispettare. Oramai, purtoppo, ho preso brutte abitudini che non mi permettono questa via e che&lt;br /&gt;non mi farebbero accettare un ritorno al passato.&lt;br /&gt;Serve qualcosa di nuovo, una bella sveglia, una martellata da 5t, un colpo di fulmine...&lt;br /&gt;Il poblema è che una cosa è sapere che fare, un'altra è farlo.&lt;br /&gt;Odio dire &amp;quot;vedremo&amp;quot; perché mi proietta in un futuro dove io non devo muovere un muscolo&lt;br /&gt;grazie alla forza degli eventi. Invece devo alzare il mio culo e uscire da quella porta, avere un&lt;br /&gt;compito da eseguire e portarlo a termine. Col sorriso.&lt;br /&gt;Devo ritrovarmi. Devo trovarti.</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Fri, 09 Jan 2009 15:55:07 UT</pubDate>
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            <title>Una Delirante Poesia</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5374221</link>
            <description>La coincidenza è logica, di trovarti qua lo sapevo già in anticipo &lt;br /&gt;Avevo un numero e l'ho perso, poi ho lasciato la tua fotografia su ogni tavolo &lt;br /&gt;fino a che per caso un giorno ho letto un ritaglio che ti riguardava &lt;br /&gt;In poche parole eccomi a sorprenderti, &lt;br /&gt;torno in qualità di vecchio scheletro &lt;br /&gt;intrappolato nella trincea, dissotterrato da una marea &lt;br /&gt;ho superato ogni ostacolo &lt;br /&gt;e sono finalmente riemerso fuori nell'ossigeno &lt;br /&gt;E' un racconto inedito da vivere prima di stenderlo &lt;br /&gt;come cemento sopra le righe dritte sulle pagine da capo a margine &lt;br /&gt;sarebbe inchiostro che non si imprime più &lt;br /&gt;si è seccato ormai molti anni fa al primo capitolo &lt;br /&gt;Un viaggio fermo in biglietteria fissato per scappare via &lt;br /&gt;dalle barriere che si alzano &lt;br /&gt;non servirebbe a niente adesso se non fosse valido &lt;br /&gt;E' un racconto inedito da leggerci negli occhi aprendoli &lt;br /&gt;e non delimiterei un confine &lt;br /&gt;prima di ripetere certe abitudini &lt;br /&gt;togliamo ai gambi tutte le spine &lt;br /&gt;E' una delirante poesia in febbre leggera che ti regalo… &lt;br /&gt;Devo mettermi a pensare quale piano alternativamente avrei &lt;br /&gt;ma è impossibile fermare un' asteroide quando è in transito &lt;br /&gt;Cambi sempre titolo per non decidere, il sole intanto fatica a uscire &lt;br /&gt;resta dietro la riunione delle nuove raccolte in alto sul campanile &lt;br /&gt;Cambi sempre titolo per non decidere, non metti il punto per non finire &lt;br /&gt;mentre avanzi a piedi scalzi nel disordine, io ti avviluppo con le mie spire</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Mon, 05 Jan 2009 20:19:30 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Last Year's Wishes</title>
            <link>http://it.netlog.com/Lares_The_Paranoid_Android/blog/blogid=5307742</link>
            <description>E anche quest'anno è andato.&lt;br /&gt;Uno in meno (o uno in più).&lt;br /&gt;Bisognerebbe complimentarsi col nostro pianeta, anche quest'anno la piccola Terra&lt;br /&gt;è riuscita a fare un giro intorno al sole, io non ci avrei scommesso un centesimo&lt;br /&gt;e invece...&lt;br /&gt;Bisognerebbe complimentarsi con ognuno di noi, siamo ancora qui nonostante tutto,&lt;br /&gt;nonostante un anno che non facciamo altro che criticare arrivati a questo punto.&lt;br /&gt;Un anno che ci ha donato quello che abbiamo vissuto, indipendentemente dal fatto che&lt;br /&gt;ci sia piaciuto o meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bacio a tutti, fate sogni belli e pochi brutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tic, Tac. Cambia il calendiario, pensiamo cambi qualcosa ma alla fine...&lt;br /&gt;Addio 2008, dodici mesi fa ti davo il benvenuto, adesso ti caccio via dalla mia vita ma&lt;br /&gt;so già che non scomparirai mai, resterai qui a farmi compagnia insieme ai tuoi predecessori.&lt;br /&gt;Ciao 2009, porta novità gradite e tanto sole. Nien'altro.&lt;br /&gt;Tutto il resto devo crearmelo io, tu mi darai solo il tempo per le occasioni da non sprecare.&lt;br /&gt;Marco, gli anni passano e tu non cambi mai. Trova la forza che ti manca in questi nuovi 360&lt;br /&gt;giorni e soprattutto ricomincia dal presente. Da ciò che hai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare il senso gravitazionale che non c'è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon Capodanno A Tutti.&lt;br /&gt;Marco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Meraviglia,&lt;br /&gt;ho stabilito il mio record &lt;br /&gt;di resistenza alla vita &lt;br /&gt;e stranamente &lt;br /&gt;mi sento leggero.&amp;quot;</description>
            <author>Lares_The_Paranoid_Android</author>
            <pubDate>Tue, 30 Dec 2008 01:58:53 UT</pubDate>
        </item>
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