L_Aleph
femmina - 25 anni, Napoli, Italy
Blog / Etichette / Poesia
Messaggi sul blog con etichetta 'Poesia':
-
In ogni cosa ho voglia di arrivare sino alla sostanza
In ogni cosa ho voglia di arrivare
sino alla sostanza.
Nel lavoro, cercando la mia strada,
nel tumulto del cuore.
Sino all'essenza dei giorni passati,
sino alla loro ragione,
sino ai motivi, sino alle radici,
sino al midollo.
Eternamente aggrappandomi al filo
dei destini, degli avvenimenti,
sentire, amare, vivere, pensare,
effettuare scoperte.
Oh, se mi fosse dato, se potessi
almeno in parte,
mi piacerebbe scrivere otto versi
sulle proprietà della passione.
Sulle trasgressioni, sui peccati,
sulle fughe, sugli inseguimenti,
sulle inavvertenze frettolose,
sui gomiti, sui palmi.
Dedurrei la sua legge,
il suo cominciamento,
dei suoi nomi verrei ripetendo
le lettere iniziali.
I miei versi sarebbero un giardino.
Con tutto il brivido delle nervature
vi fiorirebbero i tigli a spalliera,
in fila indiana, l'un dietro l'altro.
Introdurrei nei versi la fragranza
della rose, un alito di menta,
ed il fieno tagliato, i prati, i biodi,
gli schianti della tempesta.
Cosi Chopin immise in altri tempi
un vivente prodigio
di ville, di avelli, di parchi, di selve
nei propri studi.
Gioco e martirio
del trionfo raggiunto, corda incoccata
di un arco teso.
[Boris Pasternak]
Al mio amato professore..
-
L' epilogo...
Per quanto riguarda me personalmente io, nella mia vita, ho spinto fino alle estreme conseguenze quello che voi non osereste neanche fare a metà. E la vostra vigliaccheria voi la considerate buonsenso e così vi mettete tranquilli, ingannando voi stessi. E allora io risulto più "vivo" di voi. Ma guardate più a fondo! Ormai noi non sappiamo neppure dove vive ciò che è vivo, e che cos' è, e come si chiama.
Lasciateci soli senza libri e noi ci confondiamo subito, ci smarriamo, non sappiamo dove dirigerci, a cosa aggrapparci: cosa amare e cosa odiare; cosa apprezzare e cosa disprezzare.
Noi sentiamo il peso perfino del nostro essere uomini, uomini con corpo e sangue nostri, autentici. Ce ne vergognamo, lo consideriamo disdicevole e ci interstardiamo ad essere in-esistenti uomini-sociali.
Noi, nati-morti ormai da molto tempo nasciamo non da padri vivi, e questo ci piace sempre di più.
Ci stiamo prendendo gusto. Presto troveremo il modo di nascere dalle idee. Ma basta. Non voglio più scrivere dal "sottosuolo"...
[F. D.] -
Il sottosuolo
Io sono un uomo malato... astioso. Sono un uomo malvagio. Credo di essere malato di fegato. Del resto non ne so un accidente della mia malattia e non so neppure esattamente cosa mi faccia male. [...]
Inoltre sono anche estremamente superstizioso: insomma quanto basta per tenere in considerazione la medicina. (Sono abbastanza colto per non essere superstizioso, ma sono superstizioso.)
No no, io non voglio curarmi per rabbia. Questo voi, certamente, non lo capirete. Be', io invece lo capisco. Naturalmente non sono in grado di spiegarvi a chi precisamente la farò pagare, in questo caso, la mia rabbia. [...]
Io non solo non ho saputo diventare cattivo, ma non ho saputo diventare niente: nè cattivo nè buono, nè furfante nè onesto, nè eroe nè insetto. E ora vivo nella mia tana facendomi beffe di me stesso, con la maligna e vana consolazione che d' altronde un uomo intelligente non può diventare sul serio "qualcosa", solo uno stupido diventa qualcosa.
E' proprio così: l' uomo intelligente del diciannovesimo secolo dev' essere, ed è moralmente tenuto ad essere, un uomo senza carattere. Un uomo di carattere, invece, un uomo d' azione, è un essere prevalentemente limitato...
MEMORIE DAL SOTTOSUOLO
Fedor M. Dostoevskij -
Ego
Gravitiamo intorno al nostro io
tutto il resto sembrerà svanire
ego che ripiega su di se
ogni congiunzione inutile
Più di ogni altra gravità
noi assorbiti da noi soli neri
l' Universo avrà tenuto conto già
di queste voragini
Cercherò un abbraccio ancora
posato sulla vita altrui
e se vorrà il pianto farmi compagnia
prenda a sedere
Scorci di desolante lucidità
rendono più amaro questo sentiero
alla domanda seguirà
seguirà domanda vana ancora
Cercherò un abbraccio ancora
poggiato sulla vita altrui
e se vorrà il pianto farmi compagnia
La natura può far luce
può illuminare menti
ciò che sta in vita ringrazia vita altrui
sola ora muore... -
Boris Vian
C' è il sole nella strada
amo il sole ma non amo la strada
Allora rimango in casa
ad aspettare che il mondo venga
con le sue torri dorate
e le cascate bianche
con le sue voci di lacrime
e le canzoni della gente che è allegra
o che è pagata per cantare
E la sera arriva nell' istante
in cui la strada diventa un' altra cosa
e scompare sotto le piume
della notte piena d' interrogativi
e dei sogni di coloro che sono morti
Allora scendo in strada
Essa si stende laggiù fino all' alba
Una nebbia si spande intorno
ed io cammino in mezzo all' acqua prosciugata
All' acqua acre della notte fresca
Il sole tornerà fra poco
UN UOMO PASSEGGIAVA TUTTO NUDO
Un uomo passeggiava tutto nudo
il vestito in mano
il vestito in mano
Non sarà forse una cosa geniale
ma mi fa ridere
Il vestito in mano
il vestito in mano
Ah ah ah ah ah ah ah
Un uomo tutto nudo
passeggiava lungo la strada
il completo in mano
poesie-NON poesie
-
E le stelle erano assenti
E le stelle erano assenti
e non un Dio era nella sera d' amore di viola
Ma tu, leggera, tu sulle mie ginocchia sedevi
e le stelle assenti
e non un Dio nella sera d' amore di viola
Ma tu, chinati gli occhi di viola...
In un momento sono sfiorite le rose
I petali caduti, perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
abbiamo trovato delle rose
erano le sue rose, erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
col nostro sangue, con le nostre lacrime facevamo le rose
che brillavano, un momento, al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole, tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
le mie rose
le sue rose
Così, dimenticammo le rose...
[Dino Campana]
RIFLESSIONE MATTUTTINA:
"Ci si addormenta sempre con una contentezza che non si può descrivere, si scivola nel sonno e si è felici di sprofondarvisi. Se ci si risveglia malvolentieri, è perchè non si abbandona senza pena l' incoscienza, vero e unico paradiso. Quanto dire che l' uomo non è appagato se non quando cessa di essere uomo"...
[E. M. Cioran] -
Per i tuoi larghi occhi
"Per i tuoi larghi occhi..per i tuoi larghi occhi chiari..
che non piangono mai, che non piangono mai..
E perchè non mi hai dato che un addio tanto breve, perchè dietro a quegli occhi batte un cuore di neve..
Io ti dico che mai il ricordo che in me lascerai sarà stretto al mio cuore da un motivo d' amore..
Non pensarlo perchè tutto quel che ricordo di te, di quegli attimi amari, sono i tuoi occhi chiari..
I tuoi larghi occhi che restavan lontani, anche quando io sognavo, anche mentre ti amavo...
E se tu tornerai t' amerò come sempre ti amai, come un bel sogno inutile che si scorda al mattino..."
THIS IS WHAT YOU ARE...