Kyra_dal_Fiocco_Blu
Trust femmina - 16 anni, PianetaBisesso xD[RockyHorrorPictureShow<3], Italy
Blog 21
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Odio i titoli -.-
L'allarme è stato come un fascio di luce che ci acceca: ci sono baby squillo sulle strade. Ce l'hanno messe i loro coetanei per pagare i debiti del gioco d'azzardo. Lanciato un piccolo sasso, ora rischia di cadere una montagna. Ma basta fermarsi un attimo per scoprire che l'infanzia tradizionale, ormai, non riesce a superare le classi elementari.
Perchè: C'erano una volta i bambini. E le bambine giocavano con le bambole. Avevano 12-13 anni. A leggere l'ultima ricerca della Società dei pediatri vengono i brividi. 4 anni fa i bambini si interrogavano con domande del tipo: Che giornali leggi a casa? Usi il Computer?
Le domande di oggi, fatte ai ragazzini di 12-14 anni sono (riporto le risposte):
- "Hai mai visto un tuo coetaneo ubriaco?". 37,4% del campione interivstato (1251 bambini, 577 maschi e 571 femmine) ha risposto si. L'8,4% aggiunge spesso.
- "Conosci qualcuno dei tuoi amici che ha fumato una canna?". Questa volta quasi la metà (44,3%) dice si.
L'80% dei ragazzi ammette di fare cose che ritengono loro stessi errate tra le quali fumare, bere liquori, fare sesso senza protezione.
Eh Già... hanno rapporti sessuali frequenti, i "nostri" ex bambini.
Quali cause possono aver spinto una così tale modifica nella mentalità?
Non esistono dubbi per i psichiatri: la colpa è dei genitori, si sono dati da fare per modificare il modello culturale cui erano stati educati. Hanno accelerato le capacità di socializzazione dei loro figli. Hanno tolto il senso di colpa e della paura. In una qualsiasi scuola media d'Italia è impossibile fare sentire in colpa un bambino per quello che ha fatto di male.
Un insegnante commenta: "Sono quarant'anni che insegno qui. Sono cambiati. E molto. Un tempo le femmine arrivavano ragazzine in terza media. Oggi assomigliano a donne quando entrano in prima, soprattutto per come si truccano, si vestono, si pettinano. Con, ovviamente, la complicità dei genitori.
Prospettive x il futuro??
"Faccio la velina, la cubista oppure la showgirl, oppure la ballerina". Ecco le risposte delle ragazzine alla classica domanda "Cosa vuoi fare da grande?".
Il primo posto occupato dal successo televisivo non è una novità ma è sconcertante che al secondo posto ci sia un "Non lo so".
Agghiacciante una rivelazione di una bambina di 12 anni: "Se fai la cubista, non sei una ragazzina, sei una donna. Con i clienti treschi soltanto se ti va. E puoi farti pagare..."
E il sabato pomeriggio tutte a caccia di una discoteca
"Mamma e papà cosa dicono? Mica lo sann che veniamo qui. Altrimenti dove andiamo?". Arrivano in jeans e maglioncino largo, appena dentro si (s)vestono da lolite e cubiste.
"E l'età?". Tanta: almeno il doppio del tuo. "Che importa se c'è l'amoooore...".
Dalla febbre del sabato sera al febbrone - tanto sono mezze nude - del sabato pomeriggio, quando la discoteca Shocking apre i battenti dalle 15 alle 18 per i minorenni, c'è un conto anagrafico alla rovescia, dai 15 agli 11 anni.
Poichè l'attesa è lunga, arrivano prima, prima tanto, per prendere posto in coda, star davanti, essere sicure di entrare, con l'attesa fumata via una sigaretta, un o sputo (avete letto bene, uno sputo), una tirata in su del tanga che scende e del reggiseno push-up che traballa, e un posizionamento tattico della frangetta per occultare il brufoletto.
Quando sono dentro corrono come centometriste alla conquista del cubo, lo occupano e non lo mollano nemmeno a pagarle. E da li in avanti via alle danze. Musica elettronica a manetta, incessante, martellante. Mezzoretta iniziale di balli, per scaldarsi. Quindi, le grandi manovre dell'"amore", chè questa discoteca, e cosi è il vicino Tocqueville, il sabato pomeriggio serve solo a una cosa: prendersi. Per lasciarsi, certo, appena il dj spegne la consolle e le luci se ne vanno. Ma chissenefrega, intanto, godiamocela.
Un popolo di lolite (s)vestite da donna, con l'abbigliamento da urlo - parola d'ordine la trasparenza, meglio se assoluta - e nascosto dentro uno zainetto. Escono di casa, salutano mamma e papà con jeans, maglioncino largo, giubbotto, un "normal look" tra la secchiona e le brava figliola e, appena valicato l'ingresso, partono per il bagno, aprono lo zainetto e il gioco è fatto. Una trasformazione estetica. Lo zainetto, con la roba della brava ragazza consegnato, previo pagamento di 9 euro. Aggiungiamo i 10 euro dell'ingresso e i 5 della seconda consumazione. Totale 24 euro. E per chi beve molto anche di più. Spesi bene? "Ovvio. Altrimenti cosa facciamo il sabato pomeriggio?".
Dove potrebbero andare, inseguite, affascinate, sedotte come sono per tutta la settimana dai coetanei - la specialità qui è maschile - addetti alle pubbliche relazioni?
I baby pr sono ovunque e ammaliano con frasi del tipo: "Vieni da noi, siamo tra i più fighi". A fine serata, i gestori prendono i depliant - lasciapassare per l'ingresso in discoteca -, che sopra hanno riportato un piccolo codice, corrispondente al nome di chi li ha piazzati, e contano.
Se uno si sbatte nel portare più gente possibile gli si aprono le porte del divertimento: bevande gratis, tessere gratis per locali esclusivi vip, ecc. Sei un eroe.
I genitori? Manco l'ombra. "Lo sanno i tuoi che vai in discoteca?" "Cosaaaa?". "Guarda che mica rubiamo o ammazziamo!".
Meno male che non si ubriacano visto che gli alcolici non ci sono. E, manco si drogano: qualche nuvoletta di canne c'è, ma le pasticche no. Le nascondono? Forse si, forse no. Comunque l'obiettivo è uno. L'amore.
Momenti memorabili. Il maschietto piantato li, come un baccalà, con la faccia da finto duro, e le ragazzine intorno che lo osservano, scrutano, bocciano o promuovono con un bacio, dopo il bacio la chiacchierata, e dopo la chiacchierata mani che frugano. Le femminucce svettano sui cubi e i maschietti sfilano in processione, speranzosi. Se parte l'occhiata, lei scende e si "conclude" su un divanetto. E cosi è per cinque ore. Senza interruzione, senza sosta, senza pause. Una frenesia di sudore arginata dal consumo in quantità industriale della bevanda che nella pubblicità ti mette le ali. Litri e litri di energia, sia mai faccia capolino la fatica o, peggio, la stanchezza, o peggio del peggio, la voglia di andarsene. E quando capita che il locale è chiuso? Un lutto, file di ragazzi che si ammassano davanti nella speranza di fare cambiare idea ai gestori. "Mmmm...". Fate uno sforzo no? Si radunano in gruppo, sigaretta e sputo, sputo e sigaretta: vuol dire che ci stanno pensando su, chissà magari fanno un'eccezione. Ovviamente, s'intende nel nome dell'amore.
QUI SI PARLA DI DISCOTECHE. SI PARLA DI MUSICA ELETTRONICA.
E TUTTE E DUE SONO STRETTAMENTE LEGATE A SESSO E A BABY PUTTANE. E' UN CASO?? E' INFONDATO IL MIO DISPREZZO PER I TRUZZI??
MA SI PUO?? E LO DICO IO, CHE ANCORA SONO UNA RAGAZZINA...DOVREI FARE DI TUTTO PER SENTIRMI "GRANDE" E DIFENDERE QUELLE/I DELLA MIA ETA' QUANDO CI DANNO DEI "BAMBINI"... MA QUI NON POSSO. PUTTANE DI 12 ANNI. APPENA 3 MENO DI ME (quasi
).
E' UN CASO CHE SIANO STRETTAMENTE COLLEGATE ALLE DISCOTECHE? A QUEGLI INDIVIDUI DI MERDA CHE SONO I TRUZZI?? E POI SONO LE PERSONE CHE ASCOLTANO METAL CHE SONO CATTIVE. SATANICHE, ADDIRITTURA. MA VI RENDETE CONTO CHE VOI, VOI CHE DOVRESTE CHINARE IL CAPO PER QUANTO FATE SCHIFO, DITE CHE LO SCHIFO SIAMO NOI?? PRENDETE IL "FARE L'AMORE"-QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE UN'ATTO D'AMORE DA CONSUMARSI TRA DUE PERSONE CHE SI AMANO, CHE STANNO INSIEME DA TANTO, CHE VOGLIONO CONSOLIDARE IL LORO AMORE COSI-COME UN GIOCO, UN DIVERTIMENTO, DA PROVARE OGNI SERA CON QUALCUNO DIVERSO. E CHE CAZZO!!
CHIAMATEMI ASOCIALE MA IO DA QUESTA MERDA DI SOCIETA' VOGLIO STARE LONTANA!! CONTINUATE PURE A PENSARE CHE SONO SOLA, A PENSARE LE PEGGIO COSE SU DI ME, TANTO IL GIUDIZIO DI UN FOTTUTISSIMO TRUZZO DI MERDA NON MI TOCCA!!!
fuck you all...
e scusate per la volgarità, ma quando mi girano, mi girano.
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