Blog 10
Ciao sono Mariano, benvenuti nel mio blog vero e proprio tempio per chi ama le imprese della magica Juventus e della Nazionale Italiana!!!
Aspettando la foto: sono alto 1.87, capelli castani, occhi azzurri, fisico robusto...
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552, e non finiscono qui. Semplicemente, Del Piero...
La Storia, L’Esempio, La Maglia. Pierluigi Pardo lo sintetizzò così, Alex Del Piero, nel momento in cui toccò quota 200 reti con la maglia della Juventus. Cronaca della stagione passata. Juventus-Frosinone in Serie B, forse uno dei punti più bassi della Storia di questa splendida e gloriosa Squadra. Mancava solamente un gol al nostro Capitano per toccare quella cifra magica, tonda, tre numeri che da soli raccoglievano anni e anni di gol, giocate superbe, classe cristallina.
La classe cristallina di un campione rimasto sempre tale. Dentro, ma soprattutto fuori dal campo. Uomo sopra ogni cosa, sempre pronto a lottare, sudare, sacrificarsi per i suoi colori. Per onorare in tutto e per tutto una maglia che fin da bambino aveva sognato di portare addosso. Riuscì a segnare Alex, la Juventus vinse, gli almanacchi da ora in poi avrebbero cominciato a recitar così: Alessandro Del Piero, 200 reti con la Juventus. Solo per la Juventus.
Ma la Storia esiste per essere sempre aggiornata, i numeri lo stesso, e i record, manco a dirlo, sono fatti per essere infranti. O semplicemente collezionati, che è quello che uno splendido ragazzo di 33 anni sta facendo da più di dieci stagioni. Perché non c’è Juve senza Del Piero, e soprattutto non c’è Del Piero senza la Juve.
L’una al fianco dell’altro, pronti a spingersi a vicenda verso traguardi inimmaginabili. Per realizzare i propri sogni, i sogni della gente, i sogni di tutti coloro che aggrappati ad un 10 dipinto su una maglia a strisce bianconere hanno cominciato a sognare, a fantasticare, divertendosi sempre di più e correndo con la mente, lungo orizzonti che solo chi è Campione può tracciare. Perché Alex è questo. Un Campione, una leggenda vivente. 552 click in una foto lunga anni. Una cavalcata interminabile costellata di sorrisi, gioie, e tanta gloria.
Vai Capitano, prenditi le luci della ribalta, il tuo palcoscenico, e continua ad illuminare tutto come solo tu sai fare. Con il tuo calcio, che in fondo calcio non è. Perché non puoi chiamare calcio quello che tu, caro Capitano, hai reso poesia.
552…ma non finiranno qui. Perché nemmeno tu finirai mai. -
La Corte D'Appello smentisce Calciopoli
«IL SORTEGGIO arbitrale non era truccato». Questa è la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Roma, chiamata a pronunciarsi sulla designazione dell’arbitro Borriello da parte di Bergamo e Pairetto. E’ una sentenza clamorosa (che conferma quella precedente del Tribunale di Roma), curiosamente ignorata dai media e dal Palazzo del calcio. Teniamo conto che già la Corte Federale, quella che condannò la Juve alla B con meno 17 punti, nella sua sentenza scriveva che non era emersa la responsabilità di Moggi e De Santis relativamente alle partite della Juventus oggetto d’indagine; e, in generale, chiudeva il discorso (pagine 70 e 71) dicendo che non c’erano elementi per far presumere che vi fosse il fine di determinare l’alterazione del campionato a favore della Juventus.
Il linciaggio mediatico contro la Juve si basava sul fatto che l’inchiesta napoletana, e quindi il processo inscenato dalla Figc, sosteneva che il sorteggio era truccato. Se non lo era, come spiegano il Tribunale e la Corte d’Appello di Roma, e come già lasciava capire la sentenza della Corte Federale, il “processo” era quindi basato sul nulla, se non sulla volontà di eliminare la squadra più forte. Questo risultato è stato comunque raggiunto. La Juve, che probabilmente nel 2006-07 avrebbe vinto il suo 30° scudetto, è stata cacciata in B, è stata indotta a vendere sette dei suoi campioni, ed è ora tornata in A a cercar di ottenere un 4° posto per la Champions.
Forse a questo punto la Figc può anche permettersi il lusso di ristabilire la verità; e alla luce delle sentenze della magistratura romana rivedere il grottesco operato dell’estate 2006, culminato con quella che Enzo Biagi definì «una sentenza pazzesca basata sul nulla». Non che la notizia del ripescaggio da parte della Federcalcio degli antichi inquirenti della gestione Carraro sia un gran bel segnale. Tuttavia vogliamo sperare che la Figc presieduta da Abete riconosca il suo interesse a rivedere spontaneamente la farsa di calciopoli (oppure dobbiamo aspettare che una sentenza della Corte Europea la costringa a farlo
in nome del diritto e dei diritti della difesa. E anche in nome della credibilità del campionato. In base alle decisioni dell’estate 2006 la crème della classe arbitrale è stata messa alla gogna. Gli arbitri ora in attività (designati dal sempre innocente Collina), soprattutto nelle partite con la Juventus, ma non solo in quelle, operano in condizioni psicologiche difficilissime, chiamati a dimostrare di essere più precisi della moviola e, soprattutto, più “indipendenti” dei loro predecessori. Se i sorteggi non erano truccati e gli arbitri non erano corrotti, come assicura la Corte d’Appello, allora non ci sarebbe niente da dimostrare; ma ci sarebbe solo da arbitrare al meglio delle proprie possibilità.
Tuttosport è l’unico giornale che ha i titoli per aprire un confronto serio su questa prospettiva. Non solo e non tanto nell’interesse della Figc e della Juve. Ma nell’interesse del calcio.
Paolo Bertinetti (Ass. Nazionale Amici della Juventus) -
Impossible is nothing...Avanti Juve!!!
A due giorni di distanza dalla partita di domenica, come inevitabile che fosse, sono partiti i proclami. Scudetto, Champions League, desideri più o meno inconfessati, voglia comunque di vincere e di arrivare a fine stagione con qualcosa di importante in mano. Ebbene, si può anche riflettere ed analizzare la situazione, senza lasciarsi trascinare comunque dall’entusiasmo eccessivo che in questo momento può soltanto essere dannoso a tutto l’ambiente Juventus.
E’ da inizio stagione che tutti se lo chiedono, non solo i tifosi della Vecchia Signora. Giornalisti, esperti, tutti. Dove può veramente arrivare questa squadra? Attualmente però, nessuno conosce la risposta, e nessuno si sente di dare un giudizio adesso, per il semplice fatto che il campionato non è arrivato nemmeno al giro di boa. Quindi qualsiasi cosa potrebbe essere smentita col tempo, a lungo andare, quando i veri valori delle aspiranti al titolo, secondo il sottoscritto, verranno fuori.
Va sottolineato però, che al momento il mister Ranieri ha ragione. Ha dimostrato a tutti, con i fatti e con i risultati, che questa squadra vale, e tanto. Quando questa estate la sua Juve prendeva schiaffi in giro per l’Europa e per l’Italia (nei vari tornei, nelle cosiddette tournée) lui aveva sempre sostenuto che col tempo e con la costanza, la sua squadra sarebbe venuta su bene. L’allenatore ha sempre portato avanti un concetto di squadra, di gruppo, di compattezza. Quella compattezza che oggi sembra essere l’arma migliore dei suoi ragazzi, l’arma grazie alla quale si può sopperire al divario tecnico con le altre big del calcio italiano.
Nulla è impossibile, chiaro. Se si arrivasse a metà campionato in questa posizione (e soprattutto con così tante grandi raccolte in pochi punti) un pensierino alla vetta lo si potrebbe anche fare, ma è chiaro che servono della qualità aggiunte che rispondono al nome di acquisti, rinforzi, altri giocatori validi da aggiungere a quelli che già ci sono.
In tutto ciò svolge una funzione chiave il mercato di gennaio. Perché è lì che la Juventus può (e a mio avviso deve) rinforzarsi per colmare il gap dall’Inter, dal Milan e dalla Fiorentina. E’ lì che la società e mister avranno la possibilità di rimediare ad alcune scelte estive non propriamente felici. Via tutti quelli che non rientreranno nel progetto a medio-lungo termine (caldeggiato tanto da Monsieur Blanc), dentro giovani rampanti che sono sparsi per l’Italia (uno su tutti? Il grandissimo Marchisio, lo rivoglio assolutamente), e soprattutto scendiamo in campo sempre con la stessa voglia e la stessa determinazione di domenica sera.
Una vecchia pubblicità diceva “Impossible is Nothing”. A maggior ragione quando si tratta della Juventus. E più avanti tireremo nuovamente le somme. Una cosa alla volta. Avanti Juve!!! -
Aspettando il D - Day...
...io non ho vissuto la storia della Juventus dagli anni 50, Ma so comunque sia tutto del passato, non dico che Platini è il giocatore più forte che abbia mai vestito la maglia della Juve, io non l’ho visto giocare, non l’ho vissuto, non ero nato o avevo al massimo un anno, ho visto le cassette, le vecchie partite, i suoi tanti gol, ma non mi sento di dare un giudizio a chi non ho visto, lo lascio a chi se lo può permettere, non ho vissuto l’era di Sivori Charles e Boniperti e non mi sento di dire niente neanche di loro…
...ho visto la Juventus di Roby Baggio vincere la Coppa Uefa contro il Borussia Dortmund una sera di primavera del 93 in quel di Torino...ho visto dentro di me crescere lì in quel momento la fede bianconera che tutt'ora mi accompagna...
ho cominciato a seguire la mia squadra per il Club Juve di Toritto il mio paese al seguito di mio padre e dei miei amici…
ho visto la Juventus perdere contro il Milan di Capello sotto le batoste di Simone e Weah,e sentire dentro di me una profonda amarezza,visto che non avevo mai visto la Juventus perdere prima d'ora...
ma ho visto anke la Juventus trionfare in Europa contro il Borussia Dortmund lo Steaua Bucarest e i Glasgow Rangers...cavalcare trionfalmente verso la finale di Roma nel 96 mentre le cose in campionato non andavano...
ho visto Vialli alzare la coppa dalle grandi orecchie al cielo di Roma,e l'ho visto insieme a Ravanelli andarsene via pochi giorni dopo...vedere Boksic arrivare come fosse l'acquisto del secolo e fare solamente 4 gol in campionato..,.
ho visto il Milan di sacchi essere lapidato dai vari Vieri, Amoruso, Jugovic e Zidane, e ho visto la Juventus trionfare a mani basse su tutta l'Italia nel 97'...ma l'ho vista anche sbattere il muso contro la sfortuna in una finale venduta in quel di Monaco, rialzare la testa e riprovare a ripartire...
...e rivincere un altro scudetto, questa volta contestato, ma pur sempre uno scudetto ai danni dell'Inter di Ronaldo e Djorkaeff...ho visto interrogazioni parlamentari, insinuazioni da facce da culo, e Lippi dire "ci hanno tirato tanta di quella merda addosso che è stato troppo"...
Ho rivisto di nuovo una Juventus stellare volare ad Amsterdam dopo aver ottenuto una qualificazione ai quarti di coppa sul filo del rasoio, massacrare in casa la Dinamo Kiev del giovanissimo Sheva e fare 4 gol al Monaco di Barthez...ma anche li l'ho vista perdere, su un gol in fuorigioco questa volta di Mihajtovic...e l'ho vista piegata sotto i colpi di un destino che, dati alla mano ,le nasconde la coppa dalle grandi orecchie dietro le vite di 39 tifosi che dall'Heysel non hanno fatto piu' ritorno...
...ho visto Capitan Del Piero al limite della fine-carriera in una giornata d'autunno ad Udine del 98...ho visto la Juve bazzicare nei bassifondi di una classifica ke vedeva la Fiorentina del Trap in fuga solitaria con Batigol...ho visto Lippi gettare la spugna e passare il testimone ad un certo Carlo Ancelotti...ed ho visto la società puntare sul mercato di gennaio a due nuovi talenti...Esnaider ed un ragazzino di nome Thierry Henry...l'ho vista fare l'Intertoto con il ritorno dopo quasi un anno di Del Piero, e l'ho vista camminare sopra avversari e avversari per tutto il 2000...l'ho vista volare a +9 dalla seconda in classifica ma in due giornate tornare a +3...ritornare a +5 e ricadere a +2 grazie ad un ragazzo di nome Cammarata e ad un allenatore in fasce di nome Prandelli...l'ho vista poi essere scavalcata da una Lazio che neanche ci credeva, da un Collina che doveva far giocare a tutti i costi quella partita di Perugia, e dal destino un'altra volta beffardo...
...ma anche li l'ho vista un'altra volta rialzare la china e ripartire, rigiocarsi un altra volta un campionato e questa volta essere fermati da una norma entrata in vigore 3 giorni prima del big match tra Juventus e Roma al Delle Alpi di Torino...una norma che prevedeva non piu' 3 giocatori exstracomunitari tra i convocati bensì 5...e ho visto Hidetoshi Nakata essere il 5° giocatore extracomunitario consegnare lo scudetto alla Roma di capello e il niente alla Juventus di Zidane e compagni...
ho visto la rifondazione di una Juventus alla fine di un ciclo, dare via Zidane ed Inzaghi e prendere Thuram, Buffon e Pavel Nedved...l'ho vista giocare male, soffrire, uscire dalla coppa dei campioni ma comunque trionfare in quel 5 maggio 2002 il suo 26esimo scudetto...
ho visto Ronaldo piangere, Vieri sconsolarsi, Materazzi entrare come una furia nello spogliatoio della Lazio e rivendicare il fatto che lui l'anno prima aveva vinto col Perugia la partita della pioggia e aveva fatto vincere i laziali...
ho visto poi una seconda esplosione di Capitan Del Piero fino all'infortunio di Bergamo, e una Juventus dominatrice assoluta del campionato 2002/03...l'ho vista vincere 3 a 0 contro l'Inter ed andarsene in fuga...l'ho vista pareggiare 2 a 2 a Roma quando si era sotto di 2 gol...e l'ho vista correre verso la finale di Champions di Manchester spazzando tutto quello che le si presentava davanti...Barcellona, Real...salvo il milan appunto...senza il Pallone D’Oro 2003… al secolo Pavel Nedved…
l'ho rivista avere un altro anno di transizione, arrivare terza, mandare via Lippi e rifondare di nuovo la squadra, con gli arrivi di Cannavaro, Ibrahimovic ed Emerson...e Fabio Capello...
l'ho vista per 2 anni avere il controllo assoluto su tutta la penisola, vincere a destra e a manca, schiantare gli avversari come mosche, trionfare a Milano contro l'Inter quando non era necessario, fare 4 gol a Roma, vincere col Milan la partita dell'anno...
e l'ho vista poi soccombere in maniera definita sotto i colpi dei media e di chi ha infamato e nascosto bene le sue carte, mosso bene le sue pedine...ho visto allenatori andarsene, dirigenti scomparire (bettega ke fine ha fatto
...mezze bandiere fuggire all'estero o direttamente dal nemico...e ho visto una Juve di nuovo rialzarsi sotto le bastonate della Cazzetta dello Sporc e di tutta la stampa...vincere a mani basse il torneo di serie B e di nuovo ripresentarsi a testa alta nella massima serie...vendere cara la pelle e dire "ci siamo anche noi"...
ed ora...
a pochi giorni...
...dalla sfida piu importante degli ultimi anni...
....sono di nuovo qui…insieme a tutti gli juventini di questo mondo…
…è vero l’Inter è una corazzata invincibile…ma la partita non si giochera’ 11 contro 11…noi saremo molti di piu…no questa volta non saranno gli arbitri a farci i favori, (Come molti credevano, ma poi è stato dimostrato il contrario) ma 100 milioni di tifosi juventini pronti a scendere in campo per dare una mano ai nostri 11 umilissimi operai contro i padroni di una serie A costruita solo ed esclusivamente per loro…
Ci vorranno 1250 stadi da 80000 posti l’uno,altrettanti campi da calcio, 5 milioni di spogliatoi, 1 miliardo di litri d’acqua per farsi la doccia, 10 milioni di litri di shampoo, 200 milioni di parastinchi e di calzettoni, 2 milioni e mezzo di parcheggi e tanto....tanto altro ancora...
...per piegare chi per 2 anni ha riso su di noi e alle nostre spalle...se c'è una giustizia divina, se veramente esiste una giustizia divina...questo è il momento di vederla all'opera...
C'E' UNA STELLA IN CIELO CHE INDICA IL TUO CAMMINO...FORZA JUVE,VINCERE E' IL TUO DESTINO!!! -
Giovanni Cobolli Gigli: "INACCETTABILE"
E’ un Giovanni Cobolli Gigli molto severo quello che commenta ai microfoni di Sky l’esito della sfida del San Paolo. I due rigori inesistenti concessi dall’arbitro Bergonzi, che in pratica hanno deciso la gara, non sono andati giù al presidente bianconero.
Queste le sue parole a fine partita: “Non crediamo di essere perseguitati o che qualcuno ce l’abbia con noi, ma quello che è successo stasera è assolutamente inaccettabile. Anche i tifosi del Napoli che erano a fianco a me in tribuna si sono accorti che quei due episodi non erano da rigore. Mi domando come abbia fatto l’arbitro a non vedere e i suoi assistenti a non aiutarlo. A Cagliari, per esempio, era stato bravo il collaboratore a far cambiare idea al direttore di gara. Noi vogliamo essere giudicati solo per quello che succede in campo. Siamo andati in B e siamo tornati, non possiamo essere trattati così. Questi due punti non ce li ridarà più nessuno. Spero che nel Palazzo qualcuno abbia visto perché gli arbitri hanno bisogno di più tranquillità quando vengono a dirigere le nostre partite”.
A fine gara, i commenti dei bianconeri a Juventus Channel sono quasi interamente concentrati sul doppio episodio che ha deciso la gara del San Paolo. Ecco le parole di Trezeguet, Legrottaglie e Molinaro.
David Trezeguet: “I due rigori non meritano neppure di essere commentati, è molto chiaro quanto è successo. Siamo dispiaciuti perché avevamo fatto il massimo e fino all’1-1 avevamo fatto un’ottima gara. Eravamo andati in vantaggio e preso il gol per un nostro errore. Comunque pensiamo all’Empoli e guardiamo avanti”.
Nicola Legrottaglie: “Siamo sconcertati, lavoriamo tutta la settimana, poi capitano queste cose. Le giornate storte possono capitare a tutti e oggi è capitata a Bergonzi.
Cristian Molinaro: “Due rigori incredibili. Soprattutto il primo, parla la dinamica da sola. Il pallone, colpito da Chiellini, si è fermato”. -
FENOMENOLOGIA DELL'INTERISTA MEDIO
Avrei potuto semplicemente illustrare la categoria attraverso la foto del simpatico viso giallo-itterizia di Moratti, l’Interista Medio per eccellenza, il dotto biliare fatto uomo, il profeta di questa triste schiera italica di sedicenti onesti e per questo auto-costituitisi a moralizzatori di tutto. Avrei potuto altresì mostrare il faccione molle e inespressivo di candido Cannavò, irreprensibile “professionista” di palazzo, ineffabile estensore di memorabili parabole antijuventine nel vangelo rosa di codesta pletora di galantuomini (tutti rigorosamente “v.i.p.” o sedicenti tali), paladini della sportività e dell’onestà tout-court. Ma voglio arrischiarmi in questo personalissimo “divertissement” e provare a parlare un po’ di questa endemica specie nostrana, apice dell’antijuventinismo italiota…
Chi è l’ Interista Medio? In genere, quando non è la consueta facies cupa e rancorosa a smascherarlo, interviene il suo astioso eloquio a denunciare inequivocabilmente lo status di I.M. col tenore moralistico e odiosamente autoreferenziale dei tediosi discorsi. Avete presente un Gad Lerner? O un Beppe Severgnini? Un Michele Serra? O, che so, un Gianni Riotta? Insomma, dei simpaticissimi personaggi, tutti ovviamente ben inseriti nell’establishment, nei salotti buoni del giornalismo, della finanza, della politica. E dello sport. Tutti sommi esegeti del “politically correct”, e tutti, invariabilmente, adoranti, di fronte all’icona dell’Incorruttibile, dell’Onesto-a-prescindere: Moratti II°, il petroliere ecologista, il capitalista rosso, il miliardario buono, amico/benefattore dei guerriglieri del Chiapas, del sub-comandante Marcos, dei bimbi affamati delle favelas, e di Gino Strada (anche lui uno bello, bravo, e buono, e, ovviamente, interista). Per non parlare poi dei comici scontati dalla parolaccia facile e dalla satira a senso unico. O degli urlatori professionisti da becero processo televisivo. Tutti, da sempre dediti a coltivare la mistica del vittimismo, l’estetica della sconfitta, la cultura del sospetto, da sempre i più solerti nelle lamentele, nelle accuse, nella creazione di (neanche troppo) fantasiosi alibi e giustificazioni per le mancate vittorie e per le più umilianti sconfitte.
Sconfitta…questa la parola-chiave per comprendere il soggetto in questione: quale più penosa condizione di chi, pur essendo condannato per statuto genetico alla sconfitta, non ha mai saputo perdere, essendo del tutto privo di cultura sportiva? Come non rievocare a tal proposito la Madre-Di-Tutte-Le-Sconfitte-Interiste, ormai identificabile in una leggendaria data, il fatale 5 maggio? L’acme del loro livore, del loro odio, della loro pochezza.
Ebbene, chi non ha una cultura della sconfitta (pur essendovi condannato per nascita), non può avere nemmeno una cultura sportiva tout-cort, quella cultura di cui l’I.M si picca essere il Depositario esclusivo. Addirittura.
Ed ecco che per costoro, la vittoria non può che arrivare nel modo più risibile e grottesco, attraverso miserabili giochi di potere. E non può che essere una falsa vittoria, una vittoria usurpata, una vittoria, volgarmente detta, “a tavolino”. L’unica vittoria che possano conseguire gli inetti stile-Moratti. Ed è proprio davanti allo squallore di una tale “vittoria” che l’Interista Medio getta definitivamente la maschera. Festa mesta, qualcuno l’avrebbe chiamata. Loro la chiamano festa dell’onestà. Velo pietoso.
Ma, pervicace nel vizio del sospetto e dell’autogiustificazionismo, l’Interista Medio continua a spargere i suoi veleni e le sue dietrologie anche ora, che è di totale evidenza da che parte stia il potere. Ora che un Tribunale di Roma ha sancito con i crismi dell’ufficialità quello che tutti noi sapevamo: i sorteggi arbitrali nell’era Bergamo-Pairetto erano perfettamente regolari, e non pilotati, come ci avevano fatto credere. Solo che questa notizia non è stata riportata dai mass media, se non in insignificanti trafiletti in 30ma pagina. E’ anche da queste “piccolezze” che si capisce da che parte stia realmente il potere, caro Interista Medio. Gli stessi organi di dis-informazione che avevano orwellianamente IMPOSTO la falsa notizia di interi campionati falsati per far vincere la Juve, si rifiutano di pubblicare la verità dei fatti, una volta che questa è stata ristabilita da una sentenza di un tribunale vero (già, mentre i tribunali sportivi si sono rivelati una tragica farsa).
No, interista Medio: i campionati vinti dalla Juve non erano truccati.
Ad essere truccati, in compenso, erano i bilanci della squadra degli Onesti.
Ma questa è un’altra storia. Insabbiata.
chiosa finale...
Gli antichi dicevano: "in medio stat virtus"
oggi, noi juventini, potremmo dire: "in mediocritate stat inter". -
SOLO JUVE!!!
TI HANNO MANDATA IN SERIE B.
TI HANNO SCIPPATA 2 SCUDETTI VINTI SUL CAMPO.
MA TU CONTINUI IMPERTERRITA A VINCERE!
NESSUN ALTRA SQUADRA COME TE!
I TUOI CAMPIONI ACQUISTATI DAGLI ACCUSATORI!
SOLO TU HAI REGALATO ALLA FINALE DEI MONDIALI 11 CAMPIONI! SOLO TU SEMPRE TU!
L'ODIO NEI TUOI CONFRONTI E' TANTO SE PROPORZIONATO ALLA TUA GRANDEZZA!
TU SEI LA JUVENTUS, LE ALTRE, COMPARSE... -
b...astAAAAA!!!!!
Bentornata in serie A
Signora Juventus!
Come potevo non dedicare un intervento
al ritorno della Vecchia Signora nella massima serie...
Volevo ringraziare in particolare alcuni
grandi campioni, simboli di juventinità, che sono
rimasti al fianco del popolo bianconero in
questo difficoltoso cammino...
Pavel Nedved
Gianluigi Buffon
Alex Del Piero & David Trezeguet
e in particolare ad Alex Del Piero.
Adesso siamo pieni di odio e siamo assetati,
ci basta un piccolo ritocchino alla squadra
e poi non avremo pietà per nessuno,
chiunque ci voglia ostacolare nel tornare quelli
di una volta, verrà travolto...
Un particolare avvertimento all'inter...
Ora B...astA!!!
Tutti insieme per tornare Grandi.
SEMPRE SOLO FORZA JUVENTUS!!! -
COMUNICATO DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI
I Drughi Bianconeri e i Bravi ragazzi Curva Filadelfia ritengono necessario tornare a far sentire la voce ufficiale della Curva e di milioni di tifosi bianconeri in relazione alle tante voci riguardanti il calciomercato e il futuro della nostra squadra. Questo comunicato stampa deve servire da monito ad alcuni dei nostri cari dirigenti, vogliamo assolutamente far capire loro che rimaniamo molto vigili su quelle che sono le voci che riguardano le partenze dei nostri campioni.
A proposito, perché si parla sempre di partenze di nostri campioni e mai dell'arrivo di qualche altrettanto forte giocatore? Cari dirigenti, voi che decidete le sorti della nostra squadra vi dovreste vergognare per aver venduto dei pezzi pregiati a una squadra nostra diretta concorrente che per anni ha dimostrato la sua incapacità nell'operare a livello di calciomercato e che ora per vostra negligenza ha avuto la possibilità di gioire e festeggiare. Noi questa grande umiliazione l'abbiamo subita, voi probabilmente no, anche perché bisogna vedere quanto e se siete veramente juventini... Abbiamo sentito tante parole, tanti discorsi e altrettante promesse ma non si vedono i fatti. Ci viene da pensare che probabilmente è il peso politico che serve per concludere certi affari in Corso Galileo Ferraris non ci sia! Iniziamo ad avere la convinzione che certi nostri elegantissimi dirigenti non siano all'altezza di portare avanti una campagna acquisti adeguata anche perché non è utopia che in certi ambienti bisogna avere esperienza e capacità che voi al momento non state dimostrando di possedere. Dovreste invece dimostrare riconoscenza a un allenatore come Deschamps che senza alcuna pretesa ha lavorato bene pur tra mille difficoltà. Sarebbe scontata la conferma.
Nessuno dei nostri campioni deve essere venduto all'Inter! Vogliamo tornare ad essere competitivi al più presto; se alcuni dirigenti non sono in grado di farlo allora che si facciano da parte senza prenderci in giro ulteriormente. Non è elegante vantarsi di avere 14 milioni di tifosi e ottanta milioni di simpatizzanti se poi non c'è rispetto verso di loro! E non dimenticate che sono questi stessi tifosi che potrebbero a malincuore far giocare la Juventus in uno stadio vuoto e silenzioso...
Drughi Bianconeri e Bravi Ragazzi -
PRIMO INTERVENTO NEL BLOG
SONO NUOVO DI FACEBOX...SPERO DI CONOSCERE MOLTA GENTE...CI SENTIAMO!!!
SEMPRE SOLO FORZA JUVE!!!