Pagina profilo di IlCamaleonteJD

IlCamaleonteJD

maschio - 25 anni


Feed RSS

BlogBlog 31

Sono uno a cui piace molto riflettere, magari di sera tardi, quando la città dorme con una sigaretta in mano seduto sotto al porticato, alcune frasi che ascolto mi rimangono impresse e ne faccio tesoro, spero possano servire anche a voi.


  • 30

    In un qualsiasi momento il cervello ha 14 bilioni di neuroni che sfrecciano alla velocità di 450 miglia all'ora. Non abbiamo il controllo di molti di loro: quando abbiamo freddo... pelle d'oca, quando ci eccitiamo... adrenalina.
    Il corpo segue naturalmente i suoi impulsi e credo sia questo il motivo per cui molto spesso ci risulta così difficile controllarci.
    Ovviamente a volte abbiamo impulsi che non siamo in grado di controllare, ma che in un secondo momento vorremmo aver controllato...
    Il corpo è schiavo dei suoi impulsi, ma ciò che ci rende umani è ciò che possiamo controllare.
    Dopo la tempesta, dopo la rabbia, dopo che il calore del momento è passato possiamo raffreddarci e sistemare i casini che abbiamo fatto.
    Possiamo provare a lasciare perdere ciò che è stato e poi di nuovo...

  • 29

    E' pazzesco quanti tipi di dipendenza esistano, sarebbe troppo facile se fossero solo da droga, da alcolici e da sigarette.
    Io penso che la cosa più difficile per liberarsi di un'abitudine sia volersene liberare, voglio dire: "Ci sarà un motivo se abbiamo una dipendenza, no?"
    Spesso, troppo spesso, le cose che all'inizio erano solo parte della tua vita a un certo punto passano il limite e diventano ossesioni, compulsioni, ti fanno perdere il controllo!
    E' l'ebrezza che inseguiamo, l'ebrezza per cui tutto il resto.... SVANISCE!
    Il brutto della dipendenza è che non finisce mai bene, perchè ad un certo punto qualunque cosa sia quella che ti fa stare bene smette di farti bene e comincia a farti male.
    Eppure dicono che non ti togli il vizio finchè non tocchi il fondo, ma come fai a sapere quando l'hai toccato?
    Non importa quanto una cosa ci faccia male... certe volte rinunciare a quella cosa fa ancora più male...

  • 28

    Dopo lunghe considerazioni e notti passate in bianco ecco le mie conclusioni: non c'è niente di peggio che crescere!
    Ce ne andiamo di casa... lasciamo la nostra famiglia... ce ne formiamo una nostra..
    Ma tutte le principali insicurezze, e le paure, e tutte quelle vecchie ferite, crescono con noi.
    Diventiamo più grandi, più alti, più vecchi, ma in realtà siamo solo un manipolo di ragazzini che corre durante la ricreazione tentando disperatamente di fare parte del gruppo.
    Ho sentito dire che crescere è possibile, io però non ho mai incontrato nessuno che ci sia riuscito, senza genitori a cui disobbedire rompiamo le regole che noi stessi ci siamo imposti e ci arrabbiamo quando le cose non vanno come volevamo.
    Nel buio sussurriamo i segreti ai nostri migliori amici, cerchiamo sostegno ovunque possiamo trovarlo e continuiamo a sperare, contro ogni logica, contro ogni esperienza.
    Come i bambini... non rinunciamo mai alla speranza!

  • 27

    Per quanto la nostra società proclami di essere progressista pensa che ci siano ancora dei traguardi che tutti noi dovremmo raggiungere: matrimonio, bambini e una casa tua.
    Ma che succede se invece di un sorriso ti viene un'eruzione? C'è qualcosa che non va nel sistema? O sei tu? E... queste cose le vogliamo davvero oppure siamo semplicemente programmati?

  • 26

    In chirurgia c'è una linea rossa sul pavimento che segna il punto in cui l'ospedale da accessibile diventa off-limits per tutti tranne che per pochi autorizzati. Superare la linea senza permesso non è tollerato.
    In generale le linee esistono per una ragione, per protezione, per sicurezza, per chiarezza.
    Se decidi di oltrepassare la linea quasi sempre lo fai a tuo rischio e pericolo, allora come mai più larga è la linea più grande è la tentazione di oltrepassarla? Non possiamo evitarlo, vediamo una linea e vogliamo attraversarla, forse per l'entusiasmo di lasciare il noto per l'ignoto, una specie di sfida personale. L'unico problema è che una volta che l'hai attraversata è quasi impossibile tornare indietro.
    Ma se fai in modo di riuscire a riattraversare quella linea, puoi trovare la salvezza nei tuoi amici.

  • 25

    Mentire è sbagliato, almeno così ci dicono continuamente fin dalla nascita.
    L'onestà è la miglior condotta, la verità ti rende libero, "ho tagliato l'albero di ciliegie" disse George Washington.
    Il fatto è che mentire è una necessità. Mentiamo a noi stessi perchè la verità, la verità ferisce maledettamente.
    Non importa quanto cerchiamo di ignorarle, alla fine le bugie piano piano svaniscono, che ci piaccia oppure no.
    Ma questa è la verità sulla verità: la verità fa male, per questo mentiamo.

  • 24 I heart NY

    Più tardi quella sera mi sono messo a pensare al destino, quel concetto pazzesco per cui non siamo responsabili del corso che prende la nostra vita, che è tutto predestinato, scritto nelle stelle.
    Forse questo spiega perchè se uno vive in città, dove le stelle non si vedono, la sua vita amorosa tende ad andare un pò più a casaccio, e anche se ognuno dei nostri amori, ogni bacio, ogni pena d'amore è preordinata in qualche catalogo cosmico, non corriamo comunque il rischio di fare un passo sbagliato al di fuori della nostra personale via lattea?
    Mi sono chiesto con stupore: "Si può fare un errore e perdere il proprio destino?"

  • 23

    40 anni fa i Beatles fecero al mondo una semplice domanda, volevano sapere da dove provenissero tutti i cuori solitari.
    Alla fine della giornata tutto ciò che ci resta è il nostro cuore e niente al mondo può farci sentire più soli di così.
    400 anni fa un altro inglese famoso aveva la sua opinione sulla solitudine.
    John Dunn pensava che noi non siamo mai soli, ma lui lo diceva da grande poeta.
    Nessuno è un' isola chiuso su se stesso. Tornando al discorso dell'isola, credo che Dunn intendesse che tutti abbiamo bisogno di qualcuno, di sapere che non siamo soli e... chi ha detto che non possa essere qualcuno a 4 zampe, qualcuno con cui correre e giocare insieme o che stia solo accanto?

  • 22

    Gratitudine, apprezzamento, ringraziamento, non importa che parola usiamo, intendiamo sempre la stessa cosa: felicità.
    Dovremmo essere tutti felici, contenti dei nostri amici, della famiglia, felici di essere vivi che questo ci piaccia o no...
    Forse non siamo destinati ad essere felici, forse la gratitudine non c'entra niente con la gioia. Forse l'essere grati significa dare il giusto valore alle cose, apprezzare le piccole vittorie, stupirsi della fatica che ci vuole per essere un essere umano.
    Forse siamo riconoscenti per le cose che conosciamo e forse siamo riconoscenti per quelle che non conosceremo mai, ma alla fine della giornata il fatto che abbiamo ancora il coraggio di restare in piedi è già un motivo sufficiente per festeggiare!

  • 21

    A volte le cose accadono quando meno te le aspetti, ti travolgono, una semplice amicizia può trasformarsi in qualcosa di speciale, in qualcosa che non ti saresti mai aspettato.
    Bene, è da quel preciso momento che tutto si complica.
    Arrivati ad un certo punto bisogna fare una scelta, rimandarla non serve a nulla.
    Puoi continuare a sperare che i tuoi sentimenti non corrisposti svaniscano e che le cose tornino come prima... oppure puoi guardare in faccia alla realtà: non riuscirai mai più a vedere quella persona con gli occhi di un amico!
    E' l'inizio dell'inferno, l'unica cosa da fare è... chiudere ogni tipo di rapporto.

    La sofferenza è lancinante, nulla ha più senso, la mancanza è troppo forte, ti manca il fiato.

    Puoi solo sperare che il tempo ti aiuti a dimenticare e nell'attesa... continuare a vivere.


    A Ben, Al.

1 2 3 4