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PUNIRE CON IL VOTO DEI DISABILI
Cari amici visto come sono andate le votazioni la dove naturalmente si votava
Adesso sarà il nostro impegno a far notare alla politica che possiamo dirottare una marea di voti contro chi ci continua a danneggiare cioè l’attuale governo, per questo vi chiediamo di punire l’operato dei politi della lega e del PDL andando a votare per il ballottaggio, facendo passaparola tra parenti e amici.
Vi ricordiamo che noi non apparteniamo a nessun partito politico e tanto meno corteggiati da tali partiti ma vogliamo dimostrare che il popolo dei disabili (invalidi civili) sanno spostare lasse della politica, cosi facendo tutti i partiti in futuro faranno attenzione a penalizzare la nostra categoria con altri tagli, alle persone, alle associazioni, al volontariato per l’assistenza , ci sono mille motivi per dare una esemplare punizione
La presidenza del
Movimento Italiano Disabili -
Disabili tutti in piazza per i diritti negati...
MANIFESTIAMO PERCHE’ ABBANDONATI E VESSATI
DALLA POLITICA ITALIANA
1) Aumento assegno sociale (invalidità civile) 260 euro, Media europea 600 euro
2) Aumento delle pensioni minime 470 euro, a 700 euro
3) Aumento assegno di accompagnamento 480 euro a 900 euro
4) Prepensionamento per i disabili e familiari con disabili gravi e gravissimi
5) Esenzione dei ticket e dalle fisioterapie per i disabili e le fasce più deboli
6) Riconoscimento delle malattie RARE “riconosciute solo a parole”
7) C.C.S.V.I. contro la sclerosi multipla avendo diritto alle cure innovative e ricerca
8) Una vera politica contro le barriere architettoniche (mai eliminate)
9) Dipartimento unico della disabilità, per far smettere il continuo
sperpero di risorse da parte di regioni, enti, province e comuni
10) Lavoro per i disabili legge 68/99 per non avere più l’elemosina dal governo
Solo uniti possiamo cercare di arginare questa vera e propria discriminazione verso la nostra categoria, siamo contro ogni forma di tagli che il governo e le regioni attuano contro i disabili
UNITI PER DIRE BASTA!!!!!
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info@ilmid.it
TEL.0774,343891 -
I disabili manifestano a Roma
In data 04 Maggio 2011, abbiamo trovato questo articolo di cui postiamo il link, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia...
e Vi invitiamo cari amici disabili a leggerlo molto attentamente in quanto riguarda, l’esenzione per i tikets della regione Puglia.
Ma questo deve essere un campanello di allarme in quanto è semplicemente un preludio che si potrà sviluppare per qualsiasi altra regione d’Italia, in quanto tutte, sono indebitate dai costi della sanità, ma a farne le spese ovviamente saranno le persone più deboli.
Per questo motivo e senza aspettare oltre, il Movimento Italiano Disabili ha scelto di scendere in campo con una manifestazione, che si terrà il 31 Maggio alle ore 11.00 presso Via della Colonna Antonina d’avanti al parlamento in Roma
Raccomandiamo a tutti di unirsi a noi, e sollecitiamo anche le associazioni di categoria nel partecipare comunicandolo al nostro movimento.
Solo uniti possiamo cercare di arginare questa vera e propria discriminazione verso la nostra categoria, che rimane la più debole e che si vede a pagare il prezzo di gestioni regionali allegre.
Molte volte il Movimento Italiano Disabili ha denunciato questo pericolo che oggi è evidente, e che pagheranno sulla propria pelle i disabili, bambini, anziani disoccupati, precari e cassaintegrati che sono ovviamente le persone che hanno maggiore bisogno della sanità.
UNITI PER DIRE BASTA!!!!! -
Lettera a Panorama
Tivoli (RM) 21/03/11
Email: panorama@mondadori.it
Spett.le Direttore Giorgio Mulè, apprendiamo dalla sua rivista, “Panorama”, il suo interessamento particolare verso la nostra categoria, in quanto già ad Agosto già il vostro periodico si era interessato a noi, e il nostro coordinatore nazionale le aveva anche scritto per avere una contro- intervista, ma a tale richiesta non è seguito nulla da parte vostra,
invece noi restiamo a completamente disposizione per darle parola presso i microfoni della nostra radio “Radiomid” sul web.
In data 19 Marzo 2011, veniamo riproposti in copertina e raffigurati su di una sedia a rotelle, con il principe delle bugie “Pinocchio” stilizzato, e questo, ci sembra veramente oltraggioso verso la nostra categoria in quanto l’immagine che lei da di noi nella sua rivista, ci pone tutti come scrocconi e imbroglioni verso il mondo dei “sani”.
Inoltre le cose scritte dal suo redattore, di nome Stefano Vespa sono alquanto imprecise, ma questo lo si può capire in quanto è un vizio di famiglia “Vespa” cercare di assecondare sempre i potenti di turno.
Comunque quello che non siamo riusciti a capire come mai, lei è pronto a spendere sette pagine di questo articolo, e farne anche una telenovela a puntate quando in questo paese vi siano cose più importanti da mettere in evidenza, ma forse il fatto è che il suo periodico è del gruppo “Mondadori”, che giustamente ci condanna a “scrocconi e furbi”, e non sa che forse dovrebbe sapere che al momento che viene mandato in stampa questo periodico, la carta su cui è stampato è pagata da tutti noi, e quindi le vogliamo rammentare i soldi che lo stato regala, anche essendo Voi una società editrice privata e con tanto pacchetto azionario…..
“Acquisto della carta: un pacco di milioni”
L'ottavo è l'elenco più lungo: comprende 459 "imprese editrici di quotidiani, periodici e libri ammesse al beneficio del credito d'imposta per l'acquisto della carta utilizzata nell'anno 2004". Il contributo ammonta al 10% delle spese sulla carta. I maggiori editori incassano cifre consistenti:Mondadori (che pubblica una quarantina di periodici tra cui Panorama, Donna Moderna e Tv Sorrisi e Canzoni) 10 milioni 74mila euro, Rcs Quotidiani (ovvero il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport) 8 milioni 686mila, Rcs Periodici (35 riviste tra cui Oggi, Novella 2000, Il Mondo, Amica e Anna) 3 milioni 502mila, Rcs Libri 1 milione 161mila, il Gruppo Editoriale L'Espresso(la Repubblica, l'Espresso e 25 quotidiani locali) 8 milioni 72mila, Il Sole 24 Ore 3 milioni 108mila,Poligrafici Editoriale (Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino) 2 milioni 780mila, l'Editrice La Stampa 2 milioni 589mila, Hachette Rusconi (14 periodici tra cui Gente, Elle e Gioia) 1 milione 994mila, Società Europea di Edizioni (Il Giornale) 1 milione 656mila, Periodici San Paolo (Famiglia Cristiana e altri periodici) 1 milione 263mila, Il Messaggero 1 milione 214mila, Cairo Editore (DiPiù e altri periodici) 1 milione 92mila
Quindi vogliamo semplicemente farla riflettere sulle cose che il suo … redattore scrive in quanto poi all’aumento degli assegni di accompagnamento, questi sono dovuti in massima parte all’invecchiamento della popolazione, ma anche che questi assegni vengono pagati con le tasse pagate da ogni cittadino onesto, e in quanto a questo, siamo il paese al primo posto come tassazione, ma l’ultimo come servizi e riguardo al sociale quello che spende meno in tutta Europa.
La discriminazione, che Lei fa verso la nostra categoria quindi ci sembra voluta e determinata come una vera e propria forma di “razzismo” verso la categoria, e se non forte di storia, le possiamo ricordare che la discriminazione è sempre nata e cresciuta tramite i mezzi di stampa in quanto con il loro potere mediatico, riescono ad influenzare la massa.
Va inoltre ricordato allo scrivente dell’articolo, che l’Inps, al momento di richiamare le persone a visita, ha completamente sconvolto con le nuove linee guida dettate dal Direttore Generale Mastropasqua la metodologia di riferimento delle visite, e quindi oggi l’Inps è divenuta la più grande fabbrica di ricorsi che vi sia in Italia, e già moltissimi vinti dai disabili in quanto abbassare la percentuale di invalidità per non erogare l’assegno di accompagnamento o l’assegno di invalidità da parte della commissione “Inps” i giudici di questa pratica fortunatamente lo hanno capito e quindi danno ragione al ricorrente.
Come Presidente del Movimento resto in attesa di un suo riscontro ma fin da ora l’avverto che sarò pronto a procedere verso i vs. confronti se continuerete a diffamare la nostra categoria.
Presidente del M.I.D.
Francesco Ferrara -
Trema la legge per l'assunzione dei disabili, legge 68 / 99
Nuove nubi all’orizzonte per i disabili. Non bastava il penoso e goffo tentativo del decreto Tremonti di tagliare indennità di accompagnamento ed assegni di invalidità civile, sventato dalla grande mobilitazione delle associazioni dei disabili e delle loro famiglie. Ora è arrivato il Decreto 102 che rischia di compromettere irrimediabilmente il diritto al lavoro.L’articolo 5, infatti, al punto 7, mescolate alle misure sulle missioni militari internazionali, recita quattro righe destinate a determinare conseguenze drammatiche sul collocamento obbligatorio dei disabili. D’ora in poi gli avviamenti al lavoro di orfani e vedove di vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, e di soggetti equiparati come i superstiti delle vittime sul lavoro, avranno precedenza su ogni altra categoria, non saranno contenuti entro la quota di legge dell’1 per cento ed andranno inevitabilmente ad occupare i posti riservati ai disabili. Con quattro righe il governo Berlusconi assesta un durissimo colpo ad una norma di civiltà, la legge 68 del 1999, frutto di un lungo lavoro parlamentare e per la quale i disabili italiani hanno lottato per più di vent’anni.C’è da augurarsi che il tutto sia l’esito indesiderato del “combinato- disposto” di più norme, fra tutte la 407 del 1998 e la 244 del 2007, nate dal lodevole e condiviso intento di tutelare persone pesantemente colpite da eventi drammatici. Ma il diritto di queste non è pensabile possa fondarsi sulla negazione di quello, altrettanto legittimo, dei disabili, per i quali le possibilità di lavoro sono limitate di fatto al solo collocamento obbligatorio. Andrebbe allora precisato che la nuova disposizione non intacca il 7 per cento di posti ad essi riservati.Se invece la decisione è consapevole, difficile fugare i sospetti su una malcelata volontà di limitare il diritto al lavoro dei disabili. D’altra parte questo Governo ha già abrogato il certificato di ottemperanza al collocamento obbligatorio, previsto, pena esclusione, per le imprese che operano con la pubblica amministrazione, sostituito da una più vaga autocertificazione. Ha ridotto al lumicino le ispezioni in materia. Ritarda la relazione al Parlamento sull’attuazione del collocamento obbligatorio.Il governo chiarisca. È quanto già chiedono i servizi per l’impiego, palesemente disorientati dalla nuova norma. E, soprattutto, lo faccia presto, perché in mancanza di chiarimenti non si farebbe attendere la reazione delle associazioni dei disabili, che non sono certo disposte a subire passivamente l’ennesimo, inaccettabile, attacco ad un sacrosanto diritto costituzionale: il lavoro.
Questa e la vera vergogna di chi ci governa
Ufficio stampa del M.I.D.
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sostego per i bambini disabili nella scuola, bugie del minis
La politica, della menzogna, dopo aver scatenato la caccia al disabile, e aver fatto apparire i disabili, come peso sociale imponente, forse non ha mai confrontato i dati europei sul costo della disabilità negli altri vari paesi.
Le cifre date, non sono rapportate con quelle degli altri paesi, ma solo date per far clamore, e infatti troviamo che la disabilità è l’1% del pil nazionale in Italia, contro, la media europea che è del 2%.
Questo dai nostri cari politici che si sono riempiti la bocca di numeri certamente non è detto, allora lo diciamo noi, e ringraziamo anche la Fish, che ha fatto questo lavoro per far chiarezza sui dati.
Inoltre dallo studio fatto, si è riscontrato che anche i paesi economicamente meno forti, quale, Ungheria e Slovenia, dedicano maggior pil alla disabilità.
Questo i nostri politici così zelanti, nel parlare dei falsi invalidi, non lo menzionano quando parlano del sociale e della disabilità, anche se ultimamente non ne parlano proprio se non facendoci apparire solo mistificatori.
Ora che si avvicina l’apertura delle scuole, da tantissime regioni e comuni, arrivano le proteste, in quanto mancano, insegnanti di sostegno, ma il Ministro della Pubblica Istruzione, invece di pensare e provvedere alla situazione, se ne esce candidamente con il disc-orsetto televisivo, avvisando che oltre i 50 giorni di assenza, si ripeterà l’anno.
UN ESEMPIO?
http://www.casertanews.it/public/articoli/2010...
SCUOLA | Caserta
- "Laconico il comunicato diramato dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta che sospende tutte le operazioni di assegnazione provvisoria e utilizzazione.
Cosa si nasconde dietro la breve nota? Il Ministero non ha autorizzato 350 posti di sostegno per i diversi ordini di scuola, nonostante le richieste documentate delle istituzioni scolastiche, già assegnati alla provincia. Calpestati i diritti degli studenti disabili, pregiudicata la possibilità di incarico per i lavoratori precari in diritto di graduatoria, forte aumento del disagio per i tanti docenti in mobilità d'ufficio.
La FLC CGIL di Caserta denuncia il grave ritardo nella gestione amministrativa delle procedure (che dovevano concludersi entro il 31 agosto); l'ennesima "mazzata" ministeriale per mere ragioni di cassa, in linea con i licenziamenti di personale, sfruttato, offeso e sottopagato, che oramai si consumano da tre anni a questa parte; il lento affossamento della scuola pubblica, mentre aumentano le sacche di sfruttamento nella scuola privata.
Oggi, 2 settembre 2010, convocheremo un'assemblea dei lavoratori docenti e ATA, di ruolo e precari, per rendere visibile lo stato di grave disagio e programmare iniziative di mobilitazione e protesta".
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Caro Sig. Ministro, invece di elucubrare queste nuove normative, perché non si preoccupa di cose più importanti, o forse non ne è all’altezza?
Intanto con la riapertura delle scuole, i genitori dei bambini disabili, si troveranno loro ad affrontare questi problemi, e il corpo docenti, ma certamente è molto più semplice tagliare fondi su queste cose che non certamente sul pomposo Ministero della Pubblica Istruzione.
Ufficio stampa M.I.D.
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Disabili: Nella foresta alla ricerca di Robin Hood
Tagli: la sartoria del governo contro i disabili
TUTTI DOBBIAMO FARE SACRIFICI?
Si continua giornalmente ad assistere a questi continui attacchi verso la classe disabile, da parte del governo, che per risparmiare, non certo risparmia sulle sue spese, ma lo rivolge verso le persone che hanno più bisogno.
Certamente non è possibile risparmiare sui vostri benefit, e sappiamo quanti sono, in quanto altrimenti, come fareste a girare a spese del povero contribuente, e raccontare tante baggianate, che vengono amplificate dalle vostre tv e dai vostri giornali.
Quello che a noi del M.I.D. (Movimento Italiano Disabili) da più fastidio, che avete il coraggio solo di prendervela con la nostra classe, non andando certamente a toccare altri settori.
Ormai è diventa vostra abitudine, cercare soldi nel mondo della disabilità, in quanto noi ovviamente non siamo tutelati da nessuno, e quindi di noi si può fare carne da macello, senza scrupoli e remore.
Ministro Tremonti, ci rivolgiamo a Lei in quanto non riusciamo a capire se ha dovuto studiare tutti questi anni economia, per avere una laurea, per poi cercare di risanare i conti dello stato andando a togliere finanziamenti a noi disabili, e al sociale.
Se i soldi mancano, non sarà l’esiguo gettito fiscale speso per la disabilità certamente a poter ripianare le casse dei vostri sperperi, e ve lo diciamo chiaramente, in quanto noi del M.I.D. siamo schietti, e senza mezzi termini.
Gli sprechi di denaro pubblico, Voi sapete benissimo, dove sono e come recuperarli, ma non potete, in quanto andreste a scontentare chi vi ha eletto e portato voti, e quindi vi attaccate solo alle classi più deboli, che già sono in difficoltà.
Ci domandiamo, con quale coraggio, fate queste cose, e con quale coscienza, avete il coraggio di emettere emendamenti di questo genere, senza porvi alcune minime domande su chi ricadranno i disagi.
Perché per esempio non risparmiare in questi momenti così di crisi come lei dice e che tutti devono fare sacrifici, 15 “Miliardi” per l’acquisto dei nuovi “F35” , aerei bombardieri?
Per approfondire l’argomento, potete andare al sito “Il Democratico.it” articolo redatta da Martina Lacerenza
Ecco che ritorniamo sempre al punto base, dove, noi dobbiamo fare sacrifici e subire tagli,
ma voi sperperate il nostro denaro per interessi occulti.
Ovvio a nostro avviso siete semplicemente e completamente amorali.
Ufficio stampa del M.I.D.
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Il PDL ci vuole beffare col dipartimento dei disabili
Editoriale/ Un dipartimento per tutelare i diritti di tutti i disabili
Lunedí 12.07.2010 16:01
In Italia alcune leggi hanno fornito una disciplina organica sulla disabilità, come la legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e come la legge 12 marzo 1999, n. 68, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e la legge quadro 8 novembre 2000, n. 328, per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Tuttavia, secondo Antonio Gentile e Luigi Compagna, senatori del Pdl, vi sono alcune lacune dal punto di vista applicativo. Per questo i due parlamentari si sono fatti promotori di un disegno di legge che istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un Dipartimento per la tutela delle persone disabili.
Obiettivo precisato al primo articolo del provvedimento, quello di dare concreto riconoscimento ai diritti. L’articolo 2 del testo elenca le funzioni proprie della struttura. Tra queste, oltre ai poteri di vigilanza e di controllo sull’applicazione delle leggi a favore dei disabili ed alle funzioni di garante della corretta erogazione delle prestazioni inerenti il diritto alla salute, all’istruzione ed alla formazione professionale – ai fini del recupero, dell’integrazione scolastica e sociale e dell’inserimento nel mondo del lavoro di tali soggetti –, si segnala l’impegno del Dipartimento nelle operazioni di controllo, da effettuarsi a campione, della destinazione dei finanziamenti, della correttezza dei bilanci delle associazioni di rappresentanza, con eventuale segnalazione dell’associazione inadempiente all’Agenzia delle entrate ed alle altre Autorità che siano preposte ai controlli. Si sottolinea, inoltre, il compito di verificare l’esistenza di falsi invalidi, attraverso segnalazione o accertamento a campione, anche con l’ausilio di enti statali. L’articolo 3, infine, delinea la struttura dell’organismo.
E' previsto che il capo dipartimento, il cui mandato è triennale e non è rinnovabile, sia nominato direttamente dal Presidente del Consiglio. Si stabilisce che dell’organo facciano parte tre funzionari, appartenenti al ruolo dirigenziale, provenienti dai ministeri del Lavoro e delle politiche sociali e della Salute e dal dipartimento per le Pari opportunità, in modo tale da consentire un’equa rappresentanza delle amministrazioni competenti in materia. Il testo è stato assegnato mercoledì 7 luglio al vaglio della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. (dp)
Ecco ad avviso del M.I.D., (Movimento Italiano Disabili) l’ultima trovata “loro” del buon Governo per forse riuscire siccome nella manovra non ci sono riusciti, buggerare i disabili.
La cosa non ci convince, in quanto noi del M.I.D., sono tanti anni che parliamo di un dipartimento unico della disabilità, ma questo che si vuole creare, stranamente, ha una durata di tempo di tre anni, in concomitanza con la fine della legislatura, inoltre il Capo dipartimento deve venire eletto dal Presidente del Consiglio, seconda strana coincidenza, e per finire, dentro questo dipartimento, ci sarebbero anche i vari ministeri come quello delle politiche sociali, della salute, e delle pari opportunità, oltre a quello del lavoro.
Stranamente si parla di tre dirigenti quando i ministeri chiamati in causa sono quattro?
Se andiamo a leggere tra le righe, ci si accorge che questo dipartimento è semplicemente un dipartimento blindato, che serve unicamente allo scopo di tagliare con la scusa di accertare, e non di coordinare il sistema e migliorarlo, ed infatti è a termine di tempo.
Quindi dopo avere cercato e non riusciti con la manovra fiscale, a far strage per trovare i soldi, si tenta di raggirare il problema con questo “dipartimento”, altrimenti e già da questo il M.I.D., capisce la mala fede, di tutta la cosa, non sarebbe certamente a tempo.
Quindi noi disconosciamo una cosa simile, che a nostro giudizio serve semplicemente, per poter continuare silentemente ad operare tagli verso la disabilità e non a migliorarne il contesto.
Ufficio stampa del M.I.D.
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M.I.D il partito politico dei disabili
Molte volte, ci chiedono se siamo un partito politico ? si, abbiamo l’ambizione di diventare grandi, però senza essere un partito di corrente di destra o sinistra, in quanto è inutile nascondere che anche la sinistra un paio di anni è stata al potere, ma per la nostra classe dei disabili, non ha fatto nulla.
Voglio ricordare che gli assegni sociali e gli assegni di accompagnamento, sono fermi da almeno c.a., dieci anni, e che l’unico aumento è stato dato in base alla svalutazione, e quindi somme tipo 2 euro l’anno.
Nessuno ha mai pensato di questi gruppi politici che si sono susseguiti e alternati, ma come faccia, un disabile a vivere con 256 euro?
Nessuno si è mai di questi illustri signori chiesto ma come fanno con 480 euro di accompagno, ad avere una persona che li accudisca?
Quindi senza falsa ipocrisia, sia alla destra che alla sinistra del nostro stato sociale e in particolar modo di quello dei disabili non interessa nulla.
Perché per due anni, la sinistra ha giocato a togliersi le poltrone da sotto, e alla fine si sono ritrovati tutti a terra, lasciando una autostrada al centro destra, che oggi vediamo come conduce e il tipo di politica che applica.
Perché quindi vogliamo entrare è presto detto, in quanto una volta entrati, potremo avere anche noi la nostra voce, avere spazi televisivi, come hanno i soliti noti, e anche se minori ovviamente, però sarà già un qualcosa.
Quindi il M.I.D., non è di nessuno schieramento politico, cerca solo di portare avanti delle nuove idee e di rivoluzionare lo stato sociale, avendo meno costi di contorno, e più servizi diretti e con minore spesa, sia per le istituzioni e sia per il cittadino disabile.
Purtroppo sul sociale, e in particolare sul “disabile sociale”, vi è molta gente che per via di questo sistema burocratico, specula e quindi le risorse date verso di esso si assottigliano, e quindi ai disabili viene sempre meno.
Ultimamente abbiamo assistito all’attacco verso la nostra categoria sociale, e ci siamo finalmente ritrovati in piazza e numerosi, ma questo, dovrebbe far capire ai disabili, quanto il governo pensi a noi e i nostri diritti.
Andiamo a difendere la democrazia in Afghanistan con spreco di milioni di euro ogni mese, e poi hanno il coraggio di voler togliere l’assegno di accompagnamento per il bilancio della manovra finanziaria voluta dall’Europa.
Assurdo paradosso, voler pensare alle missioni di pace, quando una categoria di più di tre milioni di persone, vive alla soglia minima di povertà.
E’ per questo che il M.I.D., è stato fondato, per cercare, di cambiare le cose, ed ogni giorno, denunciamo le malefatte di questi politici, che hanno anche l’arroganza di dire che tutto va bene e che anzi bisogna essere ottimisti.
Si risponde il M.I.D., saremmo ottimisti se avessimo la metà della metà dei vostri compensi, allora si che potremmo esserlo.
Invece non ci riusciamo in quanto le spese a fine mese, sono sempre più alte ma le entrate sono sempre le stesse, e quindi ci troviamo a dire, che l’ottimismo non lo riusciamo proprio ad avere.
Inoltre, noi del M.I.D., non riusciamo a capire, forse ignoranti in matematica, come mai, il popolo italiano, sia il più tassato ed abbia gli stipendi più bassi d’Europa, però con i servizi più scadenti, e maggiormente nello stato sociale.
A noi questa equazione, non ci torna, e quindi chiediamo, se il buon Ministro dell’economia riuscisse a spiegarcela.
UFFICIO STAMPA DEL M.ID.
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Tutti in piazza contro le vergognose proposte del Governo
Tutti in piazza contro le vergognose proposte del Governo
mercoledì 7 Luglio 2010 ore 10,00 a Piazza Monte Citorio
Di nuovo, le associazioni, si preparano a scendere in piazza, e quindi anche noi del M.I.D, in quanto sono previsti sempre nella nuova manovra, il taglio e dei contributi per i patronati, che tutelano i cittadini, che è stato presentato dal relatore Antonio Azzolini.
Ogni giorno, assistiamo a nuovi attacchi verso il “sociale”, con nuovi emendamenti, per cercare di diminuire i già esigui finanziamenti verso le classi più deboli.
Sempre il relatore Antonio Azzolini, in accordo con il Ministero dell’Economia ha presentato un altro emendamento che fa capire tutte le false intenzioni di non toccare lo stato “sociale” e in maggior modo quello della “disabilita”.
Infatti, nell’emendamento, si vuole che per poter usufruire dell’assegno di “accompagnamento”, la commissione medica certifichi che la persona, è impossibilitata a muoversi, quindi deve essere allettata o completamente paralizzata, o che non riesca a svolgere le funzioni fisiologiche.
Questo viene a significare, che le commissioni non avranno alcun parametro, e nessun grado di valutazione.
Inoltre allora noi del M.I.D., poniamo una semplice domanda… perché lo si chiama “assegno di accompagnamento”?
Esso è sempre stato chiamato in questo modo in quanto molte persone disabili, e anche anziane, ne usufruiscono, in quanto ormai non più in grado di essere autosufficienti e quindi di poter in effetti restare sole.
Questo significa che non bisogna per forza di cose essere immobile come vorrebbe il relatore Antonio Azzolini, e quindi perderebbero l’assegno, che è una cifra che anche se esigua e sempre un aiuto a queste persone.
Togliendo anche questo minimo supporto che noi del M.I.D., riteniamo una “miseria”, si mettono a rischio molte persone anche incapaci, e a volte pericolose sia per se stesse, che per gli altri, in quanto se non essendo paralizzate perderebbero la spettanza di esso.
Quindi noi del M.I.D., ci schieriamo con la manifestazione del 7 Luglio con le altre associazioni, in quanto meschinamente si cerca semplicemente e con questi emendamenti di togliere a persone che necessitano di un aiuto costante per vivere con un minimo di dignità.
Inoltre aggiungiamo che questi ….”onorevoli” come Azzolini, si dovrebbero vergognare di presentare tali proposte, contro la nostra categoria, e vogliamo invece ricordargli che sia gli assegni sociali che gli assegni di “accompagnamento” le loro cifre sono ferme da anni.
Noi non crediamo invece che i vostri stipendi si siano fermati a qualche hanno fa.
Il Presidente Francesco Ferrara
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Per favore attendi...