GiudaIscariota
Trust maschio - 22 anni, Milan, Italy
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Messaggi sul blog con etichetta 'flusso':
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Flowideas n°3: Asd...anzi...qsd
Dedicato alla mia amata defunta :
Bonjour tout le monde, quest`oggi vi scrivo dal nono piano di un grattacielo specchiato nella défense parisienne. Dalla mia semplice postazione situata in una stanza affollatamente popolata da francesizzanti individui scorgo la mia dolce "marraine", la mia giovane guida al debutto di stage, seduta dinnanzi a me che ora mi sorride : “dans quinze minutes il y a le rendez vous au vingtième étage”, “merci beaucoup Stephanie, maintenant j'y vais” cordialmente ricambio.
- cammino su per le scale
« Che strana Paris, il tempo, quello atmosferico bien sûr, per esempio. Appare come cercasse di continuo ribellione, non rispetta nessuno, incredibilmente a parte il qui presente G., e che non si provi a tentar di intendere il voler suo, sarebbe peggio. Come se già il potere dell’uomo sia eccessivamente esteso, ciò che di più libero appare cerca in ogni maniera di restar tale. »
- arrivo, stringo qualche mano, mi siedo, prendo appunti, annuisco e sorrido..
.,.,.,Qualche ora, strette di mano e pagine di manuali più tardi
Ufficio
- leggo, faccio esercizi e..stringo mani..
« Les Français, che strane pragmatiche e tristi persone che in questo luogo mi appaiono. Anche io forse do codesta impressione di me ad occhio estraneo? Ma certo che no, io sono l’unico, luminescentemente oscuro Jude, Giuda. Costoro si aspettano da me ciò che lo scatolone luminescente e i popolari cliché raccontano loro: calcisticamente impegnato, grande intenditore di caffè e uomo dalla phonétique français orribile. Il lettore che minimamente conosce il presente scrittore (puah…scrittore, esagero
), non vedrebbe nulla di queste caratteristiche in me»
.,.,.,Ore 19:30
per strada
- torno a casa a piedi
« Che palazzi, ma più che la loro impressionantemente magnifica altezza, specchiosità e perfezione, ciò che maggiormente attrae la mia attenzione è la molteplicità dei piani sui quali strade, marciapiedi ed edifici si appoggiano, questo labirinto tridimensionale sulle quali vie viaggiano stanche e annoiate maschere pare l`interno di una gabbia per roditori domestici »
.,.,.,Più tardi
A casa, sdraiato a terra dinnanzi al brillante anartrico televisore con sottofondo musicale stereofonico
- faccio ginnastica guardando distrattamente una superficie luminosa, con colori e figure in movimento, a me poco nota
«Come fanno questi soggetti a stare seduti in ufficio per un periodo superiore alle 10h, occupandosi di affari resi loro interessanti soltando dal fatto per cui devono dare un senso a alla loro esistenza, senza poi cercare uno pesante svago o divertimento, che dir si voglia, per scaricare la tensione? »
- forse non mi rendo conto di essere arrivato alla 20° croce con manubri da 16Kg
«Nessuno oltre me si accorge della seria infelicità lampante che divaga in questi luoghi? La “Libertà” (tra virgolette perchè naturalmente è sempre certamente relativamente intesa) è cosa di pochi, una mancanza di objectifs, di senso generale e realizzazione personale é insita in queste persone. Che senso ha tutto ciò? Devo fare e scrivere tutte queste riflessioni, prima che la mentalità capitalistica e collettobiancoecravattistica mi consumi il lume ragionevole e mi faccia soltanto pensare al progetto dello stabilimento polonese. So che presto questo avverrà, settimana prossima finirò nel polacco nulla e non mi sarà possibile esprimere con alcuno questi miei pensieri »
- dolore ai pettorali, braccia ed addominali, crollo
.,.,.,Molti chilometri più tardi
Spazio, tempo…¿ ?
« Quale importanza ha tutto ciò ora che ogni cosa cambierà? Non vedi che emipietà scorrono al tuo fianco? Stai cadendo, non sai dove arriverai e dove ti porterà questa esperienza, é realmente ciò che vuoi? Sarai qualcun’altro poi, o stai solo impazzendo di seghe mentali per poco?»
...No
G .I. -
Stupid Thoughts
Bonsoir, ou mieux bonne nuit tout le monde.
Dal profondo della notte vi scrivo per il semplice motivo che ho un’assoluta voglia di esternare i miei sentimenti maturata dentro da minuti preziosi, ma dato che netlog codesta sera, nonostante i vari server upgrade e diesel powering, ha deciso di andarmi tremendamente lento, il che è decisamente irritante, scrivo offline, upperò il post successivamente quando vedrete la data di upload appunto..ma ora sono le 2.14 del 2aprile’08.
Anticipo come sempre che questo è un blog di una persona reale, e quindi scrivo ciò che mi aggrada di più, e non sono obbligato a pubblicare orribili e scandalose catene web che farebbero rivoltare lo stomaco ad un betelgeusiano..
Sono appena tornato da una lunga passeggiata notturna in compagnia di un fedele libro (questa volta si tratta di Memnoch Il Diavolo della mia tanta amata Rice).
Adoro vagare di notte per la mia città come se fossi un spettro, leggendo un libro alla luce di molteplici gialli lampioni dall’aria malinconica, colgo l’occasione per ringraziare chicchessia per avermi dato questo corpo, il quale mi permette di esplorare anche le zone più malfamate senza correre il rischio di essere pestato e/o violentato. Mi sento realmente vivo, ascoltando la città che respira e le voci delle poche persone sveglie a tarda notte nei loro appartamenti lungo i viali e stradine da me percorsi. Benché di solito queste camminate siano spesso deliberatamente volute in anticipo, quella di stasera è stata in un certo modo prevista, ma allo stesso tempo non voluta antecedentemente…. tutto parte dal fatto che sabato sera, prima di recarmi nel locale notturno milanese di nome alcatraz, nel tentativo disperato di cercar parcheggio, ho finito per smontare, grazie all’aiuto di un marciapiede eccessivamente e (spero) accidentalmente troppo alto, il paraurti della mia affezionatissima auto monovolume (da molti soprannominata “la stanza con le ruote”). Essendo quest’ultima dal carrozziere, ho dovuto clementemente chiedere il mezzo alla mia creatrice nonché madre..la quale senza indugio rifiutò la mia proposta..
Dovetti usufruire dei mezzi pubblici suburbani, che adoro per praticità e comodità..ma quando funzionano..non quando prontamente alle00.20 chiudono i battenti…
Va beh, ciò mi ha de toute façon provocato l’ennesimo orgasmo letterario e vitale determinatomi dalla lettura in camminata con una simpatica bottiglietta del peggiore whiskey trafugato a poco prezzo in un baracchino in piazza Lodi..
Non c’è che dire che la serata aprés Rock ‘n’ Roll si è conclusa meglio del previsto..Ora penso che cercherò di piombare in un breve coma onirico che mi trascini fino all’indomani mattina..dato che devo essere reattivo per la mia corsetta mattutina in compagnia del mio più caro amico..Yia...
P.S.: Grazie al Drummer per il passaggio datomi fino alla Porta Romana..^^
G.I. -
Flowideas n°2: Emo's question
Buonasera a tutti coloro che hanno preso l'avventata decisione di leggere il mio blog apocalitticamente eccentrico e i suoi scritteriati post.. Premetto che io adoro scrivere, e anche che le persone leggano ciò che scrivo e critichino/odino/amino/adorino i miei strambi elaborati..
In codesta tediosa e placida sera volevo disquisire a proposito della così tanto frequente ed attuale questione a soggetto dei cosiddetti "Emo" che tanto popolano le nostre città e invadono le community.
Questi elementi sono spesso soggetti a insulti da parte di altri membri giovanili della società oppure ad apprezzamenti da parte di altri loro simili o da persone che li trovano particolarmente "carini".
-Ma cos'è Reamente un "Emo"? <Anticipo che sono contro ogni tipo di etichetta e di preconcetto, quindi tutto quello che avete letto, state leggendo e leggerete è fondamentalmente errato(anche se l'idea di per sè di correttezza o improprietà delle affermazioni è drasticamente relativa..)>
Beh..Il genere musicale Emo nasce nel 1985...ma non mi perderò in pallosissime definizioni wikipediane..anche perchè mio fratello mi ha interrotto per sistemargli uno stupido problema sul pc...e la mia voglia coltivata con ispirazione è stata duramente messa alla prova..
Cmq..Gli emo che esistono oggi non c'entrano nulla rispetto a quello erano inizialmente(incomprensioni che spesso accadono...la chiamano evoluzione..). Mi è stato detto che gli Emo sono frutto del malessere causato dalla società che schiaccia i sentimenti e uccide ogni emozione
e li spinge a gesti estremi come il suicidio...(ma quale suicidio?buahuahuah) e all'esasperare l'idea di amore tanto da arrivare alla bisessualità.. {tutto questo perfettamente simulato}..
La verità[quella relativa] è che l'emo non esiste, è un concetto talmente vasto da poter abbracciare qualsiasi cosa..giusto per il fatto che nessuno ne sa il vero significato, e chi si dichiara di appartenere a questa categoria non sa darsene una spiegazione razionale, se non dichiarare di volersi suicidare, vestirsi a righe, diventare copie di polifemo e dare la colpa alla società per il fatto di essere stitici.. Poi esistono tutti quelli individui naturalmente che ci giocano su perchè sanno che l'emo è molto amato dalle fanciulle e allora seguono penosamente la moda..
Ma tutto ciò è perfettamente normale perchè l'uomo è sempre lo stesso..è successo col metal, col rock, con la classica e con i venditori di caldarroste in piazza del duomo a milano..quindi è sempre la solita stupida, angosciante e noiosa fava..nessuno è originale, tutti lo sono..nessuno è emo, tutto lo sono..
nessuno, tutti..qualcuno..che palle la relatività eh? non credo che mai nessuno potrà scrivere un articolo coerente senza andarsi a contraddire infinite volte..
E' stato un piacere avervi annoiato....ancora...
il parlare di emo mi ha depresso..che ansia..
La colonna sonora ascoltata dal sottoscritto durante la stesione è dei Chevelle
G.I. -
1st Post On Jude's Blog
Buongiorno a tutti gli avventati visitatori del mio spazio
Mi è stato chiesto di scrivere un blog..beh..incominciamo dunque..
Potrei parlare di qualsiasi cosa..dalle recensioni software a quelle dei videogames, da trattati sulla società, a commenti su azioni e notizie pubbliche..oppure potrei parlare di me stesso e della mia vita privata (dato che un blog è sempre e cmq qualcosa di personale).
Tutto questo naturalmente se ne avrò voglia
Ora mi trovo in università, in Lab più precisamente, per i miei amici di Uni sotto l’u4..e tra un’esercitazione di AMPL e una di Java ho deciso di riempire una pagina bianca con qualche idea per riempire penosamente il mio blog virtuale@netlog, prima di andare a cibarmi di un magro pranzo nascosto dall’ombra di un albero o di un palazzo.
Oggi mi sento particolarmente bene..anche se bene è una parola troppo positiva, perché le incertezze sul futuro anche prossimo permangono, ma cerco di inibirle con impegni creati da me stesso.. Passerò una festa cristiana [?] chiamata pasqua (che festeggia la nascita
di qualche fantasma o invenzione superstizionistica..ipotizzo) a studiare o a tentare di farlo, dato che quando rimango a casa combino ben poco. A proposito di ciò vorrei continuare su questa linea questa insulsa associazione di idee: penso di essere uno spirito [cos’è?] libero che ha bisogno di aria e viaggi per poter godere delle bellezze della propria vita, difatti, solo quando so di essere osservato dalle stelle e dagli uomini, combino qualcosa..mentre se rimango chiuso in camera mia con la musica sparata dal mio laptop dentro l’ampli della chitarra, riesco giusto a cazzeggiare e a fare qualche peso.. Ho bisogno di essere osservato da occhi increduli di vedere una figura bella ed insolita come la mia [odio la falsa modestia, ma trovatemi un modello che non sia pieno di sé..], solo in queste condizioni riesco a studiare, scrivere, leggere e godermi la vita..
Detto ciò, concludo dicendo che mi dispiace che vi siate sorbiti questo flow di idee contorte e partorite da una mente conformata per essere quella di un serial Killer, quindi vi saluto e vi esorto a fare ciò che più vi pare più giusto farne di me..Penso che ora uscirò a prendermi un po’ di vento tra le pieghe del mio cappotto di pelle pregiata con i miei finti Ray-Ban..
Odiatemi pure ed abbiate paura di me, io mi nutro di tutto ciò..
Il vostro amatissimo traditore.
G.I.