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GiudaIscariota

Trust maschio - 22 anni, Milan, Italy


Blog / Passo dopo passo

domenica, 13 luglio 2008 alle 11:07

Eccomi, dopo un mese e 8 giorni di assenza dai miei eccentrici blog, ritorno alla pubblicazione di un nuovo fresco articolo. In questo periodo, ho scritto, bien sûr, ma o il mio diario personale di cui le pagine non attendono pubblicazione, oppure mi son intrattenuto in lunghi, profondi ed interessanti discorsi ,a cavallo di molteplici giorni, usando la messaggistica di questo sito con il mio caro amico _FighT_FoR_FreedoM_, il quale altamente stimo. Per confessare tutta la verità dovrei affermare che ho tentato di creare nuove composizioni per il mio virtuale blog, ma, in assenza di stimoli e di ispirazione, essi finivano inesorabilmente per sembrare, o probabilmente essere, vacui ed inutili vaneggiamenti su vicende alquanto noiose e comuni. Le mie intenzioni per l’odierno post sono plurime, ma per ragionevoli questioni di contestualità non sono per nulla sicuro ti riuscirle a narrare tutte. E mentre il cielo blu centaurea parigino si oscura nel mezzogiorno di una domenica pre fête prise de la Bastille e alcune gocce di fine pioggia si divertono a bagnare macchiando le tende della mia dirimpettaia brutta vicina, dopo questo vano preambolo, posso incominciare:

Il rosso, pesante e ricamato sipario si alza, gl’intrepidi attori si preparano all’entrata in scena, voi, gli spettatori calano nel più profondo silenzio e Jude, il presentatore, da una fine nube di vapore acqueo fa la sua comparsa sul palco:

Benvenuti, miei cari, vi prego amabilmente di non disturbare la messa in scena di questa pièce, dato che al minimo rumore, questi attori sottopagati potrebbero inaspettatamente scendere dalla scena e venirvi a prendere a calci nel sedere.. (veloce ma intensa risata del pubblico) Non vi prometto storie di leggendari viaggi attraverso le asiatiche Ande, o di cacciatori di teste del tardo medioevo, questa è la semplice storia, la comune vita di un personaggio, si particolare e misterioso, ma in questo episodio la sua avventura si svolge in una caratteristica e turistica città, essa viene considerata come capitale europea, sulle sue strade brulicano individui provenienti da tutto il globo, le possibilità offerte ad un umano sono diverse rispetto a qualsiasi altra metropoli nel mondo, è unica, è grande, è Parigi.

In un vitale sabato sera, passeggiavo, dopo aver depositato l’auto in uno dei tanti comodi parcheggi sotterranei, nei dintorni della famosa piazza che un tempo ospitava la, prima fortezza costruita da Carlo V e poi prigione trasformata da Richelieu, Bastille. Vestito come meglio mi aggrada in quest’ultimo periodo, nero, ovviamente, con matita nera agli occhi, leggero ma chiaro fondotinta e cravatta nera con teschio, regalatami tempo addietro da cara amica di vecchia data, su stretta maglietta nera. Con zaino in spalla riempito di cavalletto, apparecchio fotografico, obbiettivi vari, mezza baguette diventata panino e comoda borraccia, mi aggiravo tra antiche e dimenticate cattedrali, piccole botteghe e simpatici bar ad angolo con immancabile tedesco & birra al tavolino in alluminio che da sulla strada. Cammino, mi arresto estasiato da viste di cui innamoro celermente, ma di cui sono sicuro che in fotografia il mio amore non rimarrà impresso, tetti irraggiungibili scritti da illegali pittori, angoli stupendi di paradiso urbano, nobili abitazioni inghiottite da un’inarrestabile edera arrampicatrice, mostri ed anime personificanti dolore che sembrano entità in cerca di fuga dalle loro enormi bianche marmoree dimore cattedraliforme. Passo in viottoli, vie e viali che mi fanno teneramente sorridere, non una, nemmeno l’ombra di una donna, uomini, bellissimi, palestrati, brutti, grossi, piccoli, abbracciati o mano nella mano con negli occhi una serenità che non avevo mai visto altrove, erano tantissimi in fila per entrare nei locali, seduti nei ristoranti, per strada con bicchieri colmi di vino, felici e maschi, mi guardano e mi donano sinceri sorrisi, ricambio con ottocenteschi inchini e proseguo l’osservazione. Non posso nascondere l’ilarità che situazioni del genere mi creino, tanto da farmi scappare fragorose risate dopo aver attentamente scansito la zona ed essere sicuro di essere il solo nel raggio di alcuni metri. Non mi era mai capitato di vedere una così alta concentrazione di omosessuali, ah si ora ricordo eri in rue des archives Jude, lo consiglio a tutti coloro non abbiano ottusi preconcetti mentali, il sabato sera se vi trovate nella ville lumière, fateci un salto, è caratteristico.

L’esplorazione continua, sempre armato di reflex al collo, cosa percepisco? Una soave e potente voce raggiunge le mie orecchie e mi colpisce, la sento nello stomaco dalla sua intensa profondità, da dove giunge? Mi guardo attorno, scorgo contrafforti e bifore, sorpasso la fontana Stravinskij, passo accanto ad un gruppo di neri con vestiti alquanto larghi che mi ricordano il mio amico Lo_Stib, con a seguito donne e passeggini. La soave voce si intensifica, però sembra che nessuno la scorga, tutti sono indifferenti, oh, e questo cos’è? Percepisco note di pianoforte, oh, di violino.. mi volto verso questo sporco marmoreo muro e la mia vista si alza fino alla bifora precedentemente da lontano osservata, sono nella chiesa! Devo entrare! Passo l’angolo, negozi, botteghe turistiche, gente che non percepisce nulla, continuano nei loro vacui discorsi senza tender orecchio all’arte, eccomi dinnanzi alla facciata de l’ église Saint-Merri, è chiusa, un foglio giace su di essa, l'entrée du concerte est en rue Verriere, vado, arrivo all’incrocio, a destra ho rue des Lombards, no, a sinistra, eccomi, un semplice portone attende la mia entrata, la musica mi pervade, c’è un cartello con delle informazioni, non mi interessa, voglio addentrarmi nella cattedrale, eccomi. Alcune persone siedono su delle lignee sedie e volgono lo sguardo al centro della navata, mi avvicino, continuo ad ascoltare questa sinfonia cantata in lingua gallica, da dietro una colonna si diffonde della forte luce, entrano lentamente nel mio campo visivo alla velocità dei miei passi, un lungo ed elegante nero pianoforte suonato da un genio, al suo fianco sta in piedi una giovane soprano intenta ad emanare soavi note, poco più a manca un’appassionata violinista siede loro accanto. In poco meno di una settimana questo è già il secondo ,dopo quello assistito a Montmartre, di piccolo concerto sinfonico al quale ne son casualmente partecipe, lentamente cammino tra quadri, sculture antiche e moderne, che bellezza, più che la piccola cattedrale gotico - francese di per se, è l’idea, in Italia mai sarebbe possibile una cosa genere, non vedo parroco alcuno, nessun uomo di chiesa intento a chiedere vili elemosina, la musica non è sacra, parla di avventurieri e di amore, quella a Montmartre era lirica Italiana, si, mi piace, osservo piedritti e gli archi a sesto ogivale con questo sottofondo musicalmente aulico.. Naturalmente non sarei potuto uscire senza prima catturare questo così particolare momento. Dopo una dozzina di minuti gli artisti portano a termine la loro opera con scrosciante applauso di un pubblico d’età media alquanto avanzata. Perché mi è così arduo trovare qualche giovane con seri gusti di cui non ne faccia vergogna? Sono veramente così drammaticamente in pochi a provare Amore per tutte queste argomentazioni? Qualunque sia la risposta non condiziona il mio modo d’essere, si, sono felice di avere degl’ottimi eclettici gusti e che ciò sia di rara frequenza nei umani ragazzi, ma sarebbe interessante poter trovare qualcuno di spiccata, sveglia, ed inusuale mentalità da accidentalmente incontrare in reali luoghi.. Probabilmente è colpa del sottoscritto, il quale accecato dal suo fuorviante egoismo non riesce ad individuare nell’occhio altrui l’innata retorica di pensiero inseguita.

Il suo breve ma lungo, profondo ma effimero viaggio prosegue all’esterno di quella particolare chiesa stata per, una sera, nido di maestosa bellezza sia sonora sia visiva. Senza meta, e senza prefissato obbietto, se non quello della ricerca di un interessante soggetto, egli continua a camminare e si sofferma a volte qua per ritrarre su pellicola quell’edificio particolare nato come sede del comune Parigino, a volte là per sistemare meticolosamente l’attrezzatura nel sacco da schiena (neologia italianizzata dal francese “sac à dos” che sta ad indicare un pratico zaino).

Dopo quasi 3 chilometri, la bisaccia aumentò leggermente il suo soggettivo peso, e mi passò in mente l’idea di trattenermi in qualche bar rompendo leggermente la dieta con una fresca birra, ma contemporaneamente a questi pensieri le mie gambe si dirigevano all’unisono verso un ponte quale nelle vicinanze suonava un fisarmonicista senza testa..“Tipica attrazione turistica, solo i clown hanno successo nella vita” dicevo in lingua anglosassone qualche ora più tardi al mio nuovo amico sassofonista trovato proprio a cavallo di quel ponte, Tim Stanfield dirà di chiamarsi poi allo scambio di indirizzi. Potrei scrivere un libro su questa persona e su questo incontro, ma a voi in quest’occasione dirò soltanto che questo incontro mi ha profondamente colpito, persona di spiccata profondità di pensiero e apertura mentale, uomo dalle profonde conoscenze musicali e letterarie, musicista, fotografo e uomo di mondo, Tim mi ha molto ricordato lo scrittore fattomi conoscere da __kiakkia___ la mia ex, si quella del quadro stupendo, Bukowski. Si esattamente, Charles, quell’artista ubriacone, puttaniere, tuttofare che però scriveva poesie e libri di pensiero profondo che era, con la differenza che Tim con lui ha solo in comune il fatto che passa le notti in alberghi scadenti (quando va bene) e chiede denaro in cambio di una stupenda musica emessa dal suo vecchio sassofono prodotto nel 1954, quest’ultimo dettaglio, però, non ha nulla a che fare con il romanziere underground californiano.. Quella sera gli feci alcune foto tentando effetti particolari e gli promisi che subito dopo lo sviluppo glie le avrei mandate per essere parte del book che finalmente un giorno realizzerà. Spero di rincontrarlo presto, non mi ha lasciato solo un biglietto da visita del suo hotel, ma qualcosa di molto più profondo ed importante, la sua esperienza.

Come risposi un giorno a mia sorella alla domanda su un film appena visto “E la morale qual è?”, beh non c’è nessuna morale nella vita e nelle storie tutto è così sfaccettatamente intricato e complesso che ognuno deve guardare la vicenda dal proprio punto di vista, secondo quello che interessa e che ha egli capito. Sono tornato a casa con qualcosa cui pensare e su cui riflettere che sicuramente è utile alla mia maturità cerebrale. Mi scuso, come raro mi può capitare in pubblico se le vostre aspettative rispetto al mio scritto fossero più alte rispetto a ciò che finalmente è stato. Ma ho pensiero di credere che saranno in pochi ad esserne delusi, nonostante queste siano solo semplici parole redatte in poco tempo, quello che deve far riflettere sono i valori alla narrazione connessi, per ogni mente che riuscirò ad aprire la mia immagine ingiusta di traditore verrà riscattata. Che scenda il sipario!

La nebbia si dirada e le luci nella sala riscaldano nuovamente il tetro ambiente, lo spettacolo è terminato, a voi di determinarne un feedback adeguato all’uscita dalla sala.

G.I.


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    Jude Trust  (venerdì, 12 settembre 2008 alle 15:23)

    - Gothique_91:
    bel testo:) un po' pesanti certe frasi troppo lunghe, però:)

    Lo so, ma son fatte apposta. Le regole non mi si addicono


  • http://netlog.com/__kiakkia___chiarachiara__kiakkia___http://it.netlogstatic.com/p/tt/020/070/20070478.jpgItalyLombardia __kiakkia___ 19

    chiara (domenica, 20 luglio 2008 alle 03:21)

    cavoli,ora leggi anche bukowski,dopo averlo denigrato ogni volta che te lo citavo???mi sa che ti ho cambiato più di quanto volessi. :)


  • http://netlog.com/Deviant_DD.D.Deviant_Dhttp://it.netlogstatic.com/p/tt/004/629/4629355.jpgItalyToscana Deviant_D 28

    D. Trust  (lunedì, 14 luglio 2008 alle 11:23)

    ..sera J.
    ho letto il tuo blog ore fa..ma solo adesso ho tempo e tranquillità per "commentare"

    Wow..incantata dalle tue parole e da questa favolosa esperienza..o almeno tra le righe..da queste parole scritte mi è sembrata tale..

    Hai tra le mani e negi occhi un bel mondo da vivere..lo dico con una punta di invidia benevola..forse perchè mi sento incollata qui..

    Baci..

    D.


  • http://netlog.com/Armonia__ArmoniaArmoniaArmonia__http://it.netlogstatic.com/p/tt/092/146/92146827.jpgItalyLiguria Armonia__ 18

    Armonia (domenica, 13 luglio 2008 alle 15:07)

    Senza parole*_*....complimenti,scrivi davvero bene...ti esprimi b e n i s s i m o!
    ed è interessantissimo quello che hai raccontato e quello che pensi...aspetto il prossimo blog:)


  • http://netlog.com/GiudaIscariotaJudeJudeGiudaIscariotahttp://it.netlogstatic.com/p/tt/015/068/15068289.jpg?1ItalyLombardia GiudaIscariota 22

    Jude Trust  (domenica, 13 luglio 2008 alle 11:54)

    - Skelty_89:
    è vero! molto difficile al giorno d'oggi trovare persone che si soffermano a guardarsi intorno con occhio attento per vedere cio che rende veramente bella una città! bhe dai la cosa positiva della serata che Jude ha passato vagando in cerca di soggetti interessanti è che poi ha trovato qualcuno con cui condividere o confrontare la sua profondità di pensiero (Tim Stanfieldù) :) !

    Si credo anche io che l'abbia trovato, ma ipotizzo si auguri anche di non incontrare troppa gente come lui, perchè ciò sminuirebbe molto l'importanza di questo incontro


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