GiudaIscariota
Trust maschio - 22 anni, Milan, Italy
Blog / Flowideas n°2: Emo's question
domenica, 23 marzo 2008 alle 12:27
Buonasera a tutti coloro che hanno preso l'avventata decisione di leggere il mio blog apocalitticamente eccentrico e i suoi scritteriati post.. Premetto che io adoro scrivere, e anche che le persone leggano ciò che scrivo e critichino/odino/amino/adorino i miei strambi elaborati..
In codesta tediosa e placida sera volevo disquisire a proposito della così tanto frequente ed attuale questione a soggetto dei cosiddetti "Emo" che tanto popolano le nostre città e invadono le community.
Questi elementi sono spesso soggetti a insulti da parte di altri membri giovanili della società oppure ad apprezzamenti da parte di altri loro simili o da persone che li trovano particolarmente "carini".
-Ma cos'è Reamente un "Emo"? <Anticipo che sono contro ogni tipo di etichetta e di preconcetto, quindi tutto quello che avete letto, state leggendo e leggerete è fondamentalmente errato(anche se l'idea di per sè di correttezza o improprietà delle affermazioni è drasticamente relativa..)>
Beh..Il genere musicale Emo nasce nel 1985...ma non mi perderò in pallosissime definizioni wikipediane..anche perchè mio fratello mi ha interrotto per sistemargli uno stupido problema sul pc...e la mia voglia coltivata con ispirazione è stata duramente messa alla prova..
Cmq..Gli emo che esistono oggi non c'entrano nulla rispetto a quello erano inizialmente(incomprensioni che spesso accadono...la chiamano evoluzione..). Mi è stato detto che gli Emo sono frutto del malessere causato dalla società che schiaccia i sentimenti e uccide ogni emozione
e li spinge a gesti estremi come il suicidio...(ma quale suicidio?buahuahuah) e all'esasperare l'idea di amore tanto da arrivare alla bisessualità.. {tutto questo perfettamente simulato}..
La verità[quella relativa] è che l'emo non esiste, è un concetto talmente vasto da poter abbracciare qualsiasi cosa..giusto per il fatto che nessuno ne sa il vero significato, e chi si dichiara di appartenere a questa categoria non sa darsene una spiegazione razionale, se non dichiarare di volersi suicidare, vestirsi a righe, diventare copie di polifemo e dare la colpa alla società per il fatto di essere stitici.. Poi esistono tutti quelli individui naturalmente che ci giocano su perchè sanno che l'emo è molto amato dalle fanciulle e allora seguono penosamente la moda..
Ma tutto ciò è perfettamente normale perchè l'uomo è sempre lo stesso..è successo col metal, col rock, con la classica e con i venditori di caldarroste in piazza del duomo a milano..quindi è sempre la solita stupida, angosciante e noiosa fava..nessuno è originale, tutti lo sono..nessuno è emo, tutto lo sono..
nessuno, tutti..qualcuno..che palle la relatività eh? non credo che mai nessuno potrà scrivere un articolo coerente senza andarsi a contraddire infinite volte..
E' stato un piacere avervi annoiato....ancora...
il parlare di emo mi ha depresso..che ansia..
La colonna sonora ascoltata dal sottoscritto durante la stesione è dei Chevelle
G.I.
Commenti 23 Ordina commenti:
Sofia (domenica, 15 giugno 2008 alle 00:58)
molto bello e interessante il tuo intervento. peccato che non hai ricordato il fatto che essi si dichiarono nichilisti, quando invece sono il perfetto contrario...Sopporto gli emo che si vestono così per far colpo, ma no di sicuro quelli che mostrano la loro depressione a tutto il mondo e hanno come unica soluzione quella di tagliarsi le vene...TUTTI ne passano di cotte e di crude, credo che allora TUTTO il mondo dovrebbe essere emo...ed invece per fotuna no!
Stefano (martedì, 25 marzo 2008 alle 10:25)
- TabbozzoStayMetal:
- Victim_Of_Changes:
ragazzi dai tratti efebici, truccati di nero sotto agli occhi con la matita, frangette oliate all'inverosimile, piercing e tatuaggi con stellette, magliettine a righe, scarpe Converse, smalto nero sulle unghie e altre cagate simili che danno il voltastomaco.
Di per sé non è per niente diverso da un qualsiasi movimento giovanile di quelli che ci sono stati a partire dagli anni 80', solo che con la storia delle insicurezze e frustrazioni giovanili si tende nuovamente a creare un marketing di un movimento che dall'alternativo diventa “appiattitamente” ridicolo. Ragazzi incompresi dai volti angelici che soffrono le mille pene d'amore, la cupezza della vita, suicidio e morte , voglia di volare ed esagerazione delle emozioni collettive di gruppi di ragazzine di 15 anni, sono tutti denominatori comuni dell'allegra schiera di giovani in questione. Ne ho le palle piene delle rose nere, dell'avvizzirsi della vita, della voglia di suicidio, delle lamette, della voglia di autolesionismo e dell'eterno dolore che si prova nel vedere un piccione morto spiaccicato sull'asfalto. Un minimo di buon gusto!
Si tende come al solito ad esagerare qualcosa che alla base potrebbe essere alternativo e fuori dagli schemi, ma che già da adesso e nel tempo avvenire, diventerà tedioso, scontato e "fuori moda".
Alla fine però non ci si può aspettare nulla,se pensi che come al solito,ad ingrassare le fila di questo movimento sono sempre i soliti ragazzini e ragazzine di 15 anni che credono di essere superfans dei Mai Chemical RomanZ solo perchè hanno scaricato un paio dei loro cd, o che credono di essere alternativi perchè hanno letto il Giovane Holden di Salinger...
signorini, dateci un taglio (e non parlo delle vene).
tutti gli "alternativi" si sentono diversi, ma sono tutti uguali.
La penso così anche riguardo ai metallari e io sono un metallaro, un po' inusuale, ma sempre un metallaro, comunque, il fatto è che non sono solo gli emo a dire così, ma tutti!
Gli sfattoni, i metallari, i punk...(ne ho saltati molti)eccecc...tutti si sentono diversi, ma tutti sono uguali!!
Non trovi?
scusa se te lo dico ma io nn sono uguale ad un emo o ad un punkettone..io sono nato cosi...nn guardo mode o cazzate simili..io nn faccio il diverso..e nn mi interessa neanche farlo....io sono io..sono cosi da sempre...te lo posso giurare e firmare con il sangue...
Tulliètt' (lunedì, 24 marzo 2008 alle 07:05)
''carini'' gli emo?
decisamente meglio i rockettari ù.u
D. Trust (lunedì, 24 marzo 2008 alle 03:07)
..good morning
Interessante trattato
DAi, sostanzialmente hanno gusto nel vestire, anche se sono tutti uguali..e la maggior parte lo fa...........non per vera ideologia..ma per moda..e perchè evidentemente "becca" molte ragazzine..
Stefano (lunedì, 24 marzo 2008 alle 02:49)
ragazzi dai tratti efebici, truccati di nero sotto agli occhi con la matita, frangette oliate all'inverosimile, piercing e tatuaggi con stellette, magliettine a righe, scarpe Converse, smalto nero sulle unghie e altre cagate simili che danno il voltastomaco.
Di per sé non è per niente diverso da un qualsiasi movimento giovanile di quelli che ci sono stati a partire dagli anni 80', solo che con la storia delle insicurezze e frustrazioni giovanili si tende nuovamente a creare un marketing di un movimento che dall'alternativo diventa “appiattitamente” ridicolo. Ragazzi incompresi dai volti angelici che soffrono le mille pene d'amore, la cupezza della vita, suicidio e morte , voglia di volare ed esagerazione delle emozioni collettive di gruppi di ragazzine di 15 anni, sono tutti denominatori comuni dell'allegra schiera di giovani in questione. Ne ho le palle piene delle rose nere, dell'avvizzirsi della vita, della voglia di suicidio, delle lamette, della voglia di autolesionismo e dell'eterno dolore che si prova nel vedere un piccione morto spiaccicato sull'asfalto. Un minimo di buon gusto!
Si tende come al solito ad esagerare qualcosa che alla base potrebbe essere alternativo e fuori dagli schemi, ma che già da adesso e nel tempo avvenire, diventerà tedioso, scontato e "fuori moda".
Alla fine però non ci si può aspettare nulla,se pensi che come al solito,ad ingrassare le fila di questo movimento sono sempre i soliti ragazzini e ragazzine di 15 anni che credono di essere superfans dei Mai Chemical RomanZ solo perchè hanno scaricato un paio dei loro cd, o che credono di essere alternativi perchè hanno letto il Giovane Holden di Salinger...
signorini, dateci un taglio (e non parlo delle vene).
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