GiudaIscariota
Trust maschio - 22 anni, Milan, Italy
Blog 9
Bienvenue a' tout le monde dans mon petit atelier de voyages mentaux
(avec l'aide et la double collaboration d' ARES_WOMBA)
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Writing desire
Bene,questa vuole essere unicamente una breve e concisa comunicazione, non un post..
Comunico (per l'appunto) che esisto ancora, sto bene e sono in forze. La mia voglia scrittrice tutt'ora permane e ne sento ardentemente il bisogno. Il problema consiste nel fatto che ultimamente sono alquanto occupato da esami universitari, progetti e proiezioni mentali varie. In oltre, gradualmente mi sto rendendo conto della preoccupante bimbominkiaggine che pericolosamente si sta (o lo ha già fatto
appropriando di questa virtal community, e la cosa non mi spinge molto a pubblicare scritti che non verranno per nulla accolti data la bassezza della media popolante qui. Mi spiace per tutti coloro si aspettavano qualche pezzo più periodicamente costante, ma appunto, non ho nemmeno il tempo per continuare "la convesazione" con il mio carissimo amico M.. Questo è un breve periodo dedicato all'efficenza dei contatti, difatti la mia iscrizione a faccialibro non è casuale, nascondendo meno la mia immagine, ma guadagnando in organizzatività tra amici. Un pò mi manca la mia vita qui, anche se sinceramente mi sto appassionando a cose decisamente più realistiche, e anche lo scritto non trova più il tempo di una volta. Avrei tantissime altre cose da dire, ma per ora deve bastarvi questo.
Un saluto
Jude -
Passo dopo passo
Eccomi, dopo un mese e 8 giorni di assenza dai miei eccentrici blog, ritorno alla pubblicazione di un nuovo fresco articolo. In questo periodo, ho scritto, bien sûr, ma o il mio diario personale di cui le pagine non attendono pubblicazione, oppure mi son intrattenuto in lunghi, profondi ed interessanti discorsi ,a cavallo di molteplici giorni, usando la messaggistica di questo sito con il mio caro amico _FighT_FoR_FreedoM_, il quale altamente stimo. Per confessare tutta la verità dovrei affermare che ho tentato di creare nuove composizioni per il mio virtuale blog, ma, in assenza di stimoli e di ispirazione, essi finivano inesorabilmente per sembrare, o probabilmente essere, vacui ed inutili vaneggiamenti su vicende alquanto noiose e comuni. Le mie intenzioni per l’odierno post sono plurime, ma per ragionevoli questioni di contestualità non sono per nulla sicuro ti riuscirle a narrare tutte. E mentre il cielo blu centaurea parigino si oscura nel mezzogiorno di una domenica pre fête prise de la Bastille e alcune gocce di fine pioggia si divertono a bagnare macchiando le tende della mia dirimpettaia brutta vicina, dopo questo vano preambolo, posso incominciare:
Il rosso, pesante e ricamato sipario si alza, gl’intrepidi attori si preparano all’entrata in scena, voi, gli spettatori calano nel più profondo silenzio e Jude, il presentatore, da una fine nube di vapore acqueo fa la sua comparsa sul palco:
Benvenuti, miei cari, vi prego amabilmente di non disturbare la messa in scena di questa pièce, dato che al minimo rumore, questi attori sottopagati potrebbero inaspettatamente scendere dalla scena e venirvi a prendere a calci nel sedere.. (veloce ma intensa risata del pubblico) Non vi prometto storie di leggendari viaggi attraverso le asiatiche Ande, o di cacciatori di teste del tardo medioevo, questa è la semplice storia, la comune vita di un personaggio, si particolare e misterioso, ma in questo episodio la sua avventura si svolge in una caratteristica e turistica città, essa viene considerata come capitale europea, sulle sue strade brulicano individui provenienti da tutto il globo, le possibilità offerte ad un umano sono diverse rispetto a qualsiasi altra metropoli nel mondo, è unica, è grande, è Parigi.
In un vitale sabato sera, passeggiavo, dopo aver depositato l’auto in uno dei tanti comodi parcheggi sotterranei, nei dintorni della famosa piazza che un tempo ospitava la, prima fortezza costruita da Carlo V e poi prigione trasformata da Richelieu, Bastille. Vestito come meglio mi aggrada in quest’ultimo periodo, nero, ovviamente, con matita nera agli occhi, leggero ma chiaro fondotinta e cravatta nera con teschio, regalatami tempo addietro da cara amica di vecchia data, su stretta maglietta nera. Con zaino in spalla riempito di cavalletto, apparecchio fotografico, obbiettivi vari, mezza baguette diventata panino e comoda borraccia, mi aggiravo tra antiche e dimenticate cattedrali, piccole botteghe e simpatici bar ad angolo con immancabile tedesco & birra al tavolino in alluminio che da sulla strada. Cammino, mi arresto estasiato da viste di cui innamoro celermente, ma di cui sono sicuro che in fotografia il mio amore non rimarrà impresso, tetti irraggiungibili scritti da illegali pittori, angoli stupendi di paradiso urbano, nobili abitazioni inghiottite da un’inarrestabile edera arrampicatrice, mostri ed anime personificanti dolore che sembrano entità in cerca di fuga dalle loro enormi bianche marmoree dimore cattedraliforme. Passo in viottoli, vie e viali che mi fanno teneramente sorridere, non una, nemmeno l’ombra di una donna, uomini, bellissimi, palestrati, brutti, grossi, piccoli, abbracciati o mano nella mano con negli occhi una serenità che non avevo mai visto altrove, erano tantissimi in fila per entrare nei locali, seduti nei ristoranti, per strada con bicchieri colmi di vino, felici e maschi, mi guardano e mi donano sinceri sorrisi, ricambio con ottocenteschi inchini e proseguo l’osservazione. Non posso nascondere l’ilarità che situazioni del genere mi creino, tanto da farmi scappare fragorose risate dopo aver attentamente scansito la zona ed essere sicuro di essere il solo nel raggio di alcuni metri. Non mi era mai capitato di vedere una così alta concentrazione di omosessuali, ah si ora ricordo eri in rue des archives Jude, lo consiglio a tutti coloro non abbiano ottusi preconcetti mentali, il sabato sera se vi trovate nella ville lumière, fateci un salto, è caratteristico.
L’esplorazione continua, sempre armato di reflex al collo, cosa percepisco? Una soave e potente voce raggiunge le mie orecchie e mi colpisce, la sento nello stomaco dalla sua intensa profondità, da dove giunge? Mi guardo attorno, scorgo contrafforti e bifore, sorpasso la fontana Stravinskij, passo accanto ad un gruppo di neri con vestiti alquanto larghi che mi ricordano il mio amico Lo_Stib, con a seguito donne e passeggini. La soave voce si intensifica, però sembra che nessuno la scorga, tutti sono indifferenti, oh, e questo cos’è? Percepisco note di pianoforte, oh, di violino.. mi volto verso questo sporco marmoreo muro e la mia vista si alza fino alla bifora precedentemente da lontano osservata, sono nella chiesa! Devo entrare! Passo l’angolo, negozi, botteghe turistiche, gente che non percepisce nulla, continuano nei loro vacui discorsi senza tender orecchio all’arte, eccomi dinnanzi alla facciata de l’ église Saint-Merri, è chiusa, un foglio giace su di essa, l'entrée du concerte est en rue Verriere, vado, arrivo all’incrocio, a destra ho rue des Lombards, no, a sinistra, eccomi, un semplice portone attende la mia entrata, la musica mi pervade, c’è un cartello con delle informazioni, non mi interessa, voglio addentrarmi nella cattedrale, eccomi. Alcune persone siedono su delle lignee sedie e volgono lo sguardo al centro della navata, mi avvicino, continuo ad ascoltare questa sinfonia cantata in lingua gallica, da dietro una colonna si diffonde della forte luce, entrano lentamente nel mio campo visivo alla velocità dei miei passi, un lungo ed elegante nero pianoforte suonato da un genio, al suo fianco sta in piedi una giovane soprano intenta ad emanare soavi note, poco più a manca un’appassionata violinista siede loro accanto. In poco meno di una settimana questo è già il secondo ,dopo quello assistito a Montmartre, di piccolo concerto sinfonico al quale ne son casualmente partecipe, lentamente cammino tra quadri, sculture antiche e moderne, che bellezza, più che la piccola cattedrale gotico - francese di per se, è l’idea, in Italia mai sarebbe possibile una cosa genere, non vedo parroco alcuno, nessun uomo di chiesa intento a chiedere vili elemosina, la musica non è sacra, parla di avventurieri e di amore, quella a Montmartre era lirica Italiana, si, mi piace, osservo piedritti e gli archi a sesto ogivale con questo sottofondo musicalmente aulico.. Naturalmente non sarei potuto uscire senza prima catturare questo così particolare momento. Dopo una dozzina di minuti gli artisti portano a termine la loro opera con scrosciante applauso di un pubblico d’età media alquanto avanzata. Perché mi è così arduo trovare qualche giovane con seri gusti di cui non ne faccia vergogna? Sono veramente così drammaticamente in pochi a provare Amore per tutte queste argomentazioni? Qualunque sia la risposta non condiziona il mio modo d’essere, si, sono felice di avere degl’ottimi eclettici gusti e che ciò sia di rara frequenza nei umani ragazzi, ma sarebbe interessante poter trovare qualcuno di spiccata, sveglia, ed inusuale mentalità da accidentalmente incontrare in reali luoghi.. Probabilmente è colpa del sottoscritto, il quale accecato dal suo fuorviante egoismo non riesce ad individuare nell’occhio altrui l’innata retorica di pensiero inseguita.
Il suo breve ma lungo, profondo ma effimero viaggio prosegue all’esterno di quella particolare chiesa stata per, una sera, nido di maestosa bellezza sia sonora sia visiva. Senza meta, e senza prefissato obbietto, se non quello della ricerca di un interessante soggetto, egli continua a camminare e si sofferma a volte qua per ritrarre su pellicola quell’edificio particolare nato come sede del comune Parigino, a volte là per sistemare meticolosamente l’attrezzatura nel sacco da schiena (neologia italianizzata dal francese “sac à dos” che sta ad indicare un pratico zaino).
Dopo quasi 3 chilometri, la bisaccia aumentò leggermente il suo soggettivo peso, e mi passò in mente l’idea di trattenermi in qualche bar rompendo leggermente la dieta con una fresca birra, ma contemporaneamente a questi pensieri le mie gambe si dirigevano all’unisono verso un ponte quale nelle vicinanze suonava un fisarmonicista senza testa..“Tipica attrazione turistica, solo i clown hanno successo nella vita” dicevo in lingua anglosassone qualche ora più tardi al mio nuovo amico sassofonista trovato proprio a cavallo di quel ponte, Tim Stanfield dirà di chiamarsi poi allo scambio di indirizzi. Potrei scrivere un libro su questa persona e su questo incontro, ma a voi in quest’occasione dirò soltanto che questo incontro mi ha profondamente colpito, persona di spiccata profondità di pensiero e apertura mentale, uomo dalle profonde conoscenze musicali e letterarie, musicista, fotografo e uomo di mondo, Tim mi ha molto ricordato lo scrittore fattomi conoscere da __kiakkia___ la mia ex, si quella del quadro stupendo, Bukowski. Si esattamente, Charles, quell’artista ubriacone, puttaniere, tuttofare che però scriveva poesie e libri di pensiero profondo che era, con la differenza che Tim con lui ha solo in comune il fatto che passa le notti in alberghi scadenti (quando va bene) e chiede denaro in cambio di una stupenda musica emessa dal suo vecchio sassofono prodotto nel 1954, quest’ultimo dettaglio, però, non ha nulla a che fare con il romanziere underground californiano.. Quella sera gli feci alcune foto tentando effetti particolari e gli promisi che subito dopo lo sviluppo glie le avrei mandate per essere parte del book che finalmente un giorno realizzerà. Spero di rincontrarlo presto, non mi ha lasciato solo un biglietto da visita del suo hotel, ma qualcosa di molto più profondo ed importante, la sua esperienza.
Come risposi un giorno a mia sorella alla domanda su un film appena visto “E la morale qual è?”, beh non c’è nessuna morale nella vita e nelle storie tutto è così sfaccettatamente intricato e complesso che ognuno deve guardare la vicenda dal proprio punto di vista, secondo quello che interessa e che ha egli capito. Sono tornato a casa con qualcosa cui pensare e su cui riflettere che sicuramente è utile alla mia maturità cerebrale. Mi scuso, come raro mi può capitare in pubblico se le vostre aspettative rispetto al mio scritto fossero più alte rispetto a ciò che finalmente è stato. Ma ho pensiero di credere che saranno in pochi ad esserne delusi, nonostante queste siano solo semplici parole redatte in poco tempo, quello che deve far riflettere sono i valori alla narrazione connessi, per ogni mente che riuscirò ad aprire la mia immagine ingiusta di traditore verrà riscattata. Che scenda il sipario!
La nebbia si dirada e le luci nella sala riscaldano nuovamente il tetro ambiente, lo spettacolo è terminato, a voi di determinarne un feedback adeguato all’uscita dalla sala.
G.I. -
Flowideas n°3: Asd...anzi...qsd
Dedicato alla mia amata defunta :
Bonjour tout le monde, quest`oggi vi scrivo dal nono piano di un grattacielo specchiato nella défense parisienne. Dalla mia semplice postazione situata in una stanza affollatamente popolata da francesizzanti individui scorgo la mia dolce "marraine", la mia giovane guida al debutto di stage, seduta dinnanzi a me che ora mi sorride : “dans quinze minutes il y a le rendez vous au vingtième étage”, “merci beaucoup Stephanie, maintenant j'y vais” cordialmente ricambio.
- cammino su per le scale
« Che strana Paris, il tempo, quello atmosferico bien sûr, per esempio. Appare come cercasse di continuo ribellione, non rispetta nessuno, incredibilmente a parte il qui presente G., e che non si provi a tentar di intendere il voler suo, sarebbe peggio. Come se già il potere dell’uomo sia eccessivamente esteso, ciò che di più libero appare cerca in ogni maniera di restar tale. »
- arrivo, stringo qualche mano, mi siedo, prendo appunti, annuisco e sorrido..
.,.,.,Qualche ora, strette di mano e pagine di manuali più tardi
Ufficio
- leggo, faccio esercizi e..stringo mani..
« Les Français, che strane pragmatiche e tristi persone che in questo luogo mi appaiono. Anche io forse do codesta impressione di me ad occhio estraneo? Ma certo che no, io sono l’unico, luminescentemente oscuro Jude, Giuda. Costoro si aspettano da me ciò che lo scatolone luminescente e i popolari cliché raccontano loro: calcisticamente impegnato, grande intenditore di caffè e uomo dalla phonétique français orribile. Il lettore che minimamente conosce il presente scrittore (puah…scrittore, esagero
), non vedrebbe nulla di queste caratteristiche in me»
.,.,.,Ore 19:30
per strada
- torno a casa a piedi
« Che palazzi, ma più che la loro impressionantemente magnifica altezza, specchiosità e perfezione, ciò che maggiormente attrae la mia attenzione è la molteplicità dei piani sui quali strade, marciapiedi ed edifici si appoggiano, questo labirinto tridimensionale sulle quali vie viaggiano stanche e annoiate maschere pare l`interno di una gabbia per roditori domestici »
.,.,.,Più tardi
A casa, sdraiato a terra dinnanzi al brillante anartrico televisore con sottofondo musicale stereofonico
- faccio ginnastica guardando distrattamente una superficie luminosa, con colori e figure in movimento, a me poco nota
«Come fanno questi soggetti a stare seduti in ufficio per un periodo superiore alle 10h, occupandosi di affari resi loro interessanti soltando dal fatto per cui devono dare un senso a alla loro esistenza, senza poi cercare uno pesante svago o divertimento, che dir si voglia, per scaricare la tensione? »
- forse non mi rendo conto di essere arrivato alla 20° croce con manubri da 16Kg
«Nessuno oltre me si accorge della seria infelicità lampante che divaga in questi luoghi? La “Libertà” (tra virgolette perchè naturalmente è sempre certamente relativamente intesa) è cosa di pochi, una mancanza di objectifs, di senso generale e realizzazione personale é insita in queste persone. Che senso ha tutto ciò? Devo fare e scrivere tutte queste riflessioni, prima che la mentalità capitalistica e collettobiancoecravattistica mi consumi il lume ragionevole e mi faccia soltanto pensare al progetto dello stabilimento polonese. So che presto questo avverrà, settimana prossima finirò nel polacco nulla e non mi sarà possibile esprimere con alcuno questi miei pensieri »
- dolore ai pettorali, braccia ed addominali, crollo
.,.,.,Molti chilometri più tardi
Spazio, tempo…¿ ?
« Quale importanza ha tutto ciò ora che ogni cosa cambierà? Non vedi che emipietà scorrono al tuo fianco? Stai cadendo, non sai dove arriverai e dove ti porterà questa esperienza, é realmente ciò che vuoi? Sarai qualcun’altro poi, o stai solo impazzendo di seghe mentali per poco?»
...No
G .I. -
Ritorno parziale alla vita pubblica
Cari lettori del mio blog, innanzitutto mi scuso per la mia assenza dalla vie publique netloghiana delle ultime settimane, ma causa esami in università ante, e svago totale post, non ho potuto partecipare attivamente alla mia vita virtuale qui.
Beh scrivo..scrivo perchè ho voglia di farlo, perchè finalmente dopo tanto tempo durante il quale ho cercato motivazioni generali di vita e occupazioni mentali, mi è tornata l'ispirazione scrittrice.
Mentre vi scrivo ascolto la mia adorata radio in streaming: RockFm, anche se non durante uno dei miei programmi preferiti (Good Rockin' Tonight), ma sempre con un dj fantastico (Maurizio Faulisi). Nel frattempo scarico l'ultimo album degli In Flames e aspetto che il sudore sulla mia fronte creatosi per la trepidazione e la tensione per aver fatto i biglietti aerei inerenti con il mio programma estivo si asciughi.
Oggi ho girato tutta milano a piedi per burocrazia riguardante lo stage, per cercare qualche agenzia che potesse invano aiutarmi con i biglietti aerei e tranviari, e per prendere un paio di scarpe che infine ho comprato nel tardo pomeriggio vicino a dove è situata la prima agenzia visitata la mattina, un odio..Però posso dire che fisicamente non mi sono stancato..anzi la sera prima di cena sono andato a fare qualche salto in bici.. ma psicologicamente il devasto è stato assurdamente notevole. Comunque tutto questo trambusto, posso confessare che, mi ha regalato incontri imbarazzantemente divertenti i quali mi hanno fatto sorridere, ed inoltre nei tratti metropolitani e tranviari mi sono regalato delle piacevoli e fugacee letture del libro che nelle ultime ore mi sta appassionando: Il Cacciatore Di Aquiloni. E' un libro fantastico, che rileva verità nascoste che hanno quasi creato una rivoluzione nel medio-oriente, lo consiglio ai lettori degni di leggere il mio blog(naturalmente parlo a tutti coloro che, spero pochi, siano talmente estranei alla cosa da non conoscerlo). Successivamente mi deciderò a guardare la pellicola cinematografica la quale in Afganistan e negli stati limitrofi è ancora fortemente censurata e visibile solo abusivamente.
Va beh..Le mie giornate di vagabondaggio urbano non sono ancora terminate..Ho un bel programma prima di scomparire il 1°Giugno per 2 mesi..viaggiando tra una cattolica Cracovia ed una sfarzosa Paris.. Mi piacerebbe fare una vera avventura in bici&tenda su per la valtellina con un itinerario già studiato dal sottoscritto sperando di non rimanerci secco e poi magari visitare Firenze alloggiando a casa della mia amata cuginona..
Avrei moltissime altre cose da dire, ma penso che della mia vita privata ne abbiate già abbastanza, a volte mi stupisco di come riesca a raccontare frammenti della vita ad una comunità virtuale..
Ci sto pensando proprio adesso...questo non è nemmeno un quarto delle cose che ho in testa in codesto istante..va beh..il sera pour la prochaine fois....Bastarda di una zanzara...avete anche voi le zanzare stronze che vi svolazzano intorno come un pugile prima dell'attacco all'avversario? Ecco, morta, tiè!
Cosa direste nel caso il prossimo libro che decidessi di leggere fosse il Macbeth?
Colonna Sonora: RockFm + InFlames(scaricato album in 6 minuti, bellii
)
Votre excentrique G.I. -
Post di ricapitolazione Visita Parigina
Bonne soirée à tous,
Come state? Ahhh..quanto tempo che non scrivo..finalmente potrò tranquillamente esprimermi facendo scorrere le mie dolci dita sulla tastiera..
Alcuni sanno o hanno capito dalle ultime foto uppate che sono appena stato a Parigi..I motivi erano molteplici, ma principalmente perchè volevo andare a trovare mio padre e mio fratello i quali abitano a pochi passi dal centro della sfarzosa capitale francese, e per fare un colloquio in una società a riguardo di uno stage estivo (per la cronaca è andato bene)..Ma non sono qui per raccontarvi i fattacci miei, anche se mi sono già eccessivamente pronunciato..
Piuttosto ero particolarmente interessato ad esporvi la mia impressione sulla città, nonostante le mie frequenti visite negli ultimi anni, non ho mai cercato di viverla come ora. Un pò per mia maturazione fisica e mentale, in parte per miei cambiamenti generali dovuti appunto a quanto detto pocanzi, ho cercato passatempi e luoghi nei quali la mia anima rockeggiamente oscura potesse essere intrattenuta. Ma sfortunatamente(questo vocabolo stupidamente non mi sovveniva..ricordavo giusto l'equivalente francese malheureusement) ho scoperto che a parigi tutto ciò che è vagamente rock e metal è pressochè inesistente.
E' tutto rap/hip-hop, techno/house e jazz, quest'ultimo non mi dispiace in confronto a moltissimi altri generi più "commerciali", però non era ciò di cui avessi voglia..
Infine sono arrivato alla conclusione che a parigi il rock è morto..l'Hard Rock Cafè fa pena (non che io lo consideri un locale degno del suo nome), esistono 2 locali metal/rock/goth che sembrano lo zoe milanese nelle serate più industrialmente orribili senza la sala per ballare...
Non sono riuscito ad andare in giro come una persona normale perchè col mio lungo cappotto, pantaloni e stivali di pelle mi guardavano tutti seriamente terrorizzati e ogni militare che incontravo per strada mi fermava..
Cos'è da fare quindi? Tutto ciò è simbolo che si può vivere senza rock? Mi è calata una tristezza enorme dopo aver realizzato tutto ciò..il sabato sera sono rimasto depressamente a casa a leggere Dylan Dog..
Se ora dovrò andarci a vivere come potrò convivere con persone che non sanno per cosa impazzisco e non comprendono il mio amore per la musica? Come farò quando dopo settimane non potrò ammiccare l'occhio a qualcuno con la maglietta di uno dei miei gruppi preferiti e magari passare in mezzo a gruppi di ragazzine adoranti? Per essere cittadini del mondo bisogna essere versatili giusto? Vuol dire che il filo che mi lega al metal è soltanto uno supido vizio che mi impedisce di cambiare le mie abitudini?
Il mondo è tutto da scoprire, non possiamo attacarci al nostro pezzo di terra, bisogna cambiare i punti di vista e vedere tutte le realtà..tutto questo mi eccita paurosamente, ma allo stesso tempo mi rende perplesso su tutto ciò in cui ho creduto e perseguito fino ad ora..
Ahh..la vie..comme il est beau de la découvrir
Colonna sonora: Apocalyptica
G.I. -
Stupid Thoughts
Bonsoir, ou mieux bonne nuit tout le monde.
Dal profondo della notte vi scrivo per il semplice motivo che ho un’assoluta voglia di esternare i miei sentimenti maturata dentro da minuti preziosi, ma dato che netlog codesta sera, nonostante i vari server upgrade e diesel powering, ha deciso di andarmi tremendamente lento, il che è decisamente irritante, scrivo offline, upperò il post successivamente quando vedrete la data di upload appunto..ma ora sono le 2.14 del 2aprile’08.
Anticipo come sempre che questo è un blog di una persona reale, e quindi scrivo ciò che mi aggrada di più, e non sono obbligato a pubblicare orribili e scandalose catene web che farebbero rivoltare lo stomaco ad un betelgeusiano..
Sono appena tornato da una lunga passeggiata notturna in compagnia di un fedele libro (questa volta si tratta di Memnoch Il Diavolo della mia tanta amata Rice).
Adoro vagare di notte per la mia città come se fossi un spettro, leggendo un libro alla luce di molteplici gialli lampioni dall’aria malinconica, colgo l’occasione per ringraziare chicchessia per avermi dato questo corpo, il quale mi permette di esplorare anche le zone più malfamate senza correre il rischio di essere pestato e/o violentato. Mi sento realmente vivo, ascoltando la città che respira e le voci delle poche persone sveglie a tarda notte nei loro appartamenti lungo i viali e stradine da me percorsi. Benché di solito queste camminate siano spesso deliberatamente volute in anticipo, quella di stasera è stata in un certo modo prevista, ma allo stesso tempo non voluta antecedentemente…. tutto parte dal fatto che sabato sera, prima di recarmi nel locale notturno milanese di nome alcatraz, nel tentativo disperato di cercar parcheggio, ho finito per smontare, grazie all’aiuto di un marciapiede eccessivamente e (spero) accidentalmente troppo alto, il paraurti della mia affezionatissima auto monovolume (da molti soprannominata “la stanza con le ruote”). Essendo quest’ultima dal carrozziere, ho dovuto clementemente chiedere il mezzo alla mia creatrice nonché madre..la quale senza indugio rifiutò la mia proposta..
Dovetti usufruire dei mezzi pubblici suburbani, che adoro per praticità e comodità..ma quando funzionano..non quando prontamente alle00.20 chiudono i battenti…
Va beh, ciò mi ha de toute façon provocato l’ennesimo orgasmo letterario e vitale determinatomi dalla lettura in camminata con una simpatica bottiglietta del peggiore whiskey trafugato a poco prezzo in un baracchino in piazza Lodi..
Non c’è che dire che la serata aprés Rock ‘n’ Roll si è conclusa meglio del previsto..Ora penso che cercherò di piombare in un breve coma onirico che mi trascini fino all’indomani mattina..dato che devo essere reattivo per la mia corsetta mattutina in compagnia del mio più caro amico..Yia...
P.S.: Grazie al Drummer per il passaggio datomi fino alla Porta Romana..^^
G.I. -
Flowideas n°2: Emo's question
Buonasera a tutti coloro che hanno preso l'avventata decisione di leggere il mio blog apocalitticamente eccentrico e i suoi scritteriati post.. Premetto che io adoro scrivere, e anche che le persone leggano ciò che scrivo e critichino/odino/amino/adorino i miei strambi elaborati..
In codesta tediosa e placida sera volevo disquisire a proposito della così tanto frequente ed attuale questione a soggetto dei cosiddetti "Emo" che tanto popolano le nostre città e invadono le community.
Questi elementi sono spesso soggetti a insulti da parte di altri membri giovanili della società oppure ad apprezzamenti da parte di altri loro simili o da persone che li trovano particolarmente "carini".
-Ma cos'è Reamente un "Emo"? <Anticipo che sono contro ogni tipo di etichetta e di preconcetto, quindi tutto quello che avete letto, state leggendo e leggerete è fondamentalmente errato(anche se l'idea di per sè di correttezza o improprietà delle affermazioni è drasticamente relativa..)>
Beh..Il genere musicale Emo nasce nel 1985...ma non mi perderò in pallosissime definizioni wikipediane..anche perchè mio fratello mi ha interrotto per sistemargli uno stupido problema sul pc...e la mia voglia coltivata con ispirazione è stata duramente messa alla prova..
Cmq..Gli emo che esistono oggi non c'entrano nulla rispetto a quello erano inizialmente(incomprensioni che spesso accadono...la chiamano evoluzione..). Mi è stato detto che gli Emo sono frutto del malessere causato dalla società che schiaccia i sentimenti e uccide ogni emozione
e li spinge a gesti estremi come il suicidio...(ma quale suicidio?buahuahuah) e all'esasperare l'idea di amore tanto da arrivare alla bisessualità.. {tutto questo perfettamente simulato}..
La verità[quella relativa] è che l'emo non esiste, è un concetto talmente vasto da poter abbracciare qualsiasi cosa..giusto per il fatto che nessuno ne sa il vero significato, e chi si dichiara di appartenere a questa categoria non sa darsene una spiegazione razionale, se non dichiarare di volersi suicidare, vestirsi a righe, diventare copie di polifemo e dare la colpa alla società per il fatto di essere stitici.. Poi esistono tutti quelli individui naturalmente che ci giocano su perchè sanno che l'emo è molto amato dalle fanciulle e allora seguono penosamente la moda..
Ma tutto ciò è perfettamente normale perchè l'uomo è sempre lo stesso..è successo col metal, col rock, con la classica e con i venditori di caldarroste in piazza del duomo a milano..quindi è sempre la solita stupida, angosciante e noiosa fava..nessuno è originale, tutti lo sono..nessuno è emo, tutto lo sono..
nessuno, tutti..qualcuno..che palle la relatività eh? non credo che mai nessuno potrà scrivere un articolo coerente senza andarsi a contraddire infinite volte..
E' stato un piacere avervi annoiato....ancora...
il parlare di emo mi ha depresso..che ansia..
La colonna sonora ascoltata dal sottoscritto durante la stesione è dei Chevelle
G.I. -
Compiz Fusion On Ubuntu 7.10 Gutsy
Giusto per far vedere a tutti gli Utenti ignoranti di Windows cosa si perdono con Linux, ecco alcuni miei screenshots dell'interfaccia grafica aggiornata con compiz fusion, e un video di dimostrazione su Youtube..Queste sono solo alcune delle potenzialità Linuxiane! W il software FreewareOpen Source!
(per una migliore visualizzazione delle immagini zoomatele dato che sono in alta risoluzione, non ho avuto il tempo di sistemarle)
Cubo di desktop: Link
Raggruppamento di finestre: Link
Descrizioni in chiusura con fuoco: Link
Chiusura Finestre con Fuoco:Link
Convertire la Schermata in Negativo:Link
Scorrimento delle finestre a SlideShow:Link
Video Dimostrativo (non mio):
P.s.: A qualcuno potrà sembrare Mac OS X, ma non è così, la spiegazione della loro somiglianza sta nel fatto che entrambi hanno base Unix..
Ripeto che questo post è solo per mostrare le potenzialità di linux e per stupire chi non lo conosce e che non farebbe una piega a sapere che è totalmente personalizzabile in tutti gli i suoi aspetti da console..
(Io sono finalmente riuscito a sistemare Java per poter programmarci..asd)
G.I. -
1st Post On Jude's Blog
Buongiorno a tutti gli avventati visitatori del mio spazio
Mi è stato chiesto di scrivere un blog..beh..incominciamo dunque..
Potrei parlare di qualsiasi cosa..dalle recensioni software a quelle dei videogames, da trattati sulla società, a commenti su azioni e notizie pubbliche..oppure potrei parlare di me stesso e della mia vita privata (dato che un blog è sempre e cmq qualcosa di personale).
Tutto questo naturalmente se ne avrò voglia
Ora mi trovo in università, in Lab più precisamente, per i miei amici di Uni sotto l’u4..e tra un’esercitazione di AMPL e una di Java ho deciso di riempire una pagina bianca con qualche idea per riempire penosamente il mio blog virtuale@netlog, prima di andare a cibarmi di un magro pranzo nascosto dall’ombra di un albero o di un palazzo.
Oggi mi sento particolarmente bene..anche se bene è una parola troppo positiva, perché le incertezze sul futuro anche prossimo permangono, ma cerco di inibirle con impegni creati da me stesso.. Passerò una festa cristiana [?] chiamata pasqua (che festeggia la nascita
di qualche fantasma o invenzione superstizionistica..ipotizzo) a studiare o a tentare di farlo, dato che quando rimango a casa combino ben poco. A proposito di ciò vorrei continuare su questa linea questa insulsa associazione di idee: penso di essere uno spirito [cos’è?] libero che ha bisogno di aria e viaggi per poter godere delle bellezze della propria vita, difatti, solo quando so di essere osservato dalle stelle e dagli uomini, combino qualcosa..mentre se rimango chiuso in camera mia con la musica sparata dal mio laptop dentro l’ampli della chitarra, riesco giusto a cazzeggiare e a fare qualche peso.. Ho bisogno di essere osservato da occhi increduli di vedere una figura bella ed insolita come la mia [odio la falsa modestia, ma trovatemi un modello che non sia pieno di sé..], solo in queste condizioni riesco a studiare, scrivere, leggere e godermi la vita..
Detto ciò, concludo dicendo che mi dispiace che vi siate sorbiti questo flow di idee contorte e partorite da una mente conformata per essere quella di un serial Killer, quindi vi saluto e vi esorto a fare ciò che più vi pare più giusto farne di me..Penso che ora uscirò a prendermi un po’ di vento tra le pieghe del mio cappotto di pelle pregiata con i miei finti Ray-Ban..
Odiatemi pure ed abbiate paura di me, io mi nutro di tutto ciò..
Il vostro amatissimo traditore.
G.I.