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        <title>Blog di Giovani Democratici Conselve</title>
        <description>ll blog di Giovani Democratici Conselve</description>
        <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog</link>
        <lastBuildDate>Wed, 02 Dec 2009 04:34:51 UT</lastBuildDate>
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            <title>GiovaniDemocraticiConselve</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve</link>
            <description>GiovaniDemocraticiConselve</description>
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            <title>Primarie del Partito Democratico</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=7084689</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;DOMEICA 25 OTTOBRE &lt;br /&gt;DALLE 7 ALLE 22&lt;br /&gt;SI SVOLGERANNO LE PRIMARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' UN APPUNTAMENTO FONDAMENTALE PER IL PARTITO DEMOCRATICO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Partecipare è facile&lt;/strong&gt;: basta recarsi nei seggi del tuo comune con un documento d'Identità: i seggi per le primarie del 25 ottobre 2009 saranno aperti dalle 7 alle 22 e ciascun cittadino dichiarandosi elettore del PD, registrandosi su un elenco predisposto dai componenti del seggio e versando una quota di almeno 2 euro potrà scegliere il Segretario nazionale del PD. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vota su due schede: &lt;br /&gt;la prima azzurra per eleggere il Segretario nazionale e &lt;br /&gt;la seconda rosa per eleggere il Segretario regionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;PARTECIPA ANCHE TU&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Sun, 18 Oct 2009 01:41:11 UT</pubDate>
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            <title>Concerto dei Gd del conselvano con Herman Medrano</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=6809345</link>
            <description>Concerto di Herman Medrano per i Gd del Conselvano, a Conselve, presso lo stand gastronomico del Ristorante Del prà. prà comunale di Conselve (zona luna park, dietro il campo sportivo di calcio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5nZGNvbnNlbHZlLm5ldHNvbnMub3Jn&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/091/682/91682080.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Tue, 18 Aug 2009 20:34:43 UT</pubDate>
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            <title>Iniziativa sul lavoro, 11 maggio, conselve sala dante ore 21</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=6231149</link>
            <description>I Giovani Democratici del Conselvano e il Partito Democratico di Conselve vi invitano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUNEDì 11 MAGGIO&lt;br /&gt;ORE 20.45&lt;br /&gt;CONSELVE, SALA DANTE (PIAZZA DANTE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIOVANI, LAVORO, DIRITTI&lt;br /&gt;I diritti dei lavoratori e la loro tutela oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interverranno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gaetano Campo - Giudice del Tribunale del lavoro di Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Castagna - Segretario Generale CGIL Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Causin - Consigliere regionale Partito Democratico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federico Rosso - Coordinatore Partito Democratico di Conselve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Matteo Corbo - Segretario provinciale Giovani Democratici di Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mattia Rossin - Coordinatore Giovani Democratici del Conselvano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(DIFFONDETE L'INVITO A TUTTI I VOSTRI CONTATTI MAIL E FACEBOOK)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON MANCATE!!!</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Sun, 10 May 2009 13:41:49 UT</pubDate>
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            <title>Terzo incontro di formazione : l'etica e la politica</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=5949613</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;SABATO 28 MARZO&lt;br /&gt;ORE 15.30&lt;br /&gt;CONSELVE &lt;br /&gt;SALA DANTE (Piazza Dante, fronte Duomo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;TERZO INCONTRO DI FORMAZIONE POLITICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORGANIZZATO DAI GIOVANI DEMOCRATICI DEL CONSELVANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIVOLTO A TUTTI GLI APPARTENENTI AI GIOVANI DEMOCRATICI, AL PARTITO DEMOCRATICO E AI SUOI SIMPATIZZANTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TEMA : L'ETICA PUBBLICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'interessante &amp;quot;lezione&amp;quot; tenuta dal Prof. Rodriguez il 31 Gennaio che ha fornito molte utili informazioni sulla comunicazione poitica, e quella tenuta  il 28 Febbraio dal Prof. Sandon sui sistemi elettorali,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;IL TERZO INCONTRO E' APPUNTO FISSATO PER:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 28 MARZO, ORE 15.30&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Etica pubblica e rapporto con la politica, con la partecipazione del prof. Franco Biasutti, ordinario di Etica Pubblica presso il corso di laurea in Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt; &lt;br /&gt;INVITIAMO PERCIO' TUTTI I GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI PADOVA, I MEMBRI DEI CIRCOLI, I DIRIGENTI PROVINCIALI DEL PARTITO DEMOCRATICO E TUTTI I SIMPATIZZANTI A PARTECIPARE A QUESTI APPUNTAMENTI!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIFFONDETE L'INVITO A TUTTI I VOSTRI CONTATTI!&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Wed, 25 Mar 2009 21:55:27 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Iniziative di formazione politica dei gd del conselvano</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=5492350</link>
            <description>Iniziative di Formazione Politica organizzato dai Giovani Democratici del conselvano e rivolto a TUTTI i Giovani Demcoratici della provincia di Padova e a tutti gli appartenenti al Partito Democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;br /&gt;TUTTE LE INIZIATIVE SI TERRANNO A CONSELVE, PRESSO LA SALA POLIVALENTE COMUNALE &amp;quot;DANTE&amp;quot;, IN PIAZZA DANTE (DI FORNTE IL DUOMO, PIAZZA XX SETTEMBRE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLE ORE 15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SONO APERTE A CHIUNQUE VOGLIA PARTECIPARVI!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stati organizzati tre appuntamenti, con argomenti attuali e molto interessanti, che vedranno la partecipazione di professori universitari dell'università di Padova, esperti in particolari ambiti. Gli appuntaenti ed il loro contenuto saranno così articolati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SABATO 31 GENNAIO : Comunicazione politica&lt;/strong&gt;, con la partecipazione del prof. Mario Rodriguez, ordinario di Comunicazione Politica presso il Corso di laurea in Scienze della comunicazione e amministratore unico della mr &amp;amp; associati comunicazione srl, una società di consulenza di comunicazione con sede a Milano specializzata nel settore pubblico e istituzionale (Organizzazione delle campagne elettorali). L'intento della &amp;quot;lezione&amp;quot; del prof Rodriguez è di darci informazioni e consigli su come rendere più efficaci i messaggi lanciati ai cittadini dal Partito Demcoratico e come raggiungere le persone comunicandogli in maniera chiara le nostre idee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SABATO 28 FEBBRAIO : Scienza dell'amministrazione&lt;/strong&gt;, con la partecipazione del prof. Giuseppe Gangemi, ordinario di Scienza dell'amministrazione presso la facoltà di Scienze Politiche dell'università di Padova. L'intento dell'intervento del prof. Gangemi è di spiegare in maniera teorica l'amministrazine pubblica, comparando questa con i messaggi innovativi lanciati dal Partito Democratico durante la campagna elettorale, per vedere se essi siano applicabili nel nostro sistema amministrativo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SABATO 28 MARZO : Etica pubblica e Politica&lt;/strong&gt;, con la partecipazione del prof. Franco Biasutti, ordinario di Etica pubblica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'università di Padova. Il prof. Biasutti ci parlerà dell'etica nel campo pubblico, ed in particolare in quello della politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;INVITIAMO PERCIO' TUTTI I GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI PADOVA, I MEMBRI DEI CIRCOLI, I DIRIGENTI PROVINCIALI DEL PARTITO DEMOCRATICO E TUTTI I SIMPATIZZANTI A PARTECIPARE A QUESTI APPUNTAMENTI!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E'UN'IMPOTANTE NOVITA' CHE UN'INIZIATIVA DI FORMAZIONE POLITICA SIA ORGANIZZATA ANCHE NELLA PROVINCIA!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIFFONDETE L'INVITO A TUTTI COLORO CHE CONOSCETE!!!&lt;/span&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Tue, 20 Jan 2009 09:26:23 UT</pubDate>
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            <title>BUONE FESTE</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=5281186</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;Ciao a tutti!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giovani Democratici del conselvano augurano a tutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BUONE FESTE!!!!!!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Sat, 27 Dec 2008 13:51:27 UT</pubDate>
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            <title>RISULTATI PRIMARIE GIOVANI DEMOCRATICI</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4972337</link>
            <description>PROVINCIA DI PADOVA: VOTI VALIDI &lt;strong&gt;1795&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTANTI A CONSELVE :&lt;strong&gt; 87&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;CONSELVE E' STATO IL TERZO SEGGIO DELLA PROVINCIA PER NUMERO DI VOTANTI!! UN GROSSO RISULTATOI!!!!&lt;br /&gt;GRAZIEN A TUTTI I RAGAZZI DI CONSELVE E DEL CONSELVANO CHE HANNO PARTECIPATO AL NOSTRO EVENTO!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;TUTTI E 5 I RAGAZZI DEL CONSELVANO SONO STATI ELETTI!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Assemble nazionale:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Artico Stefano (130 voti)&lt;br /&gt;Palmieri genny (142 voti)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Assemblea regionale:&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Rossin Mattia&lt;br /&gt;Dona' Giulia&lt;br /&gt;Braga Luisa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELETTI ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE PROVINCIA PADOVA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UOMINI:&lt;br /&gt;- CORBO MATTEO&lt;br /&gt;- CUSUMANO VINCENZO&lt;br /&gt;- GORJI DARIO&lt;br /&gt;- BATTAGLIA GIANLUCA&lt;br /&gt;- MORMANDO FILIPPO&lt;br /&gt;- PAGINI RIZZATO FABIO&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;ARTICO STEFANO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- FIUME DAVIDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DONNE:&lt;br /&gt;- BABETTO ALESSANDRA&lt;br /&gt;- MILAN ANNA&lt;br /&gt;- ZACCARO LUCREZIA&lt;br /&gt;- PITTELLI ALESSIA&lt;br /&gt;- BEKKOUS NAJWA&lt;br /&gt;- NARDUOLO GIULIA&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;PALMIERI GENNY&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELETTI ASSEMBLEA REGIONALE PROVINCIA PADOVA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UOMINI:&lt;br /&gt;- BRESSA ANTONIO&lt;br /&gt;- BORSETTO FRANCESCO&lt;br /&gt;- CHIEREGO TULLIO&lt;br /&gt;- VENTURELLI GIOVANNI&lt;br /&gt;- TOGNON PAOLO&lt;br /&gt;- PIEROBON ANTONIO&lt;br /&gt;- OUFARDOU ZAKARIA&lt;br /&gt;- ROTA ENRICO&lt;br /&gt;- IODI MIRKO&lt;br /&gt;- GALIAZZO PIETRO&lt;br /&gt;-&lt;strong&gt; ROSSIN MATTIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- BETTIN FEDERICO&lt;br /&gt;- SETTE GIAMPIETRO&lt;br /&gt;- PETTENUZZO TOMMASO&lt;br /&gt;- NANIA ENRICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DONNE:&lt;br /&gt;- MTANIS MANUELA&lt;br /&gt;- ZAMPIERI CHIARA&lt;br /&gt;- SORANZO FRANCESCA&lt;br /&gt;- BASTIANELLO MATILDE&lt;br /&gt;- ORGANTE LAURA&lt;br /&gt;- CANTON JESSICA&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;DONA’ GIULIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- CARRARA LUCIA&lt;br /&gt;- DI CHIARA LUCIA&lt;br /&gt;- GALIAZZO LIZZY&lt;br /&gt;- SEMBIANTE SUSANNA&lt;br /&gt;- BACCAN GIULIA&lt;br /&gt;- PASSUELLO FRANCESCA&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;BRAGA LUISA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- BUSINAROLO FRANCESCA</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Sun, 23 Nov 2008 15:55:27 UT</pubDate>
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            <title>SEGGI PRIMARIE IN TUTTA LA PROVINCIA DI PADOVA</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4941834</link>
            <description>PRIMARIE DEI GIOVANI DEMOCRATICI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 NOVEMBRE 2008&lt;br /&gt;TUTTI I SEGGI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PADOVA dalle 8 alle 23 Sala Caduti Nassiria p.zza Capitaniato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CITTADELLA dalle 8 alle 23 Sede PD via dell'Officina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPOSAMPIERO dalle 8 alle 23 Piazza Castello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIAZZOLA SUL BRENTA dalle 8 alle 23 Sede Pd via Rolando&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIGONZA dalle 8 alle 21 Sala polivalente Via Paradisi - Peragadalle 21 alle 23 via Cavour di fronte al MOVENBIK&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CADONEGHE dalle 8 alle 12 Casa del lavoratore Via Gramsci 43dalle 12 alle 15 Piazza del Sindacatodalle 15 alle 18 Piazza Bonaventuradalle 18 alle 23 Casa del Lavoratore Via Gramsci 43&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PONTE SAN NICOLO’ dalle 8 alle 23 Biblioteca Comunale Via Aldo Moro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MESTRINO dalle 8 alle 23 Casa delle Associazioni - stanza 12, vicino municipio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEOLO dalle 8 alle 23 Sala Muccioli vicino al Municipio - Bresseo di Teolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ABANO TERME dalle 8 alle 23 Sala Polivalente vicino CRC Via Donati 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBIGNASEGO dalle 8 alle 23 Sala ex anagrafe Via Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIOVE DI SACCO dalle 8 alle 23 Sala della Musica Via ortazzi 9&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSELVE dalle 8 alle 23 Piazza XX settembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MONSELICE Sede PDdalle 8 alle 11.45 piazza san marcodalle 11.45 alle 13.45 in p.zza mazzini x le scuoledalle 14 alle 23 in piazza san marco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ESTEdalle 8 alle 23 sala Polivalente - vicolo Mezzaluna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MONTAGNANA dalle 8 alle 23 presso l'osteria Due Draghi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STANGHELLAdalle 9 alle 23 Atrio del Museo Civico ex Municipio</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Thu, 20 Nov 2008 09:43:13 UT</pubDate>
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            <title>VENERDI' 21 DALLE 8 ALLE 23</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4933997</link>
            <description>CIAO RAGAZZI, RICORDO A TUTTI CHE NOPI VENERDI' SIAMO IN PIAZZA XX SETTEMBRE A CONSELVE PER LE PRIMARIE, PASSATE PURE COSI' POTRETE CONTRUBUIRE A QUESTO GIORNO DI FESTA DEMOCRATICA E POTETE BERE UNO SPITZZETTOOO CON NOI IN COMPAGNIA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;NELLA SEDE SOTTO I PORTICI VICINO AL PANIFICIO!!!!! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;VIENI ANCHE TU!!&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Wed, 19 Nov 2008 13:54:08 UT</pubDate>
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            <title>CANDIDATI DEI GD DEL CONSELVANO PER LE PRIMARIE</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4857674</link>
            <description>ECCO I CANDIDATI DEI GIOVANI DEMOCRATICI DEL CONSELVANO PER LE PRIMARIE DEL 21 NOVEMBRE PER L'ELEZIONE DEI RAPPRESENTANTI ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE E REGIONALE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER L'ASSEMBLEA NAZIONALE : &lt;strong&gt;ARTICO STEFANO&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;PALMIERI GENNY&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;PER L'ASSEMBLEA REGIONALE : &lt;strong&gt;ROSSIN MATTIA&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;DONA' GIULIA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' UN APPUNTAMENTO MOLTO IMPORTANTE PER NOI GIOVANI, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UN MOVIMENTO GIOVANILE NASCE DAL BASSO CON LO STRUMENTO DELLE PRIMARIE!!&lt;br /&gt;E' FONDAMENTALE CHE IL NOSTRO TERRITORIO ABBIA DEI RAPPRESENTANTI NELLA NUOVA GIOVANILE, PERCIÒ VIENI E SOSTIENI I RAGAZZI DEL CONSELVANO!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COME SI VOTA :&lt;/strong&gt; SI SEGNA IL NOME DI UN RAGAZZO E DI UNA RAGAZZA PER OGNI SCHEDA (UNA PER L'ASSEMBLEA NAZIONALE E UNA PER L'ASSEMBLEA REGIONALE) FACENDO UNA X SUL NOME!!&lt;br /&gt;E' IMPORTANTE CHE L'AFFLUENZA SIA MASSIMA, COSÌ DA DAR RISALTO ALL'EVENTO ED AIUTARCI A FAR CRESCERE LA GIOVANILE!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;PARTECIPA ANCHE TU!!!!&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Tue, 11 Nov 2008 14:05:40 UT</pubDate>
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            <title>MANIFESTAZIONE IN PIAZZA A PADOVA CONTRO LA RIFORMA UNIVERSI</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4711381</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5nZGNvbnNlbHZlLmJsb2dzcG90LmNvbQ__&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/tt/046/186/46186144.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;Partecipiamo numerosi all'iniziativa promossa da alcuni studenti dell'Università di Padova contro i pesanti tagli al sistema universitario.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I GIOVANI DEMOCRATICI APPOGGIANO LA PROTESTA DEL MOVIMENTO STUDENTESCO!! &lt;br /&gt;ANCHE NOI SAREMO IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO I TAGLI ALL'ISTRUZIONE VOLUTI DALLA RIFORMA GELMINI E DA QUESTO GOVERNO DI DESTRA CHE CALPESTA LA CULTURA E LA RICERCA!!&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Mon, 27 Oct 2008 20:52:50 UT</pubDate>
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            <title>In difesa della scuola pubblica nazionale!</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4640159</link>
            <description>Discorso fatto da &lt;strong&gt;Piero Calamandrei &lt;/strong&gt;(clicca &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9QaWVyb19DYWxhbWFuZHJlaQ__&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;  per wiki), giusrista italiano molto noto (membro del'assemblea costituente e partigiano), nel 1950 dal titolo &lt;strong&gt;&amp;quot; In difesa della scuola nazionale&amp;quot;.&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Direi che dopo 60 anno quasi mi sembra un discorso più che attuale....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato.E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A &amp;quot;quelle&amp;quot; scuole private. + Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendotrasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto:rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà.Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico&amp;quot;&lt;/em&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Mon, 20 Oct 2008 16:11:07 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Contro la legge 133 del 2008! Per un'Università pubblica e</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4631255</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignLeft&quot;&gt;Lo scenario che si sta delineando riguardo al nostro sistema formativo, a partire dalla scuola fino al mondo dell'università e della ricerca, è a dir poco preoccupante.&lt;br /&gt;Il Ministro Gelmini ha cominciato dal settore scolastico con una serie di tagli ingenti sul personale docente, tutto questo per l'esigenza di risparmiare denaro che, secondo il Ministro e il suo collega Tremonti, verrebbero sprecati. Forse di sprechi, come in molti settori del pubblico, ce ne sono, ma non di certo nell'ambito della docenza. E viene spontaneo chiedersi, visto che il sistema formativo, specie quello delle scuole elementari italiane, è uno dei motivi di vanto del nostro paese, per una volta che qualcosa funzione perchè ci si investe parecchio, perchè decurtarne i fondi e abbassarne di conseguenza la qualità??? Anzi, invece di stanziare nuovi finanziamenti destinati all'edilizia scolastica, all'acquisto di libri o di strumentazione adeguata ad aggiornare i nostri istituti scolastici, non si fa che tagliare la spesa in maniera indiscriminata. La stessa azione che il Ministro sta portando avanti nel mondo dell'università. Il taglio enorme e soprattiutto indiscriminato dei fondi di finanziamento ordinario è inaccettabile. Specie per un ateneo come quello patavino che si è sempre distinto per una buona gestione delle risorse e delle spese. E da parte di noi studenti è ancora più intollerabile perchè la riduzione dei fondi porterà inevitabilmente ad un aumento delle tasse, già alte, senza per altro avere in cambio un miglioramento dei servizi e dell'offerta formativa.&lt;br /&gt;La limitazione dell'assunzione di personale a tempo inditerminato al 20% dei pensionamenti contribuirà a diffondere l'istituzione del numero chiuso per rispettare il rapporto docenti/studenti; e soprattutto la riduzione delle asssunzioni sbarra inevitabilmente la strada a chi volesse intraprendere la già di per sè difficile carriera accademica e destina al precariato permanente chi l'ha già intrapresa. Senza contare che nemmeno la &amp;quot;carriera scolastica&amp;quot; (e capirai che carriera visto che la categoria dei professori di scuola è tra le più bistrattate in questo paese) è più definita, perchè con l'abolizione della SISS (la scuola di formazione per diventare insegnanti), e soprattutto senza una vera proposta alternativa per reclutare professori, noi studenti non sappiamo che strada dobbiamo percorrere per diventare insegnanti di scuola.&lt;br /&gt;Infine la possibilità di trasformare gli atenei in fondazioni di diritto privato è evidentemente un &amp;quot;invito&amp;quot; a farlo per via delle molteplici agevolazioni tributarie ed economiche di cui godono la fondazioni e diventa una &amp;quot;costrizione&amp;quot; a causa degli ingenti tagli dei fondi pubblici previsti fino al 2013.&lt;br /&gt;In definitiva mi sembra che i sistema formativo italiano che vantava ancora un certo livello d'eccellenza, sia destinato ad essere smantellato. Il ministro, anzichè puntare sul miglioramento di un sistema di istruzione PUBBLICO, DI QUALITA' e aperto a tutti incentivando gli investimenti nel DIRITTO ALLO STUDIO, cerca di minarlo.&lt;br /&gt;Ogni provvedimento risponde ad un disegno ormai anacronistico, se non comunque sbagliato, di portare l'università italiana al modello americano, basato sulla distinzione fra atenei di serie A, destinati a chi se li può permettere e che offrono vere garanzie di sbocco lavorativo, e atenei di serie B, pubblici, ma di scarsissima qualità.&lt;br /&gt;Noi come studenti credo dovremmo volere un serio investimento nel diritto allo studio per consentire a tutti di poter accedere alle stesse opportunità in base al merito. Dovremmo auspicare un serio investimento in strutture e servizi per poter mantenere alto il livello del nostro sistema formativo; dovremmo esigere una seria valutazione di come vengono gestite le risorse negli atenei, in modo che, se si mira realmente ad eliminare gli sprechi, non si colpiscano gli atenei in modo indiscriminato. Dovremmo pretendere infine che la ricerca finalmente assuma un ruolo di traino del progresso sociale e culturale del nostro paese, e come tale che sia prima di tutto lo Stato a supportarla, e non sia esclusivamente relegata alla discrezione di finanziatori privati.&lt;br /&gt;In questi giorni all'università c'è stata un'ampia mobilitazione da parte degli studenti, dei ricercatori, dei docenti e del personale tecnico-amministrativo e credo che per raggiungere davvero qualche risulatato, bisognerà proseguire TUTTI ASSIEME quest'opera di sensibilizzazione, rivolta soprattutto alla cittadinanza. La mobilitazione e l'indignazione non devono coinvolgere solo le parti interessate perchè credo che &amp;quot;combattere&amp;quot; la miopia di un Governo che non investe sui giovani talenti, che non premia il merito, che non punta sulla conoscenza e su un'istruzione pubblica e di qualità, sia un dovere di tutti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chiara Zampieri- rappresentante degli studenti in Senato Accademico &lt;/strong&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Sun, 19 Oct 2008 16:35:46 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Aggressione alla manifestazione del 10 Ottobre a Padova</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4618829</link>
            <description>Matilde Bastianello, rappresentante d'istituto del Liceo Marchesi, Venerdì 10 Ottobre stava partecipando all'importante manifestazione studentesca contro il &amp;quot;Decreto Gelmini&amp;quot;, che si concludeva in piazza delle Erbe. Non aveva ancora cominciato a distribuire i volantini per le primarie dei Giovani Democratici, quando, un ragazzo non identificato, si è avvicinato e improvvisamente le ha strappato di mano la borsa. &lt;br /&gt;Una volta aperta, ha buttato per terra e calpestato i volantini in segno di disprezzo, senza che nessuno intervenisse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo esprimere la nostra &lt;strong&gt;piena e totale solidarietà &lt;/strong&gt;a Matilde, vittima di una vergognosa aggressione. Vogliamo, in secondo luogo, riaffermare il &lt;strong&gt;rifiuto totale della violenza come mezzo di lotta o di azione politica&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&lt;/span&gt;: nessuno ha il diritto di impedire un volantinaggio, o, ancora peggio, di strappare i volantini con la forza. &lt;br /&gt;Qualunque sia la matrice politica di questa aggressione (perchè di matrice politica si tratta), questa è &lt;strong&gt;un’idea rozza e anti - democratica del confronto politico&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giovani Democratici condannano ogni forma di intimidazione proponendo, al contrario, una politica fondata sul rispetto.</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Sat, 18 Oct 2008 11:30:58 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Università : un taglio al futuro la riforma Gelmini</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4610945</link>
            <description>&lt;strong&gt;I GIOVANI DEMOCRATICI DEL CONSELVANO E DI PADOVA CONTRO LA RIFORMA DEL MINISTRO GELMINI CHE DISTRUGGE L'UNIVERSITA' ITALIANA E TOGLIE FONDI ALLA RICERCA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il DL 112 approvato dal governo il 25 giugno di quest'anno prevede un taglio di &lt;strong&gt;1.441,5 milioni di euro &lt;/strong&gt;(cifra pari a circa il 19%) al fondo di finanziamento ordinario delle università nell'arco di cinque anni. Lo stesso decreto dà alle università la possibilità di recuperare tali risorse permettendo un blocco del turn over ( potranno essere assunti solo il 20% delle cessazioni dal servizio, il che vuol dire che verrà assunto solo un insegnante ogni cinque che lasceranno il posto vacante), di alzare l'età di pensionamento ai docenti e la possibilità di diventare una fondazione privata attraverso una semplice delibera del senato accademico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo avrà delle conseguenze pesanti. Infatti la riduzione del personale docente non potrà che ripercuotersi sull'offerta formativa che verrà drasticamente ridotta, minando quel processo virtuoso che vede gli iscritti universitari in continuo aumento: se nel 1985 il numero dei diciannovenni iscritti all'università era del 25% circa oggi è del 60%. Inoltre verranno ridotte le attività di ricerca e le borse di dottorato che vedrà un' aumento della già abbondante fuga dei cervelli. Infine, L'eventualità che le università si possano trasformare in fondazioni porta altre preoccupazioni: ad esempio ci chiediamo se e in che modo l'entrata di soggetti terzi nelle università modificherà l'offerta formativa, governance e regolamento di ateneo. Tale decreto legge evidenza la bassa considerazione che questo governo ha per la conoscenza e l'istruzione. Studenti Per si opporrà con tutte le sue forze organizzando una serie di iniziative volte a informare e a mobilitare tutti gli studenti che come noi ritengono di dover difendere la propria università ma sopratutto il proprio futuro.</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Fri, 17 Oct 2008 14:06:54 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>21 NOVEMBRE LE PRIMARIE DEI GIOVANI DEMOCRATICI</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4518569</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5nZGNvbnNlbHZlLm5ldHNvbnMub3Jn&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/040/709/40709340.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le primarie dei Giovani Democratici si terranno anche a Conselve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verranno eletti i componenti dell'assemblea regionale e nazionale!! &lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;br /&gt;Partecipa anche tu!!!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il seggio è in piazza XX Settembre a Conselve&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;LE PRIMARIE SARANNO VENERDI' 21 NOVEMBRE DALLE 8 ALLE 23&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AL SEGGIO POTRETE CONOSCERE I RAGAZZI CHE FORMANO IL GRUPPO DEI GIOVANI DEMOCRATICI DEL CONSELVANO, CONOSCERE I CANDIDATI ALLE ASSEMBLEE REGIONALE E NAZIONALE, E POTRETE FARE FESTA CON NOI (SPRITZ E SALATINI A VOLONTÀ OFFERTI A TUTTI I VOTANTI!!)&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&lt;br /&gt;POSSONO VOTARE TUTTI I RAGAZZI DAI 14 AI 29 ANNI DI ETÀ CHE SI RECHERANNO AL SEGGIO!&lt;/span&gt;!&lt;/span&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Tue, 07 Oct 2008 10:05:52 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Manifesto Nazionale dei Giovani Democratici</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4495350</link>
            <description> Pubblichiamo in anteprima il Manifesto nazionale dei giovani democratici italiani, presentato il 6 Settembre a Firenze nell'assemblea nazionale dei Gd. Eccolo qui di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Il fine più chiaro è di inserirci nella vita politica del nostro paese, di migliorarvi i costumi e le idee, intendendone i segreti: ma non pensiamo di raggiungerlo con un' opera di pedagogisti e di predicatori: la nostra capacità di educare si esperimenta realisticamente in noi stessi; educando noi, avremo educato gli altri.&amp;quot;   &lt;/em&gt;                                                                                                 &lt;br /&gt;P.Gobetti, La rivoluzione liberale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Pensare l’ Europa, modernizzare l’Italia, vivere il mondo&lt;br /&gt;Per un  nuovo “umanesimo” Europeo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema economico e ambientale del pianeta è da decenni caratterizzato da continui e repentini processi di trasformazione.  Il superamento dello Stato-Nazione come esclusivo titolare della sovranità, l’ampliarsi della cifra di interdipendenza globale, l’accentuazione della competizione fra sistemi e macroaree territoriali, lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione, sono i tratti distintivi dell’odierno “spazio globale”.  La frattura dell’alleanza tra Stato Mercato e Democrazia - e quindi tra politica ed economia - che aveva caratterizzato il progetto di prima modernità, pone allo schieramento riformista del XXI secolo nuove domande di libertà  e di giustizia sociale. Un inedito ordine del mondo che necessita di più politica e che, invece, registra la sempre maggiore difficoltà da parte di essa di porsi all’altezza del livello attuale dello sviluppo delle forze produttive, della circolazione e dei consumi ovvero, la sempre maggiore distanza progettuale fra una economia cosmopolita e globale e una politica nazionale (o peggio) regionale, micro-territoriale e localistica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra al terrorismo, a otto anni dalla sua dichiarazione, ha prodotto qualche effimero successo e numerose tragedie.  La destabilizzazione di un’area del pianeta che va da Marrachech a Jakarta, i sanguinosi pantani di Afghanistan e Iraq sino al mai risolto dramma israelo-palestinese, mostrano con tutta evidenza il fallimento della strategia del solo hard power e la necessità di un rinnovato impegno nella politica del dialogo.  Sul versante europeo l’Unione vive forse la crisi più grave della sua storia. Compressa tra le aspirazioni neo-isolazioniste di alcuni paesi membri e l’incapacità di mostrarsi compiutamente attore globale, paga dazio alla crisi economica e rischia di arenarsi come progetto culturale, prima che economico. Ad est, nuove e pericolose tensioni attraversano quello che fu il blocco sovietico e rischiano di innescare una nuova devastante corsa agli armamenti mentre, ad oriente, un nuovo continente cresce a ritmo triplo rispetto al resto del mondo e si appresta a costruire dopo cinquecento anni un nuovo impero.  Lo stato climatico del nostro pianeta ci pone di fronte all’ipotesi non più remota di scenari molto vicini ad una catastrofe ambientale senza ritorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo il dovere di lasciare alle future generazioni un mondo ancora vivibile, e se possibile più vivibile del nostro: affrancato dalla dipendenza dal petrolio e dai combustibili fossili; in quanto basato su un’organizzazione energetica razionalizzata e imperniata sulla diffusione capillare, a rete, delle fonti rinnovabili; affrancato dall’ideologia della crescita illimitata dei consumi, che ha come rovescio l’emergenza rifiuti, per la gran parte non riciclati né smaltiti. Esiste, “il 50 per cento delle probabilità che le future generazioni non vedano l’inizio del nuovo secolo”. &lt;br /&gt;Le nuove generazioni hanno il dovere di puntare sulla dimensione ambientale come volano di sviluppo per fare delle caratteristiche naturali di un paese, della bellezza dei territori, della qualità nel settore agroalimentare, delle aree protette un punto di forza della sua economia. &lt;br /&gt;Investire risorse nell’ambiente significa credere nell’innovazione, dare attuazione a nuove tecnologie a sempre minor impatto, diffondere un’idea di progresso che possa vedere attori tutte le parti sociali e i cittadini di ogni livello socio-economico e culturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella energetica, è una sfida tutta aperta e tutta da vincere, che le giovani generazioni nella loro naturale spinta al cambiamento, non possono non affrontare. La globalizzazione con il movimento sempre più rapido delle merci, dei capitali e dei saperi, sta sviluppando con progressiva  intensità consistenti flussi migratori di persone – in qualche modo simmetrici agli imponenti fenomeni di delocalizzazione dell’industria - in cerca di lavoro o semplicemente di una speranza di vita migliore.&lt;br /&gt;Ciò che pone a sua volta inedite esigenze di cittadinanza, integrazione e  partecipazione democratica a livello globale e locale. Tutto questo, riassumibile con l’immagine di nuove e poderose masse umane che si affacciano sulla soglia della storia e del progresso, impone una riflessione generale e seria sul futuro del pianeta, sulla sostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, ma anche sulla natura stessa e sulla qualità e il valore della democrazia occidentale.&lt;br /&gt;A tali dinamiche “strutturali” si aggiunge un processo imponente di mutazione globale delle identità e delle culture.  I singoli individui e le comunità sono infatti oggi immersi in un flusso comunicativo continuo, in cui si muovono costantemente come “attori” passivi e attivi di un complesso sistema mediatico, veicolo delle visioni del mondo e talvolta di bisogni indotti, che ha marginalizzato i tradizionali vettori di conoscenza e formazione di “senso comune”: i giornali, i libri, ma addirittura anche l’educazione familiare, sociale e scolastica.  Nella cosiddetta “società dello spettacolo” la maggior parte di noi è esposto a continue sollecitazioni fin dalla più giovane età, quando ancora i personali strumenti cognitivi e interpretativi sono in via di costruzione, ponendo inediti compiti per la famiglia, per le tradizionali politiche scolastiche, e per nuove politiche di formazione lungo tutto l’arco della vita a contrasto dell’analfabetismo recidivo e di ritorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posta in gioco è la competenza critica dei cittadini, garanti ultimi di un corretto funzionamento della democrazia.  Per la complessità e la delicatezza di questi scenari è necessario potenziare e costruire, sin dentro le opinioni pubbliche euro-atlantiche, il consenso sul ruolo dei soggetti pubblici sopranazionali.  Il progetto politico e costituzionale dell’Unione Europea è la priorità politica e culturale degli innovatori del XXI secolo.  Nel solco della nuova Europa, seminato a Lisbona, dovrà crescere ed affermarsi una intera generazione di italiani. È nello spirito dell’Europa, infatti, nelle sue ragioni e nei suoi valori, che risiedono gran parte delle ragioni dell’impegno politico delle ragazze e dei ragazzi italiani; quella generazione che, a partire dalla specificità dell’esperienza dei soggiorni di studio Erasmus, dimostra di essere quella più direttamente coinvolta dall’incidenza della prospettiva comunitaria nella formazione di un idem sentire e di una comunanza di valori tra i popoli d’Europa:  la pace giusta come costante esercizio politico fra i conflitti, il rispetto dei diritti umani e civili, la libertà di circolazione di idee e persone, il mercato concepito come uno spazio di libertà e di intrapresa a cui presidiano regole certe e salde, il lavoro come tratto fondamentale della cittadinanza e perciò in grado di liberarsi dalle tante forme di precarietà, la sussidiarietà verticale e orizzontale rispettosa della libera iniziativa e dell’aspirazione delle comunità locali all’autogoverno, l’euro e la sua forza di moneta globale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra è la generazione del multilateralismo, del dialogo tra i popoli e le religioni, della corrispondenza tra la costruzione della pace e la realizzazione della giustizia. &lt;br /&gt;Per questo le straordinarie mobilitazioni per la pace e per una globalizzazione più giusta, hanno segnato il momento di prima socializzazione politica di migliaia di giovani italiani. Anche da quella forza e da quell’entusiasmo è necessario trarre continuo alimento per la futura vita di una grande organizzazione progressista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per una nuova e diversa idea della modernizzazione nazionale&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi dei giovani italiani sono quelli di un intero paese che deve imparare a tornare a guardare con maggiore fiducia al futuro.  Le incognite con le quali essi si confrontano, sono quelle della transizione a una prospettiva di sviluppo fondata sul principio di qualità e di apertura, che possa coniugare maggiori possibilità di mobilità con un’ampia gamma di opportunità e di tutela e renda possibile l’avvio e il perseguimento, per ciascuno, di un autonomo cammino familiare e professionale. La questione generazionale in Italia non può essere declinata solo su basi vertenziali. Essa è, infatti, oggi più che mai questione che riguarda la sostenibilità di un equilibrio politico, economico, sociale. La democrazia italiana, sbocciata dalle macerie della dittatura fascista, si avviò dal primo dopoguerra e per oltre un quarto di secolo, su di un sentiero di sviluppo sostenuto, recuperando in poco tempo una parte importante del ritardo che la divideva dai paesi con più elevati livelli di benessere economico. Lo sviluppo, pur connotato da tensioni sociali e conflitti distributivi, beneficiò di diversi fattori, endogeni ed esogeni, che consentirono di conseguire fortissimi guadagni in termini di produttività del sistema economico e di conseguenza, un innalzamento complessivo della qualità della vita e della diffusione della ricchezza. &lt;br /&gt;La crescita dell’economia, di durata e intensità del tutto nuove per il nostro paese, fu accompagnata da un innalzamento progressivo del livello d’istruzione della popolazione, che combinato efficacemente con lo stato delle conoscenze tecnologiche, determinò l’inclusione di nuove forze lavoratrici e contribuì alla modernizzazione della società, consentendo la tenuta della democrazia anche nei momenti in cui più forte e violento si levò dalla follia terrorista l’attacco al cuore dello Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Istruzione&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai primi anni Novanta, la semplificazione della mobilità di beni e capitali finanziari, l’avvento delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le biotecnologie, le tecnologie dei materiali sottili, sono intervenute a mutare radicalmente le caratteristiche dello sviluppo economico a livello globale. Esse disegnano nuove gerarchie, rivoluzionano i processi produttivi, modificano in modo sostanziale - soprattutto nei paesi avanzati - le caratteristiche dell’input di lavoro domandato dalle imprese, la struttura dei consumi, la tipologia e il contenuto tecnologico delle produzioni. &lt;br /&gt;Tali trasformazioni hanno gradualmente reso determinante la capacità di un paese di accrescere e migliorare continuamente il livello di istruzione della sua popolazione.  Questo motore della crescita civile ed economica riveste una capitale rilevanza nelle fasi di progresso tecnico come quello odierno; l’acquisizione di un livello avanzato di conoscenze è, infatti, condizione essenziale perché un sistema possa innovarsi adattando le sue strutture produttive al nuovo paradigma tecnologico; ma i benefici derivanti dall’innalzamento complessivo del tasso d’istruzione non possono misurarsi con soli parametri econometrici.  Il “capitale sociale” - definito come l’insieme delle istituzioni, delle norme sociali di fiducia e reciprocità nelle reti di relazioni formali e informali che favoriscono l’azione collettiva e costituiscono una risorsa per la creazione di benessere - è uno straordinario fattore di sviluppo sociale prima che economico.  L’istruzione allenta i vincoli economici e culturali che legano gli individui al proprio ambiente di origine, costituisce il principale strumento di liberazione dall’eredità familiare o geografica in capo alla nascita, aumenta democraticamente le probabilità che i più capaci e meritevoli accedano a funzioni di governo o della pubblica amministrazione, dell’impresa e della politica. La conoscenza è un bene comune non mercificabile, ed è la base della cittadinanza democratica.  Implementarne lo spazio, la qualità, il perimetro è il compito dei modernizzatori del nuovo secolo. Il diritto di accesso ad essa, la libertà di scelta tra le offerte formative,  l’abolizione di qualunque barriera formale e sostanziale che possa limitare il libero sviluppo della capacità umane, critiche e sociali di ciascun giovane del nostro Paese è l’obiettivo primario che un’organizzazione giovanile è chiamata a promuovere. E’ necessario andare oltre la migliore sintesi fra i diversi sistemi d’istruzione europei che, sin dall’inizio del Processo di Bologna del ’99, hanno affrontato i temi della conoscenza. Per garantire un alto profilo individuale e la mobilità studentesca oggi è prioritario non pensare soltanto all’uniformità dei sistemi di formazione, ma aver chiaro che la vera sfida sia garantire la possibilità a ciascuno di esprimere le proprie capacità senza doversi scontrare con le differenti legislazioni europee sul tema dell’accesso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le politiche di formazione devono, in definitiva, mirare ad una cultura diffusa che promuova una crescita educativa integrale di cittadini attivi e responsabili, facendo leva sull’unità profonda tra sapere e saper fare, intelligenza umana e acquisizione di competenze: così da dare a tutti una piena autonomia di movimento nella complessità della società sapendo controllare se stessi in rapporto agli altri  e alla pluralità dei linguaggi contemporanei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Innovazione&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è un paese che complessivamente genera e produce poca innovazione; ma l’innovazione è stimolata ed alimentata da un’organizzazione sociale ad essa preesistente. Il livello d’istruzione, la facilità di circolazione delle conoscenze, una fiscalità di favore per gli investimenti innovativi, una politica scolastica attenta ai talenti, una meritocrazia diffusa e riconosciuta, una maggiore libertà nelle relazioni interpersonali, un welfare che offra protezione “nel lavoro” e non solo “del posto” di lavoro, sono le condizioni preliminari perché una società generi e ne alimenti la fiamma. &lt;br /&gt;Le tare del sistema Italia si riproducono oramai da anni e si annidano nell’economia, nella struttura sociale e nei meccanismi della governance.  Il made in Italy, quell’alchimia di artigianato e creatività che per anni ha fatto la fortuna del paese, rischia in assenza di avvedute politiche innovative, di trasformarsi in pochi anni da fiore all’occhiello di un’economia dinamica e creativa a fattore determinante dell’espulsione dell’Italia dal ciclo tecnologico. Investire in nuove tecnologie, nuovi processi e prodotti industriali, semplificare la burocrazia per le imprese, favorire e sostenere l’imprenditoria giovanile e femminile, in particolare nel Mezzogiorno, sono gli ingredienti necessari per una ricetta “generazionale” del rilancio economico. Il settore pubblico poi, non potrà non confrontarsi con nuovi criteri di organizzazione e regolazione del mercato, con innovativi sistemi di  produzione di beni e valori pubblici, materiali (le linee ferroviarie e viarie, le scuole, le reti Tlc) e immateriali (il funzionamento della giustizia, la celerità della pubblica amministrazione, l’umanità della esecuzione penale). Il sostegno e la garanzia delle pari opportunità per i suoi cittadini, la promozione dei diritti civili, la difesa dei più deboli e di coloro che non possiedono autonomi e dignitosi mezzi di sostentamento: sono questi i pilastri su cui ergere l’edificio del futuro. Modernizzare una nazione per un’organizzazione giovanile democratica e riformista non può significare soltanto rimodellare il suo sistema produttivo a guisa del nuovo paradigma tecnologico. Significa anche (e soprattutto) attrezzarla alle sfide del presente perché possieda gli strumenti di analisi e di azione necessari per affrontare il nuovo secolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Risanamento&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se tuttavia un intervento complessivo sulla competitività del Sistema - paese è fortemente legato all’innalzamento dell’alfabetizzazione superiore e della sua qualità da un lato, e alla riorganizzazione delle produzioni e degli strumenti di governance dall’altro, non si può eludere il nodo dell’intervento necessario sulle determinanti strutturali della spesa. &lt;br /&gt;Nessun disegno generazionale di rilancio può affermarsi senza una riconduzione su valori accettabili e sostenibili della dinamica del debito pubblico. La necessaria compressione delle spese di funzionamento dell’amministrazione di Stato ed enti locali - per essere virtuosa e non esclusivamente “punitiva” - dovrà fondarsi su nuovi e più stringenti criteri di valutazione dei risultati. Un rovesciamento della piramide degli incentivi che introduca reali meccanismi di premialità, per la burocrazia come per le università, gli enti di ricerca, le articolazioni periferiche dello stato, persino le regioni e gli enti locali, contribuirebbe ad un tempo a ridurre i costi e a potenziare l’efficienza complessiva delle pubbliche amministrazioni. È accanto a queste priorità riassumibili nel polinomio istruzione della popolazione – innovazione delle produzioni e dei processi produttivi – risanamento economico, che altre due esigenze per la piena soddisfazione di un disegno “generazionale” del rilancio del paese prendono corpo: la riorganizzazione del sistema previdenziale e la riduzione della precarietà nel mercato del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Welfare e pensioni&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia si appresta a divenire la nazione più vecchia e longeva del mondo e che questo avrà un effetto decisivo sulla struttura produttiva, sociale e di conseguenza previdenziale. La spesa pensionistica in Italia è pari al 15,4 per cento del prodotto interno lordo. L’uscita dalle forze  lavoro è massima in corrispondenza dei requisiti minimi di pensione, attestati dopo i processi di riforma a 60 anni di età. Si tratta di una dinamica insostenibile per qualsiasi paese avanzato. &lt;br /&gt;Da decenni il dibattito sulle politiche sociali sembra incentrato quasi esclusivamente sul sistema previdenziale e mai su altre forme di spesa sociale quali il sostegno alle famiglie, ai giovani studenti o ai giovani lavoratori.  Per questo essa necessita oggi di un’ulteriore estensione poiché gli indici di struttura e quelli del ricambio demografico testimoniano quanto il processo di invecchiamento della popolazione italiana sia duraturo ed avanzato. Il rapporto tra il potenziale di lavoro giovane (20-39) anni e quello più anziano (20-59 anni) tenderà a deteriorarsi rapidamente dalla attuale parità a 2 giovani ogni 3 anziani, mentre il ricambio tra generazioni in procinto di entrare nella fascia di età lavorativa e quelle in procinto di uscirne sarà in progressiva riduzione. In assenza pertanto di consistenti flussi migratori, la popolazione italiana è destinata ad avvitarsi in un processo in cui l’unico aggregato in posizione numerica attiva sarà quello della popolazione anziana; ma una popolazione che vede ridursi nel tempo non solo la sua consistenza progressiva ma anche sistematicamente quella dei suoi sub-aggregati economicamente e demograficamente più produttivi, rischia di impoverirsi irrimediabilmente e definitivamente. Il benessere raggiunto non può essere considerato come un dato acquisito o irreversibile. Ciò richiede una grande nuova consapevolezza da parte di una generazione chiamata a farsi carico direttamente di un problema non più rinviabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lavoro&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il precariato generalizzato e diffuso è un inaccettabile svilimento della dignità delle persone e del lavoro, che riparato dietro l’illusorio usbergo della riduzione dei costi mortifica le professionalità, le aspirazioni personali e quelle individuali. Sostenere la bandiera della “civiltà del lavoro”, significa costruire strumenti adeguati a proteggere il lavoratore nel suo percorso professionale, che seppure frammentato e rivoluzionato dai nuovi cicli di produzione, non può restare senza protezione in balia delle sole nude regole del mercato. A pagare il prezzo più alto anche in questo caso sono le giovani generazioni. Esse, in particolare la componente femminile, appaiono nel mercato del lavoro italiano tanti piccoli giunchi esposti ad un monsone. La riduzione della segmentazione del mercato, stabilendo regole più uniformi e in base alle quali il rapporto di lavoro acquisisca stabilità col passare del tempo, è richiesto da motivi di equità in via primaria, ma è anche sorretto da solide ragioni di efficienza. La battaglia per un lavoro sicuro, dignitoso, commisurato alle professionalità e alle competenze di tutti e di ciascuno è il primo dei diritti di cittadinanza cui aspirare, terreno essenziale per lo sviluppo della creatività e della personalità. Una battaglia che una nuova generazione di democratiche e democratici dovrà intestarsi con determinazione e passione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Concorrenza ed equità&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intensificazione della concorrenza, l’ampliamento per l’esplicarsi dei meccanismi di mercato sono i restanti ingredienti di una matura e consapevole ricetta “generazionale” per il paese; essi sono, ancora una volta, necessari al rilancio produttivo e complementari a scelte di equità. In un’economia come quella italiana, nella cui storia è tristemente ricorrente il privilegio di pochi fondato sulla protezione dello Stato, la concorrenza costituisce un agente di giustizia sociale. &lt;br /&gt;Essa regolata e corretta da regole semplici, chiare e applicate è il grimaldello più autentico per scardinare quel poderoso grumo di interessi corporativi che in molti campi asfissia la nazione. L’Italia ha bisogno di mercato, di concorrenza, di legittima contendibilità degli spazi privati e persino di alcuni spazi pubblici. Una generazione di progressisti ha il suo nemico nel privilegio e non nel mercato, nella chiusura corporativa e familistica e non nella competizione. Se presidiato da una governance proattiva e coraggiosa, improntata alla realizzazione di pari condizioni nell’intrapresa di iniziativa economica, all’equità e alla giustizia sociale, il mercato resta un poderoso strumento di estensione del benessere e dei diritti individuali, un patrimonio da difendere e da tutelare dalla continua aggressione culturale e politica del pensiero reazionario, nazionalista e protezionista.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Nuovi  diritti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una forza giovanile e progressista che guarda al futuro ha come obiettivo primario l’ampliamento di diritti, libertà e garanzie per la persona – il singolo come soggetto portatore di diritti –, valvola di conquiste sociali e collettive. La persona umana va tutelata, nella sua integrità,  indipendentemente dal suo essere cittadino, ma anzi con l’obiettivo di una nuova inclusività che sia slegata da nascita, sangue, cultura, cittadinanza. Una forma di individualismo generoso che concepisce la società come luogo degli individui, con un’inversione del percorso tradizionale che conduceva dalla comunità al singolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori garanzie per i detenuti, con l’incremento delle misure alternative al carcere a vantaggio di sanzioni alternative; libertà religiosa, riconoscimento delle confessioni presenti in Italia e sviluppo del sistema delle Intese; promozione di un sistema di norme che non equipari il migrante a mera forza lavoro, riforma del concetto di cittadinanza e voto amministrativo agli immigrati; riforma della normativa sui diritti del consumatore/utente e tutela della privacy; e diritti del malato; politiche di sostegno alla genitorialità; garanzia della libertà negli orientamenti sessuali. Molte di questi battaglie, oltre a permeare necessariamente una cultura politica di centro-sinistra riformista, possono contare su una forte capacità evocativa, in grado di sviluppare senso di appartenenza e desiderio di militanza, in tempi in cui assistiamo spesso al rischio di derive reazionarie, discriminatorie ed a regressioni addirittura razzistiche in segmenti della società e nelle pratiche politiche della destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Diritto al protagonismo &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il combinato disposto determinato dal binomio alto debito – bassa crescita non consente interventi di rilancio nazionale tarati esclusivamente sulla leva della fiscalità generale. Essa è importante, e fondamentale è l’azione di recupero degli introiti sottratti da evasione ed elusione; ma creare nuove opportunità di crescita economica in sintonia con la “questione generazionale” significa anche creare e propiziare spazi di protagonismo personale, civile e imprenditoriale.  Negli ultimi trenta anni, in tutto il mondo occidentale si è assistito a uno spostamento in avanti dell’età alla quale i giovani fuoriescono dalla casa familiare definito come “posticipazione della transizione allo stato adulto”. L’Italia non a caso, si pone ai vertici di tale processo, distinguendosi per il tempo di permanenza dei figli nella famiglia d’origine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel resto dell’Unione europea solo un giovane su tre di età 18-34 vive con i genitori. Si sale invece in Italia a oltre il 60%, con una dinamica ancora più sconfortante per quello che riguarda le giovani donne. Tassi di attività e salari sensibilmente più bassi rispetto alla media degli altri paesi industrializzati, disoccupazione, sottoccupazione, precarietà del posto di lavoro a fronte di un welfare che fornisce scarsissima protezione sociale, sono le cause principali di tale ritardo. Un tale sistema che consente (se non addirittura favorisce) la permanenza dei giovani nella casa familiare è ancora una volta iniquo e inefficiente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È iniquo, perché affidando esclusivamente alla famiglia di origine i compiti di aiuto e sostegno svantaggia chi proviene da famiglie più povere, con uno status socio culturale più basso oltre che da famiglie monogenitoriali o ricostituite. Ciò deprime la mobilità sociale ed è funzionale alla riproduzione nel tempo delle disparità sociali di partenza.  È inefficiente, perché mantenere una così elevata quota di giovani inattivi dal punto di vista lavorativo e riproduttivo, è un enorme spreco per la collettività, che reca pesanti ricadute sul dinamismo sociale, economico e culturale della nazione.  Liberare una generazione significa costruire per essa la possibilità di progettare autonomi spazi di vita, di crescita, di socializzazione e di mobilità Immaginare il futuro significa anche e soprattutto costruire spazi per i più giovani, per la loro creatività, per il loro estro e il loro dinamismo. Nessuna società è mai cresciuta mortificando i suoi eredi, modernizzare il paese significa anche e soprattutto partire da qui. Dipende soltanto da noi, perché scegliendo l’impegno politico assumiamo la consapevolezza che nessuno spazio è concesso. Ma che per rinnovare bisogna essere migliori, più bravi e più forti di chi si intende sostituire alle leve del comando.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Per una nuova cultura politica&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto l’economia quanto la società italiana si presentano complessivamente restie ad assecondare l’innovazione, sia che essa riguardi nuovi processi produttivi, nuove tecnologie e prodotti, sia che riguardi l’accesso delle donne e dei giovani al mercato del lavoro o alle professioni liberali. Eppure assecondare il progresso e la diffusione della conoscenza, la capacità di tutti di accedere al ruolo sociale che si desidera e che si merita, la parificazione delle condizioni di vita e di occupazione dei generi, sono i soli elementi che hanno apportato una qualche forma di dinamismo alle società evolute e l’unica strada per sottrarsi alla legge dei rendimenti decrescenti. Sui giovani riformisti di questo paese grava pertanto un onere pesante e meraviglioso. Costruire quell’organizzazione giovanile popolare, a vocazione europea e riformatrice, che abbia le dimensioni e la forza per proporre e sostenere un grande progetto generazionale per il rinnovamento del paese, una forza politica giovanile inedita per la storia e per la tradizione italiana, che possa essere da esempio anche oltre i nostri confini. Il Partito Democratico rappresenta la più grande innovazione politica europea. In esso la nostra generazione, ha dimostrato di credere fortemente. Oggi, a partire da una prospettiva generazionale, possiamo essere noi il pezzo di società italiana che più convintamene fa vivere e da corpo al progetto politico di aggregare i giovani italiani attorno al simbolo e ai valori del Partito Democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, noi, giovani democratiche e democratici, cittadini italiani o giovani immigrati, donne e uomini dell’Italia di domani, diamo vita alla più grande organizzazione politica giovanile italiana. &lt;br /&gt;Una grande organizzazione moderna, che sia il sogno e l’approdo che migliaia di ragazzi e ragazze perseguono da tempo.  Un’organizzazione politica autonoma ed affiancata al partito Democratico, in cui finalmente ciascuno si senta a casa, e non ospite di una carovana perennemente in transizione.  Un corpo ampio e solidale di iscritti, militanti, simpatizzanti, semplici sostenitori, che svolga, nell’interesse generale della nazione, la funzione di rappresentare i giovani italiani che credono nel progresso della civiltà e della scienza, nella ragione, nella pace tra gli uomini e le nazioni, nel valore del lavoro e nella sua difesa, nei diritti umani e civili, nella libertà, nella difesa degli ultimi, dei meritevoli, nella democrazia e nel mercato, nella costruzione di un mondo più equo ma anche e soprattutto più vivibile, da lasciare a chi verrà dopo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruire un mondo migliore è l’aspirazione primaria che nutre l’impegno politico: cambiare la realtà partendo dalla propria strada o dal proprio quartiere. Per questo costruiremo un’organizzazione forte e radicata, capace di essere presente dovunque, dalle scuole alle università, dai luoghi di lavoro a quelli della cultura, ci siano dei giovani cittadini pronti a impegnarsi per un ideale di progresso per i popoli e per gli uomini, nelle dinamiche e produttive città del nord, come nelle troppo spesso dimenticate terre del Mezzogiorno.  L’Italia avrà ancora un posto tra i grandi della terra; per questo obiettivo, per il suo raggiungimento, perché questo contribuisca a favorire lo sviluppo delle nazioni, la pace tra i popoli, la diffusione del benessere e della democrazia, la sostenibilità ambientale ci diciamo giovani democratici e in nome di questi valori costruiremo protagonismo e spazi per una generazione intera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una generazione che non ha mai votato sulla scheda nulla di diverso dall’Ulivo prima e dal Pd finalmente oggi, o che non sia ancora mai andata a votare, che non è mai stata iscritta ad un partito della prima Repubblica.  Una generazione nata politicamente dopo il 1989 che oltre a sentirsi italiana si sente pienamente e consapevolmente europea e che in Europa trova il luogo naturale in cui manifestare la sua vitalità e il suo protagonismo; una generazione che vive la mobilità come condizione permanente della propria esistenza che declina i valori europei come consituency di una nuova identità generazionale e collettiva. Un nuovo grande soggetto “generazionale” dove la laicità possa essere la grammatica comune delle forze costituenti, la koiné minimale della convivenza, ma dove tutti e ciascuno vedano rispettati i propri orientamenti, le proprie convinzioni religiose, etiche, morali. I “tempi nuovi” preconizzati da Aldo Moro sono già in noi. Essi, tuttavia, necessitano di essere guidati; con le emozioni forti di chi sa sognare ad occhi aperti e con la concretezza che accetta la sfida di trasformare i sogni in realtà. La storia d’Italia è stata la storia dei giovani italiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei giovani soldati morti armi in pugno a Cefalonia, come dei ragazzi che hanno animato le Brigate Partigiane. Dei “professorini” alla Costituente, delle giovani generazioni che hanno incarnato il movimento degli anni sessanta senza poi cedere alle tentazioni del terrorismo. Ma è anche quella di tanti ragazzi normali, di storie, destini e volti che nel vivere l’ogni giorno del nostro Paese, l’hanno fatto grande. Giorgio La Pira, nel ricordare il giovane assessore Nicola Pistelli, fece affiggere sui muri di Firenze un manifesto semplice con scritto “da un piccolo chicco di frumento cresceranno tante spighe di grano nuovo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi noi seminiamo quel chicco. Sul solco tracciato dai padri che hanno scritto la Costituzione e fondato la Repubblica.  Oggi noi sfidiamo i ragazzi e le ragazze che vivono il presente ad essere all’altezza del passato per costruire un grande futuro.  Facendo incontrare cuore e mente, idee e progetti, passione e realtà. Chiediamo alla nuove generazioni che abitano il presente di mettersi in gioco, di essere generazione di governo, di scrivere un pezzo importante di storia della nostra comunità, di rifiutare il nulla, il poco e il menopeggio.  Di scegliere il coraggio, la partecipazione, il confronto.  Di essere, insieme a noi, coloro che cambiano l’Italia.</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Sat, 04 Oct 2008 19:13:31 UT</pubDate>
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            <title>Herman Medrano dai Giovani Democratici di Conselve</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4416274</link>
            <description>&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5nZGNvbnNlbHZlLm5ldHNvbnMub3Jn&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/040/716/40716257.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 1 Settembre i Giovani Democratici del Conselvano hanno organizzato una serata durante la fiera del paese. Il programma prevedeva l'apertura del ristorante-paninoteca (interamente gestito dal gruppo di ragazzi che lavora nella zona) e dalle 22.00 il mitico concerto di Herman Medrano.&lt;br /&gt;L'evento ha avuto un successo incredibile. Il tendone del ristorante era gremito di giovani che saranno stati all'incirca 400 e si sono divertiti, hanno cantato e riso per due ore per le irriverenti ma esileranti battute del nostro cantante corregionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E' stata una grande serata di festa e di divertimento&lt;/strong&gt;. L'evento, nonostante le false voci e gli attacchi &lt;strong&gt;veramente gratuiti &lt;/strong&gt;fatti circolare in internet e nel paese da alcuni siti legati alla locale festa della birra di Conselve, ha avuto perciò un successo incredibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che questo tipo di iniziativa ci dovrebbe far riflettere sulla modalità con cui organizzare l'attività dei Giovani Democratici.E' vero che mai come adesso sentiamo la necessità, e non solo a livello giovanile, di fare iniziative di formazione interna, di conoscere e fare informazione sui temi nazionali e, nella fattispecie, quelli che più toccano i giovani. Ma credo che, parallelamente ad iniziative di questo tipo, come dibattiti, conferenze, tavole rotonde, etc... di stampo diciamo &amp;quot;tradizionale&amp;quot;, debbano essere organizzati momenti di tipo più ludico e divertente, come è stato ieri a Conselve. Credo che sedi meno formali e occasioni più di svago non possano che essere uno strumento in più per costruire dei rapporti e farci sentire più vicini ai nostri coetanei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte servono per fare gruppo fra di noi; dall'altra appunto per riuscire ad avvicinare di più i giovani che negli ultimi anni tendono ad allontanarsi sempre di più dalla politica.&lt;br /&gt;Sia chiaro, mai come ora è urgente l'elaborazione di una linea e di una posizione sui temi più svariati e, specificamente inerenti alle giovani generazioni; ma credo che se non comunichiamo con i mezzi dei nostri coetanei, se non utilizziamo il linguaggio che ci accomuna, non riusciremo nell'alto obiettivo che noi Giovani Democratici ci siamo prefissati: raggiungere i giovani, rappresentarli, ascoltarli, conoscere i loro problemi e coinvolgerli.</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Fri, 26 Sep 2008 17:44:52 UT</pubDate>
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            <title>primarie dei Giovani Democratici a Conselve</title>
            <link>http://it.netlog.com/GiovaniDemocraticiConselve/blog/blogid=4416193</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5nZGNvbnNlbHZlLm5ldHNvbnMub3JnL2luZGV4LnBocD9vcHRpb249Y29tX2NvbnRlbnQmYW1wO2FtcDt2aWV3PWFydGljbGUmYW1wO2FtcDtpZD0xNDI6cmVnb2xhbWVudG8tcGVyLWxlLXByaW1hcmllLWRlaS1naW92YW5pLTE3LWUtMTgtb3R0b2JyZS0yMDA4JmFtcDthbXA7Y2F0aWQ9MjpuYXppb25hbGkmYW1wO2FtcDtJdGVtaWQ9NQ__&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/040/709/40709340.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Si svolgeranno anche a Conselve le primarie dei Giovani Democratici!!!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Partecipa anche tu!!!!&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troverai tutte le info ai seguenti indirizzi: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL2dkY29uc2VsdmUuYmxvZ3Nwb3QuY29t&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Il blog dei Giovani Democratici di Conselve&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL2dkY29uc2VsdmUubmV0c29ucy5vcmc_&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;il sito dei Giovani Democratici di Conselve&lt;/a&gt;</description>
            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Fri, 26 Sep 2008 17:39:18 UT</pubDate>
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            <title>Wake Up! Il giornale dei Giovani Democratici di Conselve</title>
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            <author>GiovaniDemocraticiConselve</author>
            <pubDate>Fri, 26 Sep 2008 17:30:46 UT</pubDate>
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