GioiaeSorrisi
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Blog / Bimbo morto, la procura accusa medico ayurvedico di omicidio
giovedì, 8 ottobre 2009 alle 23:18
Bimbo morto, la procura accusa medico ayurvedico di omicidio volontario
Avrebbe sospeso le medicine a un bambino affetto da fibrosi cistica poi morto a 6 anni
Non più omicidio colposo, ma omicidio volontario.
La procura ha chiesto in udienza preliminare di modificare il capo d'imputazione per Guido Sartori, il medico ayurvedico accusato di aver sospeso le medicine a un bambino affetto da fibrosi cistica fin dalla nascita (in seguito morto, a sei anni, nel 2006).
La procura, che aveva chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo, oggi davanti al giudice ha chiesto di modificare il capo d’imputazione, accusando il medico di omicidio volontario, nella specifica formula del dolo eventuale: la colpa di chi adotta un certo comportamento assumendosi i rischi di quello a cui questo atteggiamento può comportare.
In pratica il medico, stando all'accusa mossa dalla procura, sospendendo la terapia tradizionale e prescrivendo solo tisane alle erbe e polveri minerali, avrebbe accettato il rischio del possibile aggravamento (ed eventuale morte, come poi è stato) delle condizioni del piccolo paziente.
Dell’inchiesta si è occupata il pm Antonella Scandellari.
La decisione di richiedere un diverso capo d'imputazione è nata dopo una rilettura di tutta la vicenda e della documentazione raccolta in vista dell’udienza preliminare. Il processo è stato aggiornato al 10 dicembre.
LA VICENDA - L’inchiesta fu aperta nel giugno del 2006 dalla Procura di Teramo (nelle cui vicinanze il bambino, originario di Cavalese in provincia di Trento, morì durante un periodo di vacanza), approdò poi a Bologna perché lo specialista ha lo studio sotto le Due Torri.
Sartori, che ha 53 anni ed è laureato in Medicina, è anche il presidente della Atah, Associazione pazienti ayurvedici.
Nel corso delle indagini ha sempre negato di essere stato lui a ordinare la sospensione delle cure tradizionali. «Io non ho mai detto loro di abbandonare la medicina tradizionale, quando vennero da me avevano già smesso di andare al Centro specialistico di Verona», si difese Sartori.
da Il Corriere.it
http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/n...
Commenti 2 Ordina commenti:
WhiteSoul Trust (venerdì, 9 ottobre 2009 alle 01:03)
Come in tutte le cose... chi sbaglia deve pagare....
Vittorio Trust (venerdì, 9 ottobre 2009 alle 00:03)
E i genitori? .....Il concetto di patria potestà non esiste più?
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