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volare per vivere
Volerò nel tuo cuore ogni volta che avrai bisogno di me


  • Il potere alle donne è questione strategica

    Il potere alle donne è una questione strategica. Non si tratta di quote rosa, ma di un modo diverso di affrontare i problemi. La crisi economica e di valori che viviamo è di un modo operativo molto maschile. I Paesi più competitivi vedono le donne in gran numero nei posti che effettivamente contano per dirigere una nazione. Sarà questo a fare la differenza tra gli Stati nell'immediato futuro. Anche gli emirati arabi stanno mutando il proprio atteggiamento rispetto a questo problema. Lo ha affermato oggi, nel corso di un'intervista a radio24 (programma Jefferson2), uno degli autori del V° rapporto annuale di Nomisma Alessandro Politi, Nomos & Khaos 2008. Rapporto Nomisma sulle prospettive economico-strategiche.
    Il volume sarà presentato a Milano, l'11 maggio 2009, alle ore 16.30, presso l'Aula Magna UniCredit Group, via Tommaso Grossi 10, Parteciperanno Giorgio De Rita (Nomisma), Enrica Elena Belli (UniCredit e Comitato scientifico Nomisma), Alessandro Politi (Nomisma) e Alessandro Pansa (Finmeccanica).
    Il volume è acquistabile in rete cliccando sull'immagine qui sotto


  • Seno bello e in salute

    E'un problema che interessa tantissime donne e che viene affrontato in maniera efficace e semplice da Annalisa Zocco, medico chirurgo, è specializzata in medicina generale, omeopatia e agopuntura in un libro delle edizioni RED che consigliamo e che si può acquistare cliccando sull'immagine qui sotto.



    Questo libro, partendo dall’anatomia e dalla fisiologia del seno, ne descrive i vari aspetti legati alla salute e allo sviluppo, i cambiamenti che subisce nelle varie età della vita, i trattamenti che ne salvaguardano o ne aumentano la bellezza. In particolare, propone gli esercizi di ginnastica per mantenere il seno tonico e il massaggio da praticare quotidianamente, suggerisce i trattamenti estetici per ridurne o eliminarne gli inestetismi (creme, impacchi, decotti…), e gli alimenti da preferire perché ‘fanno bene al seno’ (legumi, pesce, crucifere…), indica come prevenire e curare malattie e disturbi, anche riccorrendo alle medicine dolci (omeopatia, fitoterapia…), come eseguire l’autoesame del seno, a quali esami strumentali ricorrere, quando necessario.

  • Come riconoscere gli euro falsi?

    Banconote e monete: vero o falso?
    Qual è il vero colore dei soldi? Scoprirlo è meno facile di quel che sembra. I dati di Bankitalia infatti parlano chiaro: il giro nostrano della contraffazione ha prodotto negli ultimi tre anni 464.495 banconote false con una crescita significativa delle stamperie clandestine.
    I falsari sembrano essersi concentrati soprattutto sulla riproduzione del taglio da 50 euro, che risulta pari all’87,41% del totale dei biglietti ritirati o sequestrati, mentre sul fronte delle monete metalliche le più “gettonate” sembrano quelle da due euro. Quali sono i tagli più falsificati?
    Stando ai dati di Banca d’Italia, il gradimento dei falsari a livello di Eurosistema sembra aver premiato dopo il 50, il taglio da 20 euro, mentre in Italia, il 50 ed il 100 euro vanno per la maggiore, (rispettivamente circa 43.800 e 44.100 esemplari), rappresentando oltre il 73% del totale dei falsi.
    Per riconoscere le banconote fasulle è sufficiente adottare alcuni semplici accorgimenti, lasciandosi guidare dai sensi.
    1 - Gli elementi distintivi
    Toccare con mano, questo l’imperativo assoluto per riconoscere una banconota autentica, ma anche l’occhio vuole la sua parte...oltre ad elementi tattili, infatti, le banconote riportano alcune caratteristiche visive uniche ed inimitabili da tenere bene sott’occhio!
    La consistenza della banconota: la carta ha una sua particolare sonorità e consistenza. Le banconote infatti sono fabbricate con fibre di puro cotone che conferiscono una certa rigidità e opacità (diffidare dalle banconote lucide).
    Gli elementi di rilievo: sfiorando la superficie di un biglietto si può percepire l’inchiostro che genera un effetto di maggior spessore. Questo è il risultato di una particolare tecnica di stampa che conferisce maggiore spessore all’immagine principale. Le banconote da 200 e 500 euro sono dotate di ulteriori segni rilevabili al tatto, che ne agevolano il riconoscimento da parte dei non vedenti e delle persone con problemi visivi.
    La filigrana: guardando una banconota in controluce si può scorgere il motivo principale e la cifra indicante il valore. La filigrana inoltre costituisce una delle peculiarità delle banconote, che, se guardate in controluce, hanno caratteristiche inimitabili. Il passaggio tra zone d’ombra e zone in chiaro è sfumato e appoggiando le banconote su una superficie scura le parti colorate risulteranno particolarmente scure.
    La trasparenza è evidenza: agli angoli superiori delle banconote sono stampatiincompletisu entrambi i lati, le cifre nominali, che si combinano perfettamente a formare il numero tenendo il biglietto in controluce.
    Il filo di sicurezza: tenendo una banconota in controluce si può osservare una linea scura che l’attraversa, recante la parola Euro e il valore nominale in microscrittura.
    Perforazioni: tenendo una banconota in controluce nell’ologramma si scorge il simbolo dell’Euro formato di perforazioni. Viene anche riportata la cifra indicante il valore in caratteri di piccole dimensioni.
    Microscrittura: guardando la banconota da vicino, ma difficilmente ad occhio nudo, si possono osservare sottili iscrizioni sul fronte dei biglietti (come la scritta Euro in greco).
    Striscia olografica: muovendo la banconota cambia l’immagine rilevabile sulla striscia olografica: alternativamente si osservano la cifra e il simbolo dell’Euro su un campo iridescente.
    Striscia brillante: sempre muovendo la banconota sul retro si potrà scorgere una striscia con il valore nominale e il simbolo dell’Euro.
    Colore cangiante: Muovendo la banconota da 50, 100, 200 e 500 euro si può notare un cambiamento di colore della cifra riprodotta.
    Ologramma: muovendo la banconota l’ologramma mostra la cifra indicante il valore e l’immagine di una finestra o di un portale.

    2. Sospetto di contraffazione: cosa fare?

    La diffidenza non è mai troppa, soprattutto in fatto di banconote contraffatte. Spendere soldi fasulli infatti è reato indipendentemente dalla buona fede del soggetto.
    Quindi, nel caso in cui si abbiano dei dubbi sulla legittimità di una banconota o di una moneta è opportuno contattare le forze di polizia fornendo quanti più dettagli possibili riguardo alla provenienza, oppure far esaminare la banconota o moneta da addetti agli sportelli delle banche, degli uffici postali o delle filiali della Banca d’Italia.
    Cosa avviene nel caso se ne accerti la falsità? Le forze dell’ordine hanno l’obbligo di ritirare il taglio dalla circolazione e di inviarlo alla sede centrale della Banca d’Italia, dove sarà sottoposto a perizia.
    Se la Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota o della moneta, il cittadino che l’ha presentata viene rimborsato senza alcuna trattenuta. Al contrario, non è dovuto alcun rimborso in caso di conferma della falsità del biglietto.
    Presso gli sportelli della Banca d’Italia è possibile anche richiedere la sostituzione di una banconota logora, danneggiata o mutilata.
    Strumento utile all’accertamento e di facile consultazione è la banca dati on line, gestita dal Sistema informativo interforze del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno

    http://coordinamento.mininterno.it/servpub/ver...

    Inserendo il numero di serie del biglietto, si può conoscere in tempo reale se esso risulta inserito o meno nell’archivio delle banconote contraffatte.
    Al momento sono oltre 220mila le ricerche già effettuate sul web.
    È ad accesso ristretto invece l’Euro check web site, che contiene informazioni sulle contraffazioni delle banconote in euro, utili per la verifica.
    Il sito internet, predisposto dalla Bce, è riservato ad autorità di polizia, istituzioni creditizie e produttori di apparecchiature per la selezione del contante.
    Gli utenti, per poter consultare le informazioni, devono essere appositamente autorizzati da una delle banche centrali nazionali dell’Eurosistema, dalla Bce o dall’Europol.

    Di ausilio a commercianti e professionisti i dispositivi di identificazione dei falsi sono strumenti in grado di individuare banconote false, ma non di sostituire del tutto l'utente che giudica l'autenticità dei biglietti in base alle loro caratteristiche di sicurezza.
    Ogni dispositivo prima di essere adottato dovrà passare un test, teso a verificare l’efficienza dell’apparecchio. Per sottoporre gratuitamente le apparecchiature al test di verifica o a re-test (controllo periodico), i produttori, o i loro agenti designati, devono rivolgersi a una Banca Centrale (BCN).
    Per assistere i fabbricanti di apparecchiature per l'identificazione di falsi e la messa a punto dei dispositivi, le banche centrali nazionali dell'Eurosistema offrono loro, o ai rispettivi agenti designati, la possibilità di sottoporre i dispositivi a test con un ampia gamma di contraffazioni fra le più recenti. La BCE pubblica informazioni sulle apparecchiature verificate per aiutare gli utilizzatori nella scelta tra i vari prodotti in commercio.
    Ogni apparecchiatura è sottoposta a test da una BCN, in base a una procedura comune dell'Eurosistema, allo scopo di verificare la capacità di individuare correttamente le banconote in euro false di una selezione di test composta da contraffazioni (test di rilevazione dei falsi);
    riconoscere correttamente le banconote in euro autentiche di una selezione di test composta da banconote autentiche (test di riconoscimento).
    Lo scopo del test non è determinare se un dispositivo sia semplice da usare, sicuro, resistente, di facile manutenzione ecc.

    Le monete false hanno un gran valore. Il giro d’affari della contraffazione supererebbe al momento i 4,5 milioni di euro, ma potrebbe in realtà essere ancora più elevato, considerando che non tutte le banconote e le monete ritirate dalla circolazione “vengono immediatamente periziate”. Infatti, mentre gli intermediari finanziari sono tenuti al rispetto di un obbligo temporale (pari a 20 giorni dalla individuazione) previsto dalla legge per trasmettere le banconote al Centro nazionale di analisi della Banca d’Italia, per le forze di polizia l’inoltro del contante sequestrato è invece condizionato dal rilascio del nulla osta da parte dell’autorità giudiziaria, e questo fa ritardare i tempi.
    Con un aumento del 27% del numero di segnalazioni pervenute e del 398,23% delle monete ritirate e sequestrate dal circuito monetario internazionale, sembra continuare ad espandersi il giro d’affari legato alla contraffazione nell’ultimo anno. Stando al “Rapporto statistico sulla falsificazione dell’euro” che viene redatto dall’Ucamp, l’Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento del Dipartimento del tesoro, rispetto alle banconote nel corso del primo semestre del 2008 sono state trasmesse complessivamente 35.987 segnalazioni di sospetti casi di falsità da parte delle forze di polizia e degli intermediari finanziari, con un aumento del 5,47% rispetto ai primi sei mesi del 2007.
    Sarebbero 241.515 le banconote fino ad oggi ritirate dall’inizio dell’anno, con un aumento del 294,51%. L’84,83% dei biglietti sospetti di falsità, vale a dire 204.885 banconote, è stato sequestrato dalle forze di polizia. Sul fronte delle monete metalliche invece complessivamente sono state 529 le segnalazioni di casi sospetti, con un ritiro di 11.848 pezzi, di cui 11.464 da 2 euro.

    La moneta unica piace ai falsari perché oltrepassa anche i confini europei. Le banconote e le monete in euro infatti sono utilizzate dagli oltre 300 milioni di cittadini comunitari per effettuare pagamenti in contante, ma una quota pari al 10-20% del valore dei biglietti in circolazione viene usata al di fuori dell’area dell’euro.
    Per contrastare il giro di monete contraffatte il Consiglio dell’Unione europea ha definito un dispositivo comunitario di protezione delle banconote e delle monete in euro dalle falsificazioni.
    L’obiettivo principale è la creazione di un sistema integrato di informazioni, che devono essere condivise fra i vari organi nazionali ed internazionali competenti; nel caso dell’Italia, la Banca d’Italia, l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, il Comando antifalsificazione monetaria dell’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza, l’Ufficio centrale italiano del falso monetario (Ucifm) e l’Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento (Ucamp) del ministero dell’Economia sono collegati ad un database centrale, il Counterfeit monitoring system (Cms), che raccoglie tutti i dati tecnici, statistici e geografici relativi alle falsificazioni di banconote e monete in euro, rinvenute in tutto il mondo.
    A livello internazionale, il Cms può essere consultato, naturalmente, dalla Banca centrale europea e dall’Europol.
    La raccolta e lo scambio dei dati sulla falsificazione dell’Euro spettano all’Ucamp, mentre la Banca d’Italia e la Zecca dello Stato si occupano rispettivamente della perizia delle banconote e delle monete sospette di falsità.
    La centralizzazione di tutti i dati utili a facilitare le indagini e a migliorare la prevenzione e la repressione del fenomeno della contraffazione compete infine all’Ucifm (Ufficio centrale italiano del falso monetario, composta da – Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza – ed è incardinato nel Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del ministero dell’Interno) per quanto riguarda i sequestri effettuati dalle forze dell’ordine.
    I cosiddetti “gestori professionali del contante” (principalmente banche, uffici postali, società di custodia e trasporto del denaro ed uffici di cambio) hanno l’obbligo giuridico di ritirare dalla circolazione le banconote ricevute qualora abbiano la certezza oppure ragionevole motivo di credere che siano esemplari falsificati e di consegnarle alla Banca d’Italia, in particolare al Centro nazionale di analisi del Servizio cassa generale.
    Le informazioni disponibili sono memorizzate nel database centrale Counterfeit monitoring system.

    da

    http://events.it.msn.com/money/articolo.aspx?c...

  • Antivirus gratuito dalla Microsoft da metà del 2009

    Morro sostituirà Windows Live One Care
    A metà 2009 Microsoft ha intenzione di rilasciare dei tool gratuiti per la sicurezza: uno di questi sarà Morro che probabilmente sostituirà Windows Live One Care che non verrà più commercializzato.
    Morro sarà comunque differente da One Care e avrà diverse funzioni:
    il primo avrà una serie di strumenti dedicati solo alla sicurezza del pc e non all’ottimizzazione del sistema come il secondo.
    Morro sarà gratuito al contrario di One Care dove alcune funzionalità sono a pagamento.
    Sembra che questa scelta sia dovuta allo scarso successo di One Care e anche alla possibilità che nuovi utenti possano avvicinarsi a Microsoft grazie a questa opportunità gratuita.
    Morro è un nome in codice, come lo era Longhorn prima della release finale Vista o come è Vienna in attesa di Windows 7 (beta disponibile): comprenderà software per protezione da spyware, trojan, virus e quant’altro.
    Morro inoltre non richiede prestazioni elevate e sarà adatto specialmente per i computer casalinghi anche quelli meno potenti.
    Riusciremo ad essere totalmente coperti dalle minacce della rete?


    da
    http://www.amicopc.com/morro-sostituira-window...

  • Emanuele Filiberto di Savoia capolista UDC alle Europee

    I Savoia con l’Udc, Emanuele Filiberto testa di lista alle europee nel Nord-Ovest

    Un prima comparsa in Italia, o meglio nello schermo televisivo degli italiani, l’allora ventiquattrenne Emanuele Filiberto lo aveva fatto come ospite juventino di Quelli che il Calcio di Fabio Fazio. Messo poi piede in patria, il rampollo ha bucato il video di Ballando con le stelle, ed è entrato nel cuore degli italiani. Che lo hanno decretato il vincitore della trasmissione.
    Un primo passo nella politica italiana, il tretasettenne di Savoia lo ha fatto alle elezioni del 2008. Ma al suo movimento Valori e Futuro, per la circoscrizione estera “Europa”, non è andata granché bene: lo 0,4%, con 4.457 voti.
    Adesso, sperando di bissare l’exploit televisivo, Emanuele Filiberto tenta la strada al contrario: da Roma all’Europa, cioè per uno scranno da eurodeputato a Strasburgo. Nelle liste dell’Udc. Che, colpo di scena, punta su di lui come testa di lista nella circoscrizione Nord Ovest insieme a Magdi Cristiano Allam (lasciando fuori fuori Vittorio Sgarbi, sulla cui candidatura con il partito di Pier Ferdinando Casini, si erano rincorse voci e polemiche).
    Un’intesa quella con Emanuele Filibero, sottolinea il segretario Lorenzo Cesa, stretta sui valori: la difesa della famiglia, della vita e dell’identità cristiana dell’Europa. “Emanuele Filiberto” dichiara il segretario “sarà una grande sorpresa della politica italiana ed europea, andrà in Europa a difendere le questioni che ci stanno a cuore”. Anche Michele Vietti gli dà il “benvenuto”, sottolineando il legame con il Piemonte e la storia d’Italia. E avverte: “Emanuele Filiberto non è solo un uomo di spettacolo, ma sa fare proposte e sa fare politica”.
    Da parte sua, il nipote dell’ultimo re d’Italia ringrazia tutti, a partire da Pier Ferdinando Casini e promette di impegnarsi in Europa per il proprio paese: “Mi impegnerò, come un giovane classe ‘72, al servizio del mio paese: la cosa che amo sopra ogni cosa”, rimarca.
    E a proposito della sua scelta: “Non c’e alcun significato monarchico. Sono un giovane cittadino della Repubblica che rispetta la Costituzione, che ha alle spalle una storia, ma che sa guardare avanti”. ‘’Non sarò né il primo né l’ultimo ad aver bucato lo schermo” dice Emanuele Filiberto a chi lo stuzzica per le sue apparizioni in tv, “la tv ti porta nella case della gente. Guardate Obama… Perché dovrebbero votarmi? Parlo cinque lingue, conosco personalmente la metà dei capi di Stato europei e dell’altra metà sono parente…'’.
    E spiega di aver ‘’molto riflettuto sulla sua scelta; con Casini e Cesa ci siamo incontrati più volte. Poi mi sono deciso. L’Udc è un partito di centro e moderato e come me difende la famiglia e i valori cristiani'’. Lo slogan che porterà in campagna elettorale sarà ‘’I valori per l’Italia, per il futuro dell’Europa'’. Emanuele Filiberto assicura che la sua campagna elettorale sarà ‘’tra la gente, nei caffe’, nei mercati, nelle discoteche, tra i giovani'’ ma anche ‘’su facebook”.
    Orgogliosa anche la reazione di papà Vittorio Emanuele: “Mio figlio è un autentico italiano d’Europa e la sua candidatura rappresenta un valore aggiunto, sono sicuro che se sarà eletto saprà dare il meglio”, ha commentato il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, che ha seguito da Ginevra la candidatura.
    Per il resto, a Strasburgo i centristi confermano Gianni Rivera, che sarà nella lista della circoscrizione del Centro Italia insieme a Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, e Luciano Ciocchetti. Nel Nord Est in lista figura Gianluigi Gigli, presidente dell’associazione per la difesa della vita, mentre in Sicilia i centristi schierano tra gli altri Saverio Romano e Pippo Gianni.

    martedì 28 aprile 2009
    da Panorama.it
    http://blog.panorama.it/italia/2009/04/28/i-sa...

  • Lite tra il Ministro Brunetta e la Bignardi

    Dopo la serata degli scontri. «Con Mentana nessuno si sarebbe stupito»
    E la Bignardi diventò la nuova icona «cattiva»
    La giornalista: «La lite con Brunetta? Un po’ di prepotenza ci vuole»


    MILANO - Abbasso la Bignardi, ha ragione la Bignardi, riguardiamo la Bignardi su Youtube. E riparliamone. La Bi­gnardi era «particolarmente ar­rogante, impreparata e voluta­mente provocatoria» mentre intervistava Renato Brunetta a L’Era Glaciale su Raidue, si leg­ge in uno dei tre miliardi di in­terventi online sul battibecco televisivo. No, «Bignardi è sta­ta brava a reagire con compo­stezza, io sarei caduta nella trappola sapendo di caderci e gli avrei dato una tega sul ghigno e via», , si sostiene nell’intervento tre miliardi e uno. Il vi­deo è da giorni in testa alle classifi­che dei più cliccati.



    Sono nove minuti di battutine tra un ministro già molto visibile e una con­duttrice apparente­mente di nicchia (seconda serata, share del 14 per cento). Ma il pub­blico continua a liti­gare. E Bignardi, partita avendo tor­to — aveva chiama­to il sindacalista Giacomo Brodolini «Brandolini», e non sapeva chi fosse — sta uscendo dall’improbabile mi­nirissa come icona femminile anomala. Anzi normale: «For­se si ritrovano in me delle don­ne normali, che lavorano tan­to e crescono dei figli, come me», minimizza Daria Bignar­di in persona; e forse anche a loro viene voglia di fare do­mande perfide come fa lei, con voce da dopocena, con l’aria di chi non maneggereb­be mai un mitra ma infilza con una forchetta. Le interviste tv — è a quota 400 — sono la co­sa che le viene meglio; però dopo il caso Brunetta si sente un po’ «come un gatto spiacci­cato ». L’altro maschio italiano rappresentativo della puntata di venerdì scorso, Fabrizio Co­rona, le ha ingentilito la serata dicendo che se facesse una vi­ta tristanzuola come la sua (di Bignardi) «si sparerebbe»: «Ma lì ho riso, e credo sia l’uni­ca cosa sincera che abbia detto in tutta la chiacchierata».
    In compenso, «mi dispiace di aver ferito la sensibilità del ministro, per lui Brodolini era una persona cara». Certo, «può darsi che abbia fatto im­pressione vedere una signora che dice a un ministro 'sa che lei è antipatico?'. Gliel’avesse detto, mettiamo, Enrico Men­tana, nessuno si sarebbe stupi­to ». D’altra parte, la sua tecni­ca da intervistatrice passi­vo- aggressiva l’ha resa un ca­so a parte tra le conduttrici del­la tv italiana; nei programmi su libri di Canale 5 (sì, ce n’era­no, e lei si fece notare), nel Grande Fratello 1 e 2 (la pre­sentatrice laureata e minimal diede un tono all’ambiente), e poi nei programmi «suoi», Le invasioni barbariche (memora­bile un duetto con Barbara Pa­lombelli, senza smettere di sor­ridere si dissero di tutto) e ora L’era glaciale. «Ma io non mi sento cattiva! Parto sempre con pregiudizi positivi verso l’intervistato. Spesso non l’ho mai visto prima che entri in studio, faccio quattro intervi­ste a puntata e gli ospiti entra­no quando sono già in onda. E poi sì, a volte mi esce la zampa­ta, è di famiglia. Mia madre, quella di cui parlo nel mio ro­manzo 'Non vi lascerò orfa­ni', diceva sempre 'voi Bignardi siete delle bestie, cat­tive ed egoi­ste'. Non so, per me rimango un’emi­liana schietta, quando stavo a Ferrara volevo diventare una professoressa di lettere, poi so­no venuta a Milano, per anni sono stata una delle mille pre­carie da ottocento battute a pezzo. Ho cominciato a fare tv per caso, chiesero a Gianni Riotta che mi aveva avuto co­me redattrice a Milano, Italia di segnalare una ragazza adat­ta ai collegamenti esterni, e al­la fine eccomi qui».
    Con una vita non da sparar­si, qualche soddisfazione la dà. Bignardi ha un marito (Lu­ca Sofri), due figli (Ludovico ed Emilia, 12 e 6 anni), un pro­gramma di cui si parla, una ru­brica su un settimanale, un blog, un romanzo di successo che va in giro a presentare nei ritagli di tempo. «Non sono co­se che ho programmato, mi so­no capitate. Sono ambiziosa? Forse lo ero a trenta, trentacin­que anni, ora vorrei lavorare meno». E prepotente? Quanto è difficile per una donna italia­na ammettere di essere prepo­tente? Parecchio; «Beh, insom­ma diciamo che mordo il fre­no, che voglio sempre fare co­me dico io. Se una vuole vive­re come vuole e fare quel che vuole, con una dose di prepo­tenza a volte ci riesce» (Bignar­di saluta, va a preparare altre interviste; il 90 per cento degli intervistati «non li ho più visti e forse non li rivedrò mai più», intanto è tutto online, co­sì si rilitiga).


    Maria Laura Rodotà
    28 aprile 2009

    dal Corriere.it
    http://www.corriere.it/spettacoli/09_aprile_28...

  • Storia dell'ennesima pandemia

    Storia dell'ennesima pandemia
    Il pollo ha il raffreddore, lo zibetto la polmonite e il suino la febbre!
    Marcello Pamio - 27 aprile 2009
    da disinformazione.it


    Eccoci qua a distanza di qualche anno a commentare l’ennesima pandemia.
    Dodici anni sono passati da quel lontano 1997, anno dell’aviaria (H5N1, il virus non dei polli ma dei “pollastri”), passando per il 2001 con l’antrace e il 2002 con la “terribile” S.A.R.S. (sindrome respiratoria acuta, una specie di polmonite derivata, si dice, dallo zibetto), fino ad arrivare ai nostri giorni con la “febbre dei maiali”.
    Il virus è ignoto e “la situazione è seria e va seguita con grande attenzione” ha dichiarato da Ginevra il Direttore dell’O.M.S. (l’Organizzazione Mondiale della Sanità), Margaret Chan.
    Si tratterebbe, secondo gli esperti, di un cocktail sconosciuto, un virus oriundo, denominato H1N1 mai rilevato prima sia negli animali che negli esseri umani, contenente i tratti genetici di quattro virus: l’influenza suina e aviaria del Nord America, influenza umana e suina Eurasiatica.[1]
    Un supervirus “che si è realizzato nel corso di una serie di passaggi e di trasformazioni genetiche…sicuramente nuovo e largamente sconosciuto al sistema immunitario umano”, ha detto l’epidemiologo Pietro Crovari dell’Istituto di Medicina preventiva dell’Università di Genova.
    Sarebbe interessante sapere se le “trasformazioni genetiche” citate dal prof. Crovari, sono “normali” trasformazioni che avvengono in Natura, oppure se necessitano il supporto di qualche laboratorio militare…
    A rincarare la dose e ovviamente aumentare la paura generale ci ha pensato la direttrice del C.D.C. (il più importante Centro di controllo delle malattie con sede ad Atlanta), Anne Schuchat, dicendo che la situazione è talmente pericolosa che non è possibile “contenere il contagio”.
    Ufficialmente non sanno nulla del virus H1N1, non esistono dati epidemiologici certi, eppure sanno già per certo che non riescono a contenere il contagio!
    Contagio che ha fatto ad oggi circa 152 vittime e che sembra essere partito dal Messico, dove si è registrato il primo caso lunedì 13 aprile.
    Venti segnalazioni in Usa e casi sospetti in Francia, Spagna (uno confermato), Scozia (due casi confermati) e Canada.
    Che fine hanno fatto le altre pandemie?
    Molti analisti indipendenti si aspettavano qualcosa di simile oggi.
    Dopo l’aviaria, l’antrace e la S.A.R.S., era solo questione di tempo.
    Molti avranno rimosso dalla memoria i titoli dei giornali e i servizi televisivi sulle altre pandemie.
    Qualcuno per fortuna no.
    Nel 1997 l’influenza dei polli, detta aviaria, partita da Hong Kong, doveva sterminare milioni di persone nel mondo e invece non fece nulla.
    Le immagini però che circolavano in tutti i media, rappresentavano un mondo in panico totale, dove le persone giravano con la mascherina bianca alla ricerca di un vaccino e/o antibiotico.
    Nel 2001 le spore del carbonchio sono state fatte uscire direttamente dal laboratorio militare di Fort Detrick nel Maryland e inviate mediante posta ai rappresentanti democratici.
    Il tutto per far passare delle leggi che violano i diritti sacrosanti dei cittadini e che non sarebbero passate altrimenti, come le Patriot Act I e II.
    Nel 2002 è stata la volta della S.A.R.S. che doveva proseguire l’opera devastatrice dell’aviaria.
    Dati alla mano, su 8.100 casi ci sono stati 774 morti, il che indica una mortalità molto bassa, inferiore all'influenza ordinaria.
    Ricordiamo che l'influenza classica colpisce da 3 a 5 milioni di persone nel mondo ogni anno e uccide circa 500.000 morti, ed è per questo la terza causa di morte per malattie infettive dopo Aids e Tbc.
    Anche in questo caso, le immagini mediatiche mostravano mascherine bianche o blu…
    Ufficialmente questa “epidemia” si è spenta dopo un anno, nel luglio del 2003, ma è più corretto dire che in luglio si sono spostati gli interessi dei media spostando i riflettori nella guerra in Iraq.
    E oggi, aprile 2009 è per caso arrivata la nuova pandemia?
    Dagli articoli e dai servizi dei media, sembra proprio di sì
    Le maschere cinematografiche
    Si continuano a vedere foto a colori di persone che girano per le strade con tanto di mascherina bianca, come se una simile e ridicola protezione servisse a bloccare il contagio di un virus.
    E’ bene sapere che le uniche maschere che bloccano effettivamente l’eventuale contagio per via respiratoria di un virus sono le maschere N.B.C. (nucleare-biologico-chimico), quelle che si vedono nei film usate da militari o da scienziati nei laboratori.
    Tutte le altre sono maschere cinematografiche utili a far crescere e aumentare paura e tensione nella popolazione!
    Vera propaganda che nessuno ha il coraggio di denunciare.
    “Tranquilli: abbiamo il vaccino” “Il Ministero della salute italiano rassicura tutti: l’Italia è in regola con i piani dell’U.E. e nei suoi magazzini sono attualmente stoccati 40 milioni di dosi di antivirali utili ad affrontare una eventuale pandemia di H1N1”.[2]
    Per essere più precisi, nei nostri magazzini sono disponibili 10 milioni di dosi di Zanamivir (Relenza della britannica GlaxoSmithKline), 60 mila dosi di Oseltamivir (Tamiflu della svizzera Roche), e altre 30 milioni di dosi sempre di Tamiflu, sotto forma di polvere che potrebbero essere incapsulate dall’Istituto Militare di Firenze, oppure in estrema urgenza, rilasciate per essere prese in soluzione liquida.[3]
    Quali sono questi piani europei e soprattutto come mai i nostri magazzini militari sono pieni zeppi di antivirali?
    Forse qualcuno era a conoscenza che prima a poi sarebbe arrivata la pandemia e sarebbero tornate utili?
    Domande prive di risposta.
    Un po’ di gossip
    Il presidente statunitense Barack Obama il 16 aprile scorso è andato in visita a Città del Messico ed è stato accolto dal famoso archeologo Felipe Solis, al quale ha stretto la mano.
    Fin qui nulla di strano.
    La cosa allarmante è avvenuta il giorno seguente: Felipe, accusando sintomi simili a quelli del virus H1N1, è morto!
    Non sappiamo se è stato il virus dei maiali ad uccidere il famoso archeologo messicano o l’emozione di stringere la mano al presidente afroamericano…
    Dalla “spagnola” alla “messicana”
    L’esercito statunitense il 18 marzo 2009 ha pubblicamente dichiarato di aver estratto il genoma dell’influenza “spagnola” da una vittima, un uomo morto nel 1918 e rimasto congelato in Alaska[4].
    Forse non tutti sanno che il virus dell’influenza chiamato “spagnola” (guarda caso H1N1 [5]), agli inizi del secolo scorso ha causato una vera e propria pandemia, provocando 40 milioni di morti in giro per il mondo (fonte OMS).
    Secondo la testimonianza di un sopravvissuto si poteva morire in un giorno, ma la cosa più interessante che ha detto è che tale pandemia “colpì solo le persone vaccinate; quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono”. (leggi la testimonianza)
    Per quale motivo - se non quello batteriologico – oggi gli scienziati del Pentagono, sono così interessati al Dna di un virus così mortale?
    Studiarlo per tenerlo dentro in laboratorio superprotetto, come il colabrodo Fort Detrick, oppure usarlo come arma batteriologica?
    Dove collocare il "nuovissimo" virus messicano visto che si tratta, come nel caso della Spagnola, di un virus H1N1?
    Ennesima bufala mediatica per vendere milioni di dosi e far vaccinare milioni di persone ignare? Far passare leggi ad hoc che violano i diritti civili, come in America? Si tratta di un test sulla popolazione?
    O tutto questo assieme?
    Esercitazione in Texas
    Il sempre vigile e attento giornalista Maurizio Blondet segnala in un suo articolo (www.effedieffe.com) che a Seguin, una cittadina del Texas vicino a San Antonio e quasi confinante con il Messico, il quotidiano locale, "Seguin Gazette-Enterprise", del 19 aprile 2009 ha dato la notizia di una esercitazione (che avverrà il 2 maggio prossimo) che simulava una vaccinazione di massa!
    Tale esercitazione era la risposta ad una "eventuale" pandemia infettiva.
    Strana coincidenza, vero?
    Come strane sono quelle 500.000 bare di plastica pronte per l'uso (quale non si sa), che la F.E.M.A. (Federal Emergency Management Agency) conserva nei suoi depositi (vedi video, http://dailymotion.virgilio.it/video/x6ggje_50...
    o cerca su YouTube).
    Gli americani conoscono molto bene le esercitazioni, per esempio l'11 settembre 2001 ne erano in corso diverse, e guarda caso proprio per "attacchi aerei"...
    Qualcosa da sapere sui virus A prescindere dalle risposte precedenti vediamo cosa potrebbero essere i virus.
    Nonostante quello che ci vengono a raccontare, i virus non sono microrganismi perfidi e terribili, ma delle semplici “proteine a DNA”.
    In pratica i virus sono dei pezzi di DNA avvolti da una capsula proteica.
    Quindi non ”esseri” superintelligenti e subdoli pronti ad uccidere milioni di persone e/o animali, ma delle sostanze aggregate in molecole complesse (alle volte tossiche) racchiuse in una capside di materiale proteico.[6]
    Il problema per tanto è sempre del terreno biologico, ed è in questo che va ricercata la causa fisiologica delle malattie.
    La duplicazione dei virus avviene per opera delle cellule, quindi per opera del terreno!
    Un terreno alterato (e tra poco capiremo in che modo) produce questi virus e non il contrario.
    Secondo il biologo francese Gaston Naessen (ideatore del microscopio particolare chiamato Somatoscopio, che ingrandendo di 30 mila volte permette l’osservazione di organismi viventi piccolissimi senza ucciderli) i virus sono agenti utili alla ricostruzione delle zone ammalate dei tessuti, come spiegato anche dal dottor G.R. Hamer nelle cinque leggi biologiche della “Nuova Medicina Germanica”.
    Anche il virologo Stefan Lanka (il primo ad isolare un virus marino) è della stessa opinione.
    In tutte le sue osservazioni scientifiche non ha mai visto un virus uccidere nessuno, per il semplice fatto che il virus si occupa di “trasportare informazioni” da una cellula all’altra.[7]
    In pratica, secondo il prof. Lanka, il virus è una specie di “postino cellulare” che viaggia a bordo del DNA.
    Informazione ricoperta da una proteina.
    Ecco perché il biologo P. Medawar definisce “virus” come un “cattivo messaggio (informazione tossica) avvolto da una proteina”[8]
    Questa “cattiva informazione rivestita da proteina” in un organismo debilitato, il cui terreno biologico è pregno di tossine, inquinato da anni di alimentazione spazzatura (come la stragrande maggioranza di noi occidentali) è normale aspettarsi dei danni.
    Il sistema immunitario è occupato a fagocitare gli scarti metabolici (tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc.) creati dal nostro stile di vita e quindi non è in grado di riconoscere questi agenti, che per questo trovano lo spazio per moltiplicarsi a dismisura senza alcun intoppo.
    La Vis Medicratix Naturae, cioè la “forza risanatrice” che ogni essere vivente possiede, è totalmente esaurita dallo sforzo del corpo di espellere tali pericolosi rifiuti.
    Il virus in un organismo sano, il cui terreno è in equilibrio, non crea alcun problema (moltissime persone nel 1918 sono venute a contatto con la “Spagnola” ma non sono morte e neppure ammalate. Come mai:).
    In questo caso il virus non può creare alcun problema, perché verrà riconosciuto immediatamente e non replicato o addirittura fagocitato (se fosse necessario) da un sistema immunitario attivo e perfettamente funzionante.
    La Vis Medicratix Naturae risanerà completamente il corpo.
    Detto questo è sottinteso l’importanza dello stile di vita nella prevenzione e nella cura delle malattie infettive.
    Ricordando che la prevenzione si fa quando si è sani e si sta bene, non quando si è malati, in questo caso si parla di cura.
    Per esempio:
    - Mangiando cibi industriali morti pregni di additivi chimici (aromi, conservanti, coloranti, ecc.).
    Questi non vengono riconosciuti dall’organismo e dal sistema immunitario e creano tossiemia;
    - Mangiando (in eccedenza) proteine animali (carne, uova, pesce, latte e derivati) si aumenta il carico tossinico e l’acidità del terreno biologico.
    Il terreno della salute è alcalino e non acido.
    - Combinando gli alimenti in modo scorretto (amidi-proteine, grassi-proteine, zuccheri-proteine, zuccheri-amidi, acido-proteine, acido-amidi, ecc.) si provocano fermentazione e putrefazione intestinale aumentando l’acidificazione e dando origine a problematiche anche serie.
    Questo insieme di fattori crea tossiemia (base per qualsiasi malattia) che blocca il sistema immunitario e svuota totalmente la Vis Medicratix Naturae.
    Il tutto viene aggravato dal mondo dei sentimenti sempre più bersaglio da “operazioni” mirate ad aumentare nelle masse emozioni che bloccano e debilitano dall’energia vitale.
    Una tensione – di qualsiasi tipo - prolungata nel tempo snerva il corpo (energia muscolare e funzionale che possiede ogni organo); mentre una paura costante paralizza le coscienze impedendo all’uomo di agire, diventando l’artefice della propria vita.
    I giornali in generale e particolarmente la televisione, sono in prima linea nel creare e spedire “virus mediatici”: “informazioni tossiche”, dannose e debilitanti per l’essere umano.
    Per tanto una semplice chiave per potenziare l’organismo e proteggerlo da eventuali “attacchi” esterni e/o interni è alimentarsi correttamente, bloccando ogni mezzo “infettivo virulento”: giornali e tivù.
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    [1] “L’OMS: ‘un virus ignoto, la situazione è seria’”, Natalia Andreani, “Il Mattino di Padova”, 26 aprile 2009
    [2] “Noi non importiamo quella carne”, “Il Mattino di Padova”, 26 aprile 2009
    [3] Dichiarazione di Ferruccio Fazio, Sottosegretario alla Salute.
    [4] “Laboratori e vaccini dei soldati: negli USA dilaga la psicosi”, Guido Olimpio, “Corriere della Sera”, 26 aprile 2009
    [5] "La sorveglianza dell'influenza umana, aspetti epidemiologici" Azienda USL 4 Prato, 19 novembre 2004
    [6] “Cosa è un virus”, tratto da www.mednat.org
    [7] Idem
    [8] Idem

  • Ottimismo e autostima sono ereditari

    Ottimismo e autostima sono ereditari
    Autostima, soddisfazione di vita e ottimismo, risorse individuali preziose per affrontare positivamente il mondo che ci circonda, potrebbero condividere una base genetica comune.
    E' quanto emerso per la prima volta da uno studio pubblicato sulla rivista Behavior Genetics, coordinato dall'Iss (reparti di Epidemiologia, Genetica e Salute Mentale del Cnesps), in collaborazione con i Dipartimenti di Psicologia delle Università "La Sapienza" di Roma, "Bicocca" di Milano e con l'Università di Stanford (California - Usa).
    La ricerca, che ha coinvolto 428 coppie di gemelli, monozigoti e dizigoti, tra i 23 e i 24 anni, iscritte al Registro Nazionale Gemelli, ha calcolato le stime di "ereditabilita'" dei tratti considerati, che sono state del 73% per l'autostima, del 59% per la soddisfazione di vita e del 28% per l'ottimismo. Dunque, i dati mostrano che l'autostima e la soddisfazione di vita sono influenzate, in larga misura, da fattori genetici, mentre per l'ottimismo il ruolo dell'ambiente sembra essere preponderante.
    "Ciò può essere dovuto al fatto - spiega Maria Antonietta Stazi, coordinatrice del Registro Nazionale Gemelli presso l'Iss e coautrice della ricerca - che l'incertezza del futuro, specialmente in una fascia di età giovane adulta come quella dei gemelli arruolati, rende il livello di ottimismo particolarmente soggetto all'effetto di esperienze contingenti, quali, ad esempio, il completamento degli studi, l'inizio di un nuovo lavoro oppure il raggiungimento di una migliore posizione economica".
    "Ma il risultato davvero innovativo dello studio - aggiunge Corrado Fagnani, ricercatore del Registro Nazionale Gemelli che ha sviluppato i modelli matematici per questo lavoro - è sicuramente rappresentato da un'elevata correlazione genetica e da una bassa correlazione ambientale riscontrata tra autostima, soddisfazione di vita e ottimismo. I fattori genetici, quindi, sembrano essere largamente condivisi da queste attitudini caratteriali, mentre le esposizioni ambientali potrebbero essere specifiche per ciascuno dei tratti.
    In tal senso, i risultati indicano che interventi di tipo ambientale, intesi a promuovere la salute mentale, potrebbero avere una maggiore influenza su specifici aspetti del benessere psicologico".
    I risultati di questo studio possono costituire la base per future ricerche finalizzate a individuare varianti geniche predisponenti contemporaneamente all'autostima, alla soddisfazione di vita e all'ottimismo. "Questi tratti - conclude la Stazi - potrebbero rappresentare, relativamente alla salute mentale, le dimensioni fondamentali di una 'sindrome da attitudine positiva', in grado di proteggere l'individuo dalla depressione, che vede proprio in un atteggiamento negativo verso se stessi, la vita e il mondo le sue caratteristiche peculiari".


    da
    http://news.paginemediche.it/it/230/ultime-not...

  • Febbre Suina: Fimmg, Ecco Cos'e' e Come Affrontarla

    Roma, 27 apr. (Adnkronos Salute) - Cos'è, come si trasmette e come si cura la febbre suina. Ma anche le terapie disponibili, le varie fasi del piano anti-pandemia e le indicazioni da dare ai cittadini. Sono questi i contenuti della scheda che la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) invierà oggi ai suoi 30 mila iscritti e pubblicherà successivamente sul suo sito Internet. Il virus dell'influenza dei suini - si legge nella scheda - è nuovo e sconosciuto", ma risposte più precise sulla sua natura arriveranno presto "dalle analisi sulle sue caratteristiche genetiche". Intanto gli esperti lo tengono sotto osservazione per il rischio di una nuova pandemia di influenza, la quarta dopo la Spagnola del 1918, l'Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1968. La velocità con la quale si sta diffondendo nelle ultime 24 ore, infatti, fa pensare a un virus "potenzialmente pandemico", come ha rilevato oggi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). ESISTONO VARI TIPI DI INFLUENZA DA SUINI. Come tutti i virus influenzali - spiegano i camici bianchi - anche quelli che colpiscono i suini cambiano in continuazione. I maiali possono essere infettati anche dal virus dall'aviaria, ma la maggior parte dei casi isolati appartengono al H1N1 I SINTOMI. I sintomi dell'influenza da suino nell'uomo sono del tutto simili a quelli di una sindrome influenzale "stagionale": febbre alta, tosse, mialgie ed artalgie, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Le precauzioni per evitare il contagio sono pertanto le stesse di una epidemia influenzale stagionale: non andare in luoghi affollati, lavarsi spesso le mani evitare contatti con le persone infette. NON SI TRASMETTE CON IL CIBO. Non è possibile ammalarsi di influenza da suini mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina. Per evitare qualsiasi rischio è preferibile, comunque, cucinare la carne ad almeno 70 gradi. FASI DEL PIANO ANTI-PANDEMIA: delle sei fase di allerta previste nella scala di riferimento internazionale, quella indicata finora è la tre, che corrisponde a casi di trasmissione del virus da uomo a uomo nulli o molto limitati. Le fasi uno e due corrispondono alla fase interpandemica (basso o leggero rischio di casi nell'uomo). Con la terza fase scatta l'allerta pandemia. La fase successiva, la quarta, si riferisce a un aumento evidente di trasmissione del virus da uomo a uomo, con la comparsa di un virus mutato capace di infettare l'uomo. La quinta fase corrisponde ad un aumento significativo di infezioni da uomo a uomo. Mentre la fase sei è la pandemia vera e propria, con una sostenuta trasmissione del virus da uomo a uomo. VACCINO. Gli esperti sono già al lavoro. Il primo passo è conoscere tutte le caratteristiche del virus. Le sta analizzando da qualche giorno il Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena diretto da Rino Rappuoli. FARMACI. Secondo l'Oms, non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci contro il nuovo virus. Secondo le attuali informazioni il virus è sensibile all'oseltamivir, mentre è resistente all'amantadina e alla rimantidina. Sono comunque utili ed essenziali gli antipiretici, quali paracetamolo ed aspirina per il controllo della febbre. SORVEGLIANZA CONTINUA. L'Oms ha una rete di oltre 120 centri nazionali di riferimento in oltre 90 Paesi, e ognuno di essi controlla l'andamento dell'influenza e isola i virus responsabili. Non appena viene identificato un virus insolito, questo viene immediatamente segnalato al programma globale dell'Oms sull'influenza. INFORMAZIONI IMPORTANTI PER LA POPOLAZIONE. Nella scheda i medici di famiglia della Fimmg mettono in evidenza anche le informazioni utili da fornire alla popolazione, per rassicurare e prevenire al meglio. I cittadini devono sapere che: - il ministero italiano del Welfare sta monitorando ora per ora in costante contatto con gli organismi europei e internazionali l'evolversi della situazione in Messico e negli Stati Uniti; - Sono state allertate in particolare la rete di controllo Influnet del ministero, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (Iss), e le altre strutture per la sorveglianza del virus sul territorio; - Gli Uffici di sanità marittima ed aerea del ministero sono pronti a fornire informazioni per i viaggiatori diretti e provenienti dai Paesi in cui si sono verificati casi di influenza suina. Si sta predisponendo l'attivazione di un numero verde dedicato di supporto per fornire informazioni a tali viaggiatori; - Sono stati allertati anche gli assessorati alla sanità delle Regioni e delle Province e autonome, sottolineando l'opportunità di evitare inutili allarmismi; - L'Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell'Unione europea di preparazione e risposta ad un'eventuale pandemia influenzale e di ampie scorte di farmaci antivirali da utilizzarsi in caso di necessità. - Si consiglia di non recarsi in Messico, Southern California e Texas, se non per gravi motivi, fino a che non verrà dichiarata la regressione della diffusione della patologia influenzale suina; - Informarsi attentamente presso i siti Web del ministero della Salute, Iss e Oms sull'evoluzione della situazione.

    da

    http://it.notizie.yahoo.com/7/20090427/thl-feb...

  • Febbre suina, le mappe aggiornate

    utenti di Google Maps al lavoro
    Febbre suina, le mappe aggiornate
    Ogni nuovo caso di influenza viene georeferenziato
    e appare in tempo reale sul territorio virtuale


    Influenza suina, primo caso in Spagna (27 aprile 2009)
    Influenza suina, primo caso sospetto in Italia 27 aprile 2009
    MILANO - Come tenere sott'occhio la diffusione internazionale della febbre suina, partita dal Messico ma che conta già numerosi casi negli Usa e in Canada?
    Ci stanno pensando gli utenti di Google Maps, che sono scesi in campo per cercare di produrre mappe interattive dettagliate e aggiornate in cui ogni nuovo caso di influenza viene georeferenziato e appare in tempo reale sul territorio virtuale.
    Ad esempio la mappa H1N1 Swine Flu creata da Niman, che dal profilo Google risulta un ricercatore in ambito biomedico di Pittsburgh, riporta in rosa i casi sospetti, in viola quelli confermati e in giallo i falsi allarme; il segnaposto ha un puntino nero in caso di decesso.

    http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&hl=...

    Dal numero di visitatori (al momento quasi 55mila), sembra che questa mappa goda di una certa credibilità: attualmente la più ricca di dati (per ogni segnalazione sono riportati data, luogo, sesso ed età del soggetto), riporta casi sospetti anche in Europa (non in Italia), Israele e Australia.

    MAPPE COLLABORATIVE - Invece Mapa de Influenza, in lingua spagnola, è una mappa collaborativa che si basa sulle informazione inserite da più persone. Ogni crocetta corrisponde a un caso di contagio: cliccando sulla crocetta si ottengono informazioni sul luogo esatto di determinazione (per esempio un ospedale), sul numero di persone coinvolte e sulla loro età. Per inserire nuove segnalazioni è sufficiente selezionare un punto sulla mappa.

    http://uchalas.com/influenza/

    Un'altra mappa collaborativa, H1N1 Swine Flu Outbreak, riporta i casi di contagio come omini neri o rossi (a seconda che si tratti di persone ancora in vita o meno), con un punto di domanda per i casi non confermati.
    Qui, ogni qualvolta è possibile, viene anche riportata la fonte dell’informazione (per esempio un giornale locale o un notiziario, di cui viene fornito il link).

    http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&hl=...

    C’è anche una GoogleMap, Swine Flu Tweets, che traccia e mette in mappa tutti gli ultimi interventi su Twitter legati all’influenza suina. Le mappe precedenti non riportano dati ufficialmente accertati. Lo fa però la Human Swine Flu Map che attinge al Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Usa. Il risultato tuttavia è una mappa ancora povera di informazioni.


    Valentina Tubino
    27 aprile 2009

    dal Corriere.it
    http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_27/f...

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