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Trust femmina - 19 anni, Salerno, Italy


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Blog 5

Il mondo è così privo d'amore, io disimparo ad odiare, in fondo se perdi il controllo non fai niente di male, io ricerco lo scontro, ma conosco la pace pensi a quello che farai e a quello che smetterai di fare, la pioggia, le feste, il dottore, l'alcohol, i discorsi, le moto degli altri, l'acqua calda, il fumo, l'arrosto, costruire una capanna, i massaggi, la crisi, le associazioni, la suora, il prete, gli sposi, la marijuana fanno bene fanno male, sto bene sto male fanno bene fanno male, sto bene sto male, farsi domande a risposte che non avete affatto, fai una cosa poi non sai più se ci credi poi tanto avere orologi sballati
o non averne affatto (strano, strano) se non sbaglio stamattina era il 1904 le sfide, le vacanze, lo stato, la frutta, i soldi, mangiarsi le unghie, gli amici imborghesiti, sado-maso, l'erba voglio, cibo giapponese, i dischi, capire Battiato, film d'orrore, le case chiuse fanno bene fanno male, sto bene sto male (the song of nothing) fanno bene fanno male, sto bene sto male (the power of nothing) fanno bene fanno male, sto bene sto male, infatti fa bene fa male gli effetti speciali, la polizia, travestirsi, la censura, l'oppio, la religione, il lego, l'assenzio fanno bene fanno male, sto bene sto male (the song of nothing) fanno bene fanno male, sto bene sto male (the power of nothing) fanno bene fanno male, sto bene sto male, fa bene fa male, fate male e state bene invece...
sto bene sto male.


  • IL RAGAZZO PIU’ DOLCE!!!

    Ragazza: Ti amo.
    Ragazzo: Si lo so tutti lo fanno!
    Ragazza: Davvero?
    Ragazzo: Si… tutte le mie amiche me lo dicono.
    Ragazza: Oh...ma io sono solo una tua amica?
    Ragazzo: No...tu sei la mia ragazza… perchè?
    Ragazza: Allora quando lo dico… intendo veramente.
    Ragazzo: Si lo so che dici veramente...è solo che non mi devi dire che mi ami ancora perche’ so che mi ami dal giorno che stiamo insieme e ti amo ogni giorno di piu’.
    Ragazza: ......
    Ragazzo:Allora vuoi andare da qualche parte stanotte per il tuo settimo anniversario?
    Ragazza: Si.. dove?
    Ragazzo: Non so…magari un film e poi cena?
    Ragazza: Ok.
    Ragazzo: Ti passo a prendere appena stacco e sono pronto ok?
    Ragazza: Ok. A che ora stacchi?
    Ragazzo: Tra 2 ore poi vado a casa e mi preparo che ci vorrano circa 15-20 minuti...
    Ragazza: hey...pensavo non dovessi lavorare oggi...
    Ragazzo: Uno dei miei colleghi ha chiamato in malattia.
    Ragazza: Oh okay! Ci vediamo intorno alle 7.30 allora?
    Ragazzo: Si! E piccola?
    Ragazza: Si?
    Ragazzo: Ti amo.
    Ragazza: Ti amo anch’io!
    Ragazzo: Ok il mio capo mi sta guardando quindi.... devo andare.
    Ragazza: Ok ciao.
    Ragazzo: Ciao.

    2 ore dopo...
    Il ragazzo guida fino a casa della sua ragazza cammina fino alla porta e suona il campanello.
    Ragazza: Hey! (bacia il suo ragazzo)
    Ragazzo: Com’e’...pronta?
    Ragazza: Um...aspetta...fammi prendere la borsa e possiamo andare ok?
    Ragazzo: Ok.
    Entrambi han visto un film e cenato...dopo aver cenato si avviano alla macchina ma prima che lei salga in macchina...
    Ragazzo: Aspetta! Posso bendarti?
    Ragazza: Perchè??!
    Ragazzo: E’ una sorpresa.
    Ragazza: Che genere di sorpresa?
    Ragazzo: Una grande.
    Ragazza: Ok ma solo se mi prometti di tenermi la mano mentre andiamo.
    Ragazzo: Prometto.
    Ragazza: Ok bendami...
    Cosi’ vanno in macchina per un pò...........e poi si fermano.

    Ragazzo: Ok eccoci!
    Ragazza: Dove?
    Ragazzo: Aspetta ti porto nel posto!
    Ragazza: Che posto?
    Ragazzo: Da qualche parte! (e la bacia sulle labbra)
    Ragazza: Piccolo!...
    Il ragazzo la accompagna nel posto.
    Ragazzo: Ok… fammi togliere la benda.
    Ragazza: Dove siamo?
    Le toglie la benda, lei apre gli occhi e vede il panorama della citta’ dallo stesso posto... era dove lui le aveva chiesto di diventare la sua ragazza....
    Ragazza: O mio dio...(scendono le lacrime)
    Ragazzo: Perchè piangi?
    Ragazza: E’ dove me l’hai chiesto...
    Ragazzo: Che farai il resto della tua vita?
    (lo chiede in ginocchio e dopo... dietro di lui...in aria c’e’ scritto "Mi sposerai?" coi fuochi d’artificio)
    Ragazza: (scendono più lacrime)
    Ragazzo: Non ero a lavoro quando mi hai chiamato...Stavo programmando tutto!
    Ragazza: Alzati!
    Ragazzo: Si?
    Ragazza: (lo bacia)
    Ragazzo: E’ un si o un no?
    Ragazza: Si.

    Se sei una ragazza riportalo come "IL RAGAZZO PIU’ DOLCE!!!"
    Se sei un ragazzo riportalo come "COSA MERITA UNA RAGAZZA”

    Ah io il ragazzo più dolce già ce l'ho :)

  • Ti amo e Ti amerei

    Ti amerei nel vento
    Sotto il cielo terso in primavera
    Tra la dolcezza delle rose
    Ti amerei nel canto degli uccelli
    All'ombra della vegetazione
    Sulla pietra calda e nuda
    Sotto il solo bruciante,
    Nella frescura dell'erba
    E con il canto degli insetti..
    Ti amerei il giorno e la notte,
    Nella calma e nella tempesta
    Sotto le stelle che brillano
    Sotto la rugiada della notte
    E la mattina all'alba
    Con il sorriso e con le lacrime,
    Ti amerei con tutte le mie forze.

    -Percy Bysshe Shelley-

  • Colla

    Voglio una colla che ripari tutto
    quello che ho rotto anche i ricordi
    Voglio una colla per stare bene
    colla per sogni per andar fuori...

    Colla colla
    Spara spara
    La felicità La felicità...

    Voglio una colla per sentimenti
    che aggiusti tutto anche i momenti
    che attacchi a quello da cui mi son staccata
    amici e amanti voglio aggiustarmi

    Voglio una colla che ripari tutto quello
    che ho rotto anche i ricordi
    Voglio una colla per stare bene
    colla per sogni per andar fuori...

    Colla colla
    Spara spara
    La felicità La felicità...

    Prozac+

  • Foglie Gialle

    Ma dove ve ne andate,
    povere foglie gialle,
    come tante farfalle spensierate?
    Venite da lontano
    o da vicino?
    Da un bosco
    o da un giardino?
    E non sentite la malinconia
    del vento stesso che vi porta via?

    -Trilussa-

    Grazie Autunno delle tue magiche atmosfere.

  • Inno a Satana

    A te, de l'essere
    Principio immenso,
    Materia e spirito,
    Ragione e senso
    Mentre ne' calici
    Il vin scintilla
    Sò come l'anima
    Ne la pupilla;
    Mentre sorridono
    La terra e il sole
    E si ricambiano
    D'amor parole,
    E corre un fremito
    D'imene arcano
    Da' monti e palpita
    Fecondo il piano;
    A te disfrenasi
    Il verso ardito,
    Te invoco, o Satana,
    Re del convito.
    Via l'aspersorio,
    Prete, e il tuo metro!
    No, prete, Satana
    Non torna in dietro!
    Vedi: la ruggine
    Rode a Michele
    Il brando mistico,
    Ed il fedele
    Spennato arcangelo
    Cade nel vano.
    Ghiacciato è il fulmine
    A Geova in mano.
    Meteore pallide,
    Pianeti spenti,
    Piovono gli angeli
    Da i firmamenti.
    Ne la materia
    Che mai non dorme,
    Re dei i fenomeni,
    Re de le forme,
    Sol vive Satana.
    Ei tien l'impero
    Nel lampo tremulo
    D'un occhio nero,
    O ver che languido
    Sfugga e resista,
    Od acre ed umido
    Pròvochi, insista.
    Brilla de' grappoli
    Nel lieto sangue,
    Per cui la rapida
    Gioia non langue,
    Che la fuggevole
    Vita ristora,
    Che il dolor proroga,
    Che amor ne incora.
    Tu spiri, o Satana,
    Nel verso mio,
    Se dal sen rompemi
    Sfidando il dio
    De' rei pontefici,
    De' re cruenti;
    E come fulmine
    Scuoti le menti.
    A te, Agramainio,
    Adone, Astarte,
    E marmi vissero
    E tele e carte,
    Quando le ioniche
    Aure serene
    Be� la Venere
    Anadiomene.
    A te del Libano
    Fremean le piante,,
    De l'alma Cipride
    Risorto amante:
    A te ferveano
    Le danze e i cori,
    A te i virginei
    Candidi amori,
    Tra le odorifere
    Palme d'Idume,
    Dove biancheggiano
    Le ciprie spume.
    Che val se barbaro
    Il nazareno
    Furor de l'agapi
    Dal rito osceno
    Con sacra fiaccola
    I templi t'arse
    E i segni argolici
    A terra sparse?
    Te accolse profugo
    Tra gli déi lari
    La plebe memore
    Ne i casolari.
    Quindi un femineo
    Sen palpitante
    Empiendo, fervido
    Nume ed amante,
    La strega pallida
    D'eterna cura
    Volgi a soccorrere
    L'egra natura.
    Tu a l'occhio immobile
    De l'alchimista,
    Tu de l'indocile
    Mago a la vista,
    Del chiostro torpido
    Oltre i cancelli,
    Riveli i fulgidi
    Cieli novelli.
    A la Tebaide
    Te ne le cose
    Fuggendo, il monaco
    Triste s'ascose.
    O dal tuo tramite
    Alma divisa,
    Benigno é Satana;
    Ecco Eloisa.
    In van ti maceri
    Ne l'aspro sacco:
    Il verso ei mormora
    Di Maro e Flacco
    Tra la davidica
    Nenia ed il pianto;
    E, forme delfiche,
    A te da canto,
    Rosee ne l'orrida
    Compagnia nera,
    Mena Licoride,
    Mena Glicera.
    Ma d'altre imagini
    D'età più bella
    Talor si popola
    L'insonne cella.
    Ei, da le pagine
    Di Livio, ardenti
    Tribuni, consoli,
    Turbe frementi
    Sveglia; e fantastico
    D'italo orgoglio
    Te spinge, o monaco,
    Su 'l Campidoglio.
    E voi, che il rabido
    Rogo non strusse,
    Voci fatidiche,
    Wicleff ed Husse,
    A l'aura il vigile
    Grido mandate:
    S'innova il secolo,
    Piena é l'etate.
    E gi� gi� tremano
    Mitre e corone:
    Dal chiostro brontola
    La ribellione,
    E pugna e prédica
    Sotto la stola
    Di fra' Girolamo
    Savonarola..
    Gitt� la tonaca
    Martin Lutero;
    Gitta i tuoi vincoli,
    Uman pensiero,
    E splendi e folgora
    Di fiamme cinto;
    Materia, inalzati;
    Satana ha vinto.
    Un bello e orribile
    Mostro si sferra,
    Corre gli oceani,
    Corre la terra:
    Corusco e fumido
    Come i vulcani,
    I monti supera,
    Divora i piani;
    Sorvola i baratri;
    Poi si nasconde
    Per antri incogniti,
    Per vie profonde;
    Ed esce; e indomito
    Di lido in lido
    Come di turbine
    Manda il suo grido,
    Come di turbine
    L'alito spande:
    Ei passa, o popoli,
    Satana il grande.
    Passa benefico
    Di loco in loco
    Su l'infrenabile
    Carro del foco.
    Salute, o Satana,
    O ribellione,
    O forza vindice
    De la ragione!
    Sacri a te salgano
    Gl'incensi e i voti!
    Hai vinto il Geova
    De i sacerdoti.

    -Giosuè Carducci