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        <title>Blog di Falcolibero</title>
        <description>ll blog di Falcolibero</description>
        <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog</link>
        <lastBuildDate>Fri, 27 Nov 2009 06:39:09 UT</lastBuildDate>
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            <title>Falcolibero</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero</link>
            <description>Falcolibero</description>
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            <title>Massima nr. 18</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=7001713</link>
            <description>Dobbiamo tenere a freno la fantasia in tutte lec ose che riguardano il nostro benessere e il nostro malessere, le nostre spranze e i nostri timori. Fantasticando su possibili casi fortnati e sulle loro conseguenze ci rendiamo ancora piu indigesta la realta': costruiamo castelli in aria che in seguito il disinganno ci fa pagare cari.&lt;br /&gt;-Arthur Scopenhauer-</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Sat, 26 Sep 2009 20:28:29 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>*****</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=6368966</link>
            <description>Non c'è niente che mantenga ciò che promette.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Thu, 04 Jun 2009 01:23:36 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>il posto in prima fila</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=6326770</link>
            <description>Cosi dico a me stesso: Ho un posto in prima fila nel teatro piu' grande del mondo.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Wed, 27 May 2009 22:49:43 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'uomo secondo Pessoa</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=6272790</link>
            <description>L'uomo è diverso dall'animale solo perché non sa esserne uno preciso.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Sun, 17 May 2009 21:16:36 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Penso che:</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=5821612</link>
            <description>Ci rincorriamo per tutta la vita sperando che il tempo non sia mai abbastanza per prenderci..</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 06 Mar 2009 16:25:19 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>oggi ho riletto questo.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=5773634</link>
            <description>L’amato clown! Suo privilegio ripetere gli errori,le follie , le sciocchezze, tutte le balordaggini che affliggono il genere umano. Essere la fatuità stessa: e ci riesce anche il più mentecatto dei bambocci. Non capire, quando è chiaro come la luce del giorno;cogliere , anche se il gesto ti viene ripetuto più volte; circondarle come un cieco , quando tutti i segnali indicano la direzione giusta; insistere nell’aprire la porta sbagliata, anche se sopra c’è scritto “Attenzione”! “Pericolo”! ; sbattere il capo nello specchio invece di girarci attorno; guardare dentro la canna di un fucile, d’un fucile carico! La gente di queste assurdità non si stanca mai, per millenni l’umanità ha percorso strade sbagliate perché per millenni le ricerche e gli interrogativi dell’umanità sono andati a sbattere in un vicolo cieco. L’artista del fatuo ha per campo d’azione il tempo, tutto il tempo. Solo dinanzi all’eterno si dà per vinto..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il sorriso ai piedi della scala-</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 27 Feb 2009 19:15:05 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>No title.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=5724152</link>
            <description>Ho occhi pesanti stasera, ho il cervello in evoluzione ma pur sempre ancorato ai miei limiti.&lt;br /&gt;Mi sento soffocare, mi sento un alieno, in questo mondo dove ognuno pensa ai cazzi suoi, facendo finta di interessarsi alla tua vita. Il fatto peggiore di tutto questo è che tu diventi uno di loro, o almeno ti sforzi di diventarci,  ti armi di falsi sorrisi e di frasi prestampate cercando di nascondere ipocritamente la tua diversità. Ma non voglio parlare degli altri stasera, ad ognuno la propria vita, bella o brutta, buona o cattiva che sia. Voglio invece gridare a me stesso di quanto io mi senta impossibilitato di gestire la mia vita. Si perché a volte io mi sento  estraneo a tutto quello che mi succede, spettatore passivo della mia non volontà, del mio lasciarmi andare a quello che il caos mi impone, impotente al corso del destino che io non ho scelto.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 20 Feb 2009 22:14:29 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Il Dubbio e la Fede</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=5553386</link>
            <description>SOCRATE: Io credo che un buon pedagogo dovrebbe continuamente seminare dubbi tra i suoi allievi e porgere domande di questo tipo: “ Sei proprio convinto che sull’Olimpo vivano gli Dei?”;&lt;br /&gt;“Sei tanto sicuro dell’esistenza dell’anima?”; “sei tanto sicuro dell’esistenza dell’anima?”; “hai mai pensato che dopo la morte potrebbe esserci il Nulla? O nient’altro che il Nulla?”; “e se non ci fosse alcun Dio?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STREPSIADE:  E tu credi che sia utile porre domande cosi terribili a delle menti non ancora formate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOCRATE: Si, o Strepsiade , perché un Dio discusso, un Dio nato nel dubbio, ovvero dall’intenro dell’animo è più forte di un Dio imposto da un Dogma esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STREPSIADE: Ma tutto ciò potrebbe ingenerare confusione e disordine. Un giovane avrà pure bisogno di certezze per diventare un giorno un buon cittadino osservante delle leggi.&lt;br /&gt;SOCRATE: Niente affatto: Il Dubbio è alla base di ogni democrazia, mentre la Fede è pur sempre matrice di violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STREPSIADE: La Fede è violenza? Ma cosa dici mai, o Socrate?? Io non ti riconosco più come il mite filosofo di Alopece: che abbia ragione Meleto quando sostiene che in te si nasconde un nemico degli Dei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOCRATE: Non sono un nemico degli Dei, o Strepsiade, ma ti confermo quanto appena detto: La Fede è violenza! Qualsiasi tipo di fede: quella religiosa, quella politica e quella sportiva. Non è forse un violento quel colonnello arabo di cui ora mi sfugge il nome? E quel capo religioso degli integralisti islamici? E tutti i dittatori i kamikaze, i terroristi , i banditori di crociate e i tifosi di calcio non sono forse uomini di fede? Il Dubbio invece mio buon amico, è una divinità che bussa con gentilezza alla tua porta e chiede di essere ascoltata. Il Dubbio , espone le sue idee, ma è anche pronto a cambiarle non appena qualcuno gli mostra che sono sbagliate. Il Dubbio è il padre delle massime virtù dell’uomo: La Curiosità e la Tolleranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STREPSIADE: E se malgrado la tua riforma gli allievi della Fede non volessero rinunciare alle loro certezze??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOCRATE: Allora organizzerei una grande partita di calcio: Quelli del Dubbio contro Quelli del Dogma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &amp;quot;Il caffè sospeso&amp;quot; di Luciano De Crescenzo.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Tue, 27 Jan 2009 22:13:20 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Bisogna.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=5063526</link>
            <description>bisogna proseguire seguendo il destino.. e non avere paura..</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Tue, 02 Dec 2008 21:23:01 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>La mia incapacità</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4959110</link>
            <description>La mia incapacità di amare è più pesante della forza delle mie vite parallele. Vorrei una nuova vita che mi aiuti a proiettarmi in quella di un tempo dimenticato.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 21 Nov 2008 23:49:29 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>il conforto</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4672974</link>
            <description>Sì che, confrontando&lt;br /&gt;i vostri co' miei dolori, voi possiate scoprire che le vostre pene&lt;br /&gt;nulla, o al massimo di picciol conto, sono. e quindi più facilmente&lt;br /&gt;possiate sotferirle.&lt;br /&gt; Pietro Abelardo.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Thu, 23 Oct 2008 20:23:56 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>L'unica ossessione</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4608128</link>
            <description>L'unica ossessione che vogliono tutti : l' &amp;quot;amore&amp;quot;. Cosa crede la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l'amore ti spezza.Tu sei intero, e poi ti apri in due..</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:19:36 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>L'unica ossessione</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4608097</link>
            <description>L'unica ossessione che vogliono tutti : l' &amp;quot;amore&amp;quot;. Cosa crede la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l'amore ti spezza.Tu sei intero, e poi ti apri in due..</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:15:05 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Il mio principio</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4543526</link>
            <description>Una volta mollata l'anima, tutto segue con assoluta certezza, anche nel pieno del caos. Dal principio non fu mai altro che caos: un fluido che mi avviluppava, e io vi respiravo per branchie. Nei substrati, dove la luna brillava ferma e opaca, era liscio e fecondo; sopra era frastuono e discordanza. In tutte le cose io vedevo subito l'opposto, la contraddizione, e fra il reale e l'irreale l'ironia, il paradosso. Ero io il mio peggior nemico. Nulla c'era che volessi fare e potessi anche non fare. Anche bambino, quando nulla mi mancava, io volevo morire; volevo arrendermi perché non vedevo senso nella lotta. Sentivo che nulla si sarebbe provato, sostanziato, aggiunto o sottratto continuando un'esistenza che io non avevo chiesto. Tutti attorno a me eran dei falliti, e se non falliti ridicoli. Specialmente chi avesse avuto successo. Questi poi mi annoiavano fino alle lacrime. Ero comprensivo per chi sbagliava, ma non era la compassione a muovermi. Era una virtù meramente negativa, una debolezza che fioriva alla sola vista della miseria umana. Non ho mai aiutato nessuno aspettandomi che ciò gli facesse del bene; Io aiutavo perché non ero capace di fare altrimenti. Voler cambiare la condizione delle cose a me pareva futile; nulla sarebbe cambiato - ne ero convinto - se non per un mutamento del cuore, e chi può cambiare il cuore degli uomini? Di tanto in tanto un amico si convertiva; roba da vomitare. Non avevo bisogno di Dio, più di quanto Egli avesse bisogno di me, e se un Dio ci fosse, dicevo spesso fra me, andrei a trovarlo calmo calmo e Gli sputerei in faccia. Più seccante il fatto che a prima vista la gente mi prendeva per buono, gentile, generoso, leale, fedele. Forse io possedevo queste virtù, ma soltanto perché ero indifferente: potevo permettermi d'essere buono, gentile, generoso, leale e così via, perché ero libero da invidia. L'invidia era l'unica cosa di cui io non fossi vittima. Non ho mai invidiato nulla e nessuno. Al contrario, ho solo sentito pietà per tutti e per tutto. Fin dal principio devo essermi addestrato a non desiderare troppo cosa alcuna. Fin dal principio sono stato indipendente, ma a modo storto. Non avevo bisogno di nessuno perché volevo essere libero, libero di fare e di dare solo come dettava il mio capriccio. E quando poi si voleva o ci si aspettava qualcosa da me, allora io recalcitravo e dicevo di no. Questa la forma che prendeva la mia indipendenza. Ero guasto, in altre parole, guasto in partenza. E' come se mia madre m'avesse nutrito di veleno, e anche se mi svezzarono presto, il veleno non uscì mai dal mio organismo. Anche quando mia madre mi tolse la mammella, pare che io sia rimasto del tutto indifferente; quasi tutti i bambini si ribellano, o fan finta di ribellarsi, ma a me non importò un accidente. Ero filosofo sin dalle fasce. Ero contro la vita, per principio. Ma che principio? Il principio della futilità. Tutti attorno a me lottavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tropico del capricorno - Henry miller</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Thu, 09 Oct 2008 18:39:39 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Il film odierno</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4343615</link>
            <description>Era soggetto ad accessi d’ira, di paranoia giudaico liberale, di sciovinismo maschile, di misantropia farisaica, di obie nichiliste e prostrazioni, un continuo lagnarsi della vita senza tentare mai la via di una soluzione, spasimava per essere un artista ma evitava i sacrifici necessari per esserlo, nei momenti di maggiori intimità parlava di morte raggiungendo vette di una tragicità che in effetti era mero narcisismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manhattan Woody Allen</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Thu, 18 Sep 2008 17:32:57 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>La non paura nel razionale</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4252506</link>
            <description>Ci sono sere in cui vuoi stare davvero  da solo, momenti in cui vorresti sentire la voce della tua anima rimbombare nella tua mente ed invece sei costretto a combattere con il mondo che ti gira intorno e ti calpesta i piedi. Molte persone ieri ed oggi mi hanno parlato di una possibile fine del mondo nella giornata di domani, e seppur scherzavano ho percepito nelle loro parole una gran paura di morire. Alcune mi hanno detto che sono ancora giovani, altre che non hanno fatto tutto quello che si erano prefissato... bhe io non sapevo di questa cosa e quando me l'hanno detta nemmeno poi mi ha toccato a dire il vero. Da tempo non mi programmo le giornate e non cerco di migliorarmi per forza. Credo che possiamo essere eternamente giovani convivendo con la nostra vecchiaia, ma posso anche meglio credere che possiamo al meglio sfruttare i migliori anni della nostra vita senza troppo guardare alla &amp;quot;pensione&amp;quot;. Saro' cinico, pessimista, disilluso ma cazzo io me la vivo questa vita terrena... e che domani ben venga la fine di questo mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è forma in questo blog... non l'ho cercata... ho solo un po vomitato.&lt;br /&gt;buona notte.. giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Falco-</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Tue, 09 Sep 2008 22:39:33 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ridere..</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4185691</link>
            <description>sorridiamo alle persone perche' non lo facciamo con noi stessi, &lt;br /&gt;a volte dovremmo avere il coraggio di piangere per poter ridere spensieratamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-pensiero di mezza sera-Falco</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Wed, 03 Sep 2008 21:13:48 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>STILE</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=4014319</link>
            <description>STILE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stile è una risposta a tutto, un nuovo modo di affrontare la noia e le cose pericolose. Fare una cosa noiosa con stile è meglio che fare una cosa pericolosa senza stile. Fare una cosa pericolosa con stile è quello che io chiamo arte. La corrida può essere un arte, boxare può essere un’arte, scopare può essere un’arte, aprire una scatole di sardine può essere un’arte. Non molti hanno stile, non molti possono mantenere uno stile. Ho visto cani che hanno più stile degli uomini, anche se non molti cani hanno stile, i gatti ne hanno in abbondanza.  Quando Hemingway si spiaccico’ il cervello con una cannonata quello è stile. Certi tipi ti insegnano lo stile. Giovanna D’arco aveva stile, Giovanni Battista, Gesù, Socrate, Cesare, Garcia Lorca. In prigione ho incontrato uomini con stile, ho conosciuto più uomini con stile in prigione che fuori di prigione.  Lo stile è una differenza, una maniera di fare, un modo di esseri fatti. Sei aironi che stanno immobili in uno specchio d’acqua, oppure tu che esci nuda dalla vasca di bagno senza vedermi..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal film &amp;quot;Storie di ordinaria follia&amp;quot;</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Sat, 16 Aug 2008 23:23:03 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>da un altro paese da un'altra vita</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=3962146</link>
            <description>Ci sono momenti in cui non ti senti nella tua vita, momenti in cui vorresti evadere dalle tue vesti, cambiare citta', paese, mondo. Poi ci sono dei strafottuti momenti dove vorresti solo la tua monotonia e niente altro! Strano e giustamente incontentabile questo essere umano.Potremmo avere il mondo e a quel punto cercheremmo il buco piu piccolo di esso.</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Sat, 09 Aug 2008 19:17:29 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Come il clown.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=3843441</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;br /&gt;Il circo è un breve spazio d’oblio separato dal resto del mondo.In quanto spazio chiuso ci da la possibilità di perderci, di dissolverci nello stupore e nella beatitudine, di lasciarci trasportare lontano dal mistero. Ne usciamo sbalorditi, ma anche rattristati e inorriditi dalla faccia quotidiana del mondo. Eppure il mondo quotidiano, questo mondo che ci immaginiamo di conoscere così bene, è l’unico mondo esistente ed è in realtà un mondo magico, costruito con una inesauribile magia.&lt;br /&gt;Come il clown, anche noi percorriamo l’intera gamma delle gesticolazioni, sempre simulando, sempre ritardando ogni volta il grande evento. Moriamo lottando per nascere. Noi non fummo mai, mai siamo. Siamo anzi sempre sul punto d’incominciare, sempre al di qua, sempre fuor di portata. Sempre fuori gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Henry Miller - Il sorriso ai piedi della scala.&lt;/span&gt;</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Sat, 26 Jul 2008 14:13:04 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Una SANA lettura..</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=3836430</link>
            <description>Ah, volete proprio sapere perché oggi vi odio? Per me non sarà difficile spiegarvelo. Ma certo per voi non sarà facile capirlo, perché siete, credo, il più bell’esempio di impermeabilità femminile che si possa incontrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo passato insieme un’intera giornata, che mi era parsa breve. Ci eravamo promessi di avere in comune tutti i nostri pensieri, e che le nostre anime sarebbero state ormai un’anima sola: un sogno che dopotutto non ha niente di originale, se non il fatto che pur essendo stato sognato da tutti non è stato realizzato da nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera, un po’ stanca, voleste sedervi all’angolo di un nuovo boulevard, davanti a un nuovo caffè ancora pieno di calcinacci, e che già mostrava la gloria dei suoi incompiuti splendori. Il caffè scintillava. Perfino il gas vi esibiva tutto l’ardore di un debutto, e con tutte le sue forze rischiarava i muri di un biancore accecante, le abbaglianti superfici degli specchi, gli ori delle modanature e delle cornici, i paggi dalle guance paffute trascinati dai cani al guinzaglio, le dame che sorridevano al falcone appollaiato sul loro pugno, le ninfe e le dee con frutti, pasticci, cacciagione in capo, Ebe e Ganimede che porgono col braccio teso la piccola anfora per la «bavarese», o l’obelisco tricolore dei gelati mantecati; tutta la storia e tutta la mitologia messe al servizio dell’ingordigia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio davanti a noi, sulla carreggiata, se ne stava impalato un brav’uomo sulla quarantina, la faccia stanca, la barba ingrigita, che teneva per mano un bambino e reggeva sull’altro braccio un esserino troppo debole per camminare. Faceva da bambinaia, e portava i suoi figli, la sera, a prendere un po’ d’aria. Cenciosi tutti e tre. Quei tre visi erano straordinariamente seri, e quei sei occhi contemplavano e fissavano il caffè nuovo con pari ammirazione, benché con diverse sfumature a seconda dell’età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli occhi del padre dicevano: «Come è bello! Come è bello! Si direbbe che tutto l’oro della povera gente sia venuto a mettersi su questi muri». Gli occhi del bambino: «Come è bello! Come è bello! Ma è una casa dove possono entrare solo quelli che non sono come noi». Quanto agli occhi del più piccolo, erano troppo affascinati per esprimere qualcosa di diverso da una gioia profonda e ottusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori di canzoni dicono che il piacere rende l’anima buona e intenerisce il cuore. Per quanto riguarda me, la canzone quella sera aveva ragione. Non solo ero intenerito da quella famiglia d’occhi, ma avevo un po’ vergogna dei nostri bicchieri e delle nostre caraffe, più grandi della nostra sete. Giravo il mio sguardo verso il vostro, mio caro amore, per leggervi il mio stesso pensiero; mi tuffavo nei vostri occhi così belli, così bizzarri e dolci, nei vostri occhi verdi, abitati dal capriccio e ispirati dalla Luna, quando mi diceste: «Questa gente, con quegli occhi spalancati come portoni, mi è insopportabile! Non potreste chiedere al maître di allontanarli da qui?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tanto difficile è capirsi, caro angelo mio! E il pensiero è a tal punto incomunicabile, anche fra coloro che si amano.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Charles Baudelaire - Le Spleen de Paris</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:31:27 UT</pubDate>
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            <title>A volte capita..</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=3782799</link>
            <description>Vi capita mai di scrivere qualcosa per il gusto di farlo? &lt;br /&gt;Vi capita mai di sentire di non avere idee?&lt;br /&gt;Vi capita mai di avere dei segreti con voi stessi?&lt;br /&gt; Vi capita mai di svegliarvi al mattino aver voglia di dormire?&lt;br /&gt; Vi capita mai di dormire tardi la notte e aver voglia di stare svegli?&lt;br /&gt;Vi capita mai ti toccarvi i capelli per corteggiare qualcuno?&lt;br /&gt;Vi capita mai di ascoltare una canzone e pensare che sarebbe meglio cambiarla?&lt;br /&gt;Vi capita mai di pensare di dover cambiare vita?&lt;br /&gt;Vi capita mai di desiderare il “proibito”?&lt;br /&gt;Vi capita mai di accendere una sigaretta quando un discorso vi annoia o vi infastidisce?&lt;br /&gt;Vi capita mai di essere incompreso? &lt;br /&gt;Vi capita mai di sentirsi nudo seppur vestiti?&lt;br /&gt;Vi capita mai di sentirvi piu intelligenti della persona che avete difronte?&lt;br /&gt;Vi capita mai di dire bugie pur di non dire quello che pensate?&lt;br /&gt;Vi capita mai di dire bugie pensando che prima o poi si sapra’ la verita’?&lt;br /&gt;Vi capita mai di aver voglia di stare soli?&lt;br /&gt;Vi capita mai di aver voglia di camminare buio nel buio??&lt;br /&gt;Vi capita mai di volere il non volere?&lt;br /&gt;Vi capita mai di voler mandare tutti e tutto a fare in culo??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bhe potrei a lungo dilungarmi in questo lungo, inutile, bugiardo blog.. tutto mi è successo in giornata ..nella vita di ieri e di oggi,  e mi succedera’ domani. Restiamo comunque dei miseri e grandi esseri umani. A volte mi capita di pensare ad una vita senza pensiero, ma poi qualcosa.. capita…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Falco-</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Fri, 18 Jul 2008 23:39:17 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Astrigneme</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=3758488</link>
            <description>astrigneme e ancora vasame&lt;br /&gt;fino a quando pozzo rispirà&lt;br /&gt;tu salvame 'a stu mare 'e lacreme&lt;br /&gt;voglio 'na raggione pe' campà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quanno 'a vvierno 'a pioggia me 'nfonne&lt;br /&gt;si 'o sole ca me po' asciuttà&lt;br /&gt;e quanno po' 'nfoca 'o calore ca abbrucia&lt;br /&gt;sarraje viento pe' me rinfriscà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;astrigneme e ancora vasame&lt;br /&gt;fino a quando pozzo rispirà&lt;br /&gt;tu salvame 'a stu mare 'e lacreme&lt;br /&gt;voglio 'na raggione pe' campà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tuoccame sienteme lavame 'a cuollo&lt;br /&gt;stu munno ca male mme 'fà&lt;br /&gt;statte cu'mme pure int' 'o scuro&lt;br /&gt;d' 'a notte na luce ce po' stà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raiz-Astrigneme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che brividi che mi da questa canzone.. mi rifuto di tradurla..mi rifuto..</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Wed, 16 Jul 2008 03:05:07 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Il ladro di orchidee</title>
            <link>http://it.netlog.com/Falcolibero/blog/blogid=3748788</link>
            <description>Ho un pensiero originale nella testa, nella mia testa calva. Forse se fossi piu’ felice non mi cadrebbero i capelli. La vita è breve ,devo vivere al meglio, oggi è il primo giorno di arresto della mia vita, sono un cliché ambulante, devo assolutamente andare da un dottore e farmi vedere questa gamba, c’è qualcosa che non va un bozzo.. ha chiamato di nuovo il dentista dovevo andarci tempo fa..se la smettessi di rimandare le cose sarei piu felice, non faccio che starmene seduto sul mio grosso culo. Se non avessi un culone cosi sarei piu felice, non dovrei indossare sempre le camicie fuori dai pantaloni, come se la cosa ingannasse qualcuno.. culone. Dovrei ricominciare a fare jockey, otto km al giorno, ma farlo veramente questa volta, o darmi alle scalate in roccia.. devo rivoluzionare la mia vita. Cosa devo fare?? Devo innamorarmi??! Trovare una ragazza!? Devo leggere di piu?? Migliorarmi?? E se imparassi il russo o qualcos’altro?? O se mi dessi ad uno strumento?? Potrei parlare cinese, sarei lo sceneggiatore che parla cinese e suona l’oboe, sarebbe una figata. Dovrei tagliare i capelli cortissimi e smetterla di tentare di ingannare me stesso e gli altri credendo di avere una testa piena di capelli. Non è patetico??Si vero sicuro di te. Non è questo quello che attira le donne?? Gli uomini non devono essere belli! Ma questo non è bello, soprattutto oggi , gli uomini sono sotto pressione quasi quanto le donne, oggi perché devo sentirmi obbligato a scusarmi per la mia esistenza?? Forse è la chimica del mio cervello oggi. Forse è questo che non va in me.. chimica sballata..Tutti i miei problemi e la mia ansia possono essere condotti ad uno squilibrio chimico, per quello avro’ bisogno di un aiuto, peroì restero comunque brutto.. questo nulla potrà cambiarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stupendo film..</description>
            <author>Falcolibero</author>
            <pubDate>Mon, 14 Jul 2008 22:30:49 UT</pubDate>
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