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Falcolibero

Trust maschio - 27 anni, Roma - Napoli, Italy


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Blog 56


  • Massima nr. 18

    Dobbiamo tenere a freno la fantasia in tutte lec ose che riguardano il nostro benessere e il nostro malessere, le nostre spranze e i nostri timori. Fantasticando su possibili casi fortnati e sulle loro conseguenze ci rendiamo ancora piu indigesta la realta': costruiamo castelli in aria che in seguito il disinganno ci fa pagare cari.
    -Arthur Scopenhauer-

  • *****

    Non c'è niente che mantenga ciò che promette.

  • il posto in prima fila

    Cosi dico a me stesso: Ho un posto in prima fila nel teatro piu' grande del mondo.

  • L'uomo secondo Pessoa

    L'uomo è diverso dall'animale solo perché non sa esserne uno preciso.

  • Penso che:

    Ci rincorriamo per tutta la vita sperando che il tempo non sia mai abbastanza per prenderci..

  • oggi ho riletto questo.

    L’amato clown! Suo privilegio ripetere gli errori,le follie , le sciocchezze, tutte le balordaggini che affliggono il genere umano. Essere la fatuità stessa: e ci riesce anche il più mentecatto dei bambocci. Non capire, quando è chiaro come la luce del giorno;cogliere , anche se il gesto ti viene ripetuto più volte; circondarle come un cieco , quando tutti i segnali indicano la direzione giusta; insistere nell’aprire la porta sbagliata, anche se sopra c’è scritto “Attenzione”! “Pericolo”! ; sbattere il capo nello specchio invece di girarci attorno; guardare dentro la canna di un fucile, d’un fucile carico! La gente di queste assurdità non si stanca mai, per millenni l’umanità ha percorso strade sbagliate perché per millenni le ricerche e gli interrogativi dell’umanità sono andati a sbattere in un vicolo cieco. L’artista del fatuo ha per campo d’azione il tempo, tutto il tempo. Solo dinanzi all’eterno si dà per vinto..

    -Il sorriso ai piedi della scala-

  • No title.

    Ho occhi pesanti stasera, ho il cervello in evoluzione ma pur sempre ancorato ai miei limiti.
    Mi sento soffocare, mi sento un alieno, in questo mondo dove ognuno pensa ai cazzi suoi, facendo finta di interessarsi alla tua vita. Il fatto peggiore di tutto questo è che tu diventi uno di loro, o almeno ti sforzi di diventarci, ti armi di falsi sorrisi e di frasi prestampate cercando di nascondere ipocritamente la tua diversità. Ma non voglio parlare degli altri stasera, ad ognuno la propria vita, bella o brutta, buona o cattiva che sia. Voglio invece gridare a me stesso di quanto io mi senta impossibilitato di gestire la mia vita. Si perché a volte io mi sento estraneo a tutto quello che mi succede, spettatore passivo della mia non volontà, del mio lasciarmi andare a quello che il caos mi impone, impotente al corso del destino che io non ho scelto.

  • Il Dubbio e la Fede

    SOCRATE: Io credo che un buon pedagogo dovrebbe continuamente seminare dubbi tra i suoi allievi e porgere domande di questo tipo: “ Sei proprio convinto che sull’Olimpo vivano gli Dei?”;
    “Sei tanto sicuro dell’esistenza dell’anima?”; “sei tanto sicuro dell’esistenza dell’anima?”; “hai mai pensato che dopo la morte potrebbe esserci il Nulla? O nient’altro che il Nulla?”; “e se non ci fosse alcun Dio?”

    STREPSIADE: E tu credi che sia utile porre domande cosi terribili a delle menti non ancora formate?

    SOCRATE: Si, o Strepsiade , perché un Dio discusso, un Dio nato nel dubbio, ovvero dall’intenro dell’animo è più forte di un Dio imposto da un Dogma esterno.

    STREPSIADE: Ma tutto ciò potrebbe ingenerare confusione e disordine. Un giovane avrà pure bisogno di certezze per diventare un giorno un buon cittadino osservante delle leggi.
    SOCRATE: Niente affatto: Il Dubbio è alla base di ogni democrazia, mentre la Fede è pur sempre matrice di violenza.

    STREPSIADE: La Fede è violenza? Ma cosa dici mai, o Socrate?? Io non ti riconosco più come il mite filosofo di Alopece: che abbia ragione Meleto quando sostiene che in te si nasconde un nemico degli Dei?

    SOCRATE: Non sono un nemico degli Dei, o Strepsiade, ma ti confermo quanto appena detto: La Fede è violenza! Qualsiasi tipo di fede: quella religiosa, quella politica e quella sportiva. Non è forse un violento quel colonnello arabo di cui ora mi sfugge il nome? E quel capo religioso degli integralisti islamici? E tutti i dittatori i kamikaze, i terroristi , i banditori di crociate e i tifosi di calcio non sono forse uomini di fede? Il Dubbio invece mio buon amico, è una divinità che bussa con gentilezza alla tua porta e chiede di essere ascoltata. Il Dubbio , espone le sue idee, ma è anche pronto a cambiarle non appena qualcuno gli mostra che sono sbagliate. Il Dubbio è il padre delle massime virtù dell’uomo: La Curiosità e la Tolleranza.

    STREPSIADE: E se malgrado la tua riforma gli allievi della Fede non volessero rinunciare alle loro certezze??

    SOCRATE: Allora organizzerei una grande partita di calcio: Quelli del Dubbio contro Quelli del Dogma.

    Da "Il caffè sospeso" di Luciano De Crescenzo.

  • Bisogna.

    bisogna proseguire seguendo il destino.. e non avere paura..

  • La mia incapacità

    La mia incapacità di amare è più pesante della forza delle mie vite parallele. Vorrei una nuova vita che mi aiuti a proiettarmi in quella di un tempo dimenticato.

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