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        <title>Blog di Grisbì</title>
        <description>ll blog di Grisbì</description>
        <link>http://it.netlog.com/Em_Clown/blog</link>
        <lastBuildDate>Wed, 25 Nov 2009 12:53:26 UT</lastBuildDate>
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            <title>Em_Clown</title>
            <link>http://it.netlog.com/Em_Clown</link>
            <description>Em_Clown</description>
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            <title>Si può diventare frivoli.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Em_Clown/blog/blogid=7018934</link>
            <description>&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;Un tempo qualcuno mi ha detto che gli uomini non mi vorranno mai perchè nessun uomo desidera avere affianco una donna intelligente.&lt;br /&gt;Grazie dico, in parte è anche un complimento.&lt;br /&gt;Solo che, attualmente, sono completamente frivola.&lt;br /&gt;Ho solo due grandi desideri ed un buon proposito per il nuovo anno.&lt;br /&gt;Certo, non sono completamente impazzita, so che non siamo a capodanno.&lt;br /&gt;Per me oggi, 30 Settembre , è capodanno.&lt;br /&gt;Un anno fa iniziavo a star male. &lt;br /&gt;Bene, ora desidero solo diventare il più ricca possibile e perdere dieci chili.&lt;br /&gt;Oggettivamente parlando nessuno di voi mi farà cambiare idea.&lt;br /&gt;Inauguro un anno di puro divertimento ( :&lt;br /&gt;Ma non come lo intendete voi.&lt;br /&gt;Divertimento, come lo intendo io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci baci.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;</description>
            <author>Em_Clown</author>
            <pubDate>Wed, 30 Sep 2009 21:07:25 UT</pubDate>
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            <title>Quasi una presentazione.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Em_Clown/blog/blogid=6969746</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignRight&quot;&gt;Inserisco un piccolo viaggio mentale che secondo me vale più di mille presentazioni.&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mi sono svegliata con quella strana sensazione, che a volte mi pervade, di pulire la mia sfera di affetti da tutte quelle persone che ritenevo superflua. Volevo prendere lo spolverino della 'suiffer',che non ho, e passarlo sul mio cuore come fanno nelle pubblicità, tirando via tutto quello di marcio e triste c'era su. L'ho cercato anche , lo spolverino, ma non avendolo trovato ho pensato bene di fare di testa mia. Forse tutto il marcio non l'ho tolto ma il muro di qualche mattone l'ho abbassato. Così, ho pensato che, a parità di cose, il mio cuore dovesse essere come una piccola Berlino divisa a metà da un muro assurdo. Di quelli strazianti che dividono orgoglio e pregiudizio e cazzate varie. Non posso elencarvi tutto in modo dettagliato e sincero se no finiremmo domani, presumo. Orgoglio e Pregiudizio non l'ho mai letto e non l'ho mai visto e, peggio, in questo credo che vivrò nell'ignoranza finchè il mio desiderio di cultura non muterà una volta ancora. Il mio desiderio di cultura varia troppo spesso, alle volte prima di terminarne uno ne parte già un'altro  nel senso direttamente opposto. Poi capita che prenda il sopravvento e mi faccia mandare all'aria tutto ciò che avevo programmato in precedenza e capita che sia così debole da svanire nell'arco di pochi giorni. Attualmente il mio corso culturale è piuttosto tempestoso. Ma questo mi porta inevitabilmente a ricordarmi che su rete quattro spesso fanno quel bellissimo telefilm che si chiama tempesta d'amore. Bellissimo si anche se io non lo guardo e credo di non averne mai capito il senso. Forse questa mia mancanza è dato dal fatto che vedo solo una puntata al mese quando sto da mia nonna. I telefilm e le telenovele, anche le più banali o le più serie , mi lasciano tutte completamente indifferenti. Fondamentalmente odio la televisione. Mi dispiace guardarla, mi sento tremendamente in colpa nei confronti della mia scarsa sanità e decenza mentale. Scarsa decenza perchè mi rendo conto di essere ,spesso, una simpatica opportunista di quelle che ti offrono il caffè solo perchè sanno che otterranno qualcosa con non uno ma dieci interessi. Non solo, probabilmente il caffè offerto era anche molto cattivo , anche se io, personalmente, non trovo che possa esistere un caffè realmente cattivo che non sia quello delle macchinette scolastiche/universitarie ( o anche della stazione). Ricordo che in quarta superiore mi sono bevuta quattordici caffè nell'arco di una mattinata , probabilmente non lo farò mai più ma non ci giurerei. Mi piacciono tutte quelle cose che noi assumiamo regolarmente e tranquillamente e che sono, non sto delirando, piccole quantità di droga. Forse è per questo che molti di noi danno di matto senza un valido motivo. Spariscono,riappaiono quasi meglio dei migliori maghi. Io odio i maghi ho apprezzato solo the illusionist per una questione di coincidenze affettive non indifferenti. Mi è piaciuto il film e la compagnia. La compagnia però è una di quelle cose che mi fotte sempre, la vivo, la provo e poi si disgrega. Ho pensato di portare sfiga. Si , perchè in ogni compagnia in cui mi inserisco discretamente bene accade sempre qualcosa di irrimediabilmente curciale da far si che ogni individui liberi la sua completa ira repressa per anni nei confronti di tutti gli altri. Ed io, povera cucciola che non posso liberare un bel niente perchè fondamentalmente ho appena conosciuto tutti me ne rimango li immobile come un pesce lesso a far da confessionale a tutti. Si, la gente ama cercarmi per sfogare i propri problemi sulla mia candida pelle. Il problema è che io studio arte non psicologia e non ho consigli per nessuno, almeno non quelli giusti ! Alla fine quando devo parlare io il mondo si dilegua e sembra che siano le tre di notte anche in pieno pomeriggio. Terribile quasi come le cavallette enormi e nere che mi sono sognata questa notte. Da qui a qualche tempo dormo tanto. Dormo continuamente e faccio sempre incubi di ogni genere, probabilmente mangio pesante o forse mangio troppo poco ed il mio stomaco in qualche modo tenta di avvertirmi che sono pirla. Ma infondo che ci volete fare , da queste parti sono conosciuta come quella stronza che tradisce i ragazzi, con problemi di cibo e che ammazza i bambini e a dirla tutta a me questa reputazione non tocca minimamente, anzi me la son cucita addosso tale e quale me l'hanno fatta. Ci sto comoda anche se a volte ci ballo dentro e non voglio essere migliore alla faccia della gente. Quindi , non mi descriverò diversamente nemmeno qui. Sono un'alcolizzata di quelle che bevono per dimenticare, fumo all'occorrenza perchè sento il bisogno di tranquillizzarmi e sono un pessimo esempio per tutte le ragazzine che mi girano attorno.Eppure, al di la di questo, esistono persone che mi conoscono così bene da ridere di queste opinioni, mi conoscono così bene che basta uno sguardo per comprendersi e al di la di opinioni ed idee contrastanti non mi hanno mai giudicate e mi han sorretta nei momenti peggiori. Le conto sulle dita di una mano e le tengo nel cuore come preziosi diamanti. Sono tremendamente gelosa di loro per quanto io possa non farlo capire , vorrei decapitare tutte quelle persone che li fanno soffrire, fortunatamente, non ho intenzione di finire in galera quindi non ho mai messo, ne metterò mai in pratica ciò che ho appena detto. Qualcuno mi ha insegnato che a volte bastan un pò di parole ed indifferenza. L'indifferenza mi piace, non mi rende superiore ma meno attaccabile. Sono fondamentalmente apatica, trovo una cosa su mille che mi interessi e poi ,magari, la ripudio poco dopo. Attualmente mi interessa unicamente la fotografia. Aspetto che si prenda tutte le mie energie e che mi lasci li nell'attesa di un'altra passione. Il resto è un ghirigoro, una ghirlanda di abbellimento per una già bella immagine. Sono perfezionista, strappavo intere tavole di geometriche solo perchè al termine della quadratura c'era una sbavatura di un millimetro. Ho strappato anche molte tavole di pittura ad acquerello perchè non le ritenevo ben fatte. Vorrei bruciare molte foto perchè credo siano orride ma non lo farò per rispetto a tante cose.Tengo vari album e spero un giorno di rivederli con calma. Trovo irritanti le persone stupide , quelle che se una cosa non la passano pensano di non poter avere idee a riguardo, quelle prive di personalità che copiano ogni cosa tu faccia, quelle che sono ignoranti come tacche. Ecco, non sopporto l'ignoranza ! L'accetto in quei vecchi che non hanno potuto studiare ma non nei giovani che hanno un mondo davanti. Non intendo per ignoranza la non sapienza scolastica. Trovo che le istituzioni scolastiche non insegnino certo la vita ma, a volte, aiutino ad allargare gli orizzonti mentali. La chiusura mentale sarebbe da abolire solo perchè conduce a tanti comportamenti, fondamentalmente ottusi. C'è gente che picchia donne, gente che uccide omosessuali, gente che discrimina. La banale ignornaza sta anche nel pensare che un banchiere sia meglio di un punk ed una ragazza dal ciuffo rosa non possa essere intelligente. Tanto per precisare,odio il rosa. Lo odio e talvolta lo tengo in testa perchè è come il sesamo sui panini, in certe circostanze ci sta bene. Adoro le persone fuori dalla norma ,quelle che sanno sorprendermi, attualmente trovo quasi impossibile che un individuo di sesso maschile sappia sorprendermi ma io non dispero, sono incredibilmente esigente. Non scenderei mai a patti con il prossimo in questo e non mi interessa di rimanere zitella a vita. Anzi, sto da dio così! Adoro la solitudine, ma non troppo , quasi come adoro il pan grattato sulle cotolette. Non sono vegetariana perchè sostengo che anche i vegetali ( frutta, verdura et simili ) siano esseri viventi quindi per coerenza se mi dite che non devo mangiare animali perchè soffrono non dovreste mangiare nemmeno un pomodoro perchè, forse non lo sapete, ma anche lui soffre. L'uomo è onnivoro, è nato come tale ed è un animale come tanti altri. Le tigri cacciano? I leoni sono vegetariani? Non penso , l'unico problema dell'uomo è che sperpera, dovrebbe limitarsi allo stretto necessario ed invece ha distrutto intere popolazioni animali ( nè che temine ) per il proprio scarso giudizio, piuttosto che non mangiare carne mi soffermerei su questo piccolo particolare. I particolari fanno il succo della vita.Odio il tamarindo ed il chinotto, questi sono particolari. Odio anche la botanica. E Odio gli estremismi come le parole Odio ed Amore. Tutti gli estremismi anche quelli religiorsi o Politici. Non sono religiosa ma non sono atea. Fondamentalmente credo in un satanismo che professa la superiorità del singolo uomo rispetto a tutto il resto. Forse è per questo che sono così acida , scontrosa , arrogante ( questo me lo hanno scritto qui ) , sfacciata ( questo me l'ha scritto oggi un amico) e presuntuosa. In realtà credo che questi aggettivi me li piazzi addosso ogni persona che non mi conosce nemmeno un pò. Datemi la possibilità di passare un paio di giorni insieme a voi e distruggerò tutti i vostri pregiudizi. Amo ribaltare le opinioni altrui ma amo anche le persone che riescono a ribaltare le mie. Non rinuncerei mai per nessuno al mondo alla mia ironia ma ora mi sono tremendamente stancata e non ho voglia di proseguire oltre !&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signori e signore questa sono io (:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/096/610/96610658.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>Em_Clown</author>
            <pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:17:15 UT</pubDate>
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            <title>Soldati.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Em_Clown/blog/blogid=6964858</link>
            <description>Li rivogliamo a casa VIVI i NOSTRI soldati !!!!!</description>
            <author>Em_Clown</author>
            <pubDate>Thu, 17 Sep 2009 18:17:31 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>I bambini mai nati.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Em_Clown/blog/blogid=6580979</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; Era presto.&lt;br /&gt;Solo le sette di mattina.&lt;br /&gt;Non era ancora del tutto sveglia quando prese quella tazza e la riempì di latte.&lt;br /&gt;&amp;quot;Strano&amp;quot; pensò . Il contrasto del bianco latte con la liscia superficia nera della ceramica le dava un sesno di quiete. Totale quiete. Ed era strano davvero vista la situazione.&lt;br /&gt;Aveva tirato fuori i biscotti come ogni mattina.&lt;br /&gt;Li aveva scelti con cura. Uno sorrideva, l'altro era arrabbiato. &lt;br /&gt;Aveva preso anche i fiammiferi per la sua sigaretta quotidiana. &lt;br /&gt;Avrebbe senza dubbio dovuto smettere di fumare, almeno in quell'occasione. Ma tutto era così surreale ed incredibile che solo quel fumo che svolazzava davanti ai suoi stanchi occhi riusciva a rendere tutto più chiaro.&lt;br /&gt;Nella nebbia vedeva la sua realtà. La casetta del parco giochi e la sua fuga d'amore.&lt;br /&gt;Era tutto così colorato nei suoi sogni. Tutto quanto. La casetta, ancora la vedeva materializzata in legno e plastica davanti a quella tazza di latte caldo. Blu e gialla. Invece, ora si girava e poteva osservare solo quella squallida cucina. Grigia. E per di più piena di fumo.&lt;br /&gt;Sua madre non sapeva di questo suo vizio. &lt;br /&gt;Forse lo intuiva ma non si era mai sforzata di privarglielo.&lt;br /&gt;Eppure si sforzava per tante altre cose.&lt;br /&gt;Sua madre, forse, era più vittima di lei in quella situazione, in quella realtà dove ogni errore si paga.&lt;br /&gt;Si paga anche di più.&lt;br /&gt;Ecco la lezione che ,probabilmente, doveva imparare da qul mese e mezzo.&lt;br /&gt;Gli errori si pagano.&lt;br /&gt;E poi, l'uomo, che essere banale. &lt;br /&gt;Come può chiamare errori eventi di questo genere.&lt;br /&gt;Ma perchè divagare su questi argomenti di prima mattina.&lt;br /&gt;Ad Ottobre e con davanti una giornata scolastica.&lt;br /&gt;Si era vestita di corsa, come al solito, come al solito era in ritardo. &lt;br /&gt;Era arrivata a scuola oltre il suono della campana ed il vice preside, imbronciato , l'aveva minacciata ancora una volta di rispedirla direttamente a casa. Orami da un anno la situazione era cosi. Solo che questa volta, questa volta lei non ce l'aveva proprio fatta a sorridere e dire &amp;quot;Ma vaffanculo lei ed i suoi orari&amp;quot;. Questa volta proprio no. Era scoppiata a piangere, lì sulla scala d'ingresso. Al decimo gradino. Quello con il buco per i topi.&lt;br /&gt;Non aveva resistito. &lt;br /&gt;In un mese e mezzo le sue sicurezze erano andare in frantumi. &lt;br /&gt;I suoi sogni sembravano volatilizzarsi davanti alla cruda realtà che doveva, si , essere una gioia ma ai suoi occhi si manifestava come un sacrosanto errore irrimediabile.&lt;br /&gt;Ed allora anche il vice era rimasto sconcertato. &lt;br /&gt;Le aveva messo una mano su una spalla e ironicamente aveva suggerito con la sua voce irritata &amp;quot; Se piange così a diciassette anni alla mia età sarà annegata!&amp;quot;. &lt;br /&gt;Diciassette anni. &amp;quot;Se sono così a diciassette anni alla sua età sarò una fallita.&amp;quot; aveva pensato lei ma , ovviamente, il suo sorriso aveva fermato il flusso del sale che scendeva dai propri occhi.&lt;br /&gt;Aveva fatto di corsa il resto delle scale.&lt;br /&gt;Si era seduta al proprio banco ed aveva assisstito alle cinque ore più noiose della propria vita.&lt;br /&gt;Matematica. Matematica. Inglese. Disegno. Disegno. Disegno.&lt;br /&gt;Ma forse se qualcosa si era rotto, qualcuno l'aveva capito.&lt;br /&gt;Forse aveva ritrovato a scuola quella famiglia che in quel momento le mancava in casa.&lt;br /&gt;Ma che stronzate. E dire che di famiglie ora ne aveva due.&lt;br /&gt;Una seria e l'altra pure , seria, ma tutta da rivedere.&lt;br /&gt;Il suono della campana vibrante nell'aria non era stato così liberatorio come il solito.&lt;br /&gt;Aveva messo la giacca , la sciarpa, sistemato i capelli. &lt;br /&gt;Aveva mandato un sms al suo ragazzo ed aveva salutato , sorridente, le compagne. Come sempre.&lt;br /&gt;Aveva rifatto le scale, questa volta più lentamente.&lt;br /&gt;Lenta e circondata da un mare di ragazzi che corrono verso la libertà.&lt;br /&gt;Eppure lei voleva assaporarli tutti quei momenti. Tutti quanti.&lt;br /&gt;Come un libro letto con parsimonia. O una bevanda vissuta a piccoli sorsi.&lt;br /&gt;La sua vita era fatta di quei gradini.&lt;br /&gt;Mal posti e scivolosi.&lt;br /&gt;E lei ci cadeva spessissimo. Ma di solito si rialzava.&lt;br /&gt;Ed ora lì, immobile su quel fottutissimo decimo gradino si accingeva a lasciarsi alle spalle qualcosa di importante.&lt;br /&gt;Così importante che tutto, tutto, sarebbe stato diverso.&lt;br /&gt;Gli occhi con cui guardava alla vita erano colmi di rabbia , verso sè stessa e verso chissà chi .&lt;br /&gt;Era quella patina , quella patina che l'aveva accecata per tutto quel tempo che ora, ora sotto l'influenza della rabbia si stava diluendo e stava, per gradi, mostrandole che cos'era davvero la vita.&lt;br /&gt;Forse sarebbe cambiata, forse gli amici non l'avrebbero riconosciuta.&lt;br /&gt;Forse quell'insieme di acqua che cresceva nella sua pancia non sarebbe mai nato.&lt;br /&gt;Forse si.&lt;br /&gt;Ma tutto assumeva ora un'altra prospettiva. Dall'alto di quei dieci gradini consumati.&lt;br /&gt;Quand'era arrivata a casa si era presto rinchiusa in camera.&lt;br /&gt;Voleva parlare con qualcuno, voleva parlare con il proprio bambino prima che un medico o chiunque altro glielo portasse via. Ma lei non era mai stata capace di parlare.&lt;br /&gt;Lei era capace di disegnare, scolpire e scrivere.&lt;br /&gt;Scrivere.&lt;br /&gt;Prese una penna, la più colorata che aveva. Di quelle che le ragazzine fanno a botte per averle.&lt;br /&gt;E scrisse , scrisse per tutto il pomeriggio.&lt;br /&gt;Spesso si fermava e stracciava la pagina come fanno nei film.&lt;br /&gt;La lanciava alle sue spalle e ripartiva.&lt;br /&gt;Poi trovò la forma più giusta.&lt;br /&gt;L'unica che le sembrava davvero adeguata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;'Mi sarebbe piaciuto sapere. Sei un maschio o una femmina?&lt;br /&gt;Secondo me un maschio.&lt;br /&gt;Ti chiedo scusa perchè non ti ho amato abbastanza!&lt;br /&gt;Tua madre.&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora era li,  quasi 4 anni erano passati.&lt;br /&gt;Quattro lunghissimi anni.&lt;br /&gt;Di tempeste ne aveva viste, ma mai nessuna era riuscita a colpirla come quella.&lt;br /&gt;Girava per la stanza con in mano una scatola sulla quale troneggiava la scritta ricordi.&lt;br /&gt;L'aveva ritrovato quel foglietto.&lt;br /&gt;L'aveva riletto.&lt;br /&gt;Ed aveva riprovato la stessa fitta al cuore di qualche anno prima.&lt;br /&gt;Forse non l'aveva amato abbastanza. &lt;br /&gt;Forse l'aveva amato troppo ma nessuno se n'era accorto.&lt;br /&gt;Ed ora ascoltava tutti parlare di amori infiniti e dall'altro dei suoi pensieri affermava di non volere l'amore.&lt;br /&gt;Perchè lei quel sentimento l'aveva provato.&lt;br /&gt;Forse non abbastanza.&lt;br /&gt;Forse troppo.&lt;br /&gt;Sicuramente non per un uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>Em_Clown</author>
            <pubDate>Mon, 06 Jul 2009 16:37:29 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Mi chiamo Alessandra e mi odio.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Em_Clown/blog/blogid=6533865</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;strong&gt;Piacere, mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;Ho 19 anni e sono malata.&lt;br /&gt;La mia malattia non voglio nemmeno nominarla.&lt;br /&gt;Però dicono che sia tale quindi la chiamerò semplicemente : &lt;em&gt;Malattia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Frequento il primo anno di università e non mangio a pranzo.&lt;br /&gt;La mia vita è semplice, pratica  e ,forse, banale.&lt;br /&gt;Mi alzo alla mattina, con riluttanza faccio colazione. &lt;br /&gt;Una tazzina di the non di più.&lt;br /&gt;Studio, o almeno faccio finta.&lt;br /&gt;Ultimamente la mia memoria mi sta abbandonando.&lt;br /&gt;Ed il fosforo forse no, non servirà questa volta.&lt;br /&gt;A pranzo mangio sempre fuori.&lt;br /&gt;Forse perchè il prelibato cibo di mia madre mi indurrebbe troppo in tentazione.&lt;br /&gt;Forse perchè mia madre, povera, odio farla star male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;Ho 19 anni e sulla schiena un problema che non riesco a scrollarmi di dosso.&lt;br /&gt;Nemmeno quando ballo, faccio la doccia o nuoto.&lt;br /&gt;Spesso ricordo quando mi hanno ricoverata in ospedale .&lt;br /&gt;Spesso ricordo quel bambino che , sorridendo, mi ha donato il suo pupazzo.&lt;br /&gt;Ora mi sembra tutta una presa in giro, per quel bambino intendo.&lt;br /&gt;La mia vita, probabilmente, è una totale presa in giro ai miei principi.&lt;br /&gt;Spesso ricordo che la vita non è fatta di ossa.&lt;br /&gt;Ma me ne dimentico subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;Ho 19 anni e un amico gay che mi offre cioccolata calda quando il morale mi lascia a piedi.&lt;br /&gt;Sua madre dice che l'omosessualità è una malattia.&lt;br /&gt;Vorrei parlarle signora.&lt;br /&gt;Dedicarle cinque minuti del mio tempo per spiegarle che suo figlio è la persona più buona del mondo.&lt;br /&gt;Vorrei dirle che suo figlio non si alza alle cinque di mattina per vomitare.&lt;br /&gt;Bacia semplicemente altri ragazzi.&lt;br /&gt;Vorrei dirle che suo figlio non può darle dispiaceri.&lt;br /&gt;Lui non è malato è solo se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;Ho 19 anni ed una carriera scolastica splendente alle spalle.&lt;br /&gt;Sono uscita con un 92. &lt;br /&gt;Ed ora guardo alla vita con la stessa faccia da culo di chi ha preso un semplice 60.&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;Mi consideravano un genio ed ora son semplicemente un idiota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;A volte la notte mi sveglio in preda ai ricordi.&lt;br /&gt;A volte piango senza un valido motivo, a volte scoppio a ridere come una bambina.&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;E sono ingenua. Ancora ho fiducia nei miei amici.&lt;br /&gt;Ancora penso che ci sarà sempre qualcuno dietro l'angolo che riuscirà a capirmi davvero.&lt;br /&gt;No, non è vero, non lo penso affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;Ho 19 anni e sono una bugiarda.&lt;br /&gt;Voglio una vita come un sogno e la rinnego ogni giorno sempre più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;A breve di me non resterà che un ricordo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo periodo dovrei ringraziare tutti quegli amici che mi stanno vicina.&lt;br /&gt;Nessuno di loro sa cosa mi sta passando davanti agli occhi e nelle vene, eppure, eppure tutti mi aiutano costantemente.&lt;br /&gt;Purtroppo ogni sfida della vita ci rende consapevoli del fatto che non sempre le persone che adoriamo ci stanno accanto come vorremmo. A volte ci abbandonano, a volte non ci capiscono, a volte ci sopravvalutano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mi chiamo Alessandra.&lt;br /&gt;Ed ho una tremenda paura della vita.&lt;br /&gt;Sono forte, non abbastanza.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;</description>
            <author>Em_Clown</author>
            <pubDate>Sun, 28 Jun 2009 17:20:24 UT</pubDate>
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