http://netlog.com/Dr__FloydHeywood FloydHeywood FloydDr__Floydhttp://it.netlogstatic.com/p/tt/033/515/33515938.jpgItalyCampania
Dr__Floyd
maschio - 33 anni, Chateau Saint-Georges (Salerno), Italy
- Amici |
- Libro ospiti
- | Foto
- | Blog
- | Gruppi
- | Video
- | Musica
- | Urli
- | Applicazioni






Commenti 11Ordina commenti:
Sickboy aka Distopic DreamsTrust (giovedì, 3 settembre 2009 alle 00:12)
Preferisco Requiem For a Dream, ma del resto questo è un'ottima opera prima.
Heywood Floyd(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:33)
-CieliNeri:
Io invece sono ancora e spesso in preda a seghe mentali effettivamente poco concrete. Ma ci convivo ormai in una masochistica simbiosi.. anche perchè, essendo insofferente al dolore fisico, l'idea di trapanarmi il cervello non mi sollazza
E sono concorde con te sull'evitare la decervellizzazione, o decervellamento per dirla con Vinicio Capossela.
Quanto alle tue pratiche di onanismo mentale, non temere, sarà l'avanzare dell'età - e la conseguente perdita di cellule neurali, a partire dai 25 anni - a ridurre le stesse e renderle meno drastiche.
Anna(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:31)
Io invece sono ancora e spesso in preda a seghe mentali effettivamente poco concrete. Ma ci convivo ormai in una masochistica simbiosi.. anche perchè, essendo insofferente al dolore fisico, l'idea di trapanarmi il cervello non mi sollazza
Heywood Floyd(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:26)
-CieliNeri:


A parte che è la scienza dei numeri che ha dichiarato ostilità a me
E poi, alla fine non è lo stesso Max a decidere che è meglio non pensare...?
In effetti sì, un bel trapano nel cervello e tutto quel che il mondo ci offre di negativo pare dissolversi.
Alla fine, il nostro non sarà in grado di rispondere ai quesiti numerici della bimba dai tratti somatici orientali.
Comunque sia, io sono concorde con Max: meglio non pensare, si vive in maniera assai meno squilibrata. Nel mio caso, l'ipertrofia della vita interiore e della speculazione astratta giovanile, son venute meno in modo naturale, senza che io potessi in alcun modo favorire o reprimere quei processi. Il risultato è un maggiore equilibrio interiore, senza dubbio
Anna(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:21)
A parte che è la scienza dei numeri che ha dichiarato ostilità a me

E poi, alla fine non è lo stesso Max a decidere che è meglio non pensare...?
Heywood Floyd(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:16)
-CieliNeri:

La ricordavo, ho visto il film due volte. Aronofsky mi piacque da requiem for e dream
1) La natura parla attraverso la matematica.
2) Tutto ciò che ci circonda si può comprendere e rappresentare attraverso numeri.
3) Tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema, quindi ovunque in natura esistono degli schemi.
Ne consegue che tu, stando agli enunciati di Max, non potrai comprendere il senso della nostra esistenza, avendo dichiarato ostilità alla scienza dei numeri
Anna(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:10)
La ricordavo, ho visto il film due volte. Aronofsky mi piacque da requiem for e dream
Heywood Floyd(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:08)
-CieliNeri:
Ore 15.04 Nota personale: quando ero piccola mia madre mi diceva di non guardare fisso il sole, ma una volta, a sei anni, lo feci. Da principio quella luce accecante era insopportabile, ma io non distolsi gli occhi neanche per un momento. A poco a poco la luce iniziò a dissolversi, le mie pupille si ridussero a capocchie di spillo, e riuscì a mettere tutto a fuoco. Per un momento vidi e capii . . . che la matematica non faceva affatto per me
Ecco la scena di riferimento, qualora non la ricordassi (io ricordo bene molti dettagli del film, avendolo visto numeroso volte, anche per motivi accademici) :
http://www.youtube.com/watch?v=s1EHWqnvZ0g&...
Anna(martedì, 10 marzo 2009 alle 05:04)
Ore 15.04 Nota personale: quando ero piccola mia madre mi diceva di non guardare fisso il sole, ma una volta, a sei anni, lo feci. Da principio quella luce accecante era insopportabile, ma io non distolsi gli occhi neanche per un momento. A poco a poco la luce iniziò a dissolversi, le mie pupille si ridussero a capocchie di spillo, e riuscì a mettere tutto a fuoco. Per un momento vidi e capii . . . che la matematica non faceva affatto per me
Heywood Floyd(martedì, 10 marzo 2009 alle 04:54)
-CieliNeri:
Ti dirò di più,in un certo senso, mi ci rivedo. In piccola parte, anche perchè non sono il tipo da ossessione per i numeri
Peccato, pensavo di incrociarti per le scale e domandarti: " Quanto fa settantatre diviso ventidue? ".
Ero molto affascinato dall'idea che tu potessi scendere le scale e rispondermi, con eco in dissolvenza: " tre virgola tre uno otto uno otto uno otto uno otto uno otto..."
Scrivi un commento