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Blog 29


  • Sondaggio...barza !

    Sondaggio
    Sono usciti i risultati di un sondaggio effettuato dall'ONU.
    La domanda era:
    "Per piacere, dica onestamente la sua opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo."
    Il risultato è stato il seguente:
    gli europei non hanno capito cosa sia la "scarsità".
    Gli africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti".
    Gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo".
    I cubani, straniti, hanno chiesto maggiori delucidazioni sul
    significato di "opinione".
    Nel Parlamento italiano, si sta ancora discutendo su cosa si intende per "onestamente".

  • Giorno Sacro - Club Dogo

    Rit:
    Loro sono assassini vestiti di blu
    però son quattro scemi lo sai anche tu
    li chiaman carabinieri ma i nomi veri li sappiamo noi
    ooh babbi, scemi
    chiamali come vuoi.
    Loro sono assassini vestiti di blu
    però son quattro scemi lo sai anche tu
    Spaccarotella, spara rotella e la stampa lo esalta in tv
    huu, non c'è giustizia
    giustizia non c'è più.

    Cinque giorni in gabbia
    lavoro fa schifo
    il capo sta addosso
    mi sento un burattino
    mi voglio sfogare
    e andare a fare il tifo
    fortuna che ho la tessera domenica a San Siro
    Gazzetta tutti i giorni e sono il più informato
    anticipo agli amici le bombe del mercato
    Kakà se ne va via
    Luciano è il capo
    Adriano ha sniffato
    e salta il campionato
    quando salgo in curva si urla il nome mio
    pure il babbo che fa sempre: "lo segnavo anche io"
    lo speaker legge i nomi e già ci disperiamo
    gioca Gilardino mi sa che pareggiamo
    zero discrezione Pippo tutta la vita
    così siamo sicuri vinciamo la partita
    ricordo i tempi d'oro senza filtri e tornelli
    ero morto dopo un coro senza filtri gighelli

    lui ha pochi capelli piuttosto piccolino
    non parlo del Berlusca in curva c'è Paolino
    io so che l'inter vince solo se non ha rivali
    io so che senza Moggi non vinciamo più i mondiali
    e tifo gli avversari se gioca Cannavaro
    il mio capitano è Paolo (chi:) Cuore di Drago
    quand'ero bambino ero fuori per il calcio
    umiliavo i più grandi
    ero il king del doppio passo

    poi incominciò lo scasso
    una vita di rinuncie
    e scelsi la vita ultras: diffide e denunce
    come volete voi
    non ci avrete mai
    col cazzo che restiamo a casa e guardiamo Sky
    anonimi del tifo a casa e al caldo (SUCA)
    noi ci scaldiamo a litri di sambuca
    voi tutti entrate prima
    l'erba va a ruba
    canteremo fino alla morte tua.

    Rit.

    Cagliari rispetto
    pochi e senza scorta
    arrivano massicci
    con loro ci si scontra
    a Bergamo ci vado
    e scaldo un'altra boccia
    trasferte in scooter fatti, bella al Bocia
    tra i preferiti ho i fratelli di Catania
    dopo il caso Raciti una curva che dilania
    Roma Lazio mancano solo i ferri
    fanno così brutto che sospendono anche i derby
    vita da eroe viaggi oh e sacrifici
    vai king no cugini ma ho un mare di amici
    menziono pure i viper sugli spalti e le bitches
    io mi carico un lotto tu di che t'impicci
    lo stadio è la mia vita ci andrei persino in bici
    guardarlo in tele è come giocare a ISS Pro col PC
    lega se urliamo che del match non frega un cazzo
    è perché noi resistiamo e voi uccidete il calcio.

  • Lettera di Maresca diretta a noi ULTRAS JUVENTINI.

    Carissimi amici,
    Sta passando anche qui in Spagna un altro anno che per me non è stato
    dei migliori, prima la morte di Antonio poi i tanti troppi infortuni.
    Nel tempo libero sono riuscito a seguire voi, sì perchè la Juventus anche
    se ora sono qui a Siviglia è sempre stata la mia squadra, forse magari lo
    sarebbe stata anche adesso chi lo sa, se certe cose fossero andate diversamente.
    Siamo passati da una B ad una A come abbiamo sempre saputo fare vincendo sul campo e dimostrando che potevano toglierci tutto, ma non
    l'orgoglio e la nostra forza.
    A mantenere vivo lo spirito Juventus non sono stati i giocatori in campo, ma siete stati voi tifosi che dalla manifestazione il primo Luglio alla quale non ho potuto partecipare per problemi familiari....
    Fino al ritiro dove con la vostra allegria avete "assediato" la squadra mostrandovi sempre vicini a quella squadra che nel bene e nel male ci ha sempre resi orgogliosi di lei.
    Io purtroppo non faccio più parte della Juventus sfortunatamente e mi dispiace perchè ho perso dei tifosi veri, ho sentito dire tante cose e spesso cattive sugli Ultras io conservo il mio rapporto sempre di amicizia sia con gli Ultras sia con tutti gli juventini sempre disponibili verso di me e che non mi hanno mai e dico mai voltato le spalle.
    A voi dico questo continuate sempre a seguire questa fede a difenderla come avete fatto siate sempre fieri di essere juventini, ma soprattutto in un calcio dove l'amore per il giocare non esiste più, ma vi sono solo soldi e tante troppe parole siate voi i pionieri del calcio visto allo stadio con le mani alzate, sciarpa al collo e una voce che non finisce mai come la nostra passione.
    Ragazzi siate fieri di chi siete e che mai nessuno possa cambiarvi

    Un Abbraccio
    Enzo Maresca

  • Che cazzata!

    Qualcuno mi sa spiegare perché se carichi su netlog una foto con falce e martello, nessuno moderatore dice un cazzo e te la lascia...mentre se metti una celtica o una foto di Mussolini, te la tolgono ??!! Che cazzo di moderazione é ? Ma sanno quanti morti ha fatto il comunismo...?? :)

  • Intervista a un ex-poliziotto....leggete e rabbrividite !

    *DICHIARAZIONE SPONTANEA RESA DA UN EX-POLIZIOTTO AD UNA RADIO PRIVATA ROMANA....*

    "Da quanto tempo non è più in servizio?"
    CIRCA UN ANNO.
    "Ci racconti il motivo del suo intervento"
    "HO 43 ANNI,HO PRESTATO SERVIZIO PER CIRCA 11 ANNI ,AL TERMINE DEI QUALI HO DECISO DI CONGEDARMI IN MANIERA SPONTANEA,MA INDOTTO DA FATTI PERSONALI CAUSATI DA MIEI SUPERIORI,RELATIVAMENTE ALLA NON CONFORMITA' DEL MIO ADEGUARMI A DIRETTIVE CHE RITENEVO ECCESSIVE"
    "Ci racconti cosa le è successo..."
    "NON VOGLIO ANDARE OLTRE QUESTA TESTIMONIANZA,PERCHè DI COSE DA DIRE NE HO ANCORA MOLTE.MA A DISTANZA DI UN ANNO DAL MIO CONGEDO...TEMO ANCORA DI ESSERE VITTIMA DI RITORSIONI.SEMBRA ASSURDO,MA VI GARANTISCO CHE è COSI.HO UN MOGLIE E 2 FIGLI,CERCATE DI CAPIRMI..."
    "Si rende conto che nonostante la voce camuffata (su richiesta ESPLICITA dell'ex poliziotto) potrebbero esserci enti istituzionali ad ascoltare la sua voce?"
    "SI, ED HO PAURA.MA DOPO QUELLO CHE è SUCCESSO A QUEL POVERO RAGAZZO SULL'AUTOSTRADA(GABRIELE,NDR)NON POSSO NASCONDERMI IN ETERNO.FORSE ALTRI SEGUIRANNO IL MIO ESEMPIO.."
    "Ok,ci racconti..."
    "IO PRESTAVO SERVIZIO A TORINO,FACEVO SPESSO LE SCORTE AI TIFOSI.IN OCCASIONE DELLA FINALE DI CHAMPIONS CHE LA JUVENTUS VINSE ALL'OLIMPICO FUI POSTO IN SERVIZIO AL TRENO.
    DURANTE IL BRIEFING DEL PERSONALE PRE-PARTENZA IL COMANDANTE DEL REPARTO CI ORDINO',UNA VOLTA SALITI,DI STIPARE I TIFOSI IN VAGONI CONTIGUI E NON FARLI USCIRE DI LI.UNA VOLTA PARTITI,MASSACRARLI DI BOTTE.PRESTANDO ATTENZIONE A CHI AVESSE TELECAMERE O FOTOCAMERE.REQUISIRLE E FARLE SPARIRE."
    "Massacrare di botte tifosi senza motivo?"
    "SI.QUESTO,CI FU DETTO,PER "AMMORBIDIRLI" PREVENTIVAMENTE".HO VISTO COLLEGHI COLPIRE RAGAZZI DI 18-20 ANNI ALLO STERNO CON I TACCHI DEGLI ANFIBI,ALTRI SCARDINARE I PORTACENERE DELLE FERROVIE DELLO STATO E CON GLI STESSI COLPIRE A PUGNI IN VOLTO I RAGAZZI. MANGANELLATE SENZA MOTIVO SU RAGAZZE,PADRI DI FAMIGLIA.SCENE AGGHIACCIANTI.RIMASI PARALIZZATO.E COINVOLTO ANCH'IO NEL TEMA DI REPRESSIONE DAI MIEI STESSI COLLEGHI,PERCHè NON PICCHIAVO NESSUNO..."
    "Continui..."
    "DURANTE IL VIAGGIO DI RITORNO,ALLA STAZIONE OSTIENSE,MI PARE...I TIFOSI,STANCHI DELLE BOTTE E DEI TRATTAMENTI RICEVUTI,SCESERO DAL TRENO E INIZIARONO A TIRARCI DENTRO DI TUTTO.IO RIMASI INCASTRATO IN UN'AREA DI COLLEGAMENTO TRA DUE VAGONI...INSIEME A DEI RAGAZZI DI CASELLE CON LA SCIARPA BIANCONERA.MI PRESERO SOTTOBRACCIO E CERCANDO DI RIPARARSI MI TRASCINARONO CON LORO,DICENDOMI"STIA TRANQUILLO ,VOGLIAMO AIUTARLA".E FU COSI'.FUI COLPITO DA UNA GROSS PIETRA ALLA GAMBA,UNO DEI RAGAZZI RIUSCI' AD APRIRE UNO SCOMPARTIMENTO E MI ADAGIO' SUL SEDILE,ANDANDO A CERCARE DELL'ACQUA.LO VIDI SOMMERSO DI COLPI DA PARTE DI DUE COLLEGHI NON APPENA VARCO' LA SOGLIA DELLO SCOMPARTIMENTO.E' UNA SCENA CHE NON DIMENTICHERO' MAI..."
    "Ci scusi,perchè ha atteso tutto questo tempo?"
    "GLIE L'HO GIA' DETTO.SONO UN PADRE DI FAMIGLIA,DUE FIGLI...ORA FACCIO IL PANETTIERE PER CAMPARE.MA HO ANCORA PAURA.COME NE AVEVO CON LA DIVISA ADDOSSO.MA NON DEI TIFOSI.AVEVO PAURA DEI COLLEGHI CHE SAPEVANO DI ME,UNO CHE NON ANDAVA A MASSACRARE LA GENTE SENZA MOTIVO.E NE HO ANCORA..."

    ...non ci sono commetni, e poi la colpa é sempre e solo degli ultras vero ? Che schifo :)

  • Giustizia x gabriele ! ACAB

    Non ci sono parole per descrivere quello che é successo....ucciso da uno sbirro infame senza alcun motivo, colpevole solo di amare troppo la tua squadra e di seguirla ovunque.
    Ucciso dalle cosidette "forze dell'ordine", che in realtà non sono altro che assassini, perché non si può sparare così a casaccio.
    Questi bastardi hanno trasformato una semplice scaramuccia in una tragedia, perché al momento dello sparo tutto era già finito e gabriele era in macchina tranquillo....CHE SCHIFO !!!!
    E adesso vogliamo giustizia, lo sbirro che ha sparato deve pagare, per omicidio volontario !!! E ABBIATE IL CORAGGIO DI DIRLO VOI "GIORNALISTI", INVECE DI PUNTARE IL DITO ANCORA UNA VOLTA CONTRO IL MONDO ULTRAS.....

    RIP GABRIELE!

    I COLORI CI DIVIDONO LA MENTALITÀ CI UNISCE....ULTRAS LIBERI !

  • il glorioso 5 maggio 2002

    IL 5 MAGGIO 2002

    È terminato il campionato 1999-2000 ed il calcio italiano è dominato dalle squadre romane; la Roma di Capello ha appena vinto lo scudetto, strappato ai “cugini” laziali, vincitori l’anno precedente. Juventus, Milan ed Inter sono le grandi sconfitte e meditano una pronta riscossa.
    La Juventus è la più furiosa di tutte; i due campionati appena trascorsi, sono finiti fra mille polemiche, errori arbitrali, “diluvi universali”, passaporti falsi e decreti pro giocatori extracomunitari dell’ultimo secondo. La triade juventina (Moggi-Giraudo-Bettega, con la supervisione di Umberto Agnelli) decide di tornare all’antico, “scaricando” il tecnico Ancelotti e recuperando Marcello Lippi, l’allenatore degli ultimi successi, che viene dal fallimento interista. L’operazione ritorno, che ha visto di recente dei personaggi del calibro di Trapattoni, Sacchi e Capello fallire miseramente, non spaventa il tecnico viareggino, che progetta una squadra rifondata in difesa e potenziata atleticamente a centrocampo. La campagna acquisti è vistosa; arrivano il portiere Buffon ed il campione del Mondo Thuram, gioielli del Parma, per 175 miliardi di vecchie Lire complessivi. Dalla Lazio viene ingaggiato il nuovo pilastro di centrocampo, il ceco Pavel Nedved, infaticabile ed illuminato trascinatore, per 70 miliardi. L’esborso è compensato da due addii eccellenti; sua maestà Zidane al Real Madrid, per l’incredibile cifra di 150 miliardi e Filippo Inzaghi, al Milan, per 80.
    Lippi costruisce una squadra raramente brillante, ma molto compatta, specie dopo qualche aggiustamento tattico: il portiere della Nazionale, Buffon, è una sicurezza, nonostante un avvio incerto; davanti a lui l’assetto definitivo prevede Thuram a destra (dopo l’avvio al centro, posizione che predilige) col recupero del formidabile grande “vecchio” Ferrara accanto a Montero (oppure Iuliano) nel cuore del reparto difensivo, mentre a sinistra Pessotto è sempre molto affidabile. A centrocampo la diga Tacchinardi al centro, il veloce incursore Zambrotta a destra ed il coriaceo Davids a sinistra coprono la straripante vitalità di Nedved, spostato sulla trequarti dopo l’avvio a sinistra, con strepitosi esiti. L’infaticabile Conte completa un reparto atleticamente superbo. In avanti, Trezeguet, un “animale da goal” che partecipa poco alla manovra, ma infila reti in continuazione e che sale sul trono dei bomber grazie anche all’aiuto del mobile Del Piero, recuperato a grandi livelli, anche sotto rete. Poco fortunato il cileno Salas, alternativa di lusso, presto emarginato da un grave incidente.
    Anche il Milan pensa in grande; terminato sesto nella stagione precedente, dopo aver alternato tre allenatori (Zaccheroni, Tassotti e Maldini), si affida al turco Fatih Terim, che ha dato spettacolo con la Fiorentina. Arrivano Filippo Inzaghi e Rui Costa e tanto basta per far sognare i tifosi rossoneri.
    Dopo il fallimento Lippi ed il disastro Tardelli (che ha dalla sua un derby perso per 0 a 6) anche l’Inter si affida ad un tecnico straniero; è l’argentino Hector Cuper che fatto benissimo in Spagna, sia con il “piccolo” Maiorca che con il Valencia. È soprannominato “l’eterno secondo”, perché non ha vinto niente d’importante (con la squadra delle Baleari ha perso la Coppa delle Coppe, sconfitto dalla Lazio in finale, con il Valencia è arrivato secondo in campionato ed ha perso due finali di Champions League, contro il Bayern Monaco ed il Real Madrid) ma i tifosi nerazzurri non sono superstiziosi. Finalmente si è ricomposta la grande coppia dei sogni; un allenatore argentino ed un Moratti come presidente, come nell’epoca della “Grande Inter” del “mago” Herrera. Come sempre, la campagna acquisti è faraonica; arrivano Toldo, Materazzi, Georgatos, Coincençao, Cristiano Zanetti, Dalmat, Kallon, Ventola, Fontana, gli argentini Guglielminpietro, Sorondo e Vivas, i turchi Emre e Buruk. Ma lo sforzo più imponente è l’ennesimo tentativo di recuperare Ronaldo, per permettere al “fenomeno” di formare la coppia da sogno con Christian Vieri.
    La Lazio, perso Eriksson, si affida a Dino Zoff e si presenta ai blocchi di partenza con molti volti nuovi; Stam, Fiore, Liverani, Giannichedda, Mendieta e Kovacevic, scambiato con Salas, finito alla Juventus.
    Fabio Capello, invece, non cambia; la sua Roma è fortissima e bastano un paio di acquisti ben mirati. Il primo è il più roboante e riguarda il “gioiellino” del calcio italiano, Antonio Cassano, grandissimo talento ma caratterialmente impossibile da gestire. Il ragazzo della “Bari vecchia” costa al presidente Sensi ben 60 miliardi di vecchie Lire, ma ha solamente diciannove anni ed un futuro radioso davanti a lui. Arriva anche, dal Monaco, il “pupillo” di “Don Fabio”, quel Christian Panucci che ha seguito il tecnico friulano sia Milano che a Madrid. Per il resto, la squadra capitolina si affida all’estro di Francesco Totti ed ai goals del “Re Leone” Batistuta.
    Ma la squadra rivelazione del campionato sarà il Chievo, squadra di un quartiere di Verona; uscita dal limbo dei dilettanti nel 1986, approda in serie B nel 1994 e, da quest’anno, si affaccia nel campionato di serie A. Il “miracolo” porta la firma del giovane presidente Luca Campedelli e del tecnico Luigi Del Neri, abile a costruire un meccanismo di gioco spettacolare ed efficace, con giocatori di secondo livello o quasi. Il portiere è Lupatelli, la linea difensiva rigorosamente a quattro, è composta da Moro, D’Angelo, D’Anna e Lanna. Davanti a loro, il regista Corini che risulterà uno dei migliori giocatori del campionato, assistito dal poderoso pistone Perrotta. Il gioco diventa arioso e ficcante sulle fasce laterali, dove corrono il velocissimo brasiliano Eriberto, a destra, e l’agile Manfredini sulla fascia mancina. In avanti la “torre” Corradi, l’efficace Marazzina ed il sempre valido Cossato, garantiscono gioco e goals.
    Partono bene le tre grandi deluse; dopo quattro giornate, sono in testa alla classifica con 10 punti. Secondo è il Chievo con solo un punto da recuperare; i campioni d’Italia della Roma sono in netto ritardo, avendo appena cinque punti. Ma proprio la squadra di Capello da il primo scossone al campionato, andando a vincere al “Delle Alpi”, contro la Juventus; reti di Batistuta, con grandi responsabilità di Buffon, ed Asunçao. Così, l’Inter rimane sola in testa alla classifica, perché anche il Milan comincia a perdere terreno; ma proprio la squadra rossonera, giocando una partita memorabile, sconfiggerà i “cugini” interisti, nel primo derby della stagione, con un netto 4 a 2. A proposito di derby; in quello della “Mole”, la Juventus dilapida un vantaggio di tre goals, permettendo la rimonta al Torino e fallendo pure un calcio di rigore nel finale, con il cileno Salas.
    Ma presto si capisce che il Chievo sarà la squadra rivelazione del campionato; i clivensi, infatti, alla dodicesima giornata si trovano da soli al comando, con un punto di distacco dall’Inter (che perde nuovamente Ronaldo, infortunatosi contro il Lecce), tre dalla Roma, quattro dal Milan (che nel frattempo ha esonerato Terim, sostituendolo con “Carletto Ancelotti” e che perde Inzaghi per tre mesi) e sei sulla coppia Juventus e Lazio. I bianconeri giocano male, Lippi non ha ancora trovato l’assetto definitivo della squadra; i problemi nascono sulla fascia sinistra. Infatti, Nedved e Davids si pestano i piedi, senza considerare l’abitudine di Del Piero di iniziare la propria azione da quella fascia. Perdendo a “San Siro” contro il Milan, il Chievo perde la testa della classifica, proprio a favore dei nerazzurri, ma i clivensi, due giornate dopo torneranno a “San Siro” e ne usciranno vittoriosi, proprio nel giorno della scomparsa dell’interista per eccellenza, l’avvocato “Peppino” Prisco. Sono giornate decisive anche per la Juventus; Nedved è tolto dalla fascia sinistra e lasciato libero di esprimersi secondo il suo estro. Lippi sposta anche Thuram sulla fascia destra, rispolverando Ciro Ferrara; la squadra bianconera ne ha un immediato beneficio ed infila una serie di risultati positivi che la porteranno ad effettuare una grandissima rimonta.
    Alla fine del girone di andata la Roma è “campione d’inverno” con 36 punti, seguono l’Inter ed il Chievo ad una lunghezza, la Juventus a quattro ed il Milan a cinque. Alla ventiduesima giornata è sempre la Roma a comandare, ma seconda è la Juventus con solamente un punto da recuperare; l’Inter è a meno due, il Chievo a meno otto, il Milan a meno undici !!!
    Dalla giornata successiva l’Inter si riprende la testa della classifica; la Roma e la Juventus faticano a tenere il passo dei nerazzurri, il Chievo ed il Milan sono sempre molto staccate, nonostante, in casa rossonera, si sia corso ai ripari con gli ultimi acquisti Josè Mari e Javi Moreno. Ancora spettacolo nel derby di Torino; i bianconeri ed i granata si danno battaglia a viso aperto e la partita termina 2 a 2, con un goal di Maresca nel finale che, facendo il verso all’attaccante granata Ferrante, mostra le corna alla panchina del Torino. L’Inter vince il secondo derby della “Madonnina, con un goal di Vieri negli ultimi minuti e mantiene la vetta della classifica, con una lunghezza di vantaggio sulla Juventus e due sulla Roma. Finisce 2 a 2 anche il “derby d’Italia”, con un grandissimo goal di Seedorf negli ultimi minuti della partita, dopo che le reti di Trezeguet e Tudor avevano ribaltato il goal iniziale dello stesso olandese; la Roma, vincendo per 5 a 1 il derby, balza nuovamente in testa alla classifica.
    L’Inter batte nettamente la Roma, alla ventottesima giornata, grazie alla doppietta di Recoba ed al goal di Vieri e si porta in testa, con tre punti sui giallorossi, La Juventus esce sconfitta dal “Tardini” di Parma, subendo la rete decisiva di Lamouchi nella ripresa. Vincono anche il Milan ed il Chievo, quest’ultimo nel derby contro il Verona, grazie a due reti del bomber Cossato.
    A sei giornate dalla fine la Juventus, pareggiando al “Delle Alpi” con la Lazio, scivola a sei punti dall’Inter e sembra tagliata fuori definitivamente dallo scudetto; ma mai dare per morta la “Vecchia Signora”. Già dalla domenica successiva dimezza i punti di svantaggio, grazie alla larga vittoria per 4 a 0 a Perugia ed all’incredibile sconfitta casalinga dei nerazzurri contro l’Atalanta. Pareggia anche la Roma a Venezia, dopo essere stata in svantaggio per 2 a 0; grande protagonista l’arbitro Collina, che “regala” due rigori inesistenti ai giallorossi. A tre giornate dalla fine la rimonta bianconera è quasi compiuta; ma che sofferenza !!! A pochi minuti dalla fine, l’Inter sta vincendo a Verona contro il Chievo, mentre la Juventus pareggia a Piacenza; la squadra nerazzurra avrebbe cinque punti di vantaggio a due giornate dalla fine, in pratica lo scudetto in tasca. Ma non finirà così; Nedved segna un goal favoloso, mentre il Chievo pareggia in una delle sue ultime azioni. La classifica dice: Inter 66 punti, Juventus 65, Roma 64. La penultima giornata è interlocutoria; i nerazzurri battono 3 a 1 il Piacenza, i bianconeri 5 a 0 il Brescia ed i giallorossi battono il Chievo con lo stesso risultato, 5 a 0.
    Tutto si decide all’ultima giornata; è il 5 maggio 2002, una data che rimarrà nella storia del calcio italiano. L’Inter è di scena a Roma, contro la Lazio; i tifosi biancoazzurri sono in conflitto con il loro presidente e, per protesta, promettono di tifare per l’Inter. Tantissimi sono i tifosi giunti da Milano e lo stadio “Olimpico” è completamente vestito di nerazzurro. Atmosfera completamente diversa ad Udine; certo, il colore predominante è il bianconero, ma solo perché sono i colori sociali dei padroni di casa. Tanti tifosi juventini, è vero, ma lo stadio non tifa certamente per la “Vecchia Signora”. La Roma è di scena a Torino, con la squadra granata che non ha più niente da chiedere al campionato; «So già come andrà a finire», dice Capello, allenatore romanista, «vinceranno tutte e tre e la classifica non cambierà».
    Ore 15:00 si parte. Nemmeno il tempo di controllare le formazioni e la Juventus è già passata in vantaggio; preciso cross di Conte e zuccata decisiva di Trezeguet, capocannoniere insieme al piacentino Hübner. Dopo nemmeno dieci minuti, lo stesso attaccante francese lancia in contropiede Del Piero; diagonale preciso di “Ale” e la Juventus ha già chiuso la pratica Udinese. Non resta, per i tifosi bianconeri, che rimanere attaccati alla radio per avere buone notizie da Roma; notizie che arrivano subito, ma non sono quelle sperate. Infatti, grazie ad un clamoroso errore del portiere laziale Peruzzi, “Bobo” Vieri porta in vantaggio l’Inter; lo stadio “Olimpico” ribolle di entusiasmo, i tifosi juventini sono in un mesto silenzio.
    Ma il pomeriggio è ancora lungo, dopotutto non sono che passati pochi minuti dall’inizio delle partite. Diciannovesimo minuto, un brivido scuote le due tifoserie; il ceko Poborsky, approfitta di una “dormita” colossale della difesa interista e realizza il goal del pareggio laziale. Ad Udine è il finimondo, a Roma è una marcia funebre; ma i tifosi juventini non possono festeggiare a lungo, perché quattro minuti dopo Di Biagio riporta avanti l’Inter. Questa volta è davvero finita, pensano gli juventini; si sbaglieranno di grosso. Manca pochissimo alla fine del primo tempo; ad Udine non succede niente, la partita è finita dopo il goal di Del Piero. Ancora un brivido di gioia scuote i tifosi juventini; di nuovo Poborsky, con l’involontario aiuto del suo connazionale Gresko, gonfia la rete nerazzurra e porta il risultato sul 2 a 2. Fine dei primi tempi; la classifica dice Juventus campione d’Italia, Inter seconda, Roma (ancora ferma sullo 0 a 0) terza.
    Inizia la ripresa. Le gambe dei giocatori nerazzurri, già di legno, diventano di marmo ed il pallone è una bomba che fa paura solo a sfiorarlo; la tattica non conta più, la confusione e la rabbia sono le uniche cose che servono in questi momenti. Cuper fuma l’ennesima sigaretta, Massimo Moratti è di pietra; al suo fianco Tronchetti Provera perde la proverbiale abbronzatura. Il trionfo annunciato inizia a trasformarsi sempre di più in una sconfitta storica. Al decimo minuto la tragedia nerazzurra ha la faccia impassibile di Simeone, l’ex interista, che di testa batte Toldo e non esulta. Adesso tutto diventa impossibile, assurdamente impossibile; tra la squadra nerazzurra e lo scudetto ci sono due goals da realizzare, in poco più di mezzora. Allo stadio di Udine, logicamente, si respira tutta un’altra aria; i tifosi, ma anche i giocatori stessi, cominciano a crederci. Lippi cerca di mantenere la calma, ma è quasi impossibile; i tifosi bianconeri cantano, qualcuno piange, il grande sogno si sta avverando.
    A Torino, intanto segna Cassano e l’Inter scivola al terzo posto, scavalcata anche dalla Roma. La lotta disperata di Vieri, i lampi di classe impotente di Ronaldo e le corse di Dalmat non riescono a spostare il risultato; il cronometro che prima sembrava bloccato, ora nella testa degli interisti corre veloce come mai. L’ultima spallata è di Simone Inzaghi; cross da sinistra e goal di testa per il 4 a 2 che regala lo scudetto alla Juventus e gela lo stadio “Olimpico”.
    La partita più strana del mondo è finita; piangono i tifosi interisti, festeggiano quelli juventini. Allo stadio “Olimpico” Vieri è immobile, Ronaldo al suo fianco si copre la faccia con le mani e piange disperato. Materazzi impreca contro i giocatori laziali; «Due anni fa vi avevamo fatto vincere, vi avevamo fatto vincere». Gresko singhiozza, Moratti è attonito, Hector Cuper fuma da solo la millesima sigaretta, ripensando alla sua fama di “eterno secondo”. Ad Udine, invece, è gioia allo stato puro; capitan Conte urla tutta la sua rabbia: «Qualcuno che era a Perugia e rideva, oggi piange … ed io godo, godo, godo». Lippi è raggiante; l’avevano definito una “minestra riscaldata”, ora è un gladiatore che saluta la folla dopo l’ennesimo trionfo.
    Finisce il campionato 2001-02; come quel giovedì del 1967, la Juventus supera sul filo di lana l’Inter. Come tante altre volte, sono i tifosi juventini a gioire; come tante altre volte, i tifosi nerazzurri rincasano sconfitti, piangenti con la bandiera arrotolata, quella con stampato sopra il 14° scudetto, che solo un manipolo di furfanti gli regalerà a tavolino qualche anno dopo.
    Ma questa, è tutta un’altra storia.

  • IO CI STO

    Juve Juve Juve!!!

    CI STO
    CI STO

    Vi lancio una sfida..nel mondo dei blog siamo numerosi JUVENTINI però possiamo riuscirci a capire in quanti siamo !!!

    Ricopiate sul vostro blog questo stralcio e vediamo quanti di noi riescono realmente a dar vita a questa campagna e, dopo averlo copiato aggiungete la vostra firma..come dire IO CI STO!!!!

    inter merda per sempre!!!
    IO CI STO: Jlauretta
    IO CI STO: luchi17
    IO CI STO: marySBS86 sisottina
    IO CI STO: seseA1994 MissSele the best
    IO CI STO: MissDany26
    IO CI STO: dolcebrioscina..geky
    IO CI STO: NoI_fRk
    IO CI STO: Kimmi915
    IO CI STO: j_negha
    IO CI STO: Porkid
    IO CI STO:morte94
    IO CI STO:magica Ery
    IO CI STO:_Gioietta_90
    IO CI STO: vale_follettina91
    IO CI STO: scEMOttamalinconica
    IO CI STO: kikiown33
    IO CI STO: 3T3RP4N
    IO CI STO: MitiKAbabi
    IO CI STO:_ilCHE_91
    IO CI STO: InvIsIBLeDude
    IO CI STO:BERTUCCIA
    IO CI STO:RoMaNa_RoMaNiStA
    IO CI STO:tonino88_
    IO CI STO:matrio_ska
    IO CI STO:Riky_ktz
    IO CI STO:fragilesoul88
    IO CI STO:I_am_the_the_L_word
    IO CI STO:krikri91
    IO CI STO:kiarina319
    IO CI STO:glo1988
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    IO CI STO leoleo87
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    IO CI STO:cfck
    IO CI STO:Babydani4ever
    IO CI STO:Mattipavel
    IO CI STO: Elyysa
    IO CI STO:VALE_ARDITI
    IO CI STO:TEO1990ENCORE
    IO CI STO:thepinkdorax92
    IO CI STO:TheKjArEtTa
    IO CI STO: CiglioStar
    IO CI STO: VolleyForEver
    IO CI STO: ardito90
    IO CI STO: DjBerta
    IO CI STO: Diex89
    IO CI STO: donajuve91

  • VIDEO

    Ragà, qualcuno mi può spiegare come faccio ad inserire i video di youtube, perché mi dice di mettere l'URL...io clicco il tasto destro, vado su propietà copio l'URL ma mi dice che é sbagliato e non mi inserisce il video...
    qualcuno di voi sa come si fa ??
    GRAZIE MILLE !

  • uhuhuhuh

    Mentre Totti e' fermo ad un semaforo un ragazzino si avvicina e gli chiede: "Tu dare me un euro".
    E Totti: "Perchè?".
    Il ragazzino allora gli dice: "Io ceceno".
    Totti: "Aoh, ma che dici, con un euro manco ce fai colazione".

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