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Doich86

Trust maschio - 23 anni, Conegliano(Tv)/Lignano(Ud), Italy


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Blog 85

Questa é la mia voce e nessuno puo impedirlo!!!

muahahahaha!!!

W LEGA NORD!!!


  • La vera storia del saluto tra i motociclisti

    Antico gesto che pare risalga al tempo in cui i cavalieri cavalcavano ancora un sol cavallo per volta e in carne ed ossa.
    La leggenda narra infatti di un cavaliere solitario in sella al suo destriero da non si sa quanti giorni, che percorreva in salita un sentiero di montagna in una tranquilla giornata di sole. In alcuni tratti egli godeva nello spronare il suo cavallo per sentire il vento attraverso le fessure della sua armatura per poi rallentare e godersi i rumori del bosco che attraversava. Intanto più in alto e più in là verso l'orizzonte si scorgevano già le torri del castello dove era diretto. Al cavaliere si illuminarono gli occhi dalla gioia.
    Quand'ecco scorgere in lontananza ed in direzione contraria la figura di un altro cavaliere che si avvicinava anch'egli felice. Quando i due si incrociarono, quello proveniente dal castello, sollevando la mano destra, con l'indice ed il medio disposti a "V", esclamò: "Mi spiace amico, arrivi 2, la principessa me la son già scopata io!" e si allontanò al galoppo...
    Ecco quindi come è giunto fino a noi, cavalieri di oggi, il gesto di salutarsi con le classiche dita a "V", poiché quello che non saluta, automaticamente impersonifica il cavalier cornuto...
    Il Mito vuole che il classico saluto a “v”, che si effettua alzando indice e medio della mano sinistra quando scorgiamo una moto in direzione opposta alla nostra, sia originato da questa storia. Verità o leggenda, a noi non interessa: la storia ha il suo fascino così, sia essa inventata o abbia un fondo di realtà.
    Riporto di seguito i modi più comuni per salutare(anke se già lo sappiamo mi piace ricordarlo) uno una motociclista, in modo tale che sia possibile anche per i novelli centauri salutare e sentirsi parte integrante della grande famiglia su due ruote.
    Il saluto più classico, come già accennato, è quello con le dita a “v” : si alzano indice e medio (contemporaneamente, mi raccomando) della mano sinistra e si sporge un pochino fuori il braccio, ove possibile.
    Altro saluto molto in voga, è il classico lampeggio: spesso più pratico del saluto a “v”, a volte viene usato in combo con quest’ultimo dai più audaci.
    A questi due modi, aggiungiamo il più canonico “colpetto di clacson”, che serve sempre a salutare un altro biker.Ma non occorre troppo soffermarsi sulle modalità del saluto: spesso i saluti migliori sono affidati al nostro estro, al nostro genio e alla nostra capacità di improvvisazione. Se vedete perciò gente che impenna, sporge un foulard, vi fa un semplice cenno con il casco, sporge il piede, si mette in piedi sulla sella, non vi preoccupate: tutto è lecito, non esistono regole ferree alle quali uniformarsi... l’importante è salutare.

  • MOTOCICLISTI!!!...Gente meravigliosa...

    Si dice che ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri insieme a noi salgano pure angeli e diavoli... è vero...

    Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre... ad urlare... diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta che lo schizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello senza passare dal via lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti... che ti spingono a piegare quel tanto che basta da far diventare bianche le mani e diventare tutt'uno con la nostra passione... la nostra vita... tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite... di aver scosso quel mantello con il nostro passaggio radente... e angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi... dei nostri affetti... delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostra ossa rotte... angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e lascia andare la manetta quel tanto che basta per godere senza infastidire quel mantello che fino ad un secondo fa avremmo strappato urlando per lo spostamento d'aria per vedere se è veramente così bella e sinuosa questa mitologica creatura perennemente celata dall'ombra della paura...

    Pazzi? A volte forse... ma gli anni.. i kilometri e quelle risate che non sentiremo più ci fanno crescere più di quasiasi schiaffo o cinghiata presa in gioventù... eppure "gli altri" non ci capiscono... esser Motociclisti è pericoloso... si muore... ma chi ve lo fa fare?

    Poi ci trovate i WeekEnd in quache strada di campagna sperduta tra i monti... seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta all'angolo delle labbra... con lo sguardo perso all'orizzonte e una mano che inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell'affilato cupolino... colorati come farfalle... bardati come antichi cavalieri... da soli o in sfavillanti sfilate di scintille e riflessi... con il saluto sempre pronto anche se chi incroci non l'hai mai visto e mai più lo rivedrai...

    Poi ci vedete seduti intorno ad un tavolo di trattoria o stesi su un prato vicino ad un lago.. con le nostre belve in vista.. rigorosamente in vista... che facciamo baldoria e ridiamo e mangiamo e beviamo tra noi come se fossimo nati tutti lo stresso giorno, dallo stesso grembo... tutti della medesima classe socialie, estrazione e famiglia... ma come potreste credere che magari ci si è semplicemente trovati sulla stessa strada senza essersi mai visti o parlati prima? Ci crederebbero? Mai...

    ...ma in moto si muore... è vero... capita... ma quanta Vita è capace di regalarci questa passione?

    Il papà di uno di noi che ora non c'è più... il papà di un Angelo con il #24 sul cupolino e nel cuore ci ha definiti così:

    "...Mi aveva tanto parlato di voi, ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto, ma essendo un gran "capoccione" me li ha voluti far conoscere uno ad uno,questi ragazzi e ragazze meravigliosi da abbracciare e baciare come figli propri,immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro tatuaggi, con i loro caschi dai colori sgargianti, tutti veri DURI! Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo,ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani e troverete occhi splendidi, puliti, gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare ed arrivare fino in fondo alla loro anima per vedere com'è candida,occhi che solo la gioventù più sana può avere. Provate poi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei bambinoni innamorati della vita,delle scorribande,dei week end a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per mano quando la sorte inizia a giocare così duro...."

    ...si, è vero.. in moto si muore, capita... può capitare ad ognuno di noi... ci si fa male... tanto male... ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni, in risate così fragorose da far tornare il sole anche in una fredda e piovosa giornata di novembre?

    Parlate con ognuno di noi... fatevi raccontare un giro, un aneddoto, una curva... e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare come quello di un bimbo che scopre la vita per la prima volta... nelle risate... nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso e distende la fronte...

    Parlate con ognuno di noi... e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare a questa passione... e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio... e a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista... di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra...

    Già.. in moto si muore... ma ora credete di poterci capire? Io non credo... non ancora...

    Chiedete allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata... bagnatevi di pioggia scrosciante che vi penetra fino alla biancheria intima.. che vi entra nelle ossa... lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare... lasciate che il sole tenti di liquefarvi mentre indossate l'immancabile giacca tecnica... o semplicemente provate a chiedergli di fermarsi così, senza nessun motivo apparente per strada accostandosi al ciglio per stupirvi di quanti automobilisti non vi degneranno di uno sguardo e quanti motociclisti si fermeranno per offrirvi aiuto, compagnia, un semplice passaggio al più vicino distributore anche se esso si trovi a svariati km o un posto nel proprio box per la moto e un pasto caldo per voi mentre aspettate i soccorsi...

    ..fatelo e allora, solo allora arriverete a sfiorare l'essenza di essere Motociclista...

    In moto si muore, è vero... ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso... e se ancora non lo avete capito beh.. lasciate perdere, non lo capirete mai... ma se un domani mentre andrete al mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un pazzo rinunciate a capire anche lui... lui che nella sua incoscenza vede in Noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere... e se vedere il Motociclista ricambiare il saluto... beh... non c'è nulla di strano sapete? Tra Angeli in terra ci si saluta sempre... ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda...

    Motociclisti... strana, meravigliosa gente...

  • X I NATI NEGLI ANNI 80'!!!

    Sei cresciuto negli anni '90 se...

    ... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
    ... giocavi al nintendo 64
    ... eri un'appassionata di beverly hills 90210
    ... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
    ... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
    ... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
    ... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
    ... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'
    ... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
    ... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
    ... giocavi con l'hula hop
    ... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
    ... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
    .... barbie era ancora sposata con ken
    ... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
    ... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
    ... compravi Cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cianfrusaglie che vi erano allegate
    ... hai visto Titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
    ... usavi gli orecchini stick di gomma
    ... amavi blossom e bayside school
    ... ricordi chi sono i Five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
    ... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
    ... mangiavi la girella per merenda
    ... collezionavi i paciocchini!
    ... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro
    ... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin

    ... giocavi coi lego e crystal ball!
    ... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!
    ... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
    ... ti chiedi ancora dove è finito quel pallone tirato da Baggio nel94' e ricordi le lacrime di Baresi!!!
    ... hai ancora la tua collezione di schede telefoniche
    ... ti sei sparato le tue prime seghe ( si intendono i maschietti ) su Pam e Baywatch!!!

    Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una
    generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,
    anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
    genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
    fino ai 50 anni.
    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
    luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
    referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
    Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.

    Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
    sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
    nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
    tutto, e nessuno glielo dice.
    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
    saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella, e allo
    stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
    andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a
    colori.

    Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
    elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
    con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da
    ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
    Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
    Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
    fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
    Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
    Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
    allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo
    riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
    generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

    Ci ricordano sempre
    fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
    nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
    abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
    improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
    giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno
    fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).

    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
    altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
    internet sarebbe stato un mondo libero.

    Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.
    Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud
    Spencer e Terence Hill. Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo
    emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
    Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
    Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le
    caramelline di zucchero come resto.. Siamo la generazione di Crystal
    Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'), delle sorprese del
    Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
    Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile
    Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me
    Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa
    di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
    La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
    insieme.
    L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il
    portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15
    giorni. L'ultima generazione degli spinelli.

    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
    viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
    senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
    sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o
    flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in
    bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le
    altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle
    penitenze era bestiale.
    Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
    quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
    spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
    Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite
    uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere
    e nessuno si è mai infettato. Non avevamo 99 canali
    televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet;

    ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità.

    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e
    abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

  • Siamo una razza in estinzione...

    Per ogni ragazzo che ha detto “il sesso PUÓ aspettare”
    Per ogni ragazzo che ha detto “sei bella”
    Per ogni ragazzo che non era mai troppo impegnato per guidare dall’altra parte della città (o dello stato) per vederla
    Per ogni ragazzo che le regala fiori e un biglietto quando è malata
    Per ogni ragazzo che le regala fiori solo perché
    Per ogni ragazzo che ha detto che sarebbe morto per lei
    Per ogni ragazzo che lo avrebbe fatto veramente
    Per ogni ragazzo che ha fatto quello che voleva lei
    Per ogni ragazzo che ha pianto di fronte a lei
    Per ogni ragazzo di fronte a cui lei ha pianto
    Per ogni ragazzo che le ha tenuto la mano
    Per ogni ragazzo che la bacia con un motivo
    Per ogni ragazzo che la abbraccia perché è triste
    Per ogni ragazzo che la abbraccia senza alcun motivo
    Per ogni ragazzo che le darebbe la giacca
    Per ogni ragazzo che chiama per sapere se è tornata a casa sana e salva
    Per ogni ragazzo che starebbe seduto ad aspettare per ore solo per vederla dieci minuti
    Per ogni ragazzo che le cederebbe il posto
    Per ogni ragazzo che vuole solo coccolarla
    Per ogni ragazzo che la rassicura che è bella non importa cosa faccia
    Per ogni ragazzo le ha confidato i suoi segreti
    Per ogni ragazzo che ha provato a dimostrarle quanto le volesse bene attraverso ogni parola e respiro
    Per ogni ragazzo che ha pensato “questa potrebbe essere quella giusta”
    Per ogni ragazzo che ha creduto nei suoi sogni
    Per ogni ragazzo che avrebbe fatto qualunque cosa perché lei li potesse realizzare
    Per ogni ragazzo che non le ha riso in faccia quando lei gli ha raccontato i suoi sogni
    Per ogni ragazzo che l’ha accompagnata alla macchina
    Per ogni ragazzo che ci mette il cuore
    Per ogni ragazzo che prega perché lei sia felice anche se non è con lei

    …questo è per te…

    Non molte ragazze apprezzano i bravi ragazzi, ormai…
    Perciò, non ce ne sono più molti là fuori…

    Garantisco che il 90% dei ragazzi non ricopieranno queste righe, perché sono troppo preoccupati della loro immagine di ragazzi forti...

    Se sei un bravo ragazzo copialo sul tuo blog col titolo “siamo una razza in estinzione…”

    Se sei una ragazza che crede che ogni ragazzo dovrebbe trattare così una ragazza copialo col titolo “Per ogni ragazzo…”

  • Domanda alle ragazze...Test...di merda

    1. MI BACERESTI?
    [1] CAVOLO SI!!
    [2] SI
    [3] NO
    [4] FORSE

    2. MI "faresti"?
    [1] IN UN ATTIMO
    [2] SI
    [3] NO
    [4] FORSE

    3. SONO ATTRAENTE?
    [1] MOLTISSIMO
    [2] SEXY
    [3] BELLO
    [4] CARINO
    [5] OKAY
    [6] BRUTTO

    4. PENSI CHE IO SIA VERGINE?
    [1] SI
    [2] NO
    [3] NON SO

    5. DI UNA COSA CHE TI PIACEREBBE FARMI:

    6. IO SEMBRO
    [1] UNA PERSONA CHE GIOCA
    [2] UN'AVVENTURA DI UNA VOLTA
    [3] IL PROSSMO FIDANZATO

    7. SE MI VEDESSI PER LA PRIMA VOLTA MI PARLERESTI?
    [1] SI
    [2] NO
    [3] FORSE

    8. CON ME
    [1] FARESTI SESSO
    [2] MI COCCOLERESTI
    [3] USCIRESTI
    [4] SARESTI AMICO

    9. LO COPIERAI NEL BLOG COSI POTRO' RISPONDERE PER TE?
    [1] SI
    [2] NO

  • DESTRA!!!

    1 Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora.
    2 Chi si ferma è perduto.
    3 Meglio morire in piedi, che vivere una vita in ginocchio.
    4 Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi.
    5 Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere.
    6 Fedeltà è più forte del fuoco.
    7 Pronti, ieri, oggi, domani al combattimento per l'onore d'Italia.
    8 Libro e moschetto Fascista perfetto.
    9 Me ne frego.
    10 Boia chi molla.
    11 Fino alla vittoria.
    12 Molti nemici, molto onore.
    13 Le radici profonde non gelano mai.
    14 O con noi o contro di noi.
    15 Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare.
    16 Siam fatti così!
    17 L'Ardito della "M U T I" serve, combatte e muore per l'Italia, per il Duce, per il Fascismo.
    18 Non siamo gli ultimi di ieri ma i primi del domani.
    19 Meglio lottare insieme che morire da soli.
    20 Non basta essere bravi bisogna essere i migliori.
    21 Anche se tutti, noi no!
    22 Ardisco ad ogni impresa
    23 Beffo la morte e ghigno
    24 Bisogna volere. Fortemente volere!
    25 Chi osa vince!
    26 Dio Patria. Ogni altro affetto, ogni altro dovere vien dopo.
    27 Fate le glorie del passato siano superate dalle glorie dell'avvenire.
    28 Fermarsi significa retrocedere.
    29 La cinematografia è l'ar ma migliore
    30 Italia agli italiani
    31 In alto i cuori
    32 Io mi vanto sopratutto di essere un rurale
    33 L'archietettura è la sintesi di tutte le arti
    34 La disciplina deve cominciare dall'alto se si vuole che sia rispettata in basso
    35 Lavoratore, ricorda che anche tu sei soldato, che il tuo lavoro è la tua trincea
    36 L'Italia fascista può se necessario portare oltre il suo tricolore, abbassarlo mai
    37 Marciare, non marcire!
    38

    Nessuno ha potuto fermarci...nessuno ci fermerà!
    39 Noi siamo sempre domani
    40 Noi tireremo dritto!
    41

    Non è permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo
    42 Senza sforzo, senza sacrificio e senza sangue nulla si conquista nella storia
    43 Ringrazia ogni giorno devotamente Dio perchè ti ha fatto italiano
    44 Quella che chiamano la mia "dittatura" è basata su molto entusiasmo popolare
    45 PANE, lo so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo
    46 Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente
    o delle isole: ci sono soltanto degli italiani
    47

    Si stava meglio quando si stava peggio
    48 Siamo quelli che siamo
    49 Solo dall'armonia costituita dai tre principi: capitale, tecnica, lavoro
    vengono le sorgenti della fortuna
    50 Sposi della vita, amanti della morte
    51

    Una maschia gioventù con romana volontà combatterà...
    52 Vincere e vinceremo!
    53 Vado verso il popolo e sono col popolo per comunione d'intenti e di spirito
    54 Con le nostre macchine, come, soprattutto, col nostro popolo e con la nostra fede, andremo sicuramente verso la vittoria.
    55 Il contadino deve rimanere fedele alla terra, dev'essere orgoglioso di essere contadino, fiero di lavorare il suo campo.
    56 Il fascismo è l'uguaglianza verace e profonda di tutti gli individui di fronte al lavoro e alla nazione
    57 Il fascismo femminile che si raccoglie intorno ai nostri gagliardetti è destinato a scrivere una storia splendida, a lasciare tracce memorabili, a dare un contributo sempre più profondo di passione e di opere al fascismo italiano
    58 Il popolo italiano ha creato col suo sangue l'Impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque e con le sue armi
    59 Il valore di un popolo non viene determinato solo dalle vittorie in guerra,
    ma esse sono il fondamento del suo valore .
    60 Mentre in tante parti del mondo tuona il cannone, farsi delle illusioni è follia,
    non prepararsi è delitto. Noi non ci illudiamo e ci prepariamo
    61 Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana
    resta nella storia della Patria, integra e pura, come i Legionari caduti e superstiti
    la sognavano e la volevano
    62 Tutte le leggi umane, non quelle divine, sono il risultato di uno sforzo di uomini.
    Altri uomini vengono, modificano, aboliscono, perfezionano. Non ci vuole nulla
    ad abolire. Distruggere è facile, ma ricostruire è difficile
    63 Noi siamo caduti e ci siamo rialzati parecchie volte.
    E se l'avversario irride alle nostre cadute, noi confidiamo nella nostra capacità di risollevarci.
    In altri tempi ci risollevammo per noi stessi, da qualche tempo ci siamo risollevati per voi,
    giovani, per salutarvi in piedi nel momento del commiato, per trasmettervi la staffetta prima che ci cada di mano,
    come ad altri cadde nel momento in cui si accingeva a trasmetterla.
    Accogliete dunque, giovani, questo mio commiato come un ideale passaggio di consegne.
    E se volete un motto che vi ispiri e vi rafforzi, ricordate:
    Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai.

  • VAC(C)ANZE!!!

    Adesso che sono diventato finalmente geometra mi godo 2 mesi di lignano!!!
    Spero con tante vacche!!! :)
    Cosi si trombaaaa!!! :)

  • XCHÈ K???

    Ma ci soltanto ignoranti analfabeti in giro???
    Mi spiegate xché tanti usano in ogni occassione la K???
    Che fastidio abbiamo vissuto tutti questi anni senza....xché adesso gente ignorante che nn sa se si scrive qualcosa con C CC CH CCH devono scrivere sta maledetta K...adesso mi direte che si usa come la X=PER ma nn é cosi...dato che nn ha senso scrivere complimentoni o corpo con la K!!!
    L´IGNORANZA NN HA LIMITI!!!

  • RISATE GARANTITE!!!

    http://www.girlpowervscioe.blogspot.com/

    È da sbrego sto sito!!! :) :)

  • ALBANESI DEL CAZZO...

    SI!!! ALBANESI DI MERDA...Come i miei "AMICI" che fanno prima la voce grossa e poi si cagano in mano!!!

    È successo che un albanesi figlio di puttana mi ha rotto il naso con una testata senza motivo...il prob é che é un codardo del cazzo xché aveva 5 amici in torno!!! Vigliaco come i miei pseodo amici (!!!) che se la sono fatta sotto e sono scappati anche se hanno visto benissimo che io nn ho fatto un passo indietro dopo la testata!!! ho provato a fare una contromossa ma mi hanno subito bloccato...che figlio di puttana!!! Da solo si caga in mano merdoso albanese del cazzo!!! :) :)

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