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        <title>Blog di Orso</title>
        <description>ll blog di Orso</description>
        <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog</link>
        <lastBuildDate>Thu, 03 Dec 2009 13:12:52 UT</lastBuildDate>
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            <title>Darkevilsoul</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul</link>
            <description>Darkevilsoul</description>
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            <title>Saggezza...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=6817187</link>
            <description>Ho un amico, Gianluca, che svolge volontariato in India. Ogni tanto mi manda un aggiornamento delle sue attività.&lt;br /&gt;Riporto un dialogo con il suo accompagnatore e traduttore Shankar:&lt;br /&gt;Ascoltiamo una canzone hindy.&lt;br /&gt;Gianluca:&lt;br /&gt;- Shankar, me la traduci?&lt;br /&gt;- Io ti amo, tu mi ami. I tuoi genitori non vogliono. Tu stai a casa tua ci ameremo in un'altra vita.&lt;br /&gt;- Siete un popolo paziente...&lt;br /&gt;Shankar:&lt;br /&gt;- Abbastanza...</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Thu, 20 Aug 2009 15:17:11 UT</pubDate>
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            <title>Morte ai fanatici ambientalisti !!!</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=5762674</link>
            <description>Come di recente, svuotato di idee mie per svariati motivi,  mi permetto di riportare opinioni altrui che, quantomeno, condivido in pieno.&lt;br /&gt;Quello che propongo è un bell'articoletto di Dario Fo, quantomeno illuminante se non si hanno gli occhi foderati di granbiscotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Morte ai fanatici ambientalisti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di DARIO FO&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio ieri 24 febbraio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato a camere riunite il suo progetto riguardo la produzione di energia e ha specificato che la produzione sarà pulita e rinnovabile. Inoltre, ha annunciato la quota di denaro che lo Stato americano ha intenzione di stanziare a cominciare da subito. Ha aggiunto: &amp;quot;Il nostro primo obiettivo è quello di riuscire ad abbattere drasticamente l'inquinamento atmosferico e l'effetto serra&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno stesso, a Roma, il nostro primo ministro Berlusconi firmava un accordo per attuare nel nostro paese l'impianto di ben quattro centrali nucleari di terza generazione, e non ha assolutamente parlato dei problemi di riscaldamento globale. Segnaliamo a questo proposito che l'inquinamento della città di Milano per ben 35 giorni sui 55 dall'inizio dell'anno ha superato il livello di inquinamento atmosferico, raggiungendo i 171 microgrammi di polveri sottili, contro i 50 del limite europeo. Ma il Governo italiano e il Comune di Milano non fanno una piega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al nucleare, Berlusconi ci dà notizia dell'avvenuto accordo sfoderando un sorriso compiaciuto. E aggiunge che finalmente si è &amp;quot;abbattuto il fanatismo ecologico di una parte politica che già vent'anni fa ci aveva impedito di terminare la costruzione di due nuove centrali&amp;quot;. Quindi si torna al nucleare? Ma come, ci siamo battuti tanto, il 70% degli italiani nel referendum sulle centrali ha votato contro, e lui ci definisce in massa fanatici dell'ecologia? E specifica che quello nucleare è un metodo ormai controllabile e sicuro. Ma come sicuro? Silvio, ti sei scordato che non più tardi dell'anno scorso in Francia succedeva un disastro: dall'impianto nucleare più importante della nazione, fuoriuscivano scorie tossiche che colpivano dieci operai. &amp;quot;Ma, calma!&amp;quot; dice il ministro francese, &amp;quot;degli operai sono stati colpiti dalle esalazioni, è vero, ma solo leggermente&amp;quot;. Cosa significa &amp;quot;leggermente&amp;quot;? Significa che i danni procurati alla salute di quei dipendenti sono insignificanti: gli son diventati i capelli un po' azzurri, gli occhi fluorescenti e la pelle leggermente squamata. Qualcuno ha anche le branchie, ma gli stanno bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma io mi chiedo, questo nostro presidente è disinformato naturale o ha studiato per diventarlo? Nessuno gli ha detto che, a parte il pericolo continuo di disastro tipo Chèrnobyl, per il nucleare esiste il problema delle scorie? E che noi, in Italia, per il solo fatto di aver messo in funzione un paio di centrali nucleari cinquant'anni fa, ancora oggi abbiamo scorie che non sappiamo dove sbattere? E lo stesso accade anche in Francia, Il presidente ha dichiarato che entro il 2020 da noi sarà già attiva la prima delle quattro centrali previste. Ma quel cervello incandescente di governante sa cosa costa montare una centrale nucleare? In Finlandia ne stanno costruendo giusto una di ultima generazione. Avevano previsto che sarebbe costata un miliardo di euro, ma a metà percorso si sono accorti che il miliardo previsto s'era raddoppiato, due miliardi. Ora i responsabili della centrale, gente preparata e onesta, hanno avvertito che il valore dell'energia che riusciranno a produrre con quella loro centrale non riuscirà a coprire neanche la metà dei costi di fabbricazione ed impianto. Non solo, ma che la perdita aumenterà a dismisura quando, fra una ventina d'anni, come di norma, dovranno smontare tutto l'impianto e preoccuparsi di imballare ogni elemento dentro un enorme container in cemento armato, e poi andare a sistemarlo in uno spazio scavato nella roccia a un minimo di dieci metri sotto il livello del suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il nostro presidente, sempre lui, Silvio Eta Beta, assicura che l'energia nucleare è la più economica e produce ampi vantaggi e viene smentito immediatamente da ogni scienziato onesto e informato che lo sbeffeggia: &amp;quot;Ma che dici, Eta? Attento a te, i reattori funzionano solo grazie all'uranio arricchito. Ora devi sapere che negli ultimi anni il prezzo di questo propellente è aumentato di addirittura sette volte, per la semplice ragione che le riserve stanno per finire; e giacché il governo italiano ha appreso che per soddisfare l'intiero bisogno della nazione si dovrebbero realizzare, sul vostro territorio, almeno sessanta centrali dell'ultima generazione, dove andate a sbattere? Vi è sfuggito il particolare che per raggiungere questo numero abbisognano almeno trent'anni, con una spesa da fantascienza? E poi c'è il guaio che proprio in ragione dell'enorme numero di centrali che ogni paese cosiddetto civile ha in programma di costruire, entro quindici anni di uranio fruibile non ce ne sarà più e allora con cosa le fai andare le sessanta centrali, con le noccioline? O col popcorn?! E poi, cervellone mio, ci spieghi in quale zona o territorio hai in mente di costruirle queste centrali? Nessuno ti ha detto che l'Italia è un paese a forte incidenza tellurica? E che dal nord al sud più profondo non c'è luogo dove sia pensabile montarci un impianto nucleare? L'unico sicuro sarebbe Roma, anzi il Vaticano è proprio il punto ideale... io insisto e firmo per una soluzione del genere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2F2008%2F06%2Fsezioni%2Fambiente%2Fnucleare2%2Fdario-fo%2Fdario-fo.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/nucleare2/dario-fo/dario-fo.html&lt;/a&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:58:15 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Evviva l'ipocrisia :)</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=5698945</link>
            <description>“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cardinal &lt;strong&gt;Joseph Ratzinger&lt;/strong&gt;, &amp;quot;Catechismo della Chiesa cattolica&amp;quot;, 1994, par. 2278.</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Tue, 17 Feb 2009 09:51:28 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Sarà.....</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=5498756</link>
            <description>.... che sono un sentimentale e che l'occasione era quantomeno storica.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa donna mi fa impazzire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Ftv.repubblica.it%2Fdossier%2Fobama-si-insedia%2Faretha-canta-per-obama%2F28430%3Fvideo&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://tv.repubblica.it/dossier/obama-si-insedia/aretha-canta-per-obama/28430?video&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fit.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DknipVvbPBuU&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.youtube.com/watch?v=knipVvbPBuU&lt;/a&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Tue, 20 Jan 2009 21:13:38 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Povero Abruzzo....</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=5225218</link>
            <description> Dal sito di Repubblica.it, uno dei pochi articoli decenti letti negli ultimi giorni. Decenti e terribili direi....&lt;br /&gt;E' un po' lungo ma ne vale la pena....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link diretto all'articolo: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2F2008%2F12%2Fsezioni%2Fcronaca%2Fpescara-megastore%2Fpescara-megastore%2Fpescara-megastore.html&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/pescara-megastore/pescara-megastore/pescara-megastore.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il reportage. Abruzzo, speculazioni ed ecomostri sulle rive del Pescara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;strong&gt;Enormi complessi commerciali costruiti su terreni a rischio alluvione&lt;br /&gt;Fango, veleni e colate di cemento&lt;br /&gt;così muore il fiume di D'Annunzio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sostanze micidiali stoccate per un secolo sotto il Gran Sasso sono ancora lì&lt;br /&gt;Un intrico di strade, viadotti, parcheggi, cave e aree dedicate alla vendita&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal nostro inviato &lt;em&gt;&lt;strong&gt;PAOLO RUMIZ&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESCARA - Scende fango dall'Appennino, la melma del fiume picchia contro Pescara mentre sull'Abruzzo s'abbatte anche il nubifragio della politica. In città ormai si parla di &amp;quot;emergenze parallele&amp;quot;: faide e temporali, cemento e rischio alluvione, piogge torrenziali e sindaci in manette. E davvero sembra che tutto si imbottigli lì, nella gola del fiume cantato da D'Annunzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acqua tempestosa e marrone, gli anni di malgoverno e la questione morale che ha travolto la sinistra come un'onda di piena dopo la Sanitopoli di Ottaviano Del Turco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'orrore comincia subito, dopo l'incanto delle risorgive di Popoli, trasparenti tra i salici. È lo sposalizio con i veleni stoccati per un secolo dalla Montedison ai piedi del Gran Sasso, lì dove emerse la statua del guerriero italico di Capestrano. Roba micidiale, tipo Marghera, che per anni ha inquinato l'acquedotto di Pescara e per mesi è stata nascosta agli abruzzesi. Il terreno doveva essere messo in sicurezza, ma è ancora lì, sotto la pioggia d'autunno. In alto, immacolate di neve, Maiella e Gran Sasso. Sotto, un fiume che muore. Trote malate, boccheggianti, coperte di piaghe. Le puoi quasi prendere con le mani. Ma il peggio arriva dopo, quando la gola s'allarga. Un intrico di strade, viadotti, parcheggi, cave, centri commerciali. Il Pescara diventa uno zombie, le sponde un colabrodo, la valle un Bronx.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosciano è in allarme: è prevista una discarica di materiali inerti, in gestione alla famiglia Bellìa, siciliana, appena colpita da arresti per traffico di rifiuti illeciti. L'idea è di chi ha progettato un supermercato poco a valle, sul fiume. &amp;quot;Vada - mi dicono - è grande come una portaerei. Si chiama Megalò. Ma - ghignano - noi lo chiamiamo... Regalò&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Megalò, ai piedi di Chieti, va oltre l'immaginazione. Enorme, lussuoso, con commesse-veline e guardiani in completo scuro. È il più grande dell'Italia centrale. Una luccicante astronave del consumo dove si celebra la fine della cultura appenninica. Ma lo stupefacente è dove l'hanno costruito: nel mezzo di uno spazio già inondato da metri d'acqua nel '92. Il fiume ribolle, a soli cento metri. Chiedo se non c'è rischio e mi spiegano di no. C'è l'argine appena fatto, alto undici metri sul letto del Pescara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a vedere. Una scarpata di pietra ha ingabbiato la corrente e la golena superstite è stata attrezzata con parcheggi, lastroni in cemento e sentieri in ghiaia. Il tutto decorato con alberelli (stitici), un laghetto (vuoto), qualche panchina (già distrutta dai vandali) e pannelli (illeggibili) a gloria di transumanze morte e sepolte. Intorno, piloni e scavalco di superstrade. Persone: zero. Fango: ovunque. Un cartello corona il degrado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è scritto: &amp;quot;Parco fluviale&amp;quot;. Anzi, &amp;quot;Parco di riqualificazione urbana per lo sviluppo sostenibile del territorio&amp;quot;. Meno male. Non occorre sapere molto di fiumi per capire che quel tipo d'argine è un acceleratore che toglie ogni freno all'acqua in picchiata su Pescara. L'area è bassa, una di quelle tipiche &amp;quot;casse di espansione&amp;quot; dove in caso di piena si lascia che il fiume dilaghi per non impazzire a valle. Non ci posso credere. Cerco nel sito della regione Abruzzo. C'è una mappa del fiume Pescara al 25 mila, con le zone a massimo rischio di esondazione (R4) segnate in blu. Megalò sorge su una di queste. Un posto inedificabile, dove i terreni non costano niente. Forse è per questo che lo chiamano Regalò. Possibile che abbiano dato una concessione edilizia in un posto simile? Dopo la tragedia di Sarno la legge lo vieta. Invece sì, l'hanno data. Prima con i timbri della regione di centrodestra, poi - due anni fa - con l'inaugurazione in pompa magna del centrosinistra, Del Turco in prima fila. Continuità perfetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piove di nuovo, cielo giallo monsonico. Scendo a valle, dove la mappa indica un'altra zona blu. Una spianata agricola, l'ultima cassa di espansione del fiume. Inedificabile anche quella. Ma nel paese accanto, a Villanova, mi avvertono che anche lì sorgerà un ipermercato. Di più: una città commerciale, con un autodromo e mega-alberghi. Una cosa immensa, mai vista in Italia, grande come la somma di tutti gli ipermercati già costruiti in zona. La domanda è già approdata alla commissione ambiente. Anche il nome è già pronto: &amp;quot;Grand Prix One&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo su internet: un milione di metri quadrati, 1800 addetti, una &amp;quot;magica combinazione di strutture ricettive, espositive, commerciali e (sic) esperienziali&amp;quot;. Disneyland e Imola messe insieme. A che serve, in una regione che ha già la più alta densità europea di ipermercati? Chi saranno i clienti? E chi ha i soldi per questo immane investimento? Pare che l'ok della Regione non sia ancora arrivato solo per via della campagna elettorale. Ma ora tutto dovrebbe sbloccarsi. Megalò ha aperto la strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scendo ancora verso Pescara, ma non c'è pace per il fiume. Ruspe s'accaniscono su un'ansa, poco sotto un altro ipermercato, nome &amp;quot;Auchan Mall&amp;quot;. La riva è stata sostituita da gabbioni in pietra, un querceto è stato spianato. Intorno, cani liberi. Un disastro. Chiedo che roba è. Risposta: centraline idroelettriche. Faccio un po' di conti. Il dislivello è minimo. Insieme, i due sbarramenti produrranno meno di una sola pala eolica. Cerco notizie su un giornale abruzzese &amp;quot;on line&amp;quot;, e la conferma arriva. Quattro megawatt e mezzo contro cinque di un mulino a vento. Che senso ha? Non c'è risposta. La gente dice: &amp;quot;Addumannètele a lu commissarie&amp;quot;. Quale commissario? Quello che governa le acque del bacino, nominato da due anni. Ma cosa fa? Perché non vede tutto questo? C'è il Pescara che ribolle, gonfio di limo smosso dai bulldozer, picchia come un golem sulle porte della città. Pare la vigilia dell'alluvione del '92, quando spinse in mare 300 pescherecci e decine di automobili, dopo aver sfondato gli sbarramenti di alberi accumulati. Nel 1888, quando si scatenò il peggio, l'acqua superò i tetti delle case portandosi via la gente che s'era arrampicata lassù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pescara. Nel Palazzo risposte guardinghe e facce scure. Ma qualcosa viene a galla: per le centraline i lavori sono iniziati senza valutazione ambientale. Sembra impossibile ma è così. Per compensare l'invasione cementizia a monte, &amp;quot;lu commissarie&amp;quot; costruirà a monte nuove casse di espansione, artificiali. Un'altra manomissione per compensare una manomissione. A spese di chi? Del contribuente. E intanto mi illustrano un &amp;quot;piano di navigabilità&amp;quot; del Pescara, con tanto di chiuse tipo Panama, piste ciclabili e aree picnic. Che intanto il fiume sia scomparso, non preoccupa nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il commissario dunque. Nome Adriano, cognome Goio, ex sindaco di Trento. Ha pieni poteri sul fiume Pescara e affluenti. Regna su un terzo delle acque abruzzesi, una delle regioni più ricche di oro blu. Chi l'ha voluto? Ottaviano Del Turco, l'ex presidente della Commissione parlamentare antimafia che, eletto governatore, ha chiesto al governo - allora di centrodestra - di dichiarare un non meglio specificato stato di &amp;quot;emergenza socio-economico-sanitaria&amp;quot; per il degrado del fiume Aterno-Pescara. Tutto comincia allora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È l'inverno del 2006 e l'idea piace al Cavaliere, che pure sta per decadere causa elezioni anticipate. Gli piace al punto che la approva come ordinanza, all'ultimo minuto della sua permanenza a Palazzo Chigi, la sera del 9 marzo 2006. Il provvedimento è sul sito del consiglio dei ministri, porta il numero 3504, l'ultimissimo del governo. Da nessuna parte si chiarisce il senso dell'emergenza. Chiarissima, viceversa, la fretta. Come per un debito d'onore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi si vocifera di un passaggio di Del Turco al Pdl? Roba vecchia, ti dicono a Pescara. Tra l'orso marsicano e Berlusconi l'idillio cova da tre anni. I fiumi non mentono. Difatti il commissario - confermato dal successivo governo di sinistra - ha carta bianca sul territorio. Può fare a meno di valutazioni di impatto ambientale e derogare dalla legislazione italiana ed europea. Oggi risponde a una sola persona: Silvio Berlusconi, che diventa monarca delle acque d'Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra un'eccezione necessaria ad adeguare rapidamente l'alveo ai parametri della Ue, ma non è così. &amp;quot;Non posso interferire sull'urbanistica degli enti pubblici&amp;quot; ci dichiara Goio. &amp;quot;A quei supermercati avrei dato parere negativo, ma non ho competenza per bloccare nulla. Sarebbe come se chiedessi ai giudici di liberare il sindaco di Pescara&amp;quot;. Quando la gente gli ha chiesto di intervenire almeno sui veleni Montedison, Goio ha obiettato che la cosa non rientrava nei suoi compiti. Ed era vero: per coprire anche quell'emergenza gli hanno dovuto dare una seconda nomina a commissario. Ma anche così sulla Marghera del Centro-Sud non arriva ombra di contromisura. Contro la Montedison (e i privati in generale) i poteri assoluti non contano improvvisamente nulla. Niente messa in sicurezza, niente carotaggi, niente piani di bonifica. E intanto il fiume è in apnea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Povero Abruzzo, il fango avanza e l'ultimo scandalo è solo una conferma del tramonto di un'isola felice. Da tempo mafia e camorra hanno messo le mani sul territorio, col business dell'edilizia e dei rifiuti. C'è l'affarone dell'acqua da imbottigliare per una manciata di euro; e ci sono i &amp;quot;regali&amp;quot; alla grande distribuzione, a spese dei fiumi e della cultura locale. &amp;quot;Qui - ti dicono - un pastore è asfissiato di divieti, ma un palazzinaro fa ciò che vuole&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pescara arriva tumefatto al mare e non trova un metro libero per uscire al largo. L'ultimo pezzo di arenile con pineta, in comune di Francavilla, lo stanno cancellando ora, con una linea Maginot di appartamenti. Ma il bello deve ancora venire, con la Nuova Pescara di cemento che l'imprenditore Carlo Toto - implicato nell'ultima storiaccia - s'appresta a costruire a monte di quella esistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare non c'è più, le dune sono sparite, i veleni avanzano, il fiume è diventato una belva selvaggia, ma pochi protestano. Gli abruzzesi sono abituati a tacere da secoli. La loro è una &amp;quot;regione camomilla&amp;quot;, utilmente nascosta in una zona d'ombra dei media. Il dossier di un'azienda multinazionale la descrive così: &amp;quot;facilità di penetrazione, costi d'insediamento minimi, zero conflittualità sociale&amp;quot;. Soprattutto, &amp;quot;poche obiezioni ecologiche&amp;quot;. Sembra il Congo, invece è Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del Turco li ha emarginati tutti, i rompiscatole ambientalisti. Il direttore del parco del Gran Sasso, quello del parco del Sirente, i consulenti universitari e i dirigenti attenti alle regole. Nelle liste elettorali il Pd ha completato l'opera, con i risultati che si vedono. Ora, la melma degli ultimi arresti. Piove governo ladro, dicono gli italiani. Forse non è mai stato così vero come da queste parti. &amp;quot;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Sun, 21 Dec 2008 11:33:42 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>La trota....</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=5056646</link>
            <description>Dal blog di Travaglio &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.voglioscendere.ilcannocchiale.it%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt;  (dove si trovano anche delle simpatiche notizie sull'attuale scandalo dell'aumento dell'IVA a Sky.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il figlio di Bossi: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Niente da fare. Neppure al terzo tentativo Renzo Bossi, secondogenito del Senatur, è riuscito ad acciuffare la maturità scientifica. A nulla è valso l’intervento del ministero dell’Istruzione, retto dalla meritocratica Gelmini, che gli aveva concesso il terzo grado di giudizio. Quest’estate, dopo la seconda trombatura per “gravi lacune in quasi tutte le materie”, si era ipotizzata una sua imminente discesa in campo come delfino di cotanto padre: con quel quoziente culturale, aveva diritto quantomeno a un ministero. Ma l’illustre genitore smentì: “Più che un delfino, Renzo è una trota”. Dopodichè, essendo ministro delle Riforme, propose una riforma ad personam, anzi ad trotam: “Dopo il federalismo bisogna riformare la scuola. Non possiamo lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Un nostro ragazzo (uno a caso, ndr) è stato bastonato agli esami perché aveva presentato una tesina sul federalista Cattaneo. Questi sono crimini contro il nostro popolo e devono finire”. Detto, fatto. Il governo impose il terzo esame, alla presenza vigile di un ispettore ministeriale. Stavolta Renzo aveva lasciato perdere Cattaneo e aveva presentato una tesina in fisica. Ma non c’è stato verso. Ora, per evitare che il giovine finisca nelle grinfie di Brunetta come fannullone o in una classe differenziale per ciucci e immigrati (come da proposta leghista), non c’è che una soluzione: chiamare Ghedini e Alfano e approntare al più presto una legge ad hoc per trasferire l’esame a Brescia o, meglio ancora, garantire la promozione automatica ai figli delle alte cariche dello Stato, ministri compresi. Un Lodo Trota.&amp;quot;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Tue, 02 Dec 2008 13:00:08 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Quelli che l'avevano detto...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4810167</link>
            <description>Da &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.voglioscendere.ilcannocchiale.it%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt; :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Quelli che l'avevano detto&amp;quot;&lt;/strong&gt; di &lt;em&gt;Marco Travaglio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt;Il primo a sbilanciarsi, il 7 marzo, fu Gianfranco Fini: “Gli Stati Uniti non sono ancora pronti per un presidente nero”. Ma il momento decisivo per le sorti delle elezioni americane fu la discesa in campo di Giuliano Ferrara, stregato da Mc Cain, ma soprattutto da Sarah Palin: “L’abbiamo scoperta noi”, gongolava il Platinette Barbuto, noto esperto in fiaschi, esaltando le virtù profetiche del suo talent scout addetto alle catastrofi, Christian Rocca, già noto per aver annunciato il trionfo in Irak e per aver scoperto i neocon quando negli States non osavano più mettere il naso fuori di casa. Ecco, quello fu il momento della svolta per Obama. Lì fu chiaro a tutti che McCain era spacciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi avesse ancora dei dubbi, provvidero a dissiparli gli interventi in extremis di due noti analisti padani, Roberto Castelli (“Mc Cain è una garanzia per la difesa della civiltà cristiana sotto attacco dei musulmani”) e Roberto Cota (“John offre maggiore sicurezza contro l’Islam”), nonché del noto stratega Maurizio Gasparri (“Dovesse vincere Obama, prenderei le distanze della Casa Bianca”). Non che la palma delle previsioni sballate sia un’esclusiva italiana. Ancora il 2 novembre John Zogby, “il guru dei sondaggi”, comunicava che “Mc Cain è in rimonta e può vincere, ormai ha superato Obama, 48 a 47%”. Ma i provincialotti italioti che scambiano le speranze per la realtà e pensano di orientare dall’Italia il voto americano, non ci han fatto mancare proprio nulla. Soprattutto sugli house organ di Berlusconi, che solo un mese fa passeggiava mano nella mano con l’amico Bush, lo sguardo rapito, il cuore palpitante, ripetendogli che “sei stato un grande, presto ti verrà riconosciuto, passerai alla Storia”, mentre persino George lo guardava scettico e persino McCain pregava il presidente più impopolare del secolo di non farsi vedere dalle sue parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull’immancabile sconfitta di Obama, il Giornale ha dato il meglio di sé. Mauro della Porta Raffo, il “gran pignolo” che fa le pulci ai giornali e ci azzecca sempre, ma con gli oracoli un po’ meno, non aveva dubbi: “Adesso vi dico: John Mc Cain il prossimo 4 novembre vincerà”. E Paolo Granzotto, entusiasta: “Resto anch’io dell’opinione che il vecchio eroe sbaraglierà il giovane vagheggino… Sarah Palin trascinerà Mc Cain alla vittoria”, anche per via della “veltronizzazione della campagna del damerino Obama: e con Veltroni, si sa, si va dritti alla sconfitta”. Insomma, “Mc Cain gli farà la festa”. Mario Giordano, rabdomante dal fiuto infallibile, produceva titoli del tipo: “Ecco perché la strana coppia Mc Cain-Palin può arrivare alla Casa Bianca”. E rimbeccava i lettori rassegnati alla vittoria di Obama: “Ma lei è così sicuro che vincerà Obama? Io ho qualche dubbio”. Immediatamente avvertito a Chicago, Barak faceva i debiti scongiuri. Anche perché, ad allarmarlo vieppiù, c’erano gli editoriali di Maria Giovanna Maglie, che ha con i dati elettorali lo stesso rapporto elastico dimostrato con le note spese alla Rai. La generalessa, che scrive con l’elmetto e il colpo in canna, non ci poteva proprio credere che gli americani votassero per quell’”estremista inesperto e poco capace”, “contrario infantilmente alle centrali nucleari”, uno che “ritirerebbe incoscientemente le truppe dall’Irak”, che “rappresenta solo una fetta minoritaria di radicali”, per giunta negro, tant’è che “gli elettori democratici sono i primi a dubitarne”, ma “dubitano pure gli indecisi, gli indipendenti, i fan di Hillary”. Mentre “Old John” (così lei chiama McCain, nell’intimità) “parla da Presidente”, “può vincere le elezioni perché è un candidato credibile” e poi “ha trovato un vice ideale in Sarah Palin, la donna tutta valori, determinazione e capacità oratoria”, ma soprattutto “è pronto a costruire 45 centrali nucleari e aumenterebbe le truppe in Irak”, dunque “io dico che ce la fa”, “nonostante il can can dei media nazionali e internazionali”, tutti in mano al Comintern. Se invece “dovesse farcela Obama, sarà una vittoria di misura” (infatti avrà la maggioranza parlamentare più ampia dalla notte dei tempi). La Maria Giovanna lo vedeva già alla Casa Bianca, l’amato Old John: “Da presidente ridurrà il potere di Washington e, da vero patriota, difenderà la sicurezza degli Usa”. Pazienza, la difenderà da casa. Ma, nei momenti di sconforto, potrà sempre consolarsi con qualche visita di Maria Giovanna Maglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il Foglio ci ha lasciato pagine indimenticabili, tutte sull’inevitabile disfatta del nero Barak. Il Platinette, dall’America, ispirava titoli tambureggianti: “Ed è subito Sarah”, “Vi fareste governare da Obama?”, “Perché l’idraulico Joe è il miglior alleato del soldato Mc Cain”. Sotto, le meglio firme del bigoncio si esercitavano nell’arte dell’oracolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina Valensise, altra neocon de noantri, credendo di farle un complimento, scriveva che “la Palin somiglia alla nostra Gelmini: una tigressa dura, determinata, sicura di sé, temprata dal gelo polare, travolgente come un animale selvaggio… una mamma che si batte contro un parolaio idealista”. Stefano Pistolini la definiva “l’ultima arrivata, forse la predestinata”. Infatti, è stata la palla al piede del povero McCain. Ma Christian Rocca, lo scopritore: “La Palin è un Obama al quadrato”, donna dall’”appeal a tratti profetico e messianico”, un incrocio fra “Bob Dylan e Erin Brockovich”, come pure il suo presunto gemello Barak, insomma “pare lei la candidata presidente e Mc Cain il suo vice”. E Obama: per l’esperto Rocca, “il candidato perfetto per una serie televisiva”, “elitario, intellettuale, troppo di sinistra e incapace di connettersi con il paese”, una “bolla che potrebbe sgonfiarsi rapidamente” visto che “da mesi viene rifiutato stato dopo stato, primaria dopo primaria, dalla working class del suo stesso partito, dai poveri, dagli ispanici, dai cattolici, dagli anziani, dalle donne, dagli ebrei e da qualsiasi categoria sociale e razziale a cui non appartengano afroamericani, studenti, intellettuali, miliardari, divi di Hollywood e fighetti”. E queste - si badi bene - “non sono opinioni”. Tiè. Resta da capire chi diavolo abbia votato per Obama. All’insaputa di Rocca fra l’altro.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riesco a smettere di ridere xD</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Thu, 06 Nov 2008 13:45:59 UT</pubDate>
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            <title>Perché tutti ci mangiano in testa....</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4784908</link>
            <description>&lt;strong&gt;Repubblica Ceca&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si spostava da &lt;em&gt;Litomysl &lt;/em&gt;a &lt;em&gt;Hradec Kràlové&lt;/em&gt; (qui il &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL21hcHMuZ29vZ2xlLml0L21hcHM/c2FkZHI9TGl0b215JUM1JUExbCwrUmVwdWJibGljYStDZWNhJmFtcDtnZW9jb2RlPSZhbXA7ZGlyZmxnPSZhbXA7ZGFkZHI9aHJhZGVjK2tyYWxvdmUmYW1wO2Y9ZCZhbXA7c2xsPTQ5Ljg2NzU1MSwxNi4zMTMyMiZhbXA7c3Nwbj0wLjE1NjAxLDAuMzA4OTkmYW1wO2llPVVURjgmYW1wO2xsPTUwLjAyODAzNCwxNi4wNzI5OTgmYW1wO3Nwbj0wLjYyMTk2LDEuMjM1OTYyJmFtcDt6PTEw&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;PERCORSO&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E circa a metà strada abbiamo deciso di fermarci in mezzo al bosco, più o meno qui....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/Darkevilsoul/photo/photoid=47407769&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/047/407/47407769.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo qualche centinaio di metri, nel silenzio assoluto di un bosco dalle tinte autunnali quando ad un certo punto ci troviamo di fronte ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/Darkevilsoul/photo/photoid=47407899&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/047/407/47407899.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bellissime, maestoese e, con mio sommo stupore, anche da pochi metri, completamente SILENZIOSE...&lt;br /&gt;Alla faccia di chi dice che siano rumorosissime, ovvio pretesto per non volere qualcosa che non inquina e, quindi, contrario alle logiche di una certa lobby &amp;quot;leggermente&amp;quot; potente come quella dei petrolieri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci credete che siano silenziose ? Ho fatto un video.... il rumore che sentite sono i miei passi....&lt;br /&gt;(finché non mi carica il link del video nel blog lo metto direttamente : &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/explore/videos/videoid=2750049&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/go/explore/videos/videoid=...&lt;/a&gt; )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;336&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://it.netlog.com/go/widget/videoID=it-2750049&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;window&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://it.netlog.com/go/widget/videoID=it-2750049&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowFullScreen=&quot;true&quot; wmode=&quot;window&quot; width=&quot;336&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è bello scoprire che anche in Repubblica Ceca ci mangiano in testa per quanto riguarda la produzione di energia alternativa pulita...&lt;br /&gt;Molto meglio il nucleare da noi che non sole o vento..... sigh &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2469//s/i/smilies/mellow.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2469//s/i/smilies/mellow.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt; &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2469//s/i/smilies/mellow.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Mon, 03 Nov 2008 19:42:43 UT</pubDate>
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            <title>G.G.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4766026</link>
            <description>Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà... la mamma no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche... lo esigevano tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché sentiva la necessità di una morale diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso. Era come… due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No. Niente rimpianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare come dei gabbiani ipotetici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due miserie in un corpo solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width=&quot;336&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://it.netlog.com/go/widget/videoID=it-73795&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;window&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://it.netlog.com/go/widget/videoID=it-73795&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowFullScreen=&quot;true&quot; wmode=&quot;window&quot; width=&quot;336&quot; height=&quot;295&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Sun, 02 Nov 2008 02:40:16 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Oggi mi sento un  po' così</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4527806</link>
            <description>Lamento Di Un Uomo Di Neve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei occhi sono nero carbone&lt;br /&gt;in un volto di neve&lt;br /&gt;non capisco nè come o perchè&lt;br /&gt;so soltanto che son cieco di te&lt;br /&gt;Le mie orecchie son le dita dei rami&lt;br /&gt;che ora graffiano il cielo&lt;br /&gt;non capisco nè come o perchè&lt;br /&gt;so soltanto che son sordo di te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sarò&lt;br /&gt;quando verrai&lt;br /&gt;a cercarmi nel sole&lt;br /&gt;che la tua vita non è la mia&lt;br /&gt;io sarò già andato via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie labbra sono sassi di fiume&lt;br /&gt;che sorridono al gelo&lt;br /&gt;non capisco nè come o perchè&lt;br /&gt;so soltanto che son muto di te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ho una rossa carota per naso&lt;br /&gt;presa in terra al mercato&lt;br /&gt;non capisco nè come o perchè&lt;br /&gt;ma mi manca il profumo di te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sarò&lt;br /&gt;quando verrai&lt;br /&gt;a cercarmi nel sole&lt;br /&gt;che la tua vita non è la mia&lt;br /&gt;io sarò già andato via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mio viso che il ghiaccio ha fermato&lt;br /&gt;in un solo pensiero&lt;br /&gt;mentre io non capisco nè come o perchè&lt;br /&gt;tu capisci che son pazzo di te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sarò&lt;br /&gt;quando verrai&lt;br /&gt;a cercarmi nel sole&lt;br /&gt;che la tua vita non è la mia&lt;br /&gt;io sarò già andato via&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo Branduardi : &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FAngelo_Branduardi&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Branduardi&lt;/a&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Wed, 08 Oct 2008 08:44:58 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Soldi nostri, cosa nostra....</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4459261</link>
            <description>Mi ricollego direttamente a questo blog: &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4348051#blog&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indovinate un po' di chi sono questi milioni di euro che il Cavaliere dell'Apocalisse elargisce così tranquillamente?&lt;br /&gt;E indovinate un po' CHI ha mandato in bancarotta Catania?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il governo interviene per sanare il buco dei conti comunali. Il procuratore: l'ombra della mafia&lt;br /&gt;Grandi manovre per recuperare altri fondi: si parla di aree agricole rese edificabili&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Cavaliere salva Catania&lt;br /&gt;con un regalo da 140 milioni &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CATANIA - Il silenzio cupo della più grande città della Sicilia che è a oriente stasera sarà rotto da una strepitosa e strepitante &amp;quot;muschitteria&amp;quot;. Si intende per &amp;quot;muschitteria&amp;quot; ? in stretto dialetto catanese ? lo scoppio dei petardi che prelude ai fuochi di artificio. Con 140 milioni di euro gentilmente donati da Berlusconi qui è come se quest'anno fosse arrivata un'altra volta Sant'Agata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per un mese o due Catania l'hanno salvata. No, Catania non era sull'orlo del crac: Catania era già fallita. Dopo mesi di luci spente persino sulla via Etnea, dopo i vigili appiedati per la benzina che era finita, dopo i quartieri in putrefazione per quelle montagne di rifiuti che nessuno raccoglieva più, un primo finanziamento (a fondo perduto) fa respirare per un po' i catanesi e grazia per il momento i suoi amministratori spensierati e spendaccioni. Pieni di debiti, inseguiti dai creditori. Autisti, librai, trasportatori, giornalai, ristoratori, albergatori, maestre e pure ballerine brasiliane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato proprio un bel regalo. Se lo aspettavano e non se lo aspettavano, avevano annusato che il ministro Tremonti aveva puntato i piedi per non farglielo avere, però sotto sotto tutti lo sapevano che il Presidente del consiglio in qualche modo avrebbe &amp;quot;perdonato&amp;quot; il suo farmacologo personale e quei proconsoli catanesi che fra sperperi e organici gonfiati avevano affossato la loro città. Il comunicato ufficiale come al solito è stato secco: &amp;quot;Il comitato interministeriale per la programmazione economica ha disposto uno stanziamento di 140 milioni per far fronte all'emergenza finanziaria dell'Ente&amp;quot;. Centoquaranta. Per sistemare i conti ne servirebbero secondo alcuni 300 ancora, secondo altri ce ne vorrebbero almeno 700 e forse di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un supercrac. Se mai pioveranno un'altra volta finanziamenti come manna dal cielo, allora - e soltanto allora - al Comune di Catania potranno ricoprire la voragine e dimenticare come dallo splendore la città è stata risucchiata in un gorgo.&lt;br /&gt;Non sono spiccoli ma basteranno per poco tempo e per poche cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora potranno partire gli accrediti in banca per i 4500 dipendenti comunali, per ora il regalo di Roma tapperà qualche buco e onorerà qualche &amp;quot;pagherò&amp;quot;. Il vero mistero è cosa accadrà alla vigilia di Natale. A Catania attendevano un'&amp;quot;anticipazione&amp;quot; di 70 milioni e l'omaggio si è rivelato doppio del previsto, ma il declino della città è già segnato. Per i soldi che servono e che ancora non ci sono, per le guerre intestine che si sono scatenate intorno alla bancarotta, per le voci che proprio in queste ore si rincorrono sulle grandi manovre nel tentativo di recuperare altro denaro. Per non finire a pezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di speculazioni edilizie, di trasformare con un colpo di bacchetta magica aree agricole in edificabili, qualcuno dice che qualcun altro stia progettando un altro grande &amp;quot;sacco&amp;quot; di Catania.&lt;br /&gt;Altro che la Playa come Copacabana, la famosa spiaggia catanese che l'ex sindaco Umberto Scapagnini - &amp;quot;Sciampagnino&amp;quot; lo chiamavano i catanesi - voleva far diventare una piccola grande colonia carioca. Altro che piste da sci nella discesa di Piazza Stesicoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Catania pochi minuti prima del cadeau di Berlusconi i bambini pagavano ancora 4 euro per mangiare all'asilo, all'economato del Comune non erano partiti i mandati di pagamento per lo stipendio di settembre, i &amp;quot;cassamortari&amp;quot; - quelli delle pompe funebri - non consegnavano gratis le loro bare al cimitero. Tutto il resto è andato come doveva andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima dichiarazione alla notizia del dono per Catania è stata quella del suo sindaco, il senatore del Pdl Raffaele Stancanelli: &amp;quot;E' un successo per la nostra città. Con questi fondi si potranno chiudere i disavanzi fino al 2006. Ma bisognerà cominciare a rimboccarsi le maniche e a lavorare tutti insieme con grande rigore.&lt;br /&gt;Ringrazio tutti per questo risultato ottenuto, anche quelli che a questa soluzione non credevano ma alla fine si sono accodati&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda dichiarazione è stata quella del presidente della Provincia Giuseppe Castiglione: &amp;quot;L'impegno del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato mantenuto in tempi brevi. Ma l'intervento del Cipe non risolve tutti i problemi finanziari del Comune&amp;quot;. Poi però Castiglione lancia la sua freccia velenosa: &amp;quot;Questo intervento del Cipe, che sottrae fondi agli investimenti, deve rimanere un intervento assolutamente straordinario e non può diventare la regola o una speranza per alcuni amministratori pubblici per ripianare situazioni d'emergenza&amp;quot;. Segnali di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra quello (Stancanelli, in quota An) che alla scadenza delle candidature doveva finire alla Provincia e quell'altro (Castiglione, in quota Forza Italia) che era stato designato sindaco. Dalla notte all'alba uno si è ritrovato al posto dell'altro. E da lì è iniziata una ferocissima e sotterranea battaglia quotidiana su come spartirsi Catania e i suoi debiti presenti passati futuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indovinate chi era nascosto alle spalle di tutti? Sì, proprio lui: il governatore Raffaele Lombardo. Prima di insediarsi a Palermo - non si mai, la lontananza - ha voluto imporre a tutti i costi in Comune (dove di Scapagnini è stato vice sindaco) un suo uomo.&lt;br /&gt;Su quello che c'era ancora da &amp;quot;dividersi&amp;quot; in quegli anni a Catania la verità è affiorata fino in fondo soltanto dopo. Al Comune e nelle &amp;quot;partecipate&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo l'Amt, l'azienda trasporti, ha accumulato un deficit di 157 milioni di euro. Sprechi, assunzioni pilotate, spese folli per consulenti, telefonini, viaggi. La Corte dei Conti a giugno ha denunciato tutte le &amp;quot;gravi irregolarità&amp;quot;, la &amp;quot;carente attendibilità delle scritture contabili&amp;quot;, l'&amp;quot;insufficienza delle risorse destinate ai bilanci.. &amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un buco sempre più profondo, anno dopo anno dal 2003 in poi. Con un'inchiesta della magistratura che ha già coinvolto una quarantina di personaggi, fra i quali gli ex assessori al Bilancio e e naturalmente l'ex sindaco Scapagnini. E' un'inchiesta che va avanti. &amp;quot;Certo che stiamo indagando ancora sul buco in bilancio al Comune&amp;quot;, dice il procuratore capo della repubblica di Catania Vincenzo D'Agata. E poi scaglia all'improvviso un sasso: &amp;quot;E' un'inchiesta lunga e complessa e io spero che non ci siano connessioni con la criminalità organizzata&amp;quot;. E' solo un sospetto.&lt;br /&gt;E' solo un'ombra mafiosa che si allunga anche sul fallimento di Catania.</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:03:17 UT</pubDate>
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            <title>Ma scusi...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4374086</link>
            <description>L'altro giorno ho fatto un salto in Borsa del fumetto.&lt;br /&gt;La &amp;quot;Borsa&amp;quot;, per chi non fosse di Milano e non lo sapesse, è lo spaccio di materiale fumettoso più famoso della città. C'è di tutto dentro, dalle magliette ai fumetti più strani e sconclusionati. Passando ovviamente per i classici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero lì con un amico e stavamo tranquillamente leggiucchiando qui e la per vedere se ci fosse qualche nuova serie da comprare (fortunatamente per le nostre tasche da un po' non esce nulla di interessante) quando, ad un certo punto, un ragazzino pulito, sui 12 anni, maglia dei Rancid perfettamente stirata si dirige verso la commessa e, ad alta voce, le chiede: &amp;quot;Scusi, avete i manga?&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due acquirenti sono stati colpiti da sincope mentre il rumore degli occhi che si sbarrano risuonava nel silenzio creatosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commessa, ripresasi, annuisce con un sorriso di circostanza mentre il ragazzino chiede un numero di Naruto.</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Mon, 22 Sep 2008 10:34:11 UT</pubDate>
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            <title>Ben vi sta...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4348051</link>
            <description>Sì, sono cinico. &lt;br /&gt;Sì, sono crudele.&lt;br /&gt;Sì, detesto abbastanza la stupidità umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così quando leggo queste notizie mi viene da pensare: &amp;quot;Avete voluto il centro destra? E adesso finite in mezzo ad una strada&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace per Catania. Ma, FORSE, una volta in bancarotta il comune, si renderanno conto di cosa è successo.&lt;br /&gt;Forse. Ma nemmeno ci conto tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duecento creditori, tra cui numerose coop sociali, da mesi non ricevono un centesimo&lt;br /&gt;Scuole assediate dall'immondizia: alcuni genitori hanno già tenuto a casa i figli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Catania, spazzini senza stipendi&lt;br /&gt;in strada rifiuti e guerriglia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comune al crac, i dirigenti si premiano: 2 milioni&lt;br /&gt;di CONCETTO VECCHIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CATANIA - Da lunedì i netturbini non raccolgono più l'immondizia per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di agosto, la città è piena di cassonetti stracolmi, montagnole di rifiuti davanti alle scuole (e numerosi genitori non mandano più i figli a lezione per paura di infezioni), ieri mattina gli spazzini hanno inscenato una guerriglia davanti al municipio, due cassonetti rovesciati, poliziotti in assetto di guerra, e 65 dirigenti comunali, all'insaputa del sindaco, si sono assegnati i premi di produzione per il 2006. Da 3 mila a 17 mila euro cadauno. Totale: 2 milioni 168 mila euro, oneri previdenziali compresi. Premi già intascati, e con qualche accortezza, visto che i salari di settembre per i 4500 comunali sono a serio rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato il consigliere pd Saro D'Agata a denunciare lo scandalo. Raffaele Stancanelli, il sindaco di An, che in queste settimane sembra un cireneo su e giù per Roma nel disperato tentativo di convincere il governo ad anticipare dei trasferimenti statali, è trasecolato. Non ne sapeva nulla. Annunciata la rimozione del direttore del personale, che ha firmato il provvedimento. &amp;quot;Mi ero raccomandato di informarmi su tutte le spese, anche le più piccole, figuriamoci una spesa milionaria&amp;quot; ha commentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due milioni che si aggiungono alla voragine di debiti (500 milioni secondo il ragioniere generale, 870 secondo gli ispettori ministeriali) che gravano su Catania, lascito delle giunte Scapagnini, il medico di Berlusconi che ha portato la nona città d'Italia sul lastrico prima di riparare in Parlamento. &amp;quot;I premi sono in linea con il contratto di lavoro e si riferiscono al 2006&amp;quot; s'è difeso il capo del personale, Carmelo Reale. &amp;quot;Ma che obiettivi sono stati raggiunti, con la città in ginocchio?&amp;quot; rintuzza D'Agata. Lo scenario è da horror: duecento creditori, tra cui numerose coop sociali, che da mesi non ricevono un centesimo, ogni giorno un corteo, una manifestazione, famiglie in mano agli usurai, interi quartieri senza luce (aumentati gli scippi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orazio Licandro, dei Comunisti italiani, parla di assalto alla diligenza, e chiama in causa la responsabilità del ragioniere generale che ha autorizzato i super-premi. &amp;quot;Da un punto di vista cronologico non toccava prima ai lavoratori delle cooperative?&amp;quot;. I soldi sono già stati incassati, il danno è fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sciopero dei 440 netturbini della Dusty (&amp;quot;avanziamo crediti per oltre 3 milioni&amp;quot&lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2469//s/i/smilies/wink.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;, ai quali si sono aggiunti da ieri i 42 operai della Puntese, che assicura la manutenzione dei mezzi della nettezza urbana, sono un antipasto di quel che potrà accadere se entro il 30 settembre non arriveranno i soldi per ripianare i debiti degli ultimi tre bilanci, condizione posta dalla Cassa depositi e prestiti per dare il via libera alla ristrutturazione dei mutui e al piano di risanamento con le banche. &amp;quot;Se da Roma non dovessero pervenire risposte concrete, credo che non vi siano escamotage per superare questo mese&amp;quot;, ammette il ragioniere generale Francesco Bruno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stancanelli intanto ha scritto un'accorata lettera aperta a Berlusconi. Il Cavaliere nel 2005 giunse a Catania invitando la popolazione a rieleggere Scapagnini. Qui 8 su 10 votano Pdl. La speranza è legata al Consiglio dei ministri di oggi, servono subito 120 millioni, ma Tremonti frena. Con il dissesto i creditori avrebbero diritto solo al 40% delle spettanze. Lo spettro: piccole imprese fallite, migliaia di disoccupati. Un disastro mondiale, stile Napoli.</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Fri, 19 Sep 2008 11:09:17 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Così....</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=4240104</link>
            <description>Ecco, vorrei andarmene come mio nonno. Nel sonno, pacifico, senza accorgermene...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non urlando come i passeggeri del suo aereo.</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Mon, 08 Sep 2008 22:45:10 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Un capolavoro...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3824827</link>
            <description>Ieri sera al cinema. &lt;br /&gt;Batman - Il Cavaliere Oscuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari poi scriverò ne una recensione, ma non credo se ne senta il bisogno... &lt;br /&gt;Semplicemente immenso. Il discorso si puo' chiudere qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Ledger come Joker....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9IZWF0aF9MZWRnZXI_&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/029/754/29754812.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente perfetto....</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Thu, 24 Jul 2008 10:24:43 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Mala Tempora....</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3755832</link>
            <description> Dal blog di &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5kYXJpb2ZvLml0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Dario Fo&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALA TEMPORA... DI DARIO FO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, bisogna ammetterlo… siamo in un brutto periodo. Eravamo già in crisi con l’altro governo, quello di centrosinistra: disoccupazione, precariato per i giovani che frequentano con sacrifici l’università nella speranza di ottenere un buon posto qualificato e sicuro, e poi si ritrovano nel pollaio dei co.co.co. spernacchianti e spernacchiati – stipendi ridotti al minimo saccheggiati dalle tasse – ici, irpef, parfi, tittor, fecci, ci.ci.pi. – meno male che c’è l’amore, con tanto di passione e voglia di stare insieme, farsi una famiglia, no? Lo dice anche il Papa: la famiglia è la cosa più importante, senza famiglia non c’è neanche religione! Dio, patria e famiglia.&lt;br /&gt;E invece, ti tocca convivere tu con lei, lei con te, ma ognuno a casa dei propri genitori… e aspettare la domenica che tutti escano, per poter far l’amore… e quindi sei nel peccato, vivi nel peccato: siete una coppia di conviventi non autorizzati da Dio, peccatori… e tutto per via dell’ici, irpef, parfi, tittor, fecci, ci.ci.pi.; oltretutto sei precario e la tua donna è in apprendistato, se resta incinta non ha diritto né al parto né alla maternità. Senza casa non hai alcun diritto sociale. La casa è tutto.&lt;br /&gt;Ma come si fa ad averla? Per fortuna, ci sono le banche che ti offrono un vantaggioso mutuo, a tasso fisso o a tasso variabile: il direttore bancario ti consiglia il variabile: puoi perfino guadagnarci, oppure perdere, perdere tutto – è il caso più facile - e quello che hai pagato viene riassorbito dalle banche: ti può capitare addirittura di assistere alla vendita all’asta della tua casa pagata oltre il 70%, tutto a vantaggio della banca, che così ha incassato i soldi tuoi, quelli della vendita a terzi e ha pure venduto i mobili che t’ha requisito. È la regola di mercato, regola da strozzini ma legale!&lt;br /&gt;Ma come si può continuare a vivere in un mondo di soprusi, di trappole bancarie che sorpassano ogni più infame usura? Ma perdio! Non c’è qualcuno, un San Giorgio qualsiasi, anche di seconda mano, che ci venga a liberare, che entri in campo, lancia in resta, a trafiggere il drago dell’infamità? Sì che c’è, ed è un eroe di prima classe, nuovo e invincibile. Chi è? Dov’è? Eccolo annunciato da trombe potenti che fan tremare il suolo. Non lo riconoscete? Ma perdio, è Iulius Tremontis detto il tremendo Tremonti che urla dal suo cavallo scoccando dal terribile arco l’infallibile freccia: “Bastardi! Avete succhiato il sangue alla gente con il petrolio e gli interessi da rapina, ora verserete tutto il maltolto. Metterò in campo tasse pesanti verso i tiranni moderni. Voi, petrolieri e banchieri, dovrete sputare il maltolto! Vi voglio veder piangere lacrime di sangue. È finita la pacchia, non godrete più del trucco di incassare a tutto vostro vantaggio miliardi destinati alle imprese serie e all’università per la ricerca scientifica di nuovi propellenti. No. Voi non vi ingoierete più ciò che non vi spetta, cioè l’intiera torta.”&lt;br /&gt;Esaltati dalla promessa di Robin il terribile, stiamo aspettando tutti frementi di assistere alla mortificazione dei grandi signori del mercato e della finanza, che avanzano ricurvi battendosi il petto e sgorgando lacrime anche dalle orecchie, e invece no… la robin hood tax con un giochetto da prestigiatore la paghiamo noi consumatori, e loro, indenni, sghignazzano come sempre e finanziano le loro stupende squadre di calcio per farci divertire un po’, mentre ce lo mettono in quel posto!&lt;br /&gt;Ma calma, i nostri governanti è vero che spesso ci tirano bidoni orrendi, ma certe volte il loro cuore batte generoso. Infatti, chi sono quei cittadini che si presentano al supermercato e ad altri mercati esibendo al momento di pagare, una carta che permette loro uno sconto? Sono milioni di pensionati o operai o impiegati di basso reddito. Questa specie di carta annonaria dell’ultima guerra mondiale è senz’altro un soccorso verso i bisognosi di grande umanità… qualcuno di loro è impacciato, si vergogna… perché?&lt;br /&gt;Si sente mortificato, poiché quella carta vuol dire povero in canna, cittadino pezzente.&lt;br /&gt;Ma bando alle malinconie.&lt;br /&gt;Non lasciamoci abbattere dagli eventi. Cosa è successo di così tragico dopotutto? Noi della sinistra centro sinistra un po’ moderati propensi al dialogo… abbiamo perso, ci hanno battuti come stracci da cucina, e per la terza volta Berlusconi implacabile ha stravinto.&lt;br /&gt;Ma la colpa è nostra che ci siamo presentati all’elettorato senza un’idea viva, sconvolgente. Al contrario, Berlusconi è sceso subito in campo con un programma davvero geniale. S’è rifatto niente meno che a Terenzio Placido, saggista e stratega romano che diceva: “Per vincere una battaglia politica devi spargere paura, terrore, ma non tanto nei tuoi nemici, quello è secondario. Devi creare panico in quel popolo che tu hai individuato come tuoi più che probabili elettori. Devi montare in loro l’ossessione di qualcosa di estraneo, possibilmente proveniente da un’altra razza, magari di colore e lingua diversi, che incombono su ogni cittadino, che rubacchiano, scippano e magari fanno violenza, stuprano. Ma per raggiungere l’ossessione devi parlarne molto, in ogni occasione, spargere notizie a tormentone: rendetevi conto, succede qua e là, per strada, nella periferia, nei suburri e nei vicoli…. Ma attenti – avverte Terenzio - dovete soprattutto trattarne con passione continua in Senato, dove testimonianze di questa violenza debbono straripare giù inondando le piazze così da indignare ognuno, farlo sentire indifeso, fino a gridare: ‘Dateci sicurezza!’. E qui, ecco voi che entrerete in gioco declamando: ‘Noi! Siamo qui apposta, a questo scopo. La sicurezza è la nostra bandiera.”.&lt;br /&gt;E all’istante noi scopriamo che Berlusconi, vi sembrerà impossibile, ha letto Terenzio Placido, ancor più, l’ha imparato a memoria e ha applicato il metodo dello stratega romano alla perfezione, servendosi a man bassa di ogni veicolo; ha indotto perfino vescovi, cardinali e, seppur di sguincio, anche il Papa a parlarne, al quale ha promesso, baciandogli la mano che gli avrebbe elargito denaro per le scuole cattoliche private.&lt;br /&gt;La televisione poi, della violenza e dell’insicurezza, ne ha trattato ogni giorno a valanga in tutti i telegiornali, per non parlare dei servizi più o meno speciali, approfondimenti culturali, dibattiti… addirittura nei telequiz. E così la destra è riuscita a piantar chiodi nei cervelli fino a ubriacare massaie, pensionati, agricoltori e perfino metalmeccanici.&lt;br /&gt;Attenzione, Berlusconi, da quell’uomo colto e informato che è, sapeva bene di barare a schifio, era a completa conoscenza del fatto che statistiche recenti ci assicurano che furti, scippi e violenze contro le donne in strada in tutta l’Europa stanno diminuendo notevolmente, e che oltretutto noi italiani siamo il popolo che vanta un numero limitato di atti criminali a cielo aperto rispetto a tutta l’Europa… forse è l’unico caso in cui gli italici si ritrovano in coda alle classifiche di indennità.&lt;br /&gt;E ancora, non solo lui, il Presidente, ma tutto il Popolo della Libertà, compresi Maroni, Bossi e Cicchitto, sanno bene che non è dai vu cumprà, dai rom e dagli immigrati clandestini, che viene l’orrore più alto della violenza, specie quella sessuale, ma… tenetevi tutti, nasce e si sviluppa nelle famiglie. Sicuro! E’ dentro le sane famiglie italiane che si perpetrano gli atti di infamia contro donne, mogli, figlie per non parlare dei bambini. Insomma, lo stupratore ha le chiavi di casa. Infatti, l’85%, ripeto l’85% degli atti di violenza, compresi gli stupri, si consumano dentro le mura domestiche. Ma per carità… questo non bisogna dirlo, sennò i rom e i loro piccoli, come fai a schedarli e prendere loro le impronte digitali!? Dovresti prima di tutto cominciare col metter sotto controllo e monitorare milioni di abitanti del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, applicando questo metodo di geniale discriminazione misto all’ossessione d’insicurezza, il partito della libertà seppur provvisoria ha stravinto, e la nostra nuova coalizione unica della sinistra un po’ di centro fatti più in là ma senza dare nell’occhio, è rimasta imbragata come le pecore quando le spingi nel corridoio della standerga a farsi tosare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma insomma, questi bambini che rubano, infilando le mani nelle tasche e nelle borsette… da chi sono organizzati? Pare addirittura che ci siano alle loro spalle i padri, che li costringono con la forza alla rapina e, secondo quanto assicurano fonti ben informate, fanno loro violenza, anche sessuale, per punirli nel caso si ribellino; ma quando questi piccoli mariuoli, presi con le mani nel sacco vengono identificati e si rintracciano i loro genitori, questi li disconoscono, spudoratamente assicurano che quelle creature non sono del loro sangue. “Ecco – ci spiega Maroni – perché dobbiamo schedarli quei piccoli, prender loro le impronte digitali: per poterli salvare!” E come si salvano? Traendoli dalle grinfie di padri criminali, raccogliendoli in strutture adeguate. I bambini così saranno liberi… liberi, ma figli di nessuno. Sopravviveranno come orfani, senza padre tiranno ma anche senza madre, né sorelle… insomma, come dicono i sociologi, privi di ogni identità. Si sa, gli orfanotrofi sono istituti ideali per ridare il sorriso agli innocenti!&lt;br /&gt;I nazisti risolsero il problema offrendo ai piccoli rom una famiglia: sequestravano quei derelitti quindi li affidavano a coppie di razza ariana, senza dir loro di dove provenissero.&lt;br /&gt;È un sistema dolce di pulizia etnica, importante è segare loro le radici, cancellar nel loro dna ogni memoria.&lt;br /&gt;Qualche giornale cattolico ha stigmatizzato questa idea di sgombero forzato di innocenti, ricordando che anche Gesù, fin da bambino, si trovò a essere un paria perseguitato, e agli occhi dei romani e dei loro sostenitori, gli ebrei, anche appena venuti al mondo, erano considerati degni di una strage come quella ordinata da Erode, loro rappresentante. Ma il nostro pontefice di tutto questo non se n’è accorto: ha continuato a inveire contro le coppie di fatto, gli omosessuali, ed è tornato perfino a riconsiderare la condanna a Galileo Galilei e alla sua idea dell’universo.&lt;br /&gt;Meglio non scendere in conflitto ideologico con la Lega, che, anche se rozza, è sempre un movimento vagamente paracristiano. E non è il caso di irritarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero… ci troviamo in tempi duri, ‘MALA TEMPORA CURRUNT’ diceva un detto latino, e aggiungeva ‘atque peiora premunt’ (sono tempi duri, ma ne arrivano di peggiori) cioè ci aspettano tempi peggiori e tutti lo tacciavano di menagramo. Poi puntuali arrivarono i barbari, ma questa è un’altra storia.&lt;br /&gt;Ma non vogliamo soffermarci troppo all’analisi della situazione davvero angosciante in cui ci sta portando questo ultimo governo e la sua politica, le leggi ad personam che cadono a valanga sulle nostre teste, compresa la pretesa di una immunità parlamentare per le quattro autorità massime dello Stato, dove, guarda caso, come quarto intoccabile salta fuori dallo scatolone a molla, il pupazzo nano dei baubau, urlando: “UAU!!! UAU! Sono l’impunito!”&lt;br /&gt;“Ma tutti calmi, non diamo in escandescenze, non poniamoci a livello di quell’attaccabrighe: faremmo il suo gioco! - ci frena Veltroni - “Io sono d’accordo che bisogna mettere in campo una feroce opposizione, ma non adesso: aspettiamo settembre… quello sarà il tempo di farci sentire”.&lt;br /&gt;“Eh no - gli urla di rimando una gran folla - il tempo di agire è adesso, se aspettiamo settembre ci troveremo con una situazione ormai bloccata, addirittura un’altra Costituzione. Questa, dovete rendervene conto, è la minaccia più grave che stiamo subendo dal dopoguerra ad oggi. E’ un grave colpo di Stato, col quale si farà strame di ogni libertà, a cominciare dalla libertà di stampa, dall’indipendenza della magistratura e di tutti i nostri diritti civili. Quello che si sta compiendo è un obbrobrio: per evitare un suo processo Berlusconi impone la sospensione di tutti i reati a partire dallo stupro fino all’usura, truffa e associazione a delinquere, comprese bancarotta fraudolenta e corruzione in atti giudiziari, e così in sol colpo vengono congelati più di 100.000 processi. Per i delinquenti sarà una pacchia, grazie a Berlusconi potranno godere di un anno in libertà garantita. D’ora in poi, in segno di gratitudine, faranno parte del suo elettorato più vitale, se non lo sono di già!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che ci aspetta quindi se non riusciamo a porvi argine, sarà un disastro dal quale usciremo tutti con le ossa rotte.&lt;br /&gt;Ma noi non vogliamo buttarci in ginocchio, ripiegati su noi stessi per meglio piangerci sulle mani, al contrario vogliamo mirare più in alto e trattare di un cataclisma a dir poco smisurato: uno tsunami di dimensioni inimmaginabili che spazzerà in un sol colpo governi, parlamenti e ogni simbolo di questa bassa politica che mira solo al potere.&lt;br /&gt;Il fenomeno viene da lontano, prima della creazione biblica, e fa parte dell’apocalisse e dei sette sigilli che si susseguono a spazi di tempo calcolabili in miliardi di anni l’uno dall’altro, sempre più affrettati, fino al conteggio finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.dariofo.it%2Fnode%2F252&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.dariofo.it/node/252&lt;/a&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Tue, 15 Jul 2008 18:39:37 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Pota</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3653778</link>
            <description>Ebbene sì, sono tornato a Bergamo per lavoro. &lt;br /&gt;Settimana scorsa il capo mi ha chiamato praticamente in lacrime (di coccodrillo) per implorarmi di tornare al presidio di Bergamo per quattro giorni, visto che uno dei loro ragazzi è “sparito nel nulla e non si fa trovare al cellulare”. Credo di capirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ambientino, qui, per assurdo pare addirittura peggiorato. E già prima non è che ci si divertisse granché….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là dei suoni gutturali che certi tecnici bergamaschi riescono a produrre (suoni che ricordano molto da vicino il richiamo del bue muschiato in amore nelle lontane e fredde steppe siberiane) essi sono nulla in confronto di Egli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Egli” è una figura mitologica, mezzo tecnico informatico e mezzo divinità sumera; un tizio sulla quarantina, con un matrimonio fallito alle spalle (ma la stron*a è lei), il supporto di una fede incrollabile e l’amore viscerale, incontrastato, immutabile per la di lui persona. Inutile dire che la sua parola preferita è “IO”, associato a verbi quali “ho fatto”, “sono stato”, etc dove Egli si misura con fatiche erculee e vince ogni genere di nemico e avversità. (ma nonostante le sue innate capacità è comunque finito in un posto del cavolo come questo. Strano, con il suo bel carattere &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2469//s/i/smilies/tongue.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli mentre parla ti tocca il braccio, spingendoti con il dito, perché Egli vuole la tua massima attenzione. Ma Egli rischia di trovarsi, presto, con un dito annodato. &lt;br /&gt;Egli inoltre non si cura dell’educazione base e sentirlo mangiare è un’esperienza unica che fa apparire l’infilarsi spilloni arroventati nelle pupille un passatempo preferibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egli appare saccente e supponente ma Egli sa tutto di tutti e gli unici giudizi valevoli di una qualunque considerazione sono i suoi. Sparge giudizi ma Egli è ingiudicabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, capirete che per me, andarmene di qui domani è una priorità.</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Thu, 03 Jul 2008 10:51:55 UT</pubDate>
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            <title>Il dolo Berlusconi</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3618641</link>
            <description>Visto che mi sono rovinato la giornata con le mie mani, andandomi a leggere il blog di Travaglio, mi sento in dovere di rovinarla anche a voi.... Riporto il blog di oggi, articolo de L'Unità di ieri, scritto da Marco Travaglio. Chissà che non faccia riflettere qualcuno.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt; Quando il Lodo Schifani-bis, anzi il Lodo Alfano, anzi il Dolo Berlusconi sarà sulla Gazzetta Ufficiale, l’Italia sarà l’unica democrazia al mondo in cui quattro cittadini sono “più uguali degli altri” di fronte alla legge. Un privilegio che George Orwell, nella “Fattoria degli animali”, riservava non a caso ai maiali. E che, nell’Italia del 2008, diventa appannaggio dei presidenti della Repubblica, del Senato (lo stesso Schifani), della Camera e soprattutto del Consiglio. I massimi rappresentanti delle istituzioni, che nelle altre democrazie devono dare il buon esempio e dunque mostrarsi più trasparenti degli altri, in Italia diventano immuni da qualunque processo penale durante tutto il mandato, qualunque reato commettano dopo averlo assunto o abbiano commesso prima di assumerlo. Compresi i reati comuni, “extrafunzionali”, cioè svincolati dalla carica e persino dall’attività politica. Anche strangolare la moglie, anche arrotare con l’auto un pedone sulle strisce, anche stuprare la colf o molestare una segretaria. O magari corrompere un testimone perché menta sotto giuramento in tribunale facendo assolvere un colpevole. Che poi è proprio il caso nostro, anzi Suo. Come scrisse il grande Claudio Rinaldi sull'Espresso a proposito del primo Lodo, &amp;quot;un'autorizzazione a delinquere&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La suprema porcata cancella, con legge ordinaria - votata in un paio di minuti dal collegio difensivo allargato del premier imputato, che ha nome “Consiglio dei ministri” - l’articolo 3 della Costituzione repubblicana. Che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…”. La questione è tutta qui. Le chiacchiere, come si dice a Roma, stanno a zero. Se tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, non ne possono esistere quattro che non rispondono in nessun caso alla legge per un certo numero di anni in base alle loro “condizioni personali e sociali”, cioè alle cariche che occupano. Se la Costituzione dice una cosa e una legge ordinaria dice il contrario, la legge ordinaria è incostituzionale. A meno, si capisce, di sostenere che è incostituzionale la Costituzione (magari prima o poi si arriverà anche a questo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, quando in una democrazia governo e parlamento varano una legge incostituzionale, a parte farsi un’idea della qualità del governo e del parlamento che hanno eletto, i cittadini non si preoccupano. Sanno, infatti, che le leggi incostituzionali sono come le bugie: hanno le gambe corte. Il capo dello Stato non le firma, il governo e il parlamento le ritirano oppure, se non accade nessuna delle due cose, la Corte costituzionale le spazza via. Ma purtroppo siamo in Italia, dove le leggi incostituzionali, come le bugie, hanno gambe lunghissime. Non è affatto scontato che il presidente della Repubblica o la Consulta se la sentano di bocciare la suprema porcata. A furia di strappi, minacce, ricatti, vere e proprie estorsioni politiche, il terrore serpeggia nelle alte sfere (che preferiscono chiamarlo “dialogo”). E anche la Costituzione è divenuta flessibile, anzi trattabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mese fa è passata con tutte le firme e le controfirme una legge razziale (per solennizzare il 70° anniversario di quelle mussoliniane) denominata “decreto sicurezza”: quella che istituisce un’aggravante speciale per gli immigrati irregolari. Se fai una rapina e sei di razza ariana e di cittadinanza italiana, ti becchi X anni; se fai una rapina e sei extracomunitario, ti becchi X+Y anni. Vuoi mettere, infatti, la soddisfazione di essere rapinato da un italiano anziché da uno straniero. E il principio di uguaglianza? Caduto in prescrizione. Stavolta è ancora peggio, perchè non è in ballo il destino di qualche vuccumpra’, ma l’incolumità giudiziaria del noto tangentaro (vedi ultima sentenza della Cassazione sul caso Sme-Ariosto) che siede a Palazzo Chigi. Infatti è già tutto un distinguo, a destra come nella cosiddetta opposizione, sulle differenze che farebbero del Lodo-bis una versione “migliore” del Lodo primigenio. Il ministro ad personam Angelino Jolie assicura che, bontà sua, “la sospensione dei processi non impedisce al giudice l'assunzione delle prove non rinviabili, la prescrizione è sospesa, l'imputato vi può rinunciare. La sospensione non è reiterabile e la parte civile può trasferire in sede civile la propria pretesa”. Il che, ad avviso suo e di tutti i turiferari arcoriani sparsi nei palazzi, nelle tv e nei giornali, basterebbe a rendere costituzionale la porcata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, che non siamo costituzionalisti, preferiamo affidarci a chi lo è davvero (con tutto il rispetto per Angelino e il suo gemellino Ostellino), e cioè all’ex presidente della Corte costituzionale Valerio Onida. Il quale, interpellato il 18 giugno da Liana Milella su la Repubblica, ha spiegato come e qualmente chi cita la sentenza della Consulta che nel 2004 bocciò il primo Lodo e sostiene che questo secondo la recepisce, non ha capito nulla: “La prerogativa di rendere temporaneamente improcedibili i giudizi per i reati commessi al di fuori dalle funzioni istituzionali dai titolari delle più alte cariche potrebbe eventualmente essere introdotta solo con una legge costituzionale, proprio come quelle che riguardano parlamentari e ministri… La bocciatura del vecchio lodo nel 2004 da parte della Consulta è motivata dalla violazione del principio di uguaglianza dei cittadini quanto alla sottoposizione alla giurisdizione penale”. L’unica soluzione per derogare all’articolo 3 è modificare eventualmente la Costituzione (con doppia lettura alla Camera e doppia lettura al Senato, e referendum confermativo in mancanza di una maggioranza dei due terzi). E non con una legge che sospenda automaticamente i processi alle alte cariche: sarebbe troppo. Ma, al massimo, con una norma che - spiega Onida - “introduca una forma di autorizzazione a procedere che consentirebbe di valutare la concretezza dei singoli casi. Ragiono su ipotesi, perché gli ‘scudi’ sono da guardare sempre con molta prudenza… La sospensione non dovrebbe essere automatica, ma conseguire al diniego di una autorizzazione a procedere. E comunque la legge costituzionale resta imprescindibile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, quando Angelino Jolie sbandiera la “piena coincidenza del Lodo con le indicazioni della Consulta”, non sa quel che dice. La rinunciabilità del Lodo non significa nulla (comunque Berlusconi, l’unico ad averne bisogno, non vi rinuncerà mai: altrimenti non l’avrebbe fatto). E la possibilità della vittima di ricorrere subito in sede civile contro l’alta carica che le ha causato il danno, se non fosse tragica, sarebbe ridicola: uno dei quattro presidenti si mette a violentare ragazze o a sparare all’impazzata, ma i giudici non lo possono arrestare (nemmeno in flagranza di reato), nè destituire dall’incarico fino al termine della legislatura; in compenso le vittime, se sopravvivono, possono andare dal giudice civile a chiedere qualche euro di risarcimento… Che cos’è: uno scherzo? L’unica differenza sostanziale tra il vecchio e il nuovo Lodo è che stavolta vale per una sola legislatura: non per un premier che viene rieletto, nè per un premier (uno a caso) che passa da Palazzo Chigi al Quirinale. Ma ciò vale fino al termine di questa legislatura. Dopodichè Berlusconi, una volta rieletto o asceso al Colle, potrà agevolmente far emendare il Lodo, sempre per legge ordinaria, e concedersi un’altra proroga di 5 o di 7 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto si spera che il capo dello Stato non voglia cacciarsi nell’imbarazzante situazione in cui si trovò nel 2004 Carlo Azeglio Ciampi: il quale firmò (e secondo alcuni addirittura ispirò tramite l’amico Antonio Maccanico) il Lodo, e sei mesi dopo fu platealmente smentito dalla Corte costituzionale. Uno smacco che, se si dovesse ripetere, danneggerebbe la credibilità di una delle pochissime istituzioni ancora riconosciute dai cittadini: quella del Garante della Costituzione. Quando una legge è manifestamente, ictu oculi, illegittima, il capo dello Stato ha non solo la possibilità, ma il dovere di rinviarla al mittente prima che lo faccia la Consulta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, oltre al doppio filtro del Quirinale e della Consulta, c’è anche quello dei cittadini. Che, tanto per cominciare, scenderanno in piazza a Roma l’8 luglio contro questa e le altre leggi-canaglia. Dopodichè potranno raderle al suolo con un referendum, già preannunciato da Grillo e Di Pietro. Si spera che anche il Pd - se non gli eletti, almeno gli elettori - vi aderirà. Si attendono smentite al commento più scombiccherato della drammatica giornata di ieri: quello della signora Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, secondo la quale “il Lodo deve valere dalla prossima legislatura”. Così il Caimano si porta dietro lo scudo spaziale anche al Quirinale. Non sarebbe meraviglioso? &amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.voglioscendere.ilcannocchiale.it%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona Giornata &lt;img class=&quot;smiley&quot; src=&quot;http://v.netlogstatic.com/v4.00/2469//s/i/smilies/smile.gif&quot; alt=&quot;:)&quot; /&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Sun, 29 Jun 2008 11:53:37 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Addio a Capone</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3577440</link>
            <description>E' stata la voce che da bambino mi cullava mentre guardavo i documentari di Quark. &lt;br /&gt;Credo che, anche grazie a lui, mi sono innamorato della natura.&lt;br /&gt;Ha anche dato voce a Luke Skywalker e anche di questo, lo ringrazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio Claudio, grazie per aver dato voce ai sogni di un bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;&lt;strong&gt;martedì 24 giugno 2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;È morto Claudio Capone, la voce di Ridge e Luke Skywalker&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È morto ieri sera in Scozia, dove si trovava per conto di La7, il doppiatore italiano Claudio Capone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capone, che a novembre avrebbe compiuto 56 anni, era noto soprattutto per aver prestato la propria voce al protagonista di Guerre Stellari Luke Skywalker e della soap-opera Beautiful Ridge Forrester. La sua è stata anche la voce fuoricampo di numerosi documentari di Superquark e Geo &amp;amp; Geo.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FClaudio_Capone&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Capone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fit.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DkuweY27zjlc&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.youtube.com/watch?v=kuweY27zjlc&lt;/a&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Tue, 24 Jun 2008 15:02:53 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Arrestateci tutti...</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3496259</link>
            <description>Dal Blog &amp;quot;Voglio Scendere&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.voglioscendere.ilcannocchiale.it%2F&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt; L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ”dittatori democratici” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c’è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall’interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura… si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere ‘transitivo’ che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo”. Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l’indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche l’informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l’esercito per le strade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini, cioè dell’informazione. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto nel silenzio spensierato e irresponsabile delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. Non si potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all’inizio dei processi. Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie “non più coperte da segreto”, perché anche su quelle cala un tombale “divieto di pubblicazione” che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro “contenuto”. Non si potrà più riportarli né testualmente né “per riassunto”. Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove. Anche l’Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all’apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l’opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi scrive qualcosa è punito con l’arresto da 1 a 3 anni e con l’ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato. Le due pene - detentiva e pecuniaria - non sono alternative, ma congiunte. Il che significa che il carcere è sempre previsto e, anche in un paese dov’è difficilissimo finire dentro (condizionale fino a 2 anni, pene alternative fino a 3), il giornalista ha ottime probabilità di finirci: alla seconda o alla terza condanna per violazione del divieto di pubblicazione (non meno di 9 mesi per volta), si superano i 2 anni e si perde la condizionale; alla quarta o alla quinta si perde anche l’accesso ai servizi sociali e non resta che la cella. Checchè ne dica l’ignorantissimo ministro ad personam Angelino Alfano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non basta, perché i giornalisti rischiano grosso anche sul fronte disciplinare: appena uno viene indagato per aver informato troppo i suoi lettori, la Procura deve avvertire l’Ordine dei giornalisti affinchè lo sospenda per 3 mesi dalla professione. Su due piedi, durante l’indagine, prim’ancora che venga eventualmente condannato. A ogni articolo che scrivi, smetti di lavorare per tre mesi. Se scrivi quattro articoli, non lavori per un anno, e così via. Così ti passa la voglia d’informare. Anche perché, oltre a pagare la multa, finire dentro e smettere di lavorare, rischi pure di essere licenziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’ora in poi le aziende editoriali dovranno premunirsi contro eventuali pubblicazioni di materiale vietato, con appositi modelli organizzativi, perché il “nuovo” reato vien fatto rientrare nella legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Significa che l’editore, per non vedere condannata anche la sua impresa, deve dimostrare di aver adottato tutte le precauzioni contro le violazioni della nuova legge. Come? Licenziando i cronisti che pubblicano troppo e i direttori che glielo consentono. Così usciranno solo le notizie che interessano agli editori: quelle che danneggiano i loro concorrenti o i loro nemici (nel qual caso l’editore si sobbarca volentieri la multa salatissima prevista dalla nuova legge, da 50 mila a 400 mila euro per ogni articolo, e accetta di buon grado il rischio di veder finire in tribunale la sua società). La libertà d’informazione dipenderà dalle guerre per bande politico-affaristiche tra grandi gruppi. E tutte le notizie non segrete non pubblicate? Andranno ad alimentare un sottobosco di ricatti incrociati e di estorsioni legalizzate: o paghi bene, o ti sputtano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima chicca: il sacrosanto diritto alla rettifica di chi si sente danneggiato o diffamato, già previsto dalla legge attuale, viene modificato nel senso che la rettifica dovrà uscire senza la replica del giornalista. Se Tizio, dalla cella di San Vittore, scrive al giornale che non è vero che è stato arrestato, il giornalista non può nemmeno rispondere che invece è vero, infatti scrive da San Vittore. A notizia vera si potrà opporre notizia falsa, senza che il lettore possa più distinguere l’una dall’altra. Tutto ciò, s’intende, se i giornalisti si lasceranno imbavagliare senza batter ciglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente, annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione). Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Travaglio</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Sun, 15 Jun 2008 16:25:46 UT</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Siamo tutti scrittori?</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3416528</link>
            <description>Credo che la filosofia che sta alla base del sito ilmiolibro.it non sia poi così malvagia.&lt;br /&gt;Scrivi il tuo libro, lo stampi, lo pubblichi e lo vendi.&lt;br /&gt;Poeti, sognatori, artisti della penna possono dare sfogo alla loro musa ispiratrice finalmente liberi dal giogo della case editrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato che quando si dona al popolo uno strumento così potente e versatile si ottengano anche risultati aberranti, e ci si ritrova a leggere (perché c'è la possibilità di leggere una piccola anteprima dell'opera che ci accingiamo a comprare online) cose che vorremmo non aver letto mai. Piuttosto preferiremmo conficcarci uno spiedo rovente in un orecchio. Ma di certo non leggere certe cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così capita che, girovagando in cerca di qualche autore almeno accettabile, ci si imbatta nel campione. Il mito. Colui che la grammatica non so cosa sia ma di certo non mi piace perché una volta ho assaggiato quel tipo di caramelle e quindi poi perché da quel momento non lo so però non le mangio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo nella prefazione riesce a: &lt;br /&gt;1) Sbagliare l'ortografia&lt;br /&gt;2) Sbagliare sintassi&lt;br /&gt;3) Sbagliare la punteggiatura&lt;br /&gt;4) Violare un copyright.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A metà del primo capitolo si comincia a preferire l'idea di venire divorati vivi da milioni di formiche rosse nigeriane seduti in poltrona davanti al Tg4. E si è solo a metà del primo capitolo.... Verso la fine, come minimo, ci si potrebbe ritrovare convinti che, tutto sommato, venire lapidati potrebbe essere una tortura preferibile al finire quel libro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anteprima del suo libro la trovate qui : &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Filmiolibro.it%2Fvetrina%2F1557_webprv.pdf&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://ilmiolibro.it/vetrina/1557_webprv.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' in pdf. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah già, buona lettura !</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Sat, 07 Jun 2008 01:03:41 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>A quando i campi di concentramento e i camini fumanti?</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3411378</link>
            <description>&lt;em&gt;All'alba a Milano-Rogoredo il blitz della polizia nel campo dove vive&lt;br /&gt;la famiglia Bezzecchi, sinti con medaglia d'oro al valore civile&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&amp;quot;Schedati perché nomadi&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I supercommissari in azione&lt;br /&gt;L'accusa di Giorgio, 47 anni: &amp;quot;Io dico vergogna Italia&amp;quot;&lt;br /&gt;A Roma sgomberato un campo nella zona del Testaccio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di CLAUDIA FUSANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - I bambini hanno scherzato con le divise e sono impazziti per il furgone della Scientifica, quello con le macchine fotografiche e gli strumenti come vedi nei film. Gli adulti hanno accettato in silenzio, &amp;quot;con grande umiliazione&amp;quot;. I vecchi hanno avuto &amp;quot;paura&amp;quot;, uno soprattutto: Goffredo, 69 anni, il capofamiglia, sopravvissuto durante la guerra a un &amp;quot;campo del Duce&amp;quot; dove venivano deportati gli zingari, una di quelle pagine di cui si è persa memoria. Le sirene e le macchine della polizia; loro, gli zingari, tutti in fila a mostrare i documenti; le cinque e mezzo del mattino di un giorno qualsiasi: brutti ricordi nella testa di Goffredo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'alba di questa mattina, Milano-Rogoredo, tra la tangenziale est, la ferrovia e sotto i cavi dell'alta tensione, campo nomade del comune - dunque autorizzato e censito -, quattro casette di legno, il resto roulotte e baracche, la kher, la casa della famiglia Bezzecchi, arrivati in Italia dalla Slovenia nel 1943 e qui, tra un campo e l'altro, giunti alla quinta generazione. Sono circa quaranta persone e tutti stamani sono sfilati uno per uno davanti a polizia, carabinieri e vigili urbani per declinare nome, cognome, generalità, stato civile. Ognuno ha mostrato il documento di identità e ad ognuno è stata fatta la fotocopia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;Censimento dei rom&amp;quot;, secondo il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, da dieci giorni super commissario per gli zingari con gli ampi poteri previsti dall'ordinanza della Presidenza del Consiglio pubblicata in Gazzetta il 30 maggio. &amp;quot;Una schedatura umiliante&amp;quot; secondo Giorgio Bezzecchi, 47 anni, ragioniere, uno dei cinque figli di Goffredo, vicepresidente dell'Opera nomadi della Lombardia, fino all'anno scorso responsabile dell'Ufficio nomadi del Comune e adesso ricercatore presso l'università. &amp;quot;Quello che è successo stamani non era mai accaduto, è agghiacciante e tutti devono sapere, tutti...&amp;quot; insiste Bezzecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così mentre stamani a Roma veniva sgomberato un campo nomadi in zona Testaccio (anche qui con molte polemiche ma va detto che al tempo stesso il sindaco Alemanno sta convocando uno per uno i capifamiglia dei rom), a Milano si procedeva con la schedatura-censimento. I prefetti super commissari per i nomadi sono tre, Roma, Milano e Napoli dove però gli &amp;quot;sgomberi&amp;quot;, per ora, sono stati fatti in un altro modo dalla camorra. Giorgio Bezzecchi non vive più al campo ma ieri sera, sapendo che ci sarebbe stato quello che definisce &amp;quot;blitz&amp;quot; si è fermato con il padre e le famiglie dei suoi quattro fratelli. &amp;quot;La nostra famiglia, tutta la nostra famiglia - spiega Bezzecchi - è italiana, abbiamo i documenti, lavoriamo, paghiamo le tasse, luce e acqua, i nostri figli vanno a scuola. In comune, dove ho lavorato per 23 anni, e in prefettura lo sanno perfettamente. Arrivare all'alba, circondare il campo e illuminarlo con le lampade, svegliarci e metterci in fila e fare la fotocopia del nostri documenti è stato molto più che umiliante. Sanno chi siamo, conoscono la famiglia Bezzecchi, mio padre è medaglia d'oro al valore civile. Perché questo blitz di evidente matrice razziale?&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E'un fatto che il primo atto ufficiale del commissario per i rom di Milano è proprio il monitoraggio della famiglia Bezzecchi, Rogoredo, Milano. &amp;quot;Sono arrivati alle cinque e mezzo - racconta Giorgio - hanno circondato il campo, lo hanno illuminato, sono venuti casa per casa, roulotte per roulotte, ci hanno svegliato, ci hanno fatto uscire, hanno fotografato le case e poi i nostri documenti. Hanno finito intorno alle sette e mezzo. Io credo - aggiunge Bezzecchi - che tutti debbano sapere e capire cosa sta succedendo: sono italiano, sono cristiano e sono stato schedato in base alla mia razza. Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Bezzecchi proviamo a metterla così, che in fondo è solo un censimento, qualcosa di utile per affrontare una volta per tutte la questione rom, per conoscerli e quindi poter essere di aiuto a chi vuol vivere in Italia rispettando le regole. &amp;quot;Tanto per cominciare - risponde - noi siamo sinti italiani registrati all'anagrafe quindi non capisco cosa debbano censire visto che già esistiamo. Più in generale - lo dico perché ho lavorato per 23 anni all'Ufficio nomadi del comune di Milano - il censimento già esiste dei campi autorizzati. A Milano ci sono tra i 5 e i 5.500 nomadi&amp;quot;. Una discriminazione, quindi, &amp;quot;anche se presentata come positiva&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sessanta anni fa, ricorda Bezzecchi, usciva la rivista &amp;quot;La difesa della razza&amp;quot; di Guido Landra, furono approvate le prime leggi razziali, poi i primi rastrellamenti. &amp;quot;Mio nonno fu portato a Birkenau ed è uscito dal camino... Mio padre fu portato a Tossicia ed è tornato indietro. Stamani lo hanno svegliato all'alba e lo hanno messo in fila. Io oggi, italiano e sinti, dico vergogna&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo ci sia qualcosa da aggiungere....</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:39:31 UT</pubDate>
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            <title>Dal blog di Dario Fo</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3204622</link>
            <description>&lt;strong&gt;Dario Fo: &amp;quot;Contro Travaglio un'azione bipartisan&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito della bufera esplosa in conseguenza delle parole di Travaglio da Fazio, mi viene in mente un commento di Gianni Rodari, col quale il poeta apre un suo testo:&lt;br /&gt;&amp;quot;Le parole sono come pietre. - dice - Lanciate nello stagno producono cerchi concentrici che s'allontanano dai tonfi allargandosi fino alla riva. Quelle pietre hanno spaventato gli uccelli e i pesci che schizzano via... nessuno si cura delle rane e delle carpe colpite dai sassi. La parola muove l'acqua, creando scompiglio e sgomento. Se ne approfittano alcuni passanti che raccolgono veloci rane e pesci che galleggiano storditi.&amp;quot;&lt;br /&gt;Assomiglia un po' al cataclisma innescato da Travaglio l'altro giorno a 'Che tempo che fa'.&lt;br /&gt;I commenti tratti da un libro scritto da Marco insieme a Peter Gomez ed edito un mese fa, hanno sdegnato ed anche sconvolto gli inquilini dello stagno. Perfino alcuni pesci rossi, in verità un po' sbiaditi, sono letteralmente guizzati fuori dall'acqua in una danza d'indignazione!&lt;br /&gt;Ma che suono avevano quelle parole lanciate nella calma gora? E' semplice....ricordavano amicizie e frequentazioni ambigue fra l'appena eletto Presidente del Senato, Renato Schifani, e alcuni figuri di capi cosca mafiosi. Ma attenti: lo Schifani (strana onomatopeica di un nome) non s'è gettato furente insieme ai suoi numerosi sostenitori contro il libro di prevedibile enorme tiratura, ma contro le parole dette attraverso un mezzo - la televisione - che normalmente si occupa di giochi per famiglie, concorsi fra giovani disposti a esibire cosce e glutei, telegiornali disinformanti, vacui e noiosi.... Sta qui lo scandalo! In quella stessa acqua incolore, le pietre scagliate hanno prodotto un'eco insopportabile.&lt;br /&gt;Tant'è che Renzo Lusetti della Margherita, partito Democratico, ha urlato: &amp;quot;....il direttore generale Rai, Cappon, deve prendere provvedimenti concreti, cioè a dire sanzioni, interdizioni dal video....&amp;quot; E poi aggiunge disperato &amp;quot;Purtroppo la Rai non si decide mai&amp;quot;.&lt;br /&gt;S'indigna Luigi Bobba del Pd: &amp;quot;La televisione che fa Santoro con Travaglio è come un format (cioè a dire roba tipo Grande Fratello): essa estremizza solo un punto di vista (cioè 'Chi è quel mafioso? Che ci fa Schifani con lui?') Si vuole dimostrare una tesi, poi si monta il materiale. Risultato: danni anche politici.&amp;quot;&lt;br /&gt;Bella questa del format! Cioè chi preconfeziona un discorso e lo avalla con delle prove è un indegno mestatore!&lt;br /&gt;Da cui si evince che tutti i grandi scrittori, poeti, registi di questo mondo sono manipolatori infami, furbacchioni abietti.... a partire da Dante, che scriveva pure in rima!&lt;br /&gt;E' un esercito di protestatori offesi da sinistra al centrosinistra, a destra un po' a sinistra, a destra senza sinistra fino ai fasci littorio ante litteram.&lt;br /&gt;Infatti alle parole di Travaglio s'è indignato perfino Ciarrapico: cinque processi, cinque condanne, oggi senatore del Popolo delle Libertà.&lt;br /&gt;Ma attenti, non c'è di che farci troppo sollazzo satirico. Questo schizzare di indignati prelude a un'azione questa volta sì preconfezionata e terribile. Bipartisan.&lt;br /&gt;Finalmente destra e sinistra si ritrovano coinvolte dentro a una medesima cultura: quella dell'insofferenza verso la satira e la denuncia di ogni illecito.&lt;br /&gt;Qui fate attenzione, non si tratta di occasionali esternazioni prodotte da un fastidioso ronzare contestatorio.... Qui, per la prima volta, dentro tutto o quasi l'arco politico del nostro Paese si è deciso di imporre il silenzio, la pace dello spirito e soprattutto delle idee.&lt;br /&gt;&amp;quot;Basta con l'antipolitica&amp;quot; come ripetono gli eletti dello stagno e le rane sopravvissute all'ultimo conflitto &amp;quot;eliminiamo i mestatori&amp;quot;.&lt;br /&gt;Come dice la canzone: &amp;quot;Silenzio. Zitti e basta di gracchiare!&amp;quot; Si chiude. Piantatela con le denunce non controllate, le inchieste sopra le costruzioni abusive, le accuse di appalti truccati, con concorsi dove i vincenti sono già stabiliti. Smettiamola di eccitare gli animi, soprattutto le menti dei giovani e dei pensionati, a costo di annullare qualche garanzia di libertà e persino di democrazia.&lt;br /&gt;In poche parole, interriamo lo stagno. Sabbia, per favore! Via le rane, pesci e uccelli. Guai a chi gracchia e rompe il silenzio di chi governa unito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DARIO FO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link: &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.dariofo.it%2Fnode%2F230&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.dariofo.it/node/230&lt;/a&gt;</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Tue, 13 May 2008 10:59:17 UT</pubDate>
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            <title>Faccetta nera......</title>
            <link>http://it.netlog.com/Darkevilsoul/blog/blogid=3040778</link>
            <description>Ad Alghero il sindaco (PdL, ma è un caso, ovviamente) ha vietato, in occasione del 25 aprile, di cantare &amp;quot;Bella Ciao&amp;quot;.&lt;br /&gt;A Milano il sindaco Letizia Moratti (PdL, ma anche questo è un caso) non sarà presente alle commemorazioni per il 25 aprile nè per il 1° maggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il PdL ama l'Italia. &lt;br /&gt;Sì, come un boa ama i conigli. (cit. Luttazzi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi pare ci sia molto da aggiungere.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonte :&lt;/strong&gt; La Repubblica</description>
            <author>Darkevilsoul</author>
            <pubDate>Tue, 22 Apr 2008 12:53:55 UT</pubDate>
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