http://netlog.com/AlysienneAlice De VampyrlisDe VampyrlisAliceAlysiennehttp://it.netlogstatic.com/p/tt/002/689/2689378.jpgItalyLombardia Pagina profilo di Alysienne

Alysienne

Trust femmina - 26 anni, Castiglione delle Stiviere, Italy


RSS feed

Blog / Etichette / Sono io

Mostra tutti i messaggi sul blog

Messaggi sul blog con etichetta 'Sono io':


  • Lo shopping è uno sport pericoloso

    Ieri pomerggio sono andata al centro commerciale a Lonato con mia mamma per comprare la tuta di cui avevo bisogno e cercare le mutande rosse per Capodanno, che però non ho trovato.

    La fortuna ha voluto che il giro non sia durato troppo, sono riuscita a prendere tutto in un solo colpo e in un solo negozio, anche la genitrice ha visto qualcosa per sè, e alla fine abbiamo perso più tempo in ufficio da mia nonna che ad andare e tornare da Lonato.

    L'unico inconveniente del pomeriggio è stato un leggero infortunio al mio piede sinistro, che devo aver appoggiato male durante la passeggiata per controllare le vetrine già addobbate per Natale.
    Non è niente di grave, ma se sforzo troppo comincio a sentire dolore che comincia dalla caviglia e si irradia per tutto quel lato.
    Ieri sera è stato il momento peggiore, faticavo a camminare, mi sono salvata andando a dormire, una decina di ore a riposo sono state un toccasana e stamattina la situazione era molto migliore, credo abbia aiutato parecchio lo scricchiolio sentito mentre scendevo lescale stanotte quando ho fatto uscire i cani per la pisciottata.

    Avrei preferito avere questo piccolo disguido fisico la settimana scorsa, almeno ero a casa e potevo recuperare più in fretta.
    Oggi pomeriggio sul tardi andrò con mio padre a Bergamo per comprare i primi regali di Natale, non so ancora se mireremo solo al nostro solito negozio oppure gireremo anche per la città, in ogni caso dovrò sforzarmi un minimo.
    Recupererò restando a casa domani, il massimo della giornata sarà preparare la valigia, mentre a Pavia cercherò di limitare i miei spostamenti al tragitto verso l'università e verso qualche locale se mercoledi esco con Gabriella.

    Non credevo che lo shopping potesse portare a piccoli danni fisici, di solito mi rende di buon umore, anche se non amo rimanere più di un'ora a provare vestiti.

    Questo è un periodo in cui il mio fisico non è al massimo, prima la bronchite, poi mal di schiena e mal di piede, non mi stupirei se mi venisse qualche altro malanno.
    Forse i segnali mi stanno dicendo che necessito di un week end fuori porta, in modo da staccare anche il cervello e magari scacciare unpo' di pensieri non proprio bellissimi.
    Mia madre, invece, sostiene che il problema al piede sia dovuto alle scarpe nuove, non mi sarei ancora abituata a portarle, nonostante siano basse.

    Non vedo l'ora arrivi il ponte dell'Immacolata per avere un piccolo anticipo di vacanza, anche se rimarrò a casa a chiedermi perchè la mia pazienza si assottiglia sempre di più ogni volta che l'aspirazione viene passata prima delle dieci del mattino.
    I miei programmi decembrini non sono allettanti, dovrò studiare, cercare gli ultimi regali per il 25 e sperare di ricaricare un po' di energie, parenti permettendo.
    Incrocio le dita perchè non ci siano altri intoppi nelle prossime settimane.

    Caffè!

  • Non ho più il fisico

    Dovrei fare dei massaggi alla schiena, è a una settimana che ho dei dolorini e vorrei provare prima di andare in famacia a chiedere un qualsiasi medicinale per far passare tutto.
    La bronchite, in compenso, sta scemando e mi capita di tossire sempre meno.

    L'età avanza e il fisco comincia a dare segnali di rallentamento.
    Ieri sera sono uscita con Gabriella, abbiamo raggiunto Nadia, Ariel e altri loro amici al Black Bull e non sono riuscita ad andare oltre ad una Guinness media, un po' è dovuto anche al fatto di essersi persi in chiacchere per buona parte del tempo.
    Cercherò di abituarmi all'idea che certe serate non me le posso più permettere, al di fuori di qualche occasione importante.

    Il rientro a Pavia dopo una settimana a casa è stato meno traumatico del previsto, nonostante preferissi rimanere ancora un po' nella mia cuccia.
    Ho speso i miei giorni tra collegio e lezione, ho cercato di starmene al caldo il più possibile per evitare ricadute della bronchite o passare direttamente all'influenza.

    Ho scampato il sequel di Twilight perchè a Pavia non lo trasmettevano ancora, ma credo mi toccherà la settimana prossima.
    Domani controllo gli orari per lunedi, cosi avverto Sara Sacco e ci vediamo per questa mini tortura.
    Spero di riuscire a trovare altre pellicole interessanti da andare a vedere.

    Dovrei riuscire ad andare a cena con Gabriella mercoledi, magari le ricordo di invitare anche Nadia e Ariel.
    Ho ancora voglia di messicano.

    Francesca forse riuscirà a venire a Pavia uno dei prossimi giorni, deve prima abituarsi ai nuovi orari al lavoro e organizzarsi bene per il tempo libero che ha tra i vari impegni.
    Sarà una buona occasione per darle il regalo di compleanno, che cade ufficialmente il 7 dicembre, almeno non si rischia di doverlo consegnare a febbario.

    Non vedo l'ora sia Natale.

    Caffè!

  • Si riparte

    La settimana di vacanza è finita, domani si riprende con la solita routine pavese.

    La voglia non è al massimo, soprattutto perchè si ricomincia ad alzarsi alle sei del mattino il lunedi per viaggiare in un treno sempre stracolmo di variegata umanità.
    Mi consola il fatto che tra un mese avrò un'altra pausa grazie al ponte dell'Immcolata e San Siro, patrono di Pavia che cade il 9 dicembre, e potrò anche in quell'occasione dedcarmi al restauro tra estetista e parrucchiere.
    Le lezioni continueranno fino a metà dicembre, poi le vacanze di Natale mi aiuterano a tenere in ordine i neuroni.

    Devo chiamare Gabriella per sapere se è tornata a Pavia, l'ho sentita solo tramite sms per sapere come stava sua madre dopo l'operazione dei giorni scorsi.
    Se è tornata in città possiamo vederci per una cena o una birra, cosi si svaga un po', visto che alla sua vita si aggiungono i piccoli problemi coi colleghi di lavoro.
    Ho voglia di andare al messicano e potrei convincere abbastanza facilmente la mia amica, sempreche non abbia il turno di notte martedi o mercoledi.

    Ho controllato l'orario dei cinema e l'unico film interessante è l'ultimo di George Clooney, ma non so se riesco a convincere Sara Sacco ad andare a vederlo.
    Sara credo sia proiettata verso New Moon, il seguito di Twlight, quindi difficilmente si farà distrarre da mie proposte e mi dovrò preparare psicologicamente alla proiezione.
    Ho promesso che l'avrei accompagnata e non mi tiro indietro, nonostante sappia in anticipo non sia il mio genere, cercherò di recuperare in futuro con qualcosa più nelle mie corde.

    Questi giorni sono stati un toccasana, hanno evitato che il mio cervello andasse in tilt.
    Sono riuscita a starmene tranquilla, soprattutto quando mia mamma non era in casa a lamentarsi per qualsiasi cosa, e il concerto dei Gov't Mule mi ha dato la giusta energia.
    Ho recuperato un po' di sonno, ma la stanchezza non è del tutto sconfitta e credo che solo durante le vacanze natalizie potrò dichiararmi a posto in questo senso, in compenso ho abbastanza energie per affrontare l'ultimo mese di lezione del 2009.

    Sono stranamente tranquilla.
    Claudio ha smesso coi soliti dispettucci, probabilmente sta solamente pensando a cosa inventarsi, e gli altri parenti si barcamenano tra lavoro e impegni vari.
    La mia vita scorre senza particolari problemi o urgenze, si può affermare che sia abbastanza noiosa.
    Cerco di godermi le ore che passano combattendo contro il fisico che non mi permette più certe follie. So di essere ancora giovane, ma accetto i limiti che mi vengono imposti, purtroppo i miei problemi di salute passati hanno lasciato il segno.
    Evito le dscoteche perchè non ho voglia di andare a ballare, è possibile che mi tocchi a Capodanno e preferisco lmitare a quella sera lo sfondamento dei timpani a forza di unz unz unz.

    Non mi piace il grigiume autunnale, mi mette un po' di malinconia, poi sopporto meglio il freddo se c'è il sole.
    La nebbia, invece, non mi crea nessun fastidio, forse perchè sono cresciuta in una zona in cui è molto diffusa e stando a Pavia ho rafforzato la convinzione che non sia poi male.
    Spero che tutto l'inverno non sia funestato da pioggia o peggio, è bastata la neve dell'anno scorso.

    Vado a preparare la valigia.

    Caffè!

  • Amo il silenzio di mattina

    Mia mamma e mia zia Luisa sono partite alla volta di Rimini con pelliccie al seguito per vedere di rimodernarle.
    Il viaggio dura tre ore, quindi si sono messe in marcia verso le otto nella speranza di non trovare tanto traffico all'altezza di Bologna e di riuscire a ripartire nel primo pomeriggio.

    Mi sono alzata un po' prima del solito, cosi ho salutato la genitrice, ho mandato fuori i cani quando si è chiuso il cancello e mi sono messa al pc, poi ho dato la pappa alle belve.
    L'unica cosa poco simpatica da fare è stata raccogliere i ricordini dei due in cortile e pulire una pisciottata di Jerry vicino alla finestra.

    Il silenzio è salutare, non è stato necessario assumere una minima dose di caffè fin da subito, forse ha aiutato il fatto che la genitrie sia partita poco dopo il mio risveglio, non ho dovuto subire raccomandazioni o lamentele.
    Ha chiamato mia nonna e stranamente non si è dilungata troppo nel chiedere se mi serviva qualcosa da mangiare o per biasimare le due donzelle in gita.
    Il telefono non ha suonato, le amiche della genitrice sanno che non è a casa, quindi la cercano direttamente sul cellulare e io non devo fare da centralino.

    Sarà un sabato rilassante, al limite del noioso.
    Il tempo fuori è nuvoloso, a tratti piove, più autunnale di cosi credo che non ci sia molto e la voglia di uscire non c'è. Ho deciso di mettere il naso fuori solo se dovessero propormi qualcosa di veramente interessante.
    Mi basta la compagnia dei miei due puzzoni, che probabilmente terrò in casa più del solito per rotolarmi in terra con loro e lasciarli salire sul divano.
    Mi rilasso finchè posso, la settimana prossima comincia il vero e proprio shopping natalizio.

    Io e mio padre abbiamo deciso di andare a Bergamo sabato prossimo per comprare almeno il regalo almeno a mamma, nonna e zia Luisa, forse anche per Elena e Simona.
    Gli altri parenti verranno messi a posto con calma nei rimanenti fine settimana, sperando di non arrivare con l'acqua al collo il 24 dicembre.
    Devo trovare qualcosa anche per il compleanno di Jerry, il 10 dicembre, e per quello di Tina, il 1° gennaio, fanno parte della famiglia e hanno diritto ad avere la loro parte di regali. Se trovo degli ossi li prendo, altrimenti li rimpinzerò di qualche snack apposito per festeggiare.

    Ho bisogno di caldo.

    Caffè!.

  • Come iniziare la settimana

    La settimana di pausa è iniziata con il sole, ma ora sta arrivando un po' di nuvolaglia, che probabilmente porterà pioggia.
    I cani hanno fatto in tempo a godersi il tepore mattutino in giardino, la temperatura è sopportabile e loro sono contenti quando riescono a spalmarsi sull'erba a dormicchiare.

    Io ho cominciato rimanendo a letto un paio d'ore in più rispetto agli altri lunedi, poi per colazione mi sono preparata un bel caffè rinforzato e per lo spuntino di mezza mattina un caffèlatte con dei biscotti. Ho assunto abbastanza caffeina per arrivare a stasera senza problemi.
    Il pomeriggio è in via di definizione, forse passo dall'ottico per un veloce controllo delle novità in fatto di occhiali, vorrei cambiare montatura, e devo passare in famacia.

    Mia mamma ha telefonato al nostro medico di base per la mia bronchite e per informarsi riguardo al vaccino anti influenza suina.
    Le risposte ai quesiti sono stati di andare in farmacia per prendere un banale sciroppo e consiglia il vaccino per l'altra influenza perchè, secondo lui, ho avuto la suina anche se non mi è mai venuta la febbre.
    Il mio dottore ha fatto entrambi per pura precauzione, ha preferito non rischiare d non cadere sotto i colpi del virus dovendo stare a contatto con molti pazienti.

    La genitrice era preoccupata perchè i dirigenti di Croce Rossa hanno mandato una direttiva che impone ai volontari di vaccinarsi, anche se non fanno servizio ambulanza, ma si occupano delle altre attività.
    Flavio l'ha tranquillizzata sostenendo che può anche non farlo visto che i suoi compiti al momento si limitano alla distribuzione dei pacchi alimentari ai bisognosi ogni due mesi, lo consiglia nel caso dovesse mettersi ad assistere bambini o persone a rischio.
    Io, invece, sto meditando di vaccinarmi contro l'influenza stagionale per la prima volta in vita mia, nonostante ritenga sia meglio passare la febbre per immunizzarsi meglio.

    La mia bronchite è alle battute finali e un po' mi dispiace, mi stavo abituando ad essere considerata quasi un untore.

    Devo pensare a rilassarmi e andare a comprare un nuovo paio di pantaloni della tuta per completare definitivamente la sessione di shopping.

    Se riesco vado dall'estetista e dal parruchiere.

    Caffè!

  • Si inizia la rierca

    Devo cominciare a pensare ai regali di Natale.

    Lo so, è presto, ma se non comincio almeno a farmi un'idea mi ritroverò all'ultimo minuto in preda alla disperazione perchè non ho trovato qualcosa di decente.
    Ho da accontentare quattro zii, due cugine, di cui una sedicenne, tre nonni, genitori, fratello, cognata e alcuni amici, tutti con gusti completamente diversi.

    Gli amici sono i più facili, spesso basta un cd per farli felici e quest'anno ho trovato abbastanza musica per tutti, il problema grosso sono i parenti perchè sono esigenti
    Questa volta, però, mia madre ha deciso di venirmi incontro dicendo di aver visto una borsa in un negozio dove ci riforniamo spesso e ha indicato anche un foulard per la nonna Elda.

    Non saprei su cosa orientarmi per Lucrezia, ha sedici anni e molto di più di quanto avessi io alla sua stessa età.
    I nostri gusti musicali sono opposti, mi rifiuto di comprarle qualche compilation truzza, soprattutto dopo essermi fatta ridere dietro quando le ho procurato i biglietti per il concerto i Hilary Duff tre anni fa circa.
    I vestiti sono esclusiva della madre per la questione della taglia, almeno lei ci azzecca, e non porta molti gioielli.
    Il poster di Twilight me lo sono giocato al compleanno, quindi non posso ripetere (per fortuna).
    Perchè gli adolescenti sono cosi difficili?
    Se non trovo nulla mi butto su un libro in inglese, studia al linguistico e potrebbe tornarle utile.

    Io adesso non ho richieste particolari, mi farò venire ispirazione guardando i negozi.
    Chiara mi ha detto di farle sapere se c'è qualcosa che mi interessa perchè ogni anno diventa più difficile stupirmi e penso di commissionarle un dvd tra alcuni in uscita a breve, almeno non rischio un doppione.

    Mi aspetteranno lunghi sabato pomeriggio in giro tra Brescia, Bergamo, Verona e Mantova a fare shopping e l'unica cosa che mi consola è il fatto di considerarlo quasi uno sport visto che ogni volta è una mezza maratona.
    Fortuna vuole che il 24 dicembre finisca tutto e per un anno non se ne riparla.
    Sono pronta, anche se ho le vesciche su entrambi i talloni a causa delle scarpe nuove, i cerotti stanno risolvendo la situazione.

    Caffè!

  • Soprannomi

    Non mi sono mai piaciuti i soprannomi, neanche quando ero piccola, e credo dipenda dal fatto che in famiglia non ne abbiamo mai fatto uso, al massimo si storpiava il nome di mia mamma da Alessandra in Sandra.

    Le mie compagne di classe alle elementari ogni tanto mi chiamavano Aly, ma non ha mai attecchito molto, il mio nome è già abbastanza corto di suo che non c'è una reale necessita di limarlo ulteriormente.
    Le medie e il liceo sono filati lisci senza che nessuno inventasse nomignoli strani, venivano tagliati solo i nomi lunghi e nel caso di omonimia si chiamavano gli interessati per cognome.

    Quando sono approdata in collegio a Pavia ho conosciuto Chiara, con cui ho condiviso la camera per tre anni, che ha cominciato a chiamarmi Alicina se gli serviva quache piccolo favore.
    La nonna Elda ogni tanto usa lo stesso vezzeggiativo per cercare di convincermi ad accompagnarla in un posto che normalmente eviterei come la pesta bubbonica o se vuole che compri un capo d'abbigliamento che piace solo a lei.
    La nonna Sisa, invece, ha preferito puntare su Topino per tutti e tre i suoi nipoti.

    La zia Monica ogni tanto mi apostrofa ROSPO a causa di una maglietta di Fiorucci che avevo ai tempi delle medie su cui era stampata una rana, non ricordo cosa la colpì esattamente di quella t shirt, ma ancora adesso pago le conseguenze di averla indossata un giorno d'estate che abbiamo trascorso insieme.

    Cristiano preferisce usare Tesoro quando vuole prendermi in giro oppure prima di chiedermi se gli masterizzo qualche cd, altrimenti per ringraziarmi dopo aver acquistato i biglietti per un evento.

    L'unico nickname che mi sono imposta è stato Alys, trasformato in Alysienne in seguito, e solo per un esclusivo uso nel web, prima nella chat e nel forum del sito di Mtv, poi ovunque richiedesse di usarne uno.

    Io preferisco essere chiamata semplicemente Alice. anche se non lo amo particolarmente, e so fin da ora che i miei improbabili futuri figli non verranno riempiti di nomignoli stupidi, a meno che non ci sia da canzonarli un po'.

    Non capisco perchè certe persone non riescano proprio a usare i nomi di battesimo, non a tutti piace la cosa.
    Concepisco la situazione solo in caso i genitori abbiano mandato i neuroni in vacanza quando si è tratttato di scegliere come chiamare il pargolo, lì urgerebbe un bel corso di recupero punti neuronali.
    Una mia compagna di classe al liceo, arrivata da noi solo per frequentare l'ultimo anno, aveva sulla carta d'identità PierTeresa perchè la madre aveva voluto unire i nomi delle due nonne, ma si presentava a tutti come Sissi.

    Guai a chi tenta di darmi un soprannome.

    Caffè!

  • Devo mettere la testa a posto

    Il mio inconscio ha dato segnali in tal senso.

    Ho sognato due volte di seguito di trovare un fidanzato e un amico di famiglia, stimato psichiara, a cui ho chiesto consiglio sull'interpretazione mi ha detto che sta arrivando il momento di mettersi sul mercato.
    Peccato che nella realtà sia una cosa di difficile attuazione visto che quando sono a Pavia la mia vita sociale non comprende ominidi maschi appetibili e una volta tornata a casa mi limito ad andare fuori a cena con il solito giro di amici.
    Sono diventata pantofolaia, non reggo più molto bene le nottate ad oltranza.

    Stamattina, mentre mi preparavo, ho ascoltato l'oroscopo di Paolo Fox su Radio Deejay, in onda prima del programma di Platinette e la previsione per il segno della Bilancia è stata da fuoco e fiamme, sembra che oggi abbia la possibilità di incontrare qualcuno di interessante.
    Non ho trovato nessun pendolare che potesse intrigarmi, neanche sul treno fino a Desenzano, e oggi pomeriggio ho un appuntamento a Brescia, che non prevede di fare nuove conoscenze, stasera me ne rimango a casa perchè in preda al mal di schiena e mi sono pure venute le vesiche sui piedi.
    Domani sera dovrei cenare fuori e non mi risulta siano stati invitati nuovi personaggi.

    Devo mettere la testa a posto, ci sono i segnali, mancano solo voglia e materia prima.

    Non mi vedo in coppia, sono single da talmente tanto tempo che mi viene strano a pensare di fare cose insieme a qualcuno.
    Se dovessi trovare la metà della mela sarà dura all'inizio entrare nell'ottica di quest'esperienza, ma è una sfida che credo di poter affrontare, o almeno spero.

    Intanto mi godo la settimana di vacanza.

    Caffè!

  • Halloween

    Non ho mai amato questa festa e ogni anno è una scartavetrata di maroni vedere le vetrine infestate da scheletri e zucche per fare atmosfera.
    L'unica cosa he apprezzo di questo giorno è la messa in onda di film horror più o meno decenti, a me piace il genere e se posso colgo l'occasione per rifarmi gli occhi con del sangue.

    Il mio film di Halloween è Dracula di Francis Ford Coppola, ogni 31 ottobre sera lo guardo.
    Ho iniziato questa "tradizione" perchè mia mamma di solito in questi giorni ne approfittava per andare a Sarzana dai nonni e avevo campo libero, mentre quest'anno salta visto che sono fuori a cena.
    La genitrice ha anticipato la calata in Liguria e tornerà più avanti.
    Se riesco guardo il dvd domani pomeriggio.

    Non mi sono informata su feste in giro, ma immagino che nelle discoteche abbiano organizzato serate a tema, dopotutto è sabato, la serata di punta per tutti.
    Io evito accuratamente, non ho nessuna voglia di vedere streghe, vampiri e mummie che ballano in mezzo ad una pista e ho il vago sentore che la cazone Thriller di Michael Jackson potrebbe essere abusata.
    Non ho neanche la pazienza necessaria per travestirmi, anche se sarebbe fin troppo facile risultare la più originale scegliendo qualcosa che non sia strettamente horror.

    Mi piace l'uso della zucca in cucina, giusto perchè l'adoro nel risotto o fatta a crema.
    Mi piacciono anche i colori caldi dell'autunno, tra non molto spariranno per lasciare spazio al freddo inverno.

    Spero non dilaghi mai la moda del "dolcetto o scherzetto", i bambini non mi piacciono e non vogio passare la serata ad aprire la porta per distribuire caramelle.

    Stasera voglio godermi le pappardelle all'anatra muta.

    Caffè!

  • Le fantasie maschili

    Io a Pavia sono in un collegio femminile gestito da religiose.

    Il primo anno ci sono andata obbligata da mia mamma perchè non conoscevo nessuno e non voleva che ndassi in appartamento con degli sconosciuti, poi mi sono trovata bene, ho stretto belle amicizie e ho deciso di rimanere.
    Le regole da rispettare ci sono, siamo in sessantotto e se ognuna facesse come gli pare sarebbe un caos, e le uniche cose che ci differenziano dall'essere in appartamento è il coprifuoco (a mezzanotte), il servizio mensa e le pulizie (due mattine a settimana c'è la signora che viene).

    Mi è capitato di parlare con amici maschi e altri ragazzi di questo mio essere collegiale, anche se per motivi di studio e per pochi giorni a settimana, e tutti si sono dimostrati attratti dall'idea di vedere tante ragazze in un solo edificio.
    Sembra che sia molto eccitante sapere che sessantotto persone di sesso femminile siano collegiali, molti ci immaginano con la divisa e i calzettoni a fare porcate appena le suore girano l'angolo oppure che si vada tutte a dormire in baby doll, se non direttamente nude.
    I più allupati fantasticano su rapporti lesbo a qualsiasi ora della notte.

    La realtà è ben diversa: non dobbiamo portare nessuna divisa ed è più facile che si vada a dormire col pigiamone di pile con gli orsetti che con qualsiasi altro capo sexy.
    Non mi risulta che in questi anni di mia permanenza in collegio qualcuna si sia mai lasciata andare ad atteggiamenti lascivi in camera e non sono mai nate coppie lesbiche.
    Solo in un'occasione una ragazza ha rivelato le sue tendenze a me e alle altre due con cui aveva legato di più, si era infatuata di Laura e non riusciva a trattenere oltre il segreto. L'amicizia si è poi rovinata perchè questa tizia ha creato tensione dopo aver ricevuto un due di picche in quanto Laura è sempre stata etero.

    Perchè gli ormoni maschili galoppano quando si tratta di queste cose?
    I collegi non sono set di film porno e le suore che ho conosciuto io sono quasi tutte over cinquanta e sempre sexy come ghiaccioli al tamarindo scaduti.
    Credo non capirò mai l'attrazione degli uomini per i rapporti lesbo, sarà che noi donne difficilmente faremmo le corse per vedere due gay che si accoppiano.

    Oggi pomeriggio vado a comprare nuovi pigiami, ne ho visti alcuni con disegni simpatici da teere in considerazione.
    Cederò alla volontà di mia mamma di prenderne uno serio, gli altri due saranno più ironici.

    Caffè!

1 2 3 4 5 ...