Alysienne
Trust femmina - 26 anni, Castiglione delle Stiviere, Italy
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Cronaca di mezza settimana
C'è il sole e i gradi rilevati sono tredici.
La mia bronchite è migliorata, anche se ieri sera ho ceduto a dei colpi di tosse un po' insistenti, mi rimane solo un leggero mal di schiena.
Ho recuperato del sonno, ma l'intento di rilassarmi è messo a dura prova d mi madre, che tutte le mattine non è contenta se non rompe le scatole almeno un'ora tra aspirapolvere e lamentele varie.
Io la mattina sono intrattabile, ho bisogno di almeno mezz'ora per rimettere i neuroni al loro posto e se un persona non rispetta la tempistica può essere rischioso. Sono un diesel e la calma è fondamentale.
Stamattina sono andata dall'estetista per la ceretta ad ascelle e baffetti, operazione che ha richiesto venti minuti, compreso il tragitto di andata e ritorno dietro casa.
Venerdi pomeriggio dovrei riuscire a fare tappa dal parrucchiere per rinnovare il colore alla cofana con la solita crema e una piega veloce, dipende se la genitrice si è ricordata di includere anche me nel pacchetto, altrimenti prendo appuntamento per la settimana prossima.
Dicembre vedrà un restauro completo perchè mi aspetta anche la deforestazione alle gambe, su cui, per fortuna, crescono sempre meno peli e sempre in tempi più dilatati, oltre che alle zone messe in ordine oggi.
Le sopracciglia avrebbero bisogno, ma questa volta cerco di fare da sola, mentre per Capodanno lascio che sia una mano più esperta a lavorarci sopra, sempre che trovi un buon motivo per uscire quella sera.
Dovrò tagliare i capelli, oltre a preoccuparmi dello stato del colore. L'intenzione è sempre quella di spuntare le doppie punte, adesso non penso a rinnovare troppo la cofana perchè riesco a tenere quasi in ordine i miei ricci.
La nonna Elda vorrebbe che facessi la pulizia del viso, ma la cosa ancora non mi convince del tutto e comunque prima delle vacanze natalizie difficilmente avrò un'ora da passare inchiodata ad un lettino con un getto di vapore sulla fronte.
Ho poca pazienza, per questo cerco di passare meno tempo possibile in qualsiasi tipo di esercizio commerciale, se supero il livello di saturazione potrei mordere la prima commessa che trovo, resisto giusto al ristorante perchè mi piace mangiare e chiaccherare mentre si aspettano i piatti ordinati.
La genitrice una volta mi ha messo a dura prova riuscendo a rimanere tre ore da Zara a Vicenza, ho rischiato la pazzia e quando sono uscita ho ringraziato di riuscire a vedere la luce naturale.
Mi piacerebbe iscrivermi ad un corso di yoga per migliorare la pazienza, proverò ad informarmi sugli orari delle palestre in zona.
Caffè! -
Gradimento
Ieri pomeriggio ha chiamato un dipendente della banca presso cui io e mio fratello avevamo i rispettivi conti correnti fino a giugno 2008 per fare a Giacomo qualche domanda sul gradimento dei servizi offerti.
Ha risposto mia madre, che senza tanti preamboli ha fatto presente che il figlio non è più correntista.
Io mi chiedo perchè abbiano sprecato una telefonata, è un anno e mezzo che non siamo più clienti e dovrebbero saperlo, al massimo avrebbero potuto chiedere della genitrice, che si ostina a tenere lì i soldi.
Le risposte da parte nostra sarebbero state comunque negative, ci siamo trovati entrambi trovati male per alcuni disservizi.
Quattro anni fa circa a Giacomo avevano clonato i bancomat, il conto è andato in rosso e guardando l'estratto mensile ha notato spese fatte in contemporanea a Milano e Parma.
Ha fatto denuncia ai carabinieri ed è andato alla filiale con la copia per farsi rimborsare i soldi che non aveva mai speso, e nonostante fosse provato il crimine non c'è stato verso di riavere l'intera cifra, la banca ha questionato e alla fine ha concesso molto meno.
Io sono stata meno colpita.
Ho aperto il conto a diciassette anni e secondo le regole i minorenni non possono addebitare pagameti nè fare bonifici, possono avere solo il bancomat e uno dei genitori deve controfirmare i documenti di apertura del contratto.
I cretini si sono dimenticati di ricordarmi che dovevo passare ad un conto da adulti una volta diventata maggiorenne, anche se sono passata in banca varie volte per versare dei soldi, si sono limitati a cambiare il bancomat perchè non funzionava più.
La questione è venuta fuori a gennaio 2008 quando mi sono trovata a dover fare un bonifico e non hanno saputo spiegarmi il motivo per cui non mi hanno mai detto nulla. Ho firmato documenti per cambiare il conto corrente perchè era urgente il pagamento che dovevo fare e sei mesi dopo sono passata ad un altro istituto di credito.
Mio padre, la zia Luisa e la nonna Elda hanno chiuso i propri conti nella stessa banca perchè nel frattempo è arrivato un nuovo direttore, che non si è rivelato molto simpatico, mentre ci si aspettava che promuovessero il vice, che di solito seguiva tutto.
Credo siano stati mantenuti solo alcuni conti aziendali per pura praticità nell'invio e nella ricezione di pagamenti, queste operazioni sono gratuite o quasi tra istituti dello stesso gruppo.
L'unica che rimane ancorata lì è la genitrice, ma sembra sia disposta a traslocare appena scadono alcuni investimenti.
Ora sono abbastanza tranquilla, se ci sono novità il vicedirettore dell'istituto dove ora tengo i miei esigui risparmi e investimenti mi aggiorna e insieme si discute la soluzione migliore.
Giacomo si è detto soddisfatto della sua nuova sistemazione e speriamo che in futuro non si creino problemi.
Caffè! -
Una domenica d'autunno
Piove.
Sembra di essere in una puntata di Twin Peaks tanto grigiume si vede in giro, c'è pure il vento a creare più atmosfera, mi consolano le previsioni che dicono si avrà un timido miglioramento verso la metà settimana.
Avrei preferito più sole perchè ne avrei approfittato per godermi i cani in giardino e fare delle passeggite fino al parco, durante il week end spesso sono in giro per altri motivi e non posso dedicarmi solo a loro. Cercherò comunque di spupazzarmeli in cortile, aspettando il bel tempo per fare almeno il giro dell'isolato.
Oggi mi godrò la giornata al calduccio di casa senza il pensiero di preparare la valigia e puntare la sveglia alle sei del mattino.
Stasera vado al ristorante giapponese dopo quasi un mese di latitanza e forse in settimana si riesce a puntare al messicano di Brescia, dipende da come riesco a mettermi d'accordo con Cristiano.
Non organizzo nulla di proposito, almeno non mi arrabbio se qualcosa dovesse andare storto, l'unico appuntamento è per il concerto dei Gov't Mule a Milano giovedi.
Se si va al messicano bene, altrimenti si recupera in data da destinarsi con la speranza si concretizzi prima della fine del 2009.
Questi giorni voglio passarli in modo molto tranquillo per riprendere un po' di energie in vista dell'ultimo mese di lezione prima delle vacanze natalizie e magari sconfiggere definitivamente la bronchite, ho ancora una leggerissima tosse.
Quando torno a Pavia mi aspetta la ripresa delle lezioni e sicuramente di alcune cene con amici.
Non sentirò parlare di Capodanno, in collegio c'è già qualcuna che comincia a pensare a cosa fare.
Io preferisco aspettare ancora prima di muovermi, anche se so essere meglio organizzarsi per tempo, adesso il pensiero è rivolto a sgombrare la mente da pensieri negativi.
Non ho neanche voglia di rompere le scatole a Cristiano per l'ultima serata dell'anno, di solito è lui che si occupa di scovare compagnia e luogo dove festeggiare visto che io ho perso di vista queste cose da quando sono a Pavia.
Mi faccio pochi problemi nello stare a casa, al massimo mi guardo il dvd di Dracula che non ho visto ad Halloween.
Ho voglia di relax.
Caffè! -
Com'è strano
Ho sempre passato a casa la prima settimana di novembre a casa da quando ono all'università, un po' perchè c'è di mezzo la festività dei morti e un po' perchè i professori ne approfittano per far sostenere a noi studenti le prove in itinere, nelle materie in cui sono previste.
Quest'anno slitta tutto, domani vado a Pavia, mentre rimarrò a casa il lunedi seguente.
La professoressa di Storia delle Relazioni Internazionali ci ha spiegato che il Preside ha rilasciato una circolare per cui i docenti erano liberi di decidere se fare lezione o meno, il 2 novembre sarebbe festa solo per noi studenti, quindi bisognava mettersi d'accordo e ovviamente la signora ha deciso di esserci, in virtù di saltare le due ore di martedi per problemi personali.
E' strano rimandare la pausa, ormai ho preso il ritmo, però questo piccolo cambio mi torna utile perchè il 12 novembre evito il giro di Lombardia e posso godermi meglio il concerto dei Gov't Mule.
Mia mamma avrebbe preferito stessi a casa questi giorni, ma si è fatta una ragione, alla fine le basta non doversi alzare alle sei del mattino per accompagnarmi in stazione almeno un lunedi.
Dicembre sarà un mese a singhiozzo, salterò la settimana dell'Immacolata visto che l'8 cade di martedi e il 9 è il patrono di Pavia e non mi conviene fare in giornata il 7, poi tornerò il 14 per l'ultima settimana di lezione.
Cercherò di sfruttare i giorni a casa per l'acquisto dei regali di Natale, sicuramente la genitrice sarà in ritardo con la scelta e dovrò aiutarla andando in giro per negozi.
Mi piacerebbe concedermi qualche giorno all'estero, ma credo di non poterci riuscire neanche questa volta visto che mia madre ha già detto che per il ponte dell'8 dicembre sta organizzando con dei suoi amici di andare a Praga o in un'altra capitale europea. Io rimarrò a casa coi cani, mglio non contare troppo sull'aiuto di mio fratello.
Capodanno è ancora un'incognita, ma non mi faccio troppi pensieri a riguardo, ormai sono più di dieci anni che lo trascorro in zona, quindi non lo vivo come un'occasione per svignarmela.
Devo convincermi a preparare la valigia, ogni domenica la voglia viene sempre meno, anche se ho già in mente cosa portarmi e questa volta devo anche ricordarmi di tirare fuori il cappotto.
La temperatura è scesa e c'è bisogno di qualcosa di più caldo da indossare, poi devo far aggiustare il piumino perchè si è scucito vicino alla cerniera della tasca destra.
Sarà strano non uscire a Pavia nelle prossime sere.
Non ho sentito Sara Sacco, magari la chiamo domani per una cioccolata da Cesare visto che al cinema non c'è niente di interessante, mentre non vedrò del tutto Gabriella perchè resta a Cuneo, sua mamma è in ospedale e, giustamente, vuole starle vicino qualche giorno.
Spero che questo mese passi velocemente.
Caffè! -
Gelo
Le previsioni hanno detto giusto: l'Italia è stretta nel freddo autunnale improvviso.
Io ho preso il raffreddore, nonostante stia prendendo le vitamine già da un mese e mi sia portata dietro il piumino, ha giocato un brutto scherzo il cambio di dieci gradi tra lunedi e martedi.
L'anno scorso ero riuscita ad evitare malanni fino a dicembre, anche se poi ho avuto a che fare con la bronchite un mese, questa volta spero di non farmi flagellare dai virus.
Mi consola non abbia piovuto, il sole ha continuato a splendere e nel pomeriggio cercava di farsi sentire infondendo un po' di caldo.
La settimana è stata tranquilla.
Sono uscita sia martedi che ieri sera, rientrando sempre presto perchè sto andando il letargo e il mio fisico reclama ore di sonno aggiuntive.
Ho rivisto Mauro e ci siamo salutati con la speranza di non far passare altri otto mesi prima del prossimo giro di birra, mentre con Sara Sacco ho passato la serata a riaggiornare cos'è successo durante l'estate e ho visitato il suo monolocale.
Avrei voluto avere dietro una sciarpa, mi munirò nei prossimi giorni.
Stamattina ho visto in treno una signora coi sandali e non nascondo mi abbia messo un po' di freddo addosso solo il pensiero, era l'unica vestita leggera.
Ho notato anche l'eccesso dall'altra parte quando è passata una ragazza con il cappotto e mi sa che comincerò a tirare fuori i miei se continua cosi.
Devo vedere dove sono finiti miei guanti, nel caso ne compro di nuovi.
Devo anche sentire Cristiano, domenica eravamo quasi d'accordo nell'andare al messicano di Brescia domani sera e vorrei sapere se si riesce ad organizzare sul serio visto che nei giorni scorsi non sono riuscita a parlargli per più di trenta secondi consecutivi.
Ho voglia di cioccolata calda con panna montata.
Se potessi rimarrei avvolta nel piumone tutto il giorno, peccato non possa.
Caffè! -
Le mode del momento
Non capisco perchè molti santifichino l'Iphone come la migliore invenzione nell'ambio della telefonia mobile.
Mia zia Luisa ce l'ha e se lo tiene ben stretto, l'ha addirittura anche regalato alla figlia per il compleanno appena trascorso, quello di mio fratello si è rotto cadendo in terra e due amiche lo usano tranquillamente.
Gabriella mi ha lasciato usare il suo qualche volta, giusto per vedere le applicazioni e le impostazioni, questo non mi ha fatto trovare la risposta alla mia domanda: cos'ha di tanto strabiliante?.
Io parto dal presupposto che un cellulare debba essere abilitato per le chiamate e i messaggi, va bene anche la fotocamera perchè è un'opzione simpatica per immortalare alcuni momenti in cui solitamente non ci si porta dietro la digitale, ma faccio fatica a comprendere molte impostazioni extra.
Capisco il poter leggere la propria posta elettronica per chi deve spostarsi spesso per lavoro e non ha la possibilità di portarsi dietro un pc portatile. Mio padre adora il Blackberry proprio perchè può controllare la mail ovunque si trovi.
L'Iphone è un baraccone vestito bene.
Ha una bella linea, molto curato e leggero, però è grande e non molto comodo da infilare nelle borsette, in più è delicatissimo, bisogna per forza mettere la protezione.
I giochi non sono malaccio, ma sono da scaricare dall'Apple Store e non sempre in modo gratuito, stessa cosa vale per le canzoni.
Non ho ancora capito perchè i messaggi vengono visualizzati come una chat, è bruttino da vedere e il touchscreen non aiuta nella velocità di scrittura.
Gli operatori telefonici poi ci lucrano sopra vendendolo a cifre spropositate nei negozi se lo si vuole senza vincoli, altrimenti ultra sconti se si attiva un contratto, mentre per le altre marche raramente succede la stessa cosa.
Chi ce l'ha può illuminarmi sugli aspetti positivi di questo telefono?
Io ho avvertito la zia Luisa che se per caso dovesse regalarmelo per il compleanno glielo lancio in testa, sarebbero soldi buttati visto che finirebbe in terra entro un mese.
Non è il cellulare ideale da portare avanti e indietro in treno tenendolo in tasca, preferisco avere quattro ipod o due pc portatili.
Caffè! -
L'ora di religione
Ho cercato di seguire la bagarre sulla partecipazione dei professori di reigione agli scrutini dell'ultimo anno di scuola superiore per farmi un'opinione.
Io non sono d'accordo che questa materia possa far media e rientri nello scrutinio finale perchè è facoltativa e nella maggior parte delle volte ci si chiede se sia una perdita di tempo.
Ho preso il diploma sei anni fa, non un tempo immemore, e ricordo ancora bene com'erano le ore di religione da noi.
Le mie quarte ginnasio (il primo anno, per chi non ha frequentato il liceo classico) sono state caratterizzate da un professore laico mezzo matto con cui si discuteva delle esperienze da missionario all'estero, poi è arrivato Padre Giovanni, un pezzo di pane che quasi nessuno seguiva quando proponeva un argomento.
L'ultimo anno di liceo molti approfittavano dell'ora di religione per andare a fare fotocopie, attardarsi davanti alla macchinetta del caffè oppure copiare versioni e ripassare in caso di qualche interrogazione nelle materie successive.
Il professore ad un certo punto ha cercato di rimediare facendoci vedere un paio di film in videocassetta su problemi della droga o di disadattamento sociale ed è riuscito a tenerci buoni per un po'.
Le valutazioni venivano fatte a casaccio in base alla partecipazione in classe e io ho sempre rimediato un buono grazie alla mia incostante propensione all'ascolto.
Un mio compagno di classe, Mario, per un anno si era fatto esonerare da religione, ma poi ha deciso di riprendere perchè la scuola offriva come unica alternativa la possibilità di restare alla scrivania dei professori in corridoio a fare i compiti, seguiti da un'insegnante di sostegno che non li considerava molto visto che si trattava di ragazzi normodotati.
Se doveva portarsi avanti con lo studio tanto valeva restare con i propri compagni in classe e facendo finta di interessarsi a qualche argomento ogni tanto per non destare troppi sospetti.
Carlo, invece, spesso organizzava tornei di fantacalcio con gli altri tre maschi.
Credo che nessuno ricordi qualcosa di quanto detto durante le ore di religione, le uniche cose rimaste nella memoria sono le chiacchere le varie fughe alla macchinetta o al bagno con la scusa di fare le fotocopie.
Trovo inutile che faccia media, nessuno segue e molti rimangono in classe solo perchè non c'è altra alternativa.
Bisogna anche tenere conto anche dei ragazzi di altre confessioni, loro come faranno senza un voto?
Capisco che il Vaticano pesti i piedi, ma sembra una piccola discriminazione verso i non cattolici.
Non tornerei ai tempi del liceo, nonostante alcune situazioni mi manchino.
Caffè! -
La settimana più critica
Inizia la settimana più critica dell'anno.
Mia madre è partita per Sarzana e torna venerdi, i miei zii prendono il volo martedi e contano di farsi tutti i quindici giorni di vacanza in completo relax, Cristiano in questo momento sarà già in barca da qualche parte in Croazia e le mie amiche sono tutte lontane.
I miei vicini di casa non so se siano già partiti o restino a casa, non li ho visti caricare l'auto, ma di solito si fanno almeno dieci giorni in montagna in questo periodo.
Se dovessi aver bisogno di qualcosa rimangono a casa mio padre, la nonna e mio fratello.
Il genitore deve stare dietro ai lavori in azienda, da domani a venerdi continua il viavai di varie persone tra elettricisti, idraulici e operai specializzati per garantire che almeno le vecchie linee funzionino come prima e non intralciare troppo la ripresa. Sembra che nei prossimi giorni si riesca a mettere a posto il grosso.
Giacomo è tornato a casa, quindi dovrò sopportare il suo malumore sia per la storia con Elena sia per il lavoro affibbiatogli da papà.
Silvio e Monica, i veterinari, sono tornati dalle ferie e garantiscono il solito servizio, chiudono l'ambulatorio solo sabato perchè è Ferragosto, ma sono comunque reperibili per le emergenze.
Se dovesse succedere qualcosa ai miei due quadrupedi posso chiamarli tranquillamente, non hanno intenzione di concedersi altre ferie fino alla seconda metà di luglio del 2010, staranno a casa solo per le feste comandate.
Non sono completamente da sola e ho abbastanza cibo per sopravvivere fino a domenica, ma mi aspettano comunque giornate meno piene del solito.
Questo periodo è schifoso, tutti i negozi sono chiusi e non si può andare a fare un giro in città, rimangono solo i centri commerciali come ultima spiaggia per lo svago, ma l'idea di chiudermi lì dentro intenzionalmente non mi attira, andrò solo in caso di necessità.
Voglio evitare anche di andare sul lago, troppe persone in giro e commesse nei negozi che non pensano ad altro che ad abbindolare gli ultimi turisti tedeschi in zona.
Non mi resta che studiacchiare e coccolare i cani, magari portandoli a fare qualche passeggiata se mio fratello si rende disponibile per un'oretta.
Preferisco non rompere troppo le scatole a Giacomo, è già stressato a causa di tutta la situazione con Elena e poi sta lavorando su alcuni disegni per nostro padre, non ha bisogno delle mie lamentele o richieste.
Se riesce vuole concedersi qualche giorno in Liguria per conto suo, cosi si rilassa un po' e i nonni sono contenti di averlo a disposizione, però dipende tutto da quanto riesce a portarsi avanti con il lavoro.
Si sa informando per la scelta del commercialista a cui affidarsi per varie questioni burocratiche riguardanti lavoro e tasse. Il discorso è comunque rimandato alla settimana prossima, molti professionisti sono sicuramente a godersi le ferie in qualche bel posto e prima di lunedi 17 difficilmente si trova qualcuno disposto a dare un appuntamento.
Spero di sopravvivere.
Devo tenere duro fino a venerdi mattina, una volta che torna mia madre sono più tranquilla perchè lei cucina e gestisce meglio la casa.
Caffè! -
Sapessi com'è strano
Restare a casa per le ferie ed esserne consapevoli.
L'anno scorso a quest'ora stavo andando a Sarzana con poca voglia, avrei dovuto stare una settimana in Toscana con due amiche, ma cause di forza maggiore l'hanno impedito.
Questa volta sono riuscita a spuntarla con la scusa che il nonno Francesco non vuole i cani per la paura che lo facciano cadere facendogli le feste, cosi andrà solo mia madre per qualche giorno.
La genitrice vorrebbe che andassi anche io, ma proprio non ne ho voglia.
Non mi diverto, non conosco nessuno e non ho abbastanza pazienza per stare dietro alla nonna, che purtroppo peggiora sempre di più con la sua demenza senile, non riuscirei neanche a studiare bene, resisterei giusto un paio di giorni.
Quando ero piccola andavo volentieri, c'era mia cugina Simona, più giovane di me di un anno, con cui giocare e in spiaggia avevamo una discreta compagnia di amichetti, poi con gli anni i pogrammi sono cambiati e non è rimasto nessuno.
La settimana è iniziata in modo tranquillo, i cani stanno bene e la casa è ancora in discrete condizioni di pulizia, alcuni negozi sono ancora aperti e attendono solo il week end per prendersi una pausa.
Non ho programmi particolari per questi giorni, so solo che nel week end ci sarà una cena di saluti con i miei zii che l'11 partono per la Sardegna e tornano il 26.
Dovrò andare a fare una grossa spesa nei prossimi giorni per evitare di frequentare i centri commerciali a ridosso di Ferragosto, vorrei evitare di trovarmi a lottare con qualche vecchietta alla cassa.
L'unica incognita è cosa fare la sera di Ferragosto, che quest'anno cade di sabato.
Il giorno del 15 starò sicuramente a casa, non conviene muoversi perchè sarà quasi impossibile accedere al lago per la mole di turisti che saranno presenti in loco.
Mi metterò d'accordo con mio padre per portare la nonna fuori a cena, sperando che ci sia qualche ristorante aperto o ci inventiamo qualcosa da cucinare a casa.
Riusciremo ad inventarci qualcosa, difficilmente resteremo sul divano tutto il tempo.
Tina si è rimessa, ho avuto la prova che le crocchette hanno un migliore effetto del cibo umido sul suo intestino, quindi il riso e la carne per lei dovranno essere limitati a brevi periodi.
Sono contenta di non dover tornare dal veternario prima del richiamo del vaccino a settembre.
Credo che non si riuscirà ad andare al messicano nei prossimi giorni con Cristiano, dovremo rimandare a fine mese.
Caffè! -
Festa della Mamma
Noi non abbiamo mai festeggiato i genitori nelle giornate dedicate, giusto alle elementari ci ricordavamo io e mio fratello perchè le maestre ci facevano fare i vari lavoretti da regalare.
Ieri pomeriggio ho comprato la macchinetta per cappuccino e cioccolata calda su cui avevo messo gli occhi già ad inizio anno e ho finto fosse per la mia geitrice, cosi lei è rimasta contenta perchè mi sono ricordata della ricorrenza e io perchè potrò fare una colazione decente, anche se non sono ancora riuscita ad ottenere delle brioches fresche.
Dedicherò un po' di tempo alla lettura delle istruzioni, cosi il prossimo week end posso cominciare ad usarla, almeno per il cappuccino.
Spero che mia mamma si convinca definitivamente e regalare a qualcuno una delle due vaporiere, che non usiamo mai, magari può rifilarla a Giacomo, sempre alla ricerca di nuovi metodi per cucinare il pesce.
Sono contenta del mio shopping.
Credo passeranno altri cinque o sei anni prima di prendere un altro pseudo regalo per la festa della mamma, per fortuna la mia è abituata a queste dimenticanze.
Devo pensare a cosa mettere in valigia, adesso che è scoppiato il caldo sarebbe da portarsi dietro solo magliette, però un paio di golfini li porto lo stesso perchè la mattina e la sera c'è ancora freschino.
Se continua cosi la settimana prossima vado solo con le t shirt e al massimo uso il giacchino per uscire.
Sabato mattina credo di riuscire ad andare dal mio parrucchiere per la solita spuntatina alle punte, mentre mercoledi mattina passerò a Pavia per prendere appuntamento per la piega prima della festa.
Sono indecisa tra due negozi in centro, ma credo di indirizzarmi verso quello in piazza, al massimo mi faccio consigliare da qualche compagna di collegio che è già andata.
Martedi sera decido con Sara Sacco se è il caso di regalare sul serio Spartacus, la guida alle vacanze gay, a Massimo, il ragazzo di Gabriella, per il compleanno per scherzo.
Il regalo serio è la colonna sonora di Watchmen, quindi Bubu non si ritroverà troppo spaesato, spero solo la prenda sul ridere quando si renderà conto d che libro ha in mano.
Caffè!