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Alysienne

Trust femmina - 26 anni, Castiglione delle Stiviere, Italy


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Messaggi sul blog con etichetta 'Famiglia':


  • Un mese e ancora alto mare

    Manca poco meno di un mese a Natale e sono ancora in alto mare con i regali.
    Domani pomeriggio si prospetta un altro raid di ricerca e conto di mettere a posto almeno mio fratello, Elena e mia cugina Simona, forse anche zia Monica e Stefano, che sono le persone con meno pretese e che accettano oggetti spiritosi.

    Non ho nessuna idea di cosa comprare, penso di andare ad istinto e scegliere in base a ciò che vedo al momento, anche se per Giacomo e relativa dolce metà potrei orientarmi su un libro o un dvd.
    L'originalità viene lasciata da parte perchè spesso mi butto in libreria per scovare qualcosa da mettere sotto l'albero, ma so che i miei parenti apprezzano perchè più o meno a tutti amano leggere, bisogna solo trovare il genere giusto.

    Evito sempre come la peste i capi di abbigliamento per il problema della taglia, sempre che non mi venga detto esplicitamente di prendere una tal maglietta o gonna con l'indicazione della misura, non mi piace sapere che una persona deve cambiare per una mia svista.
    Preferisco orientarmi sugli accessori, mi viene più facile scegliere una bella borsa, che fa sempre una figura discreta.

    Il problema grosso è mia cugina Lucrezia, sedicenne viziata.
    So che vorrebbe una macchina fotografica semi professionale per iniziare un corso di fotografia, solo che i modelli base visti sia nei grandi centri tipo Mediaworld sia su internet partono da trecento euro e io non me ne intendo molto, meglio non buttare via tanti soldi in un modello sbagliato, preferisco spedere molto meno per un oggetto che può sfruttare lo stesso.
    Penso chiederò alla zia Luisa su cosa puntare, sperando sappia darmi una buona indicazione.

    Ammetto di cominciare a sentire il gap generazionale, non so quali siano i gusti degli adolescenti di oggi, in più io ho un'esperienza diversa perchè ho sempre amato il mondo del rock ed ero contentissima di ricevere un album dei Pearl Jam, mentre molti sedicenni contemporanei dubito sappiano distinguere la voce di Eddie Vedder da quella di James Hetfield.
    Non sono mai stata una fashion victim, regalarmi abiti o accessori all'ultima moda non dava grande sodisfazione, ancora adesso il cambio dell'armadio è un obbligo, anche se sto più attenta alle tendenze.

    Dovrei pensare ad una mia wishlist da mandare ai parenti, ma questo marasma mi allontana da richieste particolari, come ogni anno lascio tutti liberi di scegliere cosa regalarmi.
    L'unica richiesta esplicita l'ho fatta alla mia amica Chiara, che mi ha intimato di indicarle qualcosa visto che ogni anno l'affare si complica, cosi le ho detto di scegliere tra due album, If di Mario Biondi e Soulbook di Rod Stewart. Lei sa dove indirizzarsi e io non mi rovino completamente la sorpresa.
    Mi inventerò altre soluzioni se i parenti cominceranno a chiedere con insistenza, altrimenti lascio alla loro fantasia.

    Caffè!

  • Missione Natale: primi regali comprati

    Sono riuscita a prendere i primi cinque regali di Natale e sono abbastaza soddisfatta.

    Ho ordinato dal sito della Lush due pacchetti con alcuni prodotti per il bagno, uno per Angela e l'altro per Sandra, madre e sorella maggiore di mia cognata Elena.
    Ogni anno mi trovo in difficoltà su cosa prendere a loro, cerco sempre qualcosa di non troppo impegnativo, carino e che non superi i venticinque euro di budget, lascio alla mia genitrice il compito di regalare un oggetto serio.
    Mi è sembrato carino puntare su bagnoschiuma e saponi, anche se può sembrare che consigli loro di lavarsi di più, al massimo l'anno prossimo punto su altro.

    Ieri pomeriggio sono andata con mio padre a Bergamo nel negozio di abbigliamento vintage per vedere i regali per le donne di famiglia e abbiamo messo a posto quasi tutte.
    La genitrice avrà la borsa marrone su cui aveva messo gli occhi un paio di settimane fa, la nonna Elda un foulard sui toni del grigio e de bianco con disegnati degli uccelli, se l'era fatto mettere via e noi abbiamo colto l'occasione, anche se a mio padre non piace molto, mentre alla zia Luisa toccherà una borsa rigida bordeaux e nero, che potrà usare sia come porta documenti sia come bagaglio a mano per un week end fuori porta o per piccoli viaggi di tre/quattro giorni.
    Non abbiamo trovato nulla per mia cugina Lucrezia perchè la merce è più per adulte che per ragazze di sedici anni e non ho notato nulla per Elena, che solitamente preferisce uno stile più etnico.
    Torneremo a ritirare quanto scelto più avanti, abbiamo lasciato che facessero i pacchetti con calma, poi papà vuole trovare un altro oggetto da abbinare al foulard per la nonna.

    Io mi sono giocata un regalo di Natale.
    La proprietaria del negozio, Fiorella, mi ha fatto provare una giacca nera da frac pensando fosse nelle mie corde ed effettivamente ha avuto ragione, cosi ho deciso di metterla sotto l'albero.
    Ho trovato anche un pensiero per Santa Lucia: un bastone con l'impugnatura a forma di cane boxer (non c'era il bassethound).
    Mi manca solo un cappello a cilindro per sembrare un vero prestigiatore, Fiorella ha detto che sta cercando in giro tra i suoi vari contatti ed è possibile che a breve me lo procuri.

    Ho provato un vestito viola anni '60 ed ero indecisa se prenderlo, ho chiesto di tenerlo da parte perchè la prossima volta voglio vederlo indosso con sotto i collant o leggins neri per avere un effetto più serio.
    Potrei usarlo a Capodanno o in altre occasioni un po' eleganti, le scarpe nere col tacco le ho da poter abbinarci, mi lasciano perplessa le maniche corte, ma ci posso passare sopra.

    Ora devo pensare agli altri parenti e sarà un mini gioco al massacro perchè le idee latitano.

    Caffè!

  • Il fratello redivivo

    Mio fratello ed Elena sono tornati ieri nel tardo pomeriggio dal viaggio in Sud America e sono passati di qui poco prima delle dieci di sera, dopo essere passati a salutare i genitori di lei e mia nonna Elda.
    Stasera forse vengono a cena qui per raccontare cos'hanno combinato in questi quaranta giorni e farci vedere almeno una parte delle foto scattate nelle varie escursioni.
    Credo che abbiano preso dei regali, ma non ne sono sicura.
    Trscorreranno sicuramente tutta la giornata odierna a dormire per recuperare la stanchezza del viaggio e il fuso orario.

    Mia madre è contenta come una Pasqua e non vede l'ora che arrivi stasera per stare un paio d'ore col figliol prodigo, stamattina ha addirittura preparto il budino al cioccolato con le nocciole e nel pomeriggio ha intenzione di cimentarsi nella creazione di una torta, ancora non ho capito di che natura.
    Io ormai mi ero abituata a non vederli, mi sembrerà strano averli di nuovo intorno, comunque ne approfitto pr mangiare il budino, che raramente compare in casa mia visto che la genitrice lo prepara solo in occasioni particolari.

    Stasera finalmente capirò che razza di giro hanno fatto i due, adesso so solo che sono stati in Bolivia e in Argentina, oltre ad aver girato una parte del Cile.
    Sembra ch Buenos Aires sia meravigliosa e si mangi bene, mentre non ho sentito il parere su La Paz, spero solo che mio fratello non si dilunghi troppo in descrizioni varie, incalzato da mia mamma, che farà le sue solite mille mila domande.

    I miei cani sono stati contenti di vedere di nuovo Giacomo ed Elena, anche se prossimamente si dovrà discutere quando fissare l'operazione di Jerry per togliere la palla ritenuta.
    Io punterei a rimandare a gennaio, cosi io sono a casa e posso aiutare durante la convalescenza, devo studiare e vado a Paviai giorni necessari per gli esami.
    Decideremo nei prossimi giorni cosa fare, il veterinario ha detto che non c'è fretta.

    Ieri pomeriggio mia mamma ha sostenuto che io avessi bisogno di un paio di maglioncini pesanti nuovi perchè secondo lei quelli comprati a fine settembre non tengono abbastanza caldo e oggi avrebbe voluto trascinarmi in un outlet a fare shopping, ma alla fine ha deciso di rimandare a venerdi prossimo per dedicarsi al menu di stasera.
    Oggi andremo semplicemente a prendere una nuova tuta e un paio di canottiere nere, il centro commerciale è a dieci minuti da qui, mentre ci vuole mezz'ora per raggiungere l'outlet.
    Io pensavo di essere a posto in quanto a vestiario, ma preferisco non contraddire i piani alti, è sempre più difficile che la genitrice prenda queste iniziative di sua spontanea volontà ed è meglio non contraddirla.
    Mi limiterò allo shopping necessario perchè ho già recuperato quanto mi serviva tra settembre e ottobre, l'unica cosa che continuerò a cercare è un paio di belle scarpe col tacco.
    Se mi accorgo di necessitare di qualcosa posso sempre richiederlo per Natale.

    Devo pensare a cosa chiedere a Babbo Natale.

    Caffè!

  • Una giornata da sola

    Mia mamma è andata a Sarzana stamattina e torna nel tardo pomeriggio, vuole assicurarsi che i nonni stiano bene.
    Non può rimanere di più perchè domani pomeriggio ha un impegno e sabato deve andare con la zia Luisa a Rimini, se riesce andrà uno dei prossimi week end, ma non è ancora sicuro.
    Io starò a casa per il ponte dell'Immacolata, quindi potrebbe scendere in quei giorni, sempre che non abbia prenotato un viaggio coi suoi amici come aveva ventilato un mesetto fa, in ogni caso vedremo più avanti come organizzare.

    La genitrice è partita verso le otto e venti, dopo aver dato la pappa ai due cani.
    La cosa mi ha fatto bene perchè ho potuto godere di una buona dose di silenzio e non ho avuto nessun istinto omicida, il massimo che ho dovuto fare è stato raccogliere i ricordini di Tina e Jerry in cortile.
    Gli unici rumori accettati sono stati quello dall'acqua quando ho fatto la doccia, la televsione e i latrati del patatone contro il postino.
    Domani tornerà il solito delirio, devo approfittarne per ricaricare le energie il più possibile.

    La zia Luisa ha coinvolto mia madre in una giornata a Rimini per recarsi da un pellicciaio e vedere se riesce a rimodernare una pelliccia vecchia di trent'anni.
    Non è dietro l'angolo questo negozio, la zia l'ha scoperto quando accompagnava la figlia a Cattolica dall'ex fidanzatino e all'epoca era riuscita a trovare un cappotto molto bello.
    Credo torneranno la sera mezze distrutte, visto che si tratta di fare sei ore di viaggio tra andata e ritorno, spero almeno che la sfacchinata serva a qualcosa.

    Io non mi aggrego perchè non indosso abbigliamento che sia ricavato da animali, ho solo una vecchissima giacca di pelle che uso in primavera in alternativa al cappotto leggero.
    Non compro neanche i piumini col pelo sul collo, proprio non riesco a portarli, solo una volta mi è capitato di prenderne uno, ma avevo la certezza fosse pelliccia finta.
    La mamma è un po' dispiaciuta pechè vorrebbe lasciarmi le sue pellicce in futuro, comunque credo si stia rassegnando all'idea di cederle a qualcuno che possa sfruttarle.

    Non sono una di quelle animaliste dure e pure, non vado in giro a protestare contro i maltrattamenti, anche se condivido, mi limito nel mio piccolo ad usare prodotti cosmetici non testati su cavie e a portare abbigliamento di tessuto.
    Non posso diventae completamente vegetariana, in passato ho avuto problemi di salute e per un breve periodo ho dovuto assumere delle pastiglie di ferro perchè ho rischiato di aggiungere l'anemia al resto. Ora è tutto risolto e le analisi del sangue sono buone, però i medici mi hanno consigliato di mangiare un minimo di carne per mantere normale il livello di ferro.

    Sono contenta di queste ore di relax, riesco a tenere a bada i neuroni.

    Stasera concerto dei Gov't Mule a Milano.
    Se domani non mi vedete, sono scappata con Warren Haynes.

    Caffè!

  • Gradimento

    Ieri pomeriggio ha chiamato un dipendente della banca presso cui io e mio fratello avevamo i rispettivi conti correnti fino a giugno 2008 per fare a Giacomo qualche domanda sul gradimento dei servizi offerti.
    Ha risposto mia madre, che senza tanti preamboli ha fatto presente che il figlio non è più correntista.

    Io mi chiedo perchè abbiano sprecato una telefonata, è un anno e mezzo che non siamo più clienti e dovrebbero saperlo, al massimo avrebbero potuto chiedere della genitrice, che si ostina a tenere lì i soldi.
    Le risposte da parte nostra sarebbero state comunque negative, ci siamo trovati entrambi trovati male per alcuni disservizi.

    Quattro anni fa circa a Giacomo avevano clonato i bancomat, il conto è andato in rosso e guardando l'estratto mensile ha notato spese fatte in contemporanea a Milano e Parma.
    Ha fatto denuncia ai carabinieri ed è andato alla filiale con la copia per farsi rimborsare i soldi che non aveva mai speso, e nonostante fosse provato il crimine non c'è stato verso di riavere l'intera cifra, la banca ha questionato e alla fine ha concesso molto meno.

    Io sono stata meno colpita.
    Ho aperto il conto a diciassette anni e secondo le regole i minorenni non possono addebitare pagameti nè fare bonifici, possono avere solo il bancomat e uno dei genitori deve controfirmare i documenti di apertura del contratto.
    I cretini si sono dimenticati di ricordarmi che dovevo passare ad un conto da adulti una volta diventata maggiorenne, anche se sono passata in banca varie volte per versare dei soldi, si sono limitati a cambiare il bancomat perchè non funzionava più.
    La questione è venuta fuori a gennaio 2008 quando mi sono trovata a dover fare un bonifico e non hanno saputo spiegarmi il motivo per cui non mi hanno mai detto nulla. Ho firmato documenti per cambiare il conto corrente perchè era urgente il pagamento che dovevo fare e sei mesi dopo sono passata ad un altro istituto di credito.

    Mio padre, la zia Luisa e la nonna Elda hanno chiuso i propri conti nella stessa banca perchè nel frattempo è arrivato un nuovo direttore, che non si è rivelato molto simpatico, mentre ci si aspettava che promuovessero il vice, che di solito seguiva tutto.
    Credo siano stati mantenuti solo alcuni conti aziendali per pura praticità nell'invio e nella ricezione di pagamenti, queste operazioni sono gratuite o quasi tra istituti dello stesso gruppo.
    L'unica che rimane ancorata lì è la genitrice, ma sembra sia disposta a traslocare appena scadono alcuni investimenti.

    Ora sono abbastanza tranquilla, se ci sono novità il vicedirettore dell'istituto dove ora tengo i miei esigui risparmi e investimenti mi aggiorna e insieme si discute la soluzione migliore.
    Giacomo si è detto soddisfatto della sua nuova sistemazione e speriamo che in futuro non si creino problemi.

    Caffè!

  • Si inizia la rierca

    Devo cominciare a pensare ai regali di Natale.

    Lo so, è presto, ma se non comincio almeno a farmi un'idea mi ritroverò all'ultimo minuto in preda alla disperazione perchè non ho trovato qualcosa di decente.
    Ho da accontentare quattro zii, due cugine, di cui una sedicenne, tre nonni, genitori, fratello, cognata e alcuni amici, tutti con gusti completamente diversi.

    Gli amici sono i più facili, spesso basta un cd per farli felici e quest'anno ho trovato abbastanza musica per tutti, il problema grosso sono i parenti perchè sono esigenti
    Questa volta, però, mia madre ha deciso di venirmi incontro dicendo di aver visto una borsa in un negozio dove ci riforniamo spesso e ha indicato anche un foulard per la nonna Elda.

    Non saprei su cosa orientarmi per Lucrezia, ha sedici anni e molto di più di quanto avessi io alla sua stessa età.
    I nostri gusti musicali sono opposti, mi rifiuto di comprarle qualche compilation truzza, soprattutto dopo essermi fatta ridere dietro quando le ho procurato i biglietti per il concerto i Hilary Duff tre anni fa circa.
    I vestiti sono esclusiva della madre per la questione della taglia, almeno lei ci azzecca, e non porta molti gioielli.
    Il poster di Twilight me lo sono giocato al compleanno, quindi non posso ripetere (per fortuna).
    Perchè gli adolescenti sono cosi difficili?
    Se non trovo nulla mi butto su un libro in inglese, studia al linguistico e potrebbe tornarle utile.

    Io adesso non ho richieste particolari, mi farò venire ispirazione guardando i negozi.
    Chiara mi ha detto di farle sapere se c'è qualcosa che mi interessa perchè ogni anno diventa più difficile stupirmi e penso di commissionarle un dvd tra alcuni in uscita a breve, almeno non rischio un doppione.

    Mi aspetteranno lunghi sabato pomeriggio in giro tra Brescia, Bergamo, Verona e Mantova a fare shopping e l'unica cosa che mi consola è il fatto di considerarlo quasi uno sport visto che ogni volta è una mezza maratona.
    Fortuna vuole che il 24 dicembre finisca tutto e per un anno non se ne riparla.
    Sono pronta, anche se ho le vesciche su entrambi i talloni a causa delle scarpe nuove, i cerotti stanno risolvendo la situazione.

    Caffè!

  • Il primo regalo scartato

    Ieri pomeriggio mio fratello mi ha portato il suo regalo di compleanno, visto che non sa ancora che giorno parte e si rischiava di rimandare a metà novembre.

    Non ho fatto molta fatica a scartare, non c'era il pacchetto vero e proprio, ma la Nintendo Wii è stata apprezzata lo stesso e anche il gioco dei Beatles, che però devo ancora provare.
    Ho testato solo il cd con gli sport allegato alla consolle, mi sono divertita a vincere il primo incontro di boxe, anche se mi sono sentita un po' cretina a muovermi davanti alla televisione con il telecomando in mano simulando pugni.

    Mia mamma si è presa bene e vuole regalarmi il Wii Fit per cercare di rimanere in forma senza pagare l'abbonamento ad una palestra e magari imparare i rudimenti dello yoga.
    La sua idea sarebbe di usarla mentre io sono a Pavia, prima però dovrà imparare ad avere confidenza con i videogiochi.
    Io penso di prendere Guitar Hero quando mi sarò impratichita con i primi giochi, mi piacerebbe imparare le canzoni dei Metallica, nonostante la chitarra sia finta.

    Ammetto di non essere mai stata una fanatica dei vdeogiochi, la mia poca esperienza nell'ambito risale all'Amiga 600, che aveva mio fratello quasi vent'anni fa, e a qualche giochino disponibile nel web oppure sul cellulare.
    Credo recupererò, sperando di non slogarmi la spalla nel tirare di boxe.

    Gli altri regali saranno una sorpresa, anche se ho chiesto a mio zio un orologio e a mio padre un ipod.
    Gli amici hanno sguinzagliato la fantasia, mi piace vedere dove arrivano e nella maggior parte dei casi azzeccano.
    Cristiano voleva comprarmi un vibratore, ma pare abbia optato per un altro oggetto, quindi penso che la prima opzione sia solo rimandata a Natale, sempre che la sua memoria non faccia cilecca.

    Devo ancora capire quando partiranno Giacomo ed Elena, i biglietti non li hanno ancora presi e se contiua cosi potrebbe andare a finire che rimandano all'anno prossimo.
    Mi auguro si sveglino fuori, almeno un viaggetto serio riescono a farselo e non passano il tempo a lamentarsi per l'occasione mancata.
    Staremo a vedere cosa riescono a combinare, c'è anche la possibilità ripieghino su una meta europea.

    Caffè!

  • Operare o non operare? Questo è il dilemma

    Ieri abbiamo portato Jerry a fare l'ecografia.

    Il patatone non è stato troppo contento all'inizio, non gli piace molto andare dal veterinario ed essere rapato sulla zona nteressata non ha agevolato la nascta di un amore, però alla fine si è rassegnato al fatto di essere tenuto fermo da mio fratello e Silvio per dare modo alla dottoressa di eseguire l'esame, io mi sono limitata a coccolarlo grattandogli la testa.

    La palla ritenuta è stata trovata e a quanto pare è in un punto abbastanza tipico per questi casi, in più Silvio ha detto che è bella, quindi si potrebbe anche evitare di aprire e tenere controllato una volta l'anno, sempre tramite ecografia.
    L'operazione risulta semplice perchè la palla è in una buona posizione e il costo non è eccessivo, dobbiamo solo decidere e avvisare per concordare tutto.

    Io e mio fratello siamo propensi a seguire il consiglio del medico e togliere solo la metà malfunzionante, mentre mia mamma preferirebbe evitare e tenere controllato.
    Oggi pomeriggio la genitrice torna da Sarzana e ne discutiamo meglio, magari si convince parlando con Silvio.

    Se si decide di operare, si rimanda a metà novembre perchè Giacomo ed Elena a breve partono per le ferie di quattro settimane in Sud America e mio fratello vuole esserci il gran giorno.

    Non ho ancora capito quando i due bipedi vogliono partire, ieri pomeriggio "mia cognata" ha passato un'ora al pc per controllare i costi degli aerei e le date più convenienti.
    La loro intenzione sarebbe di prendere il volo già lunedi e raggiungere a Santiago, in Cile, Andrea, fratello di Elena, che si trova laggiù per uno scambio tra università.
    L'idea è di girare un po' in Cile e trasferirsi poi a Buenos Aires per visitare anche un pezzo di Argentina, se riescono vorrebbero andare anche in Brasile.

    Spero che comunichino qualcosa a breve, almeno i miei genitori si organizzano se c'è da accompagnarli in aeroporto.

    Io dovrò godermi la vta pavese mentre loro sono dall'altra parte del mondo e un po' li invidio perchè andranno in luoghi che piacerebbe visitare in un futuro prossimo.

    Jerry intanto si gode le giornate di sole e continua a tentare approcci con Tina, visto che ancora può, dopo l'operazione si calmerà visto che la carica ormonale subirà una battuta d'arresto.

    Io, invece, devo convincermi che lunedi si riparte.

    Caffè!

  • Le idee della nonna

    Mia nonna Elda ogni tanto partorisce idee e pretende che tutti le condividano.

    Venerdi è uscita dicendo che io, lei e mia mamma potremmo andare una settimana a Sharm El Sheik e al mio rifiuto ha avuto il coraggio di risentirsi.
    Non concepisce che a me non piacciano le vacanze al mare e che non voglia trascorrere sette giorni interi in sua compagnia, non capisce che per me sarebbe più un calvario.

    La grande genitrice a maggio ha messo la protesi al ginocchio e in passato ha avuto altri problemi alle gambe, arrivando a mettere le protesi alle anche, quindi è rallentata nel camminare, pur non usando più le stampelle da un mese.
    Dovrei farle da stampella quando c'è qualche scala da salire o scendere e sopportare la sua pesantezza, purtroppo non si rende conto che molto spesso è dura non mandarla a quel paese.
    Avrebbe da ridire se torno tardi o sul perchè metto una maglietta piuttosto di un'altra, tentando di conciarmi come una sessantenne in miniatura e criticando se qualche ragazzo non le piace, poco importa se a malapena ne conosce il nome.
    Mia mamma mitigherebbe un po', ma la mia pazienza sarebbe messa a durissima prova.

    Fortuna vuole che questo progetto difficilmente vedrebbe la luce, tra un paio di settimane riprendo l'università e non potrò muovermi prima di Natale, periodo in cui si è quasi obbligati a stare tutti insieme a casa.
    La nonna ha intrapreso svariati viaggi nel periodo natalizio, ma da circa quindici anni si è fermata preferendo partire solo d'estate e da quando è morto il nonno, tre anni fa, non ha più avuto molta voglia di muoversi e mi ha un po' stupito che sia venuta fuori con l'idea di andare a Sharm.

    Spero non si sogni di proporre di andare in montagna con gli zii per i dieci giorni in cui si fermano a Campiglio, di solito dal 26 dicembre al 6 gennaio, sa benissimo che collezionerebbe un altro NO.
    Non so sciare e devo approfittare dei giorni di vacanza per portarmi avanti con lo studio se voglio tentare un esame a gennaio, in più preferisco trascorrere il Capodanno con gli amici.
    Sono anni che la zia Luisa cerca di attirarmi in montagna e ha sempre ottenuto risposte negative, voglio evitare finchè posso le vacanze coi parenti, sono una rottura di scatole incredibile, visto che sono tutti abbastanza invadenti e rischierei di dover rispondere a due pagine di domande se dovessi uscire con qualcuno.

    Io sono il bersaglio più facile per questo tipo di proposte, mio fratello ha Elena con cui viaggiare e nessuno è più in buoni rapporti con i due figli di Claudio, che non se continuare a considerare cugini.
    Dovrei trovarmi un fidanzato solo per avere la scusa di saper già con chi partire.

    Spero che non arrivino altre proposte strane in futuro, intanto penso a Pavia e al mio compleanno.

    Caffè!

  • Impegni di fine stagione

    Ho assolto alcuni impegni di fine stagione e alcuni mi aspettano con l'inizio della settimana.

    Lunedi cena fuori con mamma, dopo due mesi sono riuscita a convincerla ad andare a mangiare un hamburger alla Tana del Gufo, locale qui vicino, e forse potrei ripetere l'esperienza prima di riprendere con la solita routine pavese.
    Ieri sera cena con mio padre e un amico di famiglia per provare un ristorante papabile per il mio compleanno, scartato perchè ha delle scale scomodissime per mia nonna Elda, non più cosi agile dopo le operazioni alle gambe.

    Ieri pomeriggio turno di vaccinazione ai puzzoni, che cosi sono a posto fino all'anno prossimo.
    Ho chiesto per il taglio dei gioielli di famiglia di Jerry e il responso è stato quello che mi aspettavo, prima c'è da fare l'ecografia per vedere dov'è la balletta ritenuta, Silvio e Monica non sono riusciti a trovarla alla palpazione.
    Silvio deve chiamare l'ecografista con cui collaborano per fissare un giorno di visita e poi mi farà sapere quando andare, gli ho lasciato il mio numero di cellulare per rintracciarmi nel caso non fossi in casa.
    L'idea è di aspettare di vedere il responso dell'esame e valutare cosa fare, ma la tendenza è quella di togliere solo la palla ritenuta e lasciare il resto.
    Tina per la prima volta si è dimostrata ruffiana cercando le coccole di Silvio senza molto successo, la puntura l'ha beccata lo stesso e l'ha fatta Monica, fortunatamente in modo rapido e indolore.

    Lunedi mi aspetta una bella sfacchinata.
    Vado a Pavia col mio solito treno della mattina presto portandomi dietro una valigia, una volta in collegio metterò a posto le cose più urgenti e cerco di ripigliarmi un momento, pranzo veloce ed esame scritto il pomeriggio.
    La sera mi raggiune papà, che mi porta il resto dell'arredamento della mia stanza, andiamo a cena al libanese e torniamo a casa.
    Mi porto dietro il pc, cosi posso rimanere in contatto col mondo nell'attesa, l'esame credo non durerà più di due ore.

    Martedi è il compleanno di Elena e forse si andrà fuori a cena, anche se la festeggiata non era molto convinta.
    L'idea è partita da mia madre, quindi è possibile che si vada in posto qui vicino, peno che la scelta ricadrà sul giapponese o sulla Tana del Gufo.
    Può anche essere che vengano a mangiare qui a casa, probabilmente la comuncazione arriverà solo martedi pomeriggio.

    Io e Cristiano stiamo ancora cercando di andare al messicano a Brescia insieme, c'è la possibilità che si riesca venerdi prossimo, ma manca la sicurezza definitiva.
    Non demordo ed entro la fine dell'anno in qualche modo si farà.

    Penso trascorrerò l'ultima settimana di settembre a dormire e recuperare le forze per il grande rientro a Pavia, prima mi doperò di caffeina.

    Ogni anno è cosi e sopravvivo sempre in modo decente, anche questa volta posso arrivare alla fine senza sembrare troppo sbattuta.

    Caffè!

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