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Alysienne

Trust femmina - 26 anni, Castiglione delle Stiviere, Italy


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Messaggi sul blog con etichetta 'Amicizia':


  • Dovevo fare il medico

    Credo di aver sbagliato a non tentare la carriera medica.

    Martedi sera sono andata a cena al messicano con Gabriella, specializzanda in medicina interna, e Vittorio, ancora studente di medicina e speranzoso di entrare a reumatologia, e abbiamo riso parecchio sui racconti di reparto.
    Sembra che ci si diverta tra una visita e l'altra, ogni tanto qualche collega ne combina una oppure capita la dolce nonnina che ti riempie di complimenti.

    Ho capito che i maggiori problemi li creano i colleghi, non sempre sono disponibili e capita che ci sia quello che approfitta di ogni occasione per starsene a casa o avere i turni migliori.
    I pazienti di solito sono abbastanza tranquilli, anche se ogni tanto ne arriva uno rompiballe o qualche caso strano.
    Gabriella una volta ha curato un cinquantenne infartuato dopo aver esagerato con il Viagra e che poi ha tentato di corteggiarla, mentre nei giorni scorsi ha preso in giro un'altra specializzanda perchè si è lasciata canzonare da una ottantenne un po' scorbutica.

    La discussione poi si è spostata su altri argomenti, rimanendo abbastanza vicini all'ambito medico e ammetto che sta cominciando a piacermi perchè imparo parecchio su come funziona un ospedale dalla parte dei dottori.

    Io avrei scelto di diventare medico legale perchè non ho la pazienza necessaria per trattare con persone malate, soprattutto se bambini, e nemmeno la voglia di chiudermi in ufficio a stare dietro alle campagne di prevenzione come gli igienisti.
    Il camicie bianco mi sta discretamente bene, peccato che sia una vitaccia arrivare alla laurea, ho visto quanto si sia sacrificata la mia amica e io probabilmente non avrei avuto la stessa forza.

    La serata è stata divertente e sembra che Vittorio si trovi bene a prendere per i fondelli Gabriella quando lancio il via alle battute, quindi credo si aggregherà ancora in futuro.

    La settimana è stata tranquilla, ma il piede fa ancora maluccio e ogni tanto qualche colpo di tosse mi ricorda che la temperatura non troppo mite di questi giorni potrebbe non avermi giovato.
    Mi sento un vecchio catorcio visto che il mio fisico non è al massimo, in compenso devo tenere duro ancora la settimana prossima prima di rimanere a casa per il ponte dell'Immacolata e rilassarmi al calduccio con i miei due quadrupedi.

    Caffè!

  • L'ultimo concerto dell'anno?

    Martedi nel tardo pomeriggio sono venuta a sapere da Alessandro che i Gov't Mule terranno un concerto all'Alcatraz di Milano il 12 novembre e ne ho approfittato.
    Ho chiamato mio padre, sapendo che l'articolo inteessava, e ho preso i biglietti, visto che ha dato l'assenso per andare.

    Sono contenta perchè non ci speravo più di trovare qualcosa di decente entro la fine dell'anno, ora aspetto che mio fratello ed Elena tornino dal Sud America per cercare di convincerli ad andare a vedere Vinicio Capossela il 7 dicembre a Verona, anche se lo spettacolo che sta portando in giro è lo stesso che abbiamo visto a Milano in febbraio.

    Ho guardato varie volte il sito di Ticketone per il 2010, ma non c'è niente di interessante per ora, solo molti musical e spettacoli teatrali.
    Continuo comunque a tenere d'occhio i vari siti per cercare qualcosa da poter vedere il prossimo anno e spero che in estate si concentrino i grandi eventi, almeno posso godermeli all'aperto.

    Intanto ascolto l'ultimo album dei Gov't Mule, arrivato stamattina.

    La settimana è passata tranquillamente.
    Martedi sera c'è stata la festa delle matricole: loro hanno organizzato un gioco per cui noi dovevamo indovinare i loro nomi tramite delle frasi in rima, cosa che io non sono riuscita a fare, mentre noi abbiamo imitato il famoso gioco INDOVINA CHI.
    Non ho imparato molti nomi delle nuove, giusto un paio in più, dovrei impegnarmi e prendere fosforo.
    Ieri, invece, birra al Broletto con Gabriella, un po' stanca di dividersi tra lavoro e problemi familiari.

    La settimana prossima devo cercare di portare fuori le due Eleonore e Alessandra, non c'è mai stata occasione di organizzare e si può anche invitare Anna Maria, la matricola di Brescia.
    Non credo si aggregherà Francesca una sera, è stata appena spostata di reparto e non può ancora cambiare i turni a piacimento, magari riusciamo a vederci prima di Natale.

    Caffè!

  • Non sposatevi!

    Ieri pomeriggio, durante il viaggio di ritorno da Vicenza a Castiglione, si è parlato della separazione di Marta, avvenuta nell'estate 2008 per volere del marito.

    L'ex marito ha deciso di uscire di casa ufficialmente per prendersi un anno di pausa, nel frattempo si è scoperto che aveva una relazione extraconiugale con la moglie di un amico e Marta ha voluto tagliare i ponti, ha capito di non poter salvare il rapporto.
    Ora il problema è che lui si concede qualche piccolo dispettuccio e a volte se ne esce con qualche sparata detta senza pensarci troppo.

    Si è discusso soprattutto di una frase pronunciata in mezzo ad altre persone per raggiungere l'amante e del fatto che tra tutte le donne che poteva scegliersi è andato a pescare proprio la moglie di un amico, che in quel momento si stava riprendendo da un momento difficile.
    L'amica di mia madre sta cercando di comportarsi da signora, anche se a volte è veramente difficile, per fortuna ha il sostegno di parenti e amici.

    Flora ha sostenuto che dopo aver sentito tutte queste vicende a me sia passata la voglia di sposami e non ha tutti i torti, di certo non hanno infuso fiducia nel rapporto a due.
    Tilde ha cercato di recuperare dicendo che non sempre si incappa in loschi personaggi e comunque bisogna lavorare molto per far funzionare un matrimonio.

    Io sono figlia di divorziati e mi ritengo fortunata perchè i miei genitori sono riusciti a mantenere un rapporto civile, ma questo non ha aiutato a vedere il matrimonio come una strada da intraprendere per forza nel caso dovessi trovare l'uomo giusto.
    Non ho nulla contro l'istituzione in sè, solo non lo vedo come passo necessario.

    Ho visto altre coppie dirsi addio, spesso in modo dignitoso e in alcuni casi dandosi battaglia, soprattutto se ci sono di mezzo un po' di soldi.
    Sembra normale di questi tempi rivolgersi all'avvocato per dividere le proprie strade, mentre quando ero piccola io le separazioni erano meno.
    Rimango sempre perplessa quando vengono messi in mezzo i figli per pagare più o meno alimenti, neanche fossero oggetti da barattare.

    So che non è facile dirsi addio e non tutti hanno la maturità per capire che in queste occasioni si fa più bella figura a non sparare a zero sull'ex dolce metà.
    Io renderei obbligatorio un minimo periodo di silenzio stampa quando un matrimonio finisce, cosi si può pensare ai motivi per cui ci si è lasciati.

    Caffè!

  • Tempo da lupi

    Piove da ieri pomeriggio e in giro si vede solo grigiume.
    Mi rincuora il miglioramento previsto da domani, anche se avrei preferito uscire con Gabriella e Vittorio senza l'impiccio dell'ombrello.

    Ieri sera sono risucita a vedere Gabriella, la settimana scorsa era ad un convegno a Torino e quella prima aveva ceduto all'influenza, e mi ha dato il suo regalo di compleanno: quattro braccialetti d'argento e una maglietta viola dell'Hard Rock Cafè di Barcellona, città dove ha trascorso l'ultimo week end.
    Tre braccialetti sono rigidi e hanno scritte diverse su ognuno (Love All, Serve All, Hard Rock), mentre l'altro è a catena con una placchetta e inciso Proprety of Hard Rock.

    Siamo andati al messicano, riuscendo a trovare posto per un pelo e il servizio è stato stranamente veloce.
    Mi sono divertita ad ascoltare i racconti di reparto di Gabriella e Vittorio, sembra che al San Matteo la fauna medica sia strana e dotata di vari casi umani da studiare.
    Credo che la mia amica la prossima volta voglia invitare un suo collega, a suo dire molto simpatico, e a quel punto penso morirò dal ridere se cominciano le prese in giro nei confronti del loro capo.

    Vittorio è simpatico, potrebbe unirsi più spesso alle serate, cosi si aggiunge divertimento nel canzonare Gabriella e i suoi colleghi.

    Non ci samo fermati al Broletto, nonostate fosse abbastanza presto quando siamo usciti dal ristorante, la pioggia si era fatta più forte e non invogliava ad aggiungere altre tappe.

    Martedi sera sono andata con Sara Sacco al cinema a vedere Up, il nuovo cartone animato della Pixar.
    I disegni sono fatti dannatamente bene, anche se il signor Fredriksen ha il mascellone alla Ridge Forrester, in compenso è doppiato da Giancarlo Giannini, e sono adorabili i personaggi di Doug e Russell.
    Devo informarmi su come si ottiene la carta sconto per gli studenti, sul sito del cinema non c'è scritto come si può fare.
    Il prossimo film che mi tocca di sicuro è New Moon, non mi scappa perchè è la scelta di Sara e so di non poterle fare cambiare idea, quindi mi terrò informata per sapere come recuperare la mia sanità mentale con pellicole più interessanti.

    Oggi mi serve un canotto per uscire.
    Spero che questo autunno e l'imminente inverno non siano troppo piovosi, altrimenti dovrò munirmi sul serio di galosce.

    Caffè!

  • Sembra si metano d'accordo

    Ieri sera io e Chiara siamo andate al giapponese di Desenzano, Cristiano non è riuscito a liberarsi in tempo per andare fino a Brescia per cibarsi di cucina messicana.

    Io non ero al massimo della forma perchè questo raffreddore aggiunge sonnolenza a quella che già mi ha assalito in questo periodo, il letargo non bastava da solo.
    Il mio fisico proprio non ce l'ha fatta a proseguire oltre la cena, anche se mi sarebbe piaciuto andare a bere qualcosa, e pr farmi perdonare ho promesso che appena finisce questo mio stato semi catatonico si recupera in qualche modo.

    Chiara mi ha regalato il libro Il Cacciatore di Acquiloni, continuando la serie culturale di questo compleanno.

    Quest'anno sembra si siano messi tutti d'accordo per regalarmi un libro, per fortuna non c'è stato nessun doppione.
    La signora Anna mi ha preso La Biblioteca dei Morti, Cristiano un volume sui Led Zeppelin, Marta Il Cielo Ti Cerca di Richard Bach (inaspettato e letto in un pomeriggio), ora spero che se Marco ha deciso di prendermi qualcosa sia un dvd o comunque qualcosa che non riguardi la scrittura, altrimenti non riesco più a star dietro a quanto devo leggere.
    Gabriella mi ha detto di avermi preso il regalo durante il week end passato a Barcellona con Bubu, quindi deduco non sia neanche entrata in libreria, a meno che non abbia preso un ricettario spagnolo o una guida ai vini locali. Scarterò appena riusciamo ad incontrarci.

    Mi auguro che a Natale la scelta sia più varia.

    Mercoledi sera, dopo essere rientrata dall'uscita con Sara Sacco, ho cominciato La Biblioteca dei Morti e mi piace, dovrei riuscire a finirlo in settimana.
    Mi porto comunque dietro Il Cacciatore di Acquiloni, cosi decido se iniziarlo prima o dopo La Congiura di Stephen L. Carter, che avevo comprato pochi giorni prima del mio compleanno.

    Sono soddisfatta, anche se non metterò piede in libreria per un mesetto.
    Leggerò tutto e sarà dura non divorare le mie solite cento pagine giornaliere.

    Comincia ufficialmente la stagione cinematografica, ho convinto Sara Sacco ad andare a vedere il nuovo cartone della Pixar, Up, metre lei ha scelto New Moon, il secondo capitolo della saga di Twilight.
    Non so quanto potrò resistere con le vicende di Edward e Bella, ma ormai ho promesso che avrei accompagnato la mia amica e mi tocca, posso saltare solo in caso di influenza.

    Caffè!

  • Le danze sono iniziate

    Settimana intesa.

    Lunedi pomeriggio sono andata prenotare il MacBook Pro, scoprendo che posso usufruire di uno sconto di trecento euro grazie al mio status di studente, basta che presenti il libretto o lo statino al momento della conclusione dell'acquisto.
    Martedi sono passata al British Insitute per informarmi sui corsi d'inglese, vorrei predere il diplomino del livello intermedio più alto, almeno rinfresco la lingua e mi tengo allenata, in più credo faccia curriculum per un futuro lavoro.
    Mercoledi mattina ho incontrato Francesca, abbiamo pranzato insieme e abbiamo recuperato un anno di rapporto quasi esclusivamente telefonico, la sera cena al libanese con Marco e Fabio, Gabriella ha dato buca.

    Francesca mi ha regalato una lavagnetta, mentre i due ometti mi hanno letteralmente impedito di pagare qualsiasi cosa, hanno voluto offrire tutto e far anche impazzire la cameriera del ristorante.

    Marco è stato preso in giro per buona parte della serata perchè si è concesso solo un cocktail alcolico, preso mentre aspettavamo il ritardatario Fabio.
    La cena è andata bene, anche se ho temuto che Fabio volesse azzannare una mano della povera cameriera quando è venuta a portare via i piatti e lui voleva fare scarpetta.
    Io ho imposto di portare il conto al tavolo perchè mettono lo scontrino in una scatoletta con delle caramelle alla liquerizia, che volevo portarmi via.
    L'amico quasi azzannatore si è fatto riconoscere riuscendo a farsi dare dei biscottini ricoperti di sesamo. io ne ho fregato la metà di uno a mio rischio e pericolo.
    Ci siamo spostati al Broletto, dove si è scomodata la proprietaria quando ha sentito che uno voleva ordinare un analcolico e alla fine la situazione si è risolta sporcando l'aranciata con un goccio di Guinness.
    Sono tornata in collegio in orario e senza sembrare del tutto devastata, alzarsi stamattina non è stato un problema, anche se una leggera botta di stanchezza comincia a farsi sentire.

    Cercherò di organizzare un'altra serata del genere, magari recuperando Gabriella.

    Stasera si replica, cena coi parenti in trattoria.

    Caffè!

  • Il mio regno per un navigatore

    Ieri sera cena fuori con Chiara.

    L'idea di partenza era di andare al messicano di Brescia, ma abbiamo dovuto ripiegare su La Tana del Gufo a Lonato perchè ci siamo perse nel trovare la strada in città.
    Abbiamo seguito le indicazioni e fino ad un certo punto è andato tutto bene, ma parlando ci siamo distratte e abbiamo perso lo svincolo giusto, abbiamo provato a recuperare la direzione senza successo, quindi dopo mezz'ora di peregrinazione si è deciso di tornare indietro e ripiegare su un altro ristorante, anche se non etnico.

    Una figura barbina.
    Si è comunque deciso di tentare di nuovo entro la fine dell'anno, quest volta prendendo in prestito un navigatore per avere la vocina robotica che ti dice dove svoltare e come ritrovare la strada in caso di distrazioni.

    La lista dei ristoranti a cui vogliamo andare include anche i due giapponesi a Desenzano, fortuna che entrambe in questo caso conosciamo meglio la strada, l'unica difficoltà sarebbe trovare una sera in cui siamo libere.
    Il nostro cinese è meno di un chilometri da casa mia, non possiamo sbagliare.

    Ieri sera ci siamo consolate ascoltando il Live in Las Vegas di Tom Jones che ho regalato a Chiara per il compleanno.

    Ho assolto a tutti gli impegni urgenti di questa settimana, anche se in teoria avrei dovuto recuperare una cena con Cristiano, impegno rimandato a non si sa quando.
    Devo chiamare il mio amico, se è libero forse si riesce ad organizzare qualcosa per la settimana prossima, magari coinvolgendo Marco, che mi piacerebbe rivedere prima del 2010.

    Approfitto della prossima settimana senza appuntamenti in agenda per recuperare energie in vista della ripresa della vita pavese e dei festeggiamenti per il mio compleanno.
    L'unica serata definita è la cena coi parenti giovedi 8, sono in via di conferma definitiva la cena al libanese il 7 e l'autogrill il 9

    Chiederò a Babbo Natale un navigatore.

    Caffè!

  • Sei Pazza?

    Ho sentito Cristiano prima, è tornato dalle ferie in barca in giro per le coste croate e non mi è sembrato molto contento di riprendere a lavorare.

    Non siamo stati al telefono tanto, ma ho fatto in tempo ad accennargli l'ipotetico programma per il mio compleanno.
    Il programma sarebbe di uscire a cena il giovedi sera, in modo da permettere a mio padre e alla zia Luisa di partire per Colonia, e il venerdi andare in autogrill per il menu coca cola/muffin/mars coinvolgendo anche Marco e Chiara.
    Mi ha chiesto se sono pazza sentendo la seconda opzione, però non ha proposto niente di più originale.

    L'anno scorso sono finita all'Art dopo la cena perchè volevo coinvolgere anche Elisa nei festeggiamenti, è raro che si riesca a fare qualcosa insieme per il compleanno, e avevo invtato anche Marzia per vederci finalmente nell'ormai mitica discoteca.
    Questa volta vorrei evitare di finire nella boglia danzante e accaldata, preferirei qualcosa di più tranquillo e low profile.
    La mia idea comprende le risate e magari qualche fotografia decente, esclude i soliti lumaconi del venerdi sera che tentano di abbordare chiunque abbia sembianze femminili con la scusa di un ballo insieme.

    Ruscirò a trovare una soluzione entro la data stabilita, almeno una serata si farà.

    Sto anche tentando di confermare la cena a Pavia, al momento io e Fabio abbiamo convenuto di andare al libanese dopo aver scartato l'ipotesi di cibarsi di panini e bere vino rosso sul LungoTicino.
    La seconda opzione non era male, ma di realizzazione più faticosa perchè uno deve accollarsi l'acquisto degli ingredienti, la creazione dei panini e portarli a destinazione, un altro dovrebbe invece occuparsi delle bibite e dei bicchieri, alla fine si spreca meno tempo al ristorante.
    Devo trovare una data che vada bene a tutti.

    Meglio pensare ai compleanni di Chiara e Marco, ci sono prima loro e non hanno ancora comunicato nulla su possibili serate fuori per brindare al tempo che passa.
    I regali li ho, quindi non mi resta che aspettare per sapere cosa si farà.

    Ce la posso fare, forse.

    Caffè!

  • Week end di partenze

    Qui stanno per partire tutti.

    Cristiano stamattina ha levato gli ormeggi in direzione della Croazia, dove trascorrerà due settimane in barca, mia madre domenica andrà a Sarzana per passare qualche giorno coi nonni, mettere a posto e prendere un po' di sole al mare almeno un paio di mattine, tornerà venerdi, glu ultimi saranno i miei zii che prenderanno il volo martedi mattina alla volta della Sardegna e saranno di nuovo sul Continente la sera del 26 agosto.

    Rimaniamo a casa io, papà e nonna Elda.
    Il mio genitore deve stare dietro ai lavori di manutenzione sui macchinari in azienda e l'impianto della nuova linea, che dovrebbe essere pronta entro una decina di giorni, mentre la nonna sono sei anni che non viaggia un po' perchè i problemi alle gambe l'hanno rallentata nel camminare e non può fare grandi passeggiate come ha sempre amato e un po' perchè da quando è rimasta vedova, tre anni fa, la voglia di partire è crollata sotto zero.
    Io continuo nel tentativo di studiare.

    Mia madre ha deciso di spezzettare le ferie in due parti da cinque giorni, in modo da riuscire anche a seguire i piccoli lavoretti di cui necesita ancora l'appartamento.
    Mio fratello è appena tornato a casa, forse in modo definitivo, e c'è la possibilità che vada qualche giorno in Liguria a godersi il fresco, fare compagnia ai nonni e mangiarsi lo gnocco fritto.

    La mia casa sta per diventare un porto di mare e io dovrò cercare di sopravvivere tenendo in ordine con la speranza che nessuno dei due cani stia male.

    Non conosco le coordinate di tutte le mie amiche.
    So che Francesca si concede una settimana in Toscana coi genitori a fine agosto, Gabriella probabilmente rimane a casa visto che sua madre continua ad avere problemi di salute, nonostante sembrava fosse finito il calvario, Stefania non ha fatto pervenire nessun progetto per le ferie ed Elisa era più orientata al trovarsi un lavoretto o ricominciare a studiare per gli ultimi esami della specialistica, ma se riesce vorrebbe andare al mare qualche giorno.

    Sarà dura la settimana prossima visto che è quella del grande esodo, ce la farò a sopravvivere fino a venerdi, poi nel fine settimana molti cominceranno a tornare e quacuno con cui uscire si trova.

    Caffè!

  • Margarita on the rocks!

    Io e Nicola continuiamo a mandarci i soliti sms e il giovedi rimane il "nostro" giorno.

    Questa volta è stato il mio amico a cominciare dicendomi di stare tranquillamente oziando sull'amaca in giardino e non sapendo cosa volere di più in quel momento.
    Io ho risposto che ci stava bene un Margarita on the rocks senza pensare che forse risultava un po' pesante alle undici e mezzo del mattino, poi ho aggiustato il tiro mirando ad una classica spremuta e rimandando il cocktail all'aperitivo.

    Vorrei essere anche io stesa su un'amaca in giardino, peccato che i miei cani abbiano scambiato l'erba per un vespasiano e non abbia delle piante dove legare la corda, non ho neanche gli ingredienti per produrre un margarita come si deve, al massimo posso puntare ad una centrifuga di pesce o kiwi.
    L'ideale sarebbe starsene assollazzata su una spiaggia in Jamaica verso il tramonto con un buon sottofondo musicale e un bicchiere in mano, le finanze lo permetterebbero e prima o poi mi organizzo per squagliarmela una settimana.

    Mi tocca avere a che fare con libri noiosi da studiare per esami di cui comincio a dubitare il reale utilizzo per un futuro lavorativo e un fratello in pieno tira e molla con la ragazza.
    Fortuna ci sono i cani a distrarmi in questo momento in cui la maggioranza è a rosolarsi al sole su qualche pezzo di riviera.

    Ho preso in considerazione l'idea di mollare l'università e cercarmi un lavoro, solo che questo è un periodo difficile per l'economia ed è difficile che assumano, cosi mi sono data ancora un anno per vedere se riesco a venirne fuori con gli esami.
    La mia idea sarebbe di mettermi nell'organizzazione di eventi, ma rimado il discorso all'estate prossima, sempre che non scappi prima per un posto molto lontano.

    Giacomo alla fine ha deciso di rimanere a casa con Elena, è rimasto a dormire lì anche ieri sera, quindi deduco che non ci sarà un vero e proprio trasloco fino a nuovo ordine.
    I vestiti che ha portato qui sono stati lavati e la colf di mia nonna ha il compito di stirarli, poi ritorneranno al legittimo proprietario con un bel biglietto per far capire che la lavatrice regalata l'anno scorso serve a qualcosa.

    Mi servono una vacanza e un margarita.

    Caffè!

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