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        <title>Blog di Azione Giovani Bologna</title>
        <description>ll blog di Azione Giovani Bologna</description>
        <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog</link>
        <lastBuildDate>Sun, 29 Nov 2009 00:40:50 UT</lastBuildDate>
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            <title>Agbologna</title>
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            <description>Agbologna</description>
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            <title>Atreju 2009</title>
            <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog/blogid=6734698</link>
            <description>Anche quest'anno ancora una volta ci ritroveremo a Roma dove al cospetto del Colosseo dal 9 al 13 settembre si terrà la X edizione di Atreju.&lt;br /&gt;Sarà il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che come negli ultimi anni, sarà interamente compresa in un villaggio di circa 5mila mq suddiviso in zone diverse destinate ad ospitare i dibattiti, gli spettacoli serali, la piscina, i ristoranti, gli stand culturali, politici e sociali.&lt;br /&gt;“Atreju ’09 –Oltre ogni muro - ”, L’idea è quella di celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino e contemporaneamente lanciare una stagione di impegno civile all’insegna delle riforme e della libertà.&lt;br /&gt;A breve sarà online su &lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=http%3A%2F%2Fwww.atreju.tv&quot;target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.atreju.tv&lt;/a&gt; il promo e il manifesto di questa edizione!&lt;br /&gt;Per chi viene da fuori Roma sarà previsto un voucher comprendente:&lt;br /&gt;Pernottamento in bungalow;&lt;br /&gt;Bus navetta per i collegamenti tra la festa ed il campeggio;&lt;br /&gt;Pranzo;&lt;br /&gt;Ingresso in piscina la mattina;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni telefonare al numero 3334257634 (Mattia) o scrivere a &lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=info@agbologna.it&quot;&gt;info@agbologna.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alto i cuori!</description>
            <author>Agbologna</author>
            <pubDate>Mon, 03 Aug 2009 12:49:44 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>AUGURI</title>
            <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog/blogid=5266576</link>
            <description>Care amiche, cari amici&lt;br /&gt;sta per concludersi un anno ricco di soddisfazioni per la nostra comunità sia a livello nazionale che a livello locale. Abbiamo riportato la Destra al governo della nostra Nazione, ed in particolare leader del nostro movimento a capo della Gioventù italiana, abbiamo riconquistato Roma e eliminato i comunisti dal parlamento.&lt;br /&gt;A livello locale abbiamo più che raddoppiato la nostra rappresentanza all'università, cogliendo un risultato straordinario alle ultime elezioni universitarie e tanti rappresentanti in ogni Istituto Superiore.&lt;br /&gt;Ma tutti questi risultati sarebbero inutili se non li vivessimo come degli strumenti per calare nel concreto i nostri Valori, che hanno come origine la nostra Storia e come sfondo l'Eterno.&lt;br /&gt;Tutti questi risultati sarebbero inutili se non portassimo avanti ciò in cui crediamo con la passione e lo sfrontata allegria che ci contraddistinguono e ci elevano a rifermento per nostra generazione.&lt;br /&gt;Tutti questi risultati infine sarebbero inutili se non avessimo la consapevolezza che ci sono nuove battaglie da affrontare e da vincere.&lt;br /&gt;Il 2009 si annuncia denso di sifde esaltanti: riprenderci Bologna, dal sindaco a ogni singolo quartiere, costituire un nuovo soggetto politico come il Popolo della Libertà che solo con la nostra Destrezza potrà tenere la barra dritta sulla rotta dei nostri ideali.&lt;br /&gt;Quindi riposiamoci in queste vacanze, pronti a combattere, credendo fermamente in noi stessi.&lt;br /&gt;Perchè, come diceva il cantore della gloria di Roma, VINCE SOLO CHI CREDE DI POTERLO FARE.  &lt;br /&gt;Auguri a tutti ed alle vostre famiglie.  &lt;br /&gt;Ave atque valete&lt;br /&gt;Azione Giovani Bologna</description>
            <author>Agbologna</author>
            <pubDate>Thu, 25 Dec 2008 17:54:56 UT</pubDate>
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            <title>Lettera aperta di Giorgia Meloni</title>
            <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog/blogid=4334790</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/025/067/25067569.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;Carissimi, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credo che a nessuno di voi sia sfuggito il tentativo di strumentalizzazione messo in atto sulla antica diatriba fascismo-antifascismo ai danni di Azione giovani, anche per qualche nostra ingenuità.&lt;br /&gt;Ero convinta che il comportamento di migliaia di ragazzi nell’incontro con il presidente Fini ad Atreju avesse rivelato alla politica e al mondo dell’informazione qualcosa di più del nostro modo di essere e di pensare. Così non è stato. Così non si è voluto che fosse. &lt;br /&gt;Ritengo dunque opportuno intervenire, anche per non essere ingiustamente attaccati in nome di cose né dette né pensate.&lt;br /&gt;Non cadete nel tranello. Siamo stati e restiamo gente che crede nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nella giustizia. &lt;br /&gt;Siamo quelli che ogni giorno consumano i migliori anni della propria gioventù per difendere questi valori, al punto che se oggi qualcuno si mettesse in testa di reprimerli – come avviene in Cina, a Cuba o in altre parti del mondo – noi li difenderemmo con la vita. Sono i valori sui quali si fonda la nostra Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo. &lt;br /&gt;Certo, c'è stato anche un antifascismo &amp;quot;militante&amp;quot; in nome del quale sono stati uccisi presunti fascisti e anche antifascisti, sono stati infoibati vecchi, donne e bambini, sono stati eliminati ragazzi di sedici anni che avevano come unica colpa quella di far parte della nostra organizzazione. Certo, ancora oggi, in nome dell’antifascismo &amp;quot;militante&amp;quot; ad alcuni di noi viene impedito di andare a scuola, all’università, al cinema. &lt;br /&gt;Si tratta della mia obiezione ed è la stessa di Gianfranco Fini che, ad Atreju, ha operato questa distinzione, parlando di un antifascismo democratico e uno non democratico, ovvero di una parte di questo fenomeno nei cui valori ci riconosciamo e di un'altra parte le cui gesta sono distanti anni luce dai principi nei quali crediamo (e nei quali dovrebbe credere anche l'altro antifascismo). Noi rifiutiamo ogni forma di violenza, oppressione e intolleranza. &lt;br /&gt;Gianfranco Fini ha operato questa distinzione senza soffermarcisi perché voleva che il suo giudizio sul fascismo fosse chiaro, netto, definitivo. Sapeva che molti di noi sarebbero stati feriti da questo atteggiamento, ma non ha voluto blandirci come fossimo ragazzini inconsapevoli. Sapeva di avere davanti gente piena di dignità, giovane e matura nello stesso tempo. Ed è quello che siamo. &lt;br /&gt;E allora guai a offrire pretesti a una sinistra terrorizzata dall'impossibilità di utilizzare ancora contro di noi quella carta jolly rappresentata dall'accusa di fascismo. Guai a farci mettere ancora sotto accusa da chi, per storia, ha decisamente poche lezioni da offrire. Così da poter essere finalmente noi a chiedere conto del perché, ancora oggi, non una parola di solidarietà venga spesa dai sedicenti democratici quando i ragazzi di Ag vengono aggrediti o le loro sedi date alle fiamme. &lt;br /&gt;E adesso, per favore, basta. &lt;br /&gt;Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascismo. Mi rivolgo a tutti, dentro e fuori da Azione Giovani, dentro e fuori da An, dal Pdl, da Montecitorio, dalla politica italiana intera. Pietà! Siamo nati a ridosso degli anni ’80 e ’90, siamo tutti protesi anima, cuore e testa nel nuovo millennio. Dobbiamo respingere insieme questo tentativo di rinchiudere quella meravigliosa gioventù che svolgeva poche ore fa la più grande manifestazione giovanile d’Italia in uno spazio angusto di quasi cento anni or sono. Ragazzi, stiamo vincendo e questo non va giù a una sinistra sempre più priva di risposte concrete e suggestioni efficaci. Che ha completamente perso il contatto con la nostra generazione e ora cerca di costringerci all’interno di una galera civile per evitare che il nostro amore possa continuare a contagiare altri giovani italiani. &lt;br /&gt;Non ne posso più di parlare di fascismo e antifascismo, e non intendo farlo ancora. Voglio fare altro, occuparmi di questo presente e di questo futuro. Come ognuno di voi, voglio fare politica nell’Italia di oggi, per dare una speranza all’Italia di domani.&lt;br /&gt;Tutto il resto è noia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgia Meloni</description>
            <author>Agbologna</author>
            <pubDate>Wed, 17 Sep 2008 17:12:00 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>ATREJU 08: Eccezionali per scelta.</title>
            <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog/blogid=4115130</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/034/996/34996052.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 10 al 14 settembre si terrà la IX edizione di “Atreju”. Ancora una volta ci ritroveremo a Roma alle pendici dei sette Colli che costeggiano il cuore di Roma, al cospetto del Colosseo. Sarà, infatti, il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che si presenterà con un villaggio rinnovato e come sempre colmo di stand, di sport, musica, e tanta buona politica.&lt;br /&gt;Affronteremo i temi più discussi del nostro tempo, sarà il momento per lanciare campagne politiche e culturali che caratterizzeranno il prossimo anno, snoccioleremo e confuteremo le tesi e le antitesi attraverso le quali si articola una visione del mondo.&lt;br /&gt;“Atreju ’08 – Eccezionali per scelta - ”, è il luogo ideale dove trovare l’entusiasmo per affrontare con rinnovata energia una stagione che richiederà un impegno straordinario e valoroso in cui sarà importante difendere, rilanciare e trasmettere alla nostra Terra quei valori che abbiamo la presunzione di incarnare e concretizzare, quei progetti finora solo sfiorati e accarezzati in sogno da una intera generazione.&lt;br /&gt;Grande importanza sarà rivestita dagli spettacoli serali: dopo l’imponente successo registrato da Mario Biondi lo scorso anno, stiamo lavorando su un programma ricco di appuntamenti emozionanti, divertenti, imprevedibili. Si farà molto tardi ogni sera, ma al mattino sapremo ridestarci per partecipare con entusiasmo ad una nuova giornata di Festa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se vuoi partecipare non esitare ad scrivere ad &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=agbologna@hotmail.it&quot;&gt;agbologna@hotmail.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; oppure &lt;span style=&quot;text-decoration:underline&quot;&gt;&lt;a href=&quot;/go/messages/send/receiver=info@agbologna.it&quot;&gt;info@agbologna.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; o chiamando al 3334257634&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Azione Giovani: la gioventù che vince!</description>
            <author>Agbologna</author>
            <pubDate>Thu, 28 Aug 2008 11:01:24 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Tibet libero: In nome di tutti coloro che non possono più p</title>
            <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog/blogid=3981819</link>
            <description> [&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;photo]27440826[/photo]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Toni Brandi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 10 marzo alla fine di maggio sono state registrate rivolte in 67 centri in Tibet, nel Qinghai, nel Guansu e nel Sichuan. Il Governo Tibetano in esilio ha identificato più di trecento morti per torture, sevizie, per fame o semplicemente uccisi dal piombo comunista nelle suddette regioni e nella Mongolia del sud ed il Turkestan orientale (Xinjiang per il regime di Pechino). Nelle stesse zone alla stessa data sono state arrestate più di ottomila persone. Le persecuzioni e gli eccidi continuano. Monaci vengono arrestati, torturati ed uccisi. La campagna di “rieducazione patriottica” dei monaci continua. In Tibet vi sono almeno 24 campi Laogai dove i Tibetani vengono detenuti, costretti al lavoro forzato e spesso uccisi. Drapchi, Chushur, Bomi/Powo, la prigione di Lhasa e Shengyebo sono alcuni tra i tanti Laogai stracolmi di patrioti tibetani.&lt;br /&gt;Ottanta monache sono state arrestate alla fine di maggio ed incarecrate nei laogai. L’8 giugno, Tsering Tsomo, monaca di 27 anni, è stata arrestata e torturata. Per protestare contro il suo arresto centinaia di giovani monache sono state assalite dalle forze speciali, picchiate con manganelli e bastoni elettrici, numerose sono state ferite e, successivamente, sono state tutte deportate verso un vicino centro di detenzione (parte del sistema concentrazionario dei Laogai). Nella mattinata del 10 giugno a Kardze nel Sichuan almeno tre tibetani sono stati picchiato ed arrestati dalla polizia per aver richiesto la liberazione dei prigionieri : Namsey Lhamo, madre di due figli di 30 anni, Tenzin Dargyal, agricoltore di 32 anni ed un monaco la cui identità non è ancora stata accertata. Il mattino del 19 giugno due tibetani sono stati arrestati vicino alla frontiera Indo/Tibetana : Chime Yongdung, presidente del national democratic Party of Tibet, 33 anni e Konchok Yangphel, 29 anni.&lt;br /&gt;Sono ancora fresche nelle nostre menti le foto del massacro al Monastero di Kirti nella provincia tibetana di Amdo, che attualmente fa parte della provincia cinese del Sichuan come quelle del massacro del 3 aprile di 11 Tibetani nel Sichuan anche loro caduti sotto le pallottole della polizia comunista. La repressione continua imperterrita. E’ per questi martiri che noi dobbiamo adoperarci ed agire. Non possono essere morti invano. Le centinaia di marciatori, da Dharamsala alla frontiera, continuano a marciare ed essere arrestati ma non si arrendono. Vogliono tornare nella loro Patria. A noi cattolici, questi marciatori ricordano gli 800 martiri di Otranto. Non dimentichiamo che nella Cina capital – marxista tutte le religioni sono perseguitate. Infatti, molti sono gli esempi di eroismo e di martirio offerti dalla Chiesa Cattolica clandestina. Il Cardinale Kung Pin Mei fu arrestato e trascinato allo stadio per confessare davanti a migliaia di persone il suo crimine di essere cattolico. Invece gridò: Viva Cristo re, Viva il Papa!”. La folla ripetè in coro le stesse parole e il Cardinale fu incarcerato per 32 anni. Il Vescovo Giuseppe fan Xueyan passò gli anni dal 1958 al 1991 in prigione, dove fu ucciso mediante percosse che gli spaccarono il cranio. I suoi resti furono consegnati alla famiglia in una busta per la spazzatura.I Giochi Olimpici, simbolo di pace e solidarietà fra gli uomini, non dovrebbero avere luogo in Cina. Sono stati gli interessi finanziari delle multinazionali e del regime comunista cinese a permettere questo paradosso. Il regime cinese non ha mantenuto nessuna delle sue promesse riguardo al miglioramento dei diritti umani nel paese asiatico. “Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani”. Con queste parole, nell’aprile del 2001, Kiu Jingmin, vice presidente del Comitato Olimpico di Pechino, riuscì a convincere il Comitato Olimpico internazionale ad assegnare alla Cina i Giochi Olimpici 2008. Menzogne .. solo menzogne ! Come denuncia Amnesty International la situazione dei diritti umani sta, in realtà, peggiorando di giorno in giorno in&lt;br /&gt;Cina : i piu’ di mille Laogai, le migliaia di esecuzioni capitali con relativa vendita degli organi umani, le centinaia di migliaia di aborti forzati e sterelizzazioni, la persecuzione di tutte le chiese e di qualunque dissenso sono alcune delle violazioni dei diritti umani perpretate dal regime comunista cinese e di cui i mass media parlano poco per non disturbare i commerci internazionali. E’ solamente grazie all’insurrezione tibetana ed al sacrificio dei giovani e monaci martiri che se ne parla, anche se sempre in maniera esigua, oggi. Infatti, dopo il mio arresto a Dehli il 17 aprile, ho avuto l’onore di conoscere Tenzin Choeying, il presidente di Students for Free Tibet, Chime Yungdrung, presidente del National Democratic Party of Tibet e due deputati del parlamento Tibetano : Tseten Norbu e Dorjee Wangdi Dewatshang. Mi hanno raccontato le loro storie e le loro aspirazioni. Gli ho spiegato che molti in occidente sono in anima, spirito e corpo con loro. Credo che il mondo debba essere molto riconoscente ai martiri Tibetani e non solo per la giusta causa del Tibet ma perchè è grazie a questi martiri che i crimini comunisti cinesi sono di nuovo apparsi sulle pagine dei nostri giornali ed solo grazie a loro che l’ipocrisia delle Nazioni Unite e delle istituzioni sportive, politiche e finanziarie internazionali diventa sempre piu’ palese . E’ solo grazie a loro che molti, di diverse opinioni politiche, si riuniscono in questa giusta grande battaglia ideale. Infatti, oggi, sempre piu’ gente si rende conto di quanto aveva ragione Ortega Y Gasset nel dire che “il modo migliore di dichiararsi di essere un imbecille è quello di dichiararsi di essere di destra o di sinistra”.Le teorie marxiste e liberiste hanno causato centinaia di milioni di morti sotto i bombardamenti, per fame, con gli aborti, per torture, nei campi nazisti, nei Gulags e nei laogai. Queste idee sono state sconfitte dalla storia. La sola strada è una terza via e noi cattolici la conosciamo : la dottrina sociale della chiesa ! Viviamo in un mondo dove gli interessi finanziari ed economici sembrano predominanti. E’ veramente promettente osservare che esistono ancora persone che attribuiscono priorità a valori morali ed etici. Infatti, numerose sono le personalità che si sono espresse in maniera critica verso le Olimpiadi a Pechino. Fra queste il Principe Carlo d’Inghilterra, Spielberg, Mennea, Richard Gere, Ivana Spagna, Andrea Mingardi, Paul McCartney, Uma Thurman, Mia Farrow, Bernard Henry Levy, Bhaichung Bhutia (capitano della squadra indiana), Valentino Rossi, Narisa Chakrabongse presidente della green world foundaiton che ha rifiutato di portare la fiaccola e molti altri. Sta anche aumentando la lista dei politici che hanno deciso di non partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi : il premier polacco Donald Tusk, i presidenti ceco ed estone Vaclav Klaus e Toomas Hendrik Ilves, il vice Premier Belga Didier Reynders, il cancelliere tedesco Merkel, il ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier e Hans-Gert Poettering, presidente del parlamento europeo, che ha giustamente invitato a Bruxelles il Dalai Lama e lanciato un appello ai leader europei perchè boicottino l’apertura dei giochi e, finalmente, anche Gordon Brown ha deciso di non andare all’apertura dei Giochi. Recentemente, in seguito alla “Marcia per la Pace in Tibet” del 15 giugno a Roma, quando oltre duemila persone hanno marciato al grido di “Tibet Libero”, la Comunità tibetana in Italia, L’Associazione delle Donne – Tibetane, L’associazione Italia – Tibet e la Laogai Research Foundation Italia, hanno chiesto al Governo italiano di npon partecipare all’inaugurazione delle Olimpiadi il prossimo 8 agosto a Pechino. I firmatari della lettera hanno chiesto, al Primo Ministro, di “dimostrare concretamente la forte sensibilità del popolo italiano e di tutto il paese nei confronti del rispetto dei Diritti Umani e della Pace in Tibet, in Cina e nel Mondo”. Allo stesso tempo molti sono gli ipocriti che cercano scuse ed alibi per far tacere la loro coscienza. Primi fra tutti il Presidente Bush, che, tuttavia, ha almeno avuto il coraggio di incontrare il Dalai Lama, il Comitato Olimpico Internazionale e l’ONU che, per far piacere ai grandi sponsors olimpici, si comportano come se nulla stesse accadendo. Ho fede nella natura umana, che è espressione divina, e sono certo che il numero dei politici che non parteciperanno alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi aumenterà. Sono anche certo che i Tibetani non si arrenderanno. Sempre a Dehli ho conosciuto un giovane ragazzo tibetano, Tenzin, che mi ha raccontato come è stato picchiato ed arrestato sia in Nepal che in India. Negli anni novanta ho avuto l’onore di conoscere alcuni superstiti dei Fratelli della Foresta, i partigiani Lituani, traditi dall’occidente, che combatterono fino agli inizi degli anni cinquanta contro i sovietici. Nei loro occhi potei osservare che, anche se debellati militarmente, non si sentirono mai realmente sconfitti. La stessa determinazione l‘ho riscontrata negli occhi di Tenzin, di Chime, di Karma ed altri amici Tibetani.&lt;br /&gt;Nonostante cinquant’anni di oppressione comunista sovietica, di persecuzioni, con centinaia di migliaia di lituani spariti nell’inferno dei gulag e nonostante il tradimento dell’occidente, la Lituania vive oggi in libertà, parla la propria lingua e sventola le proprie bandiere. Ascoltando le storie dei patrioti morti per il Tibet, ho ricordato una scritta che lessi sui blocchi di cemento che difendevano il parlamento lituano dai carri sovietici, nell’ agosto del 1991. Vi era scritto “Zusim Kad Gyventume” ossia “noi muoriamo affinchè il nostro popolo possa vivere”. Questo è lo stesso ed il vero messagio dei martiri Tibetani di oggi.&lt;br /&gt;Non dimentichiamo questi martiri ! Ricordiamoci che la lotta per la libertà e per l’auto determinazione del popolo tibetano è la stessa lotta per la libertà dei Cristiani nel Darfur, dei Karen e dei monaci in Myanmar, dei contadini e dei migranti cinesi e di tutti quelle genti del mondo che rifiutano di essere omologate come semplici “statistiche” o semplici “consumatori” alla mercè del “mercato globale” ma che vogliono, invece, essere veri e propri popoli orgogliosi delle loro tradizioni e della propria identità.&lt;br /&gt;Sono convinto che il male non può trionfare ma perchè ciò avvenga è necessario che tutti gli uomini e donne di buona volontà si sveglino ed agiscano perchè la battaglia per la libertà in Tibet è anche la nostra battaglia.&lt;br /&gt;E’ per le decine di milioni di vittime del comunismo, spesso sacrificate sull’altere del dio profitto, che noi dobbiamo ragire. nel nome di tutti quei milioni che non possono più parlare!</description>
            <author>Agbologna</author>
            <pubDate>Tue, 12 Aug 2008 14:15:39 UT</pubDate>
        </item>
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            <title>Olimpiadi</title>
            <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog/blogid=3951685</link>
            <description>&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://it.netlogstatic.com/p/oo/031/894/31894550.jpg&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;scritto il 06/08/08&lt;br /&gt;Mancano solo due giorni alle 08.08 dell' 08/08/08, fatidica e superstiziosa data nella quale prenderanno il via le olimpiadi cinesi, le più discusse da quelle moscovite (e boicottate) del 1980.&lt;br /&gt;E' di ieri l'ultima polemica legata alla proposta lanciata agli atleti italiani da Giorgia Meloni - ministro della Gioventù e presidente di Aizione Giovani - e da Maurizio Gasparri - capogruppo in Senato del Popolo della Libertà - di disertare la cerimonia d'apertura e di dimostrare il proprio dissenso alla politica cinese in ogni occasione possibile durante i Giochi.&lt;br /&gt;Vogliamo fare i nostri complimenti al nostro Presidente ed al Sen. Gasparri per la coerenza ed il coraggio di essere fuori dal coro del &amp;quot;politicamente corretto&amp;quot;.&lt;br /&gt;In tempi non sospetti, all'indomani dell'assegnazione alla Cina dell'Olimpiade, Azione Giovani scese in campo (v.immagine), per gridare il proprio no allo svolgimento di una manifestazione così importante nel paese dei Draghi.Un no gridato due anni fa in Piazza Montecitorio durante la nostra festa nazionale Atreju. Un no motivato dal perdurare in Cina di un regime che assomma in sè i mali del comunismo e del capitalismo più sfrenato.&lt;br /&gt;Repressione di ogni libertà civile e religiosa, sistematica violazione dei diritti umani, campi di concentramento (laogai in mandarino), distruzione sfrenata dell'ambiente, terrorismo finanziario, diseguaglianze sociali: questo è il paese che dovrebbe ospitare i sacri valori rappresentati dal perenne fuoco d'Olimpia.&lt;br /&gt;Ci pareva quindi sacrosanta la proposta avanzata dai due esponenti del PDL, che in tempi non sospetti avevano sostenuto il fronte del boicottaggio vero e proprio alle olimpiadi cinesi.&lt;br /&gt;Si è invece assistito ad un'avvilente levata si scudi assolutamente bipartisan da parte dei perenni paladini del polticamente corretto.&lt;br /&gt;Se non ci meraviglia un un Veltroni alle prese con uno dei suoi acrobatici &amp;quot;ma anche&amp;quot; (giusto boicottare ma anche andare ai giochi), dispiacciono profondamente e ci fanno rabbia alcune dichiarazioni giunteda altre parti e dalle file del centro - Destra stesso.&lt;br /&gt;Dispiace sentire il Ministro degli Esteri liquidare la proposta con il monito a &amp;quot;non politicizzare le Olimpiadi&amp;quot;: perchè non sono forse una vetrina politica per la Cina?&lt;br /&gt;Dispiace sentire il Presidente della Camera Fini dire che &amp;quot;il boicottaggio è inutile&amp;quot;: e quindi dovremmo fare solo ciò che è utile? E ciò che è giusto? Non ci sono forse, a Destra, valori che contano più della mera utilità?&lt;br /&gt;Dispiace sentire Bossi dire che &amp;quot;tanto valeva boicottare i giochi, a questo punto è stupida qualunque altra azione&amp;quot;: quindi l'inesistente Padania ha diritto a essere libera e il Tibet no? Complimenti per la coerenza, vada a dar via i ciapp' senatur !(in lombardo, così capisce).&lt;br /&gt;Dispiace sentire un campione come il pugile Clemente Russo - che pure afferma di far parte del nostro mondo - definire &amp;quot;incompetenti&amp;quot; la Meloni e Gasparri: capiamo il punto di vista degli atleti, ma altri suoi colleghi hanno annunciato iniziative forti pur partecipando alle olimpiadi. E poi certi Valori e certe battaglie non richiedono sconti.&lt;br /&gt;Dispiace sentire un uomo di sport di valore come il presidente del CONI Petrucci dire che &amp;quot;non è compito dello sport portare avanti certe battaglie&amp;quot;: e invece no, caro Petrucci. Proprio gli sportivi con la loro popolarità possono farsi veicoli di messaggi fortissimi in maniera molto più evidente di tante parole spese dai politici. Rammenta, signor Pertucci, il gesto di Smith e Carlos a Messico '68? &lt;br /&gt;Dispiace e fa rabbia ascoltare tutto questo, come ci hanno infastidito nei mesi scorsi la scusa del lungo viaggio addotta da Berlusconi per non andare alla cerimonia di apertura o il dietrofront di Sarkozy, che prima ha annunciato di non prendervi parte, salvo poi essere in prima fila tra due giorni a Pechino.&lt;br /&gt;Ciò ci indigna soprattutto da parte di uomini che, pur condividendo con noi certi Valori, non dimostrano il coraggio di declinarli nella realtà.&lt;br /&gt;C' è però un unico aspetto positivo in queste Olimpiadi: per un mese, i riflettori del mondo saranno puntati sulla Cina e ciò (come già stiamo vedendo) non farà altro che sottolineare quante nuvole vi siano nel cielo del fu Celeste Impero, quanto minaccioso sia per tutti noi l'Impero dei Draghi.&lt;br /&gt;Per un mese il re sarà nudo:  non lasciamo che gli venga cucito addosso un comodo vestito di banconote.</description>
            <author>Agbologna</author>
            <pubDate>Fri, 08 Aug 2008 13:19:37 UT</pubDate>
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            <title>Studentiamo</title>
            <link>http://it.netlog.com/Agbologna/blog/blogid=3742431</link>
            <description>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nasce una community di Azione Universitaria: Studentiamo. (&lt;br /&gt;Lo scopo classico di una community con la voglia di tenersi informati e scambiarsi informazio, idee ed attività su livello nazionale. Un'ottima occasione per essere informati tra di noi e conoscere nuove persone.&lt;br /&gt;Una grande iniziativa. Mi raccomando pubblicizzatela il più possibile.&lt;br /&gt;Ag Bologna Presente!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class=&quot;textAlign textAlignCenter&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://it.netlog.com/go/out/url=-aHR0cDovL3d3dy5zdHVkZW50aWFtby5jb20v&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Community di Azione Universitaria&lt;/a&gt;</description>
            <author>Agbologna</author>
            <pubDate>Mon, 14 Jul 2008 11:42:22 UT</pubDate>
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