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Adrenalyne66

femmina - 43 anni, Rimini, Italy


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Messaggi sul blog con etichetta 'demenzialità':


  • Servizio "Regali ad hoc"

    Telespettatori, amici, inconcludenti e claudicanti, benvenuti a questa nuova puntata di “Se non c’eri bisognava inventarti”

    Parte, da oggi - e precisamente tra dieci ... nove ... otto ... sette ... sei ... cinque ... quattro ... tre ... due ... uno ... ORA! - il nuovo servizio che vi aiuta a trovare il regalo giusto da fare alla persona giusta al momento giusto.

    Un regalo Giusto è estremamente difficile da trovare ma è altrettanto difficile farlo indovinando i gusti e i desideri della persona a cui volete donarlo.

    Qui di seguito pubblichiamo alcune testimonianze di persone che si sono rivolte al nostro centralino e a cui la nostra equipe di esperti ha sbrogliato matasse ingarbugliate e intricate.

    Il servizio è attivo 23 ore su 24 perché in quell’ora il nostro team gradirebbe almeno trombare senza essere disturbato. Quindi scriveteci le vostre esigenze e noi troveremo il regalo più adatto alla persona che amate!

    Cosimo Annichiarico - Barcellona (ME)
    “Gentile Signor Equipe, c’ho la moglie che mi spacca la minchia perché mi scordo sempre il nostro anniversario. Siccome anche mò che siamo sposati da 25 anni ancora non me lo tengo in capo, potrebbe suggerirmicisivi un regalo da tenere a portata di mano da estrapolare quando lei comincia le invettive accusando la mia persona di avermelo di nuovo dimenticato?
    Arringrazio e saluto assai”

    Gentile Signor Cosimo,
    non sono il signor Equipe bensì faccio parte di un’equipe di professionisti che nulla hanno a che vedere, però, con l’Equipe 84 e Maurizio Vandelli. Ma veniamo al suo annoso problema: il regalo più adatto per sua moglie è un calendario di dodici mesi in cui, per ogni mese ed ogni giorno del mese, esista solamente la data del vostro matrimonio. Certo, in questo modo potreste rischiare di perdervi un sacco di altre ricorrenze come il compleanno di vostro figlio, Natale, l’anniversario della morte del maialino domestico, Pasqua e via discorrendo, ma vuol mettere il piacere di veder scorrere sincere lacrime di gioia dagli occhi di sua moglie e quello di averglielo finalmente messo nel culo?
    Auguri!

    Genuflessa Hilton - Roncofreddo (FC)
    “Gentile Signor Equipe,
    il mio fidanzato è cuspide Bilancia - Scorpione e nel suo tema natale Giove è retrogrado rispetto l’ottava casa e in opposizione a Lilith, senza contare che Venere e Saturno fanno a cazzotti in trigono rispetto a Mercurio che, invece, è neutro. Con un cielo così complicato cosa mi consiglia di regalargli, al suo compleanno?
    Grazie, GH”

    Gentile Genuflessa,
    come già detto prima, io non sono il signor Equipe ma faccio parte di un’Equipe. Ora, per passare alla sua richiesta, credo che potrebbe regalare all suo fidanzato un simpatico puzzle tridimensionale a forma di Planetario, in scala 1:1 dentro il quale, poi, rinchiudervi e cercare di cambiare da soli, senza l’ausilio di un astrologo, il tema natale della sua dolce metà. In alternativa potrebbe regalargli un arricciacapelli in bachelite rosa e fucsia che ben si addice a tutte le cuspidi Bilancia - Scorpione.
    Auguri!

    Norina Cicerchia - Arenzano (GE)
    “Buongiorno sor Equipe,
    la mia orchidea selvaggia a breve compirà un anno e mi piacerebbe fargli un regalo. Tenga conto che è bianca con striature violette e che, di norma, getta solo 5 fiori l’anno. Inoltre, essendo io genovese, quindi assai parsimoniosa, gradirei avere un consiglio su come produrre da sola il regalo che mi consiglierà.
    Resto in trepidante attesa e la saluto con parsimoniosa gratitudine”

    Gentile signora Norina,
    posso chiederle cosa vi fumate tutti quanti? Non sono il signor Equipe, non esiste nessun signore Equipe, l’Equipe di CUI FACCIO PARTE è solamente un gruppo di persone che, assieme, trovano l’idea giusta per il regalo giusto al momento giusto. Ma veniamo alla sua orchidea selvaggia che niente ha a che vedere con Mickey Rourke, giusto? Mi chiede un regalo fai da te: beh, cosa c’è di meglio di un bel mastello di concime naturale? Naturalmente dovrà cominciare da adesso per riuscire a mettere da parte il composto concimatorio. A questo proposito le consiglio di tenere, di fianco al cesso di casa sua, un bel mastello in acciaio temperato in cui provvederà a versare le sue deiezioni quotidiane. Se lei non è parsimoniosa almeno nella merda, vedrà che in una settimana circa avrà un fragrante concime pronto per essere depositato nel vaso della sua beniamina. Perché se è vero che “dai diamanti non nasce nulla ma dalla merda nascono i fior” è quasi probabile che la sua orchidea selvaggia produrrà più fiori e quasi sicuramente di colori diversi. Sempre che non muoia prima.
    Felicitazioni!

    Equipe Rossi - Milano
    “Gentile Signor Equipe,
    non sa che sollievo scoprire che esiste qualcun altro col mio stesso nome! Per anni ho maledetto i miei genitori per la loro scelta infausta ma da quando ho scoperto che anche lei ha avuto la stessa disgrazia mi sento meno solo! A questo proposito sono a chiederle un regalo da fare ai miei genitori inquantoché entrambi compiono gli anni lo stesso giorno, ovvero il 29 febbraio. Considerato che compiono gli anni una volta ogni quattro anni, sono ancora molto giovani, tant’è vero che ogni volta devo litigare con loro per il motorino e ogni volta mi fregano sfidandomi a Trivial Pursuit dove, immancabilmente, perdo. Mi può consigliare un regalo che vada bene a due persone così speciali?
    Eternamente grato, Equipe

    Gentile Signor Equipe,
    mi si spezza il cuore a dirle ciò che sto per dirle, perché la sua lettera è così dolce e accorata che non vorrei disilluderla, ma mi tocca farlo...
    CAZZO, NON MI CHIAMO EQUIPE, SE MI CHIAMASSI EQUIPE PROBABILMENTE MI SAREI GIA' SUICIDATO MA NON PRIMA DI AVER FATTO INGOIARE TUTTE LE DOMANDE DEL TRIVIAL AI MIEI IGENITORI E SOLO DOPO AVER FATTO SALTARE IL LORO MOTORINO! CRISTO, E' COSI' DIFFICILE DA CAPIRE???
    Ma torniamo al regalo per i suoi genitori, che lei definisce speciali... Intanto, oltre a dirle che babbo Natale non esiste e che Andreotti è un alieno, devo purtroppo anche dirle che i suoi genitori non compiono gli anni ogni 4 anni bensì ogni anno, come chiunque altro! Il fatto che lei li veda giovani e non incartapecoriti come pretende di farmi credere è una sua pura, mera illusione. Sono vecchi e tra poco moriranno, se ne faccia una ragione!
    Quindi, alla luce di questi nuovi elementi, è ancora dell'idea di regalare qualcosa a quelle due cariatidi? Perfetto, come vuole. Allora le consiglio di fargli una sorpresa esagerata permutando il loro motorino con un fuoribordo di 15 metri pluriaccessoriato che terrà ancorato vitanaturaldurante, a loro spese, presso il Marina Yacht di Montecarlo. Adesso vediamo se la buggerano ancora con la storia del Trivial Pursuit.
    Bonne vie!

  • Letterina...

    "Cara Befana,
    scrivo a te perché sei una donna e sicuramente puoi capirmi. L'anno scorso ho scritto a BabbEo Natale e, pur avendogli dettagliatamente scritto quello che desideravo, ho ricevuto un regalo che poi ho dovuto riciclare. Spero di essere più fortunata con te.
    Cara Befana, so che il regalo arriverà in ritardo, però volevo chiederti se quest'anno riusciresti, almeno tu, a portarmi l'uomo della mia vita. Non chiedo molto, mi basta che sia gentile, che mi dia una mano in casa e che ami i bambini. Insomma, non chiedo la luna, no? Puoi aiutarmi?
    Grazie, Melissa"

    "Cara Melissa,
    intanto grazie per la preferenza accordatami, anche se ritengo che aspettare 42 anni prima di ricordarsi che esisto mi sembra un lasso di tempo un po' lunghetto, ma farò finta che non m'importi, anche se in realtà mi ribolle il sangue dall'ira.
    Credo di avere l'uomo che fa per te: si chiama Piero, ha sessantadue anni e vive a Reggio Calabria. Te lo incarto o te lo mando così com'è?
    Ciao, Befana"

    "Cara Befana, credo tu mi abbia preso un po' troppo alla lettera. Va bene che sia gentile, disponibile e ami i bimbi, ma anche che non sia così anziano e abiti un po' più vicino a me. Io sono Melissa di Concorezzo, ricordi?
    Grazie ancora, Melissa"

    "Cara Melissa,
    hai fatto bene a specificare, credevo tu fossi la Melissa di Torre Sabaudia, la vedova con 8 figli. Credo di dover optare, allora, per Cesare, 48 anni, benzinaio. So che ama molto i bambini perché ne ha avuti due dalla moglie precedente.
    Tua Befana"

    "Cara Befana,
    io ti ringrazio, ma preferibilmente lo vorrei non ancora divorziato e nemmeno padre. So che ti sto chiedendo molto ma so che mi capirai.
    Melissa"

    "Cara Melissa,
    in riferimento alla tua prima lettera mi sembrava di aver capito che lo volessi gentile, disponibile e amante dei bambini. Ora si scopre che lo vuoi dietro casa, ancora celibe, senza figli e giovane. Comunque... ho scartabellato nello schedario ed è venuto fuori Paolo: 44 anni, nubile, di Lesmo, becchino al cimitero di Monza. Gran lavoratore, guadagna molto per via degli straordinari che fa spesso nei finesettimana.
    Come te lo mando?
    Befana"

    "Cara Befana,
    non so come dirtelo: è perfetto. Ma non si potrebbe averlo con un impiego un po' più normale?
    Melissa"

    "Cara Melissa,
    già il fatto che tu abbia smesso di ringraziarmi mi sta un po' sulle balle e tralasciamo anche il fatto che sto perdendo un sacco di tempo a rispondere alle tue letterine, considerato che non sei l'unica Melissa sul globo terracqueo. Comunque, dopo ulteriori ricerche ho scovato Marcello: dirigente d'azienda, single, sportivo, si dedica al volontariato in un gattile alle porte di Nova Milanese, ama i bambini e aiuta le vecchiette ad attraversare la strada.
    Befy"

    "Cara Befana,
    Marcello sarebbe perfetto se non fosse che sono allergica ai gatti e odio le vecchiette fin da quando mia nonna mi obbligava a mangiare la peperonata fredda a merenda, quando andavo a trovarla. Dai, fai un ultimissimo sforzo, so che una donna piena di risorse come te non mi deluderà
    Mely"

    "Cara Mely,
    comincio un attimino a spazientirmi, ma siccome sono CERTA che con quest'ultimo esemplare riuscirò ad esaudire il tuo desiderio, rispondo anche a quest'altra tua.
    45 anni, celibe, villa monofamiliare con piscina, nessun animale, nè domestico nè selvaggio. Adora i bambini e ne vuole almeno tre. Sa riparare qualsiasi cosa, è attivo, sportivo, ama viaggiare, ottima posizione economica. Si chiama Terenzio ed abita a Concorezzo.
    B."

    "Terenzio?
    Ma che razza di nome è Terenzio? Ma uno con un nome più normale non lo si trova? E poi, scusa, la villa chi la deve pulire, io? Per non parlare dei figli: è già abbastanza uno, figuriamoci tre!
    M."

    "Cara Melissa,
    hai ragione, forse non sono stata così precisa nelle mie ricerche, ma sono sicura di aver trovato l'uomo che fa per te: si chiama MACHEMMINCHIAVUOI?, abita su Alpha Centauri e guida le astronavi modello EMMO'HAIROTTOERCAZZO. Viaggia molto per lavoro, tra Marte e Plutone perché commercia in MAVVAFFANCULO galattici che vanno che è una meraviglia.Non stare a venire a prenderlo tu, TE CE MANNO IO E CON GRANDE GUSTO.
    Tua BeFAMOLAFINITASTAVOLTA"

    "Cara Befana,
    credo che il Minipimer sia ok.
    Grazie, Melissa.
    Quella di Concorezzo"

  • E' Natale, Din Don Dan!

    Amici, telespettatori, opinionisti e onanisti accaniti, bentornati su queste frequenze. Visto l'avvicinarsi del Natale e del classico senza tempo "si è tutti più buoni", ecco un ottimo consiglio per i regali di natale.

    Chi di noi non ha mai desiderato possedere un oggetto appartenuto ad un VIP, ad una stella del cinema, ad un personaggio in vista, ad un estraneo qualunque? Ebbene, preparatevi alla grande novità del Natale 2007:

    - Perizoma usati, sottovuoto.

    Ma passiamo al listino:

    - Perizoma di Adrenalyne66: dai leggeri toni agrumati, si sviluppa da una "testa" ambrata per finire con una coda "speziata" ricca di erbe di sottobosco mischiate al profumo del pelo di un cerbiatto sotto la pioggia primaverile. Ideale come perizoma da meditazione per i suoi effetti calmanti.

    - Perizoma di Ipotetico: forte di note muschiate che vanno dal vetiver albino al chiodo di garofano bergamasco, è l'ideale per accompagnare la selvaggina e tutte le carni bianche. Usare con moderazione poiché causa dipendenza.

    - Perizoma di Dolcenicla: dolciastro e amarognolo al contempo, se sfregato dietro alle orecchie è in grado di procurare allucinazioni. Tenere lontano dalla portata dei bambini onde evitare inclinazione al suicidio, è l'ideale, in compagnia, da usare in sostituzione al gioco della bottiglia.

    - Perizoma di Greta: a tratti etereo, a tratti no, ricco di note speziate come il DO e il SOL, dona euforia e buonumore nei casi di depressione post-parto e riaccende la passione per il proibito grazie al gelsomino, alla cannella e l'aglio rosso francese.

    - Perizoma di Moongirl: umido di fragranze lenitive e balsamiche, si consiglia di usarlo in ogni situazione ma non in chiesa o davanti ad una cappella per non rischiare la scomunica.

    - Perizoma di A_france: solo per veri intenditori. Il legno di sandalo si fonde con estrema dolcezza nella gomma di infradito regalando la sensazione di spiagge caraibiche e riviera adriatica. Bouquet insolito e sfizioso, non passa inosservato e difficilmente si dimentica.

    - NON perizoma di Loriginedelmondo: articolo unico nel suo genere per la sua composizione (cheratina, melanina, aminoacidi), è richiestissimo da quando le zone inguinali hanno cominciato ad essere disboscate, perdendo, quindi, gran parte del loro sex-appeal. Da acquistare senza indugio in quanto va via come il pane. PANE, sia chiaro.

    Queste le novità a listino in questi giorni. Altri perizomi sottovuoto potranno, in futuro, arricchire la gamma di prodotti che la nostra società è lieta di offrirvi.

    Ma passiamo alle modalità di acquisto:
    - per l'acquisto di una sola confezione di ogni prodotto illustrato vi verrà consegnato direttamente a casa, a scelta: un conciapelli industriale - uno spelapannocchie in acciao inox 18/10 - dodici bottiglie di crodino;

    - per l'acquisto di due o più confezioni dello stesso prodotto, vi verrà dato in regalo, a scelta: un perizoma di Giuliano Ferrara - un perizoma delle sorelle Lecciso - un perizoma di RinTinTin;

    - per l'acquisto di più confezioni di più prodotti, vi verranno inviati a casa i nostri più sentiti ringraziamenti e l'album Panini sulla storia degli uomini famosi con i baffi.

    Non lasciarti sfuggire quest'offerta! Non lasciarti sfuggire niente!

  • Test: sei un vero uomo?

    Mediamente, al giorno, quante volte pensi al sesso?
    a ) Perché, c’è qualcos’altro a cui pensare?
    b ) Dalle 10 alle 15 volte. Al minuto.
    c ) Non sono (sesso) quel tipo (sesso) di uomo (sesso). Per me (sesso) la donna è (sesso) un essere angelico che (sesso) va trattato (sesso) con estrema (sesso) gentilezza e, soprattutto (sesso) (sesso) (sesso) educazione.

    Una sera, in disco, vedi una che ti piace. Come approcci?
    a ) Ciao, adoro tutto quello che inizia per EFFE e finisce in IGA, credi sia possibile parlarne davanti ad un cocktail e una scatola di preservativi?
    b ) Mi pare di intuire che tu sia un’esperta linguista, giusto?
    c ) Ciao, nel momento stesso in cui i miei occhi si sono posati su di te ho capito che sei la donna con cui vorrei fare tanti bambini. Ti va se cominciamo adesso?

    Quante volte ti masturbi?
    a ) Eeeeeh...aaaaaaaaaaaaaaaaaaah...?
    b ) Quasi mai. Ultimamente. Ho la borsite al gomito e NON SO COME MI SIA VENUTA!
    c ) La masturbazione è l’ultima spiaggia, il palliativo per quegli uomini che non hanno una vita sessuale regolare... come? Le borse sotto gli occhi? Io?

    Quali sono le tue fantasie erotiche quando ti masturbi?
    a ) Quanti anni luce di tempo hai, per ascoltarle tutte?
    b ) Minnie, Paperina, Clarabella, Candy Candy, Peline, Charlotte, Margot, Pluto...
    c ) Dolcenicla. No, eh? Non mi credete? Uffa...

    Posizione preferita per fare l’amore?
    a ) Tutte quelle che portano all’orgasmo.
    b ) Tutte quelle che non comportano slogature e contusioni.
    c ) Tutte quelle che piacciono alla mia donna. Quando c’è. Se c’è. Insomma... nel caso accada, intendo.

    L’ultima volta che lo ha “fatto strano”?
    a ) dieci minuti fa, sulla fotocopiatrice. Nel negozio di fotocopie. In vetrina...
    b ) Uhm, vediamo... mumble... ecco... nel 1989... no, aspetta...
    c ) Stamattina. Due mulatte e una sciampista. Poi mia madre mi ha svegliato...

    Preferisci essere preda o cacciatore?
    a ) Cacciatore. Con tutti i colpi in canna che mi ritrovo, posso fare una strage!
    b ) A volte cacciatore, a volte preda. Dello sconforto.
    c ) Assolutamente preda. Avete capito? Ehi, dico a voi, non fate le gnorri... SONO QUIIIIIIIIIIIIIIIII!

    Maggioranza di risposte a:
    Sei un uomo... ehm, scusa? Dicevo... uhm... sei un uomo che... Insomma, quanto ti manca? ... Che non ha... ok, aspetto, ma... uff... finito? Posso? Un uomo che va diritto al sod... e vabbé, ma se ti fermi un attimo posso dirtelo, chediamine!!!

    Maggioranza di risposte b:
    Per essere un vero uomo ti manca il VERO. Sei proprio un uomo, ovvero non ragioni. Il tuo unico neurone - maschio, naturalmente, altrimenti si chiamerebbe neuronA - sta ancora vagando nel tuo cranio disabitato in attesa che succeda qualcosa e nel frattempo, visto che non sa cosa fare, si trastulla il peduncolo. Dovresti prendere lezioni di buone maniere, seduzione e di savoir-faire, ma ancora non ho conosciuto nessun uomo, al mondo, che ne sia capace. Pazienza.

    Maggioranza di risposte c:
    Inutile che fai la parte dell’uomo sensibile, attento e disponibile. Alle donne piace l’uomo forte, quello che sa fare tutto, dal riparare le tapparelle al creare la bomba atomica con due stuzzicadenti, un elastico e del lievito Bertolini. Gli uomini zerbino non vanno più di moda. E smettila di leggere Cenerentola: tu dovresti fare il principe, non la principessa!

  • Impariamo a riciclare i regali

    Benvenuti, gentili telespettatori e telespettatrici all'attesissimo appuntamento con "Il Natale: due gran balle così!"
    Oggi impareremo l'arte di riciclare i regali e, soprattutto, la sottile perfidia nel rifilare lo stesso dono a chi ce l'ha regalato l'anno prima.

    A tutti sarà capitato di ricevere IL REGALO, ovvero quell'oggetto lontano anni luce dal nostro carattere, dalle nostre esigenze o dai nostri desideri e di dover esibire il classico sorriso di circostanza accompagnato da un "Oh, ma che bel pensiero...".
    Ebbene, la prima cosa da fare, in casi simili, è riuscire a far sì che i muscoli facciali non tradiscano il vostro reale pensiero, che normalmente va da: "Mio Dio, e adesso come faccio a disfarmene?" a "Bene, devo fare di nuovo spazio in soffitta".
    Il secondo passo è prendere il coraggio a due mani e:
    - o ammettere, con tutte le conseguenze del caso (divorzi, rottura di amicizia, fine relazione a scopo sessuale, licenziamenti, catastrofi naturali, calvizie, stitichezza cronica), che il regalo in questione è la cagata più oscena che vi sia mai stata regalata;
    - o cominciare a riflettere sulla vendetta che, come si ben sa, è da gustarsi fredda (a meno che non ci siano 20° sotto zero, il che vale almeno una scaldatina).

    Ma partiamo dal presupposto che siamo tutti così codardi da non ammettere nemmeno sotto tortura che il regalo ricevuto sia inguardabile, inindossabile, ingestibile: non ci resta altro che "archiviare" il rifiuto natalizio e pensare a come disfarcene.

    Il metodo più carino, ma anche inflazionato, è quello di organizzare il classico pomeriggio prenatalizio del tipo "ognuno porti il regalo più brutto che ha che poi si pesca dal mazzo e se lo piglia qualcun altro". A prescindere che non si sa come, non si sa perché, si troverà sempre qualcuno che allo scartare del proprio obbrobio esclamerà "ommaccheccarino!!!" e che vi farà intuire di avere degli amici che in quanto a gusto lasciano a desiderare (domandatevi poi come mai siano amici vostri), uno dei rischi più grossi, in questi casi, è la noia. Eh, già, perché ogni anno, ad ogni nuovo "pomeriggio prenatalizio", i regali da riciclare saranno sempre gli stessi e hai voglia ad incartarli in modi e colori differenti, ormai avrete memorizzato le sagome e le dimensioni e saprete già cosa state per pescare. Ergo, preferirete sbucciare tre chili di pistacchi o arachidi piuttosto che riprendervi la pipa tirolese con piantana a trepiede.

    Un altro metodo carino - e che aiuta a fare nuove conoscenze - è quello del mercatino nel giardino sotto casa. E' sicuramente vantaggioso economicamente, perché vendere gli oggetti che vi sono stati regalati vi darà un ricavato del 100%, ma è anche abbastanza rischioso perché nella lista degli invitati al mercatino dovrete essere più che certi di non inserire le persone che vi hanno regalato gli oggetti che state vendendo. Questo presuppone un lavoro certosino di archiviazione, catalogazione, sistemazione che solo i veri professionisti sono in grado di gestire, ma se siete dei temerari, beh... auguri! In caso contrario abbiate almeno l'accortezza di cammuffarvi con impermeabile, baffi finti, occhiali scuri e, nel caso qualcuno vi domandasse "Che ci fa lei nel giardino di mia nipote?", cercate di rispondere con un chiaro ed indiscutibile accento straniero. E' chiaro che conciati in questo modo non cuccherete, ma bisogna saper correre dei rischi.

    Il medoto del riciclo vero e proprio. Ci sono persone che, non si sa come mai, riescono sempre a regalare l'oggetto più assurdo che si possa immaginare. La nonna che regala il pigiamone rosa coi coniglietti alla nipote EMO in odore di suicidio, il MiniTritaTutto alla cugina anoressica, la cravatta con Donald Duck al cugino senza collo, i guanti da sci ad un monco e via discorrendo... Ebbene, in questi casi non c'è niente di più godurioso che contraccambiare. Prendete QUEL pigiama, QUEL MiniTritaTutto, QUELLA cravatta etc..., incartatela per benino e allegate un biglietto che dice: "Ho notato l'entusiasmo nei tuoi occhi quando me l'hai regalato tu, addesso è il mio turno". Ricordate, però: nel momento stesso in cui lo regalate, la persona vi farà la scontata domanda: "Ma... è quello che ti ho regalato io?". È inutile che vi dica di negare anche l'evidenza. A questo proposito, tenente sempre a disposizione queste frasi di circostanza: "L'ho trovato ad un'asta su EBay" - "Avevi dimenticato lo scontrino nel pacchetto e ho potuto risalire al negozio in cui l'hai comprato" - "Ho sognato lo zio Mario che oltre ai numeri da giocare al lotto mi ha detto dove trovare il regalo per te" - "Me lo sono ritrovato fra le mani dopo una seduta spiritica" - "L'ho rubato".

    Infine, l'arte di cammuffare riciclando. Ok, anche quest'anno la zia vi ha regalato un setter fermaporta in ceramica bianca in dimensioni naturali; la mamma un servizio da te da 24 in porcellana cinese che fa pendant con il servizio da caffè e quello da tavola coordinato al servizio di posateria e mestoleria che non avete MAI usato perché la vostra casa è arredata in stile liberty e lo stile Ming ci fa a pugni; il cugino asceta vi ha regalato l'enciclopedia "l'arte di ascendere senza trascendere" in 48 volumi rilegati in foglie di palma... non lasciatevi prendere dallo sconforto, la soluzione c'è! Andate in un negozio di bricolage e comprate colla, nastro adesivo, forbici, cutter, lamette, colori spray, acrilici, ad olio, nastri, bottoni, pietruzze colorate, specchietti, spago, cartoncini etc... e poi cominciate.
    Colorate di grosse chiazze colorate il setter fermaporta, applicate degli specchietti colorati e mettete nastri alla cazzodicane, dopodiché spacciatelo per una delle ultime opere d'arte di quel famosissimo scultore peruviano del 1300 e guai a chi osa dire il contrario. Siete anche autorizzati a fare la faccia contrita nel caso qualcuno mettesse in dubbio che sia mai esistito un artista di nome Ildebrando Soares Guatemalteco Gonzales y Canchaco.
    Prendete il servizio da te, quello da caffè, quello da tavola e passateci sopra con uno schiacciasassi (mod. Caterpillar, per intenderci). Recuperate le briciole e amalgamate il tutto in una betoniera unendo due flaconi di Vinavil da 1 kg l'uno, della vernice tipo Flatting, chiodi di garofano e porporina. Colate l'impasto in uno stampo per budini e fate cuocere in forno a 220° per circa mezz'ora. Togliete l'impasto solidificato dagli stampini e decorate questi finti budini con bottoni di ogni forma e misura e regalateli come bomboniere alla prima occasione. Farete un figurone!
    L'enciclopedia: strappate le pagine di tutti e 48 i volumi, tagliatele a striscioline, incollatele le une alle altre formando una base quadrata su cui andrete a posare altre striscioline su cui andrete a posare altre striscioline su cui andrete a posare altre striscioline fino ad ottenere una poltrona di carta pressata che, se viene male regalerete a chi volete, se viene bene terrete nel soggiorno di casa e in caso di necessità getterete nel camino per riscaldare le serate invernali e rompere le palle a Babbo Natale, che tanto è sempre il nonno e ha un po' rotto gli zebedei con queste tradizioni del piffero.

    Nella prossima puntata scopriremo come riciclare le uova di pasqua, come liberarsi dei regali degli ex fidanzati senza restituirli, come fare un pinzimonio a regola d'arte e la french manicure usando la cassetta degli atttrezzi che avete in garage.

  • Intolleranze

    “Salve, avrei bisogno di fare il test sulle intolleranze”
    “Certamente. Innanzitutto compiliamo il modulo: nome e cognome?”
    “Umberto Galimberti”
    “Età?”
    “48”
    “Peso?”
    “82 chili”
    “Altezza?”
    “1,80”
    “Bene. Quando ha scoperto di essere intollerante?”
    “Quando ho scoperto che non mi piacciono i gay”
    “Scusi?”
    “Non tollero i gay”
    “Mi scusi, ma questo è un ambulatorio, non lo studio di uno psicologo”
    “A me hanno detto che visto tutte le intolleranze che ho, avrei dovuto fare il test”
    “Ma qui si parla di intolleranze alimentari o prodotte da elementi esterni come la polvere eccetera”
    “Eh, appunto. I gay sono elementi esterni, non li tollero proprio. Così come non tollero i drogati”
    “Senta, scusi, non ci siamo...”
    “Come no? Io e lei siamo qui, noi ci siamo”
    “No, intendo dire, non ci siamo col ragionamento”
    “Ah, perché, lei coi drogati riesce pure a ragionare?”
    “No, intendo dire...”
    “Vede? Nemmeno lei ci riesce. Per non parlare dei lavavetri. Non li sopporto proprio”
    “Senta, le spiego: qui si tratta di esami medici...”
    “Uh, i medici, un altra categoria che non tollero! Che ormai vai dal medico e nemmeno ti visita più, scribacchia qualcosa e tanti saluti e grazie. Poi però devi pagare il ticket per le medicine e il resto...”
    “Allora, adesso cerco di spiegarmi meglio...”
    “Uuuuuuuuuuuh, guardi, glielo dico, i saputelli non mi sono mai piaciuti!”
    “Ma che saputelli e saputelli, sto solo facendo il mio lavoro!”
    “Ecco, anche quelli che ti fanno sentire inferiori! Brutta razza”
    “Senta, mi ascolti, ora le spiego: questo è un ambulatorio medico, facciamo analisi del sangue, ha presente?”
    “Sì. Non sono stupido, so leggere le targhette sulle porte”
    “Ecco, appunto. Le intolleranze di cui parlo e di cui ci occupiamo qui, sono quelle derivate da cibi o corpuscoli estranei che...”
    “Gli estranei! Altra roba che non tollero: chi è tutta questa gente che viene qui nel nostro paese, non sanno nemmeno parlare l’italiano e ci portano via le case, il lavoro e le donne?”
    “Non parlo di quegli estranei, parlo di sostanze nocive, di alimenti”
    “Ah. Ecco. Beh, non sopporto il fegato”
    “Oh, finalmente cominciamo a capirci. Che sintomi le dà il fegato?”
    “Niente, quando lo vedo dal macellaio mi viene il vomito”
    “Intendo dire quando lo mangia”
    “Mangiare? Io il fegato non lo mangio. Solo l’odore mi fa venire la nausea”
    “Ma allora non è intollerante al fegato”
    “Come no? Meno lo vedo e meglio sto”
    “Capisco. Senta, allora... ci sono due diversi modi di essere intolleranti, uno dovuto agli alimenti e uno dovuto a fattori esterni”
    “Non conosco fattori esterni, abito in città e in campagna non ci vado mai”
    “Senta, lei mangia?”
    “Certo, altrimenti a quest’ora sarei morto, no?”
    “Bene, ne sono convinta anch’io, anche se a volte una bella dieta drastica non guasterebbe”
    “Insinua, forse?”
    “Giammai, ci mancherebbe. Quindi, dicevamo, lei mangia”
    “Sì, tre volte al giorno”
    “Ecco. E non c’è qualcosa, tra quello che mangia, che magari la fa star male?”
    “Uhm, vediamo... Ah, sì, il latte”
    “Perfetto”
    “Perfetto un corno. Quando bevo il latte appena tolto dal frigo poi devo subito correre in bagno”
    “Tralasciamo il latte, allora. Qualcos’altro che le fa male?”
    “Il fegato”
    “Ma mi ha appena detto che non lo mangia”
    “Vero, ma lei mi ha chiesto cosa mi fa male. A me fa male il fegato”
    “Non intendevo... male nel senso che sta male se lo mangia”
    “Ma allora è dura di comprendonio, eh? Gliel’ho detto prima che non lo mangio!”
    “... Senta, facciamo prima a fare così: mi dica tutto quello a cui è intollerante e io compilo la scheda, poi le dirò cosa fare”
    “Allora, vediamo... a parte i drogati, i gay, i medici, i finti tonti, i saputelli, i superbi, gli estranei, il fegato e il latte, non tollero minimamente chi in macchina cerca di superarti a tutti i costi, chi ti ruba il posto in fila alla cassa, chi si mangia le unghie, chi fischietta, chi ti legge il giornale mentre sei sull’autobus, chi non strizza bene il tubetto del dentifricio, chi parla a voce alta al telefono, i ragazzini che si baciano al parco, la mia dirimpettaia che stende le sue mutande sul balcone, il tizio del terzo piano che torna alle tre di notte e sbatte il cancello, i bambini che giocano a palla in cortile, il puzzo del ristorante cinese sotto casa, i cinesi, i russi, gli arabi, gli africani in genere, buona parte dei filippini, i meridionali, quelli del rione di fianco al mio, tutti i condomini del palazzo di fronte, i miei colleghi, il panettiere all’angolo, il carrozziere, la parrucchiera e le sue aiutanti, la bidell...”
    “Senta, scusi, mi è venuto un crampo alla mano. Facciamo una cosa, può dirmi cosa tollera? Forse facciamo prima”
    “Ok, allora... dunque... vediamo... Ce l’ho, eh? Adesso mi viene in mente. Sì, dunque, uhm... eppure mi sembrava di ricordare che nel ‘79... Ah, sì, ecco, ce l’ho! I chewing-gum alla menta piperita”
    “I chewing-gum alla menta piperita?”
    “Già”
    “Capisco. Eh, beh... è gravissimo. Terribile. Non so come dirglielo”
    “Cosa?”
    “Vede... oddio, non so proprio da dove cominciare”
    “Che c’è? Parli... non mi faccia stare in ansia”
    “Sì, sùbito. Il fatto è che... la menta piperita...”
    “... Sì?”
    “E’ velenosa”
    “Velenosa? Come sarebbe a dire, velenosa? E’ dalla tenera età di 4 anni che mangio chewing-gum alla menta piperita”
    “Mio Dio, è più grave del previsto, allora!”
    “Cosa? Come? Chi?”
    “Non so se si salverà”
    “Ma chi, io? Perché? Che succede, me lo dica!”
    “La menta piperita ha degli effetti collaterali terribili...”
    “Oddioddioddio... cosa posso fare? Avete un rimedio?”
    “Mi faccia pensare... sì, un rimedio ci sarebbe”
    “Sia lodato il signore, quale?”
    “Queste supposte”
    “Supposte?”
    “Sì. Sono l’unica arma vincente per debellare gli effetti devastanti della menta piperita”
    “Ma sono enormi!”
    “Preferisce morire?”
    “No, ma... le devo inserire tutte intere o posso spezzarle?”
    “Intere. Tre al giorno. Mattina, pomeriggio, sera”
    “Tre al giorno?”
    “Sì”
    “Per quanto tempo?”
    “Finché non le passeranno tutte le intolleranze”
    “...”
    “...”
    “Sa mica se le passa la mutua?”

  • Anache?

    “Amore, dormi?”
    “Ho un libro in mano, l’abatjour è accesa e ti sto guardando... secondo te?”
    “... uhm... Cosa leggi di bello?”
    “L’assenza di perspicacia nell’uomo dopo i trent’anni. Perché?”
    “Niente. Mi domandavo... ti andrebbe di fare all’amore?”
    “Ti rendi conto che stiamo andando avanti a farci domande già da un paio di minuti?”
    “Gia, sì. Vero. Senti... pensavo... e se facessimo qualcosa di un po’ perverso?”
    “Ah, ma allora è davvero il gioco delle domande! Tocca a me, ora: tipo cosa?”
    “Pensavo... ecco... c’è qualcosa che desidero e ancora non ho provato e mi piacerebbe... se ti va...”
    “Tesoro, arriva al dunque, sto invecchiando, nel frattempo”
    “Facciamo sesso anale?”
    “No”
    “Perché no?”
    “Perché no”
    “Eddai, che ti costa?”
    “Niente. Non mi va e basta”
    “Ma scusa, perché? Dimmi solo il perché, dammi una motivazione valida”
    “Perché lo trovo contro natura e perché fa male”
    “Ma ci hai mai provato?”
    “Sì, una volta, ed è stato abbastanza disastroso”
    “Ma ti posso assicurare che io sarò gentile”
    “No”
    “Eddai, faccio piano piano”
    “No”
    “Prometto che prima di entrare metto l’olio per massaggi, quello alla mandorla e aloe, che ammorbidisce”
    “No”
    “Eddai, Amoruccio... non può essere così terribile, no?”
    “Dici? Allora facciamo una bella cosa, tesoro: in frigo ho delle zucchine fresche fresche, appena comprate. Visto che dici che non può essere così terribile, facciamo che prima ti infilo una bella zucchina su per il tuo adorato culetto e poi mi dici se ti è piaciuto?”
    “Beh, adesso non esageriamo...”
    “Perché? Ti prometto che faccio piano piano”
    “Ma no, dai. Il mio culetto sta bene così com’è”
    “Beh, anche il mio”
    “Ma dai, Amore... da che mondo e mondo il sesso anale s’è sempre fatto, no?”
    “Giusto, Tesorino. Ribadisco l’offerta: tu ti fai deflorare con la zucchina e, se ti è piaciuto, poi io me lo faccio fare da te”
    “Ma dai, su. Che bisogno c’è di farlo anche a me?”
    “Scusa, perché a me sì e a te no?”
    “Ma perché l’uomo sono io!”
    “E questo che significa, tu il culo non ce l’hai?”
    “Sì ma... insomma, io sono un uomo, non sono gay!”
    “Nemmeno io sono lesbica”
    “Eddai, su. Ti stai aggrappando a delle scuse puerili”
    “Puerili? Ti sto proponendo uno scambio equo: visto che TU dici che non è poi così terribile, e visto e considerato che non l’hai mai provato direttamente, quindi parli per sentito dire, chi è il puerile?”
    “Ma non c’è bisogno che io provi, si sa che è così!”
    “Si sa? Lo sa chi? Tu? I tuoi amici del poker e del biliardo? Lo avete mai provato? No, quindi abbi la compiacenza di stare zitto o di provare, prima di parlare”
    “Senti... voi donne vi depilate ovunque, partorite, avete una soglia del dolore altissima e mi vuoi dire che il sesso anale vi fa male? Eddai, è una scusa puerile”
    “Ripropongo l’offerta: prima zucchina e poi il resto”
    “Allora vuol dire che non mi ami”
    “Non ti amo? NON TI AMO? Vediamo: hai voluto cospargermi di cera e te l’ho permesso. Hai voluto bendarmi, legarmi come un cotechino, riempirmi di nastro adesivo argento e te l’ho permesso. Hai voluto che mi infilassi in tutine in latex che quando me le sono tolte ci ho rimesso il primo strato di epidermide e anche questo l’ho fatto. Sei voluto andare in un Club privè e mentre ti scopavi una fotomodella islandese io mi sono dovuta sorbire le spinte asmatiche di un uomo d’affari di mezz’età sudaticcio e scivoloso. Hai voltuo farlo in tre, io, tu e la tua amica del cuore Isabella, quella con le tette grosse e la sgnacchera aromatizzata al salmone stantio, e anche questa te l’ho concessa. L’abbiamo fatto in macchina, sul pianerottolo, nell’ascensore dell’edificio in cui lavori, sulla tua scrivania in videoconferenza con Shanghai, in camera dei tuoi durante la cena di Natale coi bambini che andavano e venivano mentre tu dicevi “Babbo Natale sta arrivando, viene, vieneeee”; in autostrada, nella piazzola d’emergenza, vicino alla colonnina dell’SOS, coi camionisti che strombazzavano e sfanalavano con gli abbaglianti, forse anche perché mi avevi messo a 90° sul cofano della macchina... e dopo tutto questo vieni a dirmi che NON - TI - AMO?”
    “Se tu mi amassi davvero lo faresti”
    “Capisco. Beh, allora non posso fare altro che dirti il vero motivo per cui non posso”
    “Quale?”
    “Non ho il culo”
    “Ah”
    “Eh, sì. L’ho perso durante i bombardamenti della guerra d’indipendenza fra la Caucasia e il Kazakistan”
    “Uh, cavoli...”
    “E ancor prima di quella terribile esperienza le ragadi anali e un grappolo di polipi avevano già minato il mio delicato apparato cacatorio”
    “Cavoli! Non me l’avevi mai detto...”
    “Già. Sai, son cose che segnano...”
    “Mi dispiace...”
    “Non importa, tesoro...”
    “Allora... buonanotte”
    “Notte”

  • Al buio

    “Stasera ho un incontro al buio”
    “Cavoli! E come farai a capire di essere nel posto giusto?”
    “In che senso?”
    “Beh, al buio è un po’ difficile orientarsi...”
    “Michela... al buio inteso che andrò a cena con uno che non conosco!”
    “E ti fidi? Io avrei paura!”
    “Beh, guarda, ultimamente sono più i casi di omicidio fra familiari che tra estranei. Bisognerebbe aver più paura di andare a pranzo dai genitori la domenica...”
    “Beh, non divagare. Chi è, questo buio?”
    “Uno che ho conosciuto su internet”
    “Ma dai!!! Su internet? E come hai fatto?”
    “Mi sono iscritta ad uno di quei siti dove puoi trovare l’anima gemella”
    “Ossignùr, una sorta di agenzia matrimoniale online? E ti fidi?”
    “Beh, intanto ci esco, poi si vedrà. E comunque ci siamo scambiati un sacco di messaggi, prima”
    “Dai, racconta, racconta.”
    “Allora, innanzitutto ti devi scegliere un nickname e una password”
    “Cos’è?”
    “Il nickname è un nome di fantasia, qualcosa che ti renda unica, accattivante”
    “Uhm. Per esempio?”
    “Mah, non so... fragolinasucculenta, oppure profumoselvaggio, o anche vellutoecatene”
    “Ah. E questi sono nomi che acchiappano?”
    “Boh, non lo so, era per farti un esempio”
    “E tu che nicneim hai scelto?”
    “Ghiacciobollente”
    “Ghiacciobollente? Tu ghiacciobollente? Una che va a letto con le moffole e i pedalini? Una che legge ancora gli Harmony? Una che ancor prima della sigla di “Un posto al sole” ha già la bolla al naso e la palpebra a mezz’asta?”
    “Vabbè, ma la gente questo non lo sa, quindi posso anche millantare un pochino”
    “Contenta tu. Per curiosità, che nicneim ha questo fantomatico buio?”
    “Qualcosa come bsbsndbsza”
    “Eh?”
    “Grbsdbszza”
    “Non ho capito”
    “Grandemazza”
    “... Buhauhauahuah... GRANDEMAZZA? Andiamo bene, il festival della sincerità, eh?”
    “Beh, ma mica ci esco per quello, io”
    “Ma nooooooooooooooooooooo... non mi dire. E per cosa, allora?”
    “Se proprio lo vuoi sapere, è un uomo romantico...”
    “Grandemazza?”
    “Solare e allegro...”
    “Sempre Grandemazza?”
    “... mi manda sempre poesie e rose virtuali”
    “Nietnemeno. E dove vi vedrete?”
    “Fuori dall’Esselunga di Viale Papiniano”
    “Esageratamente romantico, in effetti”
    “E’ perché almeno lì c’è gente e se non dovesse piacermi almeno ho la scusa che devo fare la spesa”
    “Capisco. Quanti anni ha?”
    “Dice che è sulla quarantina”
    “Sulla? O ben oltre? Magari vicino alla cinquantina”
    “Beh, ne ho già 44 anche io, non è che posso pretendere molto, eh?”
    “Che lavoro fa?”
    “Ma questo cos’è, un terzo grado?”
    “Mi parli di un mezzo meraviglioso per trovare l’anima gemella, magari può interessarmi, no?”
    “... uhm... mi pare che faccia l’avvocato”
    “Ti pare o ne sei sicura?”
    “Mi ha detto di aver a che fare con la legge”
    “Certo. Anche i detenuti”
    “Ti pare che sia un detenuto? Se ci incontriamo davanti al super vuol dire che non lo è”
    “Magari è fuori per buona condotta oppure è agli arresti domiciliari”
    “Sempre la solita pessimista”
    “Realista, non pessimista”
    “Sarà”
    “Vi siete scambiati una foto?”
    “Sì, io gli ho mandato quella che ho fatto a Ibiza, quella dove indosso il bikini giallo”
    “Giulia, lì avevi venticinque anni!”
    “Ti sembro molto cambiata?”
    “No, ma va, figurati, non ti riconosce più nemmeno tua madre!”
    “Sciocchezze”
    “E lui? Ti ha mandato la foto?”
    “Sì, ma si vede solo da dietro, a torso nudo”
    “Vediamo?”
    “Eccolo qui. Non è carino? Guarda il tatuaggio qui, sul collo...”
    “Giulia...”
    “Sì?”
    “Questo tatuaggio lo conosco”
    “Cos... che intendi dire?”
    “Intendo dire che so chi è”
    “Lo conosci? Cavoli, allora puoi dirmi se c’è da fidarsi o meno”
    “Fidarsi? Beh, che ha a che fare con la legge è vero...”
    “Visto? E tu subito a pensar male”
    “Già. E’ il figlio del questore”
    “Ma pensa! Ci ho quasi preso!”
    “Ed ha 15 anni”
    “...”
    “...”
    “Ti serve qualcosa al super?”

  • Natale? No problem

    Gentili amici, telespettatori, lettori, contorsionisti, nani e quant'altro, ovvero tutti voi che state cominciando a sudare freddo perché sentite sempre più avvicinarsi il fiato di Natale sul collo ( e speriamo non abbia fumato e bevuto, altrimenti sai che fiatella? ) rilassatevi!
    In questo blog troverete il consiglio che avete sempre cercato e mai trovato, lo spunto per un regalo che lascia il segno ( sezione "guantoni da boxe" ), l'idea geniale per risolvere in un batter di ciglia l'annoso problema delle strenne natalizie, la mano tesa che vi accompagnerà verso il dirupo.
    Ma, a proposito, sapete cosa sono le Strenne? Sono delle renne piccole! Infatti esistono anche le Mrenne, le Lrenne e le XLrenne. Questo sempre per soddisfare le vostre esigenze.
    Da oggi potrete bullarvi con gli amici e fare a gara di sapientino con il vostro nipotino di 6 anni che vi batte sempre alle tabelline!

    Ma ciancio alle bande, ovvero bando alle ciance, cominciamo con questa splendida carrellata di doni:

    Per la collega d'ufficio che rompe i coglioni con l'ordine e la pulizia, lo strepitoso
    Mini Aspirapolvere con attacco USB!
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=1482...

    Per la cugina zitella maniaca della precisione, che spacca il capello in quattro per ogni questione, che se trombasse di più farebbe felice l'umanità intera meno quello che se la tromba, l'originalissimo
    Appendi Banane in Legno
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=1428...

    Per la simpatica nonnina che rompe i coglioni perché vuole che andiate sempre a fargli la spesa e vi fa una lista chilometrica di roba da comprare che poi nemmeno sapete dove parcheggiare il TIR, l'utilissima
    Borsa Trolley per la spesa con sedia incorporata
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=1455...

    Per la vecchia zia suora che dopo aver passato anni a darla via al curato del paese ha raggiunto finalmente la pace dei sensi, gli imperdibili
    Santini profumati da biancheria (utili anche come deodoranti per ascelle)
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=1327...

    Per il vostro cuginetto che ha appena imparato il significato della parola "lapilli", il decorativo
    Vulcano Elettronico
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=1476...

    Per il nonno, attento cultore di te inglesi, che lascia sempre i filtrini a marcire sul piattino perché altrimenti se li strizza si ustiona le dita, la simpatica
    Pinza strizza bustine di te
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=1421...

    Per i simpatici figli dei tuoi vicini di casa, che hai già cercato di eliminare prima facendoli cadere nella tromba dell'ascensore, poi svitandogli le rotelle dello skateboard, dei caldissimi
    Berretti in Pile, in modo che almeno abbiano un'espressione da ebeti, che è quel che si meritano
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=0212...

    Per lo zio appassionato di bricolage e con una leggera propensione alla schizofrenia, l'innovativo
    Affilatore elettrico per catene da motosega
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=1358...

    Per il vicino di ombrellone che ha rotto i coglioni tutta l'estate giocando a racchettoni, bocce, poker e briscola chiamata, il nuovissimo
    FLINGO®, il nuovo Fantastico Gioco da Spiaggia!!! Novità dell'estate 2007
    http://shoptd01.dmail.it/prodotto.php?cod=0192...

    Bene, gentili amici, nemici, detrattori e ispettori del fisco, con oggi abbiamo terminato questa simpatica carrellata di regali ASSOLUTAMENTE INUTILI E NEFASTI per l'equilibrio psicofisico barra emotivo degli esseri umani.
    Se proprio non avete assolutamente idea di cosa regalare a chi amate (e ho davvero dei seri dubbi sul fatto che li amiate DAVVERO), beh, non avete da fare altro che VISITARE questi link, compilare il modulo d'acquisto onlain e... AUGURI!

    Piccolo inciso: se qualcuno può testimoniare con foto AUTENTICHE che il FLINGO esiste ed è stato il gioco da spiaggia più giocato nell'estate 2007 gli offro una cena alla Sangiovesa di Santarcangelo di Romagna!
    Che cazz'è il FLINGO?
    Quando mai s'è visto?
    Chi l'ha inventato?
    Non si sa!
    E sapete perché?
    Perché ci sarebbe solo da vergognarsi ad ammettere di aver inventato un siffatto gioco da spiaggia!!!

    Chicca: andate a visitare la sezione adulti ( http://shoptd01.dmail.it/adulti.php ) e siate onesti quando dichiarate che avete più di 18 anni!
    :)

  • Test: a Natale siamo tutti più buoni?

    Tuo suocero ha 66 anni, l’ernia al disco, una leggera propensione alla pinguedine e l’alluce valgo, cosa gli regali?
    a ) Quindici lezioni di monta western al Ranch Appaloosa di Borgo Saladino - RC.
    b ) Un puzzle da 5000 pezzi. In vendita a fascicoli.
    c ) Il libro “L’arte di essiccare i funghi applicata alla prevenzione dei duroni nell’anziano”.
    d ) Niente, tanto tra poco muore...

    Tua suocera è una via di mezzo tra Belzebù e la Fata Turchina che ha sbagliato candeggio: quale regalo pensi sia più appropriato?
    a ) Una guida sul daltonismo.
    b ) Un abbonamento alla rivista “Farsi i cazzi propri è possibile?”
    c ) Un girocollo in pelle da bagnare abbondantemente prima di stendersi al sole.
    d ) Niente, tanto tra poco muore...

    Il tuo nipotino di 8 anni è una simpatica peste con l’argento vivo addosso e una vocetta che trapassa i timpani. Cosa regali a questa piccola polveriera umana?
    a ) Il piccolo chimico, ovvero “come realizzare la bomba H nella propria cameretta senza creare disordine”
    b ) Un trinciapollo.
    c ) Una settimana di corso di sopravvivenza tenuto da Hannibal Lecter in una giungla del Borneo.
    d ) La cassa che i maghi usano per segare in due le vallette, ma senza libretto di istruzioni.

    Tuo cognato è il classico perdente frignone, sfigato, stempiato e col riporto, perennemente snobbato dalle donne, segaiolo incallito. Quale dono credi riuscirebbe a renderlo felice?
    a ) La biografia di Gastone Paperone.
    b ) Il libro “Come farsi saltare in aria usando il forno senza causare danni a terzi, riuscendo, nel contempo, a cuocere una torta”.
    c ) Una bambola gonfiabile. Bucata.
    d ) Nessuno, anche perché tanto tra poco muore...

    Tua cognata ha dimenticato cosa significhi il contatto con la terra, la natura e la differenza tra essere e apparire. In parole povere è una donna arida. Cosa le regali per risvegliare il suo lato umano?
    a ) Un appendibanane in legno.
    b ) Una confezione di carta igienica - Sudoku, sperando che capisca il messaggio subliminale.
    c ) Il libro di ricette “Single? Prenditi per la gola da sola perché nessun altro lo farà per te”.
    d ) Il tuo nipotino di 8 anni con trinciapollo annesso.

    Il tuo responsabile di reparto ti controlla costantemente tramite microcamera puntata costantemente sulla tua postazione di lavoro, verificando che tu non possa navigare in internet, requisendoti il cellulare in modo che tu non possa mandare SMS o fare telefonate private. Il dono più idoneo per addolcirlo un po’?
    a ) Una crostata farcita di marmellata di arance, la sua preferita. Di ceramica, però...
    b ) Un cartonato in misure reali di sua suocera con il fumetto che recita “Ricordati che Dio ti vede” da tenere in ufficio come portafortuna.
    c ) Un posacenere a forma di water con lo slogan “ecco dove finiscono le tue idee di merda” allegato alla tua lettera di dimissioni immediate.
    d ) Niente, tanto tra poco muore. Gli ho disabilitato i freni del SUV.

    Maggioranza di risposte a: è proprio vero, il Natale rende tutti più buoni e tu ti prodighi affinché il Natale delle persone che ami possa passare in un’atmosfera di letizia e sentimenti gioiosi. Bada, però, che non tutti riescono ad apprezzare la tua sagace ironia e il tuo sottile sarcasmo, quindi ricordati di allegare ad ogni pacchetto regalo un bigliettino in cui spieghi perché, per esempio, a tuo cugino ex atleta e ormai su sedia a rotelle da anni, hai regalato un paio di Rollerblade.

    Maggioranza di risposte b: il tuo gusto per il moderno e per il tecnologico ti fa optare per regali all’avanguardia e non badi a spese nell’acquistare il regalo più costoso nel negozio più in della città. Hai le mani bucate e un cuore generoso e non disdegni di comprare anche per te, per esempio, quel diamante che desideravi da tempo o una crociera intorno al mondo. Fai solo in modo che tuo padre non scopra che la carta American Express Platino gliel’hai ciulata tu.

    Maggioranza di risposte c: tenera, delicata, soave. Questo è quello che traspare dal tuo profilo. Peccato che poi, guardandoti di fronte, ci si trovi davanti ad un incrocio tra un’arpia e la strega Bacheca. A te il Natale fa male, dovresti rinchiuderti in un eremo e poi buttar via la chiave. Ecco il regalo più bello da fare a chi ami, sempre che tu abbia qualcuno che ami. In caso contrario, è inutile che tu faccia acquisti, questo Natale...

    Maggioranza di risposte d: se i tuoi migliori amici sono gli abitanti di casa Addams è presto spiegato il motivo di tanto pessimismo. Fatti dare una mano... ehm... e vedrai che se la vita ti sorride non significa che debba per forza avere una paresi. Enjoy!

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