Adrenalyne66
femmina - 43 anni, Rimini, Italy
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Messaggi sul blog con etichetta 'Io':
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Eredità e buoni sentimenti
Ieri sera guardavo "L'eredità", il programma su Rai Uno condotto da Carlo Conti. Il gioco mi piace perché mi permette di constatare quanto sono ignorante o edotta su un sacco di cose.
Alcune domande sono di una semplicità imbarazzante, altre, invece, sono più complicate e interessanti. Ma la cosa che mi stimola di più è il gioco finale in cui, basandosi su cinque parole, bisogna trovare quella parola che le accomuna tutte. Nell'80% dei casi riesco ad indovinarla. Non sono una cima, però la cosa mi dà un certo gusto.
Un'altra cosa che mi dà gusto è osservare i concorrenti e trovarli simpatici o antipatici, fessacchiotti o spocchiosi, buffi o seriosi e via discorrendo. Tralascio i commenti perché mi sono creata un certo personaggio e non vorrei rovinarmelo così, però ci dò giù di brutto, a volte, coi giudizi. Tanto non mi sente nessuno e di persona non li farei mai.
Ieri sera sono arrivati in finale una signora di Livorno che fa la tassista a Torino e un ragazzo di Pesaro che nemmeno mi ricordo cosa faccia nella vita.
Il ragazzo, di cui non ricordo il nome, mi è sembrato un po' sostenuto, di quelli "io SO e quindi merito", un po' spocchiosetto e, soprattutto, uno che si prende molto sul serio e che sorride poco e quando lo fa non lo fa nemmeno tanto spontaneamente.
La signora, invece, un po' avanti con l'età (potrà aver avuto più di 60 anni tutti), Luana, era di una dolcezza incredibile. A prescindere che qualsiasi cosa le succedesse sorrideva come una bambina e batteva le mani, si è anche commossa leggendo una domanda su Peter Pan in cui vi erano le parole "amicizia", "serenità" e "coscienza leggera".
Chissà cosa ci ha letto, in quelle parole; fatto sta che si è commossa.
Dall'altro lato del bancone, sul suo scranno di supponenza, il bel pesarese la guardava con un'espressione che era un misto di pietà e sopportazione.
Inutile dire che parteggiavo per Luana e che ho tifato per lei tutta la sera.
Beh, il pesarese, all'ultima domanda, se lo prende nel "lisca", come si dice a Milano per non dire volgarmente "nel culo".
L'ho detto? Ops, perdono...
Beh, la Luana mi va in finale. Si accomoda tutta sorridente: montepremi 120.000 euro. Prima domanda, il montepremi si dimezza. Seconda domanda, altro salasso. Terza domanda, giù un altro taglio al montepremi. Morale: mi arriva all'ultima parola con 15.000 euro. La Luana sorride lo stesso.
Io avevo già capito di che parola si trattasse e ho visto nei suoi occhi accendersi una leggera speranza. Partono i 20 secondi e lei prende in mano la lavagnetta e scrive. Sicura, senza tentennamenti. Dentro di me esulto: la sa!
Carlo Conti comincia ad abbinare la parola scritta dalla Luana con quelle presenti sul cartellone. Con le ultime tre è perfetta, con le prime due la Luana tentenna. Carlo comincia il suo giochetto del "eh, peccato, non ci siamo" ma la Luana sorride lo stesso, è contenta anche solo di aver partecipato. Carlo le chiede cosa avrebbe fatto coi soldi vinti, la Luana gli dice che se vince glielo dice, per adesso no.
Carlo continua col suo giochetto e... sorpresa, la parola della Luana è perfetta anche con la seconda (e io lo sapevo, cavoli! ). Sorpresa della Luana che sgrana gli occhi, incredula. Ma c'è l'ultima parola con cui sembra proprio non andare. La Luana sorride lo stesso. Carlo, con studiata lentezza, alla fine svela che la parola è perfetta anche con la prima! Ah, questi detti popolari che non ricorda più nessuno! La Luana non ci crede. Nel momento stesso in cui capisce di aver vinto si copre il viso con le mani e piange! Soppa Wanda, che tenerezza!!!
Si alza, abbraccia Carlo Conti che le fa: "Allora, cosa ne farai di questi soldi?"
Lei: "Li darò in beneficienza, tutti. Se fossero stati 120.000 era meglio, ma meglio pochi che niente". E giù a piangere.
Anche il marito della Luana piangeva.
Anche Federico, il mio fidanzato, piangeva.
E anche io.
Perché?
Perché in questo mondo di merda quando la vita mi fa scoprire che esistono persone semplici e speciali, sento che vivere ha almeno un piccolo, emozionante significato. -
Servizio "Regali ad hoc"
Telespettatori, amici, inconcludenti e claudicanti, benvenuti a questa nuova puntata di “Se non c’eri bisognava inventarti”
Parte, da oggi - e precisamente tra dieci ... nove ... otto ... sette ... sei ... cinque ... quattro ... tre ... due ... uno ... ORA! - il nuovo servizio che vi aiuta a trovare il regalo giusto da fare alla persona giusta al momento giusto.
Un regalo Giusto è estremamente difficile da trovare ma è altrettanto difficile farlo indovinando i gusti e i desideri della persona a cui volete donarlo.
Qui di seguito pubblichiamo alcune testimonianze di persone che si sono rivolte al nostro centralino e a cui la nostra equipe di esperti ha sbrogliato matasse ingarbugliate e intricate.
Il servizio è attivo 23 ore su 24 perché in quell’ora il nostro team gradirebbe almeno trombare senza essere disturbato. Quindi scriveteci le vostre esigenze e noi troveremo il regalo più adatto alla persona che amate!
Cosimo Annichiarico - Barcellona (ME)
“Gentile Signor Equipe, c’ho la moglie che mi spacca la minchia perché mi scordo sempre il nostro anniversario. Siccome anche mò che siamo sposati da 25 anni ancora non me lo tengo in capo, potrebbe suggerirmicisivi un regalo da tenere a portata di mano da estrapolare quando lei comincia le invettive accusando la mia persona di avermelo di nuovo dimenticato?
Arringrazio e saluto assai”
Gentile Signor Cosimo,
non sono il signor Equipe bensì faccio parte di un’equipe di professionisti che nulla hanno a che vedere, però, con l’Equipe 84 e Maurizio Vandelli. Ma veniamo al suo annoso problema: il regalo più adatto per sua moglie è un calendario di dodici mesi in cui, per ogni mese ed ogni giorno del mese, esista solamente la data del vostro matrimonio. Certo, in questo modo potreste rischiare di perdervi un sacco di altre ricorrenze come il compleanno di vostro figlio, Natale, l’anniversario della morte del maialino domestico, Pasqua e via discorrendo, ma vuol mettere il piacere di veder scorrere sincere lacrime di gioia dagli occhi di sua moglie e quello di averglielo finalmente messo nel culo?
Auguri!
Genuflessa Hilton - Roncofreddo (FC)
“Gentile Signor Equipe,
il mio fidanzato è cuspide Bilancia - Scorpione e nel suo tema natale Giove è retrogrado rispetto l’ottava casa e in opposizione a Lilith, senza contare che Venere e Saturno fanno a cazzotti in trigono rispetto a Mercurio che, invece, è neutro. Con un cielo così complicato cosa mi consiglia di regalargli, al suo compleanno?
Grazie, GH”
Gentile Genuflessa,
come già detto prima, io non sono il signor Equipe ma faccio parte di un’Equipe. Ora, per passare alla sua richiesta, credo che potrebbe regalare all suo fidanzato un simpatico puzzle tridimensionale a forma di Planetario, in scala 1:1 dentro il quale, poi, rinchiudervi e cercare di cambiare da soli, senza l’ausilio di un astrologo, il tema natale della sua dolce metà. In alternativa potrebbe regalargli un arricciacapelli in bachelite rosa e fucsia che ben si addice a tutte le cuspidi Bilancia - Scorpione.
Auguri!
Norina Cicerchia - Arenzano (GE)
“Buongiorno sor Equipe,
la mia orchidea selvaggia a breve compirà un anno e mi piacerebbe fargli un regalo. Tenga conto che è bianca con striature violette e che, di norma, getta solo 5 fiori l’anno. Inoltre, essendo io genovese, quindi assai parsimoniosa, gradirei avere un consiglio su come produrre da sola il regalo che mi consiglierà.
Resto in trepidante attesa e la saluto con parsimoniosa gratitudine”
Gentile signora Norina,
posso chiederle cosa vi fumate tutti quanti? Non sono il signor Equipe, non esiste nessun signore Equipe, l’Equipe di CUI FACCIO PARTE è solamente un gruppo di persone che, assieme, trovano l’idea giusta per il regalo giusto al momento giusto. Ma veniamo alla sua orchidea selvaggia che niente ha a che vedere con Mickey Rourke, giusto? Mi chiede un regalo fai da te: beh, cosa c’è di meglio di un bel mastello di concime naturale? Naturalmente dovrà cominciare da adesso per riuscire a mettere da parte il composto concimatorio. A questo proposito le consiglio di tenere, di fianco al cesso di casa sua, un bel mastello in acciaio temperato in cui provvederà a versare le sue deiezioni quotidiane. Se lei non è parsimoniosa almeno nella merda, vedrà che in una settimana circa avrà un fragrante concime pronto per essere depositato nel vaso della sua beniamina. Perché se è vero che “dai diamanti non nasce nulla ma dalla merda nascono i fior” è quasi probabile che la sua orchidea selvaggia produrrà più fiori e quasi sicuramente di colori diversi. Sempre che non muoia prima.
Felicitazioni!
Equipe Rossi - Milano
“Gentile Signor Equipe,
non sa che sollievo scoprire che esiste qualcun altro col mio stesso nome! Per anni ho maledetto i miei genitori per la loro scelta infausta ma da quando ho scoperto che anche lei ha avuto la stessa disgrazia mi sento meno solo! A questo proposito sono a chiederle un regalo da fare ai miei genitori inquantoché entrambi compiono gli anni lo stesso giorno, ovvero il 29 febbraio. Considerato che compiono gli anni una volta ogni quattro anni, sono ancora molto giovani, tant’è vero che ogni volta devo litigare con loro per il motorino e ogni volta mi fregano sfidandomi a Trivial Pursuit dove, immancabilmente, perdo. Mi può consigliare un regalo che vada bene a due persone così speciali?
Eternamente grato, Equipe
Gentile Signor Equipe,
mi si spezza il cuore a dirle ciò che sto per dirle, perché la sua lettera è così dolce e accorata che non vorrei disilluderla, ma mi tocca farlo...
CAZZO, NON MI CHIAMO EQUIPE, SE MI CHIAMASSI EQUIPE PROBABILMENTE MI SAREI GIA' SUICIDATO MA NON PRIMA DI AVER FATTO INGOIARE TUTTE LE DOMANDE DEL TRIVIAL AI MIEI IGENITORI E SOLO DOPO AVER FATTO SALTARE IL LORO MOTORINO! CRISTO, E' COSI' DIFFICILE DA CAPIRE???
Ma torniamo al regalo per i suoi genitori, che lei definisce speciali... Intanto, oltre a dirle che babbo Natale non esiste e che Andreotti è un alieno, devo purtroppo anche dirle che i suoi genitori non compiono gli anni ogni 4 anni bensì ogni anno, come chiunque altro! Il fatto che lei li veda giovani e non incartapecoriti come pretende di farmi credere è una sua pura, mera illusione. Sono vecchi e tra poco moriranno, se ne faccia una ragione!
Quindi, alla luce di questi nuovi elementi, è ancora dell'idea di regalare qualcosa a quelle due cariatidi? Perfetto, come vuole. Allora le consiglio di fargli una sorpresa esagerata permutando il loro motorino con un fuoribordo di 15 metri pluriaccessoriato che terrà ancorato vitanaturaldurante, a loro spese, presso il Marina Yacht di Montecarlo. Adesso vediamo se la buggerano ancora con la storia del Trivial Pursuit.
Bonne vie! -
Ma annatevene un po'...
Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che:
«l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti, il Titanic da professionisti».
Questo è il mio augurio per voi.
Che c'entra il lavoro col Natale? Nulla ma...
a prescindere che ne ho le palle piene del Natale e dei falsi sentimenti;
del volemossebbene a tutti i costi quando ci si vorrebbe scannare;
del sorridere lo stesso anche se pure quest'anno ti hanno regalato il dopobarba a cui sei allergico;
del doversi rimpinzare come dei maiali perché "così vuole la tradizione";
delle tombole infinite quando vorresti solo uscire a fare una passeggiata;
dei parenti che non caghi tutto l'anno ma "almeno a Natale...";
dei parenti che non ti cagano tutto l'anno ma "almeno per le feste...";
dei rincari nei supermercati che ci fanno tutti fessi;
dei giocattoli dei cinesi fatti dai bambini e per niente a norma CEE o ISO;
delle elemosine agli zingari fuori dalla chiesa quando durante l'anno li vorresti prendere a bastonate;
del cotechino regalato al ragazzo che lava le scale ed è mussulmano;
dei nipotini che navigano nei giochi ipertecnologici e non sanno più fare le tabelline a mente;
di Boldi e De Sica che ci propinano filmetti di terz'ordine spacciandoli per film all'italiana;
dei panettoni che ormai sono diventati tutto fuorché panettoni;
dei regali fatti senza pensare minimamente a chi li riceverà;
della messa di mezzanotte a cui andare solo per sfoggiare la pelliccia e la mise fresca di boutique;
dell'osservare il vicino e pensare che la sua mise è più da boutique della nostra...
Insomma, i miei auguri non sono niente di tutto quello che "vorrebbe" la tradizione.
Io vi auguro di essere felici perché la felicità è dentro di voi.
Vi auguro di essere sempre voi stessi, nel bene e nel male, sempre convinti delle vostre capacità.
Vi auguro tutto il bene possibile solo perché ve lo meritate, così come se lo merita chiunque altro.
Vi auguro di avere sempre la forza per battervi per le vostre idee e la tolleranza per ascoltare anche quelle degli altri.
Vi auguro di non inseguire false illusioni ma di essere presenti e di vivere il "qui ed ora" con consapevolezza.
Vi auguro di riuscire ad essere un sostegno per chi vi è vicino e che il vostro vicino vi sia di sostegno.
Vi auguro di non perdere mai la vostra parte fanciulla e la voglia di giocare.
Vi auguro di non smettere mai di essere curiosi e di sperimentare.
Vi auguro di vivere, di sbagliare, di rialzarvi e trovare la forza di ricominciare.
Vi auguro di amare e di essere amati dimenticando il possesso, la gelosia e la sottomissione.
Insomma, fate un po' quel che volete e annateveneaffanculo.
Con AMORE,
Gloria -
Letterina...
"Cara Befana,
scrivo a te perché sei una donna e sicuramente puoi capirmi. L'anno scorso ho scritto a BabbEo Natale e, pur avendogli dettagliatamente scritto quello che desideravo, ho ricevuto un regalo che poi ho dovuto riciclare. Spero di essere più fortunata con te.
Cara Befana, so che il regalo arriverà in ritardo, però volevo chiederti se quest'anno riusciresti, almeno tu, a portarmi l'uomo della mia vita. Non chiedo molto, mi basta che sia gentile, che mi dia una mano in casa e che ami i bambini. Insomma, non chiedo la luna, no? Puoi aiutarmi?
Grazie, Melissa"
"Cara Melissa,
intanto grazie per la preferenza accordatami, anche se ritengo che aspettare 42 anni prima di ricordarsi che esisto mi sembra un lasso di tempo un po' lunghetto, ma farò finta che non m'importi, anche se in realtà mi ribolle il sangue dall'ira.
Credo di avere l'uomo che fa per te: si chiama Piero, ha sessantadue anni e vive a Reggio Calabria. Te lo incarto o te lo mando così com'è?
Ciao, Befana"
"Cara Befana, credo tu mi abbia preso un po' troppo alla lettera. Va bene che sia gentile, disponibile e ami i bimbi, ma anche che non sia così anziano e abiti un po' più vicino a me. Io sono Melissa di Concorezzo, ricordi?
Grazie ancora, Melissa"
"Cara Melissa,
hai fatto bene a specificare, credevo tu fossi la Melissa di Torre Sabaudia, la vedova con 8 figli. Credo di dover optare, allora, per Cesare, 48 anni, benzinaio. So che ama molto i bambini perché ne ha avuti due dalla moglie precedente.
Tua Befana"
"Cara Befana,
io ti ringrazio, ma preferibilmente lo vorrei non ancora divorziato e nemmeno padre. So che ti sto chiedendo molto ma so che mi capirai.
Melissa"
"Cara Melissa,
in riferimento alla tua prima lettera mi sembrava di aver capito che lo volessi gentile, disponibile e amante dei bambini. Ora si scopre che lo vuoi dietro casa, ancora celibe, senza figli e giovane. Comunque... ho scartabellato nello schedario ed è venuto fuori Paolo: 44 anni, nubile, di Lesmo, becchino al cimitero di Monza. Gran lavoratore, guadagna molto per via degli straordinari che fa spesso nei finesettimana.
Come te lo mando?
Befana"
"Cara Befana,
non so come dirtelo: è perfetto. Ma non si potrebbe averlo con un impiego un po' più normale?
Melissa"
"Cara Melissa,
già il fatto che tu abbia smesso di ringraziarmi mi sta un po' sulle balle e tralasciamo anche il fatto che sto perdendo un sacco di tempo a rispondere alle tue letterine, considerato che non sei l'unica Melissa sul globo terracqueo. Comunque, dopo ulteriori ricerche ho scovato Marcello: dirigente d'azienda, single, sportivo, si dedica al volontariato in un gattile alle porte di Nova Milanese, ama i bambini e aiuta le vecchiette ad attraversare la strada.
Befy"
"Cara Befana,
Marcello sarebbe perfetto se non fosse che sono allergica ai gatti e odio le vecchiette fin da quando mia nonna mi obbligava a mangiare la peperonata fredda a merenda, quando andavo a trovarla. Dai, fai un ultimissimo sforzo, so che una donna piena di risorse come te non mi deluderà
Mely"
"Cara Mely,
comincio un attimino a spazientirmi, ma siccome sono CERTA che con quest'ultimo esemplare riuscirò ad esaudire il tuo desiderio, rispondo anche a quest'altra tua.
45 anni, celibe, villa monofamiliare con piscina, nessun animale, nè domestico nè selvaggio. Adora i bambini e ne vuole almeno tre. Sa riparare qualsiasi cosa, è attivo, sportivo, ama viaggiare, ottima posizione economica. Si chiama Terenzio ed abita a Concorezzo.
B."
"Terenzio?
Ma che razza di nome è Terenzio? Ma uno con un nome più normale non lo si trova? E poi, scusa, la villa chi la deve pulire, io? Per non parlare dei figli: è già abbastanza uno, figuriamoci tre!
M."
"Cara Melissa,
hai ragione, forse non sono stata così precisa nelle mie ricerche, ma sono sicura di aver trovato l'uomo che fa per te: si chiama MACHEMMINCHIAVUOI?, abita su Alpha Centauri e guida le astronavi modello EMMO'HAIROTTOERCAZZO. Viaggia molto per lavoro, tra Marte e Plutone perché commercia in MAVVAFFANCULO galattici che vanno che è una meraviglia.Non stare a venire a prenderlo tu, TE CE MANNO IO E CON GRANDE GUSTO.
Tua BeFAMOLAFINITASTAVOLTA"
"Cara Befana,
credo che il Minipimer sia ok.
Grazie, Melissa.
Quella di Concorezzo" -
E' Natale, Din Don Dan!
Amici, telespettatori, opinionisti e onanisti accaniti, bentornati su queste frequenze. Visto l'avvicinarsi del Natale e del classico senza tempo "si è tutti più buoni", ecco un ottimo consiglio per i regali di natale.
Chi di noi non ha mai desiderato possedere un oggetto appartenuto ad un VIP, ad una stella del cinema, ad un personaggio in vista, ad un estraneo qualunque? Ebbene, preparatevi alla grande novità del Natale 2007:
- Perizoma usati, sottovuoto.
Ma passiamo al listino:
- Perizoma di Adrenalyne66: dai leggeri toni agrumati, si sviluppa da una "testa" ambrata per finire con una coda "speziata" ricca di erbe di sottobosco mischiate al profumo del pelo di un cerbiatto sotto la pioggia primaverile. Ideale come perizoma da meditazione per i suoi effetti calmanti.
- Perizoma di Ipotetico: forte di note muschiate che vanno dal vetiver albino al chiodo di garofano bergamasco, è l'ideale per accompagnare la selvaggina e tutte le carni bianche. Usare con moderazione poiché causa dipendenza.
- Perizoma di Dolcenicla: dolciastro e amarognolo al contempo, se sfregato dietro alle orecchie è in grado di procurare allucinazioni. Tenere lontano dalla portata dei bambini onde evitare inclinazione al suicidio, è l'ideale, in compagnia, da usare in sostituzione al gioco della bottiglia.
- Perizoma di Greta: a tratti etereo, a tratti no, ricco di note speziate come il DO e il SOL, dona euforia e buonumore nei casi di depressione post-parto e riaccende la passione per il proibito grazie al gelsomino, alla cannella e l'aglio rosso francese.
- Perizoma di Moongirl: umido di fragranze lenitive e balsamiche, si consiglia di usarlo in ogni situazione ma non in chiesa o davanti ad una cappella per non rischiare la scomunica.
- Perizoma di A_france: solo per veri intenditori. Il legno di sandalo si fonde con estrema dolcezza nella gomma di infradito regalando la sensazione di spiagge caraibiche e riviera adriatica. Bouquet insolito e sfizioso, non passa inosservato e difficilmente si dimentica.
- NON perizoma di Loriginedelmondo: articolo unico nel suo genere per la sua composizione (cheratina, melanina, aminoacidi), è richiestissimo da quando le zone inguinali hanno cominciato ad essere disboscate, perdendo, quindi, gran parte del loro sex-appeal. Da acquistare senza indugio in quanto va via come il pane. PANE, sia chiaro.
Queste le novità a listino in questi giorni. Altri perizomi sottovuoto potranno, in futuro, arricchire la gamma di prodotti che la nostra società è lieta di offrirvi.
Ma passiamo alle modalità di acquisto:
- per l'acquisto di una sola confezione di ogni prodotto illustrato vi verrà consegnato direttamente a casa, a scelta: un conciapelli industriale - uno spelapannocchie in acciao inox 18/10 - dodici bottiglie di crodino;
- per l'acquisto di due o più confezioni dello stesso prodotto, vi verrà dato in regalo, a scelta: un perizoma di Giuliano Ferrara - un perizoma delle sorelle Lecciso - un perizoma di RinTinTin;
- per l'acquisto di più confezioni di più prodotti, vi verranno inviati a casa i nostri più sentiti ringraziamenti e l'album Panini sulla storia degli uomini famosi con i baffi.
Non lasciarti sfuggire quest'offerta! Non lasciarti sfuggire niente! -
Edonismo
Un utente di Netlog mi ha fatto riflettere sul fatto che la vita dovrebbe servire esclusivamente come ricerca della felicità. A tale proposito, mi sono ricordata della parola "edonismo", sono andata a cercarne la definizione su wikipedia e così come l'ho trovata la posto:
"Edonismo etimologicamente dal greco antico Edoné, piacere, è, in senso generale, il termine con il quale si indica qualsiasi genere di filosofia, o scuola di pensiero che riconosca nel piacere (e non, ad es., nel bene o nella felicità) il fine ultimo dell'uomo. Tale tendenza in filosofia fu rappresentata nell'antichità in particolare da Aristippo, fondatore della scuola cirenaica.
Fra i principali esponenti dell'edonismo, nel corso della storia molti si sono richiamati alla filosofia di Epicuro. Il pensiero epicureo, tuttavia, ha molti aspetti di complessità che ne rendono riduttiva una interpretazione strettamente edonistica, quale pure esso ha ricevuto nel corso della storia - fino a giungere all'identificazione dell'epicureismo con l'edonismo più spicciolo, votato al mero piacere dei sensi. In realtà, secondo la dottrina di Epicuro, che è una dottrina eudaimonistica (cioè volta alla felicità e non al mero piacere), il solo piacere da perseguire è quello catastematico, cioè quello duraturo e non transeunte, legato ai soli beni necessari e capaci di mantenersi inalterati nel tempo (quali ad es. l'amicizia e l'atarassia, cioè il distacco dalle passioni, proprio del saggio). Il piacere cinetico, ovvero transeunte e proprio dei sensi, va invece esercitato, secondo Epicuro, con grande moderazione.
Nell'opinione comune, il termine "edonismo" è giunto a significare, col tempo, non solo una corrente filosofica, ma più genericamente ogni comportamento e costume di vita che risulti volto in modo esclusivo o prevalente al raggiungimento del piacere immediato. Si definisce perciò edonista colui che è dedito al lusso, al vizio, al perseguimento del piacere sessuale.
Un'ulteriore accezione con cui il termine viene utilizzato è quella socio-economica di "edonismo reaganiano", di invenzione giornalistica. Con esso si vorrebbe indicare la tendenza spiccatamente individualista che la società occidentale assunse negli anni ottanta, in cui le dottrine politico-economiche dominanti propugnavano l'autosufficienza economica dell'individuo dallo Stato assistenzialista, il libero mercato, i tagli alla spesa pubblica e la riduzione delle imposte. In tale contesto, l' "edonismo reaganiano" rappresenta una "legge della giungla" economica, in cui non c'è spazio per la solidarietà sociale e la competizione per emergere, economicamente e quindi socialmente, è senza esclusione di colpi".
Ora, tralasciando l'ultima parte relativa al reaganianesimo ( diamine, pare una dottrina! ), io mi soffermerei su una riflessione: credo di aver capito come mai l'essere umano non è in grado di trovare la felicità, né a breve né a lungo termine.
Come ho fatto?
Beh, ma scusate... io ancora ancora riesco a capire il significato di "etimologicamente" e "pensiero epicureo", ma quando poi mi si parla di:
- eudaimonistica;
- catastematico;
- transeunte;
- atarassia;
- propugnavano
ecco, qui cominciano i guai!
A prescindere che "propugnavano" mi fa venire in mente "pugnette" e, quindi, mi fa capire come mai tanti si rifugiano nell'onanismo ( come cos'è? Dai che lo sapete... Come no? Impossibile! Eddai, su... ), ma la questione è: come faccio a capire in che direzione andare per ricercare la felicità quando mi usate dei termini così complicati?
Non basterebbe dire: amatevi, mangiate, bevete, fate all'amore, giocate, gioite e via discorrendo?
A che serve usare paroloni che non fanno altro che confondermi le idee?
E poi vorreste farmi trovare la felicità!
Voglio dire solo una cosa: la felicità esiste, si tratta solo di trovarla in quello che SAPPIAMO ci rende felici.
Sei felice davanti ad un tramonto? Meraviglioso!
Sei felice se trombi come un riccio? Fantastico!
Sei felice quando fai le parole crociate? Stupendo!
Sei felice quando pianti semi di peperoncino e fragole selvatiche? Grandioso!
Insomma, qualsiasi cosa tu faccia, fà in modo che ti renda felice ( e che, magari, non renda infelice un altro, ma insomma, questa è la vita, no? )
Boh, a me piacciono le cose semplici. I paroloni li lascio a chi vuole riempirsene la bocca. Io me la riempio con altro.
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Sia ben chiaro...
Allora, vediamo di spiegare una cosa una volta e per tutte (e tutti) e nel caso non capiate ditemelo che vi metto la traduzione in esperanto e il link alla pagina 777 di televideo:
se qualcuno, con cui non ho MAI avuto a che fare precedentemente, mi scrive e mi chiede di "andare su MSN" perché lì si fa prima e io rispondo cortesemente "no, grazie"
POI NON DEVE ASSOLUTAMENTE PIU' ROMPERE I COGLIONI.
Mi spiego: tu, insulso esserucolo, prima di darmi il tuo contatto MSN - di cui a me non frega una beneamata fava, altrimenti avrei messo il mio nel mio profilo - forse faresti bene, come fanno in tanti (e in tanti ci riescono quindi non vedo perché tu no) a presentarti. Non dico che si debba essere per forza originali, divertenti, eclettici e fighi, mi riferisco ad un semplice cortese messaggio con dei saluti, un come va, un "passavo da queste parti...".
Dopo, e per dopo intendo dopo che ho letto, valutato, metabolizzato, riflettuto e via discorrendo, forse, e ribadisco FORSE, ti darò il mio contatto MSN.
Ora, la cosa risulta alquanto difficoltosa se non impossibile, visto che NON DISPONGO DI MSN - altrimenti l'avrei messo nel mio profilo - e anche se l'avessi, quasi sicuramente NON lo darei in giro a chicchessia.
Non dò niente in giro a chicchessia, chiaro?
Ho solo SKYPE e non lo dò manco morta!
Quindi zippatevi le ditine e cercate di non rompere gli zebedei con frasi del tipo "Ma quanto te la tiri" - "Impossibile, MSN ce l'hanno tutti" - "Potevi anche non rispondere se sei di cosi corte vedute".
Ah, un'altra cosa... COSI' si scrive con la I accentata!
Per principio AGLI SGRAMMATICATI NON RISPONDO!
Vi offendete? CAZZI VOSTRI!
Sono libera di fare quel che mi pare e piace, qui sopra e ovunque all over the world, ok? E se non capite l'inglese fatevelo tradurre (magari non da babelfish online, che poi chissà che cosa diamine vi traduce).
Bene. Sottolineato queste piccolezze, chiunque, e ribadisco CHIUNQUE - così (con l'accento) come è già successo in passato - mi contatti con educazione, gentilezza, ironia, grammatica corretta, è ben accetto.
Ho detto.
Augh!
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Videogames
Sto impaginando un piccolo opuscolo (se fosse stato grande probabilmente si sarebbe chiamato opurme, da opu + enorme, n.d.r.) che verrà poi allegato ai DVD Hard che distribuisce l'azienda per cui lavoro. L'opuscolo contiene informazioni di vario genere: dai titoli degli ultimi film porno disponibili agli eventi in riviera adriatica, dai siti più curiosi alla recensione di film e videogiochi.
Come dite? Che ci azzeccano queste informazioni con i DVD porno? Beh, tra un orgasmo e l'altro questa gente avrà diritto ad un po' di informazioni, no?
Comunque...
... una di queste recensioni riguarda un videogioco appena uscito, Godzilla Save The Earth. Leggiamo insieme la recensione e preparate i kleenex perché mai in vita mia ho letto tante cazzate messe assieme:
Godzilla
Il mostro più famoso dell’animazione e del cinema mondiale in un picchiaduro devastante. Nove modalità di gioco differenti, tra cui una modalità storia, vi permetterà di salvare il mondo dall’invasione degli alieni Vortak attraverso diverse missioni multiobiettivo quali: elimina tutti i mostri su schermo, nuota da Tokyo a San Francisco evitando gli attacchi dei sottomarini, etc. 18 mostri a vostra disposizione, dai classici Mothra e Godzilla fino ai nuovi SpaceGodzilla e Biollante! Sbloccate tutti i mostri disponibili completando le missioni dello Story Mode. Livelli tre volte più grandi e più interattivi: devastate completamente le città più famose del mondo quali San Francisco, Tokio, Osaka, Parigi, Los Angeles e New York!
Usate l’ambiente come arma: scagliate auto, lampioni e palazzi interi contro i mostri nemici! Sistema di combattimento avanzato: prese, attacchi energetici e combo da 14 e più colpi consecutivi! Include la modalità online anche per 4 giocatori! Combattete contro altri giocatori di tutto il mondo sia su PlayStation 2 che su Xbox!
Ma analizziamo nel particolare:
"Il mostro più famoso dell’animazione e del cinema mondiale in un picchiaduro devastante": a prescindere che io non parlerei di Godzilla in termini di CINEMA MONDIALE, la cosa che balza all'occhio è il "picchiaduro devastante". Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono violenti.
"Nove modalità di gioco differenti, tra cui una modalità storia, vi permetterà di salvare il mondo dall’invasione degli alieni Vortak": modalità storia? Tipo? Ah, sì: "C'era una volta un piccolo dinosauro di nome Godzilla a cui la mamma chiese di portare la meremda di tarantole fritte alla nonna in convalescenza..." Cos'è una modalità storia? E chi sono i Vortak, i parenti prossimi dei Prozak? Abitano in Kazakistan? Si fanno di crack? Io gli unici alieni che conosco sono i Vogon e mi sono per giunta simpatici... Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono boccaloni.
"elimina tutti i mostri su schermo, nuota da Tokyo a San Francisco evitando gli attacchi dei sottomarini". Nuota da Tokio a San Francisco? Ma chi sei, Mandrake? Che razza di prova è? I sottomarini? Vuoi vedere che la seconda guerra mondiale non è ancora mai finita? Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono supereroi.
"devastate completamente le città più famose del mondo quali San Francisco, Tokio, Osaka, Parigi, Los Angeles e New York!" Bravi, bravissimi! Clap clap clap... anni e anni spesi cercando di inculcare nei ragazzi l'amore per l'ambiente, l'educazione, l'etica ecologica e voi gli fate devastare completamente le città più famose del mondo? Protesto! Mancano Casalpusterlengo e Reggio Emilia. Voglio vedere Godzilla devastare campi e campi di ortaggi concimati a letame e a non scappare per la puzza! Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono debosciati.
"Usate l’ambiente come arma: scagliate auto, lampioni e palazzi interi contro i mostri nemici!" Ecco, poi non stupiamoci se i nostri ragazzi, all'uscita dagli stadi, si mettono a fare certe bravate. Non è colpa loro, se glielo fanno fare in un videogioco vuoi non rifarlo nel rione di casa tua? E poco importa se ci rimetti l'auto appena comprata, la vetrina del negozio di cui stai ancora pagando il mutuo... loro lo fanno per SALVARE IL MONDO! Poi domandiamoci come mai i nostri figli crescono cretini.
Insomma... io davvero rimpiango giochi come LadyBug o quell'altro coso giallo con la bocca a triangolo - Pacman - che mangiava i puntini sullo schermo seguendo un percorso ben preciso! E l'idraulico? SuperMario Bros, che fine ha fatto? E il King Kong che buttava giù i barili dalle rampe inclinate, dov'è finito? Quante partite cercando di buttar giù mattoncini bianchi usando un mattoncino bianco e una pallina... e tira di sponda, e tira di rimbalzo, e perdi la pallina... E al tetris? Non ci gioca più nessuno? E il solitario! Quanti ve ne saranno mai venuti su 1000? Dire tre è esagerare.
Ma soprattutto... perché chiudersi in casa ed alienarsi davanti ad un PC? Perché crearsi una vita alternativa su Second Life? Stiamo diventando cibernetici? Siamo sicuri di essere fatti di carne ed ossa oppure ha ragione Matrix e siamo solo una lunga sequenza di byte senza importanza?
Speriamo che al Game Over qualcuno inserisca nuovi Coin... -
Test: sei un vero uomo?
Mediamente, al giorno, quante volte pensi al sesso?
a ) Perché, c’è qualcos’altro a cui pensare?
b ) Dalle 10 alle 15 volte. Al minuto.
c ) Non sono (sesso) quel tipo (sesso) di uomo (sesso). Per me (sesso) la donna è (sesso) un essere angelico che (sesso) va trattato (sesso) con estrema (sesso) gentilezza e, soprattutto (sesso) (sesso) (sesso) educazione.
Una sera, in disco, vedi una che ti piace. Come approcci?
a ) Ciao, adoro tutto quello che inizia per EFFE e finisce in IGA, credi sia possibile parlarne davanti ad un cocktail e una scatola di preservativi?
b ) Mi pare di intuire che tu sia un’esperta linguista, giusto?
c ) Ciao, nel momento stesso in cui i miei occhi si sono posati su di te ho capito che sei la donna con cui vorrei fare tanti bambini. Ti va se cominciamo adesso?
Quante volte ti masturbi?
a ) Eeeeeh...aaaaaaaaaaaaaaaaaaah...?
b ) Quasi mai. Ultimamente. Ho la borsite al gomito e NON SO COME MI SIA VENUTA!
c ) La masturbazione è l’ultima spiaggia, il palliativo per quegli uomini che non hanno una vita sessuale regolare... come? Le borse sotto gli occhi? Io?
Quali sono le tue fantasie erotiche quando ti masturbi?
a ) Quanti anni luce di tempo hai, per ascoltarle tutte?
b ) Minnie, Paperina, Clarabella, Candy Candy, Peline, Charlotte, Margot, Pluto...
c ) Dolcenicla. No, eh? Non mi credete? Uffa...
Posizione preferita per fare l’amore?
a ) Tutte quelle che portano all’orgasmo.
b ) Tutte quelle che non comportano slogature e contusioni.
c ) Tutte quelle che piacciono alla mia donna. Quando c’è. Se c’è. Insomma... nel caso accada, intendo.
L’ultima volta che lo ha “fatto strano”?
a ) dieci minuti fa, sulla fotocopiatrice. Nel negozio di fotocopie. In vetrina...
b ) Uhm, vediamo... mumble... ecco... nel 1989... no, aspetta...
c ) Stamattina. Due mulatte e una sciampista. Poi mia madre mi ha svegliato...
Preferisci essere preda o cacciatore?
a ) Cacciatore. Con tutti i colpi in canna che mi ritrovo, posso fare una strage!
b ) A volte cacciatore, a volte preda. Dello sconforto.
c ) Assolutamente preda. Avete capito? Ehi, dico a voi, non fate le gnorri... SONO QUIIIIIIIIIIIIIIIII!
Maggioranza di risposte a:
Sei un uomo... ehm, scusa? Dicevo... uhm... sei un uomo che... Insomma, quanto ti manca? ... Che non ha... ok, aspetto, ma... uff... finito? Posso? Un uomo che va diritto al sod... e vabbé, ma se ti fermi un attimo posso dirtelo, chediamine!!!
Maggioranza di risposte b:
Per essere un vero uomo ti manca il VERO. Sei proprio un uomo, ovvero non ragioni. Il tuo unico neurone - maschio, naturalmente, altrimenti si chiamerebbe neuronA - sta ancora vagando nel tuo cranio disabitato in attesa che succeda qualcosa e nel frattempo, visto che non sa cosa fare, si trastulla il peduncolo. Dovresti prendere lezioni di buone maniere, seduzione e di savoir-faire, ma ancora non ho conosciuto nessun uomo, al mondo, che ne sia capace. Pazienza.
Maggioranza di risposte c:
Inutile che fai la parte dell’uomo sensibile, attento e disponibile. Alle donne piace l’uomo forte, quello che sa fare tutto, dal riparare le tapparelle al creare la bomba atomica con due stuzzicadenti, un elastico e del lievito Bertolini. Gli uomini zerbino non vanno più di moda. E smettila di leggere Cenerentola: tu dovresti fare il principe, non la principessa! -
Impariamo a riciclare i regali
Benvenuti, gentili telespettatori e telespettatrici all'attesissimo appuntamento con "Il Natale: due gran balle così!"
Oggi impareremo l'arte di riciclare i regali e, soprattutto, la sottile perfidia nel rifilare lo stesso dono a chi ce l'ha regalato l'anno prima.
A tutti sarà capitato di ricevere IL REGALO, ovvero quell'oggetto lontano anni luce dal nostro carattere, dalle nostre esigenze o dai nostri desideri e di dover esibire il classico sorriso di circostanza accompagnato da un "Oh, ma che bel pensiero...".
Ebbene, la prima cosa da fare, in casi simili, è riuscire a far sì che i muscoli facciali non tradiscano il vostro reale pensiero, che normalmente va da: "Mio Dio, e adesso come faccio a disfarmene?" a "Bene, devo fare di nuovo spazio in soffitta".
Il secondo passo è prendere il coraggio a due mani e:
- o ammettere, con tutte le conseguenze del caso (divorzi, rottura di amicizia, fine relazione a scopo sessuale, licenziamenti, catastrofi naturali, calvizie, stitichezza cronica), che il regalo in questione è la cagata più oscena che vi sia mai stata regalata;
- o cominciare a riflettere sulla vendetta che, come si ben sa, è da gustarsi fredda (a meno che non ci siano 20° sotto zero, il che vale almeno una scaldatina).
Ma partiamo dal presupposto che siamo tutti così codardi da non ammettere nemmeno sotto tortura che il regalo ricevuto sia inguardabile, inindossabile, ingestibile: non ci resta altro che "archiviare" il rifiuto natalizio e pensare a come disfarcene.
Il metodo più carino, ma anche inflazionato, è quello di organizzare il classico pomeriggio prenatalizio del tipo "ognuno porti il regalo più brutto che ha che poi si pesca dal mazzo e se lo piglia qualcun altro". A prescindere che non si sa come, non si sa perché, si troverà sempre qualcuno che allo scartare del proprio obbrobio esclamerà "ommaccheccarino!!!" e che vi farà intuire di avere degli amici che in quanto a gusto lasciano a desiderare (domandatevi poi come mai siano amici vostri), uno dei rischi più grossi, in questi casi, è la noia. Eh, già, perché ogni anno, ad ogni nuovo "pomeriggio prenatalizio", i regali da riciclare saranno sempre gli stessi e hai voglia ad incartarli in modi e colori differenti, ormai avrete memorizzato le sagome e le dimensioni e saprete già cosa state per pescare. Ergo, preferirete sbucciare tre chili di pistacchi o arachidi piuttosto che riprendervi la pipa tirolese con piantana a trepiede.
Un altro metodo carino - e che aiuta a fare nuove conoscenze - è quello del mercatino nel giardino sotto casa. E' sicuramente vantaggioso economicamente, perché vendere gli oggetti che vi sono stati regalati vi darà un ricavato del 100%, ma è anche abbastanza rischioso perché nella lista degli invitati al mercatino dovrete essere più che certi di non inserire le persone che vi hanno regalato gli oggetti che state vendendo. Questo presuppone un lavoro certosino di archiviazione, catalogazione, sistemazione che solo i veri professionisti sono in grado di gestire, ma se siete dei temerari, beh... auguri! In caso contrario abbiate almeno l'accortezza di cammuffarvi con impermeabile, baffi finti, occhiali scuri e, nel caso qualcuno vi domandasse "Che ci fa lei nel giardino di mia nipote?", cercate di rispondere con un chiaro ed indiscutibile accento straniero. E' chiaro che conciati in questo modo non cuccherete, ma bisogna saper correre dei rischi.
Il medoto del riciclo vero e proprio. Ci sono persone che, non si sa come mai, riescono sempre a regalare l'oggetto più assurdo che si possa immaginare. La nonna che regala il pigiamone rosa coi coniglietti alla nipote EMO in odore di suicidio, il MiniTritaTutto alla cugina anoressica, la cravatta con Donald Duck al cugino senza collo, i guanti da sci ad un monco e via discorrendo... Ebbene, in questi casi non c'è niente di più godurioso che contraccambiare. Prendete QUEL pigiama, QUEL MiniTritaTutto, QUELLA cravatta etc..., incartatela per benino e allegate un biglietto che dice: "Ho notato l'entusiasmo nei tuoi occhi quando me l'hai regalato tu, addesso è il mio turno". Ricordate, però: nel momento stesso in cui lo regalate, la persona vi farà la scontata domanda: "Ma... è quello che ti ho regalato io?". È inutile che vi dica di negare anche l'evidenza. A questo proposito, tenente sempre a disposizione queste frasi di circostanza: "L'ho trovato ad un'asta su EBay" - "Avevi dimenticato lo scontrino nel pacchetto e ho potuto risalire al negozio in cui l'hai comprato" - "Ho sognato lo zio Mario che oltre ai numeri da giocare al lotto mi ha detto dove trovare il regalo per te" - "Me lo sono ritrovato fra le mani dopo una seduta spiritica" - "L'ho rubato".
Infine, l'arte di cammuffare riciclando. Ok, anche quest'anno la zia vi ha regalato un setter fermaporta in ceramica bianca in dimensioni naturali; la mamma un servizio da te da 24 in porcellana cinese che fa pendant con il servizio da caffè e quello da tavola coordinato al servizio di posateria e mestoleria che non avete MAI usato perché la vostra casa è arredata in stile liberty e lo stile Ming ci fa a pugni; il cugino asceta vi ha regalato l'enciclopedia "l'arte di ascendere senza trascendere" in 48 volumi rilegati in foglie di palma... non lasciatevi prendere dallo sconforto, la soluzione c'è! Andate in un negozio di bricolage e comprate colla, nastro adesivo, forbici, cutter, lamette, colori spray, acrilici, ad olio, nastri, bottoni, pietruzze colorate, specchietti, spago, cartoncini etc... e poi cominciate.
Colorate di grosse chiazze colorate il setter fermaporta, applicate degli specchietti colorati e mettete nastri alla cazzodicane, dopodiché spacciatelo per una delle ultime opere d'arte di quel famosissimo scultore peruviano del 1300 e guai a chi osa dire il contrario. Siete anche autorizzati a fare la faccia contrita nel caso qualcuno mettesse in dubbio che sia mai esistito un artista di nome Ildebrando Soares Guatemalteco Gonzales y Canchaco.
Prendete il servizio da te, quello da caffè, quello da tavola e passateci sopra con uno schiacciasassi (mod. Caterpillar, per intenderci). Recuperate le briciole e amalgamate il tutto in una betoniera unendo due flaconi di Vinavil da 1 kg l'uno, della vernice tipo Flatting, chiodi di garofano e porporina. Colate l'impasto in uno stampo per budini e fate cuocere in forno a 220° per circa mezz'ora. Togliete l'impasto solidificato dagli stampini e decorate questi finti budini con bottoni di ogni forma e misura e regalateli come bomboniere alla prima occasione. Farete un figurone!
L'enciclopedia: strappate le pagine di tutti e 48 i volumi, tagliatele a striscioline, incollatele le une alle altre formando una base quadrata su cui andrete a posare altre striscioline su cui andrete a posare altre striscioline su cui andrete a posare altre striscioline fino ad ottenere una poltrona di carta pressata che, se viene male regalerete a chi volete, se viene bene terrete nel soggiorno di casa e in caso di necessità getterete nel camino per riscaldare le serate invernali e rompere le palle a Babbo Natale, che tanto è sempre il nonno e ha un po' rotto gli zebedei con queste tradizioni del piffero.
Nella prossima puntata scopriremo come riciclare le uova di pasqua, come liberarsi dei regali degli ex fidanzati senza restituirli, come fare un pinzimonio a regola d'arte e la french manicure usando la cassetta degli atttrezzi che avete in garage.