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Adrenalyne66

femmina - 43 anni, Rimini, Italy


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  • Intervista a Dio - 1

    Domanda: Come Lei ben saprà, non si parla altro che di questo, nel mondo: al CERN di Ginevra gli scienziati hanno avviato l'acceleratore di particelle grazie al quale, tramite un esperimento scientifico, prevedono di riuscire a trovare finalmente il leggendario Bosone di Higgs, chiamato anche “Particella di Dio”. Cosa ne pensa, Lei, a questo proposito?

    Dio: Innanzitutto vorrei chiederle gentilmente di darmi del tu. Sono eoni che rifletto sull'opportunità di svecchiare un po' questa immagine di omone barbuto con manie di protagonismo. Con l'avvento di Internet e di tutti questi siti di incontri, è ora di uscire dall'anonimato e di mostrare quello che sono realmente. Non trova?

    Domanda: Ma certo, anzi… mi fa molto piacere. Bellalì, fratello, come butta? Che ne pensi di questo tipo… questo Bosone?

    Dio: Posso parlare in tutta onestà? Non so chi sia, non ho proprio presente di cosa si stia parlando. All'epoca della creazione dell'universo non sapevo nulla di fisica quantistica. Credo di essere riuscito a malapena a prendere il diploma di terza media. Non ero uno studente modello e la matematica non faceva per me. Mi divertivano molto le belle arti, però: pittura, scultura… un bel giorno mi è capitata per le mani un po' di questa sostanza simile al pongo, o al Das, non ricordo bene, e ricordo i essermi divertito un po' a mischiare un tot di colori. Poi credo di aver starnutito ed è successo il finimondo.

    Domanda: Beh, più che finimondo, quello starnuto è stato l'inizio di tutto.

    Dio: L'inizio dell'inferno, credimi. Innanzitutto non sono riuscito a trovare un fazzoletto per pulirmi il naso e ho dovuto usare la manica della tunica, dopodiché è arrivata la maestra, di gran carriera, strepitando a destra e a manca perché avevo sporcato l'aula con la plastilina. Mi ha messo una nota sul diario dicendomi di tornare il giorno dopo accompagnato dai genitori e quando ho cercato di dirle che non avevo genitori mi ha dato del bugiardo e mi ha buttato fuori.

    Domanda: Dev'essere stata dura crescere senza genitori, senza una guida. Com'è stata la tua adolescenza?

    Dio: In realtà non credo di aver mai avuto un periodo della mia vita che si possa definire adolescenza. Mi vedi? Sono sempre stato così, sono nato già vecchio, barba bianca e aspetto vissuto compresi (fra l'altro ho scoperto che l'uomo brizzolato acchiappa un sacco, specie fra le modelle o le divette dello spettacolo). Però avevo un vantaggio: potevo uscire e stare fuori quanto mi pareva senza dover rendere conto a nessuno e, soprattutto, potevo usare l'auto tutte le volte che volevo.

    Domanda: Ma torniamo al Bosone di Higgs: cosa pensi del fatto che gli scienziati siano convinti che questa particella sia la scintilla da cui è nato l'universo?

    Dio: Innanzitutto, se me l'avessero domandato gli avrei spiegato io com'è nato l'universo, senza andare a scomodare questo signor Higgs che fra l'altro nemmeno conosco.

    Domanda: Com'è possibile? Eppure l'uomo l'hai inventato tu.

    Dio: Questo è vero, ma non è che posso ricordarmi la faccia o i nomi di tutti quelli che invento, no? Fra l'altro, non sono nemmeno molto contento del risultato. Diciamocelo, per creare l'uomo ho usato materiale di scarto, un po' di argilla e via. Non avendo più accesso al laboratorio scolastico, ho dovuto prendere quello che mi capitava a tiro. Certo, se avessi avuto del Pongo… ma non siamo qui per recriminare, no? E poi la donna mi è venuta così bene, subito dopo… Ho saputo, comunque, che qualcuno dice che io gli avrei sputato addosso. Tengo a precisare che non è assolutamente vero ma se me ne fosse data la possibilità in questo momento, qualcuno a cui sputare ce l'avrei…

    Domanda: Per esempio?

    Dio: Higgs

    Domanda: Higgs? Come mai?

    Dio: Perché così impara ad andare in giro a millantare cose di cui non sa nulla. Come si è permesso di chiamare un insulsissimo bosone, che fra l'altro nessuno ha ancora mai visto, “particella di Dio”? Dove siamo, nell'acqua Lete? Che poi, caro il mio sapientone, il Lete lo sanno tutti che è il fiume su cui Caronte traghettava i morti. Tu la berresti un'acqua di nome Lete?

    Domanda: Adesso che mi ci fa pensare no. Però Higgs ha studiato. Si è laureato.

    Dio: Laurearsi non significa necessariamente conoscere tutto il conoscibile. Ha voluto fare lo sborone, diciamocelo: si è riempito la bocca di paroloni, peraltro a mio parere inventati da lui, e tutti a dire “ma che bravo” di qua “ma che bravo” di là. Ma le prove? Dove sono le prove?

    Domanda: E' ben per questo che è stato creato l'acceleratore di particelle: per provare l'esistenza di questo elemento.

    Dio: Senti un po', scusa… arriva uno, metti che si chiami Rossi, no? Che ti dice di aver trovato una particella qualsiasi che chiama, che so? Landrulone. Viene da te e ti dice: Ho scoperto il Landrulone di Rossi. Tu che fai? Gli credi sulla parola?

    Domanda: No

    Dio: Appunto! Se Higgs mi dice che ha scoperto ‘sto bosone mi deve portare le prove!

    Domanda: Effettivamente, Higgs ha detto di aver trovato un'ipotetica particella elementare, non di averla trovata per davvero.

    Dio: Ah-aaaaaaaah! Vedi che ho ragione? E' un millantatore. Sono bravo anche io a dire “Ho scoperto ipoteticamente la particella Spurefix”. Solo che se lo dico io è vero, perché io, in quanto Dio, posso effettivamente crearla. Mi basta un po' di argilla e il gioco è fatto!

    Domanda: Però sembra che vi siano prove della sua esistenza.

    Dio: E quali? Sbaglio o non è stata ancora osservata?

    Domanda: E' quello che dovrebbe accadere durante l'esperimento che verrà effettuato a Ginevra, nel Large Hadron Collider.

    Dio: Anche qui, io non capisco… siamo a Ginevra e chiamate un acceleratore con un nome inglese? Se eravamo in Cina come lo chiamavano? In turco?

    Domanda: Queste sono sottigliezze. Comunque si chiami, con l'esperimento sembra che possano riuscire a determinarne la reale entità.

    Dio: Bubbole. Non ci riusciranno. Non permetterò mai che una minuscola particella soppianti la mia autorità di creatore dell'universo e manipolazione della materia. Che figura ci farei, dopo tutti questi millenni? S'immagina i titoli sui giornali? “Dio è un bugiardo, l'universo non l'ha inventato lui ma Higgs"

    Domanda: Semmai, il bosone

    Dio: Beh, chiunque provi anche lontanamente ad accollarsi la paternità della creazione dell'universo dovrà vedersela con me. Sono pronto a dare di matto: così come vi ho creato io vi distruggo. Fra l'altro, sono decenni che vi osservo e più che atrocità non ho visto.

    Domanda: Per esempio?

    Dio: Che coraggio! Per esempio “Amici”, la Defilippi, Costantino Vitaliano, Gigi D'Alessio… uno vi prende per il culo e voi tutti a sbavare come dei decerebrati. Uno vi manda gente coi controcoglioni come Gesù, Gandhi e papa Luciani e voi li fate fuori come se foste ad un tirassegno.

    Domanda: Uhm ehm… beh, ma vede… alle volte, l'ignoranza umana fa fare cose di cui poi ci si pente…

    Dio: Non solo l'ignoranza umana. Anche io sono un bel po' pentito di avervi creato.

    Domanda: Se è per questo, c'è stato qualcuno che ha persino messo in dubbio che a crearci sia stato tu.

    Dio: Lo so. Un certo Darwin, vero?

    Domanda: Sì. Secondo lui, l'uomo è il derivato di un'evoluzione naturale che è iniziata dal famosissimo Big Bang, che ha dato origine alla vita eccetera eccetera…

    Dio: Fami capire: è quello che state cercando di ricreare durante l'esperimento al CERN di Ginevra, grazie al famoso acceleratore di particelle che dovrebbe riuscire a farvi trovare il celeberrimo Bosone di Higgs, detta anche “Particella di Dio”?

    Domanda: Esatto

    Dio: Beh, ma se l'evoluzione non l'ho creata io, perché cercate la MIA particella?

    Domanda: … non lo so.

  • Testimoni

    “Buongiorno, posso disturbarla?”
    ”Per cosa?”
    “Ecco, vede, io sono un testimone di Geova e…”
    ”Che cosa ha combinato?”
    “Chi?”
    “Geova”
    “Ma... niente, perché?”
    “Ha appena detto che è suo testimone”
    ”Infatti è così”
    “Beh, allora che ha fatto? Ha tamponato qualcuno e se l’è data a gambe?”
    “Ma no! Geova non sa nemmeno guidare, quindi...”
    “Guida senza patente? Beh, non credo che lei possa fare molto per lui”
    “No, ecco… Geova è il mio pastore, la mia guida spirituale”
    “Oh, allora vede che guida, ‘sto Geova?”
    “Sì, no, sì…intendo dire che è la guida del mio spirito”
    “Vuol dire che guida ubriaco?”
    “Mamma mia, che fatica oggi… senta, scusi, ricominciamo da capo. Noi testimoni abbiamo una chiesa e…”
    ”Ho capito. Ha rubato le offerte. Eh, coi tempi che corrono non è una novità. Con l’avvento dell’euro non si riesce più ad arrivare a fine mese, specie gli anziani, con le pensioni miserrime che si ritrovano. Se l’ha fatto per mangiare un po’ lo capisco, sa? Anche io, certe volte, le confesso che sono stato tentato di rubacchiare. Poi però…”
    “No, guardi, non ha rubato proprio niente. Non ha bisogno di rubare, lui. Nemmeno mangia!”
    “E di cosa vive? D’aria?”
    “Beh, diciamo che sì, vive d’aria e di amore”
    “Fa bene! Anche mia cugina vive d’amore. Tutte le sere dà un po’ d’amore a qualcuno. Guadagna anche benino, ora che ci penso”
    “Scusi, ma qui non si parla di “quel” tipo di amore”
    “Di che tipo parla, lei?”
    ”L’amore filiale, l’amore fraterno, l’amore disinteressato, l’amore incondizionato…”
    “Mah. Non sarà un po’ sofisticato, questo Geova? L’amore è amore, punto e basta”
    “Beh, comunque sia, sono qui per testimoniare l’amore di Geova e la sua parola”
    “Bisogna vedere cosa ne pensa il giudice. Uno potrà anche dispensare amore in tutte le sue forme ed essere buono come il pane – benché questo rubi le offerte in chiesa, quindi tanto buono non dev’essere – però non tutti si fidano della parola, ci vogliono le prove”
    “Certo, certo, comprendo benissimo che taluni abbiano bisogno di prove, ma qui si parla di fede”
    “Ancora peggio! Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio”
    “Ma l’uomo ha bisogno di credere. O lei non crede a nulla?”
    ”Certo, credo in un sacco di cose. Credo che Maradona sia ancora il più grande calciatore di tutti i tempi, credo che il vino rosso col pesce sia una scelta un po’ azzardata e tra le tante altre cose credo che mia moglie abbia un amante”
    “L’ha mai visto?”
    “No, ma ho colto dei segnali inequivocabili”
    “Tipo?”
    ”Beh, ultimamente quando esce di casa si veste sempre bene, in maniera ricercata. Va spesso dal parrucchiere e si profuma un po’ troppo”
    “Beh, ma queste non sono prove inconfutabili”
    “Senta, lei mi ha chiesto in cosa credevo? E io gliel’ho detto. Io non vengo certo a sindacare quello in cui crede lei, no?”
    ”Beh, ma quello in cui credo io è una fede religiosa”
    “Ma chi? Geova?”
    “Sì”
    ”L’ha mai visto?”
    “No, ma…”
    ”Allora come fa ad essere sicuro che esiste?”
    “Non lo sono, ma ho la fede”
    “Ha la fede di Geova?”
    ”No, ho la mia”
    “Quindi è sposato anche lei?”
    ”No, io ho fatto voto di celibato”
    “Perché?”
    “Perché così vuole Geova”
    “Scusi se mi permetto, eh? Ma prima non ha forse detto che Geova vive d’amore? Allora perché dovrebbe volere che i suoi testimoni – anche se non ho ancora capito cos’ha fatto di così grave questo poveretto che non mangia, non beve e guida solo ubriaco – restino celibi?”
    “Non è un’imposizione, è una scelta di vita. E’ come essere sposati con lui”
    “Ah, quindi lei parla dei PACS. Quella roba lì che si possono sposare anche i gay. E vivete assieme?”
    “No, guardi, lei ha proprio capito male: non sono gay”
    “E’ mai stato con una donna?”
    ”No, ma…”
    ”Allora è gay”
    “Ma mi faccia il favore! Le ho detto che non sono gay, perdiana!”
    “Allora perché vuole sposarsi con Geova, scusi?”
    ”Non voglio sposarmi con lui, ho solo detto che è “come essere sposati con lui”. E’ una metafora”
    “Beh, se non vuole sposarlo vuol dire che questo Geova non dev’essere un tipo molto per la quale…”
    “Invece è un tipo a posto. Che poi… non è un uomo. Ha presente Dio? Ecco, più o meno lui”
    “Più o meno? Cosa vuol dire più o meno? O è lui o non è lui. Se è lui si chiama Dio e basta. Che cos’è, un cantante, che si crea uno pseudonimo o un nome d’arte? Cosa fate, andate in giro con le magliette con la sua effige stampata sopra e fate i rave party?”
    ”No, niente di tutto questo. Noi preghiamo e basta”
    “A me pare che lei non stia pregando, ma piuttosto disturbando un passante che si stava facendo bellamente i cavoli suoi, a cui sta raccontando un sacco di fandonie su uno che si fa chiamare con un nome diverso dal suo, che non ha combinato niente di grave però va ai rave-party, però è anche buono, non mangia, non beve e non guida però ha bisogno che qualcuno lo testimoni. Scusi, è come se io andassi a messa e quando passa il cestino delle offerte, dopo aver messo ben 10 euri, mi alzassi in piedi gridando: Guardatemi, guardatemi, ho messo 10 euri, sono il migliore, sono il più buono, non trombo da 2 mesi e mezzo ma mi raccomando: non sono gay!”
    “Guardi che “Geova” è solo un altro nome per definire Dio”
    “Cioè lei mi vuole dire che quando nacque Dio i suoi genitori andarono all’anagrafe universale e lo registrarono con più nomi? Tipo: “Salve, sono il padre di Dio, il creatore dell’universo. In realtà non dovrei essere qui, perché Dio non mi ha ancora creato, ma per ovviare a fraintendimenti futuri vorrei registrare mio figlio con i seguenti nomi: Dio, Geova, Javè, Buddha, Maometto, Krishna e Superpippo. Sa gli piacciono le noccioline…”
    “Non so se sia andata così o meno, ma per noi si chiama Geova”
    “E allora per me si chiama Arturo e sono il suo testimone. Come la mettiamo?”
    ”La mettiamo che Arturo non esiste. Non esiste nessun Dio che si chiama Arturo, via…”
    “Beh, io non ho nemmeno mai visto Geova, se è per questo”
    “E difatti non lo vedrà mai!”
    ”E allora per chi sta testimoniando, scusi???”
    “Non lo so, ok?? Non lo so!!! Mi hanno detto: Vai per le strade, ferma la gente e affibbiagli uno di questi volantini del cazzo su questa torre con questa guardia che tutto vede e tutto provvede, ok? Parla del leone e dell’agnello e di quel tempo che verrà in cui entrambi vivranno felici l’uno accanto all’altro, che peraltro se guarda il programma della Colò già succede. Pensi, io nemmeno volevo farlo, il testimone. Mi sarebbe piaciuto laurearmi in fisica nucleare o in conservazione dei beni e invece no, ho avuto la sfiga di nascere testimone e dovrò morire testimone. Fra l’altro, nemmeno mi pagano, lo sa? Niente, manco un centesimo. Tutto quello che riesco a racimolare dalla pseudo-vendita di questi cazzo di volantini li devo versare in una cassa comune. Mi piacerebbe tanto vestire alla moda, cosa crede? Invece no, devo andare in giro vestito come se fossi appena uscito da un film degli anni cinquanta, per giunta nemmeno nel pieno del boom economico. Mi faccio pena da solo ma cos’altro posso fare? Fra noi testimoni non si usa stare al passo coi tempi, abbiamo un unico stilista che è anche quello che dipinge queste vignette su questo cazzo di volantino, ok? Mi hanno detto “devi dire questo e quello, devi fare il lavaggio del cervello alla gente“ ma non mi avevano detto che avrei avuto la sfiga di incontrare gente che si mettesse a fare tutte queste questioni. Pensavo di impiegarci un paio di minuti, il tempo di dire quattro fregnacce, di sganciare una Torre e racimolare qualche spicciolo per un caffè – che detto per inciso non potrei nemmeno bere, ma tanto ormai sono già nervoso, quindi... Inoltre, oggi è il primo giorno in cui esco da solo e sono già esaurito per colpa sua. Tutte queste domande, tutti questi dubbi… Non poteva prendere sto cazzo di volantino e andarsene?”
    “Lei ha detto 4 volte cazzo”
    “Davvero?”
    “Giuro.Li ho contati”
    “Oddio. Anzi, Oggeova… noi non diciamo parolacce. Adesso dovranno espellermi dalla congregazione”
    “Ottimo. Io gestisco una jeanseria che…”

  • Le Amarene Amare - Nuovi video! :)

    http://it.youtube.com/watch?v=I-Njbi3MOoA

    http://it.youtube.com/watch?v=5rj-aksC9sM

    Per tutti quelli che ci seguono e si divertono guardando dei pazzi che si divertono. :)

  • 10 settembre 2008

    Domani sarà il gran giorno.
    Quale giorno?
    Quello che darà il via al count-down per la fine del mondo.
    Come, non lo sapete? Eppure il calendario Maya non sbaglia: 21 dicembre 2012.
    Come faccio ad esserne così sicura? Beh... la notizia è già sul blog di molti (o sulla bocca di tutti, come più vi aggrada): domani, nel sotterraneo del CERN di Ginevra, all'interno di questo laboratorio lungo 75 kilometri, nell'acceleratore di particelle, gli scienziati ricostruiranno la sequenza del Big Bang, la creazione dell'Universo, alla ricerca del Bosone di Higgs o comecazzosichiama, che anche se non lo trovassimo staremmo bene uguale.
    Invece no! Scherzi? Abbiamo vissuto qualche miliardo di anni senza sapere che faccia avesse il Bosone di Higgs, è arrivalo il momento di scoprirlo. No? Che poi io mi domando: ma se è il bosone di Higgs, avrà la faccia di Higgs, no?
    No?
    Ok, allora sputtaniamoci la terra per scoprire com'è fatto sto bosone...
    Comunque, a parte l'identikit del coso, lì... il bosone, pare che la scienza sia divisa in due: scie - nza.
    Ci avete creduto? Ok, faccio la seria. :) così va bene? Ok, proseguo.
    Beh, gli scienziati sono divisi in due (ahia): una metà (quella sinistra, razionale) è convinta che non succederà niente (quindi non conosceremo mai la faccia del Bosone??? ), mentre l'altra metà (quella emotiva, la parte destra) dice che dall'esperimento nascerà un piccolo buco nero (che fra l'altro tutti abbiamo ma nessuno si è mai spaventato, anzi, a qualcuno gli gusta anche...) che, nel corso dei giorni, delle settimane e dei mesi ingigantirà così tanto da ingoiare completamente la terra. In quanto tempo?
    Secondo gli scienziati, in circa 4 anni (10/09/2008 - 10/09/2012) ma secondo il calendario Maya arriveremo alla fatidica data del 21/12/2012. Bellina, vero? Quasi palindroma.
    A questo punto io ho cominciato a riflettere: se è vero che fra 4 anni la terra si sarà estinta (o stinta), tanto vale godersela, no?
    Quindi ho cominciato ad insultare la gente che mi sta sui coglioni. Basta finta tolleranza, basta buonismo e amenità varie, no! Fanculo come se piovesse. Tanto tra 4 anni non ci sarò più. Ah, poi ho smesso di pagare le multe. A che pro? Mi mandino pure una cartella esattoriale il 21/12/2012, se riescono a trovare il numero civico!!!
    Poi ho deciso: mi faccio la Rolls Royce. O la Maserati. Prendo una di quelle offerte tipo "Compri adesso paghi nel 2012" e intanto me la godo. E poi compro casa, usufruisco delle agevolazioni, scarico col 740 e non devo nemmeno preoccuparmi della sucessione o dell?ICI!
    Insomma... mi sa che tanto male quest'esperimento non può fare...
    :)

  • Le Amarene Amare... per adesso!

    Sono qui:

    http://it.youtube.com/watch?v=RwBPyivTeeU

    e qui:

    http://it.youtube.com/watch?v=MoKmSEVjsxA&...

    A presto i restanti filmati.
    :)

  • Ferrara Busker Festival

    Amici, appassionati o semplici giostrai, eccovi la news più rinfrescante dell'estate: ghiacciolo!
    Scherzi a parte, dopo aver aspettato minuti, ore, giorni, settimane e quasi un mese, finalmente è arrivato l'accredito: Le Amarene Amare parteciperanno al Ferrara Busker Festival nelle giornate di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 agosto!!!

    Partecipa numeroso!

    :)

    P.S.: notiziola dell'ultima ora: sono diventata PROFESSIONISTA in Improvvisazione Teatrale! D'ora in avanti giocherò coi grandiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

  • Non è mai troppo tardi

    “Maria, ier sera hù fa petting”
    “Cusa t'è fat cus'é? Petting? E con chi?”
    “Cun la televisiùn”
    “La televisiùn? T'avaré fa zapping, non petting, 'gnuranta!”
    “'Gnuranta a chi? Và che mì sun laureada in lingue indostane!”
    “Alura và in t'el Indostania a parlare l'indostano”
    “Vabbè, me son confonduda. Comunque, prima hù fa ZAPPING, però siccome gh'era gnent de bell in TV hù ciamà el Carlett”
    “Il Carlett? Quel che'l giuga semper a cart a la bocciofila?”
    “Propi lù”
    “E avì fa cus'è?”
    “'Em fa PETTING”
    “Uè, Belinda, t'al sé cosa significa petting?”
    “Ma sì, Maria! Sun minga nata ier, no? Ci siamo cincischiati un po'...”
    “E poi?”
    “E poi siccome al Carlett el ghe tira minga, g'hù fa un caferìn e l'ho rimandato alla bocciofila”
    “Ussingùr...”
    “'petta che non è mica finita!”
    “'ste cumbinà cus'è, ancamò?”
    “Vist che urmai a s'eri tutta scumbusolada, hù ciamà el Renzo”
    “Ma chi? Quel che'l giuga a cart col Carlett?”
    “Già. Lù”
    “Lasum induinà...”
    “Eh, ci siamo cincischiati un cicinìn anca col Renzo”
    “Sperém ca la sia andada ben, stavolta...”
    “Maché! 'Na delusiuuuuun...”
    “Beh, Maria, te saret minga nata ier, ma in quant a furbizia, lasciatelo dire...”
    “Petta! Ci ho dato un bicerìn de rosolio, così da far finta che fosse tutt a post e l'ho rimandato in bocciofila”
    “Anca lù?”
    “Eh, beh, l'era el cumpagn del Carlett!”
    “E po'? Te s'è andada in lett?”
    “Macché! S'eri lì tutta imbastida, no? Pensa che ti ripensa, m'è vegnù in mente che l'Oreste...”
    “Quel che'l giuga col Carlett e il Renzo”
    “Eh, brava! Qualche temp fa el me faseva la cùrt... alura l'hù ciamà”
    “E lù?”
    “L'è vegnù a truamm. Insomma... dagg un basìn, ciapane n'alter, tocca di qui, tocca de là... quand che sun 'rivada alla “situasiun”... gh'era gnent de tucà”
    “Maria... oramai te duaria savel: l'omm, pasà i sesantacinc'ann l'è minga tanto... come dire, afidabile”
    “E difatt, siccome a quel punt s'eri ecitada come un muflone durante il periodo dell'estro, hù ciamà el Benito”
    “Benito? Benito il papà del Carletto?”
    “Propi lù!”
    “Uè, ma te s'è diventà scema?”
    “Scema? Patapem patapim, patapem patapim, se ghe disevi minga basta s'eri ancamò adree a pitampare!”
    “... eh, beh... l'uomo maturo l'è semper una garanzia...”

  • PreTesti!

    Amici! Le fatiche prima o poi vengono premiate.
    Avete presente il concorso PreTesti organizzato dal sito de "Le Befane"? Hanno pubblicato la prima edizione cartacea che distribuiranno presso il centro commerciale e che è anche scaricabile onlain e...

    squillino i tamburi - rullino le trombe...

    IL MIO RACCONTO C'E'!!!!
    Sono la seconda pubblicata nella sezione 6000 battute, con lo pseudonimo di Adrenalyne66!

    Grassssie, grasssie, basta applausi, grassssie... :)

    http://www.lebefane.it/pre-testi/

    Sezione "Download"

  • Alla Pimpa non piacciono le caramelle alla menta

    (racconto scritto per il concorso Pre-Testi)

    La questione era tutta lì, in quella parola: “idiota”.
    Il corpo della cassiera se ne stava riverso tra lo scaffale delle guide turistiche e la sezione di libri per bambini. Poco distante dal cadavere, la scaletta di metallo a tre gradini su cui, quasi sicuramente, la vittima era salita per prelevare un volume, là in alto.
    La Papua Nuova Guinea?
    Chi mai avrebbe voluto comprare una guida sulla Papua Nuova Guinea, edizione Mondadori 2005?
    A novembre, peraltro.
    “Sono normalissime puntine da disegno, di quelle che usano i bambini per fissare i fogli, ha presente, ispettore?”
    “Ho presente sì. Ma come si può essere così macellai da usarle per scriverle quella parola in faccia?”
    In mezzo al sangue che aveva ormai coperto tutto il viso, raggrumandosi poi sui capelli lunghi, si stagliavano le capocchie di plastica colorata delle puntine.
    “Ha avuto tutto il tempo per scegliere un colore per ogni lettera. Non dev'essere stato facile farle entrare così profondamente qui, sulla fronte”
    “Posso solo supporre che sia stato un gesto dettato da una rabbia cieca. La rabbia ti fa fare cose che ritenevi impensabili. La rabbia e la paura”.
    Non aveva l'aria di essere un omicidio premeditato. Se non fosse stato per quella parola tatuatale in faccia a suon di puntine, questo avrebbe potuto essere archiviato come “incidente sul lavoro”. Ma quella parola era lì e aveva sicuramente un significato.
    “C'è una cosa che non capisco, ispettore... le impronte digitali presenti sulle puntine sono... piccole!”
    “Piccole?”
    “Sì, signore. Sono impronte di bambino. Credo possa avere intorno agli otto, dieci anni al massimo”
    Non era possibile. Cosa aveva potuto scatenare tanta rabbia, in un bambino così piccolo?
    “Il referto del coroner indica che la morte è avvenuta stamane tra le 8 e le 9. Prima dell'apertura del centro commerciale, in pratica”.
    “La ragazza era sposata? Aveva figli?”
    “Il titolare dice che viveva da sola con un figlio piccolo avuto da una relazione finita male. Non sa dirci nulla di più”
    “Il bambino dov'è, adesso?”
    “Non lo sappiamo. Tutte le mattine, prima di aprire il negozio, la donna era solita portare il figlio a scuola. Abbiamo controllato, però oggi c'è un'assemblea d'istituto, quindi il bambino non si trova”.
    “Altri parenti?”
    “Nessuno. Si era trasferita qui circa un anno e mezzo fa. Da sola”.
    Non doveva aver avuto una vita molto facile. Un figlio piccolo da mantenere, ore ed ore di lavoro per guadagnare di che vivere degnamente, fare in modo che al figlio non mancasse niente. Di quante cose si era dovuta privare, quella ragazza?
    “Ispettore? Venga, per favore...”
    La faccia del bambino che attendeva sull'entrata era seria, ma non presentava segni di pianto. Più che altro, il bambino era arrabbiato. Teneva stretto a sé un pelouche raffigurante un cagnone bianco a pois arancioni. Le dita del bambino, strette nervosamente attorno al gioco, erano sporche di sangue. Trovarsi faccia a faccia con un assassino così piccolo dava le vertigini.
    “Non è vero che alla Pimpa non piace la menta. E' solo una scusa per non comprarci le caramelle”.
    Non riesco a rispondere. Non trovo nemmeno la forza di allungare una mano, di accarezzare quel visetto arrabbiato dietro cui si cela un cervello così ingenuamente diabolico. Quanto sta diventando precocemente marcio, questo mondo? Non trovo nessuna giustificazione plausibile, non riesco a capacitarmi di tutto questo.
    “Chiami i servizi sociali, Bartoli”.
    Giro le spalle, sperando che nessuno si accorga dei miei occhi lucidi.

  • E per la notte rosa...

    “Buongiorno, mi scusi, cercavo qualcosa di rosa per festeggiare la notte rosa”
    “Ma va? E' la prima che me lo chiede! Qualcosa di rosa... cosa?”
    “Beh, qualsiasi cosa”
    “Qualsiasi? Allora abbiamo questa batteria di pentole in gres porcellanato, rosa antico, che...”
    “Le pentole preferirei di no. Pesano. Mi ci vede ad andare in giro per Riccione con una batteria di pentole?”
    “Allora guardi, potrei darle questo ventilatore a piantana rosa shocking...”
    “Ehm... guardi, è bellissimo, eh? Ma io pensavo a qualcosa di più... maneggevole”
    “Capisco. Che ne dice di questa peonia a petali rosa screziati fucsia?”
    “E' viva?”
    “Certamente”
    “Grazie, ma non mi ci vedo ad andare in giro con una piantina viva. Rischio di dimenticarmela in giro e mi dispiacerebbe”
    “Giusta considerazione. Abbiamo questa simpatica macchina per pop-corn a forma di maialino...”
    “No, ecco, vede... io ci vorrei andare in giro, con questo qualcosa di rosa”
    “Beh, ma questa la può portare dove desidera, sa?”
    “Non capisce: vorrei qualcosa con cui addobbarmi”
    “E che cos'è? Un albero di natale?”
    “No, ma... insomma, qualcosa da indossare!”
    “E perché mi ha detto che le andava bene qualsiasi cosa, scusi?”
    “Perché pensavo si capisse, che ci arrivasse da solo”
    “E secondo lei io dovrei leggere nel pensiero di chiunque venga qui alle Befane?”
    “No, ma...”
    “Appunto! Ora, se vuole essere più specifica...”
    “... qualcosa da indossare. Non so, un foulard, un cerchietto, una cintura, un accessorio...”
    “Questo, per lei, è essere più specifici?”
    “Rispetto a prima, direi di sì”
    “Capisco. Allora... abbiamo questo foulard in seta cotta, 79 euri”
    “Troppo caro”
    “Cintura in finta tartaruga, vera ecopelle garantita 10 anni”
    “Troppo finta”
    “Cerchietto “Winx” con orecchie di peluches”
    “Troppo fantasy”
    “Calzini a rete larga con filo dorato”
    “Troppo corti”
    “Profumo “Rose is a Rose is a Rose” di notissima casa profumiera francese”
    “Troppo etereo”
    “Orecchini in madreperla a forma di conchiglia”
    “Troppo marini”
    “Guepiere in pizzo e raso con reggicalze”
    “Troppo volgare”
    “Boa di struzzo lunghezza metri due”
    “Troppo struzzo”
    “Pin “Think Pink” originale USA”
    “Troppo america”
    “Braccialetto con campanellini attira angelo custode”
    “Troppo religioso”
    “Pinocchietto stile anni '60 con tasche a sbuffo”
    “Troppo vintage”
    “Smalto per unghie effetto madreperlato”
    “Troppo cosmetico”
    “Occhiale da sole con montatura colorata e strass”
    “Troppo Mughini”
    “Cappello in paglia a tesa larga con coroncina di fiori secchi”
    “Troppo bucolico”
    “Pochette in vernice con borchie e zip argentata”
    “Troppo fashion”
    “Infradito in corda e cuoio con impunture a vista”
    “Troppo stilose”
    “Un bel vaffanculo incartato con amore?”
    “... il foulard è di Hermès?”

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