Acqua_Tagliata
Trust femmina - 17 anni, piacenza, Italy
Blog 15
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Comunicazione ufficiale!
MSN è andato a quel paese!
Come gli avevo consigliato io parecchie volte, ma pare che questa volta si sia offeso e faccia sul serio.
Non so quando riuscirò a sistemare il problema che non so nemmeno qual'è'.
Dunque se volete parlarmi mandatemi messaggi privati su netlog o chiamatemi sul cellulare.
Usare Web messenger?
Troppo complicato, mi blocca troppi programmi, tra i quali Emule, YouTube Downloader, YouTube, Netlog e varie pagine internet.
Appena riuscirò a sistemarlo cancellerò questo intervento
AcquaTagliata -
So free are the wolves- Thy serpent
So free are the wolves
In the shadows of the trees,
I looked that huge icy opening
where the wolves turmoiled.
They seemed so free...
I moved slowly between the trees,
towards the pack of wolves...
They seemed so untouchable,
and they didn't even notice...
At last one of the wolves looked at me,
anger than was face of the wolf,
changed to observing look.
Slowly it walked towards me,
it didn't show his teeth,
only its hesitating look.
Tears flowed slowly from my eyes,
when I realized that it had accepted me.
I walked ever closer to that pack of thousandheaded,
wolves started at me, not angirly but observing.
At last they came to me,
overturned me down and licked my cold face.
Suddenly a huge thuder was
heard from those mountains,
the storms arrived. Hard wind started to blow,
it blew all that snow to my eyes.
Wolves watched me for a moment
and ran towards of sunset...
I tried to run after them,
but so cold I had that I fell on my knees,
I cried teard of desperation,
life was turned its back on to me,
now the death was real.
I started to walk towards that icy pond.
I looked my self from surface of the ice,
so pale and dead I was.
I broke the cover of ice with my last stenght,
and I allowed myself to flow deep...
With smile on my face I died ;
into those thick waters...
Thy serpent -
A Silvia
A Silvia di Giacomo Leopardi
Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
stanze, e le vie d'intorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno.
Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?
Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d’amore.
Anche perìa fra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovinezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell’età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.
Non sono necessari commenti personali! -
Ombra dei mali- Riflessione delle 18.32
Premessa: tutto ciò è saltato fuori da una conversazione con Moni durante un suo sclero!
"L' essere umano è nato per essere bestia e la sua mente è il suo più grande nemico perchè l'ha mutato e lasciato a metà tra un essere pensante e un animale.
In fondo gli umani non sono niente: nè bestie nè esseri pensanti.
Nel branco animale i feriti o i più deboli vengono abbandonati e lasciati morire da soli. Nel branco umano la mente impone di stare vicino a questo 'elemento debole' perchè sotto sotto 'è una cosa umana'. Ma la mente della bestia, impregnata dell'istinto di sopravvivenza e incastrata vicino alla mente umana, dice dall'altra parte 'abbandonalo perchè è debole'. Dunque cosa succede? L'abbandono è solo più velato: è un'illusione di solidarietà che finisce in gran bellezza con un incubo di solitudine.
Si parla dunque di persone 'buone' o persone 'cattive', ma penso che in realtà si tratti semplicemente di esseri 'più umani' o 'più bestie'. La vita umana ruota solo attorno al proprio essere più umano o più animale" -
Risorta!
Dio attaccapanni, quanto tempo senza internet!
e qui su Netlog le cose sono andate a puttane, inizio a capirci poco
per chiunque avesse dubbi sulla mia identità, il mio vecchio account è AcquaTagliata, ora cancellato a causa di un casino degno del porco dio
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