AMICIdiNET
Trust femmina - 41 anni, Milano, Italy
Blog / AMICIdiNET OGGI.
lunedì, 4 maggio 2009 alle 13:42
Ho letto alcuni messaggi nei quali si chiedono ancora chiarimenti. Non mi sorprende.
Qualcuno tra voi, ormai, ha ben compreso cosa si sta facendo e non troverà niente di nuovo in questo post. Provo a rispondere a chi non ha seguito questo profilo dall’inizio, riassumendo quanto già comunicato in post precedenti. Molti non amano leggere ma, ad oggi, non ho altro modo per dare risposta alle vostre richieste di chiarimento.
Pensatene quel che volete,
pensatene bene o male,
ma pensate.
Iniziate a porvi domande
e a non accettare passivamente il
"si fa così perchè così si è sempre fatto".
Qui trovate una porta aperta al confronto.
INFORMATEVI
E RICOMINCIATE A PENSARE CON LA VOSTRA TESTA.
PREMESSA
Mi rendo conto di quanto AMICIdiNET sia un profilo anomalo, nel contesto di Netlog.
Qui su Netlog si viene generalmente per cazzeggiare. Facebook ha già un orientamento diverso.
La maggior parte di voi non ha compreso/non sta comprendendo come sia nato e quali siano gli obiettivi di questo profilo. Molti si chiedono perché proprio qui. L’ho scritto tante volte: Netlog è stata scelta come community pilota, perché è una community popolare, rimasta ancora spontanea e genuina.
Il programma di cui mi sto occupando è comunque trasversale ai social networks e non è legato alla loro Direzione.
Se in due parole vi dicessi che stiamo lavorando per aumentare il vostro potere d’acquisto e farvi stare meglio economicamente, voi vi mettereste a sorridere con aria snob. La gente non ama parlare di 'soldi' ed è spesso molto diffidente nei confronti di tutto ciò che non è conosciuto.
C’è crisi ma tutti sono felici e contenti. Ne sono lieta. Peccato che, spesso, la realtà sia ben diversa.
La verità è che, purtroppo, denaro e sesso hanno molto in comune, checchè se ne dica: per molti sono ancora un tabù e a qualcuno fa comodo che così sia.
Il blog è lungo. Se ne avete voglia leggetelo, altrimenti.. leggetelo
NASCITA DI UN'IDEA
Riassumiamo come è nato questo profilo e poi vediamo dove siamo arrivati.
I lavori sono iniziati nel mese di novembre 2007, che ormai mi sembra tanto lontano.
Una tragica fatalità ha voluto che in quei giorni sia venuto a mancare un ragazzo, che aveva il suo profilo anche qui su Netlog. Quello che ho visto accadere nella community nei giorni successivi mi ha scosso tanto, troppo per non lasciare un segno, al punto da aver deciso di impegnarmi personalmente per lanciare un messaggio forte, contro qualsiasi forma di violenza, un messaggio che fosse simbolo della positività, della propositività, della capacità creativa e dialettica, della voglia di esserci, del desiderio di cambiamento che è presente in ognuno di noi, rivolgendomi soprattutto ai giovani e con la partecipazione del mondo imprenditoriale, un messaggio di cambiamento: IL CAMBIAMENTO E’ POSSIBILE.
Quello che è successo da quei giorni sembra folle e assurdo, perché ha poco a che fare con la mia attività lavorativa (io mi occupo di Risorse Umane), ma è accaduto. In questo momento, se potessi tornare indietro, non credo che lo rifarei. La mia esistenza ne è stata letteralmente stravolta.
Ho coniato la definizione Social Webworking, che letteralmente significa lavorare insieme sul web, al fine di generare cambiamento.
WEBWORK è il nome che ho dato al Programma avente lo scopo di avviare quel cambiamento.
Quel Programma si è delineato nel corso dei mesi ed ha assunto un valore etico e forme che mai avrei immaginato potesse prendere quando ho avviato il tutto.
In realtà, webworking lo fanno in tanti ormai, senza tuttavia dargli questo nome, andando ben oltre quello che è nato come social networking.
I social networks sono realtà ad alto potenziale, perché consentono di creare reti di relazioni e di far uscire dal silenzio persone che prima non avevano altre possibilità di comunicazione, su piccola, media o larga scala.
L'esperienza di lavoro effettuata sui social networks, aventi sia carattere generico sia business oriented, mi ha consentito di osservare la presenza di queste potenzialità: ho conosciuto giovani che avevano voglia di fare, capacità e talento. Non valorizzarli, soprattutto per chi come me si occupa di Risorse Umane, suonava come una bestemmia, come se stessi voltando loro le spalle.
MEDIAWEB
Ho pensato che potesse essere utile creare uno strumento che consentisse ai più giovani di farsi conoscere, di trovare spazio, di emergere.
E' nato così il progetto MEDIAWEB, finalizzato alla creazione di un network di reti televisive sul web.
Le idee erano tante e per avviarlo seriamente servivano capitali ingenti. Trovarli non era facile.
Volevo anche che quelle reti televisive fossero diverse dalla marea di tv che ormai ci sono sul web. Volevo fare qualcosa di concreto per i giovani, qualcosa che desse loro positività e serenità, anche economica. Non raccontiamoci palle: dove vai se non hai un soldo in tasca? Resti coi tuoi sogni nel cassetto in attesa che facciano la muffa. E poi, un bel giorno, qualcuno su qualche migliaio ce la fa.
E tutti gli altri?
Contestualmente all’avvio dei lavori per le reti televisive, ci siamo ritrovati tutti in quella situazione poco piacevole di pesante crisi, che da finanziaria è diventata economica. Poco ma sicuro è che non ci è stata d’aiuto: trovare imprese che facessero da sponsor ed inserzionisti pubblicitari è stata una mission impossible.
SERENDIPITA'
Mentre mi rodevo il fegato perché non sapevo come fare con le tv, più o meno casualmente sono stata invitata a riflettere sulla natura del capitale, su cosa siano il denaro, la moneta.
Ho avviato un’attività di ricerca, documentazione, approfondimento sul tema.
Ho cercato la collaborazione di esperti su tali argomentazioni.
Su questo profilo trovate l’intero percorso fatto, perché i lavori sono stati condotti volutamente in forma pubblica, al fine di offrire la massima trasparenza, vista la delicatezza degli argomenti trattati.
Alla luce della crisi in atto, visto che comunque sponsor ed inserzionisti non si trovavano, ho dovuto stabilire delle priorità. Ho deciso di sospendere i lavori per l’avvio delle reti televisive, ho separato i progetti in corso, che in fase iniziale erano correlati, e mi sono dedicata alla parte più ‘finanziaria’ di quello che ormai iniziava a prendere le vesti di un programma articolato e complesso.
BITCOM
La strada è stata lunga e non priva di ostacoli. Sintetizzo, dicendovi che dopo circa un anno e mezzo di lavoro, grazie anche alla collaborazione con esperti in materia, sono arrivata a mettere a punto un sistema completo di Mutual Credit che ho denominato BITCOM.
Quando scrivo Mutual Credit so che qualcuno di voi si ferma e avverte una sensazione di orticaria.
Beh.. provate a ripeterlo una cinquantina di volte a voce alta: non vi mangerà nessuno e vedrete che inizierà a diventare una definizione familiare.
Il progetto si è delineato anche grazie alla partecipazione di alcuni di voi, motivo per cui insisto nel portare avanti gli aggiornamenti qui su Netlog, informandovi per quanto possibile, benchè i lavori siano ormai condotti esternamente: qui è nato tutto e qui desidero che continuiate ad avere l’opportunità di seguire e partecipare alle attività in corso. Qualcuno/molti.. non comprendendo, mi avrà/mi avranno dato dell’idiota, altri.. continueranno a farlo, ma non importa, fa parte del gioco. So cosa sto facendo e quanto sia importante per tutti.
MUTUAL CREDIT: QUESTO SCONOSCIUTO
Proviamo ora a vedere in sintesi cos’è un sistema di Mutual Credit.
Trovate tutta la documentazione sul sito www.bit-com.it, che vi invito a consultare.
Il Mutual Credit (o credito reciproco) è un sistema di scambio in compensazione, progettato per superare i limiti del barter. Fa uso di un mezzo di scambio (strumento econometrico), che consente a due parti di effettuare uno scambio commerciale, anche se una di esse non è in grado di offrire beni e/o servizi che servano all'altra. Con la definizione 'Mutual Credit' si indica pertanto un sistema di scambio reciproco di beni e/o servizi, che utilizza un proprio strumento econometrico per la registrazione delle transazioni, avente natura fisica (p.e. cartonote) e/o elettronica (conto corrente).
A parole sembra complesso, ma non lo è. Qualcuno di voi avrà voglia di fermarsi qui, pensando che sia cosa per esperti in materie economiche. Non è così. Gli euro li usiamo tutti ed usarli non è difficile.
Non serve una laurea in economia per comprare un gelato e pagarlo alla cassa. Lo sappiamo fare tutti.
Andate avanti e cercate di porvi delle domande. Il sistema è molto semplice. Il guaio è che è fin troppo semplice. Questo è il vero problema. Ve ne accorgerete quando inizierete ad usarlo. Il tutto si basa su un principio talmente semplice che pochi riescono ad accettarlo, perché nessuno ci ha mai informato.
Con il tempo, le cose cambieranno. Va digerito.
Grazie alla messa in operatività di questo sistema, che partirà dall’Italia per estendersi in ambito internazionale, potremo iniziare a risollevarci dalla crisi economica attuale.
Utilizzandolo, avremo la possibilità di disporre di una valuta locale, circolante in forma complementare all’euro. Ho denominato questa valuta locale BIT nella sua forma elettronica. La sua forma cartacea, in Italia, diventa ed è acronimo di Buono Italiano.
Ad oggi non sono ancora state effettuate le stampe e la valuta circola in forma elettronica.
Lo sapete che l’euro ci ha impiegato tre anni prima di circolare in contanti?
[…]Tali Stati adottarono l’euro quale moneta unica con l’avvio della terza fase dell’UEM, il 1° gennaio 1999, data a partire dalla quale la conduzione della politica monetaria è affidata all’Eurosistema e alla Banca centrale europea.
Nei primi tre anni dell’UEM l’euro ha svolto il ruolo di moneta scritturale.
Il contante in euro è stato introdotto il 1° gennaio 2002.
Fonte: http://www.bancaditalia.it/eurosistema/unione/cenn- i
Nascendo in Italia, il Mutual Credit System di BITCOM assume l'euro quale valuta di riferimento e stabilisce l'equivalenza 1 BIT = 1 euro, equivalenza virtuale, per comodità di calcolo, poichè i BIT non sono convertibili in euro.
In pratica, con BITCOM avete a disposizione un conto online, per ricevere ed effettuare pagamenti da/verso gli altri partecipanti al sistema di Mutual Credit, in modo simile a quanto fate con un conto corrente tradizionale. Quando potremo introdurremo anche una carta di credito per i pagamenti.
Nel sito www.bit-com.it trovate ulteriori informazioni che possono esservi utili per una maggiore comprensione.
Vediamo alcuni punti chiave del sistema.
1) EMISSIONE A CREDITO E SENZA INTERESSI
La valuta utilizzata nel sistema di Mutual Credit ha il vantaggio di essere emessa a credito - non a debito - e senza applicazione di interessi, come avviene invece con l’euro.
Vi faccio un esempio pratico.
Stampare una cartonota da 50 BIT (valore nominale, quello che viene riportato sulla cartonota) potrà costare intorno ai 40-50 centesimi (dato approssimativo, su grandi quantità il costo di stampa sarà ridotto). E’ un costo tipografico.
Oggi invece, per avere una banconota da 50 euro (valore nominale, quello che viene riportato sulla banconota), lo Stato Italiano paga il valore nominale (50 euro) + gli interessi alla Banca Centrale, che la emette e la presta allo Stato. Il fatto che venga “prestata”, significa che viene emessa a debito, perché deve essere restituita. Questa modalità di emissione genera un debito che il sistema, nel suo complesso, non potrà mai ripagare. Il video in home page, che riporto qui sotto, lo spiega chiaramente. Se vengono emesse 10 monete e solo quelle dieci monete sono sul mercato, sarà impossibile pagarne 11 (10 + 1 di interesse), per il semplice motivo che quella moneta in più non esiste.
Questo sistema, inoltre, genera debito pubblico, che va a gravare sulle nostre spalle e su quelle delle generazioni future.
La banconota da 50 euro, presa ad esempio, viene accettata e circola a corso forzoso per legge, ma non è garantita da alcun controvalore, perché dal 1971 non esiste più la convertibilità delle valute nazionali in oro.
Riassumiamo.
Avere 50 euro, in forma cartacea o su un conto corrente (forma elettronica o scritturale), costa 50 euro + interessi. Per avere quei 50 euro, lo Stato si indebita nei confronti di una Banca Centrale. Viene generato debito pubblico.
Avere 50 BIT in forma elettronica non costa niente, perché i BIT vengono emessi a credito e non a debito.
E’ la comunità, costituita dai partecipanti al sistema di Mutual Credit, che li emette a favore della stessa comunità, che ne riconosce il valore e li accetta. I BIT non generano pertanto debito pubblico.
Si paga solo una commissione sul prelievo delle cartonote, pari al costo di stampa delle stesse (abbiamo detto che si aggira intorno ai 50 centesimi per cartonota prelevata, indipendentemente dal suo valore nominale - e speriamo di riuscire a ridurre ulteriormente l’importo).
Costa ancora meno scrivere ‘+ 50’ su un conto corrente online (valuta in forma elettronica o scritturale): costo zero, tolta la fatica per mettere a punto e manutenere un programma di gestione e quella dell’operatore che lo deve usare per scrivere il fatidico numerino. Non vi sono nemmeno i costi di tipografia.
C’è una bella differenza tra:
- “pagare 50 euro + interessi” e “pagare zero” per l’accredito su un conto corrente (valuta in forma scritturale),
- “pagare 50 euro + interessi” e “pagare 50 centesimi”, per la stampa di quello che, in fondo, è un foglietto di carta colorata (valuta in forma cartacea), non essendo più convertibile in oro.
2) FINANZIAMENTI SENZA INTERESSI E CON GARANZIA DI TRASPARENZA E MORALITA’
Abbiamo visto che la valuta locale del sistema viene emessa a credito e senza interesse (come invece avviene con l’euro). Anche i finanziamenti in valuta locale sono erogati senza applicazione di interesse (o con un interesse molto basso, in alcuni casi).
Nel nostro caso, vengono erogati senza interesse e con garanzia di trasparenza e moralità.
Provate ad andare a chiedere un finanziamento alla vostra banca. Oltre alla burocrazia ed agli interessi applicati, verificate da soli quali garanzie sono richieste. Riguardate il filmato sopra indicato, è molto chiaro: "la banca si prenderà il tuo orto". Non serve aggiungere altro.
3) REDDITO DI CITTADINANZA
Un sistema di Mutual Credit utilizza una propria valuta locale (strumento econometrico), avente generalmente un’emissione centralizzata a valore indotto e la quantità di valuta emessa è divisa in parti uguali tra gli appartenenti alla comunità che ne riconoscono il valore.
Abbiamo pertanto previsto un reddito di cittadinanza in valuta locale, equamente distribuito a tutti i partecipanti al sistema di Mutual Credit. Questo significa che i partecipanti ricevono periodicamente un importo in BIT, che possono spendere per i propri acquisti, senza doverli restituire.
Ogni essere umano ha diritto ad una vita decorosa. Il reddito di cittadinanza in valuta locale nasce con l’obiettivo di consentire almeno il soddisfacimento delle necessità primarie, a chiunque partecipi al sistema di Mutual Credit.
Utilizzare i BIT a fianco degli euro nei pagamenti, significa risparmiare euro.
Aumenta il potere d’acquisto di chi li utilizza.
Si beneficia di un reddito di cittadinanza.
Non si produce debito pubblico.
In termini pratici, significa che un bene che oggi costa 100 euro potrà essere pagato, per esempio, 80 euro + 20 BIT.
Verranno cioè applicate delle riduzioni sui prezzi in euro di vendita di beni e/o servizi, con un minimo del 20% sul prezzo imponibile. Le riduzioni saranno compensate in BIT.
I compratori, pertanto, avranno solo vantaggi dall’utilizzo del sistema di Mutual Credit.
I venditori applicheranno una riduzione sul prezzo di vendita dei propri beni e/o servizi, che verrà compensata in valuta locale (nel nostro caso, in BIT). Ciò non costituirà una perdita per i venditori perché, se è vero che incasseranno meno euro, è altrettanto vero che potranno a loro volta rispendere i loro BIT nel sistema di Mutual Credit. Perché questo accada, è importante che venga coinvolta l’intera filiera produttiva.
DISEGUAGLIANZE ECONOMICHE/SOCIALI: LA SCOMPARSA DEL CETO MEDIO
Avete capito cos'è un Sistema di Mutual Credit e perchè è tanto importante avviarlo?
Stanno crescendo le diseguaglianze economiche/sociali: 'i ricchi' diventano sempre più ricchi ed 'i poveri' diventano sempre più poveri. Sta scomparendo il ceto medio.
Questo non deve succedere.
Cominciamo a riprenderci gradualmente potere d'acquisto, utilizzando la nostra valuta locale.
Il Mutual Credit ci consente di farlo. Cominciamo a conoscere i BIT ed i Buoni Italiani.
In questo momento non vi chiedo di iniziare ad usarli.
Vi chiedo di pensare.
DENARO E LAVORO: ACQUISIRE UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA
Avremo in tasca due valute. Difficile usarle? No, è solo questione di abitudine e la tecnologia ci darà una mano.
Non siamo abituati a ricevere. Non siamo abituati a considerare un diritto il poter vivere una vita decorosa senza dover lavorare come cani. Questo accade perché ci hanno sempre detto che così si deve fare. Ci hanno insegnato che il denaro è legato al lavoro. Se si approfondisce l'argomento, si nota chiaramente che qualcosa non torna in quel che ci hanno sempre insegnato. Forse sarebbe meglio dire che ci sono alcune cosette che nessuno ci ha mai detto.
Fate attenzione, qui non si parla di guadagni facili. Né tantomeno di voglia di oziare per non ‘lavorare’.
Si tratta di acquisire una nuova consapevolezza.
Sto cercando di invitarvi a riflettere sulla natura del denaro.
E’ importante che tutti iniziamo a conoscere il sistema di Mutual Credit, perché più sono i partecipanti, più aumentano i benefici.
Faccio un esempio. Io ed un negoziante siamo iscritti al sistema di Mutual Credit. Se solo quel negoziante accetterà i BIT, potrò spenderli solo nel suo negozio e le mie possibilità di spesa saranno molto limitate.
Se tutti i negozi in Italia parteciperanno al sistema accettando i BIT, potrò fare acquisti e spenderli ovunque, in base alle mie preferenze ed alle mie necessità, in modo analogo a quanto oggi avviene con gli euro.
L’obiettivo è di arrivare all’intera popolazione italiana e a tutte le sue imprese, con successiva estensione all’estero, a partire dall’eurozona.
Un sistema simile (non identico) funziona da oltre 70 anni in Svizzera con oltre 60.000 imprese.
E' il sistema di Banca WIR. Riporto qui sotto il video già evidenziato in home page.
Far partire il BITCOM Mutual Credit System è diventato il mio obiettivo primario, perché consentirà a tutti di avere vantaggi significativi in termini economici e ci porterà fuori da una pesante crisi che ormai coinvolge le imprese in tutti i settori d’attività e mette in difficoltà tante famiglie.
LAVORI IN CORSO
Negli ultimi mesi, insieme ad altri e fuori dai social networks, è stato fatto un lungo e pesante lavoro in termini di progettualità e di sensibilizzazione sul tema.
Stiamo lavorando affinchè BITCOM possa diventare un Gruppo Finanziario, che giunga ad avere una propria rete bancaria, ad integrazione del Sistema di Mutual Credit. Ciò significa che, almeno in eurozona, faremo in modo che si possa avere un conto euro-BIT, che sicuramente renderà i pagamenti più semplici da effettuare (se ce la facciamo: credete che sia facile? Non lo è. E' terribilmente faticoso.).
Questo progetto non vuole porsi contro l’attuale sistema bancario. Farlo non servirebbe.
Stiamo lavorando affinchè si possa lavorare in sinergia con le banche e a supporto di un sistema che, oggi più che mai, risulta essere gravemente malato. Questa scelta, unitamente ad una visione internazionale ed all’impostazione generale che ne deriva, differenzia BITCOM da altri microsistemi di Mutual Credit già presenti sul territorio italiano.
So che molti non comprenderanno quello che si sta facendo e si ritroveranno ad utilizzare BITCOM beneficiandone, ma senza capirlo. Del resto, lo stesso accade oggi con gli euro. Qualcuno vi spiega cos’è la moneta e come viene emessa, quando dovete andare a comprare un gelato o un paio di jeans? No. La usate perché ‘si fa così’.
Chiudo il cerchio, anche se, visti gli obiettivi primari, il resto pare cosa poco rilevante. Lo è ancora per me, per una questione di parola e di rispetto, nei confronti dei primi giovani che ho conosciuto e messo in evidenza, a partire da qui, su Netlog. Se riusciremo ad avviare il sistema di Mutual Credit, avremo la possibilità di riprendere i lavori già iniziati a suo tempo per l’avvio delle reti MEDIAWEB, perché ci saranno le fonti di finanziamento.
Io ed altri stiamo lavorando con le imprese, perché la loro partecipazione è fondamentale per il funzionamento del sistema di Mutual Credit.
Ho fatto tutto il possibile per sensibilizzare e lavorare con chi di competenza. L’avvio dei lavori con le imprese non dipende più da me. In questo momento non ho l’autorevolezza per farlo. Non è piacevole rendersene conto ma, ahimè, è stata la realtà che ho sperimentato sulla mia pellaccia. Volente o nolente, ho dovuto cercare chi, quell’autorevolezza, ce l’ha. Stiamo lavorando insieme. Sto pertanto collaborando con altri.
Dovremmo essere pronti per iniziare ma, se non vi sarà la loro piena collaborazione, io non potrò andare oltre, in termini di operatività. Ho fatto tutto quello che potevo fare.
LO SCOPO DI AMICIdiNET
Lo scopo di AMICIdiNET, pertanto,
è quello di diventare un gruppo di amici,
il nostro Big Club,
che condividano inizialmente questo obiettivo:
acquisire consapevolezza sulla natura del denaro,
informarsi, conoscere e successivamente utilizzare
il BITCOM Mutual Credit System.
Trovate tutti i riferimenti nel sito
www.bit-com.it
Vi invito a prendere visione dei contenuti.
Avete una demo online, linkata anche da questo profilo.
Il sistema è molto più semplice da usare che da spiegare.
Provatelo. La demo è gratuita.
CONCLUSIONI
Siamo talmente abituati alle 'fregature' da essere diventati diffidenti nei confronti di tutto.
Tendiamo a scappare dal nuovo per paura: è un comune meccanismo di difesa.
Il guaio è che, se non riusciamo a discernere con spirito critico, rischiamo di non riconoscere ciò che è sano e a nostro favore, da ciò che non lo è.
Questo non è un programma commerciale, come talvolta ho avuto modo di leggere in qualche commento.
Questo è un programma ad alto valore etico, che vuole invitarvi a riflettere sulla natura del denaro e sul principio di sovranità popolare, proponendo una prima alternativa compatibile con il sistema attuale, rappresentata dal Mutual Credit.
Ad oggi le argomentazioni trattate non possono essere divertenti, come qualcuno vorrebbe.
Parlare di questi argomenti e doversi ripetere a lungo, perché i temi trattati non trovano un terreno fertile causa disinformazione generale, è pesante per me e spesso è noioso per voi.
Vorrei però aggiungere che, quando andate in banca, non vi aspettate che qualcuno vi racconti una barzelletta. Certo è che, se solo potessi farlo, forse basterebbero 2 minuti di Crozza, Fiorello o chennesò, della Gialappa’s, per farvi capire meglio il tutto.
Il testimonial.. di certo non sono io e adesso non abbiamo né il Crozza, né il Fiorello, né tantomeno la Gialappa’s di turno.
Il filmato evidenziato nei post precedenti, tratto dal film The International, è molto chiaro.
Alcune sequenze, purtroppo, non sono tutta e solo fiction. Spesso qualcuno si diverte a dirci verità, per il puro gusto che si prova nel sapere che tanto nessuno riuscirà a comprendere che sono tali.
O, forse, qualcuno ha voglia che la gente si svegli da un lungo sonno ed inizi a chiedersi quel famoso ‘Voglio sapere’. Chissà.
COSA CHIEDO A VOI
Qui su Netlog non mi aspetto di trovare imprese, benchè ce ne siano, nelle persone dei loro titolari e/o altri referenti.
>>> A voi chiedo di informarvi, di farvi domande, di provare la demo di utilizzo del conto online, di passare parola.
>>> A voi chiedo di non essere in questo spazio solo come figurine tra gli amici, ma di esserci perché condividete obiettivi comuni.
>>> A voi chiedo di iniziare ad essere UNITI, al di là di qualsiasi colore politico, perché qui non c’è politica, non per come la conosciamo oggi.
>>> A voi chiedo di iniziare a fare squadra, in questo nostro Big Club.
Fare squadra richiede tempo. Ci stiamo preparando affinchè sia possibile diventare un gruppo coeso, unito dalla condivisione di un programma.
>>> A voi chiedo di esserci e di avere fiducia.
Per farlo, prendo spunto da un noto discorso di Barack Obama, fatto in Ohio una settimana prima della vittoria elettorale.
La differenza è che, in questo contesto, non ci sono elezioni in ballo e che ci servirà molto più di una settimana di lavoro, ma credo che ne valga la pena perché, come ho già scritto, qui ci siamo noi.
ABBIAMO MOLTO LAVORO DA FARE
Vi chiedo di credere e di avere fiducia,
non tanto nella mia capacità di generare un vero cambiamento,
quanto nella vostra capacità di poter cambiare.
Ciao a tutti.
sb
Conclusione, per chi lavora con me.
Le parole le abbiamo sentite. Ora vediamo se riusciamo ad arrivare ai fatti.
Commenti 5 Ordina commenti:
Solo i commenti in italiano vengono mostrati in questo momento. Mostra tutti i commenti
AMICIdiNET Trust (mercoledì, 6 maggio 2009 alle 00:02)
- massi77belli:
per come la vedo io l'intento delle banche e della politica è quello di accorpare tutte le nazioni sotto uno stesso "tetto".. Un esempio è la proposta del governo Bush di unire sotto la stessa moneta messico canada e syati uniti oppure la medesima comunita europea...
Il problema secondo me è che alla fine diventerà un sistema di controllo per le masse..
Il tuo progetto è interessante a patto di non dover dipendere da finanza degli squali o almeno di poter tu dettare le tue regole per mediare le discrepanze e arrivare a un buon compromessoe fin qui in teoria tutto funziona se non che loro hanno già un gran controllo di denaro e a livello politico e questo mi fa chiedere che interssi avrebbero a scendere a compromessi con il tuo progetto? il loro sarebbe sempre un tentativo di impadronirsene per i loro scopi.
Cercheranno sicuramente di eliminare ogni cigolio della macchina e da quel che ho potuto leggere di te sarai sempre l'ingranaccio che cigola perchè il tuo programma ne ridurrebbe il loro potere
Vorrei poterti rispondere con un racconto di Oscar Wilde, benchè io non sia credente:
Il gigante egoista, lo trovi qui: http://www.pinu.it/gigante_egoista.htm
La seconda risposta, più razionale, è che non hanno scelta, perché il loro sistema è ormai collassato e non esiste un piano B.
La terza risposta, ancora più razionale, è che potresti anche avere ragione tu.
Ciao!
Randle Patrick McMurphy Trust (martedì, 5 maggio 2009 alle 23:22)
- AMICIdiNET:
- massi77belli:
ho capito il discorso che vuoi fare e lo condivido in buona parte ma so che ci hanno già provato negli stati uniti e li hanno stroncati...so anche che l'america è indebitata con la federal bank per lo stampo e il rilascio delle banconote perciò sono quasi sicuro che le lobby hanno tutto l'interesse a continuare così perchè più aumenta l'indebitamento e più aumenta il potere delle banche..
Alla fine la crisi c' è stata anche per i mutui e altri fattori che non conosco appieno ma è una cosa voluta comunque dai grandi della finanza come gia accadde per il 29 e se non sbaglio qanche a inizio 1900.
Ora ti faccio la domanda come credi di poter competere con gente così?
Uhm.. che bella/brutta domanda..
Una premessa e tre risposte, una a caldo, l'altra di cuore, l'ultima di testa.
La premessa è che chiunque si sia documentato su BITCOM, sa bene che il sistema è progettato con la potenzialità di diventare alternativo e non solo complementare alle attuali valute nazionali. I BIT nascono come valuta sovranazionale.
Questo elemento è quanto potrebbe preoccupare maggiormente la "gente così" di cui parli, unitamente ad una lenta ma diffusa consapevolezza, da parte degli individui, del principio di sovranità popolare, anche in termini monetari.
La risposta a caldo è.. non chiedere a un generale di parlarti della sua strategia, prima della guerra.
Ma io non sono un generale e sono pacifista.
Col cuore, invece, per come ho impostato IL MIO programma:
ritengo che "gente così" sia comunque "gente intelligente", motivo per cui, invece di competere, IO ho scelto di aprire loro la porta della collaborazione, invitandoli a comprendere che questo sistema - che è un gioco a somma positiva, ossia un gioco dove nessuno perde ma vincono tutti - consentirebbe loro di "guadagnare" comunque di più, rispetto a quanto avviene col sistema attuale = sarebbe per loro comunque più conveniente.
Col cuore - e lo ripeto volutamente - per come ho impostato IL MIO programma:
se mai dovesse esserci competizione, vorrei che fosse pacifica. E l'unico modo per vincere è quello di creare un forte sentimento di unità nei popoli, il famoso solo se uniti saremo forti, facendo squadra tra di noi, mi verrebbe da dire 'a fine umano' = sociale.
Con la testa.. ti dico che, quando inizi a collaborare con altri, IL TUO programma non resta più il TUO programma: diventa il NOSTRO programma. Nostro = tuo e di altri.
Se quegli altri sono più forti di te, prevarrà IL LORO orientamento = il tuo programma sarà strumentalizzato a fini politici ed il tuo fare squadra diventerà qualcosa di diverso da quello che tu desideri e da come l'avevi immaginato.
C'è da sperare che quegli altri, nelle cui mani hai dovuto mettere il TUO programma, siano "brave persone" e ti diano ascolto = ascoltino la voce del cuore, perchè questo è "il nuovo".
In caso contrario, questo programma vedrà la sua fine, o perchè verrà ignorato e sostituito con qualcosa d'altro, o perchè si concluderà in uno scontro - come sempre è accaduto in passato - che non farà bene a nessuna delle parti e che, soprattutto, non produrrà alcun reale cambiamento.
per come la vedo io l'intento delle banche e della politica è quello di accorpare tutte le nazioni sotto uno stesso "tetto".. Un esempio è la proposta del governo Bush di unire sotto la stessa moneta messico canada e syati uniti oppure la medesima comunita europea...
Il problema secondo me è che alla fine diventerà un sistema di controllo per le masse..
Il tuo progetto è interessante a patto di non dover dipendere da finanza degli squali o almeno di poter tu dettare le tue regole per mediare le discrepanze e arrivare a un buon compromessoe fin qui in teoria tutto funziona se non che loro hanno già un gran controllo di denaro e a livello politico e questo mi fa chiedere che interssi avrebbero a scendere a compromessi con il tuo progetto? il loro sarebbe sempre un tentativo di impadronirsene per i loro scopi.
Cercheranno sicuramente di eliminare ogni cigolio della macchina e da quel che ho potuto leggere di te sarai sempre l'ingranaccio che cigola perchè il tuo programma ne ridurrebbe il loro potere
AMICIdiNET Trust (martedì, 5 maggio 2009 alle 22:55)
- massi77belli:
ho capito il discorso che vuoi fare e lo condivido in buona parte ma so che ci hanno già provato negli stati uniti e li hanno stroncati...so anche che l'america è indebitata con la federal bank per lo stampo e il rilascio delle banconote perciò sono quasi sicuro che le lobby hanno tutto l'interesse a continuare così perchè più aumenta l'indebitamento e più aumenta il potere delle banche..
Alla fine la crisi c' è stata anche per i mutui e altri fattori che non conosco appieno ma è una cosa voluta comunque dai grandi della finanza come gia accadde per il 29 e se non sbaglio qanche a inizio 1900.
Ora ti faccio la domanda come credi di poter competere con gente così?
Uhm.. che bella/brutta domanda..
Una premessa e tre risposte, una a caldo, l'altra di cuore, l'ultima di testa.
La premessa è che chiunque si sia documentato su BITCOM, sa bene che il sistema è progettato con la potenzialità di diventare alternativo e non solo complementare alle attuali valute nazionali. I BIT nascono come valuta sovranazionale.
Questo elemento è quanto potrebbe preoccupare maggiormente la "gente così" di cui parli, unitamente ad una lenta ma diffusa consapevolezza, da parte degli individui, del principio di sovranità popolare, anche in termini monetari.
La risposta a caldo è.. non chiedere a un generale di parlarti della sua strategia, prima della guerra.
Ma io non sono un generale e sono pacifista.
Col cuore, invece, per come ho impostato IL MIO programma:
ritengo che "gente così" sia comunque "gente intelligente", motivo per cui, invece di competere, IO ho scelto di aprire loro la porta della collaborazione, invitandoli a comprendere che questo sistema - che è un gioco a somma positiva, ossia un gioco dove nessuno perde ma vincono tutti - consentirebbe loro di "guadagnare" comunque di più, rispetto a quanto avviene col sistema attuale = sarebbe per loro comunque più conveniente.
Col cuore - e lo ripeto volutamente - per come ho impostato IL MIO programma:
se mai dovesse esserci competizione, vorrei che fosse pacifica. E l'unico modo per vincere è quello di creare un forte sentimento di unità nei popoli, il famoso solo se uniti saremo forti, facendo squadra tra di noi, mi verrebbe da dire 'a fine umano' = sociale.
Con la testa.. ti dico che, quando inizi a collaborare con altri, IL TUO programma non resta più il TUO programma: diventa il NOSTRO programma. Nostro = tuo e di altri.
Se quegli altri sono più forti di te, prevarrà IL LORO orientamento = il tuo programma sarà strumentalizzato a fini politici ed il tuo fare squadra diventerà qualcosa di diverso da quello che tu desideri e da come l'avevi immaginato.
C'è da sperare che quegli altri, nelle cui mani hai dovuto mettere il TUO programma, siano "brave persone" e ti diano ascolto = ascoltino la voce del cuore, perchè questo è "il nuovo".
In caso contrario, questo programma vedrà la sua fine, o perchè verrà ignorato e sostituito con qualcosa d'altro, o perchè si concluderà in uno scontro - come sempre è accaduto in passato - che non farà bene a nessuna delle parti e che, soprattutto, non produrrà alcun reale cambiamento.
Randle Patrick McMurphy Trust (martedì, 5 maggio 2009 alle 11:18)
ho capito il discorso che vuoi fare e lo condivido in buona parte ma so che ci hanno già provato negli stati uniti e li hanno stroncati...so anche che l'america è indebitata con la federal bank per lo stampo e il rilascio delle banconote perciò sono quasi sicuro che le lobby hanno tutto l'interesse a continuare così perchè più aumenta l'indebitamento e più aumenta il potere delle banche..
Alla fine la crisi c' è stata anche per i mutui e altri fattori che non conosco appieno ma è una cosa voluta comunque dai grandi della finanza come gia accadde per il 29 e se non sbaglio qanche a inizio 1900.
Ora ti faccio la domanda come credi di poter competere con gente così?
AMICIdiNET Trust (lunedì, 4 maggio 2009 alle 14:07)
- in_punta_di_pantofola:
Guarda che è raro davvero incapppare in uno testardo come te. testardi ne vedo e ne leggo tanti, ma come te pochi davvero.
credo in quello che sto facendo.
ciao.
Scrivi un commento