AMICIdiNET
Trust femmina - 41 anni, Milano, Italy
Blog 102
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DETERMINAZIONE, PERSEVERANZA E UN PIZZICO DI FORTUNA
Mi devo contenere, anche se talvolta vorrei non doverlo fare.
Ringrazio di avere una buona dose di autocontrollo ed un paio di doti che mi accompagnano da sempre: forte determinazione e perseveranza. Non sempre sono sufficienti: ogni tanto ci vuole anche un pizzico di fortuna.
Ho seguito la trasmissione di Lerner questa sera.
Vai a raccontarlo.. a quei RAGAZZI-SENZA.. di essere positivi, mentre qualcuno si permette di sparare a raffica interpretazioni statistiche e dare lezioni di vita dall'alto del proprio incarico.. che oggi c'è e domani.. chissà.
A quel qualcuno, da questa sede, ricordo che la vita è una ruota che gira.
Attendo con ansia la risposta da parte dell'Investitore al quale mi sono rivolta e nel quale confido per avviare i lavori. Ne abbiamo avute parecchie di delusioni, quest'anno. Le abbiamo condivise.
Vediamo se questa volta abbiamo trovato il giusto interlocutore.
Mi è stato comunicato che dovremmo sapere qualcosa entro fine anno.
Ad oggi.. altra scelta non c'è.
sb -
BITCOM a SMAU 2009 - Percorsi dell'Innovazione
Vi comunico che nel pomeriggio di domani, giovedì 22 ottobre, presenteremo l'iniziativa BITCOM di GRUPPO ESSEBI presso SMAU 2009, Percorsi dell'Innovazione, Imprese e Start up.
Ref.: www.startupbusiness.it.
sb -
UN NUOVO ORDINE SOCIALE
[...] nel quale nessun uomo sarà sfruttato da un altro uomo e così la natura.
[...] Cerchiamo dunque di trovare un modo che ci consenta di creare un futuro civilizzato per le generazioni future.
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Civiltà è la paziente costruzione del carattere, l'intensa lotta per realizzare la verità che, unica, spalancherà il futuro dell'umanità.
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BITCOM MUTUAL CREDIT SYSTEM
PARTE 3 DI 3
Scrivo al plurale, augurandomi che vi sia condivisione da parte di chi ha lavorato con me in questi ultimi anni.
Lo appureremo insieme.
Premessa
Dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948
Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignita' e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le liberta' enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2. Nessuna distinzione sara' inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranita'.
Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla liberta' ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 4
Nessun individuo potra' essere tenuto in stato di schiavitu' o di servitu'. La schiavitu' e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Articolo 25
1. Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidita' vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volonta'.
Preso atto di quanto indicato nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, con particolare riferimento agli articoli sopra citati, ci permettiamo di affermare che, poiche' viviamo in una societa' fondata sul capitale, anche la schiavitu' e/o servitu' da capitale deve essere proibita in qualsiasi forma.
In una societa' fondata sul capitale, cio' significa che ogni individuo, ossia ogni "cittadino del mondo", dal momento della propria nascita deve avere il diritto di disporre di un capitale, necessario per la conduzione di una vita decorosa, durante tutto l'arco della propria esistenza.
Ad oggi, le valute a corso legale vengono emesse e regolate dalle Banche Centrali, che sono societa' private.
A partire dal 15 agosto 1971, data di abolizione degli accordi di Bretton Woods, tali valute non sono piu' coperte da riserve di altri materiali (ad esempio: riserve auree) e quindi sono prive di valore intrinseco.
Il sistema attuale e' pertanto un sistema di cambi flessibili, basato sull'accettazione delle valute a corso legale, che sono riconosciute come mezzo di pagamento per legge dagli Stati.
Non essendo possibile obbligare le Banche Centrali - che sono societa' private - ad operare determinate scelte e nel pieno rispetto delle loro modalita' operative, mediante la costituzione di una nuova societa' privata ci proponiamo di introdurre sul mercato un Sistema di Mutual Credit, che faccia uso di una propria valuta locale interna (strumento econometrico), allo scopo di operare a supporto dell'attuale sistema bancario e sopperire alle carenze dello stesso.
Il Mutual Credit e' un sistema di scambio in compensazione e rappresenta un'evoluzione del barter.
Il vantaggio offerto dal sistema deriva dalla possibilita' di effettuare pagamenti in valuta locale, consentendo di effettuare scambi senza utilizzare denaro o altri mezzi finanziari tradizionali (compensazione totale) o con parziale utilizzo degli stessi (compensazione parziale).
Il sistema proposto e' pienamente compatibile e complementare a quanto attualmente in essere.
Con tale sistema ci proponiamo di offrire ad ogni individuo la possibilita' di condurre una vita decorosa, donandogli gratuitamente il capitale a tal fine necessario, mediante l'erogazione di un vitalizio, ossia di un reddito di cittadinanza in valuta locale.
Ogni singolo partecipante al Sistema di Mutual Credit, che rappresenta la collettivita' costituita dai propri membri, autorizza lo stesso all'emissione della valuta locale necessaria per l'erogazione del proprio reddito di cittadinanza.
Affinche' tale valuta possa essere spesa da ogni individuo che partecipi al Sistema di Mutual Credit, il nostro impegno, dopo la fase di progettazione, e' rivolto a far si' che imprese ed altri operatori economici la accettino come mezzo di pagamento, in affiancamento alle valute a corso legale.
Le imprese e gli altri operatori economici potranno a loro volta rispendere la valuta locale presso i loro fornitori che aderiscano al Sistema, motivo per cui e' importante la partecipazione della filiera produttiva e distributiva.
Il costo economico di partecipazione deriva dalla necessita' di avviare, far funzionare e manutenere il sistema, come avviene in qualunque impresa privata.
Alla data attuale, sistemi simili di micro o medie dimensioni sono gia' operativi in ambito locale - sia sul territorio nazionale, sia all'estero - e molti si stanno muovendo intorno a questo argomento, soprattutto a causa degli effetti della profonda crisi finanziaria ed economica che si e' abbattuta sui mercati internazionali.
Riteniamo pertanto opportuno creare altresi' una camera di compensazione, affinche' tali sistemi possano interfacciarsi, a beneficio dell'intera collettivita'.
Il reddito di cittadinanza e' determinato e stabilito da un Comitato Tecnico, sulla base di studi sul reddito, condotti nella regione geografica di residenza dei partecipanti al sistema.
Un Comitato Direttivo si riserva di operare le scelte strategiche, per un efficace avvio e per la conduzione dei lavori.
Ad oggi, siamo pronti ad avviare una prima sperimentazione in Italia, consentendo la partecipazione ai cittadini italiani residenti in Italia, che abbiano raggiunto la maggiore eta'.
Ci proponiamo di estendere la possibilita' di partecipare a tutti i "cittadini del mondo", a partire dall'atto della loro nascita.
Questi sono gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere con il BITCOM Mutual Credit System.
Il modello proposto e' sperimentale e potra' essere soggetto a future tarature, al fine di renderlo stabile ed efficace a livello internazionale.
Fonte: http://www.bit-com.it/it/intro.html
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BITCOM: NECESSITA'
PARTE 2 DI 3
Il post è pubblicato a titolo di sintesi generale, visto che è stata inoltrata comunicazione a chi non ha seguito i lavori dall'inizio.
Ref:
http://www.gruppoessebi.com/webwork.html
http://www.bit-com.it
Sulla nascita di questo programma e sui motivi per cui ne parlo in questa sede:
http://it.netlog.com/AMICIdiNET/blog/blogid=620117- 7#blog
Ricordo che WEBWORK è un programma nato in rete un paio di anni fa, che si è evoluto nel tempo fino ad avere, tra i suoi obiettivi, l’introduzione in Italia di UN NUOVO MODELLO ECONOMICO, compatibile e complementare a quanto attualmente in essere.
Ritenendolo l’obiettivo più rilevante, è in questo ambito che sono attualmente focalizzate tutte le attività in corso.
I lavori sono finalizzati alla creazione di un gruppo finanziario ( BITCOM ), per l'introduzione in eurozona di un Sistema di Mutual Credit ( prima sperimentazione in Italia ) e prevedono la successiva creazione di un gruppo bancario internazionale, fondato sul modello del Credito Cooperativo, in grado di affiancare al Sistema di Mutual Credit attualmente proposto, una serie di prodotti e servizi bancari a condizioni agevolate per famiglie e imprese.
Per gli approfondimenti specifici vi rimando al sito http://www.bit-com.it, al quale è agganciata una piattaforma informatica, basata su un software open source customizzato ed utilizzato a livello internazionale, che già oggi consente di effettuare transazioni elettroniche tramite conto online.
Il Mutual Credit è un sistema di scambio in compensazione e rappresenta un’evoluzione del barter.
Utilizza un proprio mezzo di scambio (strumento econometrico o valuta locale, se preferite), che consente a due parti di effettuare uno scambio commerciale. La valuta locale utilizzata può avere natura fisica (es: cartonote) e/o elettronica (conto corrente).
A quella valuta locale, per distinguerla dall’euro, è stato dato il nome BIT (Buoni Italiani, nella versione cartacea italiana).
1 BIT = 1 euro, equivalenza virtuale, per comodità di calcolo, poiché i BIT non sono convertibili in euro.
Un Sistema di Mutual Credit ha senso e funziona efficacemente solo in presenza di una massa critica di partecipanti, altrimenti non se ne vedono i benefici.
E’ pertanto necessario popolare il sistema = raccogliere le adesioni e fare in modo che venga utilizzato.
Prima di far aderire i consumatori, è importante che aderiscano le imprese perché, se chi consuma dispone della valuta ma non trova chi la accetta, il sistema si ferma (a meno di limitare gli scambi ai privati, ma non è questo il nostro obiettivo).
Far funzionare il sistema = far circolare una valuta complementare all’euro negli scambi (ci riferiamo all’eurozona, di cui l’Italia fa parte) significa pertanto fare in modo che tale valuta venga accettata quale mezzo di pagamento.
La valuta viene regolata da una Credit Regolatory Unit del Sistema ed è distribuita gratuitamente a tutti i partecipanti con criteri di equità (reddito di cittadinanza in valuta locale).
I finanziamenti in valuta locale, erogati nell’ambito del Sistema di Mutual Credit, sono concessi senza applicazione di tasso di interesse e con garanzia di trasparenza e moralità.
La valuta circola compensando riduzioni sui prezzi di vendita in euro, applicate dai venditori a favore degli altri partecipanti al Sistema.
Ciò significa che i pagamenti, nell’ambito dei partecipanti al Sistema di Mutual Credit, possono avvenire in euro + BIT.
Facciamo un esempio semplice.
Ipotizziamo che negoziante (venditore) e acquirente siano iscritti a BITCOM.
Il notebook che costa 1.000 euro, presso quel negoziante potrà essere pagato, per esempio, 800 euro + 200 BIT.
I 200 BIT l’acquirente se li ritrova gratuitamente, perché percepisce un reddito di cittadinanza in valuta locale (ha risparmiato 200 euro). Qualora il reddito di cittadinanza in BIT non fosse sufficiente, è possibile richiedere finanziamenti, che vengono concessi senza interessi e senza che BITCOM vi metta ipoteche sulla casa o sull’orticello, a titolo di garanzia ( = è richiesta garanzia di trasparenza e moralità ).
In modo analogo, il negoziante potrà a sua volta spendere i 200 BIT incassati, per acquistare beni e/o servizi dai propri fornitori che aderiscano a BITCOM (filiera).
E’ impensabile che il sistema possa essere proposto come un normale prodotto/servizio. Il tentativo è già stato fatto e limitarsi ad affermare che serve la partecipazione di ogni individuo, in quanto "cittadino del mondo", non e' sufficiente. La mancanza di informazione sulle tematiche trattate e la diffidenza dei singoli, pur nell’estrema semplicità del modello proposto, costituiscono barriere insormontabili, a meno di avere il forte appoggio di determinati soggetti quali: persone autorevoli in discipline giuridiche ed economiche, rappresentanze d’impresa, rappresentanze dei lavoratori e dei consumatori, rappresentanze politiche, abili comunicatori/testimonial e, preferibilmente, banche ed istituti di credito, soggetti con presenza capillare sul territorio e reti commerciali, istituzioni ecclesiastiche.
Un sistema simile a quello che stiamo proponendo con BITCOM funziona già in Svizzera da oltre 70 anni e coinvolge circa 60.000 imprese. E’ il sistema WIR ( www.wir.ch ).
Il modello proposto con BITCOM è sperimentale e sarà sicuramente soggetto a future tarature. In Svizzera, lo ripeto, ci lavorano da 70 anni.
L’avvio di BITCOM richiede:
1. INVESTITORI
L'esperienza ha dimostrato che BITCOM, senza finanziamenti di rilievo, non parte.
Ci serve credito per dare credito, in tutti i sensi: credito bancario ma anche credito inteso come fiducia.
La richiesta è rivolta ad investitori privati ed istituzionali e si estende a tutti quegli enti preposti alla valutazione di progetti finanziabili mediante fondi pubblici e /o privati, a livello locale, nazionale, comunitario.
Per l’identificazione di possibili investitori ed il riperimento dei necessari finanziamenti, così come per il raggiungimento di accordi che possano portare alle collaborazioni di seguito elencate, in aggiunta al mio impegno personale, chiedo il supporto di tutti i soggetti indicati nella presente comunicazione e di tutti coloro che saranno oggetto di comunicazioni future.
2. COLLABORAZIONE DI TECNICI ED ESPERTI IN MATERIE GIURIDICHE ED ECONOMICHE
Sarà mia cura inoltrare, da questa sede, comunicazione pubblica a chi ha collaborato e sostiene il progetto, con richiesta di conferma, al fine di renderne noti i nominativi.
Ritengo comunque opportuno allargare la squadra di tecnici che attualmente appoggia il progetto, mediante la costituzione di un think tank, costituito da risorse tecniche con competenze in discipline giuridiche ed economiche, in grado di garantire che la proposta in essere non si scontri con alcuni aspetti giuridico-normativi in materia di credito, effettuare eventuali tarature, se necessarie, ed eliminare qualsiasi ombra di dubbio sui lavori in corso.
A sostegno e a rinforzo dell’iniziativa, rilevata la diffusa disinformazione sulle tematiche trattate, è auspicabile la collaborazione di tali esperti, affinchè possano proporsi con la necessaria competenza ed autorevolezza, consentendoci di realizzare un'efficace campagna di comunicazione ed informazione, capace di adeguarsi al livello di conoscenza di utenze diversificate, siano esse costituite da consumatori, imprese, istituzioni o altri esperti di settore.
3. COLLABORAZIONE DELLE RAPPRESENTANZE D’IMPRESA
Affinchè il Sistema di Mutual Credit possa funzionare efficacemente, è indispensabile lavorare sulla catena di fornitura (filiera) e far partecipare il maggior numero possibile di partite IVA/imprese, iniziando dal territorio nazionale e con successiva estensione in ambito internazionale, a partire dall’eurozona. Limitare la partecipazione ad un’area geografica di ridotte dimensioni non darebbe benefici ai partecipanti, poiché ridurrebbe significativamente le possibilità di scambio: è necessario lavorare su larga scala, con una visione globale ed internazionale del sistema.
A tal fine è auspicabile la massima collaborazione delle rappresentanze d’impresa poiché, grazie al loro sostegno e rinforzo, sarà possibile raggiungere più facilmente i loro associati e consentire agli stessi di beneficiare dei vantaggi derivanti dalla partecipazione al Sistema.
A loro chiedo un investimento in mezzi e sostegni distributivi.
Mi rivolgo in fase iniziale a: Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Coldiretti, Confapi, Confimea, a cui mi auguro di poter aggiungere Confindustria, così come altre confederazioni/associazioni di categoria/settore.
4. COLLABORAZIONE DELLE RAPPRESENTANZE DI LAVORATORI E CONSUMATORI
Al fine di avviare il processo di informazione su larga scala e favorire la circolazione della valuta locale utilizzata nell’ambito del Sistema di Mutual Credit, è auspicabile la collaborazione dei Sindacati dei Lavoratori e delle Associazioni per la difesa dei diritti dei Consumatori, affinchè ci diano sostegno e rinforzino localmente la nostra azione di comunicazione/informazione, invitando il maggior numero di cittadini italiani alla partecipazione.
5. COLLABORAZIONE DELLE RAPPRESENTANZE POLITICHE
A coloro che hanno scelto di fare politica per professione, ossia a coloro che hanno deciso di impegnarsi attivamente nella costruzione del bene comune, operando le scelte necessarie alla crescita civile ed economica della propria nazione, chiedo:
- che si impegnino per fornire il loro supporto all'iniziativa in ogni termine, a partire dalle prime fasi di informazione/comunicazione, al fine di raggiungere l'intera popolazione italiana;
- che favoriscano forme di compartecipazione a carattere pubblico-privato, affinchè il sistema possa essere utilizzato quale strumento per colmare le carenze che portano all’incremento esponenziale del debito pubblico delle Nazioni, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non arrivi a compromettere la qualità della vita e le potenzialità delle generazioni future.
6. ABILI COMUNICATORI/TESTIMONIAL
Ritengo utile il supporto di personaggi pubblici e/o facenti parte del mondo dello spettacolo, in grado di veicolare facilmente ed efficacemente i nostri messaggi e raggiungere larghe fasce di popolazione.
7. COLLABORAZIONE DI BANCHE ED ISTITUTI DI CREDITO
BITCOM nasce a rinforzo e a supporto dell’attuale sistema bancario. E’ pertanto più che gradito ed auspicabile il raggiungimento di accordi finalizzati ad instaurare partnership con Banche ed Istituti di Credito, sia in termini di compartecipazioni societarie, sia affinchè ci consentano di aprire sportelli presso le loro sedi, per essere presenti in modo capillare sul territorio.
8. COLLABORAZIONE DI SOGGETTI CON PRESENZA CAPILLARE SUL TERRITORIO E RETI COMMERCIALI GIA’ ATTIVE
Menziono in questa sede un auspicabile accordo con Poste Italiane, essendo le stesse già proprietarie di una rete di uffici dislocata capillarmente sul territorio.
Sarebbe utile l’accordo con soggetti terzi che dispongano di reti commerciali già attive, al fine di accelerare i processi di raggiungimento di larghe fasce di utenza.
Concludo e vi saluto, citando un ultimo punto non certo per importanza.
Qualcuno disse: “Gli ultimi saranno i primi.”..così si narra.
9. COLLABORAZIONE DELLE ISTITUZIONI ECCLESIASTICHE
Alla luce di quanto scritto da Benedetto XVI nella sua enciclica « Caritas in veritate » - che richiama il principio intorno a cui ruota la dottrina sociale della Chiesa - e viste le finalità del programma e del centro di attività in oggetto, ritengo auspicabile la collaborazione delle Istituzioni ecclesiastiche, in termini di sostegni distributivi e di supporto a livello di comunicazione/informazione.
L'esperienza ha dimostrato anche che ripetere "serve la partecipazione di tutti" è un gran bel dire.
Peccato che, a fatti, tutti = nessuno. Serve molto altro per smuovere il gregge.
Il gregge vuole un pastore.
sb
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IL SENSO DI UN NOME: WEBWORK
PARTE 1 DI 3
Luigi De Magistris ha risposto alla mia richiesta, invitandomi a postare l’intera comunicazione sul suo profilo Facebook e rendendosi disponibile ad informarsi sui lavori in corso.
Aggiungo in questa sede alcuni post, in modo che possa trovarvi informazioni utili a meglio comprendere quello che si sta facendo. Oggi vediamo il primo. Nei prossimi giorni aggiungerò la seconda e la terza parte.
Lo so, è un po’ noioso parlare sempre degli stessi argomenti e molti di voi si sono stancati. Qualche barzelletta sarebbe più piacevole. Tuttavia.. con le sole barzellette non cambiamo le cose.
Premessa
C’è una citazione che accompagna questo programma dal suo avvio. E’ menzionata in tutti i siti nei quali si fa riferimento ai lavori in corso, incluso il presente profilo.
"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente.
Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta."
[Buckminster Fuller]
E’ venuto il momento di metterla in pratica più di quanto abbia fatto finora, dando un senso al nome di questo programma, che forse non è nato per caso: WEBWORK significa lavorare sul web.
Pare che gli incontri in stanze chiuse non abbiano dato risultati concreti, fino ad ora.
Le motivazioni sono numerose e sono da tempo oggetto di mia analisi e riflessione. Certamente, le argomentazioni trattate dal programma, in particolare per quanto si riferisce al Sistema di Mutual Credit proposto con BITCOM, non sono comuni.
Eppure resta qualcosa di poco chiaro, molto poco chiaro, che negli ultimi tempi mi ha fatto pensare di avere qualche non-amico. E non mi riferisco certo ai giovani di AMICIdiNET su Netlog. Mi riferisco a chi ha “collaborato” con me. Potrei sbagliare, me lo auguro, capita a tutti di intender male. Poiché amo dare fiducia agli altri, cercherò di appurarlo.
“Collaborare”, in questo contesto ed in relazione ai lavori in corso, è parola assai pesante, che implica una forte motivazione al raggiungimento degli obiettivi, richiede un impegno fuori dal comune, così come sforzi notevoli, affidabilità ed estrema fiducia reciproca, serietà, costanza, perseveranza, continuità.
E’ probabile che, a breve, sia costretta a fermare i lavori in corso.
Motivazioni:
1) I lavori condotti soprattutto durante l’ultimo anno, a quanto pare, non hanno dato i risultati previsti. Non mi soffermo sulle motivazioni perché, lo ripeto, sono poco chiare. Ne deriva comunque che, se non trovo investitori, non sarò più in grado di continuare a finanziare in prima persona il programma, come ho fatto negli ultimi due anni.
2) Non amo i riflettori puntati sulla mia persona. Se non trovo almeno un front-runner (leggi bene Luigi, lo sto chiedendo a te), difficilmente riuscirò ad arrivare a larghe fasce di popolazione. In modo analogo, difficilmente riuscirò a far muovere concretamente determinati soggetti (rappresentanze d’impresa, per esempio), che stentano a darmi credibilità a titolo personale (brutta roba.. fatico a crederci, ma così è stato).
3) I due punti precedenti sono strettamente correlati: l’uno non può prescindere dall’altro.
Avrete compreso che da sola non posso fare tutto, né tantomeno continuare a finanziare un programma che non vede il suo avvio perché, in fin dei conti, mi ritrovo ad essere sempre e solo io ad impegnarmi seriamente per farlo partire. Gli altri vanno e vengono, hanno altre priorità, “se ne fottono”, detto in modo un pò becero ma più che mai chiarificatore. Si direbbe che.. finchè c’è da prendere.. ci sono tutti. Quando c’è da dare.. quei tutti non ci sono più.
Alla luce dell’esperienza degli ultimi ormai quasi due anni, ritengo che questo programma o parte in modo completamente nuovo o non partirà mai o qualcosa di simile partirà con altri.
Avrete intuito che io vorrei proprio farlo partire, perché far partire questo programma significa fare del bene alla nostra Italia - che ne ha tanto bisogno - e contestualmente avviare un cambiamento positivo nello scenario socio-economico internazionale, che ci eviterà di sprofondare in un lento abisso autodistruttivo, verso il quale ci siamo incamminati.
Pare che non stia trovando porte aperte - mi riferisco ai lavori per l’avvio del Sistema di Mutual Credit proposto con BITCOM. Eppure i contatti ci sono stati, così come le opportunità per avviare un programma di tale importanza per il nostro Paese, benchè parta da un’iniziativa privata.
Del resto.. Banche ed Istituti di Credito non sono forse imprese private?
Due parole su di me
Nonostante le motivazioni che dovrebbero indurre ad un celere avvio dei lavori, soprattutto alla luce della crisi economica e delle sue conseguenze, che tutti ormai conosciamo, ho la forte sensazione che qualcuno desideri non vedere l’avvio di questo programma. Una serie di “coincidenze” mi fa giungere a questa conclusione.
Poiché voglio essere positiva e fiduciosa nei confronti degli altri, lo ripeto, mi auguro di sbagliarmi.
Proverò pertanto ad elencare alcuni fattori che giocano a mio sfavore, fattori che potrebbero motivare la lunga serie di “coincidenze” che si sono verificate dall’avvio delle attività.
1) Certo è che io non sono “simpatica” a molti, perché.. non la do (ops.. chiedo venia, ogni tanto ho bisogno di ridere).
Dicevamo.. non sono “simpatica” a molti perché.. quando qualcosa “non torna”, lo faccio notare chiaramente e.. sapete com’è.. questo mio modo di fare e questo essere un po’ troppo diretta, a molti non piace.
2) Certo è che io amo la trasparenza e.. in certi ambienti.. la trasparenza non esiste, non è possibile e non è proprio gradita, perché ci sono acque torbide. Io nelle acque torbide non navigo. Mi piace il mare limpido. Ma nel mare limpido si vede quel che non si dovrebbe vedere.
3) Certo è che.. se diplomazia è “leccare il culo” (si perdoni la volgarità).. io non sono diplomatica.
4) Certo è che io ho un estremo rispetto per gli altri ma non amo le gerarchie precostituite. Terribile, questa affermazione.. mi costa sempre molto il solo pensarla. Per me siamo tutti uguali, ma la vita insegna che anche questo a qualcuno non piace, soprattutto a chi ha più potere e denaro di me (sorrido di nuovo).
5) Certo è che io chiedo collaborazione ed impegno costante.. e non è detto che tutti abbiano voglia di collaborare, né tantomeno di impegnarsi con costanza. Uno dice: basterebbe saperlo, qual è il problema? Non c’è problema. Invece, pare che per qualcuno “collaborazione” ed “impegno costante” siano belle parole, che si possono ampiamente utilizzare durante gli incontri di pianificazione, ma che poi.. non corrispondono a fatti.
6) Certo è che io non ho l’autorevolezza per trattare argomentazioni in ambito economico. Tuttavia, mi pare di aver ripetuto fino alla noia che dietro il relativo centro di attività vi sono esperti in materia. Ma pare che non basti.
7) Certo è che io non dispongo personalmente dei capitali necessari per l’avvio dei lavori su larga scala. Pertanto, dopo la fase di definizione progettuale, le attività sono state e sono necessariamente rivolte al reperimento di possibili investitori, perché i miracoli non li so ancora fare. Impresa ardua.. molto ardua.. che pare richieda tempi lunghissssssimi, benchè gli “amici” ( “amici” ? ) avessero la possibilità di chiedere ed ottenere. Mi chiedo spesso perché quegli “amici” non l’abbiano fatto.
Del resto.. chi sei tu, perché io mi fidi di te? Già. Vai a capirli.. certi “amici”.
Chiamerò Marchionne, credo che lui sia più bravo di me, quanto ad ottenimento di finanziamenti ed incentivi.
8) Certo è che io sono donna.. e, in un mondo di maschietti, checchè se ne dica, essere donna non è sempre un elemento di favore, soprattutto quando la donna ha i neuroni attivi e non è una yes-woman.. alla faccia delle pari opportunità. Si aggiunga quanto già citato al punto 1).
1 + 8 = accidenti.. forse mi sarebbe convenuto darla a qualcuno!
9) Certo è che il programma è ambizioso e bisogna considerare la possibilità che.. io non sia all’altezza di portare avanti il programma che io stessa ho ideato. Il fatto che non ami i riflettori puntati sulla mia persona, non è certamente di aiuto ed è un mio limite non da poco.
10) Certo è che qualcosa mi sfugge e/o mi è sfuggito e/o da qualche parte devo aver sbagliato, poco ma sicuro, se siamo a questo punto.. tutto può essere. Quello a cui penso da tempo è che nel business, per quanta etica ci possa essere, vale la dura legge della giungla e del mare: pesce grosso mangia pesce piccolo. Io sono un pesce piccolo e fastidioso, perché faccio domande e parlo chiaro, troppo chiaro.
Sulla mia decisione
Alla luce di quanto sopra, confesso che la mia gastrite è aumentata, così come le mie notti insonni.
Se riuscirò a portare avanti i lavori, farò un ultimo tentativo cambiando metodo e tornando in parte alle origini. In alternativa, chi verrà dopo di me.. magari troverà tra queste righe qualche informazione utile.
Da oggi, i lavori verranno condotti in forma pubblica, ma non si rivolgeranno solo ai giovani di Netlog, come è avvenuto agli inizi. A loro - che sicuramente avranno notato lo sforzo che sto sostenendo per far partire i lavori - a loro mi auguro di poter dare un messaggio di speranza per un presente migliore di quello attuale, che possa restituire fiducia nel prossimo e nel futuro, quella fiducia che oggi abbiamo perso, a causa dell’eccessivo individualismo di pochi e di una diffusa indifferenza e rassegnazione di molti, che ci stanno portando a dimenticare il senso e la bellezza della vita umana, della condivisione, della reciprocità e del vivere civile.
Cari miei.. che fatica!!! Pensare che sarebbe tutto così semplice, talmente semplice ed evidente da essere rifiutato e/o da intimorire i più.
Partendo da questo profilo, mi rivolgerò a terze parti, ossia ad interlocutori più o meno noti, la cui collaborazione ritengo necessaria per giungere ad un concreto avvio dei lavori. Di chiacchiere ne sono state fatte a sufficienza e ormai, come ho già avuto modo di scrivere, molti sanno ma non fanno.
Da due anni sto cercando di fare. Sembra impresa impossibile.
Chiederò pubblicamente di “collaborare” e di “fare”, “fare insieme”.
Solo lavorando INSIEME potremo costruire un reale cambiamento, finalizzato al bene comune.
Questa è la base da cui parte l’intero programma.
Su Netlog
Netlog è considerata una community di serie B, rispetto ad altre più note, tra le quali cito Facebook ad esempio. Il personaggio pubblico di turno utilizza generalmente Facebook, MySpace o Twitter, non Netlog. In alternativa vengono utilizzati servizi di blogging, più o meno celebri.
Tuttavia, pur con questa consapevolezza, mi auguro che venga rispettata la mia decisione di operare da qui: in questo social network ho iniziato e qui ho intenzione di portare avanti i lavori.
Le motivazioni che mi hanno indotto a scegliere questo network sono già state ampiamente fornite, evito di ripeterle. AMICIdiNET su Netlog è comunque collegato al mio profilo su Facebook, che è http://www.facebook.com/gruppo.essebi, nel quale vengono automaticamente pubblicati gli aggiornamenti, tramite feed.
Su BITCOM
In riferimento al Sistema di Mutual Credit proposto con BITCOM - centro di attività più innovativo nell’ambito dell’intero programma - sul quale è attualmente focalizzata l’attenzione, ritengo che:
==> l’esperienza di questi ultimi due anni di lavoro,
==> la delicatezza delle argomentazioni trattate,
==> le finalità progettuali, che si rivolgono alla costruzione del bene comune,
mi impongano di iniziare ad inoltrare comunicazioni che richiedono risposta pubblica o pubblicabile, al fine di:
==> fare maggiore informazione sui lavori in corso,
==> eliminare qualsiasi ombra di dubbio sulle argomentazioni trattate,
==> ottenere il sostegno/rinforzo di “collaboratori” che ritengo fondamentali, per passare dalla fase progettuale a quella operativa,
==> creare una squadra, che si impegni con motivazione, affidabilità e continuità ( chi ha orecchie per intendere, intenda ),
==> fornire a chi legge aggiornamenti e risposte in forma chiara e trasparente.
Le comunicazioni partiranno da questo profilo e qui verranno pubblicate le risposte, unitamente agli aggiornamenti sullo stato di avanzamento lavori.
Sugli sforzi richiesti
Sono consapevole che l’introduzione su larga scala di un nuovo modello economico abbia richiesto e continui a richiedere uno sforzo immenso da parte di tutti i soggetti impegnati nelle fasi di avvio, sforzo che ho sperimentato personalmente e che tuttora continua.
Mi rendo conto che uno sforzo analogo, anche se certamente minore, sia richiesto ad ogni singolo futuro partecipante al Sistema di Mutual Credit, poiché implica l’apertura verso qualcosa di nuovo e non noto alla maggior parte della popolazione italiana ed il contestuale distacco da abitudini e schemi radicati da tempo.
Non siamo abituati a ricevere. Per assurdo, questo è uno degli scogli più significativi finora rilevati.
Rinvio a post successivo il dettaglio delle necessità identificate per la messa in atto del Centro di Attività Strategica BITCOM.
Un cordiale saluto a tutti.
sb
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LUIGI DE MAGISTRIS: prima comunicazione pubblica
Partiamo con alcune comunicazioni pubbliche in rete, prima di utilizzare altri canali.
Io e la cosiddetta "politica" non andiamo molto d'accordo, l'avrete capito. Tuttavia, per far conoscere ed avviare questo programma, al fine di raggiungere il maggior numero di cittadini ed imprese, serve anche la partecipazione e la collaborazione di abili comunicatori e di persone determinate, capaci di operare scelte necessarie alla crescita civile ed economica della propria nazione, che abbiano deciso di impegnarsi attivamente nella costruzione del bene comune.
Pare che questo sia il ruolo dei politici.. o almeno così si narra.
Ho scelto come primo interlocutore Luigi De Magistris (IdV).
Non riuscendo a pubblicare sul suo profilo Facebook l’intero testo della comunicazione, lo riporto in questa sede, inserendo nota con link sul profilo Facebook di Luigi.
Attendiamo una cortese risposta pubblica.
Caro Luigi,
da un paio d’anni conduco un programma nato in rete (WEBWORK), che si è evoluto nel tempo fino ad avere tra i suoi obiettivi prioritari l’introduzione in Italia di UN NUOVO MODELLO ECONOMICO, compatibile e complementare a quanto attualmente in essere.
In tale ambito, i lavori sono finalizzati alla creazione di un gruppo finanziario (BITCOM), per l'introduzione in eurozona di un Sistema di Mutual Credit (prima sperimentazione in Italia) e prevedono la successiva creazione di un gruppo bancario internazionale, fondato sul modello del Credito Cooperativo, in grado di affiancare al Sistema di Mutual Credit attualmente proposto, una serie di prodotti e servizi bancari a condizioni agevolate per famiglie e imprese.
Trovi i riferimenti in http://www.bit-com.it.
Come potrai immaginare, non avrei potuto fare tutto da sola, senza la preziosa ed indispensabile collaborazione di esperti in materie economiche.
I gentili interlocutori finora incontrati, allo scopo di passare dalla fase progettuale al concreto avvio dei lavori, si sono molto cortesemente prodigati in chiacchiere, non seguite da fatti concreti, arrivando a farmi pensare che non ci sia una reale intenzione di collaborare. Eppure, giorno dopo giorno assistiamo allo scempio di quel che resta della nostra Italia, a danno delle nostre famiglie e delle nostre PMI.
Le chiacchiere, pertanto, non servono più. Ora, più che mai, servono i fatti.
Sono certa che tu sia molto impegnato, ma converrai che la crisi finanziaria ed economica che si è abbattuta sui mercati internazionali e sul nostro Paese, così come le conseguenze che ne stanno derivando in termini occupazionali ed il degrado sociale cui stiamo assistendo, richiedono interventi urgenti ed efficaci, da realizzarsi mediante la messa in atto di sinergie tra pubblico e privato, forme di collaborazione e cooperazione tra più parti, finalizzate al bene comune.
Visto che la progettualità si è delineata in rete, è proprio in questa stessa rete che ti chiedo pubblicamente di supportarmi e di affiancarmi nella conduzione di quello che ritengo essere UN PROGRAMMA PER L’ITALIA, che ha bisogno anche del tuo contributo.
Ho scelto di non fare politica personalmente, benchè questo programma contenga una forma di politica vera e pulita, che ormai abbiamo dimenticato.
WEBWORK è un programma, non un partito politico. Il mio obiettivo non è chiedere alle formazioni politiche di confluire in un partito, ma di avvicinarle, per fare INSIEME un percorso, per fare alleanze su una progettualità, per costruire insieme un’idea.
Non mi interessa pertanto a quale formazione tu appartenga. Rispetto la tua decisione di fare un percorso comune con IdV.
Non mi interessa creare ulteriori divisioni in un’Italia già troppo divisa, frammentata, confusa, disorientata.
MI INTERESSANO LE PERSONE che credono in te e a loro vorrei che arrivasse questo programma, affinchè possano partecipare e beneficiarne.
MI INTERESSI TU, la tua persona, le tue competenze, le tue potenzialità e capacità, la tua motivazione, la tua voce e la tua abilità comunicativa, la tua voglia di fare, la tua determinazione, la tua carica, il tuo carisma.
Qualcuno mi ha detto: “Bisogna recuperare una certa capacità di rischio. Se non ce la facciamo ora, non ce la facciamo più.”.
Io ti sto dando la mia FIDUCIA. Vorrei che tu mi concedessi la tua, affinchè si possa giungere ad una collaborazione per il bene comune, per costruire insieme un nuovo presente e dare un futuro al nostro Paese.
Nel rendermi disponibile per qualsiasi necessità di chiarimento, ATTENDO UNA TUA CORTESE RISPOSTA PUBBLICA.
Un cordiale saluto.
Silvia Bello -
LETTERA APERTA A...
Che ne pensate.. la scriviamo?
Ci sto pensando.
Forse è venuto il momento di far sapere non solo a Netlog,
ma all'Italia,
che esiste
UN PROGRAMMA PER L'ITALIA.
Eppure molti, ormai, ne sono al corrente e parlano, ma non fanno.
La domanda è:
PERCHE' NON COLLABORANO?
Ad oggi, le mie comunicazioni sono state inviate in forma privata ad alcuni interlocutori.
In mancanza di risposte concrete ed immediate, quel che posso fare è solo informare anche la stampa.
Non stiamo lavorando a un programma fuori dal mondo.
Quella di seguito indicata è solo la più recente, tra le realtà presenti a livello internazionale.
Ai miei interlocutori dico:
SMETTIAMOLA DI PRENDERCI IN GIRO.
Fonte:
http://www.telegraph.co.uk/finance/financetopics/r- ecession/6201505/Brixton-to-launch-its-own-currenc- y.html
Solito cordiale saluto a tutti.
sb -
NEL PAESE DEI GRUPPI DI POTERE (uuuuh!)
Eh si.. questa è la nostra Wonderful Big Little Italy.
La nostra Wonderful Big Little Italy.. dove TU crei i Buoni Italiani e LORO mettono online i Buoni Lavoro (non servono a un cazzo, così come sono impostati, pessima copiatura, hai ragione Mark.).
La nostra Wonderful Big Little Italy.. dove TU crei un modello che si aggancia al Credito Cooperativo e LORO mettono in cantiere la Banca del Sud (uuuuh, da quanti anni se ne parla..), basata sul Credito Cooperativo (non serve a un cazzo, così com'è impostata. il credito cooperativo c'è già e funziona da dio. pessima copiatura.).
La nostra Wonderful Big Little Italy.. dove una troia (ops, chiedo venia, rispetto e femminil sostegno.. si corregga con "escort" ).. dicevamo.. una troia se ne va a Venezia e passa in prima pagina come una star, mentre tuo figlio, che si fa il culo tra DAMS e corsi vari, nessun lo caga.
La nostra Wonderful Big Little Italy.. dove ci si spaccia per Ingegnere comprando una laurea per poche migliaia di euro (olà amigo!.. http://www.youtube.com/watch?v=2GFNWaTwyWg ).
La nostra Wonderful Big Little Italy, dove se non è P2 è P3, P4, P5, Più che puoi, più che puoi, tanto lo sai che decidiamo noi.. La la la.. scusate, vecchio vizio, m'è partita la song
.
Si, questa è proprio..
la nostra Wonderful Big Little Italy delle lobbies... eggiàggià..
Si si, ci sono ovunque, ma io.. queste vedo.
Insomma, in questa nostra Wonderful Big Little Italy, dove tutto si fa ma nulla cambia ( col cazzo - olà amigo! - che mentre nulla faccio, tutto si fa........ moi.. mi sto facendo il culo da anni, per fare.. ),
dicevamo..
in questa nostra Wonderful Big Little Italy,
dove.. se dici NO, prima o poi sei fottuto ( SI, ho detto NO.. uuuuuh quante volte! ),
dove.. se non la dai, sei fottuto ( uuuuuh.. non ne parliamo.. olà amigo! ).. ma saresti fottuto comunque, tranqui,
dove.. se hai un'idea, prima o poi qualcuno cercherà di fottertela col sorriso ( uuuuh.. how many times ),
dove.. se non sei uno di LORO.. ti cagano a metà ( uuuuh.. che brutta roba! ),
dove.. se dai fastidio e non possono farti fuori.. ti cuociono lentamente a puntino ( uuuuh.. altra roba brutta, my god! )
dove.. aggiungete pure prego..
in questa nostra Wonderful Big Little Italy,
dove cazzo volete che vada, da sola, se chi dovrebbe collaborare se la tira and/or dorme and/or non collabora???
Uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuh.. che liberazione oggi!
** A pensar troppo non si fa mai nulla. **
Ottimi francesismi, oggi.
E' una splendida giornata qui, nella mia Wonderful Milan.
Saluti cari soprattutto a VOI.. e anche a LORO.
sb -
VIETATO FARE SESSO CON UN PESCE UBRIACO
Beh.. bentornati.
E' ancora presto per gli aggiornamenti ma.. vediamo di fare rapidamente il punto della situazione.
Chiunque abbia un minimo di senno avrà capito che:
1) sono in corso accordi informali per avviare una prima sperimentazione di BITCOM,
(qualcuno ha capito di cosa stiamo parlando? quel Sistema di Mutual Credit, odddioddio che cosa difficile! quella valuta complementare all'euro.. mah, chissà se ce la faremo a spiegarci meglio),
e che..
2) uhhhh che fatica! insomma.. pare che non abbiamo trovato grandi amici, fuori da AMICIdiNET.
E così, visto che fino ad ora quel famoso http://www.youtube.com/watch?v=S8JdwcDkwlI l'abbiamo detto solo noi ( plurale maiestatis.. ), stiamo anche attendendo la decisione di un possibile investitore, in mancanza della quale non sarà possibile avviare i lavori nè a livello locale, nè a livello nazionale, come ipotizzato nel BITCOM Business Plan.
Non sappiamo ancora se ce la faremo a partire.. ma noi siamo qui.. e non abbiamo mollato la presa. Vediamo se, dopo il salutare e meritato riposo, chi doveva darci risposte ci tenderà una mano, come ci aspettiamo che accada, visto che nutriamo una profonda stima nei confronti di alcuni professionisti che abbiamo avuto modo di conoscere durante questa avventura ( slurp
). Ne nutriamo un pò meno nei confronti di qualcun altro.. ma noi abbiamo le spalle larghe e tanta, tanta motivazione.
Se invece non ce la faremo - magra e poco gradita consolazione - almeno potremo dire che ce l'abbiamo messa proprio tutta, ma proprio tutta ( e manco vi immaginate quanto! ) che più di così non si sarebbe potuto fare.
Certo che "arrivare due".. o meglio, non arrivare proprio.. non ci piace e non fa per noi, ma si sa.. http://www.youtube.com/watch?v=hMOk_xYRT70.
Beh, bando alle ciance. Parliamo di cose serie.
Visto il livello dell'informazione di questi giorni e le interessantissime argomentazioni su quel che circola tra le lenzuola di Tizio & Caio, suggerisco la lettura di qualcosa di veramente interessante.
VIETATO FARE SESSO CON UN PESCE UBRIACO
( bah.. sarà vero? )
Mentre attendiamo risposte.. se avete articoli altrettanto interessanti ed illuminanti, postate pure il link.
Un cordiale saluto a tutti.
sb