AClockworkClumsy
femmina - 16 anni, settala, Italy
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Blog / }. un brano scrìtto da me (L)
mercoledì, 17 settembre 2008 alle 10:56
questo brano l'ho scritto IO mesi fa IHI,,, scusate se non ci sono le maiuscole, ma è una storia lunga,,, andavo di fretta
ditemi com'è...
L’ultima lezione del giorno svolgeva a termine. Peccato che fosse matematica: quei cinque minuti diventarono un’interminabile agonia.
Mentre la professoressa, una donna piccola e rugosa, si voltava verso la lavagna, illudendosi che la classe fosse attenta, Annie picchiettò la penna sulla schiena del ragazzo seduto davanti a lei; lui si girò, spostando dagli occhi i folti capelli biondo scuro:
- Che c’è, Annie?- sussurrò.
Annie si protese in avanti sul banco:- Oggi prendi il pullman, Justin?- Justin annuì sorridendo e si voltò, giusto in tempo per non essere visto dalla prof:
- signorina chatshaw, ha qualche domanda?- la donna, chiaramente infastidiva, guardava Annie da dietro i vecchi occhiali.
– no no, prof- la ragazza si risistemò sul banco. La sua vicina, la migliore amica jany, catturò la sua attenzione e le sorrise. Poco dopo la campanello pose fine allo strazio di matematica: ventidue ragazzi uscirono chiassosi dall’aula. Per ultimi rimasero anny, jany, justin e un paio di loro amici; attraversarono l’atrio, diretti verso la fermata dell’autobus, tutti insieme:
- che faccia aveva quando l’hai interrotta…- stava dicendo Dave, un ragazzo molto alto e magro, il migliore in disegno. – a proposito, annie- s‘intromise jany, senza che dave, con l’aria tra le nuvole, dicesse niente. –come va con philip?- philip era stata l’avventura estiva di annie, un bell’americano durato una stagione.
Annie fece spallucce:- non c’è niente che dovrebbe andare. Ormai ci sentiamo pochissimo, ma non m’interessa…- il suo tono era infastidito, come se non le piacesse parlare di un’avventura come un vanto. Erano arrivati alla fermata: cole li salutò, salendo su una vecchia auto; annie si sedette su un muretto, tra justin e jany. Dave restò in piedi. Da seduti, i suoi amici lo vedevano ancora più alto, ma lui, distratto, non fece nemmeno caso alle loro teste all’insù.
– ma non state insieme?- chiese dave, in modo del tutto innocente. Annie fissò per qualche secondo il marciapiede grigio e sporco, cercando una risposta soddisfacente. Con una scossa ai lisci capelli castani, alzà gli occhi scuri:
- in realtà no. Forse in estate, ma non abbiamo mai chiario se fossimo insieme o meno. E comunque sia, phil andava bene allora, ma non l’avrei preso in considerazione adesso-.
– perché?- dave tornò alla carica. La sua era semplice curiosità, che lo faceva assomigliare ad un impertinente bambino di cinque anni. Jany guardò l’amica dietro la cortina dei suoi capelli nerissimi: conosceva ogni dettaglio della faccenda, essendo la migliore amica di annie, ma era curiosa di vedere come l’avrebbe spiegata ad uno come dave. Justin, intanto, teneva lo sguardo incollato a terra.
– ecco, io vorrei avere un ragazzo serio, ora. Phil era divertente, bello, e baciava bene; perfetto per l’estate. Ma non è quello che vorrei sempre.- jany conosceva la versione completa di quel discorso: annie preferiva di gran lunga un ragazzo dolce, capace di essere allegro e responsabile, ad uno tutto fumo e niente arrosto. Come phil. Bello, bello, e con un gran sorriso. Ma per descriverlo bisognava fermarsi all’aspetto fisico.
– dave, ma perché non ti siedi?- chiese jany.
Dave scosse la testa.
- no, tanto sta arrivando il mio autobus. Ciao ragazzi, a domani!- aggiunse, e tutti lo salutarono. Justin gli rivolse un gesto smorto.annie lo guardò, spalancando gli occhi ; si girò verso jany con uno sguardo allarmato, ma l’amica gliene restituì uno interrogativo. Annie tornò a guardare justin, lo sguardo perso, le labbra da bambino in una smorfia triste.
–justin, che hai?- annie gli aveva posato una mano sulla gamba, sussurrandogli la domanda. Il ragazzo alzò la testa di scatto, come attraversato da una scossa.
– come? Niente!- sorrise, eppure quello non era i solito sorriso allegro e spontaneo che annie era abituata a ricevere; sembrava più una copia forzata e malamente simile. Annie stava per aprire bocca, ma in quell’esatto momento arrivò il loro autobus,e decise di rimandare.
Una volta saliti, i tre ragazzi di sistemarono sui sedili da quattro: annie e jany di fianco, justin accanto al finestrino, e il posto restante occupato dagli zaini. Per qualche minuto i tre parlarono del più e del meno, e justin continuava a sforzarsi di essere spontaneo. Ma non era molto bravo. Infine annie, preoccupata e pensosa, prese il suo Ipod e porse l’altra cuffia a jany; justin tornò silenzioso, gli occhi verde scuro persi oltre il finestrino. Ma annie non era per niente tranquilla, il comportamento dell’amico l’aveva stranita. improvvisamente spense l’ipod; con uno sguardo, jany la capì, e andò casualmente a parlare con una ragazza di 4b, che conosceva appena. Sospirando, annie spostò gli zaini e si sedette affianco a justin.
–ehi- disse piano, mettendogli una mano sulla spalla. Lui si voltò, negli occhi un’insolita tristezza che sconcertò ulteriormente la ragazza.
–cosa c’è?- ripetè.
E lui non cambiò copione:- niente- questa volta, però, non si sforzava nemmeno di nascondere i propri sentimenti.
–non me la dai a bere, just, sei il mio migliore amico…-
- appunto- sbottò lui; aveva definitivamente gettato la maschera dell’allegria, e ora nei suoi occhi annie scorse una venatura più dura, che non seppe riconoscere.
– non capisco…- annie continuava a parlare piano.
– lascia stare-
- no, justin, aiutami a capire…-
-fra poco devo scendere- tagliò corto lui; e senza dire altro, tolse la mano di annie dalla sua spalla, prese lo zaino e si affrettò ad andarsene.
Rimasta sola, annie si girò disperata verso jany, che stava mandando avanti con molti sforzi una conversazione che doveva essere poco interessante. Liquidò brevemente la ragazza di 4b e tornò da annie:
- allora?-
annie le raccontò in breve cosa si era detta con justin, senza riuscire a spiegare il suo comportamento sofferente. – così, è cambiato tutto d’un tratto!- terminò.
Jany distolse lo sguardo da quello dell’amica. Annie, temendo un cambiamento anche nella sua fedele jany, alzò i tono di voce verso la via dell’isteria:
- no, anche tu no, ti prego!-
- no, annie, scusami- la rassicurò l’altra, affrettandosi a spiegare. – stavo pensando. Forse ho capito.-
- e…?- annie era impaziente, si tormentava le ciocche castane con frenesia.
– beh, an, è qualcosa che penso da un po’ di tempo. Volevo avere delle prove più o meno certe prima di parlartene- si bloccò, ed annie la incitò con lo sguardo:
- fra poco tocca a me, scendere- disse.
Jany riprese, tutto d’un fiato:- io penso che tu piaccia a justin-. La prima reazione di annie fu di sorpresa, che l’ammutolì come una doccia fredda; poi, piano piano, una debole risata le salì dalla gola:
- stai scherzando…- eppure, una piccola parte di lei non faticava a credere a quello che aveva appena ascoltato.
– proprio no. Sono serissima-
- ma… scusa, come fai a dirlo?-
- prima di tutto, da come ti guarda, da come ti protegge, da ogni cosa che fa per te-
- per forza, è il mio migliore amico!- una semplice parola, detta in modo pungente da quel ragazzo che pensava di aver sempre conosciuto, le tornò alla mente, “appunto!”. E in quel momento ricordò ogni suo gesto, ogni suo favore; tutte cose che lei aveva catalogato come semplice amicizia. Chissà quando era stato varcato il confine, quando quei gesti avevano nascosto qualcosa di più, o se l’avevano sempre fatto. Se poi quello che sosteneva jany era vero.
– certo che lo è, ma penso che ora non gli basti più. E pensa anche che justin si è rabbuiato quando dave ha cominciato a parlare di phil-. A questo annie non ci aveva pensato.
Improvvisamente, come svegliatasi, prenotò la fermata, giusto in tempo; baciò jany sulla guancia, la ringraziò e scese, tra pensieri confusi e contrastanti.
“aiutami a capire”
“ io penso che tu piaccia a justin”
“lascia stare”
troppe parole le risuonavano nella mente, urlandole quanto era stata stupida e cieca. Più tardo, sdraiata sul proprio letto, annie teneva fra le mani una delle tante fotografie scattate quell’estate. Quel particolare scatto la ritraeva, sorridente, abbracciata a phil, i cui grandi occhi blu erano socchiusi per via del sole.
Aveva mandato ore prima un messaggio a justin, ed era passato troppo tempo senza che lui rispondesse. E mentre era lì con la foto tra le mani e molti pensieri in testa, il telefono squillò.
I panic! At the disco.
Un nuovo messaggio.
Justin.
“sì, an, ho qualcosa. Capita. Non ti preoccupare. So che ci sarai se ne avrò bisogno. Anche tu sei la mia migliore amica”
– tutto qui?- si ritrovò a sussurrare annie. No, non c’era traccia del suo justin in quelle parole inespressive. Osservò di nuovo la foto di phil: un ragazzo così sembrava un sogno, ma era così lontano da quello che lei sognava per se stessa.
Annie tornò a quello che aveva detto un mese prima a jany: “ un ragazzo serio, jany. Uno che sappia amare, e non solo baciare”. Poi pensò a justin: lui che sembrava magrolino, e invece poteva competere con chiunque; il justin dai capelli biondo scuro, gli occhi verdi, le labbra dolci e infantili dischiuse in quel sorriso che lei adorava.
E si sentì in dovere di scrivergli quelle parole: “ sii sincero, just. Forse ho capito. È per via di quel che ha detto dave?”.
Stavolta dovette aspettare molto meno per ricevere risposta, ma le sembrò comunque un’agonia.
“non voglio più tenermelo dentro, annie. Sicuramente avrei fatto meglio a dirtelo di persona, o a nascondertelo. Ma come hai visto oggi, non ne sono più capace. Ti amo, annie”.
Per un attimo ad annie sembrò tutto irreparabile: un conto è sospettare qualcosa, un altro è sapere la verità, senza nessuna ombra, senza nessun altro lembo della coperta da scoprire. Un secondo dopo, però, la ragazza si accorse che i battiti del suo cuore avrebbero dovuto essere lenti e disperati,. Ma non era così: li riconosceva euforici, come se solo allora fosse diventata capace di tradurli.
Compose in fretta un numero.
Risposero al secondo squillo.
Annie sorrise.
– anch’io-.
Commenti 3 Ordina commenti:
•°o.O Ericucciola O.o°• (sabato, 15 novembre 2008 alle 09:51)
tat è 1 storia bllixima... so k sn i xsonaggi... e al tempo leo aveva ragione a inacazz... ma è 1 cs bllixima e volevo kiederti se pèoxo usarla x il mio libro (sai ne sto scrivendo uno), giuro ke t citero tra i ringraziamenti e t mettrò in grassetto... 6 1 xsona dolcixima capace d voler bn a 1 xsona a nke sopra a te stexa... e qst è lodevole... 6 1 xsona fantastica.. cn tt il mio affetto...
Mrs.Brightside___. (venerdì, 19 settembre 2008 alle 06:52)
- _Lei_stUpra_OrsHettO_bOb_:
*O*
mOglieH miaH..
te l'hO gia' dettO che adOlO i tuOi raccOnti..??
beH..Ora lO sai!!
xD
e se nOn ti dispiace tOrnerei ad essere la tua cOnsigliera!!
..mOltO vOlentieri..
mah, moglie, mia
tu sei già la mia consigliera
= )
non ti ho mai lasciata
IHI
però devo continuare quella storia che tu sia,,,
e vedremo, vero?
ci emme qu
io ti amoh
taaaantoh
(L)
e domani fotooooooooooooooooooh
shìshì!!
me.ti.adOla.<33
(L)
HellyBOOM™ (venerdì, 19 settembre 2008 alle 05:56)
*O*
mOglieH miaH..
te l'hO gia' dettO che adOlO i tuOi raccOnti..??
beH..Ora lO sai!!
xD
e se nOn ti dispiace tOrnerei ad essere la tua cOnsigliera!!
..mOltO vOlentieri..
=D
me.ti.adOla.<33
(L)
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